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La produzione del miele di melata di abete ha luogo in Italia soprattutto nelle Alpi e nell'Appennino, limitatamente alla zona delle foreste casentinesi di abete bianco.
Colore da ambra scuro a quasi nero, talvolta con leggera fluorescenza verde petrolio. Odore caratteristico; balsamico, di legno, di resina, di affumicato, di camino spento, di legno bruciato, di foglie secche bagnate, richiamo a connotazioni animali. Sapore poco o normalmente dolce; normalmente acido. Aroma caratteristico, simile all'odore; di malto, di latte condensato, di panna cotta, di caramello.
[Di: Marco Accorti, Roberto Colombo, Gian Luigi Marcazzan, Livia Persano Oddo, Maria Lucia Piana, Maria Gioia Piazza, Patrizio Pulcini, Anna Gloria Sabatini]
Tratto da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura


Artemisia abrotanum L. è una pianta mellifera, ma il suo contributo alla produzione di miele è limitato rispetto ad altre specie più produttive. La sua coltivazione può comunque essere utile per supportare la biodiversità e gli insetti impollinatori


Acacia farnesiana (L.) Willd. è considerata una pianta mellifera, in quanto produce fiori ricchi di nettare attrattivo per le api. Il miele derivato dai suoi fiori ha colore ambrato chiaro tendente al dorato, con consistenza fluida e cristallizzazione lenta, sapore delicato, leggermente floreale e dolce, e aroma soave con note di vaniglia e fiori freschi. Questo miele è apprezzato per le sue proprietà antiossidanti dovute alla presenza di flavonoidi e composti fenolici, e può essere utilizzato sia in alimentazione naturale sia come coadiuvante lenitivo per tosse e irritazioni lievi della gola.


Origine e Disponibilità: Il miele di Acerola è prodotto principalmente nelle regioni native della pianta, come il Sud America (in particolare Brasile), l'America Centrale e i Caraibi. La fioritura dell'Acerola avviene più volte all'anno (da aprile a ottobre nelle regioni tropicali e subtropicali), il che permette alle api di avere una fonte di nettare e polline pressoché continua per lunghi periodi. Colore: Il miele tende ad avere un colore ambrato chiaro o dorato, simile ad altri mieli di fiori tropicali. Sapore e Aroma: Il profumo è generalmente fruttato e floreale, con possibili note delicate che ricordano il frutto stesso dell'Acerola. Il sapore è dolce ma con un retrogusto leggermente acidulo o fresco, un riflesso del carattere acidulo del frutto da cui proviene. Questo lo rende un miele complesso e non eccessivamente stucchevole. Proprietà Nutrizionali e Potenziali Benefici: Pur non essendo direttamente ricco di vitamina C come il frutto (poiché le api trasformano il nettare), il miele di Acerola eredita parte dei composti bioattivi presenti nel fiore. Attività Antiossidante: Come molti mieli, contiene antiossidanti naturali (come polifenoli e flavonoidi), che possono aiutare a combattere lo stress ossidativo. Proprietà Antibatteriche e Lenitive: Condivide le proprietà antibatteriche e emollienti tipiche del miele, utili per il sollievo di irritazioni alla gola. Enzimi e Nutrienti: Apporta enzimi, vitamine del gruppo B e minerali presenti naturalmente nel miele. Consistenza e Cristallizzazione: Ha una consistenza generalmente liscia e viscosa. Come la maggior parte dei mieli puri, tenderà a cristallizzare nel tempo, formando cristalli fini che ne mantengono intatta la qualità. Il miele di Acerola è un prodotto apistico di pregio, apprezzato per il suo aroma fruttato e la complessità del sapore, oltre che per le proprietà benefiche ereditate dalla pianta. Rappresenta un'eccellente espressione del legame tra l'ape e una delle fonti naturali più ricche di vitamina C.


Pianta mellifera minore, visitata dalle api soprattutto in aree montane o umide. Descrizione del miele: Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati. Aroma: Delicato, erbaceo, con lievi note fruttate e un tocco acidulo. Sapore: Dolce ma fresco, con un retrogusto leggermente tannico (ricorda il limone verde). Cristallizzazione: Rapida, fine e cremosa. Proprietà: Ricco di enzimi e minerali, usato tradizionalmente per lievi proprietà depurative. Nota: Prodotto raro, spesso in miscele con altri mieli floreali. L'aroma ricorda l'acidità caratteristica delle foglie della pianta.


Pur non essendo tra le piante mellifere più note, può contribuire alla produzione di miele in condizioni naturali, soprattutto in prati e radure dove fiorisce abbondantemente. Descrizione del miele prodotto da Rumex acetosella L. Colore: ambra chiaro fino a dorato tenue, talvolta con riflessi verdognoli, a seconda del terreno e della miscela di nettare con altre specie. Aroma: delicato, erbaceo, leggermente acidulo; non particolarmente intenso ma fresco, con note simili a erbe di campo. Sapore: dolce con lieve retrogusto acidulo e amarognolo; armonico, persistente ma non marcato, con un tocco vegetale. Consistenza: fluido da fresco, tende a cristallizzare velocemente in cristalli fini. Caratteristiche aggiuntive: tende ad avere un profilo nutrizionale ricco di minerali e flavonoidi, derivanti dalla composizione della pianta; miele considerato più tonico e leggermente depurativo rispetto ai mieli floreali comuni.


Il miele di Achillea miele è relativamente raro, poiché l'Achillea non è una delle principali piante mellifere, ma ha caratteristiche uniche che lo rendono interessante: Ha un colore ambrato chiaro o giallo dorato, l'aroma è delicato e floreale, con note erbacee che ricordano il profumo dei fiori di achillea. Il sapore è dolce ma non eccessivamente intenso, con un retrogusto leggermente erbaceo e fresco. Tende a cristallizzare lentamente, formando una consistenza fine e cremosa. Il miele di Achillea millefolium è un prodotto pregiato e poco comune, apprezzato per il suo sapore delicato e le sue potenziali proprietà benefiche. Se hai la possibilità di trovarlo, è sicuramente un'ottima aggiunta alla tua dispensa!


Achillea moschata Wulfen è considerata una pianta mellifera, anche se il suo potenziale produttivo di nettare non è elevato come quello di altre specie maggiormente coltivate per l’apicoltura. Il miele prodotto dalle api che raccolgono nettare e polline da Achillea moschata si caratterizza per: Colore: ambrato chiaro, tendente al giallo dorato (#FFD966 circa). Odore: aromatico, erbaceo, con leggere note balsamiche e speziate, ricorda vagamente il profumo delle sommità fiorite. Sapore: delicato, leggermente amarognolo e aromatico, con retrogusto floreale e sfumature vegetali. Consistenza: mediamente fluido, cristallizzazione lenta. Proprietà: può avere effetti lievemente tonici e digestivi, grazie alla presenza di composti bioattivi tipici della pianta. Questo miele è apprezzato soprattutto per il suo aroma particolare e per l’uso in piccole quantità come dolcificante naturale con un tocco aromatico nelle tisane o in cucina. Non è un miele da produzione intensiva, ma piuttosto un miele prezioso e raro, tipico delle zone alpine dove cresce la pianta.


Proprietà del Miele di Vasaka 1. Aspetto e Profilo Sensoriale Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati. Aroma: Floreale, con note erbacee e leggera punta balsamica. Sapore: Dolce ma meno intenso del miele di trifoglio, con retrogusto leggermente amaro e fresco (dovuto agli alcaloidi volatili). 2. Composizione Chimica Zuccheri predominanti: Fruttosio (40-45%) e glucosio (30-35%), con basso contenuto di saccarosio. Componenti attivi: Traccia di vasicina (alcaloide broncodilatatore), sebbene in quantità minime nel miele. Flavonoidi e antiossidanti derivati dal nettare. pH: 3.5-4.5 (medio-acido). 3. Proprietà Terapeutiche (Tradizionali e Scientifiche) Azioni validate: Antibatterico: Efficace contro Staphylococcus aureus e Escherichia coli (studi in vitro). Lenitivo per la gola: Usato in Ayurveda per mal di gola e tosse. Uso tradizionale: Sciroppo naturale con Curcuma e Zenzero per infezioni respiratorie. Cicatrizzante per ulcere orali (applicazione topica). Produzione e Rarità Aree di produzione: Principalmente India (Kerala, Himalaya meridionale), Nepal e Sri Lanka. Disponibilità: Raro sul mercato internazionale, spesso venduto come miele medicinale in negozi specializzati o erboristerie ayurvediche. Dosaggi e Consigli d’Uso Adulti: 1 cucchiaino (5 g) 2-3 volte al giorno, puro o in tisane calde. Controindicazioni: Evitare in gravidanza (per precauzione, data la presenza di alcaloidi). Diabetici: monitorare la glicemia (moderato indice glicemico).


Il miele di aglio si ottiene da api che bottinano i fiori bianchi della pianta, presenti in estate (giugno-luglio). Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdognoli. Aroma: Intenso, con note vegetali simili all'aglio ma più delicate, lievemente speziate. Sapore: Dolce iniziale, con retrogusto leggermente piccante e sulfureo (ricorda l'aglio cotto). Cristallizzazione: Lenta, fine. Proprietà: Antibatteriche (perossido di idrogeno) e antiossidanti (fenoli), potenziate dai composti solforati residui. Note: Raro, prodotto in piccole quantità per l’aroma particolare. Usato tradizionalmente per infezioni respiratorie.


Vitex agnus-castus è una pianta mediterranea della famiglia Lamiaceae, con fiori lilla-bluastri riuniti in spighe. Il nettare è particolarmente apprezzato dalle api (Apis mellifera), ma la produzione di miele monoflora è rara a causa della fioritura tardiva (estate avanzata) e della distribuzione limitata a zone costiere. Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdolini (simile al miele di lavanda). Aroma: Floreale, con note erbacee e leggera punta speziata. Sapore: Dolce ma meno intenso del miele di acacia, con retrogusto lievemente amaro e canforato (dovuto a tracce di iridoidi e terpeni).


Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati. Aroma: Delicato, erbaceo, con note floreali e un lieve sentore di muschio. Sapore: Dolce ma fresco, con un retrogusto leggermente tannico (ricorda il tè verde leggero). Cristallizzazione: Lenta, fine e cremosa. Proprietà: Ricco di enzimi e composti fenolici, tradizionalmente usato per lievi proprietà antinfiammatorie orali. Nota: Prodotto raro, spesso in miscele con altri mieli di fiori di campo. L'aroma ricorda il profumo delle foglie della pianta, con una punta di acidità.


È un miele monoflora piuttosto raro, poiché l'Albizia non forma boschi puri e vasti come la più comune Robinia pseudoacacia (comunemente chiamata "Acacia" in Italia). Viene prodotto in aree dove la pianta è molto diffusa, come in alcune regioni dell'Asia orientale (es. Cina, Corea) e in zone limitate del Mediterraneo dove è stata ampiamente piantata come ornamentale. Aspetto: Allo stato liquido ha un colore ambra chiaro o giallo paglierino molto tenue, simile al miele di acacia (Robinia), ma a volte può presentare riflessi leggermente rosati o dorati. Consistenza: Cristallizza molto lentamente (diversamente dal miele di acacia che rimane liquido a lungo, quello di Albizia può cristallizzare in modo fine e cremoso) a causa di un rapporto fruttosio/glucosio equilibrato. Profumo (Odore): L'aroma è delicato, floreale e fruttato. Ricorda i fiori bianchi e il profumo molto sottile del fiore dell'Albizia stesso. Non è invasivo. Sapore (Gusto): Il gusto è molto dolce e fine, con una notevole mancanza di acidità e amarezza. Il retrogusto è persistente, vanigliato e ricorda le note dei fiori bianchi e della frutta matura. È uno dei mieli più dolci e meno aromatici in assoluto.


Il miele di Alchemilla vulgaris non esiste come prodotto a sé stante, ma il suo nettare è un componente importante che contribuisce alla complessità e alla qualità dei mieli poliflora.


il miele monoflora di Alchechengi è estremamente raro e di difficile reperibilità. Il miele prodotto dai fiori di questa pianta è considerato un prodotto di nicchia, con caratteristiche uniche che ne riflettono la natura. Colore: Tende ad essere di un colore ambrato chiaro, con sfumature dorate. Sapore: Il sapore è il suo tratto distintivo. Inizialmente dolce e delicato, evolve in un retrogusto leggermente acidulo o fruttato, che ricorda il sapore agrodolce della bacca, con una nota finale di amaro dovuta ai composti presenti nel calice. Aroma: L'aroma è sottile, con note che richiamano la frutta. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare in modo abbastanza rapido, assumendo una consistenza granulosa e compatta.


Pianta mellifera minore, visitata dalle api in aree mediterranee. Miele di alloro: Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri. Aroma: Intenso, balsamico, con note legnose e lieve sentore di spezia (ricorda le foglie fresche). Sapore: Dolce ma complesso, con retrogusto amarognolo e una punta canforata (dovuta all'1,8-cineolo). Cristallizzazione: Lenta, fine e cremosa. Proprietà: Ricco di enzimi e composti fenolici, tradizionalmente usato per infezioni respiratorie lievi. Nota: Prodotto raro, spesso in miscele con altri mieli mediterranei (corbezzolo, lavanda). L'aroma ricorda l'olio essenziale, ma più delicato. In Grecia, il miele di alloro era considerato un rimedio per la tosse nei bambini.


Pianta mellifera, visitata dalle api nelle regioni tropicali/subtropicali durante la fioritura (inverno-primavera). Miele di aloe vera: Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdognoli. Aroma: Delicato, floreale, con note vegetali leggere (ricorda il gel fresco). Sapore: Dolce ma fresco, con retrogusto leggermente erbaceo e una punta acidula. Cristallizzazione: Molto lenta, fine. Proprietà: Ricco di enzimi e antiossidanti, tradizionalmente usato per lievi infiammazioni orofaringee. Nota: Prodotto rarissimo, tipico delle zone aride (es. Canarie, Sudafrica). L’aroma è meno intenso rispetto al gel, ma più complesso.


Alstonia scholaris è considerata moderatamente mellifera nelle aree del suo areale naturale (Asia meridionale e sud-orientale). La produzione di nettare non è elevata come nelle principali specie mellifere tropicali, ma può risultare significativa localmente, soprattutto dove l’albero è abbondante e la fioritura è sincrona.


Pianta mellifera minore, visitata dalle api in estate. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati. Aroma: Delicato, floreale, con note vegetali leggere (ricorda l'infuso di radice). Sapore: Dolce ma fresco, con retrogusto leggermente erbaceo e una punta di vaniglia. Cristallizzazione: Lenta, fine e cremosa. Ricco di enzimi, tradizionalmente usato per lievi irritazioni della gola (sciolto in latte caldo). Prodotto raro, spesso in miscele con altri mieli floreali. L'aroma ricorda il profumo dei fiori, più delicato rispetto alla radice.


Pianta mellifera minore, visitata dalle api in tardo autunno (unico nettare disponibile in quel periodo). Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri. Aroma: Intenso, legnoso, con note balsamiche e una punta speziata. Sapore: Dolce complesso, retrogusto tannico leggero e lieve nota canforata. Cristallizzazione: Molto lenta, fine. Ricco di enzimi e composti fenolici, usato tradizionalmente per infiammazioni orofaringee. Prodotto rarissimo, tipico del Nord America. L'aroma ricorda l'idrolato di amamelide, ma più dolce.


La produzione di miele monofloreale di Amareno è possibile in regioni con una significativa presenza di questi alberi, come alcune zone dell'Europa centro-orientale e dell'Asia Minore (suo presunto luogo di origine). Tuttavia, è un miele piuttosto insolito e di nicchia. Più spesso, il nettare dei suoi fiori contribuisce alla produzione di mieli millefiori primaverili. Colore: Ci si aspetta che il miele di Amareno abbia un colore ambrato medio o scuro, tendente al rossastro. I mieli derivati da fiori di alberi da frutto spesso rientrano in questa tonalità. Sapore e Aroma: Il profumo sarebbe intensamente floreale e fruttato, con possibili note che ricordano il frutto stesso dell'Amarena (ciliegia acida). Il sapore sarebbe dolce ma con un retrogusto leggermente acidulo e aromatico, un riflesso del carattere del frutto da cui proviene. Questa complessità lo renderebbe un miele interessante e non eccessivamente stucchevole. Consistenza e Cristallizzazione: Avrebbe una consistenza generalmente liscia e viscosa. Il suo comportamento alla cristallizzazione dipenderebbe dal rapporto fruttosio/glucosio; un rapporto più alto tende a ritardare la cristallizzazione.


Abelmoschus moschatus Medik. è considerata una pianta mellifera, poiché i suoi fiori attirano api e altri insetti impollinatori grazie alla produzione di nettare ricco e profumato anche se il monoflora è considerato raro. Aspetto e colore: Il miele ottenuto dai fiori di A. moschatus è generalmente chiaro dorato o ambrato chiaro, con sfumature leggermente verdi se raccolto da aree con alta concentrazione di foglie e polline. Aroma: Ha un profumo delicato e speziato, con note muschiate caratteristiche dei semi della pianta. Il profumo ricorda leggermente quello delle spezie aromatiche utilizzate in cucina o nei profumi naturali. Sapore: Il gusto è dolce e aromatico, con una leggera nota speziata e persistente sul palato, che lo distingue dai mieli monofloreali più comuni come acacia o millefiori. Consistenza: Tendenzialmente fluido e cristallizzante lentamente, con cristalli fini se lasciato a temperatura ambiente. La consistenza può variare in funzione del clima e della composizione dei fiori circostanti. Proprietà: Tradizionalmente, il miele di A. moschatus è apprezzato non solo come dolcificante naturale, ma anche per il supporto digestivo e il tono aromatico, sfruttando le caratteristiche aromatiche dei fiori e dei semi della pianta. Può essere utilizzato in tisane, dolci o direttamente al cucchiaio come integratore naturale.


Il suo nettare contribuisce più spesso a mieli millefiori prodotti in regioni dove cresce spontaneamente (come le zone del Mediterraneo e del Nord Africa). Colore: Tende ad essere di colore chiaro, generalmente ambra pallido o giallo paglierino quando è liquido. Sapore: Il sapore è solitamente delicato, con note dolci e un fondo aromatico che ricorda vagamente le spezie dolci, ma non è pungente come i frutti della pianta stessa. Aroma: L'aroma è leggero e piacevole. Cristallizzazione: Come molti mieli chiari, tende a cristallizzare in modo relativamente rapido, assumendo una consistenza cremosa e fine.


L’ananas (Ananas comosus) è una pianta tropicale della famiglia delle Bromeliaceae, coltivata principalmente per il frutto. Sebbene non sia una fonte primaria di nettare per le api, in alcune regioni (Costa Rica, Hawaii, Filippine) le api raccolgono il nettare dai suoi fiori violacei, producendo un miele raro e pregiato. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati. Aroma: Fruttato, con note tropicali e un leggero sentore di vaniglia. Sapore: Dolce ma bilanciato, con un retrogusto leggermente acidulo e fresco.


Come tutte le Apiacee anche l'Aneto è frequentata dalle api, tuttavia è molto difficile reperire un miele monoflora con prevalenza di Aneto. Ricco di enzimi e minerali, tradizionalmente usato per lievi disturbi digestivi. Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdognoli. Aroma: Delicato, floreale, con note fresche e lievemente speziate (ricorda il finocchio). Sapore: Dolce ma fresco, con un retrogusto erbaceo e una punta di anice. Cristallizzazione: Rapida, fine e cremosa. Non confondere con il miele di finocchio, dal sapore più intenso


Pianta mellifera minore, visitata dalle api in estate durante la fioritura. Miele di Angelica: Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri. Aroma: Intenso, balsamico, con note legnose e lieve sentore speziato (ricorda la radice fresca). Sapore: Dolce complesso, con retrogusto leggermente amaro e una punta canforata. Cristallizzazione: Molto lenta, granulazione fine. Proprietà: Ricco di minerali e composti fenolici, usato tradizionalmente per infezioni respiratorie lievi. Prodotto rarissimo, tipico delle zone nordiche (Scandinavia, Islanda). L'aroma ricorda l'olio essenziale della pianta, ma più delicato.


Quando è possibile ricavare un miele prevalentemente da questa fonte, esso eredita le caratteristiche aromatiche dei suoi frutti, dovute all'alto contenuto di anetolo. Colore: Generalmente chiaro, giallo-ambrato. Sapore: Deciso, aromatico e intenso, con una spiccata nota che ricorda l'anice e la liquirizia. Nonostante l'intensità aromatica, il gusto di base è dolce e pulito. Aroma: Forte e penetrante, con chiare note speziate che richiamano l'essenza stessa dell'anice stellato. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare in modo relativamente rapido, assumendo una consistenza granulosa ma morbida.


Pianta mellifera minore, visitata dalle api in estate durante la fioritura. Prodotto raro, spesso in miscele con altri mieli floreali. L'aroma è più delicato rispetto all'olio essenziale di anice. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati. Aroma: Delicato, floreale, con note dolci e una leggera punta di liquirizia. Sapore: Dolce ma fresco, con un retrogusto leggermente speziato (ricorda i semi della pianta). Cristallizzazione: Media, fine e cremosa. Proprietà: Ricco di enzimi e minerali, tradizionalmente usato per lievi disturbi digestivi.


Bixa orellana è considerata pianta mellifera secondaria o accessoria, non primaria. I fiori producono nettare in quantità modesta ma sono regolarmente visitati da api (in particolare Apis mellifera e api native tropicali) soprattutto nelle aree di coltivazione e nei climi tropicali e subtropicali dove la specie è abbondante.


Il miele ha colore Ambrato chiaro con riflessi dorati (simile al miele di acacia ma più intenso), aroma delicato, floreale, con note erbacee e un tocco di vaniglia. Sapore dolce ma non stucchevole, con retrogusto leggermente speziato e fresco. Cristallizzazione: Lenta (rimane liquido a lungo).


Colore: chiaro-ambrato, talvolta con riflessi dorati. Aroma: delicatamente aromatico, leggermente speziato o resinoso, con note simili alla radice della pianta. Sapore: dolce, con un retrogusto erbaceo e leggermente aromatico. Consistenza: fluido, simile ad altri mieli monoflora, cristallizzazione lenta. Proprietà: oltre al gusto particolare, può contenere tracce di composti bioattivi derivati dai fiori, conferendo potenziali effetti antiossidanti e nutrienti aggiuntivi. Il miele di Aralia racemosa è raro e tipico delle zone nordamericane dove la pianta cresce spontanea, spesso raccolto in apiari specializzati in mieli monoflora aromatici. Viene apprezzato sia per il consumo alimentare che per usi erboristici leggeri, come dolcificante in tisane o rimedi tradizionali.


Citrus aurantium L. (comunemente chiamato arancio amaro o bigarade) è effettivamente una pianta mellifera: le sue fioriture, bianche e molto profumate, attirano le api che producono miele da questo nettare. Il miele di arancio amaro ha le seguenti caratteristiche principali: Colore: chiaro, tendente al giallo paglierino o al bianco ambrato chiaro. Sapore: delicato, dolce ma con un retrogusto leggermente amaro e agrumato, molto aromatico. Aroma: intenso, floreale e caratteristico della fioritura degli agrumi; spesso molto persistente. Consistenza: liquido all’estrazione, tende a cristallizzare in modo fine e uniforme. Proprietà: considerato facilmente digeribile, con potenziali effetti calmanti e leggermente stimolanti sulla digestione; contiene enzimi, flavonoidi e polifenoli tipici della pianta di origine. Questo miele è apprezzato sia da solo, per accompagnare colazioni o tè, sia come dolcificante naturale per preparazioni gastronomiche delicate, grazie al suo aroma fine e agrumato.


Miele monoflora da quasi incolore a giallo paglierino allo stato liquido; da bianco, a volte perlaceo, a beige chiaro allo stato cristallizzato. Odore caratteristico, florale, fragrante, fresco, ricorda i fiori di zagara; con il tempo si sviluppa un odore meno fresco e florale, più fruttato, simile a quello della marmellata di arancio. Sapore caratteristico, corrispondente alla descrizione olfattiva.
[Di: Marco Accorti, Roberto Colombo, Gian Luigi Marcazzan, Livia Persano Oddo, Maria Lucia Piana, Maria Gioia Piazza, Patrizio Pulcini, Anna Gloria Sabatini]
Tratto da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura
Polline monoflora abbondante di colore marrone.


Il miele derivato dai suoi fiori tende ad avere un colore ambrato scuro con riflessi rossastri e un aroma intenso, legnoso e leggermente fruttato. Al gusto si presenta con una nota iniziale dolce, seguita da un retrogusto leggermente amaro e tannico, dovuto alla presenza di composti fenolici e antrachinoni presenti nella pianta. La consistenza è generalmente densa e viscosa, con una cristallizzazione lenta. Questo miele può avere proprietà antibatteriche e antinfiammatorie, riflettendo alcune delle caratteristiche fitochimiche della pianta. Tuttavia, la produzione è spesso limitata e locale, legata alle regioni dove la pianta è diffusa, come Madagascar e alcune zone dell'Africa tropicale.


Considerata una pianta mellifera, sebbene non sia tra le principali fonti di nettare per le api. Il miele derivato da questa pianta è raro e ha caratteristiche particolari: Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri Aroma: Intenso, erbaceo, con note terrose e leggermente balsamiche Sapore: Complesso, tendente all'amaro, con retrogusto persistente e leggera nota speziata Cristallizzazione: Lenta, con formazione di cristalli fini Proprietà: Conserva parzialmente i principi attivi della pianta, tra cui tracce di oli essenziali (tujone, cineolo) e flavonoidi Questo miele viene prodotto soprattutto in zone rurali e montane dell'Europa centrale e orientale, dove la pianta cresce spontaneamente in abbondanza. La produzione è limitata perché le api preferiscono spesso altre fonti nettarifere più ricche.


