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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026

ANETO
Anethum graveolens L.

ARGENTO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Ordine Apiales
Famiglia Apiaceae
Genere Anethum
Specie Anethum graveolens L.

Famiglia: Apiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Aneto Odoroso, Aneto Puzzolente, Anis Vert, Common Dill, Dill Weed, Dille, Fenouil Bâtard, Fenouil Puant, Garten-Dill, Gewürz-Dill, Koperek Ogrodowy, Sawi, Dill, Dille, Aneth Odorant, Anethe, East Indian Dill, Eneldo, Shibith

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Anethum Arvense Salisb., Anethum Benevolens Lunell, Anethum Graveolens Subsp. Australe N.F.Koren', Anethum Graveolens Subsp. Sowa (Roxb.) N.F.Koren', Anethum Graveolens Var. Anatolicum N.F.Koren', Anethum Graveolens Var. Chevallieri Maire, Anethum Graveolens Var. Copiosum N.F.Koren', Anethum Graveolens Var. Hortorum Alef., Anethum Graveolens Var. Nanum N.F.Koren', Anethum Graveolens Var. Parvifolium N.F.Koren', Anethum Graveolens Var. Sowa (Roxb.) Alef., Anethum Graveolens Var. Submarginatum Lej., Anethum Graveolens Var. Tenerifrons N.F.Koren', Anethum Sowa Roxb., Angelica Graveolens (L.) Steud., Ferula Graveolens (L.) Chevall., 1827, Ferula Graveolens (L.) Spreng., Ferula Marathrophylla Walp., Heracleum Graveolens (Benth. & Hook.fil.) S.M.Almeida, Pastanica Graveolens Bernh., 1800, Pastinaca Anethum (Roth) Spreng., Pastinaca Graveolens (L.) Bernh., Peucedanum Anethum (Roth) Jess., Peucedanum Anethum Baill., Peucedanum Graveolens (L.) Benth. & Hook.f., Peucedanum Graveolens (L.) Benth. & Hook.fil. Ex Hiern, Peucedanum Graveolens (L.) C.B.Clarke, Peucedanum Sowa (Roxb.) Kurz, Selinum Anethum Roth, Selinum Graveolens (L.) Vest

DESCRIZIONE BOTANICA...
ERBACEA ANNUALE ALTA FINO A 1 METRO, GLABRA E AROMATICA. FUSTO ERETTO, CILINDRICO, STRIATO E RAMIFICATO IN ALTO. FOGLIE ALTERNE, PENNATOSETTE CON LACINIE FILIFORMI, DI COLORE VERDE-BLUASTRO. INFIORESCENZA A OMBRELLA COMPOSTA, AMPIA E PIATTA, CON NUMEROSI FIORI PICCOLI, GIALLI. FRUTTO È UN ACHENIO OVALE, APPIATTITO, CON COSTE SOTTILI E ALATO.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO
________ GIALLO VERDE
________ GIALLOGNOLO

HABITAT...
Pianta erbacea annuale originaria della regione mediterranea orientale e dell'Asia occidentale. Si è naturalizzato in molte parti d'Europa, Nord America e Australia. Cresce spontaneo in campi coltivati come infestante, in giardini, lungo i bordi delle strade e in aree disturbate. Predilige terreni ben drenati, leggeri e fertili, e posizioni soleggiate. Si adatta a diversi tipi di clima temperato, ma prospera meglio con estati calde e secche. Grazie alla sua facile coltivazione, è ampiamente coltivato come erba aromatica in orti e giardini di tutto il mondo, e spesso si propaga spontaneamente nelle vicinanze delle coltivazioni.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
SETTEMBRE, FINE ESTATE, INIZIO AUTUNNO

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FRUTTI [DETTI SEMI]

AROMI DELLA DROGA...
INTENSAMENTE AROMATICO-DOLCE, CON NOTE FRESCHE, SIMILI AL FINOCCHIO, E SFUMATURE ERBACEE E LEGGERMENTE TERPENICHE (DOVUTE A CARVONE E LIMONENE)

