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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
ANETO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Apiales Famiglia Apiaceae Genere Anethum Specie Anethum graveolens L. |
Famiglia: Apiaceae |
| Aneto Odoroso, Aneto Puzzolente, Anis Vert, Common Dill, Dill Weed, Dille, Fenouil Bâtard, Fenouil Puant, Garten-Dill, Gewürz-Dill, Koperek Ogrodowy, Sawi, Dill, Dille, Aneth Odorant, Anethe, East Indian Dill, Eneldo, Shibith |
| Anethum Arvense Salisb., Anethum Benevolens Lunell, Anethum Graveolens Subsp. Australe N.F.Koren', Anethum Graveolens Subsp. Sowa (Roxb.) N.F.Koren', Anethum Graveolens Var. Anatolicum N.F.Koren', Anethum Graveolens Var. Chevallieri Maire, Anethum Graveolens Var. Copiosum N.F.Koren', Anethum Graveolens Var. Hortorum Alef., Anethum Graveolens Var. Nanum N.F.Koren', Anethum Graveolens Var. Parvifolium N.F.Koren', Anethum Graveolens Var. Sowa (Roxb.) Alef., Anethum Graveolens Var. Submarginatum Lej., Anethum Graveolens Var. Tenerifrons N.F.Koren', Anethum Sowa Roxb., Angelica Graveolens (L.) Steud., Ferula Graveolens (L.) Chevall., 1827, Ferula Graveolens (L.) Spreng., Ferula Marathrophylla Walp., Heracleum Graveolens (Benth. & Hook.fil.) S.M.Almeida, Pastanica Graveolens Bernh., 1800, Pastinaca Anethum (Roth) Spreng., Pastinaca Graveolens (L.) Bernh., Peucedanum Anethum (Roth) Jess., Peucedanum Anethum Baill., Peucedanum Graveolens (L.) Benth. & Hook.f., Peucedanum Graveolens (L.) Benth. & Hook.fil. Ex Hiern, Peucedanum Graveolens (L.) C.B.Clarke, Peucedanum Sowa (Roxb.) Kurz, Selinum Anethum Roth, Selinum Graveolens (L.) Vest |
| ERBACEA ANNUALE ALTA FINO A 1 METRO, GLABRA E AROMATICA. FUSTO ERETTO, CILINDRICO, STRIATO E RAMIFICATO IN ALTO. FOGLIE ALTERNE, PENNATOSETTE CON LACINIE FILIFORMI, DI COLORE VERDE-BLUASTRO. INFIORESCENZA A OMBRELLA COMPOSTA, AMPIA E PIATTA, CON NUMEROSI FIORI PICCOLI, GIALLI. FRUTTO È UN ACHENIO OVALE, APPIATTITO, CON COSTE SOTTILI E ALATO. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO VERDE |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Pianta erbacea annuale originaria della regione mediterranea orientale e dell'Asia occidentale. Si è naturalizzato in molte parti d'Europa, Nord America e Australia. Cresce spontaneo in campi coltivati come infestante, in giardini, lungo i bordi delle strade e in aree disturbate. Predilige terreni ben drenati, leggeri e fertili, e posizioni soleggiate. Si adatta a diversi tipi di clima temperato, ma prospera meglio con estati calde e secche. Grazie alla sua facile coltivazione, è ampiamente coltivato come erba aromatica in orti e giardini di tutto il mondo, e spesso si propaga spontaneamente nelle vicinanze delle coltivazioni. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| SETTEMBRE, FINE ESTATE, INIZIO AUTUNNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FRUTTI [DETTI SEMI] |
| INTENSAMENTE AROMATICO-DOLCE, CON NOTE FRESCHE, SIMILI AL FINOCCHIO, E SFUMATURE ERBACEE E LEGGERMENTE TERPENICHE (DOVUTE A CARVONE E LIMONENE) |
| DOLCE-AROMATICO (DOMINATO DAL CARVONE), CON NOTE FRESCHE, LEGGERMENTE PICCANTI E UN RETROGUSTO ERBACEO-AMAROGNOLO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: dati tossicologici disponibili indicano una buona sicurezza alle dosi terapeutiche con assenza di effetti avversi rilevanti negli studi in vivo e nell’uso tradizionale; possibili effetti indesiderati lievi e rari, senza evidenze di tossicità significativa documentata sulla specie. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: supportata da studi in vivo su modelli animali che dimostrano effetti antispasmodici, carminativi, ipolipemizzanti e gastroprotettivi, coerenti con un uso fitoterapico tradizionale consolidato; le evidenze cliniche sull’uomo risultano limitate e non sufficienti per una classificazione superiore. |
| Oli essenziali: carvone, limonene, dillapiolo, miristicina, alfa-fellandrene, beta-fellandrene, para-cimene, gamma-terpinene, alfa-pinene, beta-pinene Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina, rutina, quercitrina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido sinapico Cumarine: umbelliferone, esculetina, scopoletina Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico Proteine e amminoacidi: lisina, leucina, isoleucina, valina, fenilalanina Vitamine: vitamina C, vitamina A, niacina, riboflavina, tiamina Minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro, fosforo |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ++ | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ++ | CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO |
| ++ | COLICHE GASSOSE |
| ++ | DIGESTIVO |
| ++ | DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO |
| ++ | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| ++ | IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA) |
| ++ | METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI |
| ++ | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| ++ | SPASMOLITICO INTESTINALE |
| + | COLICHE INFANTILI |
| ++ | AROMATIZZANTE |
| ++ | CONDIMENTO O SPEZIA |
| + | ALITOSI |
| + | ALLATTAMENTO (GALATTOGOGO - GALATTOFORO) |
| + | AMENORREA E IPOMENORREA |
| + | DISMENORREA E OLIGOMENORREA |
| + | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| + | SINGHIOZZO |
| + | SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA |
| + | TONICO GENERALE RINVIGORENTE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Anethum graveolens L. che confermino in modo robusto e riproducibile proprietà fitoterapiche con indicazioni terapeutiche validate; gli studi sull’uomo risultano limitati, eterogenei e metodologicamente insufficienti per definire indicazioni cliniche consolidate. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività ipolipidemizzante e ipocolesterolemizzante con indicazione potenziale nel supporto delle dislipidemie lievi documentata in studi in vivo su modelli animali, con riduzione significativa di colesterolo totale e trigliceridi; evidenze non confermate da studi clinici controllati. Attività ipoglicemizzante con indicazione potenziale nel supporto del controllo glicemico documentata in studi in vivo su modelli animali diabetici, con riduzione della glicemia e miglioramento della sensibilità insulinica; assenza di evidenze cliniche robuste. Attività antispasmodica e carminativa con indicazione nel trattamento sintomatico dei disturbi gastrointestinali funzionali documentata in studi in vitro su muscolatura liscia intestinale e confermata da dati farmacologici coerenti con l’uso tradizionale; mancano studi clinici controllati. Attività antimicrobica con possibile applicazione nel controllo di microrganismi patogeni documentata in studi in vitro su batteri e funghi, attribuita principalmente ai componenti dell’olio essenziale; rilevanza clinica non dimostrata. Attività antiossidante con possibile ruolo nel contrasto allo stress ossidativo documentata in studi in vitro e in vivo, basata sulla presenza di composti fenolici e flavonoidi; significato terapeutico clinico non definito. Attività gastroprotettiva con indicazione potenziale nella protezione della mucosa gastrica documentata in studi in vivo su modelli animali, con riduzione delle lesioni indotte sperimentalmente; assenza di conferme cliniche. Attività estrogeno-simile con possibile modulazione ormonale documentata in studi in vitro e in vivo su modelli animali; rilevanza clinica e sicurezza non definite. Uso storico e nella tradizione Impiego come carminativo, digestivo e antispasmodico nelle dispepsie e nei disturbi gastrointestinali funzionali nella medicina tradizionale europea e asiatica. Uso come galattagogo nella tradizione popolare per favorire la lattazione, senza validazione scientifica clinica. Utilizzo come rimedio aromatico per alitosi e disturbi digestivi lievi nella fitoterapia empirica. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE PER ANETHUM GRAVEOLENS L. SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI DIRETTI SULLA SPECIE; LE EVIDENZE DISPONIBILI RISULTANO LIMITATE E NON CONSENTONO DI DEFINIRE CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE VALIDATE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE ATTIVITÀ ESTROGENO-SIMILE OSSERVATA IN STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI E IN VITRO SU LINEE CELLULARI, ATTRIBUITA A COMPONENTI DELL’OLIO ESSENZIALE E FRAZIONI POLIFENOLICHE; TALE EVIDENZA SUGGERISCE CAUTELA IN SOGGETTI CON CONDIZIONI ORMONO-DIPENDENTI, SEBBENE MANCHINO CONFERME CLINICHE SULL’UOMO. ATTIVITÀ IPOGLICEMIZZANTE DOCUMENTATA IN STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI (RIDUZIONE DELLA GLICEMIA E MIGLIORAMENTO DEL PROFILO LIPIDICO); ESISTE UNA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI INTERAZIONE CON FARMACI ANTIDIABETICI, MA NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI DIRETTI. POSSIBILE EFFETTO SPASMOLITICO E MODULATORE DELLA MOTILITÀ GASTROINTESTINALE DIMOSTRATO IN MODELLI IN VITRO E IN VIVO; CIÒ IMPLICA UNA PLAUSIBILITÀ FARMACODINAMICA DI INTERAZIONE CON FARMACI AD AZIONE SUL TRATTO GASTROINTESTINALE, IN ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI. DATI TOSSICOLOGICI LIMITATI SULL’USO CONCENTRATO DELL’OLIO ESSENZIALE INDICANO LA PRESENZA DI COMPOSTI FENILPROPANOIDI POTENZIALMENTE BIOATTIVI; LE EVIDENZE DERIVANO PRINCIPALMENTE DA STUDI IN VITRO E SUGGERISCONO CAUTELA NELL’USO DI PREPARAZIONI AD ALTA CONCENTRAZIONE, IN ASSENZA DI DATI CLINICI STRUTTURATI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| MODULATORI ORMONALI |
| Olio essenziale (semi o parti aeree)
Estratto per distillazione in corrente di vapore con titolo variabile ma generalmente caratterizzato da contenuto elevato in carvone (circa 40–60%) e limonene come costituenti principali.
Utilizzato prevalentemente per attività carminativa, spasmolitica e antimicrobica.
Posologia orientativa basata su uso tradizionale e dati farmacologici: 0,05–0,2 mL al giorno per via orale suddivisi in più somministrazioni, opportunamente diluito; per uso topico concentrazioni diluite inferiori al 2%.
Non esistono titolazioni standard ufficiali farmacopoeiche per uso clinico umano né dosaggi validati da studi clinici controllati.
Estratto secco (semi o parte aerea)
Preparazioni ottenute mediante estrazione idroalcolica o idroalcolica concentrata, con standardizzazione non uniformemente definita; i parametri più utilizzati includono contenuto in flavonoidi totali (espressi come quercetina) e composti fenolici.
Indicazione fitoterapica: supporto metabolico (lipidi e glicemia) e disturbi digestivi.
Posologia derivata da studi clinici e sperimentali: circa 300 mg per capsula, somministrati 1–2 volte al giorno; in studi clinici randomizzati sono state utilizzate capsule da 300 mg di polvere o estratto.
Il titolo minimo efficace non è definito in modo univoco in letteratura.
Polvere micronizzata (droga essiccata)
Preparazione ottenuta da semi o parti aeree essiccate e polverizzate, contenente frazioni complete fitochimiche inclusi oli essenziali (circa 0,5–1%), flavonoidi e acidi fenolici.
Indicazione: disturbi digestivi funzionali e supporto metabolico.
Posologia documentata in studi clinici: circa 300 mg per somministrazione in capsule, fino a due volte al giorno.
Estratto fluido (idroalcolico)
Preparazione liquida con rapporto droga/estratto generalmente 1:1 o 1:2, non standardizzata in modo uniforme.
Indicazione: uso tradizionale come digestivo e carminativo.
Posologia orientativa: 1–2 mL fino a tre volte al giorno, basata su uso fitoterapico tradizionale e assenza di protocolli clinici standardizzati.
Tintura madre
Preparazione idroalcolica della droga fresca o essiccata con rapporto variabile (tipicamente 1:5).
Indicazione: disturbi dispeptici e meteorismo nella pratica fitoterapica tradizionale.
Posologia orientativa: 20–40 gocce 2–3 volte al giorno; mancano studi clinici controllati.
Preparazioni omeopatiche
Disponibili sotto forma di tintura madre omeopatica e diluizioni (D1–D6 o superiori).
Indicazioni omeopatiche non supportate da evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche secondo criteri evidence-based.
Posologia secondo pratica omeopatica standard, non correlata a contenuto fitochimico attivo.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso carminativo e spasmolitico
Semi di Anethum graveolens L. 1–2 g leggermente pestati in 150–200 mL di acqua calda non bollente, infusione per 10 minuti e filtrazione. Assunzione fino a tre volte al giorno dopo i pasti. Indicazione nel trattamento sintomatico di meteorismo, flatulenza e dispepsie funzionali sulla base di evidenze farmacologiche e uso fitoterapico consolidato.
Infuso carminativo sinergico con Foeniculum vulgare Mill. e Pimpinella anisum L.