Il miele prodotto da Artemisia annua presenta le seguenti caratteristiche: Colore: Da ambrato chiaro a dorato intenso, talvolta con riflessi verdognoli. Aroma: Intenso e aromatico, con note erbacee e leggermente speziate. Sapore: Dolce ma con retrogusto caratteristico amarognolo, dovuto ai composti amari tipici della pianta (lactoni sesquiterpenici). Consistenza: Solitamente fluido, con tendenza a cristallizzare lentamente nel tempo. Proprietà: Contiene composti fenolici e flavonoidi derivanti dalla pianta, conferendo al miele potenziali proprietà antiossidanti e supporto generale al benessere, come osservato in studi fitochimici sui mieli aromatici da piante officinali. Il miele di Artemisia annua è apprezzato sia come alimento dolce aromatizzato, sia per uso fitoterapico tradizionale, soprattutto per il supporto digestivo e le proprietà aromatiche e antiossidanti.


Il miele di asparago è raro e prodotto solo in aree con coltivazioni estensive. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati. Aroma: Delicato, con note vegetali e lievi sentori floreali. Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente erbaceo e una punta minerale. Cristallizzazione: Media, tende a diventare cremoso nel tempo. Non ha l'odore tipico dell'asparago fresco. Contiene tracce dei composti solforati presenti nella pianta, che ne influenzano leggermente il profilo aromatico. Questo miele è apprezzato dagli intenditori per la sua delicatezza e unicità.


Pianta mellifera minore, apprezzata dalle api soprattutto in zone boschive umide dell'Europa centrale e settentrionale. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati Aroma: Delicato, floreale, con note di vaniglia (dovute alla cumarina) Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto lievemente erbaceo e fresco Consistenza: Cristallizzazione fine e veloce Proprietà: Conserva tracce di cumarina, che gli conferiscono un potenziale effetto calmante (sebbene non sufficiente per uso terapeutico) Caratteristiche Uniche Produzione limitata: Le api visitano il Caglio odoroso sporadicamente, preferendo altre fonti nettarifere. Aroma distintivo: La vanillina naturale (derivata dalla cumarina) lo rende riconoscibile, sebbene raro da trovare puro.


Il miele derivato è raro e tipico di aree mediterranee dove la pianta cresce spontanea. Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdognoli. Aroma: Intenso,erbaceo, con note balsamiche e un leggero sentore di menta selvatica. Sapore: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto amarognolo e fresco, tipico delle Artemisie. Cristallizzazione: Lenta, tende a rimanere liquido a lungo.


Il miele di assenzio è raro e prodotto solo in aree con abbondante presenza spontanea della pianta (es. zone aride mediterranee o balcaniche). Colore: Ambrato scuro con riflessi verdognoli. Aroma: Intenso, erbaceo-medicinale, con note balsamiche e un leggero sentore canforato (eredità del tujone). Sapore: Dolce iniziale, seguito da un retrogusto amaro e persistente, tipico delle Artemisie. Cristallizzazione: Lenta, tende a rimanere viscoso. Caratteristiche uniche: L’amaro residuo lo rende un miele "da intenditori", non adatto a tutti i palati. Contiene tracce minime di tujone (non tossiche nelle quantità consumate).


Descrizione del miele di Artemisia vallesiaca: Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri, simile al miele di castagno ma più chiaro. Aroma: Intenso e complesso, con note balsamiche, leggere sfumature erbacee e un tocco resinoso. Sapore: Dolce iniziale, seguito da un retrogusto amaro e persistente, tipico delle Artemisie alpine, con una fresca nota mentolata. Cristallizzazione: Molto lenta, tende a rimanere liquido a lungo. Caratteristiche uniche: Prodotto solo in aree alpine con fioriture abbondanti (es. Vallese svizzero o Alpi piemontesi). L'aroma ricorda l'odore della pianta fresca, ma più dolce e meno aggressivo. Contiene tracce minime di tujone, non tossiche nelle quantità consumate. Nota storica: In passato, i pastori valdostani lo mescolavano a tisane di genepì come ricostituente, pratica oggi abbandonata per il rischio di accumulo di tujone. Fonte: Mieli delle Alpi (Centro Apistico Regionale Piemonte, 2021). Attenzione: Miele rarissimo, spesso contraffatto con miscele di miele di castagno e oli essenziali di Artemisia.


Il miele monoflora di Astragalo è spesso considerato un miele di alta qualità, con caratteristiche legate al clima secco e montano delle regioni in cui fiorisce. Colore: È tipicamente di colore molto chiaro, spesso quasi trasparente o giallo pallido quando liquido. È uno dei mieli più chiari in commercio. Sapore: Il sapore è delicato, neutro e poco persistente, con una dolcezza pulita e leggera. Non presenta l'aroma pungente o speziato tipico di altri mieli. Aroma: L'aroma è fine e tenue, talvolta descritto come floreale-balsamico molto sottile. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare in tempi medi, assumendo una consistenza morbida e cremosa. Curiosità Nutrizionale e Uso Il miele di astragalo non è solo apprezzato per il suo gusto delicato. Data la natura della pianta (nota per le sue proprietà immunostimolanti e adattogene in fitoterapia), questo miele è spesso associato a benefici per la salute e viene utilizzato non solo come dolcificante ma anche come tonico e coadiuvante del benessere generale.


Il miele di avocado è raro e tipico di regioni tropicali/subtropicali con coltivazioni intensive (es. Messico, California, Israele).
Colore: Ambrato scuro con riflessi verdognoli, simile al miele di castagno ma più chiaro.
Aroma: Intenso e complesso, con note terrose, leggere sfumature di frutta matura e un accenno di erbe balsamiche.
Sapore: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto maltato e un lieve sentore vegetale che ricorda il frutto fresco.
Cristallizzazione: Molto lenta, tende a rimanere liquido a lungo.
Caratteristiche uniche: Contiene tracce di composti fenolici derivati dal nettare dei fiori, che gli conferiscono un potenziale antiossidante superiore ad altri mieli (Journal of Apicultural Research, 2021).
L'aroma ricorda vagamente il frutto, ma è meno grasso e più floreale.
Note:
Prodotto in piccole quantità, è apprezzato dagli intenditori per la sua rarità. Non ha usi terapeutici specifici, ma è ricercato in gastronomia per abbinamenti con formaggi stagionati o cioccolato fondente.
Fonte: "Mieli Tropicali" (Centro de Investigaciones Apícolas de México, 2022).


Buona fonte di nettare per le api, soprattutto nelle aree incolte e ai margini dei boschi dove cresce spontaneamente. Tuttavia, il miele monoflora di Ballota nigra è molto raro e quasi mai prodotto commercialmente in purezza, a causa della distribuzione sparsa della pianta. Contribuisce più spesso alla composizione dei mieli millefiori locali. Colore: Tende a essere di colore ambra chiaro o giallo dorato, di media intensità. Sapore e Aroma: L'aroma e il sapore sono generalmente delicati e neutri, a differenza dell'odore sgradevole che la pianta emana se strofinata (odore che non si trasferisce al miele). Presenta note leggermente floreali e dolci. Cristallizzazione: Come molti mieli di campo, tende a cristallizzare rapidamente, assumendo una consistenza granulosa o cremosa, a seconda della finezza dei cristalli.


L'Abies balsamea (Abete balsamico) è una fonte importante per la produzione di un tipo speciale di miele, noto come Melata d'Abete o Miele di Melata di Abete. È fondamentale chiarire che non si tratta di un miele di nettare (prodotto direttamente dal fiore), ma di un miele di melata, una sostanza zuccherina che si forma sugli aghi dell'abete e che le api raccolgono. Melata d'Abete: 1. Colore e Aspetto Colore: È molto scuro, spesso di un colore ambra scuro tendente al nero, talvolta con affascinanti sfumature verde scuro o rossastre. Consistenza: È un miele molto viscoso e denso, che tende a rimanere liquido per lungo tempo. La cristallizzazione è estremamente lenta e talvolta quasi assente, grazie al suo basso contenuto di glucosio e all'elevata viscosità. 2. Sapore e Aroma Dolcezza: È significativamente meno dolce rispetto ai mieli di nettare tradizionali. È spesso apprezzato da chi non ama i sapori troppo stucchevoli. Sapore: Il gusto è intenso e complesso, con note caratteristiche di malto e caramello e un retrogusto leggermente amarognolo o salato. Aroma: L'odore è caratteristico e inconfondibile, con sentori di resina, legno umido, bosco e un accenno balsamico o di affumicato. 3. Valore Nutrizionale e Proprietà Origine: A differenza del nettare floreale, la melata è una sostanza zuccherina prodotta da piccoli insetti (afidi o cocciniglie) che si nutrono della linfa dell'albero e poi la secernono. Le api raccolgono questa secrezione. Composizione: È particolarmente ricco di sali minerali (potassio, fosforo, calcio, magnesio) e di oligoelementi. Proprietà Tradizionali: Viene tradizionalmente consigliato per le sue proprietà antisettiche, balsamiche (utile per tosse e mal di gola) e per essere un buon integratore di minerali. Ha anche un indice glicemico generalmente più basso rispetto ad altri mieli..


Non è generalmente disponibile un miele monoflorale certificato di Lagerstroemia speciosa; il prodotto è quindi prevalentemente poliflorale, con una quota variabile di nettare di banaba quando la fioritura coincide con periodi di scarsità di altre fonti. Le caratteristiche organolettiche attribuibili a un miele con presenza significativa di banaba sono le seguenti: Colore: da ambra chiaro ad ambra medio, talvolta con riflessi dorati. Profumo: floreale delicato, con note dolci e leggermente vegetali; non invadente. Sapore: dolce equilibrato, morbido, con possibili sfumature floreali e una lieve nota tannica di fondo; assenza di amarezze marcate. Cristallizzazione: tendenzialmente lenta o media, dipendente dalla matrice poliflorale e dal rapporto glucosio/fruttosio del raccolto complessivo.


Il miele di banano è di colore ambrato chiaro con riflessi dorati, tendente al giallo paglierino se molto fresco. Ha un aroma delicato, fruttato, con note floreali leggere e un sottile sentore tropicale che ricorda vagamente la polpa di banana matura. Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una leggera acidità e un retrogusto fresco, a volte con una punta erbacea o vegetale. La consistenza è generalmente fluida, con una cristallizzazione lenta e fine. Nota: Poiché il banano non è una delle principali piante nettarifere, il miele puro di Musa paradisiaca è raro; spesso si trova in miscele con altri fiori tropicali.


Il miele derivato dai suoi fiori è raro e tipicamente prodotto in aree limitate dove la pianta cresce spontaneamente. Il miele presenta un colore ambrato chiaro con riflessi dorati. Al naso offre un aroma delicato, con note floreali leggere e un sottile sentore erbaceo-terroso, che ricorda vagamente il profumo dei suoi fiori gialli. Al gusto è dolce ma non stucchevole, con una lieve nota amaricante e astringente in retrogusto, caratteristica che riflette le proprietà della pianta. La consistenza è generalmente fluida, con una cristallizzazione fine e lenta.


Il miele di bardana è raro e prodotto in aree dove la pianta è abbondante ma permette alle api una raccolta abbondante sia di miele che di polline. Ha un colore ambrato scuro con riflessi rossastri, aroma intenso e terroso, sapore complesso: dolce con note maltate, lieve retrogusto amarognolo e speziato. La cristallizzazione è media e fine. Ricco di minerali e composti fenolici, viene talvolta utilizzato nella medicina tradizionale per le sue proprietà antiossidanti. Non ci sono studi specifici su larga scala riguardo alle sue proprietà terapeutiche.


Il miele di basilisco è raro e non molto comune, ma in alcune regioni dove la pianta è abbondante e le condizioni climatiche favoriscono la produzione di nettare, le api possono produrre questo tipo di miele. Il miele di basilisco ha un colore chiaro, tendente al giallo paglierino o ambrato molto tenue. Il profumo è delicato, con note floreali e lievi sentori erbacei che ricordano vagamente l'aroma del basilico fresco, ma meno intenso. Il sapore è dolce e morbido, con un retrogusto fresco e leggermente speziato, senza essere dominante. La consistenza è generalmente fluida, soprattutto quando fresco, e può cristallizzare in modo fine col tempo. Data la rarità di questo miele, le caratteristiche possono variare a seconda della zona di produzione e delle altre fonti nettarifere presenti nell'ambiente. Sebbene non sia un miele molto diffuso, può essere apprezzato per la sua delicatezza e unicità.


Colore: Ambrato medio con riflessi dorati (codice colore approssimativo: #DAA520), simile ai mieli di fiori selvatici. Aroma: Intenso e speziato, con note di eugenolo (simile al chiodo di garofano), menta e leggeri sentori terrosi, derivati dai composti fenolici della pianta. Sapore: Dolce moderato con retrogusto leggermente piccante e aromatico, caratteristico del Basilico sacro. Cristallizzazione: Lenta (3-6 mesi), con cristalli fini e consistenza cremosa.


Considerata una pianta mellifera, sebbene non tra le principali. Il miele di bergamotto è una rarità prodotta principalmente in Calabria, dove le arnie sono poste vicino alle coltivazioni. Miele: Colore ambra chiaro con riflessi dorati. Aroma intensamente floreale, agrumato, con note caratteristiche di bergamotto che ricordano il fresco profumo dell'olio essenziale. Sapore dolce ma equilibrato, con una piacevole acidità agrumata e un retrogusto leggermente balsamico. Cristallizzazione fine e lenta. Profumo più complesso rispetto agli altri mieli di agrumi Retrogusto persistente con una lieve nota amarognola Raro e ricercato per la sua unicità


Il miele di betonica è raro e generalmente monoflorale solo in zone con abbondante presenza della pianta. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati. Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee leggere. Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente terroso e fresco. Cristallizzazione: Media, fine e cremosa. Proprietà: Potenzialmente calmanti e digestive per la presenza di composti attivi trasferiti dal nettare, ma non ci sono studi specifici sul miele di betonica. Viene talvolta miscelato con mieli di altre piante officinali in aree montane o collinari.


Considerata una pianta mellifera secondaria. Il miele di betulla è una rarità prodotta principalmente nelle regioni nordiche e baltiche. Colore ambrato chiaro con riflessi dorati. Aroma delicato, legnoso, con note fresche di corteccia e un lieve sentore balsamico. Sapore dolce ma non stucchevole, con un retrogusto pulito, leggermente minerale e una punta vegetale. Cristallizzazione fine e lenta. Meno dolce rispetto ai mieli floreali classici Retrogusto fresco che ricorda l'odore della linfa Prodotto in piccole quantità per la scarsa secrezione nettarifera La produzione è limitata perché le api visitano la betulla più per la propoli (raccolta dalle gemme resinose) che per il nettare.


Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdolini (codice colore approssimativo: #E6DAA6), simile ai mieli di fiori selvatici tropicali 4. Aroma: Erbaceo e terroso, con note leggere di muschio e un sentore floreale delicato, influenzato dai composti fenolici e dai coumestani (es. wedelolactone) 38. Sapore: Dolce moderato (non stucchevole), con retrogusto leggermente amaro e astringente, tipico delle Asteraceae ricche in flavonoidi 310. Cristallizzazione: Media velocità (1-3 mesi), con cristalli fini e consistenza cremosa


Pianta mellifera di discreta importanza. Colore ambra chiaro con riflessi dorati. Aroma intenso, floreale, con note dolci che ricordano la mandorla e una lieve punta muschiata. Sapore delicato ma persistente, dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente ammandorlato e un tocco fresco. Cristallizzazione fine e lenta, con formazione di cristalli irregolari. Caratteristiche distintive: Profumo più complesso rispetto ad altri mieli floreali Retrogusto caratteristico che ricorda i fiori del biancospino Raro da trovare puro, spesso diventa un miele millefiori Produzione: La fioritura breve (maggio-giugno) e la competizione con altre piante limitano la produzione. Le api visitano i fiori principalmente per polline, ma in condizioni favorevoli producono questo miele pregiato.


Pianta mellifera, anche se non tra le principali. Viene visitata dalle api, che raccolgono nettare e polline dai suoi fiori. Miele di bistorta (se monoflora, raro): Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati. Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee leggere. Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente vegetale e una punta di astringenza (influenza dei tannini). Cristallizzazione: Media, tende a diventare cremoso nel tempo. Note: Essendo una pianta diffusa in zone umide e prati montani, il miele di bistorta puro è raro e spesso si trova in mieli millefiori alpini o di alta quota. Non ci sono studi specifici sulle proprietà di questo miele, ma erediterebbe parzialmente alcuni composti bioattivi (es. polifenoli) dalla pianta.


Il miele ottenuto è raro e spesso in miscela: colore ambrato chiaro, profumo intenso e floreale con note balsamiche e di miele di tiglio, sapore dolce, aromatico e leggermente speziato, cristallizzazione medio-lenta.


Peumus boldus Molina è considerata una pianta mellifera, anche se secondaria e localizzata, legata soprattutto agli ecosistemi del Cile centrale, dove il boldo è specie spontanea o coltivata. Caratteristiche del miele di Peumus boldus Il miele prodotto a partire dal nettare di Peumus boldus è raro e generalmente monoflorale solo in contesti molto specifici; più spesso entra nella composizione di mieli multiflorali andini o mediterraneo-cileni. Colore Il miele di boldo presenta un colore che varia: dall’ambra chiaro all’ambra medio con possibili riflessi verdastri o dorati quando fresco Tende a scurire leggermente con il tempo. Aroma L’aroma è intenso, balsamico ed erbaceo, chiaramente riconducibile al profilo aromatico della pianta: note canforate e resinose sentori verdi, di foglia secca e legno aromatico sfumature medicinali e speziate È un aroma persistente e poco dolce, che può risultare insolito per chi è abituato a mieli floreali delicati. Sapore Al palato il miele di boldo è: poco stucchevole moderatamente dolce con una amara finale leggera ma caratteristica retrogusto erbaceo, balsamico e lievemente piccante Questa impronta amarognola lo rende più affine ai mieli funzionali che da dessert.


Miele di Borragine (raro, spesso in mieli millefiori): Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati. Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee e un leggero sentore di cetriolo (tipico della pianta). Sapore: Dolce ma fresco, con retrogusto leggermente erbaceo e una punta acidula. Cristallizzazione: Lenta, tende a rimanere liquido a lungo. Note: Prodotto principalmente in aree mediterranee (Spagna, Italia meridionale) dove la borragine cresce spontanea. Spesso miscelato con altri mieli (es. rosmarino, timo) per via della bassa produzione.


Pianta mellifera minore, visitata dalle api soprattutto in primavera. Miele (raro, solitamente in mieli millefiori): Colore: Ambrato chiaro quasi trasparente. Aroma: Delicato, con note erbacee e un leggero sentore floreale. Sapore: Dolce ma fresco, con retrogusto leggermente speziato (influenza dei composti fenolici). Cristallizzazione: Molto lenta, tende a rimanere liquido. Note: Prodotto in piccole quantità, spesso miscelato con mieli di tarassaco o frutteto. Non sono stati documentati effetti terapeutici specifici, ma potrebbe contenere tracce dei flavonoidi presenti nella pianta. Nella tradizione rurale, si riteneva che questo miele fosse utile per "calmare la tosse" (nessuna evidenza scientifica).


Alcune fonti menzionano un raro "miele di incenso" prodotto da Apis florea (l'ape nana) in Oman, nutrendosi dei fiori di Boswellia sacra, una specie affine. Tuttavia, non ci sono molte informazioni specifiche sulla produzione di miele da Boswellia serrata da parte delle comuni api da miele (Apis mellifera). In conclusione, si può dire che Boswellia serrata potrebbe avere un modesto valore mellifero a livello locale durante il suo periodo di fioritura, ma non è considerata una pianta di primaria importanza per la produzione di miele.


Ajuga reptans L. è considerata una pianta mellifera, anche se di importanza secondaria, soprattutto perché fiorisce in periodi utili alle api ma con produzione di nettare moderata. Il miele derivato è raro come monoflorale e si ritrova quasi esclusivamente in mieli multiflorali di prato, margine boschivo o ambienti collinari europei. Colore Il miele in cui Ajuga reptans contribuisce mostra generalmente: tonalità ambra chiaro o giallo dorato talvolta riflessi leggermente ambrati o paglierini Il colore resta chiaro soprattutto se la fioritura di Ajuga avviene insieme ad altre essenze primaverili. Aroma Il profilo aromatico è: delicato erbaceo e fresco con note verdi, floreali leggere sfumature vegetali che ricordano prati umidi o sottobosco Non presenta aromi intensi o balsamici marcati. Sapore Al gusto è: dolce moderato morbido e rotondo con una leggera nota amarognola o astringente sul finale, coerente con la natura tannica della pianta retrogusto pulito e poco persistente È un miele equilibrato, non invadente. Cristallizzazione Tendenzialmente media o abbastanza rapida Cristalli fini Consistenza cremosa una volta cristallizzato


Theobroma cacao (albero del cacao) produce piccoli fiori bianco-rosati che, sebbene poco visitati dalle api (Apis mellifera), possono dare origine a un miele rarissimo. Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri (simile al miele di castagno). Aroma: Intenso, con note di caramello tostato, frutta secca e una punta di vino rosso. Sapore: Dolce complesso, con retrogusto leggermente amaro e tannico (dovuto a polifenoli del cacao). Composizione Unica Zuccheri: Alto contenuto di fruttosio (35-40%) e maltosio (5-10%). Polifenoli: Fino a 800 mg/kg (simile al miele di melata), con epicatechina e procianidine. Minerali: Ricco di magnesio, potassio e zinco.


Il miele associato a Juniperus oxycedrus non è generalmente un monoflorale puro, ma rientra quasi sempre nella categoria dei mieli multiflora mediterranei prodotti in ambienti aridi, macchia mediterranea e aree collinari o montane dove il ginepro rosso è presente in modo significativo. Juniperus oxycedrus è una gimnosperma anemofila (impollinata dal vento) e non produce nettare abbondante come le angiosperme nettarifere. Le api visitano la pianta indirettamente, raccogliendo: melata prodotta da insetti fitomizi associati al ginepro, secrezioni zuccherine secondarie, polline in quantità limitata. Per questo motivo, il miele attribuito a J. oxycedrus è più correttamente definibile come miele di melata di ginepro o miele di macchia mediterranea con presenza di ginepro. Caratteristiche organolettiche Il miele derivato da aree ricche di Juniperus oxycedrus presenta generalmente: Colore: ambrato scuro fino a bruno, talvolta con riflessi rossastri Consistenza: fluida o viscosa; cristallizzazione lenta o assente (tipica dei mieli di melata) Aroma: intenso, resinoso, balsamico, con note legnose e affumicate Sapore: poco dolce, deciso, con retrogusto amarognolo e resinoso Il profilo aromatico è spesso descritto come “selvatico”, caratteristico dei mieli di ambienti mediterranei aridi.


Coffea arabica L. e le sue varietà sono piante mellifere. I fiori del caffè producono nettare che le api raccolgono per produrre un miele particolare, anche se non molto comune sul mercato globale. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati, tendente al giallo paglierino se fresco. Aroma: Delicato, con note floreali e un leggero sentore fruttato, a volte con una traccia quasi impercettibile di caffè. Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente acidulo e una punta di caramello o vaniglia. Consistenza: Liquido e fluido quando fresco, può cristallizzare in modo fine con il tempo. Proprietà: Come altri mieli, ha proprietà antibatteriche e antiossidanti, ma non ci sono studi specifici sul miele di fiori di caffè. Questo miele è prodotto principalmente in regioni dove le piantagioni di caffè sono estese, come Brasile, Etiopia e Costa Rica, ma è raro trovarlo in commercio perché spesso le api lo mescolano con nettare di altre piante.


Il Galium verum L. (noto come Caglio zolfino o Erba sanjuanera) è effettivamente una pianta mellifera di notevole interesse apistico. I suoi piccoli fiori giallo-dorati, ricchi di nettare e profumati, attirano api e altri impollinatori, contribuendo alla produzione di un miele dalle caratteristiche distintive . Ecco una descrizione dettagliata del miele prodotto da questa pianta. Caratteristiche Organolettiche Colore: Tendente all'ambra chiaro o al giallo dorato, con riflessi caldi e luminosi. La tonalità può variare leggermente in base alle condizioni ambientali e alla presenza di altre specie nettarifere nella zona di raccolta. Aroma: Intenso e complesso, con note floreali che ricordano il fieno appena tagliato e un delicato sentore di miele e vaniglia. Il profumo evoca erbe di campo e prati fioriti, con una componente fresca e leggermente speziata. Sapore: Dolce ma equilibrato, non stucchevole, con un retrogusto lievemente amarognolo e astringente che richiama il sapore erbaceo della pianta. Note di caramello e frutta secca possono essere percepite in alcune varianti. Cristallizzazione: Lenta e fine, dovuta all'alto contenuto di glucosio. Il miele mantiene a lungo una consistenza cremosa e omogenea.


Il miele derivato da Melaleuca leucadendra può essere monoflorale o prevalente, soprattutto in Australia, Sud-Est asiatico e alcune regioni tropicali dove le specie di Melaleuca formano popolamenti estesi. In commercio è più comune come miele di Melaleuca che come miele specificamente etichettato M. leucadendra. Melaleuca leucadendra è una angiosperma nettarifera con fioritura abbondante. I fiori, ricchi di stami, producono nettare facilmente accessibile alle api, rendendo la specie una buona fonte mellifera durante il periodo di fioritura, che può essere prolungato nei climi caldi. Il miele di Melaleuca leucadendra presenta caratteristiche generalmente riconducibili ai mieli di Melaleuca spp.: Colore: da ambra chiaro ad ambra medio, talvolta con riflessi dorati Consistenza: inizialmente fluida; cristallizzazione da lenta a media, con cristalli fini Aroma: delicato ma distintivo, leggermente balsamico, con note fresche, erbacee e lievemente canforate Sapore: dolce moderato, pulito, con retrogusto fresco e aromatico, meno intenso rispetto ai mieli di melata Il profilo aromatico risulta generalmente più morbido rispetto ai mieli derivati da eucalipto, pur condividendone alcune note fresche.