SAPORI DELLA DROGA...
DOLCE-AROMATICO (DOMINATO DAL CARVONE), CON NOTE FRESCHE, LEGGERMENTE PICCANTI E UN RETROGUSTO ERBACEO-AMAROGNOLO

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: dati tossicologici disponibili indicano una buona sicurezza alle dosi terapeutiche con assenza di effetti avversi rilevanti negli studi in vivo e nell’uso tradizionale; possibili effetti indesiderati lievi e rari, senza evidenze di tossicità significativa documentata sulla specie.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: supportata da studi in vivo su modelli animali che dimostrano effetti antispasmodici, carminativi, ipolipemizzanti e gastroprotettivi, coerenti con un uso fitoterapico tradizionale consolidato; le evidenze cliniche sull’uomo risultano limitate e non sufficienti per una classificazione superiore.

PRINCÍPI ATTIVI...
Oli essenziali: carvone, limonene, dillapiolo, miristicina, alfa-fellandrene, beta-fellandrene, para-cimene, gamma-terpinene, alfa-pinene, beta-pinene Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina, rutina, quercitrina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido sinapico Cumarine: umbelliferone, esculetina, scopoletina Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico Proteine e amminoacidi: lisina, leucina, isoleucina, valina, fenilalanina Vitamine: vitamina C, vitamina A, niacina, riboflavina, tiamina Minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro, fosforo

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Anethum graveolens L., fructus, 2013
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
  • Blumenthal M., Busse W.R., Goldberg A., Gruenwald J., Hall T., Riggins C.W., Rister R.S., The Complete German Commission E Monographs: Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
  • Jana S., Shekhawat G.S., Anethum graveolens: An Indian traditional medicinal herb and spice, Pharmacognosy Reviews, 2010
  • Singh G., Maurya S., de Lampasona M.P., Catalan C.A.N., Chemical constituents, antimicrobial and antioxidant potentials of Anethum graveolens L. essential oil, Journal of Food Science, 2005
  • Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Rather M.A., Dar B.A., Sofi S.N., Bhat B.A., Qurishi M.A., Foeniculum vulgare: A comprehensive review of its traditional use, phytochemistry, pharmacology, and safety, Arabian Journal of Chemistry, 2016

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO
    ++COLICHE GASSOSE
    ++DIGESTIVO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO
    ++IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    ++IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA)
    ++METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI
    ++SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    ++SPASMOLITICO INTESTINALE
    +COLICHE INFANTILI

