VISUALIZZA MEGLIO SU SMARTPHONE

    Scheda completa della pianta medicinale

© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma.


QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 18-04-2026

SALICE
Salix alba L.

BRONZO

TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (Cronquist)...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Dilleniidae
Ordine: Salicales
Famiglia: Salicaceae
Sottofamiglia: Asteroideae
Tribù: Saliceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Salcio, Vinco, Salicone, Salicastro, White willow, Osier blanc, Black Willow, Silberweide, Sauce Blanco, Iva Belaja, Vitpil

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Argorips Cerulea (Sm.) Raf., Salix Alba F. Sericea Wimm., Salix Alba Var. Argentea Nimmer, Salix Alba Var. Ovalis Wimm., 1866

DESCRIZIONE BOTANICA...
ALBERO DECIDUO DI MEDIE O GRANDI DIMENSIONI CON CHIOMA AMPIA E RAMIFICATA E CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA FESSURATA NEGLI ESEMPLARI MATURI. I RAMI GIOVANI SONO SPESSO SOTTILI E FLESSIBILI, DI COLORE GIALLASTRO O ROSSASTRO. LE FOGLIE SONO ALTERNE, LANCEOLATE O STRETTAMENTE ELLITTICHE, CON MARGINE FINEMENTE SEGHETTATO E PAGINA INFERIORE GLAUCA O SERICEA. È UNA SPECIE DIOICA CON FIORI UNISESSUALI RIUNITI IN AMENTI PENDULI CHE COMPAIONO PRIMA O CONTEMPORANEAMENTE ALLE FOGLIE. GLI AMENTI MASCHILI SONO PIÙ LUNGHI E VISTOSI DI QUELLI FEMMINILI. IL FRUTTO È UNA PICCOLA CAPSULA CHE SI APRE LIBERANDO NUMEROSI SEMI PICCOLI E LANUGINOSI, DISPERSI DAL VENTO. LE DIVERSE SOTTOSPECIE E VARIETÀ POSSONO PRESENTARE VARIAZIONI NELLA FORMA DELLE FOGLIE, NEL COLORE DEI RAMI E IN ALTRI DETTAGLI MORFOLOGICI, PUR MANTENENDO LE CARATTERISTICHE GENERALI DEL GENERE SALIX.

FIORITURA O ANTESI...
MARZO APRILE MAGGIO, PRIMAVERA. (FIORITURA PRECOCE CON AMENTI, PRIMA O CONTEMPORANEAMENTE ALLA COMPARSA DELLE FOGLIE)

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ VERDE OLIVA

HABITAT...
Il salice bianco e le sue diverse sottospecie e varietà (spp.) sono tipicamente specie ripariali, il che significa che prediligono habitat umidi in prossimità di corsi d'acqua come fiumi, laghi, stagni e zone paludose. Crescono bene lungo le rive, in pianure alluvionali, fossi umidi e in generale in aree dove il terreno è costantemente umido o periodicamente inondato. Il salice bianco si adatta a una vasta gamma di suoli, inclusi quelli sabbiosi, limosi e argillosi, purché vi sia un buon approvvigionamento idrico. È una specie eliofila che richiede pieno sole per una crescita ottimale, ma può tollerare una leggera ombra. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e centrale, e Nord Africa, e si estende dal livello del mare fino a quote montane, a seconda della disponibilità di acqua. Le diverse sottospecie e varietà possono presentare lievi differenze nelle loro specifiche preferenze ambientali, ma la stretta vicinanza all'acqua rimane un fattore ecologico chiave per il genere Salix in generale.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
LA CORTECCIA SI RACCOGLIE IN PRIMAVERA (MARZO-APRILE), QUANDO È PIÙ FACILE STACCARLA (SCORTECCIATURA) E I PRINCIPI ATTIVI SONO PIÙ CONCENTRATI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
CORTECCIA ESSICCATA DEI GIOVANI RAMI E DEL FUSTO (SALICIS CORTEX)

AROMI DELLA DROGA...
LEGGERMENTE AROMATICO, TERROSO, RESINOSO, CON NOTE VERDI E VEGETALI

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO, LEGGERMENTE ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO SECCO E TANNICO