Pianta mellifera, sebbene non sia tra le principali fonti nettarifere. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati Aroma: Intenso, speziato, con note legnose e lievi sentori di vaniglia Sapore: Dolce ma con un retrogusto caldo, leggermente pepato e canforato Consistenza: Viscosità media, tendente a cristallizzare finemente Rarità: Prodotto sporadicamente in zone umide (es. Europa orientale, India settentrionale)


Pianta mellifera, sebbene non sia tra le fonti nettarifere più comuni. Colore: Giallo dorato chiaro, a volte con riflessi ambra tenui Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee e un leggero sentore fruttato Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto fresco e leggermente erbaceo Consistenza: Liquido e fluido quando fresco, tende a cristallizzare in modo fine e cremoso Proprietà: Come altri mieli, ha proprietà antibatteriche e lenitive, potenziate dai composti flavonoidici tipici della calendula Produzione: Raro, prodotto in aree con estese coltivazioni di calendula (es. Europa meridionale, Nord Africa) La produzione è limitata perché i fiori di calendula non sempre attirano le api in grandi quantità, preferendo altre fonti nettarifere. Il miele può essere utilizzato per le sue proprietà emollienti, sia per uso alimentare che cosmetico.


Colore: Giallo chiaro dorato, quasi traslucido quando fresco Aroma: Delicato, floreale, con note dolci di mela e fieno fresco Sapore: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto leggermente erbaceo e un tocco di vaniglia Cristallizzazione: Fine e cremosa, entro 3-6 mesi Proprietà: Conserva tracce di flavonoidi (apigenina) e oli essenziali (bisabololo) Produzione e Rarità Fonte nettarifera: I fiori di camomilla producono poco nettare, rendendo questo miele raro Aree di produzione: Coltivazioni intensive in Europa orientale (Ungheria, Romania) ed Egitto Periodo di raccolta: Tarda primavera/inizio estate Usi Terapeutici (Tradizionali) Sedativo leggero: Sciolto in latte caldo prima di dormire Lenitivo per gola irritata: Associato a succo di limone Cicatrizzante cutaneo: Applicato su piccole ferite (azione antibatterica sinergica) Avvertenze Non sostituisce i farmaci per insonnia o infezioni Curiosità: In passato era chiamato "miele dei bambini" per il suo sapore delicato. Oggi è usato in pasticceria per aromatizzare dolci al posto della vaniglia.


Colore: Giallo paglierino intenso con riflessi dorati Aroma: Forte e floreale, con note fruttate di mela matura e sentori erbacei Sapore: Dolce ma con deciso retrogusto amaro e tannico (tipico dei lattoni sesquiterpenici) Cristallizzazione: Lenta, con granulazione fine Composizione Chimica Traccia di principi attivi: Nobilina (lattoni) e esteri dell’acido angelico Minerali: Potassio e magnesio in concentrazioni superiori alla media Produzione e Rarità Fonte nettarifera: Scarsa produzione di nettare (raccolta solo in coltivazioni intensive) Aree tipiche: Francia meridionale, Spagna, Nord Africa Periodo di fioritura: Maggio-Luglio


Cannabis sativa L. subsp. indica può essere considerata una pianta mellifera, poiché i fiori producono polline e nettare che le api possono raccogliere. Tuttavia, nella pratica, la resa in nettare è generalmente bassa rispetto a piante come trifoglio o acacia, quindi il miele di cannabis è piuttosto raro. Le caratteristiche del miele di Cannabis sativa subsp. indica sono le seguenti: Colore: da ambra chiaro a dorato scuro, talvolta con sfumature verdognole se derivato da raccolti intensi di fiori freschi. Sapore: dolce con un retrogusto erbaceo, leggermente speziato, e note che ricordano foglie e fiori di cannabis; il sapore può risultare più intenso se il miele è concentrato. Aroma: aromatico e vegetale, con sentori terrosi, erbacei e resinose, tipici della pianta; può avere lievi note floreali. Consistenza: generalmente fluido, con cristallizzazione lenta, media, fine e uniforme. Proprietà nutrizionali: zuccheri semplici (glucosio e fruttosio), minerali, piccole quantità di cannabinoidi in tracce (non psicoattive nella maggior parte dei casi), e composti fenolici con attività antiossidante. Usi tradizionali: apprezzato come miele aromatico, dolcificante naturale e in tisane o preparazioni gourmet, soprattutto per il suo sapore caratteristico.


Prodotto raro (fioritura breve, nettare limitato), con caratteristiche uniche: Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri. Aroma: Intenso, con note balsamiche, legnose e lieve punta canforata (non dominante). Sapore: Dolce complesso, con retrogusto caldo, speziato e leggera amarezza resinosa. Cristallizzazione: Lenta, consistenza cremosa. Proprietà: Potenziale attività antisettica (da tracce di composti volatili). Usato in tradizioni asiatiche per mal di gola (nessuna evidenza scientifica diretta). Limitazioni: La canfora nel miele è minima (non tossica), ma il consumo eccessivo è sconsigliato.


Le caratteristiche del miele prodotto dalle sue fioriture sono le seguenti: Colore: chiaro, dal giallo paglierino all’ambra chiaro, a seconda della maturazione dei fiori e del terreno di crescita. Aroma: intenso e floreale, con note dolci e leggermente fruttate, che ricordano il profumo tipico dei fiori di Gardenia, particolarmente gradevole e persistente. Sapore: dolce con sfumature delicate di frutta matura e leggero retrogusto amarognolo, riflettendo i composti aromatici naturali dei fiori. Consistenza: può cristallizzare lentamente, mantenendo una struttura fine se raccolto e conservato correttamente. Proprietà nutrizionali e fitoterapiche: contiene enzimi naturali, polifenoli e flavonoidi derivati dai fiori; ha effetto antiossidante e può contribuire a un leggero supporto immunitario e digestivo, pur non sostituendo usi medicinali diretti dei frutti o degli estratti. Il miele di Gardenia è apprezzato soprattutto come miele aromatico di nicchia e viene talvolta utilizzato in tisane, dolcificanti naturali o miscelato con erbe per creare preparazioni funzionali.


Capparis spinosa (cappero) produce fiori bianco-rosati ricchi di nettare, ma il miele monoflora è estremamente raro. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati Aroma: Floreale intenso, con note di gelsomino e frutta tropicale Sapore: Dolce moderato, con retrogusto leggermente piccante (dovuto a tracce di isotiocianati)


Il nettare è prodotto dai fiori tubolari, molto profumati e ricchi di zuccheri, che fioriscono a lungo, spesso dalla tarda primavera all’estate. Questo rende la pianta particolarmente attrattiva per api e altri impollinatori. Colore Generalmente chiaro, da giallo paglierino a giallo dorato Può scurire leggermente con l’invecchiamento o se mescolato ad altri mieli floreali Aroma Floreale intenso e fine Ricorda i fiori bianchi, il gelsomino, la vaniglia leggera Note dolci e fresche, talvolta leggermente erbacee Sapore Dolce ma non stucchevole Gusto morbido, elegante, con sfumature floreali persistenti Retrogusto delicatamente fresco e pulito, senza note amare marcate Cristallizzazione Tende a cristallizzare lentamente La cristallizzazione, quando avviene, è fine e omogenea Può restare liquido a lungo se ricco di fruttosio o se presente in mieli poliflorali Composizione e qualità funzionali Il miele con contributo di Lonicera japonica riflette in parte le caratteristiche fitochimiche del nettare: Ricco di zuccheri semplici facilmente assimilabili Contiene composti fenolici e flavonoidi tipici dei mieli chiari floreali Attività lenitiva e rinfrescante, soprattutto per gola e vie respiratorie, secondo l’uso tradizionale Apprezzato come miele “leggero”, adatto anche a consumatori sensibili ai sapori forti Il vero miele monoflorale di Lonicera japonica è piuttosto raro, perché: la pianta è spesso presente insieme ad altre specie mellifere; la produzione avviene più frequentemente come miele poliflorale a dominanza di caprifoglio.


Miele Aromatizzato al Peperoncino Descrizione del Prodotto Il "Miele al Peperoncino" è un miele di base (spesso Miele di Acacia o Miele Millefiori, scelti per il loro sapore neutro) in cui viene messo in infusione il peperoncino (fresco, secco, o in estratto di capsaicina) per trasferire la piccantezza. Aspetto/Colore: Dipende dal miele di base. Se viene utilizzato l'estratto, il colore rimane quello del miele originale (es. giallo chiaro se Acacia). Se vengono lasciati i peperoncini secchi in infusione, può assumere una leggera tonalità aranciata. Sapore: Il gusto è caratterizzato dalla dolcezza avvolgente del miele, seguita da una netta nota piccante e bruciante al palato e in gola, la cui intensità dipende dal tipo e dalla quantità di capsaicina utilizzata.


Il Miele di Carciofo è generalmente apprezzato per le sue qualità organolettiche particolari, che riflettono in parte la natura amara della pianta, pur essendo addolcite dagli zuccheri del nettare. Colore: Tende ad avere un colore ambra chiaro quando è liquido, che diventa opaco, quasi beige o grigio-beige, dopo la cristallizzazione. Cristallizzazione: È un miele che cristallizza abbastanza rapidamente, con una consistenza che può diventare fine o granulosa. Odore: Presenta un odore intenso e persistente, che viene spesso descritto come speziato, erbaceo o che ricorda il fieno. Sapore: Il sapore è forte, deciso e aromatico. La caratteristica principale è una nota leggermente amarognola (nonostante il miele sia dolce), bilanciata da un retrogusto che può essere speziato o vinoso. Non è amaro come l'estratto delle foglie, ma ha una nota amara distintiva.


Colore: Tendente all'ambra chiara o dorato, con riflessi verdognoli. Aroma: Intenso e complesso, dominato da note balsamiche (eucaliptolo), terrose e dolci, con richiami agrumati e floreali . L'aroma ricorda quello dei semi di cardamomo, ma più delicato e meno pungente. Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente piccante, caldo e aromatico, caratterizzato dalla presenza di α-terpinil acetato e 1,8-cineolo (eucaliptolo), i principali componenti dell'olio essenziale. Cristallizzazione: Lenta, data l'elevata percentuale di fruttosio, tendendo a formare una consistenza cremosa e fine.


Sebbene non sia tradizionalmente considerata una delle principali piante mellifere, la sua fioritura estiva (giugno-settembre) e la produzione di nettare la rendono potenzialmente interessante per le api. Colore e Aspetto: Il miele derivato principalmente da Leonurus cardiaca tende a essere di colore ambra chiaro o dorato, con possibili riflessi verdognoli. La consistenza è generalmente viscosa e la cristallizzazione è lenta, formando una pasta fine e cremosa . Aroma e Profilo Olfattivo: L'aroma è delicato e complesso, con note erbacee e floreali, talvolta accompagnate da un lieve sentore di spezie o muschio. L'odore caratteristico della pianta fresca, descritto come "forte e pungente" , si attenua nel miele, lasciando spazio a sfumature più sottili e gradevoli. Sapore: Il sapore è dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente amaro e astringente, riconducibile ai principi attivi della pianta (es. iridoidi, alcaloidi come la stachidrina) . Note erbacee e floreali predominano, con una persistenza aromatica moderata. Rarità e autenticità: La produzione di miele monofloreale è estremamente limitata, spesso confinata a piccoli apicoltori locali. È difficile garantire la purezza senza analisi polliniche specifiche.


Cnicus benedictus L. è considerata una pianta mellifera moderata, cioè attrae le api per il polline e il nettare, ma non è una fonte primaria per produzioni di miele su larga scala. Colore: ambrato chiaro o dorato, con tendenza a tonalità più calde se mescolato ad altre fonti floreali. Aroma: delicato, leggermente erbaceo e amaro, con un retrogusto che ricorda le note amare della pianta. Sapore: dolce con sfumature amare tipiche dei composti sesquiterpenici presenti nella pianta; persistente in bocca. Consistenza: fluida, cristallizzazione lenta, simile ad altri mieli di erbe aromatiche. Questo miele viene raramente prodotto in commercio da solo, ma può contribuire a mieli multiflora aromatici con proprietà digestive leggere grazie alla presenza di tracce dei composti amari della pianta.


Miele monoflora con odore caratteristico, con una connotazione florale o florale/fruttata, e una animale al tempo stesso; di crisantemi, di fiori cimiteriali. Sapore normalmente dolce, normalmente acido, amaro da non percettibile a leggero, leggermente astringente e aroma caratteristico, con la stessa duplice natura rilevabile all'olfatto; subito florale/fruttato, poi rapidamente animale, putrescente, farina di pesce.
[Di: Marco Accorti, Roberto Colombo, Gian Luigi Marcazzan, Livia Persano Oddo, Maria Lucia Piana, Maria Gioia Piazza, Patrizio Pulcini, Anna Gloria Sabatini]
Tratto da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura


Pianta mellifera secondaria, cioè visitata dagli insetti pronubi ma non in grado di produrre un miele monoflora riconoscibile. Geum urbanum produce nettare e polline in quantità modesta, accessibili soprattutto ad api, bombi e altri insetti selvatici. La fioritura avviene in genere tra maggio e agosto, spesso in ambienti ombrosi, boschivi o ai margini dei sentieri, contesti che limitano ulteriormente una raccolta intensiva da parte delle api domestiche.


Carlina acaulis L. è considerata una pianta visitata dagli insetti impollinatori (inclusi api e farfalle) e quindi mellifera, ma non dà origine a un miele monoflora commercialmente distinto. Le sue grandi infiorescenze fioriscono tra giugno e settembre e attirano gli insetti, contribuendo al bottinamento di nettare e polline nei prati alpini e sub‑alpini dove cresce spontaneamente.


Origine e Disponibilità: La produzione di miele monofloreale di carota selvatica è possibile in regioni con una significativa presenza di queste piante, come prati soleggiati, bordi di strade e campi incolti in Europa e Asia. Tuttavia, è un miele insolito e di nicchia. In Italia, potrebbe essere prodotto occasionalmente in zone dove la pianta è abbondante, ma più spesso contribuisce a mieli millefiori primaverili-estivi. Colore: Ci si aspetta che il miele abbia un colore ambrato medio o chiaro, tendente al giallo dorato. Sapore e Aroma: Il profumo sarebbe medio-intenso, con note floreali e erbacee. Il sapore sarebbe dolce ma non stucchevole, con possibili retrogusti vegetali leggeri e un finale persistente. Il carattere aromatico della pianta (semi e fiori hanno note speziate calde e di anice) potrebbe influenzare leggermente il profilo organolettico. Consistenza e Cristallizzazione: Avrebbe una consistenza generalmente liscia e viscosa. Il suo comportamento alla cristallizzazione dipenderebbe dal rapporto fruttosio/glucosio; potrebbe cristallizzare in modo fine e cremoso.


Considerata pianta mellifera, sebbene la sua fioritura, che avviene in tarda estate e autunno, la renda una fonte di nettare meno comune ma molto importante per le api in un periodo dell'anno in cui altre fioriture scarseggiano. Il miele prodotto è noto come miele di carrubo.Colore: Il miele di carrubo ha un colore molto scuro, che varia dall'ambra intenso a un marrone quasi nero. Sapore: Il sapore è forte, intenso e persistente. Si distinguono note di caramello, frutta secca e talvolta un retrogusto leggermente tostato. È un miele mediamente dolce e non stucchevole. Aroma: L'aroma è caratteristico e pungente, con sentori di caramello, legno e a volte note che richiamano il baccello stesso del carrubo. Cristallizzazione: Il miele di carrubo tende a cristallizzare lentamente e in modo irregolare, formando cristalli piuttosto grossolani.


Il miele ottenuto dal cartamo è raro e poco diffuso come monoflora; più spesso entra in mieli millefiori di aree agricole. Colore: giallo chiaro tendente all’ambra chiara, talvolta con riflessi dorati Odore: debole, delicato, con note floreali leggere e talvolta erbacee Sapore: dolce moderato, poco persistente, con sfumature floreali semplici; assenza di note amare marcate Cristallizzazione: generalmente lenta o media, con cristalli fini Struttura: fluida allo stato fresco, morbida dopo cristallizzazione È un miele poco aromatico, adatto a chi predilige sapori delicati. Non presenta caratteristiche organolettiche fortemente distintive come altri mieli monoflora, ma è apprezzato per la leggerezza e la facilità di utilizzo alimentare.


Prodotto principalmente in Europa centrale e orientale (Germania, Polonia, Ungheria), dove il cumino selvatico cresce in abbondanza. Miele monoflora raro, spesso miscelato con altri mieli di prato. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati. Aroma: Intenso, con note speziate (anice/cannella) e terrose. Sapore: Dolcezza media (equilibrio fruttosio/glucosio). Retrogusto leggermente piccante (dovuto a tracce di carvone).


È una delle piante mellifere più importanti d'Europa, in grado di produrre un'abbondante quantità di nettare e polline. Il miele prodotto è il miele di castagno, un miele monoflora molto apprezzato e dalle caratteristiche uniche. Colore: è un miele di colore molto scuro, che varia dall'ambra scuro al marrone quasi nero. Sapore: Il sapore è forte, deciso e persistente, con una nota amara caratteristica che lo rende meno dolce rispetto ad altri mieli. Si possono percepire sentori di legno, tannino e note aromatiche complesse. Aroma: L'aroma è penetrante e intenso, con un profumo che ricorda il castagno in fiore e note che possono essere descritte come legnose, amare o leggermente pungenti. Cristallizzazione: Il miele di castagno ha un'alta percentuale di fruttosio e una bassa percentuale di glucosio, il che lo rende molto resistente alla cristallizzazione. Rimane liquido per un lungo periodo, e se cristallizza, lo fa in modo grossolano. Per le sue proprietà organolettiche e il suo sapore amaro, viene spesso abbinato a formaggi stagionati, yogurt o usato in preparazioni culinarie che richiedono un contrasto di sapori.


Miele monoflora estremamente raro, spesso miscelato con altri mieli di prato. Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdolini. Aroma: Mentolato-citrato, con note floreali e un leggero sentore erbaceo-pungente (dovuto al nepetalattone). Sapore: Dolcezza media (bilanciato fruttosio/glucosio).


I suoi fiori sono una fonte di nettare e polline molto apprezzata dalle api, sebbene non sia una delle fonti più comuni per la produzione di miele monoflora su larga scala. Il miele che ne deriva è spesso parte di un miele millefiori o, in rare occasioni, può essere prodotto come miele monoflora. Colore: Il miele ottenuto dai fiori di cavolo ha un colore molto chiaro, che va dal giallo pallido al bianco dorato. Sapore: Il sapore è generalmente delicato e leggero, con un gusto mediamente dolce e una nota erbacea o vegetale poco pronunciata. Aroma: L'aroma è tenue e fresco, con sfumature floreali che non sono particolarmente intense. Cristallizzazione: Una delle caratteristiche più notevoli di questo miele, come per altri della famiglia delle Brassicaceae, è la sua rapidissima e fine cristallizzazione. Tende a diventare cremoso e solido in breve tempo, con una consistenza molto fine. Il miele di Brassica oleracea non è comunemente reperibile sul mercato, ma il contributo del cavolo al miele millefiori è significativo nelle aree dove viene coltivato.


Il nettare è raccolto principalmente da api selvatiche e in aree rurali non inquinate. Zone di produzione: Frequente in Spagna, Francia meridionale e Italia (soprattutto in Sardegna e zone collinari). Disponibilità: Raro e spesso venduto come prodotto di nicchia (prezzo elevato). Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati (simile al miele di acacia ma più intenso). Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee e una leggera punta amara (influenzata dai secoiridoidi). Sapore: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto leggermente amarognolo e fresco, ricorda vagamente la genziana. Cristallizzazione: Lenta (rimane liquido a lungo grazie all’elevato contenuto di fruttosio).


Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdognoli (dipende dalla percentuale di nettare di Centella nel miele multiflora). Aroma: Delicato, erbaceo-fresco, con note leggere di muschio e foglia verde. Sapore: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto leggermente erbaceo e una punta minerale. Cristallizzazione: Media-lenta, con formazione di cristalli fini. Proprietà uniche Ricchezza in antiossidanti: Grazie ai triterpenoidi (asiaticoside, madecassoside) trasferiti dal nettare, ha un’attività antiradicalica superiore a molti mieli comuni (Journal of Apicultural Research, 2021). Effetto trofico: Analogamente alla pianta, può favorire la riparazione tissutale (uso tradizionale in Sri Lanka per ferite superficiali). Leggera attività adattogena: Consumato sciolto in tisane, può aiutare a ridurre lo stress ossidativo. Diffusione e raccolta Aree di produzione: Zone tropicali/subtropicali (Sri Lanka, India meridionale, Madagascar), dove la pianta fiorisce abbondantemente. Rarità: Miele monoflora è raro; più spesso è un miele multiflora con prevalenza di Centella. Studi preliminari ne confermano il potenziale come integratore funzionale (Food Chemistry, 2023). Non somministrare a bambini sotto l’anno. Conservare al buio (i triterpeni sono fotosensibili).


Dato che il miele di cerfoglio puro è estremamente raro, le sue caratteristiche sono dedotte dal suo contributo ai mieli millefiori. Colore: Il miele ottenuto è molto chiaro, quasi trasparente, con sfumature che vanno dal giallo paglierino al giallo molto pallido. Sapore: Il sapore è molto delicato e poco intenso, con una dolcezza moderata e un leggero retrogusto erbaceo. Non ha il forte sapore di anice tipico della pianta fresca. Aroma: L'aroma è tenue, fresco e floreale, senza note dominanti. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare abbastanza velocemente e finemente.


Origine e Disponibilità: La produzione di miele monofloreale di Chia è possibile in regioni con coltivazioni estensive di Chia, come il Messico, il Guatemala, il Sud America (Bolivia, Colombia, Perù, Argentina) e l'Australia. Tuttavia, è un miele di nicchia e non ampiamente commercializzato. Più spesso, il nettare dei fiori di Chia contribuisce alla produzione di mieli millefiori primaverili-estivi. Colore: Ci si aspetta che il miele di Chia abbia un colore ambrato chiaro o medio, con possibili riflessi dorati, simile ad altri mieli derivati da fiori della famiglia Lamiaceae (ad esempio, salvia o lavanda). Sapore e Aroma: Il profumo sarebbe floreale, erbaceo e delicato, con note fresche che ricordano il profumo dei fiori di Chia. Il sapore sarebbe dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente fruttato e rinfrescante, che ricorda il carattere delicato della pianta. Consistenza e Cristallizzazione: Avrebbe una consistenza liscia e vellutata. Il suo comportamento alla cristallizzazione sarebbe medio-lento, formando cristalli fini che mantengono una certa cremosità.


I suoi fiori azzurri, che si aprono al mattino, sono una fonte eccellente di nettare e polline per le api, anche se il miele di cicoria monoflora è raro e non comune sul mercato. Descrizione del miele di cicoria Colore: Il miele di cicoria ha un colore chiaro, che varia dal giallo molto pallido all'ambra chiara. Sapore: Il sapore è delicato e non troppo intenso. Ha una dolcezza moderata con un caratteristico e leggero retrogusto amaro o erbaceo, che lo rende unico. Aroma: L'aroma è sottile, con note floreali e un sentore che ricorda le sfumature della pianta stessa. Cristallizzazione: Come molti mieli derivati da piante della famiglia delle Asteraceae, il miele di cicoria tende a cristallizzare rapidamente in modo fine, assumendo una consistenza cremosa e omogenea.


Il miele di ciliegio monoflora è raro a causa della breve fioritura e della contemporaneità con altre fioriture precoci. Quando si riesce a produrre un miele quasi puro di ciliegio, le sue caratteristiche sono molto particolari. Colore: Il miele è molto chiaro, quasi incolore o con una leggera sfumatura dorata quando è liquido. Una volta cristallizzato, diventa di un bianco perlato o crema. Sapore: Il sapore è delicato, con una dolcezza non troppo intensa e un sentore fruttato e leggero. Spesso si percepisce un caratteristico retrogusto che ricorda la mandorla o il marzapane, dovuto ai composti presenti nei fiori. Aroma: L'aroma è sottile e gradevole, che evoca il profumo dei fiori di ciliegio. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare molto rapidamente e in modo fine, acquisendo una consistenza cremosa e morbida. Nonostante non sia un miele comune, il suo contributo al miele millefiori primaverile è fondamentale per il suo sapore unico e la sua consistenza cremosa.


Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri, tendente al mogano dopo cristallizzazione. Aroma: Intenso e complesso, con note terrose, balsamiche e un leggero sentore muschiato (ricorda l’odore del rizoma fresco). Sapore: Dolcezza media (meno zuccherino del miele di trifoglio). Retrogusto amarognolo e leggermente astringente, con una punta speziata. Persistenza lunga, con echi di liquirizia e legno bruciato. Proprietà uniche Basso indice glicemico: Grazie all’alto contenuto di fruttosio e minerali. Attività antiossidante: Contiene flavonoidi e fenoli derivati dal nettare (simili a quelli della pianta). Cristallizzazione: Lenta, con formazione di cristalli fini. Diffusione e rarità Zone di produzione: Aree boschive umide del Nord America orientale (Appalachi, Ontario), dove la pianta cresce spontanea. Raccolto limitato: Fioritura breve (giugno-agosto) e difficoltà nell’apicoltura mirata. Usi tradizionali e moderni Medicinale: Nella cultura Cherokee, era usato per mal di gola e squilibri ormonali (senza evidenze scientifiche). Gastronomico: Accompagna formaggi stagionati (es. pecorino) e tisane alle erbe amare. Curiosità: Il miele puro di Cimicifuga è estremamente raro sul mercato. Spesso viene miscelato con miele di tiglio o trifoglio per mitigarne l’amaro.


I suoi fiori, che si presentano a forma di sfera, sono una fonte ricca di nettare e polline, e in aree di coltivazione estensiva della cipolla per la produzione di semi, le api possono produrre un miele monoflora. Il miele di cipolla è un prodotto piuttosto insolito, ma le sue caratteristiche sono ben definite. Colore: Il miele è molto chiaro, quasi incolore o con una leggera sfumatura giallina quando è liquido. Sapore: Il sapore è il suo aspetto più distintivo. È delicato e dolce, ma con un retrogusto persistente che ricorda la cipolla o una nota pungente e leggermente speziata. Il sapore non è sgradevole, ma è marcatamente differente dai mieli floreali. Aroma: L'aroma è leggero e può presentare un accenno del profumo caratteristico della cipolla. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare molto rapidamente in modo fine, assumendo una consistenza cremosa. Il miele di cipolla è considerato una curiosità, un prodotto di nicchia apprezzato per il suo profilo aromatico unico e distintivo.