  • Uso storico e nella tradizione
  • ++AROMATIZZANTE
    ++CONDIMENTO O SPEZIA
    +ALITOSI
    +ALLATTAMENTO (GALATTOGOGO - GALATTOFORO)
    +AMENORREA E IPOMENORREA
    +DISMENORREA E OLIGOMENORREA
    +DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    +SINGHIOZZO
    +SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
    +TONICO GENERALE RINVIGORENTE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Anethum graveolens L. che confermino in modo robusto e riproducibile proprietà fitoterapiche con indicazioni terapeutiche validate; gli studi sull’uomo risultano limitati, eterogenei e metodologicamente insufficienti per definire indicazioni cliniche consolidate. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività ipolipidemizzante e ipocolesterolemizzante con indicazione potenziale nel supporto delle dislipidemie lievi documentata in studi in vivo su modelli animali, con riduzione significativa di colesterolo totale e trigliceridi; evidenze non confermate da studi clinici controllati. Attività ipoglicemizzante con indicazione potenziale nel supporto del controllo glicemico documentata in studi in vivo su modelli animali diabetici, con riduzione della glicemia e miglioramento della sensibilità insulinica; assenza di evidenze cliniche robuste. Attività antispasmodica e carminativa con indicazione nel trattamento sintomatico dei disturbi gastrointestinali funzionali documentata in studi in vitro su muscolatura liscia intestinale e confermata da dati farmacologici coerenti con l’uso tradizionale; mancano studi clinici controllati. Attività antimicrobica con possibile applicazione nel controllo di microrganismi patogeni documentata in studi in vitro su batteri e funghi, attribuita principalmente ai componenti dell’olio essenziale; rilevanza clinica non dimostrata. Attività antiossidante con possibile ruolo nel contrasto allo stress ossidativo documentata in studi in vitro e in vivo, basata sulla presenza di composti fenolici e flavonoidi; significato terapeutico clinico non definito. Attività gastroprotettiva con indicazione potenziale nella protezione della mucosa gastrica documentata in studi in vivo su modelli animali, con riduzione delle lesioni indotte sperimentalmente; assenza di conferme cliniche. Attività estrogeno-simile con possibile modulazione ormonale documentata in studi in vitro e in vivo su modelli animali; rilevanza clinica e sicurezza non definite. Uso storico e nella tradizione Impiego come carminativo, digestivo e antispasmodico nelle dispepsie e nei disturbi gastrointestinali funzionali nella medicina tradizionale europea e asiatica. Uso come galattagogo nella tradizione popolare per favorire la lattazione, senza validazione scientifica clinica. Utilizzo come rimedio aromatico per alitosi e disturbi digestivi lievi nella fitoterapia empirica.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Anethum graveolens L., fructus, 2013
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
  • Jana S., Shekhawat G.S., Anethum graveolens: An Indian traditional medicinal herb and spice, Pharmacognosy Reviews, 2010
  • Hajhashemi V., Abbasi N., Hypolipidemic activity of Anethum graveolens in rats, Phytotherapy Research, 2008
  • Madani H., Mahmoodabadi M.K., Vahdati A., Effects of hydroalcoholic extract of Anethum graveolens on lipid profile and glucose in diabetic rats, Iranian Journal of Pharmaceutical Research, 2013
  • Dahiya P., Purkayastha S., Phytochemical screening and antimicrobial activity of some medicinal plants against multi-drug resistant bacteria from clinical isolates, Indian Journal of Pharmaceutical Sciences, 2012
  • Singh G., Maurya S., de Lampasona M.P., Catalan C.A.N., Chemical constituents, antimicrobial and antioxidant potentials of Anethum graveolens L. essential oil, Journal of Food Science, 2005


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE PER ANETHUM GRAVEOLENS L. SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI DIRETTI SULLA SPECIE; LE EVIDENZE DISPONIBILI RISULTANO LIMITATE E NON CONSENTONO DI DEFINIRE CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE VALIDATE.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE ATTIVITÀ ESTROGENO-SIMILE OSSERVATA IN STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI E IN VITRO SU LINEE CELLULARI, ATTRIBUITA A COMPONENTI DELL’OLIO ESSENZIALE E FRAZIONI POLIFENOLICHE; TALE EVIDENZA SUGGERISCE CAUTELA IN SOGGETTI CON CONDIZIONI ORMONO-DIPENDENTI, SEBBENE MANCHINO CONFERME CLINICHE SULL’UOMO. ATTIVITÀ IPOGLICEMIZZANTE DOCUMENTATA IN STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI (RIDUZIONE DELLA GLICEMIA E MIGLIORAMENTO DEL PROFILO LIPIDICO); ESISTE UNA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI INTERAZIONE CON FARMACI ANTIDIABETICI, MA NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI DIRETTI. POSSIBILE EFFETTO SPASMOLITICO E MODULATORE DELLA MOTILITÀ GASTROINTESTINALE DIMOSTRATO IN MODELLI IN VITRO E IN VIVO; CIÒ IMPLICA UNA PLAUSIBILITÀ FARMACODINAMICA DI INTERAZIONE CON FARMACI AD AZIONE SUL TRATTO GASTROINTESTINALE, IN ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI. DATI TOSSICOLOGICI LIMITATI SULL’USO CONCENTRATO DELL’OLIO ESSENZIALE INDICANO LA PRESENZA DI COMPOSTI FENILPROPANOIDI POTENZIALMENTE BIOATTIVI; LE EVIDENZE DERIVANO PRINCIPALMENTE DA STUDI IN VITRO E SUGGERISCONO CAUTELA NELL’USO DI PREPARAZIONI AD ALTA CONCENTRAZIONE, IN ASSENZA DI DATI CLINICI STRUTTURATI.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
    MODULATORI ORMONALI