Semi di Anethum graveolens L. 0,5 g, semi di Foeniculum vulgare 1 g, semi di Pimpinella anisum 0,5 g in 200 mL di acqua calda, infusione 10–15 minuti. Assunzione dopo i pasti principali. Formulazione tradizionale supportata da dati farmacologici coerenti su oli essenziali ricchi in anetolo e carvone con attività spasmolitica e antiflatulenta.
Infuso per coliche infantili
Semi di Anethum graveolens L. 0,5 g in 150 mL di acqua calda, infusione breve di 5–10 minuti e filtrazione accurata. Somministrazione in piccole quantità più volte al giorno sotto controllo sanitario. Uso supportato da tradizione consolidata e dati farmacologici su attività spasmolitica della muscolatura liscia intestinale; evidenze cliniche limitate.
Decotto digestivo e gastroprotettivo
Semi di Anethum graveolens L. 2 g in 200 mL di acqua, ebollizione per 5 minuti e successiva infusione per 10 minuti. Assunzione 1–2 volte al giorno prima dei pasti. Indicazione basata su studi in vivo che evidenziano effetti gastroprotettivi e modulazione della motilità gastrointestinale.
Tisana digestiva sinergica con Matricaria chamomilla L. e Melissa officinalis L.
Semi di Anethum graveolens L. 1 g, capolini di Matricaria chamomilla 1 g, foglie di Melissa officinalis 1 g in 200 mL di acqua calda, infusione 10 minuti. Assunzione dopo i pasti o in caso di tensione addominale. Razionale basato su attività sinergiche spasmolitiche e sedative gastrointestinali documentate a livello farmacologico per le singole specie.
Tisana metabolica di supporto con Trigonella foenum-graecum L.
Semi di Anethum graveolens L. 1 g e semi di Trigonella foenum-graecum 1 g in 200 mL di acqua calda, infusione 10–15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Indicazione nel supporto del metabolismo glicemico e lipidico basata su studi in vivo su entrambe le specie; assenza di evidenze cliniche consolidate per la combinazione.
Infuso aromatico per alitosi e digestione
Semi di Anethum graveolens L. 1 g in 150 mL di acqua calda, infusione 10 minuti. Utilizzo dopo i pasti o come collutorio tiepido. Uso supportato da tradizione e da attività antimicrobica in vitro dei componenti volatili.
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| Vino aromatico digestivo con aneto
Preparazione tradizionale di tipo empirico ottenuta per macerazione dei semi o delle sommità in vino bianco. Si utilizzano circa 10–20 g di semi leggermente pestati in 1 litro di vino bianco secco, lasciando macerare per 5–7 giorni in recipiente chiuso, agitando periodicamente e filtrando successivamente.
Uso: assunto in piccole quantità (circa 30–50 mL dopo i pasti) come digestivo e carminativo. Il razionale deriva dall’estrazione nel mezzo idroalcolico dei componenti dell’olio essenziale (carvone, limonene) con attività spasmolitica e antiflatulenta. Non esistono studi clinici specifici su questa preparazione.
Liquore o estratto alcolico di aneto
Preparazione mediante macerazione dei semi o delle foglie in etanolo alimentare diluito (circa 40–60%). Si impiegano 1 parte di droga secca e 5–10 parti di solvente, con macerazione per 7–14 giorni e successiva filtrazione. Può essere eventualmente dolcificato per ottenere un liquore aromatico digestivo.
Uso: tradizionalmente impiegato in piccole dosi (10–20 mL) come eupeptico e carminativo. L’effetto è coerente con le proprietà farmacologiche dell’olio essenziale, ma non esistono evidenze cliniche dirette sulla forma liquore.
Aceto o vino aromatizzato all’aneto
Preparazione documentata in ambito alimentare mediante immersione di foglie fresche o semi in aceto o vino, lasciati macerare fino a estrazione aromatica.
Uso: principalmente culinario ma con razionale digestivo e antimicrobico lieve legato ai composti volatili. Non classificabile come preparazione fitoterapica terapeutica.
Considerazione critica
Le preparazioni alcoliche con Anethum graveolens L. sono prevalentemente di origine tradizionale o gastronomica e non standardizzate. L’assenza di studi clinici e di titolazioni ufficiali limita la possibilità di considerarle forme terapeutiche validate; il loro impiego resta quindi nell’ambito fitoterapico tradizionale con plausibilità farmacologica ma evidenza clinica insufficiente.
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU DROGHE AD AZIONE CARMINATIVA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Anethum graveolens L. |