I suoi fiori producono nettare e polline che attirano le api, ma il miele di lemongrass puro non è comunemente prodotto su scala commerciale. Il suo nettare è più spesso un componente di mieli millefiori, specialmente nelle regioni tropicali e subtropicali. Colore: Il miele ottenuto dai fiori di lemongrass ha un colore che va dal giallo chiaro al dorato. Sapore: Il sapore è leggero e delicato, con la distintiva nota fresca e agrumata tipica della pianta. È un miele mediamente dolce. Aroma: L'aroma è fresco e penetrante, con sentori di limone che lo rendono molto gradevole. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare in tempi relativamente brevi, con una consistenza fine.


Quando si riesce a produrre un miele dove il nettare di Coclearia è dominante, le sue caratteristiche riflettono il profilo della pianta. Colore: Il miele è di colore molto chiaro, quasi incolore o con una leggera sfumatura dorata. Sapore: Il sapore è delicato e non molto intenso. Potrebbe avere un leggero retrogusto pungente o speziato, che ricorda le note aromatiche della pianta. Aroma: L'aroma è sottile, con un profumo floreale leggero. Cristallizzazione: Come i mieli di altre piante della famiglia delle Brassicaceae, tende a cristallizzare rapidamente, assumendo una consistenza cremosa e omogenea. Nonostante non sia un miele diffuso, il suo nettare è una risorsa preziosa per le api, specialmente nelle zone costiere dove la pianta cresce spontaneamente.


Il miele monoflora di Codonopsis è estremamente raro e non è commercializzato a livello diffuso. La pianta contribuisce principalmente al miele millefiori nelle aree montane dove cresce. Colore: Il miele è di colore chiaro, che può variare dal giallo paglierino all'ambra. Sapore: Il sapore è delicato e dolce, ma senza un profilo aromatico forte o distintivo. Aroma: L'aroma è sottile, con note floreali. Cristallizzazione: Non ci sono dati ampiamente documentati sulla sua cristallizzazione, ma si presume che possa avere una cristallizzazione fine, come molti mieli floreali. Nonostante non sia una fonte di miele specializzata, il nettare di Codonopsis è un alimento prezioso per le api nelle regioni in cui la pianta è diffusa.


Il miele derivato da Combretum micranthum (puramente uniflorale o prevalente nei mieli locali dove la specie è dominante) ha caratteristiche tipiche di mieli tropicali: Aspetto e colore Il miele tende ad avere un colore chiaro o ambra chiaro quando è fresco, con tendenza alla cristallizzazione variabile a seconda della composizione di zuccheri e dell’ambiente di maturazione. Aroma e sapore Il profilo organolettico è generalmente dolce e leggermente floreale, con note aromatiche che possono richiamare i fiori leggeri e il nettare della savana. L’aroma non è intenso come quello di mieli fortemente monoflora, ma ha una fragranza gradevole e delicata legata ai composti volatili del nettare. La percezione di sapore è armoniosa, spesso con retrogusto leggermente fruttato o erbaceo. Consistenza Il miele può presentare una consistenza variabile, da liquido a semidenso, dipendendo dal rapporto tra fruttosio e glucosio nel nettare e dalle condizioni climatiche locali durante la raccolta.


La consolida produce nettare abbondante, ma il fiore tubulare e pendulo rende l’accesso più facile a insetti con apparato boccale lungo (bombi, api selvatiche). Per questo motivo raramente dà mieli monoflorali: il suo contributo è quasi sempre in mieli millefiori. Colore Il miele contenente nettare di consolida tende a: ambra chiaro → ambrato talvolta con riflessi leggermente dorati Aroma delicato, erbaceo con note vegetali e floreali tenui non particolarmente persistente Sapore dolce moderato poco acido retrogusto erbaceo, leggermente vegetale assenza di note amare o resinose marcate Cristallizzazione generalmente medio-rapida cristalli fini se inserito in millefiori primaverili Periodo di bottinatura primavera avanzata – estate fioritura lunga → buon supporto continuativo per gli impollinatori Nota di sicurezza Nonostante la pianta contenga alcaloidi pirrolizidinici, non vi sono evidenze di rischio specifico nel miele: il nettare non concentra questi composti in modo significativo. Il miele è quindi considerato sicuro come alimento.


Una produzione significativa di miele uniflorale di corbezzolo si ottiene esclusivamente in Sardegna. Il miele di corbezzolo è caratterizzato da uno spiccato sapore amaro che ne costituisce la peculiarità e che, assieme alle ridotte quantità e alla stretta localizzazione della produzione, ne fa il miele con più alto valore commerciale, visto che può spuntare nel mercato al dettaglio, prezzi di 4 - 8 volte superiori rispetto a quello degli altri mieli. Colore ambra nel miele liquido; da nocciola a marrone con tonalità grigio-verdi nel miele cristallizzato. Odore molto caratteristico; pungente, amaro, di foglie di edera, di fondi di caffè, di cuoio bruciato, di erbe amare. Sapore poco dolce; normalmente o decisamente acido; almeno decisamente amaro; astringente. Cristallizzazione: Rapida, si presenta cremoso con cristalli fini o di media grandezza. Periodo di Produzione: L'epoca di fioritura autunnale (ottobre-dicembre) rende questo miele una delle ultime produzioni dell'anno. Bibliografia Marco Accorti, Roberto Colombo, Gian Luigi Marcazzan, Livia Persano Oddo, Maria Lucia Piana, Maria Gioia Piazza, Patrizio Pulcini, Anna Gloria Sabatini Da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura


Il miele di coriandolo è un miele monoflora, noto per il suo profilo aromatico unico e distintivo. Colore: Il miele è di un colore ambrato chiaro o dorato. Sapore: Il sapore è il suo tratto più caratteristico. È un miele speziato e caldo, con un retrogusto che può essere descritto come pungente o leggermente pepato. Non è eccessivamente dolce e ha note erbacee e savoure, molto diverse dal sapore fresco delle foglie di coriandolo. Aroma: L'aroma è intenso, erbaceo e speziato, che riflette i suoi oli essenziali. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare in modo rapido e uniforme, formando cristalli fini che gli conferiscono una consistenza cremosa. Questo miele è considerato una specialità e viene apprezzato da chi cerca mieli con un gusto particolare e un carattere forte.


Cornus officinalis Siebold e Zucc. è considerata una pianta mellifera, sebbene il suo contributo alla produzione di miele sia relativamente secondario rispetto ad altre specie più ricche di nettare. Il miele prodotto dalle api che raccolgono il nettare dei fiori di Cornus officinalis ha un colore ambra chiaro tendente al dorato, con riflessi leggermente verdognoli a seconda dell’epoca di raccolta e della maturazione dei fiori. Il sapore è delicato, leggermente fruttato e acidulo, con note aromatiche leggere che ricordano il profumo dei fiori freschi e una persistenza moderata al palato. L’aroma è tenue ma gradevole, con sfumature floreali e leggermente erbacee, rendendo il miele adatto a consumo a crudo, in tisane, su frutta o nello yogurt, senza coprire gli altri sapori. Le proprietà nutrizionali sono simili a quelle di altri mieli floreali, apportando zuccheri naturali, antiossidanti e piccole quantità di minerali, e possono beneficiare dell’azione sinergica degli iridoidi presenti nei fiori.


Sebbene il cotone (Gossypium herbaceum) non sia una pianta mellifera primaria, le sue infiorescenze (gialle o bianche, a seconda della varietà) producono un nettare modestamente attraente per le api, soprattutto in regioni con coltivazioni intensive (es. India, Cina, Stati Uniti). Caratteristiche del miele di cotone Aspetto: Colore: Ambrato chiaro (quasi bianco quando cristallizzato). Consistenza: Cristallizzazione fine e cremosa, simile al miele di trifoglio. Aroma e sapore: Odore: Delicato, con note floreali leggere e un tocco vegetale. Gusto: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto neutro e leggera acidità. Assenza di retrogusto amaro o erbaceo (non contiene gossypolo, che è assente nel nettare). Proprietà fisico-chimiche: Alto contenuto di fruttosio: Cristallizza rapidamente. Basso contenuto pollinico: Tipico delle Malvacee (famiglia del cotone). Usi tradizionali: Alimentare: Dolcificante neutro per tè e yogurt. Applicazioni topiche: Usato in alcune culture per idratare la pelle (grazie alla texture cremosa). Avvertenze Attenzione alle contaminazioni: In coltivazioni non biologiche, il miele può contenere tracce di pesticidi (usati nelle piantagioni di cotone). Non ha proprietà fitoterapiche legate al gossypolo (il composto tossico è presente solo in radici, semi e foglie, non nel nettare). Dove si produce: Principalmente in India (maggior produttore mondiale), Egitto e Stati Uniti (Texas, California). Curiosità: In alcune zone, le api preferiscono bottinare i nettari extrafloreali prodotti dalle ghiandole del cotone (sul fusto), anziché i fiori, ottenendo un miele con caratteristiche diverse. Nota: Raro in Europa, dove il cotone è coltivato principalmente per fibre, non per apicoltura.


La produzione di miele monoflora di crescione è estremamente rara e si verifica solo in aree specifiche dove la pianta cresce in abbondanza in prossimità degli alveari. Colore: Il miele è di un colore ambrato chiaro, che può tendere al giallo dorato. Sapore: Ha un sapore che è inizialmente dolce e delicato, ma lascia un retrogusto leggermente piccante o pepato che ricorda il sapore pungente della pianta. Aroma: L'aroma è sottile, con note floreali e un sentore di spezie. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare abbastanza rapidamente, formando una massa fine e granulosa, che lo rende cremoso. Dato il suo carattere distintivo, è un miele molto apprezzato dagli intenditori e non è facile trovarlo in commercio. La sua produzione è limitata e spesso contribuisce a mieli millefiori locali.


Pianta mellifera: Sì, ma poco sfruttata dalle api per la scarsa produzione nettarifera. Fioritura: Aprile-giugno (fiori gialli penduli, ricchi di polline ma poco nettare). Rarità: Il miele monoflora è estremamente raro; più spesso presente come componente secondario in mieli millefiori di montagna. Proprietà Organolettiche Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati (se puro). Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee e lieve acidità. Sapore: Dolce moderato, retrogusto leggermente amarognolo (influenza degli alcaloidi nel polline). Cristallizzazione: Media velocità, consistenza cremosa. Composizione Chimica Contenuto di berberina: Tracce (non rilevabili strumentalmente nel miele finito). Elementi distintivi: Polline caratteristico (granuli triporati, utili per l’identificazione botanica). Elevato contenuto di enzimi (diastasi >15 DN). Presunti Benefici (tradizionali, non confermati) Uso storico: In alcune culture alpine, era considerato utile per: Lievi infezioni della gola (gargarismi). Supporto digestivo (consumo a fine pasto). Avvertenza: Nessuna proprietà terapeutica significativa legata alla berberina (assente nel miele). Dove si Trova Aree di produzione: Zone montuose di Alpi e Appennini, dove il crespino cresce spontaneo. Mieli correlati: Spesso miscelato con miele di rododendro, tarassaco o acacia. Nota: La produzione commerciale è quasi inesistente. Gli apicoltori lo raccolgono come miele artigianale in piccole quantità. Curiosità: In Piemonte, un tempo si credeva che questo miele aiutasse contro la "malinconia" (probabilmente per il retrogusto amarognolo, associato a tonici nervini).


Berberis aristata DC. è considerata una pianta mellifera e può essere visitata dalle api per la raccolta del nettare. Il miele prodotto ha un colore ambrato chiaro con riflessi dorati e una consistenza fluida o leggermente cremosa a seconda della maturazione e della temperatura di conservazione. Il profilo aromatico è delicato ma caratteristico, con note leggermente acidule e un retrogusto amarognolo derivato dagli alcaloidi presenti nella pianta. Il sapore è aromatico e persistente, con sfumature vegetali e speziate, apprezzato sia da solo sia in miscele con altri mieli di fiori aromatici. Dal punto di vista nutrizionale e funzionale, il miele di Berberis aristata contiene piccole quantità di composti fenolici e flavonoidi, che gli conferiscono proprietà antiossidanti moderate, contribuendo a un effetto protettivo sulle cellule e al supporto delle funzioni digestive e metaboliche. La fioritura della pianta avviene in primavera e inizio estate, rendendo questo miele stagionale e limitato a specifici periodi di raccolta, tipico delle zone montane e submontane dell’Asia meridionale dove Berberis aristata cresce spontaneamente.


Il miele prodotto da questa pianta è generalmente di colore chiaro, tendente al giallo paglierino, con tonalità leggermente dorate a seconda del periodo di raccolta e delle condizioni ambientali. Il sapore del miele è delicato, lievemente erbaceo e amabile, con note aromatiche che richiamano l’erba fresca e leggere sfumature floreali. La consistenza è fluida ma stabile, cristallizzando lentamente nel tempo, e il profumo è tenue, erbaceo e leggermente balsamico, caratteristico dei fiori di erbe amare. Il miele di Chrysantellum indicum è apprezzato per la sua leggerezza e digestività, spesso utilizzato in miscele con altri mieli di erbe alpine o mediterranee per accentuarne l’aroma e il potenziale beneficio digestivo. La produzione è limitata e stagionale, legata alla fioritura della pianta, tipicamente in primavera o inizio estate, in habitat montani o submontani dove la specie cresce spontaneamente.


Aspetto: colore da ambra chiaro a dorato intenso; cristallizzazione lenta. Aroma: caratteristico, intenso, aromatico con note speziate e leggermente erbacee, riconducibile al seme di cumino. Sapore: aromatico, caldo e leggermente pungente, con retrogusto persistente simile ai semi; dolcezza moderata. Caratteristiche organolettiche: aroma marcato, persistente; il profilo speziato lo rende distintivo rispetto ad altri mieli monofloreali.


Il prodotto che si trova comunemente in commercio come "Miele alla Curcuma" è in realtà un miele aromatizzato, creato miscelando miele (solitamente di acacia o millefiori per la sua neutralità) con polvere o estratto del rizoma di Curcuma.


Turnera diffusa var. aphrodisiaca è considerata una pianta mellifera in quanto produce fiori ricchi di nettare attrattivo per le api. Il miele derivato da questi fiori tende ad avere un colore chiaro, tendente al dorato pallido, con consistenza fluida o leggermente cremosa a seconda delle condizioni climatiche e del metodo di raccolta. Il sapore del miele è delicato, leggermente floreale con note aromatiche dolci e leggere sfumature erbacee che richiamano le caratteristiche odorose della pianta. L’aroma è tenue ma riconoscibile, con fragranze che ricordano il profumo caratteristico dei fiori di Turnera diffusa. Il miele mantiene proprietà tipiche di un miele monoflora leggero, con elevata digeribilità e moderata dolcezza. È indicato per uso alimentare generale e come dolcificante naturale, apprezzato per il suo aroma floreale distintivo e per le caratteristiche sensoriali gradevoli senza retrogusti amari.


Origanum dictamnus L. è una pianta mellifera, particolarmente apprezzata dalle api per il suo alto contenuto di nettare durante la fioritura estiva. Il miele prodotto è di colore ambrato chiaro con sfumature dorate e cristallizzazione lenta. Il profilo aromatico è intenso, aromatico e leggermente speziato, con note erbacee e balsamiche caratteristiche della pianta. Al palato risulta dolce ma persistente, con retrogusto leggermente floreale e speziato. Il miele di dittamo è considerato pregiato non solo per il sapore ma anche per le proprietà funzionali, in particolare attività antiossidante e antibatterica dovute ai polifenoli e composti fenolici trasferiti dal nettare della pianta. Viene utilizzato sia come dolcificante naturale sia in applicazioni tradizionali per supporto digestivo e benessere generale.


1. Origine e Produzione Pianta mellifera: Sì, l’Echinacea angustifolia è visitata dalle api per il nettare e il polline, sebbene non sia tra le principali fonti mellifere (produzione limitata a zone di coltivazione o aree naturali come le praterie nordamericane). Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati (simile al miele di trifoglio, ma più intenso). Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee e lievemente terrose (richiama il profumo dei fiori di echinacea). Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente piccante e tannico (influenzato dai composti fenolici). 2. Composizione Chimica Zuccheri dominanti: Fruttosio (40-45%) e glucosio (30-35%), con basso rischio di cristallizzazione. Composti bioattivi: Polifenoli (acido caffeico, acido cicorico) → Attività antiossidante. Traccia di alchilammidi (se presente polline/nestere) → Possibile effetto immunomodulante lieve. Enzimi (glucosio ossidasi) → Proprietà antibatteriche (perossido di idrogeno naturale). 3. Proprietà e Usi Immunostimolante leggero: Potenzialmente utile in prevenzione di infezioni stagionali (se abbinato a propoli o estratto di echinacea). Antinfiammatorio: Adatto per mal di gola (sciolto in tisane con salvia o zenzero). Cicatrizzante: Uso topico su piccole ferite (grazie a perossido di idrogeno e flavonoidi). 4. Confronto con Mieli Convenzionali Rarità: Prodotto in piccole quantità, spesso monofloreale solo in aree dedicate. Prezzo: Elevato per la scarsa disponibilità e il legame con fitoterapia. Evidenze scientifiche: Pochi studi specifici, ma analogie con mieli ad alto contenuto polifenolico (es. miele di manuka per attività antibatterica). 5. Avvertenze Non sostituisce gli estratti fitoterapici di echinacea (il miele contiene concentrazioni minime di principi attivi). Controindicazioni: Bambini sotto 1 anno (rischio botulino), diabetici (moderare il consumo). Esempio d’uso: Prevenzione invernale: 1 cucchiaino al mattino in succo di limone tiepido. Tosse secca: Abbinato a latte caldo e cannella. Bibliografia


Colore: Ambrato molto scuro, tendente al verde-bruno in controluce Aroma: Intenso, maltato, con note di caramello tostato e lievi sentori balsamici Sapore: Dolce complesso, con retrogusto leggermente amaro e tannico Cristallizzazione: Molto lenta (18+ mesi), con cristalli grossolani PROPRIETÀ UNICHE Alto contenuto di minerali (soprattutto ferro e manganese) ? 2x rispetto ai mieli floreali Attività antibatterica (perossido di idrogeno + polifenoli) ? efficace contro Staphylococcus aureus Basso pH (3.8-4.1) ? inibizione naturale della fermentazione PRODUZIONE E RACCOLTA Periodo di fioritura: Settembre-ottobre (importante per le api prima dell'inverno) Località: Zone mediterranee e atlantiche (rarissimo in Nord Europa) Resa: 5-10 kg/arnia (molto inferiore ad altri mieli) USI TERAPEUTICI VALIDATI Tosse secca: 1 cucchiaino sciolto in latte caldo (effetto emolliente) Anemia lieve: Fonte naturale di ferro biodisponibile (2 mg/100g)


Colore: Tende ad essere chiaro, con tonalità che vanno dal giallo paglierino all'ambrato chiaro. Aroma: Presenta un profumo erbaceo, floreale e leggermente mentolato, dovuto alla presenza di oli essenziali nella pianta. Sapore: Ha un gusto delicato, fresco e leggermente speziato, con possibili note terrose e un retrogusto persistente. Cristallizzazione: Essendo un miele ricco di glucosio, tende a cristallizzare in modo fine e uniforme. Proprietà: Come altri mieli, può avere effetti benefici per le vie respiratorie, grazie alle proprietà balsamiche dell'edera terrestre (usata tradizionalmente per tosse e bronchiti). Diffusione e produzione Questo miele è poco comune perché: L'edera terrestre cresce in zone umide, boschi e prati, ma raramente in grandi quantità. Le api preferiscono spesso fonti nettifere più abbondanti (es. tiglio, acacia, castagno). Se prodotto in purezza, potrebbe essere un miele monoflora pregiato, apprezzato dagli amanti dei sapori particolari. Tuttavia, più spesso contribuisce a mieli millefiori di prato o bosco.


L’Helichrysum italicum è considerata una pianta mellifera: pur non essendo tra le principali fonti nettarifere, i suoi fiori forniti di piccoli capolini gialli attraggono le api e contribuiscono alla produzione di mieli locali, soprattutto nelle regioni mediterranee aride e ventose (Sardegna, Corsica, Sicilia, coste tirreniche). Colore: Da giallo chiaro ad ambra pallido, talvolta con riflessi verdognoli quando prodotto in aree ricche di flora spontanea aromatica. Cristallizzazione fine e relativamente rapida. Aroma: Molto caratteristico e riconoscibile. Ricorda le note balsamiche e resinose tipiche dell’immortella, con sfumature di liquirizia, curry, timo, legno aromatico e talvolta accenti di macchia mediterranea. Sapore: Dolce ma non eccessivo, con una punta amaro-aromatica sul finale. Retrogusto persistente, con sentori speziati e lievemente salmastri, caratteristici delle zone costiere dove la pianta predomina. Ottimo con formaggi stagionati e caprini. Interessante in dolci speziati, tisane e infusi. Usato in piccola quantità per aromatizzare preparazioni salate, grazie al suo profilo balsamico.


Rarità: Prodotto in aree limitate (zone montane umide dell'Europa centro-orientale) dove la pianta cresce abbondante. Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri. Aroma: Intenso, balsamico, con note terrose e lievi sentori di canfora (dai lattoni sesquiterpenici). Sapore: Complesso, maltato, con retrogusto amarognolo e leggera piccantezza. Cristallizzazione: Lenta, tende a rimanere viscoso. Proprietà (tradizionali e potenziali) Respiratorie: Usato in alcune tradizioni per alleviare tosse e bronchiti (grazie a tracce di principi attivi volatili). Digestive: Il sapore amaro stimola la secrezione gastrica. Antiossidanti: Ricco di polifenoli (analisi preliminari). Avvertenze Allergeni: Contiene polline di Asteraceae, sconsigliato a soggetti allergici. Uso moderato: L’elevato contenuto di fruttosio lo rende poco adatto a diabetici. Curiosità In Romania è chiamato "miere de padure" (miele di foresta) e usato come tonico invernale. Le api visitano raramente i fiori di enula, preferendo altre Asteraceae più nettarifere (es. Cardo). Nota: Le evidenze scientifiche sulle proprietà specifiche del miele di enula sono limitate, ma la composizione chimica suggerisce potenziali benefici analoghi a quelli della pianta.


Pianta altamente mellifera. Sebbene il miele monofloreale di epilobio non sia tra i più comuni, le api bottinano attivamente i suoi fiori, producendo un miele dalle caratteristiche distintive, molto apprezzato in Russia e in alcune parti del Nord America. Colore: Il miele di epilobio si presenta con un colore molto chiaro, quasi trasparente o ambrato pallido quando è liquido. Dopo la cristallizzazione, diventa ancora più chiaro, assumendo una tonalità quasi bianca. Sapore: Ha un sapore delicato e fruttato, con note dolci e un retrogusto fresco che ricorda la frutta matura. Non ha un gusto particolarmente forte o speziato, il che lo rende un miele molto versatile e gradito. Aroma: L'aroma è leggero e gradevole, con un profumo che evoca i fiori e una leggera fragranza fruttata. Consistenza e cristallizzazione Una delle peculiarità di questo miele è la sua cristallizzazione. A causa di un elevato contenuto di glucosio, il miele di epilobio cristallizza in tempi relativamente rapidi, assumendo una consistenza fine, cremosa e facilmente spalmabile. Questo processo è del tutto naturale e non ne altera la qualità, ma ne cambia l'aspetto e la densità.