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Olio essenziale (semi o parti aeree) Estratto per distillazione in corrente di vapore con titolo variabile ma generalmente caratterizzato da contenuto elevato in carvone (circa 40–60%) e limonene come costituenti principali. Utilizzato prevalentemente per attività carminativa, spasmolitica e antimicrobica. Posologia orientativa basata su uso tradizionale e dati farmacologici: 0,05–0,2 mL al giorno per via orale suddivisi in più somministrazioni, opportunamente diluito; per uso topico concentrazioni diluite inferiori al 2%. Non esistono titolazioni standard ufficiali farmacopoeiche per uso clinico umano né dosaggi validati da studi clinici controllati. Estratto secco (semi o parte aerea) Preparazioni ottenute mediante estrazione idroalcolica o idroalcolica concentrata, con standardizzazione non uniformemente definita; i parametri più utilizzati includono contenuto in flavonoidi totali (espressi come quercetina) e composti fenolici. Indicazione fitoterapica: supporto metabolico (lipidi e glicemia) e disturbi digestivi. Posologia derivata da studi clinici e sperimentali: circa 300 mg per capsula, somministrati 1–2 volte al giorno; in studi clinici randomizzati sono state utilizzate capsule da 300 mg di polvere o estratto. Il titolo minimo efficace non è definito in modo univoco in letteratura. Polvere micronizzata (droga essiccata) Preparazione ottenuta da semi o parti aeree essiccate e polverizzate, contenente frazioni complete fitochimiche inclusi oli essenziali (circa 0,5–1%), flavonoidi e acidi fenolici. Indicazione: disturbi digestivi funzionali e supporto metabolico. Posologia documentata in studi clinici: circa 300 mg per somministrazione in capsule, fino a due volte al giorno. Estratto fluido (idroalcolico) Preparazione liquida con rapporto droga/estratto generalmente 1:1 o 1:2, non standardizzata in modo uniforme. Indicazione: uso tradizionale come digestivo e carminativo. Posologia orientativa: 1–2 mL fino a tre volte al giorno, basata su uso fitoterapico tradizionale e assenza di protocolli clinici standardizzati. Tintura madre Preparazione idroalcolica della droga fresca o essiccata con rapporto variabile (tipicamente 1:5). Indicazione: disturbi dispeptici e meteorismo nella pratica fitoterapica tradizionale. Posologia orientativa: 20–40 gocce 2–3 volte al giorno; mancano studi clinici controllati. Preparazioni omeopatiche Disponibili sotto forma di tintura madre omeopatica e diluizioni (D1–D6 o superiori). Indicazioni omeopatiche non supportate da evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche secondo criteri evidence-based. Posologia secondo pratica omeopatica standard, non correlata a contenuto fitochimico attivo.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Anethum graveolens L., fructus, 2013
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
  • Sadeghi M., Kabiri S., Amerizadeh A., Heshmat-Ghahdarijani K., Masoumi G., Teimouri-Jervekani Z., Amirpour A., Anethum graveolens L. effect on human lipid profile: an updated systematic review, Current Problems in Cardiology, 2022
  • Destek S., Demirbolat İ., Yabacı A., Kalemoglu M., Kartal M., Ersoy E.Y., Gul V.O., Kayıran Z., Aysan M.E., Randomized placebo controlled clinical study of dill (Anethum graveolens L.), Journal of Medicinal Food, 2025
  • Milenković L., Ilić Z.S., Stanojević L., Danilović B., Šunić L., Kevrešan Ž., Stanojević J., Cvetković D., Chemical composition and bioactivity of dill seed essential oil, Plants, 2024
  • Naseri M., Mojab F., Khodadoost M., Kamalinejad M., Davati A., Choopani R., Hasheminejad A., Bararpoor Z., Shariatpanahi S., Emtiazy M., Anti-inflammatory activity of oil-based dill extract, Iranian Journal of Pharmaceutical Research, 2012

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso carminativo e spasmolitico Semi di Anethum graveolens L. 1–2 g leggermente pestati in 150–200 mL di acqua calda non bollente, infusione per 10 minuti e filtrazione. Assunzione fino a tre volte al giorno dopo i pasti. Indicazione nel trattamento sintomatico di meteorismo, flatulenza e dispepsie funzionali sulla base di evidenze farmacologiche e uso fitoterapico consolidato. Infuso carminativo sinergico con Foeniculum vulgare Mill. e Pimpinella anisum L. Semi di Anethum graveolens L. 0,5 g, semi di Foeniculum vulgare 1 g, semi di Pimpinella anisum 0,5 g in 200 mL di acqua calda, infusione 10–15 minuti. Assunzione dopo i pasti principali. Formulazione tradizionale supportata da dati farmacologici coerenti su oli essenziali ricchi in anetolo e carvone con attività spasmolitica e antiflatulenta. Infuso per coliche infantili Semi di Anethum graveolens L. 0,5 g in 150 mL di acqua calda, infusione breve di 5–10 minuti e filtrazione accurata. Somministrazione in piccole quantità più volte al giorno sotto controllo sanitario. Uso supportato da tradizione consolidata e dati farmacologici su attività spasmolitica della muscolatura liscia intestinale; evidenze cliniche limitate. Decotto digestivo e gastroprotettivo Semi di Anethum graveolens L. 2 g in 200 mL di acqua, ebollizione per 5 minuti e successiva infusione per 10 minuti. Assunzione 1–2 volte al giorno prima dei pasti. Indicazione basata su studi in vivo che evidenziano effetti gastroprotettivi e modulazione della motilità gastrointestinale. Tisana digestiva sinergica con Matricaria chamomilla L. e Melissa officinalis L. Semi di Anethum graveolens L. 1 g, capolini di Matricaria chamomilla 1 g, foglie di Melissa officinalis 1 g in 200 mL di acqua calda, infusione 10 minuti. Assunzione dopo i pasti o in caso di tensione addominale. Razionale basato su attività sinergiche spasmolitiche e sedative gastrointestinali documentate a livello farmacologico per le singole specie. Tisana metabolica di supporto con Trigonella foenum-graecum L. Semi di Anethum graveolens L. 1 g e semi di Trigonella foenum-graecum 1 g in 200 mL di acqua calda, infusione 10–15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Indicazione nel supporto del metabolismo glicemico e lipidico basata su studi in vivo su entrambe le specie; assenza di evidenze cliniche consolidate per la combinazione. Infuso aromatico per alitosi e digestione Semi di Anethum graveolens L. 1 g in 150 mL di acqua calda, infusione 10 minuti. Utilizzo dopo i pasti o come collutorio tiepido. Uso supportato da tradizione e da attività antimicrobica in vitro dei componenti volatili.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Anethum graveolens L., fructus, 2013
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
  • Jana S., Shekhawat G.S., Anethum graveolens: An Indian traditional medicinal herb and spice, Pharmacognosy Reviews, 2010
  • Hajhashemi V., Abbasi N., Hypolipidemic activity of Anethum graveolens in rats, Phytotherapy Research, 2008
  • Madani H., Mahmoodabadi M.K., Vahdati A., Effects of hydroalcoholic extract of Anethum graveolens on lipid profile and glucose in diabetic rats, Iranian Journal of Pharmaceutical Research, 2013
  • Singh G., Maurya S., de Lampasona M.P., Catalan C.A.N., Chemical constituents, antimicrobial and antioxidant potentials of Anethum graveolens L. essential oil, Journal of Food Science, 2005
  • McGee H., On Food and Cooking: The Science and Lore of the Kitchen, 2004