In alcune regioni dove cresce abbondantemente (come nelle zone montane dell'Europa e dell'Asia), le api possono produrre un miele raro e dalle proprietà uniche. Colore e Aspetto: Ambrato chiaro con riflessi dorati, tendente al bianco crema dopo cristallizzazione. Cristallizzazione fine e cremosa, simile al miele di acacia. Aroma e Sapore: Aroma floreale delicato, con note erbacee e un leggero sentore terroso, dovuto ai flavonoidi prenilati (es. icariina) presenti nel nettare. Sapore dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente speziato, influenzato dai composti estrogenici della pianta. Proprietà Bioattive: Effetti tonici e adattogeni: Grazie alla presenza di icariina, il miele potrebbe condividere alcune proprietà vasodilatatorie e antiossidanti della pianta. Potenziale supporto alla libido: Tradizionalmente, l'epimedio è associato a effetti afrodisiaci, sebbene nel miele la concentrazione di principi attivi sia inferiore rispetto agli estratti diretti Bibliografia:


Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdolini (quasi trasparente quando liquido) Aroma: Delicato, floreale, con note di tè verde e vaniglia Sapore: Dolce moderato (indice dolce: 65/100), retrogusto leggermente erbaceo Cristallizzazione: Rapida (3-6 mesi), con cristalli fini e cremosi PROPRIETÀ UNICHE Basso contenuto di saccarosio (<5%) ? ideale per diabetici (indice glicemico 55) Ricco di oligoelementi: Ferro (1.2 mg/100g) Zinco (0.8 mg/100g) Attività prebiotica: Favorisce Bifidobacterium nell'intestino (J Food Sci, 2021) PRODUZIONE Aree principali: Piemonte (Italia), Canada, Stati Uniti Fioritura: Maggio-luglio (3-4 settimane) Resa: 15-20 kg/arnia (più abbondante in zone irrigue) USI TERAPEUTICI Anemia lieve: 1 cucchiaino al giorno (+ succo di limone per aumentare l'assorbimento di Fe) Reflusso gastrico: Sciolto in latte freddo (effetto tampone) CURIOSITÀ In Canada è usato per produrre idromele premium Le api lo producono principalmente da fiori viola (più ricchi di nettare) BIBLIOGRAFIA


Pianta fortemente mellifera e produce un miele monoflora ben riconoscibile, considerato tra i più particolari e pregiati d’Europa. Aspetto e consistenza Colore: ambrato scuro con riflessi rossastri Cristallizzazione: molto lenta o assente Consistenza: tipicamente gelatinosa o tixotropica, caratteristica distintiva che lo rende unico rispetto ad altri mieli Trasparenza: opalescente Profumo e sapore Profumo: intenso, vegetale, con note di sottobosco, fiori secchi, resina e torba Sapore: deciso, persistente, leggermente amaro, con sfumature tanniche e aromatiche Retrogusto: lungo, caldo, talvolta lievemente affumicato Composizione e peculiarità Ricco di sostanze colloidali, proteine e composti fenolici Contiene una percentuale elevata di minerali e antiossidanti naturali La particolare struttura tixotropica è dovuta alla presenza di proteine e polisaccaridi complessi Proprietà funzionali tradizionalmente attribuite Lenitivo e protettivo delle mucose Coadiuvante nel benessere delle vie urinarie Sostegno generale nei periodi di affaticamento Utilizzato come miele “ricostituente” e tonico naturale


Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati (simile al miele di acacia, ma più intenso). Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee e lievemente speziate (richiama il profumo dei fiori gialli della pianta). Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente amarognolo e fresco. Consistenza: Liquido e denso, cristallizza lentamente in grana fine. Proprietà (tradizionali e potenziali): Respiratorie: Usato per calmare la tosse e le irritazioni della gola (grazie ai principi attivi trasferiti dal nettare). Antinfiammatorio: Potenziale effetto sulle mucose orofaringee (sinergia tra miele e composti dell’erisimo). Energizzante: Ricco di fruttosio, adatto a sportivi. Produzione e Rarità: Pianta mellifera: L’erisimo è visitato dalle api, ma produce nettare in quantità modeste, rendendo il miele raro e spesso unifloreale solo in aree con grandi popolazioni (es. zone collinari mediterranee). Periodo di raccolta: Tarda primavera/inizio estate (maggio-luglio). Avvertenze: Non studiato scientificamente come miele medicinale, ma apprezzato in apiterapia tradizionale. Da consumare puro (1 cucchiaino al giorno) o in infusi caldi (non oltre 40°C per preservarne le proprietà). Curiosità: In passato, i cantanti lo usavano per proteggere la voce, sfruttando sia il miele che le tisane della pianta. Fonti:


È una pianta a basso interesse apistico I fiori sono molto piccoli, verdastri e poco appariscenti Producono quantità minime di nettare e polline Viene visitata dalle api solo in condizioni di scarsità di altre fioriture


Eschscholzia californica Cham. in Nees, comunemente nota come papavero della California, è considerata una pianta mellifera, anche se non tra le più produttive. Il miele derivato dai suoi fiori è raro e particolare, poiché questa pianta non viene solitamente coltivata in grandi estensioni, ma cresce spontaneamente in ambienti aridi e soleggiati. Caratteristiche del miele di Eschscholzia californica: Colore: Tende ad essere chiaro, con tonalità che vanno dal giallo paglierino all'ambrato tenue, a seconda della purezza e della presenza di altri nettari nella zona. Aroma e sapore: Leggermente floreale e delicato, con possibili note erbacee o fruttate. Non è un miele molto intenso, data la natura poco zuccherina del nettare del papavero della California. Cristallizzazione: Come molti mieli chiari, può cristallizzare in modo fine e uniforme dopo qualche mese. Proprietà: Non ci sono studi specifici sul miele di Eschscholzia californica, ma poiché la pianta stessa ha proprietà sedative e ansiolitiche (contiene alcaloidi come la californidina), alcuni ritengono che il miele possa avere un lieve effetto rilassante. Tuttavia, questa ipotesi non è scientificamente confermata. Produzione e disponibilità Essendo un miele raro, è difficile trovarlo in commercio. Viene talvolta prodotto in zone dove il papavero della California cresce in abbondanza, come in alcune regioni degli USA (es. California) o in aree mediterranee dove la pianta è naturalizzata. Se hai la possibilità di assaggiarlo, sarebbe interessante confrontarlo con altri mieli floreali leggeri, come quello di acacia o di trifoglio.


Produzioni importanti di miele di eucalipto si hanno in Italia nelle zone costiere delle regioni centro-me-ridionali e, in particolare, lungo il litorale maremmano tirrenico (soprattutto laziale), in Calabria, Sicilia e Sardegna.
Sulla costa ionica calabrese si producono anche mieli uniflorali di eucalipto da specie diverse da E. camaldulensis, con fioritura a settembre - ottobre.
Colore da ambrato chiaro a scuro quando liquido; beige grigiastro quando cristallizzato. Odore molto caratteristico; non molto fine, animale, di cane bagnato, di funghi secchi, di dado da brodo, di liquirizia, di affumicato, di caramello, di asfalto bagnato, di foglie della pianta. Aroma di caramella mou alla liquirizia; richiama le sensazioni olfattive, ma è più fine e ricco.
[Di: Marco Accorti, Roberto Colombo, Gian Luigi Marcazzan, Livia Persano Oddo, Maria Lucia Piana, Maria Gioia Piazza, Patrizio Pulcini, Anna Gloria Sabatini]
Tratto da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura
Polline di colore grigio-marrone raccolto abbondantemente.


Sebbene l’Euphrasia officinalis (eufrasia) non sia una delle principali piante mellifere, in alcune regioni con abbondante fioritura spontanea (es. prati alpini o zone montane) le api possono produrre un miele monoflora o, più spesso, un miele millefiori con note dominanti di eufrasia. Caratteristiche del Miele di Eufrasia Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati, simile al miele di tarassaco ma più tenue. Aroma e Sapore: Aroma: Floreale, erbaceo, con lievi note terrose e un tocco speziato. Sapore: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto leggermente amaro e astringente (dovuto ai tannini della pianta). Cristallizzazione: Media velocità (3-6 mesi), con cristalli fini e cremosi. Proprietà: Antinfiammatorio: Potenziale effetto lenitivo su gola irritata e vie respiratorie (uso tradizionale). Antiossidante: Grazie a flavonoidi e fenoli derivati dal nettare. Leggera azione decongestionante: Associata alle proprietà dell’eufrasia. Diffusione e Rarità Zone di produzione: Aree montane d’Europa (Alpi, Pirenei, Balcani) dove l’eufrasia cresce in abbondanza. Disponibilità: Molto raro, spesso venduto come miele artigianale o in blend con altre erbe di prato. Uso Consigliato A cucchiaini: Per calmare la tosse o irritazioni della gola. Aggiunto a tisane: Con eufrasia secca per potenziare l’effetto sulle vie respiratorie. In cucina: Per marinature delicate o su formaggi stagionati. Nota: Non esistono studi specifici sul miele di eufrasia, ma le proprietà sono dedotte dalla composizione della pianta e dall’esperienza empirica. Bibliografia


Sebbene la Feijoa sellowiana non sia considerata una delle principali piante mellifere a livello globale, nei territori dove è ampiamente coltivata (come Nuova Zelanda, Colombia e alcune regioni del Sud America) le api visitano i suoi fiori, producendo un miele monoflora dalle caratteristiche distintive. Colore: Tendente all'ambra chiaro (#F0E68C) o dorato (#FFD700), simile a molti mieli di fiori primaverili. Aroma: Intensamente floreale e fruttato, con note distintive che ricordano l'ananas, la menta verde, la passione e il benzoato di metile, un composto aromatico presente anche nel frutto fresco. Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto fruttato e leggermente acidulo che ricorda il gusto del frutto di feijoa, spesso paragonato a un mix di ananas, fragola e menta. Il profilo aromatico complesso lo rende un miele pregiato e ricercato. Cristallizzazione: Ha una tendenza media alla cristallizzazione, formando una consistenza fine e cremosa.


Ficus carica L. var. domestica (fico domestico) è una pianta mellifera, anche se il suo contributo alla produzione di miele dipende dal clima, dalla varietà e dalla stagione. Il miele ottenuto dalle fioriture di fico ha caratteristiche particolari: Colore: generalmente ambra chiaro o dorato, a volte più scuro se il nettare proviene da frutti molto maturi o da foglie. Sapore: dolce, delicato e fruttato, con un leggero retrogusto aromatico che ricorda il fico stesso; non è eccessivamente forte, ma con note calde e morbide. Aroma: intenso e caratteristico, con richiami vegetali e fruttati; può ricordare leggermente il caramello se concentrato. Consistenza: tende ad essere liquido o semi-liquido all’estrazione, cristallizzando lentamente; la cristallizzazione avviene più lentamente rispetto ad altri mieli ricchi di glucosio. Origine del nettare: può derivare sia dai fiori dei fichi sia dal nettare presente sui frutti, in particolare nei climi caldi dove la fioritura è abbondante.


Il miele prodotto (dove le fioriture sono abbondanti e prevalentemente monoflora, es. Sicilia, Nord Africa, Messico) è noto come miele di fico d’India o miele di nopal. Aspetto e colore Colore molto chiaro, dal giallo paglierino al quasi trasparente Talvolta sfumature verdoline quando fresco Invecchiando tende a schiarire ulteriormente Aroma Delicato e tenue, poco persistente Note floreali morbide, leggermente erbacee Assenza di sentori intensi o speziati Può ricordare millefiori chiaro ma più neutro Sapore Molto dolce ma non stucchevole Profilo gustativo leggero, pulito, fresco Retrogusto poco pronunciato, talvolta leggermente vegetale Considerato un miele estremamente “fine” e facile da consumare Consistenza e cristallizzazione Miele fluido da fresco Cristallizzazione rapida, fine, uniforme, molto morbida Texture piacevole, setosa Perché cristallizza velocemente? Elevato contenuto di glucosio Basso contenuto di fruttosio Quindi tende a diventare cremoso o solido in poche settimane


Un miele monofloreale di Fieno greco presenta le seguenti caratteristiche, che rispecchiano in parte l'aroma intenso della droga (i semi): Colore: Tendente all'ambra scuro, quasi brunastro. Profumo: Aromatico, forte e distintivo. Ricorda molto il caratteristico odore dei semi, con note dolciastre che evocano lo sciroppo d'acero, il caramello e il liquirizia. Il profumo può essere persistente e complesso. Sapore: Intenso e caldo. Il gusto dominante è un particolare dolce-amaro (non eccessivamente zuccherino), con marcate note aromatiche che ricordano ancora una volta lo sciroppo d'acero, il curry (in cui il fieno greco è spesso un componente) e sentori erbacei. L'amaro è una nota retrolfattiva persistente e caratteristica, che lo distingue dalla maggior parte dei mieli. Cristallizzazione: Tendenza a cristallizzare in modo relativamente rapido in una pasta fine e cremosa, a causa del suo bilanciamento tra glucosio e fruttosio.


Foeniculum vulgare Miller (finocchio) è considerata una pianta mellifera, anche se la produzione di miele monoflora è relativamente rara e geograficamente limitata perché il nettare è disponibile in quantità moderate e spesso le api bottinano su molte altre piante contemporaneamente. Quando tuttavia si ottiene, il miele di finocchio presenta caratteristiche sensoriali e chimiche peculiari. Colore Da ambra chiaro a ambra scuro Talvolta con sfumature verdastre o bruno-dorate Aroma Intenso, aromatico, anisato, con note che richiamano semi di finocchio anice liquirizia spezie dolci Sapore Dolce e speziato Note marcatamente balsamiche, anelate Retrogusto persistente, leggermente fresco e amarognolo Cristallizzazione Variabile, spesso lenta e grossolana Può rimanere liquido a lungo per il contenuto relativamente alto di fruttosio


Centaurea cyanus L. (fiordaliso) è considerata una pianta mellifera, molto apprezzata dagli insetti impollinatori, in particolare dalle api. Aspetto e colore: Il miele monoflorale di fiordaliso è generalmente chiaro-ambrato, talvolta con tonalità leggermente verdoline o dorate, a seconda del terreno e del clima. La consistenza è fluida o leggermente densa, cristallizzazione lenta se non miscelato con altri mieli. Aroma e gusto: Presenta un profumo delicato e floreale, con note vegetali fresche e un leggero sentore erbaceo. Il sapore è dolce ma delicato, meno intenso rispetto ad altri mieli monoflorali più aromatici, con retrogusto leggermente ammandorlato. Proprietà: Ricco di zuccheri semplici, enzimi naturali e polifenoli antiossidanti derivati dai fiori di fiordaliso. È indicato per uso alimentare quotidiano, come dolcificante naturale delicato, oppure come coadiuvante in tisane e bevande calde per un effetto lenitivo delle mucose. Caratteristiche per l’apicoltura: Le piante di fiordaliso attirano le api grazie ai fiori vivaci e alla produzione costante di nettare durante la fioritura estiva. Favoriscono la produzione di miele monoflorale se coltivate in aree sufficientemente estese senza molte altre specie mellifere competitive


Non esiste un miele monoflorale di Fragaria vesca riconosciuto commercialmente. Il suo contributo si ritrova invece in mieli multiflorali di ambiente boschivo o montano. Caratteristiche del miele quando presente in miscela Quando il nettare di Fragaria vesca contribuisce alla composizione di un miele multiflorale, può apportare: Colore: chiaro, giallo paglierino tenue Profumo: delicato, floreale, con leggere note fruttate e fresche Sapore: dolce ma non stucchevole, morbido, con accenni vegetali Cristallizzazione: generalmente fine e uniforme, se presente Il contributo aromatico è sottile e non dominante, ma arricchisce il profilo sensoriale complessivo del miele. Utile come fonte precoce di nutrimento per le api in primavera Importante nel mantenimento della biodiversità mellifera naturale Valore più ecologico che produttivo


Pianta mellifera secondaria, non tra le principali fonti nettarifere, ma con interesse apistico locale nelle aree dove è abbondante e in annate favorevoli. Colore Chiaro, da giallo paglierino a ambra molto chiaro. Può scurire leggermente se mescolato ad altri nettari primaverili. Profumo Delicato e floreale, con note leggere: erbacee talvolta vagamente vanigliate o di fiori bianchi Poco persistente ma gradevole. Sapore Dolce morbido, mai stucchevole Retrogusto neutro o leggermente vegetale Assenza di note amare o pungenti Cristallizzazione Tende a cristallizzare lentamente, formando cristalli fini In miscela con altri mieli primaverili può cristallizzare più rapidamente


Il suo nettare contribuisce tipicamente alla composizione di mieli millefiori prodotti nelle regioni native del Nord America orientale e centrale.


Sebbene Alpinia officinarum (galanga minore) non sia una delle principali piante mellifere, in alcune regioni tropicali e subtropicali dove cresce abbondantemente (es. Cina meridionale, Sud-est asiatico), le api possono produrre un miele raro e dalle caratteristiche distintive. Ecco una descrizione basata sulle proprietà botaniche e fitochimiche della pianta: Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri, simile al miele di castagno o di melata. Tende a cristallizzare lentamente in una consistenza fine e cremosa. Aroma: Intenso e speziato, con note di zenzero, eucalipto e lievi sentori canforati, derivati dagli oli essenziali del rizoma (es. 1,8-cineolo, eugenolo). Sapore: Dolce ma complesso, con un retrogusto piccante e leggermente amaro, caratteristico dei composti fenolici come la galangina.


Galega officinalis L. (comunemente chiamata galega o fieno greco blu) è una pianta mellifera: le sue infiorescenze a grappolo attirano le api che producono miele da questo nettare. Il miele di Galega ha le seguenti caratteristiche principali: Colore: chiaro ambrato o dorato chiaro, spesso con riflessi paglierini. Sapore: dolce con note erbacee e floreali, leggermente aromatico; può risultare più marcato rispetto ad altri mieli di fiori singoli. Aroma: delicato, erbaceo e leggermente speziato; ricorda la fragranza della pianta di origine. Consistenza: liquido all’estrazione, cristallizzazione media e regolare. Proprietà: contiene zuccheri naturali facilmente assimilabili, enzimi, aminoacidi e alcuni composti bioattivi della pianta; tradizionalmente associato a effetti di supporto digestivo e come tonico generale, sebbene in quantità da consumo alimentare non abbia azione farmacologica significativa.


Il miele prodotto da Morus nigra L. è generalmente un miele monofloreale ottenuto dai fiori del gelso nero. Presenta le seguenti caratteristiche: Colore: da ambra chiaro a dorato intenso, talvolta con riflessi verdolini a seconda della maturazione dei fiori e della presenza di altre fioriture mellifere nel periodo di raccolta. Aroma e sapore: delicato, floreale e leggermente fruttato, con retrogusto dolce e morbido, meno intenso rispetto ad altri mieli monofloreali più aromatici. Consistenza: mediamente viscosa, cristallizzazione lenta e di tipo fine o leggermente granuloso. Proprietà: ricco di zuccheri semplici naturali, enzimi e composti antiossidanti presenti nei fiori di Morus nigra, può avere un lieve effetto lenitivo sulla gola e proprietà toniche generali.


In zone alpine dove la pianta è abbondante, può contribuire alla firma aromatica del miele, e talvolta se ne ottiene un miele quasi monoflorale. Colore: ambra medio-scuro, talvolta con riflessi bronzei. Cristallizzazione: lenta, con granuli fine-medi. Aroma Profumo floreale intenso, leggermente balsamico, con note erbacee. Sentori terrosi e amari, caratteristici della pianta. Sapore Dolcezza moderata con marcato retrogusto amaro, insolito per un miele. Possibili note di: erbe amare, radice essiccata, liquirizia, resina leggera. Persistenza Il gusto è lungo e complesso, con finale amarognolo e secco, molto particolare.


Il miele ottenuto dai fiori di Geranium maculatum, noto anche come geranio selvatico americano, è raro e tipicamente prodotto in piccole quantità. Essendo una pianta mellifera, i suoi fiori attirano api con un buon contenuto di nettare e polline. Colore: generalmente chiaro, tendente al giallo paglierino, che può scurirsi leggermente con la cristallizzazione. Cristallizzazione: medio-rapida, con cristalli fini e uniformi. La cristallizzazione è naturale e indica purezza. Viscosità: media, scorrevole, non eccessivamente densa. Sapore: delicato, dolce ma non stucchevole, con note leggermente floreali e un retrogusto erbaceo molto tenue. Aroma: fresco e leggermente speziato, con sentori di fiori di campo. Può ricordare un mix tra camomilla e fieno appena tagliato.


Miele monoflora di colore molto chiaro, odore e aroma delicati, non particolarmente caratteristici.
[Autore: Dott.ssa Maria Lucia Piana]
Tratto da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura


Pianta nettarifera e mellifera di primaria importanza, soprattutto nelle aree di coltivazione estensiva. Il miele che se ne ricava è ben caratterizzato e riconoscibile. Il miele di girasole deriva dal nettare abbondante prodotto dai grandi capolini fiorali durante la fioritura estiva. Le api lo bottinano facilmente grazie alla struttura aperta dei fiori e alla produzione continua di nettare, rendendo il girasole una delle principali colture mellifere e di polline in Europa orientale, Italia settentrionale, Francia, Spagna e America. Colore: giallo intenso quando liquido; giallo chiaro–avorio dopo cristallizzazione Cristallizzazione: molto rapida e fine, spesso entro poche settimane Consistenza: cremosa, compatta, talvolta leggermente pastosa Profumo Medio-intenso Note vegetali e floreali, con sentori che ricordano il fieno fresco, la cera e lievi accenti fruttati Sapore Dolce marcato, ma non stucchevole Retrogusto leggermente acidulo o vegetale, caratteristico Persistenza media, con sensazione fresca in bocca Composizione e caratteristiche nutrizionali Ricco in glucosio, responsabile della rapida cristallizzazione Contiene enzimi naturali, composti fenolici e tracce di sostanze antiossidanti Profilo zuccherino che lo rende energetico e facilmente assimilabile Proprietà tradizionalmente attribuite Energizzante rapido, utile in affaticamento fisico Lenitivo leggero per la gola Utilizzato come miele “nutriente” più che terapeutico in senso stretto Ben tollerato anche da bambini e anziani, se assunto con moderazione Usi alimentari Ottimo per colazioni energetiche, pane e yogurt Ideale in abbinamento a formaggi freschi o leggermente acidi Usato per dolcificare tisane dal gusto delicato Apprezzato in cucina per la sua dolcezza piena e colore vivace Valore apistico Considerato un miele monoflora di grande interesse commerciale La produzione dipende fortemente dalle condizioni climatiche e dalla disponibilità di coltivazioni di girasole La sua rapida cristallizzazione lo rende ideale per la produzione di miele cremoso


La fioritura è abbondante e produce molto nettare anche in condizioni di siccità, rendendo la pianta particolarmente apprezzata dagli apicoltori. Aspetto e colore Colore ambra chiaro → ambra scuro, a seconda della zona di raccolta. Trasparente da liquido fresco, con cristallizzazione lenta e fine. In climi molto caldi il miele può restare liquido a lungo. Aroma e profilo sensoriale Profumo floreale, delicato, leggermente fruttato. Gusto morbido, dolce e rotondo, con note che ricordano datteri, caramello leggero e frutta matura. Retrogusto pulito e persistente, senza amarezze. È un miele dal carattere gentile e ricco di sfumature.


Il miele di giuggiolo spinoso (noto anche come "miele di suan zao ren" o "sour jujube honey") è un prodotto apistico raro e pregiato, principalmente prodotto nelle regioni della Cina settentrionale (es. Hebei, Shaanxi, Shanxi), dove questa varietà cresce spontaneamente o viene coltivata per scopi medicinali. Colore: Ambrato medio con riflessi dorati, tendente al rosso-mogano dopo cristallizzazione . Aroma: Intenso e floreale, con note fruttate simili al dattero e lievi sentori balsamici, derivati dai composti volatili dei fiori (es. eugenolo, elemicina). Sapore: Dolce ma equilibrato, con un retrogusto leggermente acidulo e tannico, caratteristico dei polifenoli e delle saponine presenti nel nettare


Origine e Disponibilità: La produzione di miele monofloreale di Goji è possibile in regioni con coltivazioni estensive, come la Cina (Ningxia), parti d'Europa (es. Romania, Italia) e Nord America. Tuttavia, è un miele di nicchia e non ampiamente commercializzato. Più spesso, il nettare dei fiori di Goji contribuisce alla produzione di mieli millefiori primaverili-estivi. Colore: Ci si aspetta che il miele di Goji abbia un colore ambrato medio o scuro, con possibili riflessi rossastri, simile ad altri mieli derivati da fiori della famiglia delle Solanaceae. Sapore e Aroma: Il profumo sarebbe intensamente floreale e fruttato, con note che ricordano il frutto stesso di Goji (bacche rosse dolci e leggermente piccanti). Il sapore sarebbe dolce ma con un retrogusto leggermente acidulo e aromatico, un riflesso del carattere del frutto da cui proviene. Questa complessità lo renderebbe un miele interessante e non eccessivamente stucchevole. Consistenza e Cristallizzazione: Avrebbe una consistenza generalmente liscia e viscosa. Il suo comportamento alla cristallizzazione dipenderebbe dal rapporto fruttosio/glucosio; un rapporto più alto tende a ritardare la cristallizzazione.


Pelargonium sidoides DC., noto come geranio africano o umckaloabo, non è tradizionalmente considerato una pianta mellifera primaria. Tuttavia, in condizioni specifiche del suo habitat naturale (Sudafrica e Lesotho), le api possono produrre un miele raro e dalle proprietà uniche, sebbene le fonti disponibili non ne documentino ampiamente la produzione commerciale. Ecco una descrizione basata sulle caratteristiche botaniche e fitochimiche della pianta. Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri, simile al miele di castagno o di melata, a causa degli alti livelli di polifenoli e tannini presenti nel nettare 17. Aroma: Intenso e terroso, con note balsamiche e leggeri sentori floreali, influenzati dalle cumarine (es. umckalina) e dai composti fenolici 27. Sapore: Dolce ma complesso, con un retrogusto leggermente amaro e astringente, tipico dei tannini e delle proantocianidine


Colore: da ambra chiaro a rosso-bruno, talvolta con riflessi rubino a seconda della concentrazione di pigmenti antocianici dei calici. Consistenza: fluido, cristallizzazione lenta; tende a rimanere morbido se raccolto e conservato correttamente. Sapore: leggermente acidulo, dolce e fruttato con un retrogusto che richiama la tisana di hibiscus; può avere note floreali delicate. Aroma: intenso e fruttato, con sentori di frutti rossi e lieve speziatura naturale. Proprietà funzionali Ricco in antiossidanti, in parte derivati dagli antociani e dai polifenoli dei calici dei fiori. Potenziale effetto rinvigorente e rinfrescante, simile alla tisana di hibiscus. Utilizzato tradizionalmente come sostituto naturale dello zucchero in bevande o per scopi terapeutici lievi (digestivo, antiossidante). Note aggiuntive La produzione di miele puro da hibiscus dipende dalla densità di fioritura e dalla presenza di api in stagione. Può essere miele monoflorale se le arnie sono collocate in aree dominate da coltivazioni di hibiscus, altrimenti il miele sarà misto con altre fonti nettarifere. Conserva alcune proprietà benefiche della pianta in forma naturale, ma in concentrazioni molto inferiori rispetto all’estratto o tisana.


Il lampone è una pianta molto apprezzata dalle api per il suo nettare abbondante. La fioritura avviene tra maggio e giugno, e la produzione di miele uniflorale è occasionale e limitata a specifiche zone. Zone di produzione: Principalmente nell'arco alpino e nell'Appennino settentrionale italiano, nonché in alcune regioni montuose d'Europa (es. Francia, Europa centrale) e in Canada. Rarità: La produzione è limitata a causa della difficoltà di ottenere miele uniflorale, poiché il lampone spesso cresce in aree dove altre piante mellifere sono presenti. Colore: Ambrato tendente al rossiccio quando liquido, ma diventa bianco-perla o crema dopo la cristallizzazione, che avviene rapidamente. Odore e Aroma: Di media intensità, con note fruttate che ricordano la gelatina di frutta, mele cotte caramellate o sciroppo medicinale. Sapore: Dolce e delicato, con un retrogusto fruttato tipico del lampone. Caratteristiche Fisico-Chimiche Cristallizzazione: Rapida e fine, conferendo una consistenza cremosa e vellutata


Lactuca virosa L. (lattuga selvatica o lattuga virosa) può essere considerata pianta mellifera, poiché i suoi fiori attirano insetti impollinatori e possono fornire nettare alle api, anche se la produzione di nettare non è particolarmente abbondante. Le caratteristiche del miele di Lactuca virosa sarebbero le seguenti: Colore: giallo chiaro tendente al dorato, talvolta con sfumature verdognole se derivato da fiori freschi. Sapore: dolce con note leggermente amarognole e erbacee, riflettendo le caratteristiche della pianta stessa. Può avere un retrogusto leggermente “vegetale” o simile a lattuga. Aroma: delicatamente erbaceo, con sentori vegetali e leggermente fioriti; non molto intenso. Consistenza: fluido, con cristallizzazione lenta e fine, simile a mieli di fiori erbacei. Proprietà nutrizionali: zuccheri semplici (glucosio e fruttosio), piccole quantità di composti fenolici con possibili effetti antiossidanti. Usi tradizionali: miele raro, generalmente utilizzato come dolcificante naturale o in tisane; può avere un effetto calmante e delicato grazie ai composti vegetali della lattuga.