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Vino aromatico digestivo con aneto Preparazione tradizionale di tipo empirico ottenuta per macerazione dei semi o delle sommità in vino bianco. Si utilizzano circa 10–20 g di semi leggermente pestati in 1 litro di vino bianco secco, lasciando macerare per 5–7 giorni in recipiente chiuso, agitando periodicamente e filtrando successivamente. Uso: assunto in piccole quantità (circa 30–50 mL dopo i pasti) come digestivo e carminativo. Il razionale deriva dall’estrazione nel mezzo idroalcolico dei componenti dell’olio essenziale (carvone, limonene) con attività spasmolitica e antiflatulenta. Non esistono studi clinici specifici su questa preparazione. Liquore o estratto alcolico di aneto Preparazione mediante macerazione dei semi o delle foglie in etanolo alimentare diluito (circa 40–60%). Si impiegano 1 parte di droga secca e 5–10 parti di solvente, con macerazione per 7–14 giorni e successiva filtrazione. Può essere eventualmente dolcificato per ottenere un liquore aromatico digestivo. Uso: tradizionalmente impiegato in piccole dosi (10–20 mL) come eupeptico e carminativo. L’effetto è coerente con le proprietà farmacologiche dell’olio essenziale, ma non esistono evidenze cliniche dirette sulla forma liquore. Aceto o vino aromatizzato all’aneto Preparazione documentata in ambito alimentare mediante immersione di foglie fresche o semi in aceto o vino, lasciati macerare fino a estrazione aromatica. Uso: principalmente culinario ma con razionale digestivo e antimicrobico lieve legato ai composti volatili. Non classificabile come preparazione fitoterapica terapeutica. Considerazione critica Le preparazioni alcoliche con Anethum graveolens L. sono prevalentemente di origine tradizionale o gastronomica e non standardizzate. L’assenza di studi clinici e di titolazioni ufficiali limita la possibilità di considerarle forme terapeutiche validate; il loro impiego resta quindi nell’ambito fitoterapico tradizionale con plausibilità farmacologica ma evidenza clinica insufficiente.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Anethum graveolens L., fructus, 2013
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
  • Jana S., Shekhawat G.S., Anethum graveolens: An Indian traditional medicinal herb and spice, Pharmacognosy Reviews, 2010
  • Singh G., Maurya S., de Lampasona M.P., Catalan C.A.N., Chemical constituents and biological activities of Anethum graveolens L. essential oil, Journal of Food Science, 2005
  • Hajhashemi V., Abbasi N., Hypolipidemic activity of Anethum graveolens in rats, Phytotherapy Research, 2008
  • Madani H., Mahmoodabadi M.K., Vahdati A., Effects of Anethum graveolens on lipid profile and glucose, Iranian Journal of Pharmaceutical Research, 2013
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA...
    Come tutte le Apiacee anche l'Aneto è frequentata dalle api, tuttavia è molto difficile reperire un miele monoflora con prevalenza di Aneto. Ricco di enzimi e minerali, tradizionalmente usato per lievi disturbi digestivi. Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdognoli. Aroma: Delicato, floreale, con note fresche e lievemente speziate (ricorda il finocchio). Sapore: Dolce ma fresco, con un retrogusto erbaceo e una punta di anice. Cristallizzazione: Rapida, fine e cremosa. Non confondere con il miele di finocchio, dal sapore più intenso