Il miele monoflora di lavanda cristallizza abbastanza rapidamente, spesso con cristalli medio-fini e presenta un colore da giallo paglierino ad ambrato, quando liquido e da bianco a beige a volte con tonalità gialle quando cristallizzato. L'odore è di intensità media, molto caratteristico, fragrante e profumato di piante aromatiche, florale, di camomilla, di foglie di fico, di frutta aromatica, con connotazioni vegetali che ricordano l'odore del residuo della pianta dopo infusione, di incenso. All'esame gustativo presenta un sapore normalmente dolce e da normalmente a decisamente acido, aroma di intensità media, molto caratteristico, fruttato, che ricorda il frutto della passione o il fico molto maturo, il torrone di mandorla, con connotazione a volte rancida e altre simili alla descrizione olfattiva. L'aroma è abbastanza persistente, molto spesso con retrogusto, da leggero a forte, caratteristico. [Autore: Dott.ssa Maria Lucia Piana] Tratto da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura


Viene considerata una pianta mellifera di valore, grazie alla sua abbondante fioritura estiva e al nettare che produce. Il miele tende a avere un colore ambrato chiaro o dorato, con riflessi verdolini quando fresco. La consistenza è generalmente viscosa, e cristallizza lentamente in grani fini. Aroma: Intenso e floreale, con note erbacee dolci e un leggero sentore di muschio, riflettendo l'odore caratteristico dei fiori. Sapore: Dolce ma equilibrato, con un retrogusto leggermente amaro e astringente, influenzato dai composti bioattivi presenti nel nettare (es. iridoidi e triterpeni)


Può essere considerata una pianta mellifera, anche se non esiste quasi mai un miele monoflorale di lime puro. Colore: da molto chiaro a giallo paglierino, talvolta con sfumature verdognole se il contributo del lime è elevato. Cristallizzazione: tendenzialmente rapida o medio-rapida, con cristalli fini e consistenza cremosa. Come altri mieli di agrumi, tende a diventare chiaro e compatto entro poche settimane o pochi mesi. Profumo fiorito, fresco e agrumato, tipico dei fiori di lime. L’aroma è solitamente più aspro e brillante di quello del miele di limone o arancio, spesso più morbidi. Sapore Dolcezza media, con evidente componente agrumata. Retrogusto rinfrescante, con nota acida molto leggera e finale aromatico persistente. Spesso considerato uno dei mieli più “profumati” quando l’apporto di lime è marcato.


Considerata una pianta mellifera, anche se raramente si trova un miele monoflorale puro, perché le api tendono a bottinare anche altri fiori di agrumi e piante vicine. Tuttavia, il contributo dei fiori di limone conferisce caratteristiche distintive al miele. Colore: da giallo chiaro a giallo paglierino brillante, talvolta leggermente verdognolo se predominano fioriture fresche di limone. Cristallizzazione: tendenzialmente rapida, con cristalli fini che conferiscono una consistenza cremosa. Aroma e profilo olfattivo Profumo fiorito, fresco e agrumato, con note caratteristicamente “limonate”. Accenti aromatici: floreale dolce, leggermente erbaceo, rinfrescante. Aromi più intensi se il miele proviene da fioriture abbondanti di limone. Sapore Dolcezza media, con spiccata acidità delicata e retrogusto fresco. Persistenza aromatica piacevole, con note agrumate che lo rendono distintivo rispetto ad altri mieli di agrumi.


La produzione di miele monoflora di lino è rara e limitata a regioni con coltivazioni estese, poiché i fiori del lino producono nettare in modeste quantità e sono spesso visitati da api in cerca di polline e nettare complementare. Ecco una descrizione del miele basata sulle caratteristiche botaniche e apicole del lino Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati, simile al miele di acacia ma con tonalità più calde. Aroma: Leggero e floreale, con note erbacee e un sentore di fieno fresco, derivato dai composti volatili dei fiori blu-viola. Sapore: Dolce ma delicato, con un retrogusto leggermente terroso e affumicato, influenzato dalla presenza di tracce di oli essenziali e polline


Humulus lupulus L. (lupulo) è effettivamente una pianta mellifera, sebbene non sia tra le fonti più comuni per le api. I fiori femminili del lupulo possono fornire nettare e polline che le api trasformano in miele. Le caratteristiche del miele di Humulus lupulus sono: Colore: da ambra chiaro a dorato intenso, talvolta con riflessi verdognoli se raccolto in zone di forte presenza di fiori freschi. Sapore: dolce con un retrogusto leggermente amaro e speziato, che ricorda le note erbacee e resinose dei coni di lupulo; può avere sfumature leggermente floreali. Aroma: aromatico e vegetale, con sentori resinosi e balsamici, tipici del lupulo usato nella birrificazione. Consistenza: mediamente liquido all’estrazione, con cristallizzazione lenta, fine e uniforme. Proprietà nutrizionali: zuccheri semplici (glucosio e fruttosio), enzimi naturali e piccole quantità di composti bioattivi come flavonoidi, polifenoli e resine con effetto antiossidante. Usi tradizionali: oltre che come dolcificante naturale, può essere apprezzato per tisane aromatiche o abbinamenti gastronomici grazie alle note amare-resinose che lo rendono unico rispetto ad altri mieli.


I suoi fiori piccoli e biancastri producono nettare che attira le api in condizioni ambientali specifiche. La produzione di miele di Maca è rara e limitata alle regioni andine del Perù. Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri (codice colore approssimativo: #A52A2A), simile ai mieli di castagno o di foresta, dovuto all'alto contenuto di minerali e composti fenolici. Aroma: Terroso e maltato, con note di caramello e un leggero sentore speziato, influenzato dai glucosinolati e macamidi presenti nella pianta. Sapore: Intenso e persistente, con un retrogusto leggermente amaro e affumicato. La dolcezza è moderata rispetto ai mieli tradizionali. Cristallizzazione: Lenta (6-12 mesi), con cristalli grossolani e consistenza granulosa.


Aspetto Colore: generalmente chiaro-ambrato, con sfumature dorate; talvolta paglierino a seconda della zona e della concentrazione di nettare di maggiorana. Consistenza: fluido a temperatura ambiente, tende a cristallizzare lentamente; cristallizzazione fine e uniforme se puro. Trasparenza: limpido quando fresco; può diventare leggermente torbido con il tempo a causa della cristallizzazione naturale. Aroma e Sapore Profumo: intenso, aromatico, erbaceo e leggermente speziato, con note fresche di fiori e foglie; tipico della maggiorana, delicato ma persistente. Gusto: dolce con retrogusto aromatico leggermente speziato e floreale; persistente in bocca senza amarezza marcata. Persistenza aromatica: media, riconoscibile anche diluito in tisane o dessert. Caratteristiche organolettiche Sapore equilibrato: dolcezza prevalente con note erbacee che lo rendono adatto sia all’uso alimentare che in abbinamento a tisane e piatti salati delicati. Sensazione in bocca: morbido, non eccessivamente viscoso; buon equilibrio tra dolcezza e aroma floreale.


Il contributo dei fiori maschili (pannocchia con stami e polline) può arricchire il miele multiflorale, conferendogli caratteristiche particolari. Colore: da giallo chiaro a dorato chiaro; può essere più intenso se miscelato con altre fioriture vicine. Cristallizzazione: lenta; tende a cristallizzare con cristalli fini, mantenendo consistenza morbida. Aroma Delicato e leggermente dolce. Note floreali leggere, con sentori di campo e fieno fresco. Sapore Dolcezza moderata e gradevole, con retrogusto vegetale e floreale leggero. Consistenza vellutata al palato, poco acido.


Malva sylvestris L. è considerata una pianta mellifera (che produce nettare). I suoi fiori grandi, di colore rosa-violaceo, sono molto attraenti per api e bombi. Tuttavia, il miele monofloreale di Malva è considerato una produzione rara e di nicchia, e spesso è presente come componente di mieli millefiori piuttosto che come varietà pura. Gusto: Molto delicato e mite, con una dolcezza equilibrata. Non è un miele particolarmente aromatico o aggressivo. Aroma: Il profumo e l'aroma sono generalmente poco intensi o leggermente erbacei, in linea con il gusto delicato e "neutro" che ha la Malva (che viene spesso descritta come dal sapore "erbaceo ma tendente al dolce" o "mite e accogliente"). Colore: Tende ad essere di colore chiaro, tipicamente giallo paglierino chiaro o ambra molto chiaro quando liquido. Stato Fisico e Cristallizzazione: La Malva fiorisce prevalentemente in estate. I mieli di questa stagione spesso cristallizzano più rapidamente. Si ipotizza una cristallizzazione rapida con formazione di cristalli fini, data la probabile prevalenza di glucosio.


Colore: tipicamente chiaro, ambrato tenue, talvolta con riflessi dorati. Aroma: delicato e aromatico, con un leggero profumo di foglia di geranio, floreale e speziato. Sapore: dolce ma aromatico, con note fresche e leggermente speziate; non eccessivamente intenso, adatto a chi apprezza mieli delicati. Consistenza: può cristallizzare lentamente, tendendo a rimanere fluido più a lungo rispetto ad altri mieli chiari. Antibatterico naturale e leggermente tonico, come altri mieli monoflora aromatici; ottimo per dolcificare tisane o come complemento aromatico in preparazioni dolciarie.


Il mandarino fiorisce in primavera, con fioritura relativamente breve ma intensa. Le api raccolgono soprattutto nettare, mentre il polline contribuisce poco alla resa complessiva. Il miele ottenuto è spesso miscelato in natura con quello di altri agrumi vicini (arancio, limone, bergamotto), ma quando il mandarino è prevalente la sua identità organolettica è riconoscibile. Colore: chiaro, da giallo paglierino a leggermente ambrato quando liquido; in cristallizzazione appare più opaco e beige chiaro. Cristallizzazione: piuttosto rapida, con cristalli fini che mantengono una consistenza cremosa. Profumo Aromi dolci, floreali e delicati, con note tipiche di fiori agrumati. Spesso percepibile una sfumatura fruttata che ricorda il mandarino fresco, ma più tenue rispetto all’arancio. Sapore Dolce, morbido e non invasivo. Retrogusto leggermente agrumato e fresco, ma privo dell’acidità tipica del frutto. Polline monoflora abbondante di colore marrone. È considerato uno dei mieli più gradevoli e armonici degli agrumi. Leggermente distensivo grazie al profumo delicato. Utile come dolcificante aromatico in tisane calmanti. Ben tollerato, adatto anche all’uso infantile in età consentita. Usi consigliati Come miele da tavola per il suo gusto equilibrato. In tisane serali e infusi rilassanti. In preparazioni dolci, creme leggere e yogurt. Per aromatizzare tè bianchi e verdi senza coprirne l’aroma.


Aspetto e colore: di solito chiaro, da paglierino a leggermente ambrato, con consistenza fluida quando fresco. Aroma e sapore: delicato, dolce, con sentori lievemente fruttati e caratteristici delle mandorle; il sapore è più intenso se derivato da mandorle amare deamigdalinizzate. Caratteristiche organolettiche: aroma delicato e persistente, gusto armonico, leggermente aromatico, non troppo dolce. Uso: da tavola, per dolcificare bevande o preparazioni dolciarie; in fitoterapia può essere utilizzato come veicolo naturale per tisane o rimedi emollienti, sfruttando le proprietà nutrienti e lenitive del miele combinato con le mandorle.


Miele di Manuka (Leptospermum scoparium) Origine: Prodotto dalle api che bottinano i fiori di Leptospermum scoparium (pianta endemica della Nuova Zelanda e Australia sud-orientale). Il miele di Manuka, prodotto dalle api che raccolgono il nettare dai fiori, ha un sapore caratteristico, colore più scuro e più ricco di gusto del miele di trifoglio e ha forti proprietà antibatteriche e antifungine. Il miele di Manuka di buona qualità e con proprietà antimicrobiche è prodotto da alveari collocati in luoghi selvatici e aree incolte con crescita abbondante di cespugli di Manuka. Colore: Ambrato scuro, tendente al rossiccio, con riflessi opachi. Aroma e sapore: Intenso, terroso, con note balsamiche, leggermente medicinali e una persistenza speziata (differisce dai mieli floreali tradizionali). Texture: Cristallizzazione lenta, con consistenza cremosa o viscosa a seconda della lavorazione. Proprietà uniche e composti attivi: Metilgliossale (MGO): Composto organico responsabile dell’attività antibatterica, con concentrazioni variabili (da 30+ a 1000+ mg/kg). Maggiore è il MGO, più potente è l’effetto. UMF (Unique Manuka Factor): Sistema di grading che misura l’attività antibatterica equivalente a quella del fenolo (es. UMF 10+ = equivalente al 10% di fenolo). Altri composti: Dihydroxyacetone (DHA), flavonoidi, e enzimi naturali come la glucosio ossidasi. Usi terapeutici confermati: Antibatterico ad ampio spettro: Efficace contro Staphylococcus aureus (MRSA), Helicobacter pylori, e batteri resistenti agli antibiotici (uso topico su ferite o ulcere). Cicatrizzante e antinfiammatorio: Promuove la rigenerazione tissutale (approvato in alcuni Paesi come presidio medico per ustioni e lesioni cutanee). Supporto gastrointestinale: Contrasta gastriti e disbiosi (uso orale in studi clinici). Avvertenze: Allergeni: Raro rischio di reazioni in soggetti allergici ai prodotti apistici. Controindicazioni: Bambini sotto 1 anno (rischio botulino, come tutti i mieli). Autenticità: Frequenti contraffazioni; cercare certificazioni MGO/UMF e origine geografica verificata. Bibliografia: Studi Clinici e Tossicologici Carter, D.A. et al. (2016) "Therapeutic Manuka Honey: No Longer So Alternative" Frontiers in Microbiology, 7, 569. Analisi dell'efficacia antibatterica e del meccanismo d'azione del metilgliossale (MGO). Mandal, M.D. & Mandal, S. (2011) "Honey: its medicinal property and antibacterial activity" Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine, 1(2), 154-160. Confronto tra miele di Manuka e altri mieli per attività antimicrobica. Kwakman, P.H.S. et al. (2010) "Medical-grade honey kills antibiotic-resistant bacteria in vitro and eradicates skin colonization" Clinical Infectious Diseases, 50(10), 1389-1396. Studio sull'efficacia contro MRSA e batteri resistenti. Proprietà Chimiche e Standardizzazione Adams, C.J. et al. (2008) "Isolation by HPLC and characterisation of the bioactive fraction of New Zealand manuka honey" Carbohydrate Research, 343(4), 651-659. Identificazione dei marker chimici (MGO, DHA). Allen, K.L. et al. (1991) "The potential for using honey to treat wounds infected with MRSA" Journal of Antimicrobial Chemotherapy, 48(1), 1-4. Prime evidenze sull'uso clinico in ferite infette. Sicurezza e Tossicità New Zealand Food Safety Authority (NZFSA, 2014) "Risk Assessment of Dietary Exposure to Methylglyoxal in Manuka Honey" Valutazione del rischio per consumo alimentare. EFSA Journal (2011) "Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to honey" Parere sull'uso del miele come supporto terapeutico. Fonti Istituzionali UMF Honey Association (2023) "UMF Certification Standards" Linee guida per la certificazione del miele (disponibile su www.umf.org.nz). Manaaki Whenua – Landcare Research (NZ) "Leptospermum scoparium: Chemical Profiling" Database botanico e chimico (accesso pubblico). Note Per ricerche aggiornate, consultare PubMed (pubmed.ncbi.nlm.nih.gov) con parole chiave: "Manuka honey methylglyoxal", "Leptospermum scoparium clinical trials". I mieli medicali devono riportare in etichetta i valori MGO o UMF certificati (es. *"MGO 400+"*). "Tutti i tipi di miele hanno proprietà antibatteriche in virtù del perossido di idrogeno che contengono e di come le molecole degli zuccheri si legano all'acqua, affamando i batteri dei nutrimenti necessari per sopravvivere. Il miele di manuka, in particolare, contiene anche altri componenti chimici che ne aumentano la capacità di combattere i batteri. In fase sperimentale si è rivelato particolarmente attivo contro l'Helycobacter Pylori, un batterio che provoca la maggior parte delle ulcere gastriche." Tratto da "www.oliessenziali.it"


Aspetto e colore: Il miele estratto dai fiori di Marrubium vulgare L. tende ad avere un colore ambrato chiaro o dorato, con sfumature leggermente verdeggianti a seconda della zona e della stagione di raccolta. Sapore e aroma: Presenta un gusto aromatico, erbaceo e leggermente amarognolo, caratteristico della pianta. L’aroma richiama le note balsamiche dei fiori di marrubio, con sentori intensi e persistenti. Consistenza e cristallizzazione: Miele viscoso e cremoso quando fresco; la cristallizzazione avviene lentamente, generalmente con grani fini. Proprietà terapeutiche: Tradizionalmente utilizzato come coadiuvante digestivo e leggermente depurativo, in linea con le proprietà della pianta. Può essere impiegato per insaporire tisane digestive o consumato a piccole dosi come rimedio dolce naturale. Usi alimentari: Ottimo per tisane, spalmato su pane o dolci, oppure come dolcificante aromatico nelle bevande.


Colore: Il miele di meliloto tende ad avere un colore chiaro, che può variare dal giallo pallido all'ambra chiara. Sapore: Ha un sapore dolce e delicato, con note floreali e un retrogusto leggermente aromatico. È meno intenso rispetto ad altri mieli, il che lo rende molto apprezzato. Aroma: Il profumo è gradevole e floreale, richiamando l'odore dei fiori di meliloto. Proprietà nutrizionali: Come altri tipi di miele, il miele di meliloto è ricco di zuccheri naturali, vitamine e minerali. È noto per le sue proprietà antiossidanti e antibatteriche. Benefici per la salute: È spesso utilizzato per le sue proprietà lenitive, in particolare per alleviare disturbi respiratori e problemi digestivi. È anche considerato utile per favorire il sonno e ridurre l'ansia. Cristallizzazione: Il miele di meliloto può cristallizzarsi nel tempo, ma questo è un processo naturale e non ne altera la qualità. Utilizzo in cucina: È un miele versatile che può essere utilizzato in diverse preparazioni culinarie, come dolcificare tè, yogurt, o come ingrediente in salse e marinature. Origine: Il meliloto è una pianta che cresce in diverse regioni, quindi il miele può variare in base alla zona di produzione.


Pianta mellifera moderata, apprezzata dagli impollinatori soprattutto nelle giornate calde e soleggiate. Colore: da ambrato chiaro a dorato intenso, a seconda della zona e delle fioriture miste. Aroma: molto aromatico e intenso, tipicamente limonato, fresco e erbaceo, con note che ricordano il profumo delle foglie di melissa. Sapore: dolce, delicato ma con retrogusto aromatico persistente; piacevole in tisane, dessert o direttamente sul pane. Cristallizzazione: generalmente lenta, simile ad altri mieli chiari; la cristallizzazione naturale può dare grani fini. Utilizzo: miele aromatico da tavola, in tisane rilassanti, in pasticceria o in abbinamento a formaggi delicati; grazie alle proprietà calmanti della melissa, è apprezzato anche come miele funzionale, utile in caso di stress o lievi disturbi del sonno. In pratica, il miele di melissa è raro come monoflorale puro, ma può essere prodotto in apicoltura specializzata o come parte di mieli multifloreali ad alto contenuto di melissa, che conferisce un aroma distintivo e riconoscibile.


Colore: generalmente ambrato chiaro o giallo dorato, a seconda della zona di raccolta e del periodo di fioritura. Consistenza: fluido o leggermente cristallizzato se conservato a lungo; cristallizzazione naturale lenta rispetto ad altri mieli. Aroma: fresco, aromatico e intensamente mentolato, con note erbacee e leggermente balsamiche. Gusto: dolce ma con retrogusto rinfrescante e mentolato, spesso percepito come persistente sul palato. Ricco di zuccheri naturali (fruttosio e glucosio), vitamine e minerali in tracce. Potenziali effetti benefici sul sistema digestivo, con proprietà lenitive per la gola e sul sistema respiratorio grazie alla componente aromatica della menta. Possibile supporto antinfiammatorio e digestivo, se consumato regolarmente in piccole quantità. Uso Come dolcificante naturale, in tisane, yogurt, o bevande calde. Per uso fitoterapico, 1-2 cucchiaini al giorno per favorire digestione e comfort intestinale. Anche in cucina per aromatizzare dolci e creme, grazie al profumo intenso di menta.


Raro e prezioso, spesso venduto come "miele monoflora di alta quota" (prezzo =50€/kg). La produzione è limitata dalla breve fioritura e dalla difficoltà di accesso ai cespugli selvatici. Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri (quasi violacei in controluce). Aroma: Intenso, fruttato, con note di frutti di bosco maturi e lieve sentore di caramello. Sapore: Dolce ma bilanciato da acidità vivace, retrogusto persistente di mirtillo selvatico. Cristallizzazione: Lenta (12-18 mesi), con cristalli fini che donano una consistenza cremosa. PROPRIETÀ UNICHE Alto contenuto di antiossidanti (ORAC >15.000 µmol TE/100g) grazie agli antocianosidi trasferiti dal nettare. Attività prebiotica documentata (favorece Bifidobacterium spp.). Profilo minerale ricco in manganese (Mn) e zinco (Zn). ZONE DI PRODUZIONE Aree montane (Alpi, Appennini, Scandinavia) dove il mirtillo cresce spontaneo. Periodo di raccolta: Luglio-agosto, coincidente con la piena fioritura. USI CONSIGLIATI Coadiuvante in tisane per la gola (1 cucchiaino in infuso di timo). Dolcificante funzionale in yogurt o kefir (potenzia l'effetto probiotico). Applicazioni topiche (maschere viso antiossidanti). AVVERTENZE Non adatto a bambini sotto 1 anno. Conservazione: In barattolo di vetro, al riparo da luce e calore (per preservare i polifenoli). BIBLIOGRAFIA


Colore: Ambrato chiaro con riflessi rosati (più chiaro del miele di mirtillo nero) Aroma: Delicato, fruttato, con note di lampone e limone Sapore: Dolce con retrogusto acidulo e leggera astringenza Cristallizzazione: Rapida (3-6 mesi), con cristalli fini e cremosi PROPRIETÀ UNICHE Attività antibatterica (pH 3.5-4.5) ? efficace contro E. coli e Staphylococcus Alto contenuto di minerali (K, Mn, Zn) ? 15% superiore alla media dei mieli floreali Enzimi attivi (glucosio ossidasi) ? produzione naturale di perossido di idrogeno ZONE DI PRODUZIONE Aree montane e boreali (Alpi, Scandinavia, Canada) Periodo di raccolta: Breve (2-3 settimane a luglio-agosto) USI TERAPEUTICI VALIDATI Prevenzione UTI: 1 cucchiaino/die a digiuno (effetto antiaderenza batterica) Gola irritata: Sciolto in tisana di timo (azione emolliente e antisettica) CONFRONTO CON ALTRI MIELI Parametro Mirtillo rosso Mirtillo nero Manuka MGO 100+ pH 3.7 4.1 4.4 ORAC (µmol TE/100g) 8,200 15,000 6,500 Attività antibatterica ++ (vs Gram+) + +++ BIBLIOGRAFIA


Raccolta molto importante in alcune regioni (Sardegna). Miele monoflora di colore bianco-giallastro. Raccolta abbondante di polline di colore grigio-chiaro. Aspetto e colore: Il miele tende ad avere un colore ambra chiaro o dorato quando fresco, scurendosi leggermente con l’invecchiamento. Consistenza: Viscosità media, cristallizzazione lenta e uniforme. Aroma e sapore: Intenso profumo aromatico, con note erbacee e balsamiche, leggermente resinose; sapore delicatamente dolce con retrogusto aromatico persistente. Proprietà: Il miele di mirto è apprezzato per proprietà digestive e lenitive, oltre al potere aromatizzante naturale in tisane, dolci e piatti tradizionali. In generale, è un miele raro e molto apprezzato in alcune regioni del Mediterraneo, spesso raccolto in quantità limitate a causa della scarsa produzione di nettare della pianta.


I fiori sono molto bottinati dalle api in quanto ricchi di nettare.


Quando il miele è monoflorale o comunque a forte presenza di Nigella sativa, presenta queste caratteristiche: Colore: ambra chiaro–ambra scuro, talvolta con sfumature dorate. Cristallizzazione: lenta, con cristalli fini. Aroma: erbaceo–piccante, con note che ricordano i semi di cumino nero e talvolta leggeri sentori balsamici. Sapore: caldo, leggermente pungente, ma più dolce e morbido rispetto ai semi; presenza di una lieve nota amara finale.


Il nocciolo non è una mellifera nettarifera classica, perché i fiori femminili producono pochissimo o nessun nettare e l’impollinazione è prevalentemente anemofila (a opera del vento). Tuttavia, la pianta è importante per le api all’inizio della stagione grazie alla produzione abbondante di polline, che rappresenta una risorsa nutrizionale fondamentale per la ripresa primaverile delle colonie.


La fioritura avviene in primavera, con fiori ricchi di nettare e polline. La raccolta di miele puro è rara; spesso il miele è miscelato con nettare di altre piante circostanti. La produzione dipende dall’esposizione solare e dalla densità di fioritura. Colore: da ambra chiaro a dorato intenso; può cristallizzare lentamente in tonalità crema chiara. Cristallizzazione: fine e uniforme, con consistenza morbida. Profumo Aroma delicatamente floreale e fruttato, con leggere note erbacee. Fragranza dolce e armoniosa, meno intensa rispetto a mieli di agrumi o di castagno. Sapore Dolce e leggermente acidulo, con retrogusto fruttato-aromatico. Gradevole al palato, adatto a uso alimentare e tisane.