    USO ALIMENTARE...
    Anethum graveolens L., comunemente noto come aneto, è una pianta aromatica utilizzata sia fresca sia essiccata, con un profilo organolettico caratterizzato da note erbacee, leggermente anisate e fresche dovute principalmente alla presenza di carvone e limonene. Le foglie fresche sono la parte più utilizzata in cucina e vengono impiegate prevalentemente a crudo o aggiunte a fine cottura per preservarne l’aroma volatile. Sono tradizionalmente abbinate a pesce, in particolare salmone e aringhe, ma anche a crostacei, uova, patate e salse a base di yogurt o panna acida. L’aneto è un ingrediente distintivo della cucina nordica e dell’Europa orientale, dove viene utilizzato per aromatizzare piatti freddi e marinature. I semi hanno un aroma più intenso e caldo rispetto alle foglie e vengono utilizzati come spezia, soprattutto in preparazioni sottaceto, conserve e prodotti da forno. Sono frequentemente impiegati nella preparazione di cetrioli fermentati o in salamoia, dove contribuiscono sia al profilo aromatico sia a una lieve azione antimicrobica dovuta ai composti volatili. L’aneto viene utilizzato anche per aromatizzare aceti, oli e bevande, sfruttando la solubilità dei suoi componenti aromatici in matrici lipidiche e idroalcoliche. In alcune tradizioni culinarie è impiegato nella preparazione di liquori digestivi o vini aromatizzati. Dal punto di vista tecnologico alimentare, l’aneto svolge anche una funzione aromatizzante e conservante naturale grazie alla presenza di composti fenolici e terpenici con attività antiossidante e antimicrobica, sebbene tali effetti siano modesti nelle normali concentrazioni culinarie. L’impiego culinario è generalmente sicuro alle dosi alimentari e si colloca al confine tra alimento e spezia funzionale, con possibili benefici digestivi legati all’azione carminativa tradizionalmente riconosciuta.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU DROGHE AD AZIONE CARMINATIVA...
    DROGHE AD AZIONE CARMINATIVA Nelle varie affezioni dell'apparato gastrointestinale possono formarsi dei gas che vengono eliminati per le vie naturali (bocca e ano). La formazione dei gas è provocata da cibi flatulenti (castagne, legumi, ecc.), da dispepsie fermentative o putrefattive, da atonia gastrica e intestinale con conseguente ristagno dei gas. La formazione e l'accumulo di gas nello stomaco o nell'intestino vengono chiamate, quindi, flatulenza o meteorismo. L'azione delle droghe carminative è purificatrice sugli umori intestinali e funziona sostanzialmente in base a due meccanismi: a) per assorbimento dei gas (carbone vegetale, argilla ventilata); b) per stimolazione del tono e della contrattilità dell'intestino, in modo da favorire l'espulsione dei gas (droghe eupeptiche). A questo si aggiunge anche una maggiore produzione della secrezione gastrica.Vi sono poi droghe ricche in oli essenziali appartenenti alla Ombrellifere che hanno azione carminativa e antisettica, che combattono gli agenti della putrefazione e fermentazione eliminando o attenuando la causa della formazione dei gas (Anice, Finocchio, Coriandolo, Cumino, Aneto, Carvi). [Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il nome Anethum deriva dal greco antico “anethon”, termine utilizzato per indicare piante aromatiche dal profumo penetrante, mentre “graveolens” in latino significa “dall’odore intenso”, a sottolineare la marcata componente aromatica della specie. L’aneto era già noto e utilizzato nell’antico Egitto, dove sono stati ritrovati resti della pianta in tombe risalenti a oltre 3000 anni fa, probabilmente impiegato sia come pianta medicinale sia come aromatizzante. Nella medicina greco-romana era considerato utile per favorire la digestione e ridurre i disturbi intestinali; autori come Dioscoride e Plinio il Vecchio ne descrivevano l’uso come carminativo e calmante dei dolori addominali. Nel Medioevo europeo l’aneto veniva coltivato nei monasteri e utilizzato sia in ambito culinario sia fitoterapico, ed era anche associato a pratiche simboliche e protettive, ritenuto capace di allontanare influenze negative e spiriti maligni. In alcune tradizioni popolari nordiche veniva inserito nelle culle dei neonati per favorire il sonno e proteggere dai disturbi, riflettendo una credenza legata alle sue proprietà calmanti attribuite empiricamente. Durante l’epoca romana e successivamente nel Rinascimento, i semi di aneto erano talvolta masticati per migliorare l’alito, anticipando un uso che oggi trova una parziale spiegazione nelle proprietà aromatiche e antimicrobiche dei suoi componenti volatili. Nella cultura anglosassone medievale l’aneto era chiamato anche “dill”, dal verbo norreno “dylla” che significa “calmare” o “lenire”, in riferimento al suo uso tradizionale per attenuare coliche e disturbi digestivi, in particolare nei bambini. In alcune tradizioni europee era considerato anche un simbolo di prosperità e veniva talvolta utilizzato nei rituali matrimoniali o domestici come pianta di buon auspicio.


    Ricerche di articoli scientifici su Anethum graveolens L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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