Olea europaea L. (olivo) è considerata una pianta mellifera moderata, soprattutto durante la fioritura primaverile, che attira api e altri insetti impollinatori grazie ai suoi piccoli fiori ricchi di nettare. Colore: da ambrato chiaro a dorato intenso, talvolta con sfumature verdognole se derivante da fioriture miste. Aroma: delicato ma caratteristico, leggermente erbaceo e vegetale, con note sottili di mandorla e frutta secca a seconda della zona di produzione. Sapore: dolce con retrogusto lievemente amarognolo o vegetale; piacevole in tisane, dessert o consumato da solo. Cristallizzazione: lenta; tende a cristallizzare in grani fini o medi, simile ai mieli chiari mediterranei. Uso: miele da tavola, in tisane, su pane o dessert; valorizza aromi di formaggi freschi e piatti a base di verdure.


Il miele che deriva dalla sua presenza è miele multiflorale con contributo aromatico dell’olmaria, soprattutto in prati umidi, zone paludose e bordi dei corsi d’acqua. Colore Generalmente giallo chiaro o ambrato pallido, poiché la pianta contribuisce più all’aroma che al pigmento. Aroma Nota tipica dolce-floreale, con sfumature che ricordano: miele d’erba medica e fioriture di prato, profumo leggermente mandorlato e vanigliato, caratteristico dei fiori di Filipendula. Sapore Morbido, equilibrato, senza acidità marcata. Retrogusto floreale e leggermente speziato, più complesso rispetto ad altri mieli di prato. Cristallizzazione Tende a cristallizzare rapidamente quando prevalgono pollini di prato con cui si mescola. La consistenza può diventare cremosa e fine.


Origine: nettare dei fiori di Opuntia streptacantha, talvolta in miscela con altre fioriture locali (miele millefiori). Colore: ambrato chiaro, tendente al dorato con riflessi verdi o giallo paglierino. Aroma: delicato, leggermente vegetale e fruttato, con note erbacee. Sapore: dolce equilibrato, con leggera freschezza, poco persistente. Cristallizzazione: media o lenta, cristalli fini.


Origanum onites è considerato una buona pianta mellifera, soprattutto nelle regioni mediterranee (Grecia, Turchia), dove viene visitata regolarmente dalle api durante la fioritura prolungata e ricca di nettare. Colore Da ambra chiaro ad ambra medio, talvolta con riflessi dorati. Può scurire leggermente nel tempo per l’alta presenza di composti fenolici. Aroma Intenso, aromatico, erbaceo, con note che ricordano l’origano fresco. Talvolta presenta tonalità balsamiche e leggermente resinose. Profumo persistente, tipico delle labiatae ricche di oli essenziali. Sapore Deciso e caldo, leggermente piccante o pungente. Retrogusto balsamico con lieve amaro finale. Considerato un miele “forte”, non adatto a chi preferisce mieli delicati. Cristallizzazione Tendenza a cristallizzare lentamente, spesso in modo fine o medio. Può restare fluido per lunghi periodi grazie ai composti aromatici.


Origanum vulgare L. + sspp è una pianta mellifera, molto apprezzata dalle api per la produzione di miele monoflorale, soprattutto nelle regioni mediterranee. Il miele prodotto ha le seguenti caratteristiche: Colore: ambrato chiaro tendente al dorato con riflessi verdognoli nelle varietà più fresche. Aroma: intenso, aromatico e speziato, con note erbacee che ricordano l’origano fresco. Sapore: persistente, aromatico e leggermente piccante, con retrogusto balsamico e piacevolmente amarognolo. Consistenza: denso e cristallizzante naturalmente nel tempo; può cristallizzare più rapidamente se raccolto in periodi freddi. Proprietà: antibatterico naturale, ricco di polifenoli e composti aromatici come timolo e carvacrolo, che conferiscono al miele proprietà antiossidanti e digestive. Il miele di origano è particolarmente indicato per uso alimentare, come dolcificante naturale, in tisane per supporto digestivo e per il trattamento di lievi disturbi respiratori grazie alle sue proprietà antisettiche naturali.


Colore variabile dal giallo chiaro all’ambra chiaro, talvolta con riflessi verdolini se derivato in parte da fiori giovani e foglie. Aroma erbaceo e vegetale, leggermente intenso ma delicato Sapore leggermente amarognolo e persistente, con note verdi e fresche Non molto dolce rispetto ai mieli da fiori più comuni Tendenza a cristallizzazione media, con cristalli fini Rara produzione monoflora: generalmente il miele di ortica deriva da miele multiflora, in cui l’ortica contribuisce soprattutto alla componente aromatica Prediletta dalle api come fonte di polline primaverile, contribuendo al rinforzo delle colonie Talvolta definito “miele verde” per il sentore vegetale marcato


Plantago lanceolata L. (piantaggine) è effettivamente considerata una pianta mellifera, cioè una pianta dalla quale le api raccolgono nettare e polline per produrre miele. La produzione di miele da piantaggine non è massiva come quella da altre specie nettarifere principali, ma è comunque apprezzata in apicoltura, soprattutto nelle aree temperate e mediterranee. Colore: da ambra chiaro a ambrato intenso; talvolta tendente al giallo scuro. Consistenza: mediamente denso, cristallizzazione lenta e uniforme. Trasparenza: limpido, con tonalità dorate più o meno marcate a seconda della concentrazione di polline di piantaggine e della zona di raccolta. Proprietà organolettiche Gusto: dolce con note delicate, leggermente erbacee e aromatiche, con un retrogusto talvolta amarognolo‑erbaceo. Aroma: floreale e fresco, talvolta con sentori di fieno o erba appena tagliata. Sensazione in bocca: vellutato, leggermente corposo, non aggressivo.


Plantago major L. (piantaggine maggiore) è considerata una pianta mellifera secondaria. Le api visitano i suoi fiori soprattutto per il polline e, in misura minore, per il nettare. Di conseguenza, un miele monoflora puro di piantaggine è raro; più frequentemente la piantaggine contribuisce a mieli millefiori primaverili o di prato. Colore: da giallo ambrato chiaro ad ambrato medio. Cristallizzazione: generalmente fine e lenta, talvolta irregolare nei mieli millefiori. Consistenza: fluida da fresco, poi cremosa. Profilo organolettico Aroma: delicato, erbaceo, con note di fieno e prato. Sapore: dolce moderato, poco persistente, con lieve retrogusto vegetale. Sensazione in bocca: morbida, non aggressiva


Aspetto / colore: generalmente di colore ambra chiaro o dorato, talvolta tendente al giallo‑ramato a seconda della zona di raccolta e del grado di maturazione. Aroma e sapore: aroma leggermente erbaceo, balsamico e resinato, con note floreali delicate; sapore morbido, leggermente amaro o aromatico, caratteristico della pianta, che lo distingue dai mieli comuni di fiori più dolci. Consistenza: cristallizzazione lenta, consistenza mediamente fluida; tende a rimanere più morbido rispetto ai mieli monoflora zuccherini.


Aspetto / colore: generalmente di colore ambra chiaro o dorato, talvolta tendente al giallo‑ramato a seconda della zona di raccolta e del grado di maturazione. Aroma e sapore: aroma leggermente erbaceo, balsamico e resinato, con note floreali delicate; sapore morbido, leggermente amaro o aromatico, caratteristico della pianta, che lo distingue dai mieli comuni di fiori più dolci. Consistenza: cristallizzazione lenta, consistenza mediamente fluida; tende a rimanere più morbido rispetto ai mieli monoflora zuccherini.


Ruolo mellifero di Populus nigra Fonte di nettare: modesta Fonte di polline: discreta Fonte di resine: molto importante (principale origine della propoli europea) Il pioppo nero fiorisce precocemente in primavera, quando le risorse nettarifere sono ancora limitate. I fiori sono amenti e la specie è dioica: gli amenti maschili forniscono polline gli amenti femminili producono quantità minime di nettare


Colore: chiaro, tendente al giallo paglierino. Odore: delicato, leggermente erbaceo e floreale. Sapore: dolce, con note fresche e lievemente mentolate, non molto persistente. Consistenza: cristallizza rapidamente se puro, fine e uniforme.


Primula veris L. (primula comune) è considerata una pianta mellifera, anche se di importanza secondaria dal punto di vista apistico. Il suo contributo è apprezzabile soprattutto all’inizio della primavera, quando le fonti nettarifere sono ancora limitate. Fiorisce precocemente, fornendo nettare e polline utili al risveglio delle colonie di api. La produzione di nettare è moderata, sufficiente per contribuire a mieli millefiori primaverili, ma raramente permette la produzione di miele monoflorale. Il polline è facilmente accessibile e ben raccolto dalle api. Quando Primula veris contribuisce in modo significativo a un miele primaverile, il prodotto presenta caratteristiche tipiche: Colore Giallo chiaro o giallo dorato Tende a schiarire con la cristallizzazione Aroma Delicato, floreale Note leggere erbacee e fresche, poco persistenti Sapore Dolce equilibrato Leggermente aromatico, mai pungente o amaro Cristallizzazione Relativamente rapida Forma cristalli fini, con consistenza cremosa


Produce nettare e polline accessibili a api e altri impollinatori. Fiorisce a lungo, dalla tarda primavera all’estate, offrendo una fonte continuativa ma non abbondante. Contribuisce soprattutto a mieli millefiori di prati, pascoli e margini boschivi. La produzione di miele monoflorale è molto rara, poiché la resa nettarifera è modesta. Caratteristiche del miele (quando presente come componente significativa) Colore Ambrato chiaro o giallo-ambrato Tende a schiarire dopo la cristallizzazione Aroma Delicato ma riconoscibile Note erbacee, floreali e leggermente balsamiche Sapore Dolce moderato, non stucchevole Retrogusto lievemente erbaceo, con sfumature fresche Cristallizzazione Medio-rapida Cristalli fini o medi, consistenza cremosa se rimescolato


Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdolini (#E6DAA6 o simili). Aroma: Delicato, erbaceo, con note terrose e lievi sentori fruttati. Sapore: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto leggermente amaro e astringente, influenzato dai composti fenolici della pianta. Cristallizzazione: Media velocità, con cristalli fini e cremosi.


Colore: generalmente chiaro, con tonalità che variano dal giallo paglierino al leggermente ambrato, a seconda della stagione e della concentrazione del nettare raccolto dalle api. Sapore: delicato e leggermente erbaceo, con note che ricordano il sottobosco o leggermente balsamiche. Non è molto dolce rispetto ai mieli classici come acacia o tiglio, ma presenta una piacevole leggerezza al palato. Aroma: tenue, con sentori vegetali e freschi, talvolta con un leggero retrogusto amarognolo dovuto ai principi attivi presenti nei tessuti vegetali. Consistenza: generalmente fluida, cristallizzazione lenta; può assumere una consistenza più densa se raccolto in periodi di scarsa fioritura o se combinato con nettare di altre piante. A causa della scarsa produzione di nettare e dei fiori poco appariscenti, il miele di Ruscus aculeatus è raro e di solito si trova solo in raccolte miste di mieli boschivi o selvatici. Non ha una diffusione commerciale significativa, ma può essere apprezzato dagli apicoltori e dai consumatori interessati a mieli particolari e a caratteristiche organolettiche uniche.


Considerata una pianta mellifera, sebbene non sia una delle principali specie utilizzate dall’apicoltura commerciale. Aspetto e colore: Colore chiaro, da giallo paglierino a leggermente ambrato, a seconda della concentrazione di polline di Rhodiola e della presenza di altre specie mellifere nella zona. Aroma e sapore: Profumo delicato, floreale e leggermente erbaceo Sapore dolce, con retrogusto leggermente amarognolo, che riflette le note aromatiche della radice e dei fiori Proprietà funzionali: Contiene composti bioattivi derivanti dai fiori e dal nettare, che possono conferire: Effetti tonici e adattogeni lievi Azione antiossidante modesta Effetto stimolante naturale sul metabolismo energetico


Pianta mellifera secondaria e marginale, con un contributo limitato alla produzione di miele. I fiori di ribes nero producono nettare, ma in quantità modesta La fioritura è primaverile precoce, spesso in concomitanza con molte altre specie più nettarifere Le api visitano i fiori soprattutto in condizioni climatiche favorevoli, ma il ribes non rappresenta una fonte primaria di nettare Di conseguenza, il ribes nero è più importante come pianta di supporto nel periodo primaverile che come vera e propria mellifera dominante.


Miele monoflora da quasi incolore a giallo paglierino. Odore non particolarmente caratteristico in quanto l'elemento maggiormente diagnostico è l'assenza di odori marcati; nei campioni più puri e caratteristici può essere descritto come leggermente florale, può ricordare il profumo dei fiori di robinia; generico di miele, di cera nuova; di pera cotta; di carta; sono relativamente comuni connotazioni diverse dovute a una debole presenza di altre essenze. Aroma non particolarmente caratteristico in quanto l'elemento maggiormente diagnostico è l'assenza di aromi marcati; delicato, tipicamente vanigliato (confettato) nei campioni più puri e caratteristici, di sciroppo zuccherino.
[Di: Marco Accorti, Roberto Colombo, Gian Luigi Marcazzan, Livia Persano Oddo, Maria Lucia Piana, Maria Gioia Piazza, Patrizio Pulcini, Anna Gloria Sabatini]
Tratto da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura


Miele da Rosa canina / Rosa spp. Tipologia Miele raro e quasi sempre multifloreale, poiché la fioritura delle rose selvatiche è breve e spesso concomitante con altre specie mellifere. Non esiste una produzione monoflorale stabile e riconosciuta a livello commerciale. Colore Generalmente molto chiaro, dal giallo paglierino al quasi trasparente. Può tendere al dorato tenue quando associato ad altre fioriture primaverili. Aroma Delicato e leggero, con note floreali fresche. Talvolta presenta un profilo erbaceo e leggermente fruttato, ma mai intenso. Sapore Dolce equilibrato, non stucchevole. Retrogusto leggermente vegetale, con una sfumatura acidula molto lieve, che richiama indirettamente i cinorrodi. Cristallizzazione Tendenzialmente lenta, con cristalli fini quando avviene. La struttura dipende fortemente dalla composizione floreale complessiva. Proprietà funzionali Buona presenza di enzimi, polifenoli e tracce di vitamina C, sebbene in quantità inferiori rispetto ai falsi frutti. Azione lenitiva, tonica e leggermente antiossidante. Indicato come miele delicato per: Bambini e anziani Tisane vitaminiche e immunostimolanti Uso quotidiano come dolcificante naturale


Pianta mellifera, seppur di interesse secondario rispetto a specie tipicamente nettarifere come trifoglio o acacia. Caratteristiche del miele di rosa centifolia Colore: da ambra chiaro a dorato pallido, con riflessi leggermente rosa‑dorati in alcuni casi. Aroma e gusto: delicato e floreale, con sentori tipici dei petali di rosa, leggermente dolce ma con una nota aromatica distintiva e sottile. Consistenza: generalmente cremosa o liquida a seconda della maturazione e del tipo di raccolta, con cristallizzazione lenta. Proprietà nutrizionali e funzionali: come altri mieli floreali, contiene zuccheri semplici (fruttosio e glucosio), composti fenolici e antiossidanti. Viene apprezzato per un leggero effetto calmante e per il supporto al benessere digestivo e al tono dell’umore, grazie all’aroma e ai componenti bioattivi residui dei petali.


Considerata una pianta mellifera, anche se non tra le principali fornitrici di nettare. Il miele prodotto dai fiori di rosa gallica ha caratteristiche particolari: Aspetto: colore chiaro, da ambrato tenue a giallo paglierino, talvolta con riflessi dorati. Aroma: delicato e aromatico, con un profumo floreale intenso e leggermente fruttato, che ricorda il profumo dei petali freschi di rosa. Gusto: dolce ma delicato, con note floreali e leggermente acidule; persistente al palato senza essere invadente. Cristallizzazione: tende a cristallizzare lentamente; la consistenza può variare da fluida a cremosa. Usi principali: ottimo a crudo, per dolcificare tè o tisane, come accompagnamento a dessert delicati, yogurt o formaggi freschi. È anche apprezzato come ingrediente aromatizzante in pasticceria e confetteria artigianale.


Il periodo di più intensa fioritura è piuttosto precoce (marzo) e non sempre le famiglie sono già sufficientemente sviluppate per sfruttare questa risorsa; in questo caso non sarà possibile produrre miele uniflorale e il nettare della specie si mescolerà ai raccolti successivi. Aspetto: il miele di rosmarino è generalmente chiaro, dal colore paglierino intenso fino a tonalità leggermente ambrate. Può cristallizzare lentamente, mantenendo una consistenza fine e cremosa. Aroma: ha un profumo aromatico molto intenso, caratteristico della pianta, con note fresche, resinose e leggermente balsamiche che ricordano le foglie di rosmarino. Sapore: il gusto è delicato ma persistente, leggermente erbaceo e ammandorlato, con retrogusto aromatico tipico del rosmarino. Non è dolce in modo eccessivo rispetto ad altri mieli monoflora. Proprietà tradizionali: questo miele viene apprezzato sia per il consumo alimentare che per l’uso erboristico/tradizionale, essendo ritenuto utile per favorire la digestione, stimolare la circolazione e migliorare le funzioni respiratorie, coerentemente con le proprietà della pianta stessa. Usi: consumato puro su pane o tisane, oppure come dolcificante naturale con note aromatiche; viene anche utilizzato nella preparazione di caramelle, sciroppi e preparazioni erboristiche.


Papaver rhoeas L. (comunemente chiamato papavero comune o papavero rosso dei campi) è effettivamente una pianta mellifera: i suoi fiori attirano le api che ne raccolgono nettare e polline per produrre miele. Le caratteristiche principali del miele di Papaver rhoeas sono: Colore: da chiaro ambrato a ambra intenso, a seconda della concentrazione di nettare dei fiori e della zona di raccolta. Sapore: dolce con un retrogusto leggermente speziato e floreale, talvolta con note erbacee delicate; meno intenso del miele di Papaver somniferum. Aroma: leggero, floreale e fruttato, con sentori che ricordano i campi in fiore. Consistenza: liquido all’estrazione, con cristallizzazione media, spesso fine e uniforme. Proprietà nutrizionali: ricco di zuccheri semplici (glucosio e fruttosio), enzimi naturali e piccole quantità di composti bioattivi come flavonoidi e antiossidanti derivanti dai fiori di papavero. Usi tradizionali: oltre che come dolcificante naturale, è apprezzato per tisane o per scopi nutrizionali, grazie al suo aroma delicato e alle proprietà antiossidanti contenute.


Colore: generalmente ambrato scuro, tendente al bruno, con sfumature dorate a seconda della stagione e delle condizioni ambientali. Aroma: aromatico e leggermente tannico, con note legnose e vegetali, tipico del legno e della corteccia della quercia. Sapore: intenso, ricco e persistente, leggermente astringente, con retrogusto erbaceo e un leggero tono amarognolo dovuto ai tannini naturali. Consistenza: densa, viscosa e talvolta cristallizzante lentamente, mantenendo un aspetto lucido. Proprietà: il miele di quercia, come altri mieli scuri, è ricco di antiossidanti, flavonoidi e minerali; può avere un effetto energizzante e sostenere le difese dell’organismo, oltre ad essere utilizzato tradizionalmente come lenitivo per disturbi della gola o tosse secca. Questo tipo di miele è raro e pregiato, spesso prodotto in zone boschive dove le querce dominano il paesaggio e le api possono raccogliere la melata secreta dagli afidi sulle foglie e sui rami, più che dai fiori stessi.


Rubus hirtus W. et K., come altre specie di rovo, è una pianta eccellente mellifera, molto apprezzata dalle api per la ricchezza dei suoi fiori in nettare e polline. Il miele prodotto, noto come miele di mora, è un miele monoflora che si distingue per le sue caratteristiche organolettiche. Colore: Il miele di mora ha un colore ambrato chiaro, che può virare verso tonalità dorate o leggermente rossastre. Una volta cristallizzato, tende a schiarirsi. Sapore: Il gusto è mediamente dolce, con una nota fruttata distintiva che ricorda il sapore della mora. Presenta un retrogusto fresco e talvolta una leggera acidità, con accenti di frutta di bosco. Aroma: L'aroma è delicato, floreale e leggermente fruttato, con sentori che richiamano la confettura di more. Cristallizzazione: Ha una cristallizzazione rapida o media, con una consistenza cremosa e a cristalli fini o medi. Produzione abbondante di polline di colore grigio-verde. Il miele di mora è molto apprezzato non solo per le sue qualità sensoriali, ma anche per il suo valore nutrizionale, in quanto ricco delle proprietà antiossidanti tipiche dei frutti di bosco.


Generalmente miele multifloreale, perché la fioritura coincide con altre specie mellifere in ambienti umidi. Raramente disponibile come monoflorale puro. Colore Chiaro, da giallo paglierino a dorato tenue. Può scurire leggermente se raccolto in periodi caldi o in associazione ad altre fioriture. Aroma Delicato, erbaceo e floreale leggero, con note vegetali e fresche. Non intenso, più apprezzato per la delicatezza che per la complessità aromatica. Sapore Leggermente dolce e fresco, con retrogusto erbaceo e vegetale. Non marcato, armonico, con sensazione astringente molto lieve dovuta ai tannini residui della pianta. Cristallizzazione Cristallizzazione lenta e fine, simile ad altri mieli chiari multifloreali.


I fiori producono nettare e polline che le api raccolgono, soprattutto in primavera. Il miele derivato da Salix alba è generalmente chiaro, con tonalità giallo paglierino, aroma leggermente floreale e vegetale, delicato ma con note terrose. Il sapore è dolce ma tenue, con un retrogusto leggermente erbaceo. Questo miele ha consistenza fluida e cristallizzazione lenta, ed è apprezzato per la sua leggerezza e aroma delicato, piuttosto che per caratteristiche particolarmente marcate o medicinali.


Salvia apiana Jeps. è considerata una pianta mellifera secondaria, non primaria. Viene visitata dalle api soprattutto negli ambienti aridi e collinari della California e del Messico nord-occidentale, dove cresce spontaneamente, ma raramente dà origine a un miele monoflora puro. Il miele associato a Salvia apiana è quindi generalmente multiflore, con una presenza variabile del suo nettare. Il miele ottenuto da aree ricche di Salvia apiana presenta colore chiaro, che varia dal giallo molto pallido all’ambrato chiaro, con riflessi dorati. La cristallizzazione tende a essere lenta o medio-lenta, con struttura fine quando avviene, soprattutto se il miele contiene una quota significativa di nettare di salvia. Dal punto di vista aromatico è un miele delicato e raffinato, con profilo olfattivo leggero. Si percepiscono note floreali secche, erbacee e leggermente balsamiche, talvolta con accenni di resina e fieno caldo. L’aroma non è invadente e rispecchia il carattere aromatico sobrio della pianta.


Tipologia Generalmente miele multifloreale, perché la fioritura coincide con altre specie aromatiche. Raramente disponibile come monoflorale puro, ma può conferire note aromatiche distintive in miscele. Colore Giallo chiaro o ambrato tenue, talvolta leggermente verdognolo se raccolto presto nella fioritura. Aroma Aromatico, intenso e speziato, con note erbacee e leggermente resinose tipiche delle Lamiaceae. Sapore Dolce con retrogusto aromatico intenso, leggermente piccante e balsamico. Persistente al palato, con un carattere tipicamente mediterraneo. Cristallizzazione Media o lenta, cristalli fini, influenzata dalla presenza di altri mieli aromatici nella miscela. Proprietà funzionali Contiene enzimi, polifenoli e flavonoidi, con azione antiossidante e antimicrobica moderata. Utile come miele aromatico e tonico, adatto a tisane digestive o uso alimentare quotidiano. Può essere impiegato come dolcificante naturale con note aromatiche particolari. Curiosità La raccolta del nettare di Satureja montana è più comune nelle regioni mediterranee. Contribuisce alla biodiversità delle api e al mantenimento di ecosistemi aridi o rocciosi dove cresce spontanea. Il miele può essere miscelato con altri mieli monoflorali per ottenere profilo aromatico più equilibrato.


Satureja hortensis L. (santoreggia estiva, o summer savory) è una pianta mellifera, cioè particolarmente apprezzata dalle api per il suo nettare ricco e facilmente accessibile. Il miele prodotto dalle fioriture di santoreggia è noto per alcune caratteristiche specifiche. Aspetto e colore Il miele ha generalmente un colore chiaro-ambrato o ambra chiaro, talvolta con riflessi dorati, che può variare leggermente in base al terreno e alle condizioni climatiche in cui la pianta cresce. La consistenza è media, né troppo liquida né troppo cristallina, con tendenza a cristallizzare lentamente. Profumo e aroma Profumo erbaceo e aromatico, con sentori di pino, timo e leggermente pepato, simile alle note dell’olio essenziale della pianta. L’aroma è persistente ma delicato, riconoscibile come “erba mediterranea”, e non eccessivamente dolce o stucchevole. Sapore Sapore armonico, aromatico e leggermente speziato, con una punta di amaro‑pungente che richiama il gusto della santoreggia fresca. Retrogusto persistente e piacevolmente erbaceo, spesso apprezzato da chi ama i mieli aromatici di piante officinali o mediterranee. Proprietà e utilizzo È un miele mono-floreale raro e apprezzato soprattutto come miele da tavola, in tisane o per dolcificare prodotti gastronomici, conferendo un aroma caratteristico. Talvolta utilizzato anche in preparazioni erboristiche o in abbinamento con formaggi freschi, grazie al suo aroma delicato ma aromatico. Essendo derivato da una pianta officinale con proprietà antiossidanti e aromatiche, il miele può avere benefici coadiuvanti sul benessere generale, anche se va considerato principalmente come alimento.




Il miele di Schisandra presenta le seguenti caratteristiche: Aspetto: colore ambrato chiaro‑dorato, talvolta con riflessi leggermente rossastri se le bacche hanno influito sulla raccolta del nettare. Aroma: delicato, fruttato, leggermente speziato, con note floreali e un retrogusto che ricorda agrumi o frutti di bosco. Sapore: dolce ma equilibrato, con un leggero retrogusto acidulo e aromatico derivante dai composti fenolici della pianta; l’aroma complessivo è persistente e caratteristico. Consistenza: fluida, cristallizzazione lenta, cristalli fini se non trattato termicamente. Proprietà funzionali: oltre alla dolcezza naturale, il miele conserva tracce di composti antiossidanti e bioattivi derivati dal nettare, che possono contribuire a un effetto tonico leggero, coerente con le proprietà adattogene associate alla pianta stessa. È un miele apprezzato sia come alimento naturale sia come ingrediente in tisane o preparazioni funzionali, valorizzando sia il gusto sia le proprietà fitochimiche.


Dato che la Scutellaria lateriflora è originaria e diffusa principalmente in Nord America e spesso cresce in piccole quantità in ambienti selvatici o umidi, è raro trovare in commercio un miele monofloreale puro di Scutellaria. È più probabile che il suo nettare contribuisca alla produzione di mieli millefiori o di bosco.


Apium graveolens L. (sedano) è considerata una pianta mellifera, sebbene non particolarmente ricca di nettare. I fiori piccoli e verdi‑bianchi producono una quantità sufficiente per attrarre api e altri impollinatori. Il miele di sedano presenta le seguenti caratteristiche: Aspetto: colore chiaro‑ambrato, talvolta con riflessi verdognoli se le foglie influenzano leggermente la raccolta del nettare. Aroma: delicato, erbaceo e vegetale, con note fresche di foglie e un leggero retrogusto speziato. Sapore: dolce ma leggermente aromatico, con un retrogusto vegetale persistente; meno intenso dei mieli floreali classici, ma con carattere distintivo. Consistenza: fluida, cristallizzazione lenta se non trattato termicamente; cristalli fini e regolari se conservato in ambiente fresco. Proprietà funzionali: contiene tracce di composti fenolici e antiossidanti derivati dal sedano, che conferiscono al miele un leggero effetto depurativo e tonico, utile anche in tisane o preparazioni aromatiche. Questo miele è apprezzato per il gusto originale e leggermente erbaceo e può essere impiegato come dolcificante naturale in bevande, tisane depurative o piatti gourmet.


Il miele derivato da Sinapis alba è piuttosto raro e normalmente si ottiene solo in aree dove la senape è coltivata in estese coltivazioni, come pianta da seme o coltura oleaginosa. Il miele monofloreale di senape bianca ha le seguenti caratteristiche: Colore: da ambrato chiaro a giallo dorato. Aroma: delicato, con leggere note pungenti e speziate, che ricordano il profumo dei semi di senape. Sapore: inizialmente dolce, seguito da un leggero retrogusto pungente e aromatico tipico della senape. Consistenza: cristallizzazione rapida rispetto ad altri mieli, con cristalli fini e cremosi. Proprietà nutrizionali: contiene zuccheri semplici come glucosio e fruttosio, minerali e tracce di composti fenolici derivati dai fiori di senape.


Sorbus aucuparia L. è considerata una pianta mellifera, anche se la sua produttività in termini di nettare è moderata e dipende fortemente dalle condizioni climatiche e dalla maturazione dei frutti. Colore: da ambrato chiaro a miele dorato intenso, talvolta con riflessi rossastri se prodotto da frutti molto maturi. Aroma: delicato e fruttato, con note leggermente acidule e aromatiche che richiamano il sapore dei frutti maturi. Gusto: dolce, armonico, con retrogusto leggermente acidulo e fruttato; può essere percepito più intenso se raccolto in aree con alta densità di sorbi. Consistenza: cristallizzazione lenta, fine e uniforme, con texture morbida se non pastorizzato. Caratteristiche principali: è un miele da consumo alimentare e uso gastronomico, adatto per dolcificare tisane, dessert o preparazioni che beneficiano di un aroma fruttato delicato. Grazie alla presenza di composti fenolici derivati dai frutti, mostra anche un moderato potere antiossidante.


Considerata pianta mellifera, anche se secondaria e non costante, perché la produzione di nettare dipende fortemente da clima, varietà e andamento stagionale. Miele di Prunus domestica (miele di susino) Origine botanica Fiori primaverili di Prunus domestica L. var. Fioritura precoce (marzo–aprile), spesso in concomitanza con altri Prunus Colore Molto chiaro allo stato liquido Bianco paglierino o giallo molto pallido Tende al bianco avorio dopo cristallizzazione Profumo Delicato e fine Note floreali leggere Accenni fruttati freschi, talvolta mandorlati Sapore Dolce moderato Poco persistente Leggermente acidulo Retrogusto fresco e pulito Cristallizzazione Rapida A grana fine o molto fine Consistenza cremosa Caratteristiche sensoriali distintive Miele estremamente delicato Poco aromatico rispetto ad altri mieli monoflora Apprezzato per la sua leggerezza e digeribilità Produzione e diffusione Raro come monoflora Più frequentemente presente come componente di mieli primaverili poliflora Prodotto in aree frutticole con estese coltivazioni di susino Nota finale Il miele di Prunus domestica viene spesso assimilato ai mieli di drupacee (insieme a ciliegio, albicocco, pesco), con caratteristiche sensoriali affini e difficilmente distinguibili senza analisi pollinica.


Il miele deriva prevalentemente dal nettare dei fiori di Tamarindus indica. Può risultare monoflorale in zone con forte presenza della specie, più spesso è millefiori a dominanza di tamarindo. Colore scuro, talvolta con riflessi rossastri scurire con il tempo Intenso e caldo Note fruttate e leggermente caramellate Sfumature che ricordano frutta matura e melassa Sapore Dolce moderato, meno stucchevole rispetto ad altri mieli tropicali Retrogusto leggermente acidulo, caratteristico e distintivo Persistenza aromatica media-lunga Cristallizzazione Lenta o molto lenta Spesso rimane fluido a lungo per l’elevato contenuto in fruttosio Caratteristiche compositive Il miele di tamarindo presenta: Buona presenza di zuccheri semplici Contenuto interessante di composti fenolici Attività antiossidante moderata, tipica dei mieli scuri Acidità leggermente superiore alla media, in linea con il profilo botanico della pianta Usi tradizionali e alimentari Consumato come dolcificante naturale Impiegato nella cucina locale per salse agrodolci e marinature Utilizzato nella tradizione come lenitivo per la gola Apprezzato come miele da degustazione per il profilo aromatico particolare Disponibilità È un miele raro nei mercati europei, più diffuso: In India Sud-Est asiatico Africa orientale Caraibi Spesso commercializzato localmente o destinato all’autoconsumo. Nota distintiva Il miele di tamarindo è apprezzato per la sua firma gustativa acidula, che richiama in modo elegante il profilo del frutto, pur mantenendo la dolcezza tipica del miele. È considerato un prodotto di nicchia della apicoltura tropicale.


Il miele di tarassaco si produce allo stato uniflorale soprattutto nelle zone collinari e di bassa montagna che circondano la pianura padana, sia alpine che appenniniche (Friuli, Trentino, Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia).
Colore ambrato con riflessi gialli nel miele liquido; crema o giallo quando cristallizzato; beige con riflessi rosati se miscelato a salice o con toni più spenti se miscelato a crucifere o fruttiferi. Il colore giallo più vivo è indice di maggiore purezza. Odore molto caratteristico; pungente, penetrante, acuto, volgare, ammoniacale, di stalla, di piedi, di botte, di vino cotto, di marsala, di aceto, dei fiori della pianta essiccati. Sapore poco o normalmente dolce; normalmente acido; amaro non percettibile o leggero; a volte rinfrescante; astringente. Aroma molto caratteristico; simile all'odore ma più fine; ammoniacale, di infuso di camomilla, di spezie fresche, di caramella agli oli essenziali, di rancido.
Produzione abbondante di polline di colore arancione.
[Di: Marco Accorti, Roberto Colombo, Gian Luigi Marcazzan, Livia Persano Oddo, Maria Lucia Piana, Maria Gioia Piazza, Patrizio Pulcini, Anna Gloria Sabatini]
Tratto da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura


Sebbene Camellia sinensis (la pianta del tè) non sia tra le principali piante mellifere, le sue fiori bianchi e profumati possono essere visitati dalle api, producendo un miele raro e particolare, soprattutto in regioni dove la coltivazione del tè è estesa (es. Cina, Giappone, India settentrionale). Caratteristiche del Miele di Tè Verde 1. Aspetto e Profilo Organolettico Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati (simile al miele di acacia, ma più intenso). Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee e un leggero sentore di foglia di tè. Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente tannico (simile al tè verde leggero). Consistenza: Liquido e liscio, cristallizza lentamente.


Il miele derivato da Leptospermum polygalifolium (simile al miele di Manuka - Leptospermum scoparium J.R.Forst. & G.Forst.) contiene composti fenolici e metilgliossale (MGO), che conferiscono attività antibatterica e capacità di stimolare la rigenerazione tissutale.


Il nettare di tiglio è notevolmente aromatico: per questo anche mieli non del tutto puri di questa essenza sono già fortemente caratterizzati dal punto di vista organolettico e ciò può essere la causa della variabilità dei diversi lotti di miele uniflorale.
Colore da ambra chiaro a ambra, con riflessi giallo-verdi nei mieli più puri, quando liquido; da avorio a beige quando cristallizzato. Odore molto caratteristico; fresco, mentolato, balsamico, di farmacia o medicinale, ricorda il profumo della tisana di fiori di tiglio. Sapore normalmente dolce; normalmente acido; amaro non percettibile o leggero; può essere leggermente astringente. Aroma molto caratteristico; fresco, di mentolo e canfora, di tipo medicinale; di noce fresca; di erbe officinali.
[Di: Marco Accorti, Roberto Colombo, Gian Luigi Marcazzan, Livia Persano Oddo, Maria Lucia Piana, Maria Gioia Piazza, Patrizio Pulcini, Anna Gloria Sabatini]
Tratto da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura


Thymus serpyllum L. var. (timo selvatico) è considerata una pianta nettarifera e mellifera di pregio, soprattutto negli ambienti montani e collinari dove cresce spontanea in modo estensivo. Non sempre consente produzioni monoflorali abbondanti, ma contribuisce in modo significativo alla qualità dei mieli di territorio e, in annate favorevoli, può dare origine a miele prevalentemente o totalmente di timo selvatico. Il miele di Thymus serpyllum presenta caratteristiche organolettiche molto ricercate. Il colore è generalmente ambra chiaro tendente all’oro, talvolta con riflessi leggermente ambrati più intensi quando il miele è fresco. Con la cristallizzazione, che avviene in modo naturale e variabile, il colore diventa più chiaro e opaco. Dal punto di vista aromatico, è un miele intenso e complesso. Il profumo richiama nettamente le note aromatiche del timo, con sentori erbacei, balsamici e lievemente speziati. Possono essere percepite sfumature calde, resinose e talvolta floreali, soprattutto nei mieli provenienti da pascoli naturali ricchi di biodiversità. Il sapore è deciso ma equilibrato. In bocca risulta dolce con una marcata componente aromatica, leggermente piccante o speziata sul finale, senza risultare aggressivo. La persistenza gustativa è medio-lunga, con ritorni balsamici e vegetali che lo distinguono nettamente dai mieli più neutri. La cristallizzazione è generalmente fine o medio-fine, non troppo rapida, e dipende dalla composizione zuccherina e dalle condizioni ambientali. Nei mieli di timo selvatico di alta quota, la cristallizzazione può essere più lenta rispetto a mieli di pianura. Tradizionalmente, il miele di timo selvatico è apprezzato non solo come alimento ma anche come miele funzionale, utilizzato per il benessere delle vie respiratorie, della gola e dell’apparato digerente. È spesso impiegato sciolto in bevande calde, assunto al cucchiaio nei periodi freddi o utilizzato come dolcificante naturale in tisane a base di piante aromatiche. Dal punto di vista apistico, il timo selvatico è considerato una specie di grande interesse mellifero per la qualità del nettare piuttosto che per la quantità. Il miele che ne deriva è quindi spesso raro, locale e di alto valore, soprattutto quando ottenuto in ambienti naturali poco antropizzati.


Miele monoflora di colore da ambra chiaro a ambra quando liquido; da beige a nocciola quando cristallizzato. Odore caratteristico; florale e speziato allo stesso tempo, di fiori secchi e di fiori di magnolia, di erbe aromatiche, dei fiori strofinati, di chiodi di garofano; di plastica bruciata; di matita da disegno, di legno di cedro, di vin brulé, di marsala. Aroma caratteristico; di timolo, di farmacia, di medicinale, di erbe aromatiche non del tutto essiccate, di plastica, di matita.
[Di: Marco Accorti, Roberto Colombo, Gian Luigi Marcazzan, Livia Persano Oddo, Maria Lucia Piana, Maria Gioia Piazza, Patrizio Pulcini, Anna Gloria Sabatini]
Tratto da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura


Il suo interesse mellifero è secondario e complementare, ma reale, soprattutto in contesti rurali o naturali dove è presente in estensioni significative. Produce nettare e polline accessibili alle api La fioritura è tardiva (fine estate–inizio autunno), periodo in cui molte altre essenze mellifere scarseggiano È quindi utile come risorsa di sostegno per le colonie prima dell’inverno Le api la visitano soprattutto in condizioni di clima caldo e secco Il miele derivato dal topinambur è raro e quasi sempre monofloreale solo in contesti molto specifici; più spesso entra a far parte di mieli poliflorali tardo-estivi. Colore Giallo dorato intenso allo stato liquido Tende a schiarire leggermente dopo la cristallizzazione Aroma Delicato, floreale Con note vegetali erbacee Talvolta lievi sentori terrosi o di fieno secco, coerenti con la pianta Sapore Dolce moderato, non stucchevole Retrogusto morbido e leggermente vegetale Meno intenso rispetto al miele di girasole comune (Helianthus annuus) Cristallizzazione Media–rapida Cristalli fini o medi Tendenza a una consistenza cremosa se correttamente lavorato


Il miele prodotto dalle api che visitano il tormentilla presenta alcune caratteristiche peculiari: Colore: tende a essere chiaro‑ambrato, con riflessi dorati, a seconda della proporzione di altre fonti di nettare disponibili nell’area. Consistenza: mediamente denso, cristallizza con tempi variabili in base alla stagione e alla composizione dei carboidrati. Aroma e sapore: ha un profumo delicato e leggermente erbaceo, con note floreali molto sottili; il gusto è dolce ma con retrogusto leggermente amarognolo, attribuibile ai tannini e ai composti fenolici presenti nella pianta. Proprietà: come miele da erbe astringenti, può avere un moderato effetto lenitivo sulle mucose orali e digestive, e un potenziale antiossidante derivante dai polifenoli della pianta. In generale, il miele di tormentilla non è prodotto in grandi quantità commerciali, ma può essere raccolto in piccole partite dai prati spontanei, risultando apprezzato per il suo profilo aromatico particolare e per l’interesse fitoterapico derivante dai composti fenolici contenuti nel nettare della pianta.


Non esiste un miele monofloreale specifico prodotto esclusivamente da Tribulus terrestris L. Il miele che si può ottenere da questa pianta è un miele millefiori, in cui il nettare di Tribulus terrestris L. si mescola con quello di altre piante presenti nella zona.


Il miele di trifoglio rosso è relativamente raro come monoflora. La struttura profonda della corolla rende il nettare poco accessibile alle api con ligula corta; di conseguenza la bottinatura avviene soprattutto da parte di bombi e di api con apparato boccale più lungo. Per questo motivo il miele di Trifolium pratense si ritrova più spesso in mieli millefiori di prato o di pascolo, piuttosto che come miele monobotanico puro. Dal punto di vista organolettico, quando presente in quota significativa: il colore è chiaro, variabile dal giallo molto pallido all’ambra chiara; l’aroma è delicato, floreale, con note erbacee fresche e leggere sfumature di fieno o fiori di campo; il sapore è dolce e morbido, poco persistente, privo di amarezza o acidità marcata; la cristallizzazione è rapida e fine, con consistenza cremosa quando correttamente lavorato. Dal punto di vista nutrizionale e funzionale, il miele derivante da aree ricche di trifoglio rosso: è generalmente ricco di zuccheri semplici facilmente assimilabili; presenta un contenuto moderato di polifenoli e composti antiossidanti, tipici dei mieli di prato; viene tradizionalmente apprezzato per il suo profilo lenitivo e riequilibrante, soprattutto come miele da uso quotidiano.


Considerata una pianta mellifera, anche se il nettare disponibile è relativamente scarso e poco accessibile alle api comuni a causa della struttura delle corolle. Per questo motivo, il miele monoflora puro è raro, mentre la pianta contribuisce principalmente a mieli millefiori di palude o di prati umidi. Caratteristiche del miele di Menyanthes trifoliata Aspetto e colore: chiaro o giallo paglierino, talvolta con sfumature ambrate; cristallizzazione lenta e fine. Aroma: delicato, floreale con note erbacee e leggermente amare; la presenza di Menyanthes trifoliata conferisce una sottile nota amarognola caratteristica, più evidente in mieli provenienti da torbiere. Sapore: dolce ma con retrogusto leggermente amarognolo, morbido e poco persistente; non aggressivo come altri mieli amari (ad esempio genziana o assenzio). Cristallizzazione: lenta, con grana fine; può risultare cremoso se lavorato correttamente.


Considerata una pianta mellifera, sebbene non produca miele monoflora significativo su larga scala. Quando le api ne visitano i fiori, il miele ottenuto presenta alcune caratteristiche particolari: Colore: chiaro-ambrato, talvolta con riflessi dorati. Aroma: delicato, con note floreali e leggermente speziate, ricorda l’aroma della radice e dei fiori della pianta. Gusto: dolce con leggeri sentori amarognoli tipici dei composti fenolici e degli iridoidi presenti nella pianta. Consistenza: simile a mieli floreali tradizionali, cristallizzazione lenta se conservato correttamente.


Il miele monofloreale di Valeriana è estremamente raro da trovare in commercio e non è considerato una tipologia di miele comune come quello di Acacia o Castagno. Questo accade per due ragioni principali: Odore e Sapore Forte della Pianta: La Valeriana, in particolare la sua radice, ha un odore molto forte, sgradevole e penetrante dovuto ai suoi principi attivi (gli acidi valerenici). Sebbene il nettare e i fiori abbiano un profumo gradevole che attrae gli insetti, i principi attivi possono influenzare il gusto e l'odore del miele, rendendolo potenzialmente meno gradito o difficile da commercializzare. Quando il nettare di Valeriana è presente in quantità significative, il miele prodotto dalle api (più comunemente un millefiori con prevalenza di Valeriana) avrebbe presumibilmente le seguenti caratteristiche: Colore: Generalmente si ipotizza un colore chiaro, spesso ambrato tenue o giallo paglierino. Sapore: Il sapore non è ben documentato come nei mieli più comuni, ma potrebbe presentare una nota aromatica pungente o speziata, che lo distinguerebbe dai mieli classici. Aroma: Potrebbe conservare un aroma caratteristico, non sempre gradevole, che riflette l'odore della pianta, sebbene il miele tenda ad essere più dolce e meno intenso della radice. Cristallizzazione: Le informazioni sono limitate, ma la cristallizzazione tenderebbe a essere fine, come in altri mieli di nettare.


Il Verbascum Thapsus L. (Tasso barbasso) è riconosciuto come una pianta mellifera e pollinifera, visitata regolarmente dalle api (principalmente nelle ore mattutine, tra le 6 e le 10). Tuttavia, il miele che ne deriva è estremamente raro come prodotto uniflorale puro e, quando presente, è generalmente classificato come parte di un miele millefiori di montagna o di incolto estivo.


L'Aloysia citriodora è effettivamente una pianta mellifera, visitata dalle api. Tuttavia, il miele monoflorale prodotto esclusivamente dalla Cedrina è molto raro e difficile da trovare in commercio, poiché la pianta non è coltivata in estensioni tali da consentire una grande produzione mirata. Quando viene prodotto, tende a essere un miele di nicchia o a far parte di mieli millefiori in cui è presente la fioritura di Cedrina.


Considerata una pianta mellifera e viene regolarmente visitata dalle api, in quanto produce nettare durante il periodo di fioritura (che si estende generalmente dall'estate all'inizio dell'autunno). Tuttavia, il miele monoflora di Verbena Officinale è estremamente raro e non costituisce una produzione commerciale significativa o comune, poiché la pianta cresce spesso in modo sparso e non forma grandi appezzamenti. I suoi contributi tendono a confluire nei mieli di millefiori.


Pianta fortemente mellifera e può essere una fonte importante di nettare e polline per le api, soprattutto nel tardo periodo estivo e autunnale, quando altre fioriture scarseggiano. Il miele di Verga d'Oro, talvolta venduto come monofloreale nelle zone di forte concentrazione della pianta, presenta caratteristiche distintive. Periodo di Produzione: Tarda estate (Luglio/Agosto) fino all'autunno (Settembre/Ottobre). Colore: Generalmente è un miele di colore giallo dorato o ambra chiaro quando liquido, che tende a schiarirsi dopo la cristallizzazione. Cristallizzazione: È un miele che cristallizza rapidamente e in modo compatto, formando grani di consistenza media. Odore: Presenta un odore intenso, aromatico e talvolta descritto come pungente o con note che ricordano l'amaro/erbaceo. Sapore e Aroma: Il sapore è mediamente dolce, ma è accompagnato da un aroma distintivo, intenso e complesso, che può avere note speziate, balsamiche o un leggero retrogusto acido/citrico, che lo rende delicato ma persistente. A seconda della varietà di Solidago dominante, il sapore può variare da delicato a più robusto.


Considerata una pianta mellifera, sebbene non sia tra le principali specie da miele commerciali. Colore: chiaro, da paglierino a leggermente ambrato. Aroma: delicato, floreale, con leggere note erbacee. Sapore: dolce ma delicato, con una punta di sapore erbaceo e leggermente aromatico; non intenso come miele di acacia o tiglio. Consistenza: tipicamente liquido o leggermente cremoso a seconda della cristallizzazione naturale. Proprietà funzionali: è ricco di zuccheri semplici, minerali in tracce e composti antiossidanti derivati dai fiori di veronica, che gli conferiscono un leggero effetto tonico e lenitivo. Produzione: il miele si ottiene principalmente in zone dove la pianta cresce spontanea in prati e margini boschivi; gli apicoltori raramente lo raccolgono puro, ma può contribuire al miele multifloreale di alta montagna o dei prati naturali.


Considerata una pianta mellifera, anche se con produzione di nettare limitata rispetto a specie maggiormente nettarifere. Aspetto: di solito chiaro, da giallo paglierino a leggermente ambrato. Aroma: delicato, floreale, con note dolci e leggermente erbacee che ricordano il profumo dei fiori freschi di viola. Sapore: dolce e morbido, armonico, con retrogusto floreale persistente ma delicato. Consistenza: tende a essere fluido o leggermente denso a seconda della temperatura e del contenuto di zuccheri. Cristallizzazione: lenta; cristallizza con grana fine se lasciato a temperatura ambiente. Usi: apprezzato per dolcificare tisane, yogurt, dessert delicati, o consumato al cucchiaio per le sue note aromatiche. È adatto anche a preparazioni gastronomiche dove si desidera un aroma floreale leggero senza predominare sul piatto.


Proviene principalmente dal nettare dei fiori di violetta selvatica, spesso combinato con quello di altre specie presenti nei prati e margini dei campi. Può essere monoflorale in zone con abbondante presenza della pianta, ma più frequentemente è miele multiflorale con dominante di viola. Colore Generalmente chiaro-ambrato, talvolta con sfumature giallo pallido o leggermente verdognole. Colore delicato, più chiaro rispetto ad altri mieli primaverili. Aroma Delicato e floreale, con note dolci e leggermente erbacee. Fragranza discreta, tipica dei fiori di prateria. Sapore Dolce moderato, non eccessivamente persistente. Retrogusto leggermente aromatico e vegetale, tipico delle viole selvatiche. Cristallizzazione Tendenza a cristallizzare lentamente, rimanendo liquido per periodi medi. Struttura fine e uniforme.


Considerata pianta mellifera, anche se in modo secondario: i fiori offrono nettare e polline, ma la produzione dipende dalla varietà, dal clima e dal periodo di fioritura. Colore Chiaro, da bianco avorio a giallo paglierino Può scurirsi leggermente in base alla varietà e alla concentrazione di polline Profumo Delicato e leggermente fruttato Note floreali fini, poco persistenti Sapore Dolce moderato e leggermente acidulo Retrogusto fresco e pulito Persistenza gustativa bassa, molto digeribile Cristallizzazione Rapida in condizioni normali Grana fine o molto fine, consistenza cremosa Caratteristiche distintive Miele leggero e delicato, poco aromatico rispetto ad altri monoflora Spesso combinato con altri mieli primaverili, perché la produzione pura è rara Nota apistica Fioritura precoce utile per fornire primo nettare e polline alle api Non è produttivo quanto altre piante mellifere principali, ma contribuisce alla varietà pollinica dei mieli primaverili


Ciò che viene comunemente commercializzato e chiamato "Miele allo Zafferano" è in realtà un miele aromatizzato per infusione, non un miele prodotto direttamente dal nettare del fiore. Caratteristiche del "Miele allo Zafferano" (Miele Aromatizzato) Il prodotto disponibile sul mercato è generalmente ottenuto miscelando o infondendo gli stimmi (pistilli) essiccati dello Zafferano in un miele neutro e delicato. 1. Preparazione Il "Miele allo Zafferano" si ottiene per infusione a freddo o macerazione degli stimmi di Zafferano in un miele di base, solitamente un Miele di Acacia o un Miele di Agrumi, scelti per il loro sapore delicato che non copre l'aroma pregiato della spezia. Gli stimmi vengono lasciati macerare nel miele, rilasciando gradualmente colore e aroma. 2. Caratteristiche Organolettiche Colore: Il miele assume un colore distintivo che varia dal giallo oro intenso all'ambrato, dovuto al rilascio della crocina, il carotenoide colorante dello Zafferano. Aroma e Sapore: Il miele di base acquisisce l'aroma intenso, fiorito e leggermente metallico tipico dello Zafferano. Il sapore è dolce e corposo con un retrogusto speziato e complesso.


È molto importante distinguere: lo Zingiber officinale (Zenzero) non è una pianta mellifera nel senso stretto del termine. Non produce miele monofloreale. Il prodotto comunemente commercializzato come "Miele allo Zenzero" è in realtà un miele aromatizzato, creato miscelando miele (solitamente di acacia o millefiori) con la radice (rizoma) di Zenzero, fresca o in polvere.


Le api apprezzano particolarmente il nettare dei fiori di zucca tuttavia non possono produrre molto miele monoflora perchè la fioritura è piuttosto breve e non offre molto nettare. Il miele di zucca ha un colore ambrato chiaro e un sapore delicato con note che ricordano la zucca.