TOSSICITÀ:
RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: dati tossicologici e clinici indicano una buona sicurezza alle dosi terapeutiche degli estratti di corteccia, ma con effetti indesiderati documentati quali irritazione gastrointestinale e rischio di reazioni da salicilati, inclusa ipersensibilità e potenziale effetto antiaggregante; la tossicità è quindi condizionata da dose, durata, sensibilità individuale e contenuto in salicilati, con evidenza clinica e farmacologica diretta sulla specie

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche documentano un effetto analgesico e antinfiammatorio della corteccia di Salix alba L. in particolare nel dolore lombare e nelle patologie muscoloscheletriche, ma tali effetti risultano chiaramente dipendenti da estratti specifici standardizzati in salicina e non sono generalizzabili all’intera pianta o a tutte le preparazioni; pertanto il livello di evidenza è clinico ma limitato a forme estrattive definite

PRINCÍPI ATTIVI...
Glicosidi fenolici: salicina, salicortina, tremulacina, populina, salireposide Flavonoidi: naringenina, eriodictiolo, quercetina, isoquercitrina, rutina, luteolina, apigenina Tannini: catechina, epicatechina, procianidine, ellagitannini Acidi fenolici: acido salicilico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido gallico, acido protocatecuico Proantocianidine: procianidina B1, procianidina B2, procianidina C1 Alcoli fenolici: saligenina Resine: frazioni resinose complesse non completamente caratterizzate

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Salix alba L. cortex, 2017
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, Salix cortex, 2002
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Blumenthal M, The Complete German Commission E Monographs: Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
  • Nahrstedt A, Schmidt M, Jaggi R, Metz J, Khayyal MT, Willow bark extract: the contribution of polyphenols to the overall effect, Wiener Medizinische Wochenschrift, 2007
  • Mahdi JG, Mahdi AJ, Mahdi AJ, Bowen ID, The historical analysis of aspirin discovery, its relation to the willow tree and antiproliferative and anticancer potential, Cell Proliferation, 2006
  • Förster N, Ulrich-Merzenich G, Salix species: phytochemistry and pharmacology of willow bark, Planta Medica, 2010

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    ookANTINFIAMMATORIO
    ookLOMBALGIA CRONICA
    !!INFIAMMAZIONI E DOLORI OSTEOARTICOLARI
    !!REUMATISMI E DOLORI REUMATICI

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ++FEBBRE E STATI FEBBRILI
    +ANTIAGGREGANTE PIASTRINICO
    +MIALGIE

  • Uso storico e nella tradizione
  • NDANAFRODISIACO
    NDANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA)
    NDANTI-LIBIDO (PER UOMINI)
    NDANTITUMORALE ( ANTIPROLIFERATIVO O RITARDANTE)
    NDANTITUMORALE (NK O CHEMIOTERAPICO-SIMILE)
    NDINSONNIA
    NDPROSTATA (IPERTROFIA O IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA)
    NDPROSTATA (PROSTATITE)
    NDREPELLENTE INSETTI
    NDSEDATIVO O CALMANTE
    NDTUMORE
    ?ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ?CARDIOVASCOLARE CARDIOPROTETTORE
    ?TROMBOSI E OSTRUZIONE VASCOLARE
    +CEFALEA O MAL DI TESTA - EMICRANIA
    +INFLUENZA E SINDROME INFLUENZALE
    +NEVRALGIE
    +RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA
    +SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
    IMPIEGO ECOLOGICO AMBIENTALE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Attività analgesica e antinfiammatoria con indicazione nel trattamento del dolore lombare cronico e delle condizioni muscoloscheletriche dolorose. Studi clinici randomizzati controllati e revisioni sistematiche su estratti standardizzati di corteccia di Salix alba L. titolati in salicina dimostrano una riduzione del dolore rispetto al placebo; l’efficacia è moderata e dipendente dal dosaggio e dalla standardizzazione dell’estratto. Attività nel trattamento sintomatico delle patologie reumatiche e dell’osteoartrosi. Evidenza derivante da studi clinici controllati e osservazionali su preparazioni standardizzate; i risultati mostrano beneficio sul dolore e sulla funzionalità articolare, ma con variabilità tra studi e preparazioni. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria su mediatori biochimici dell’infiammazione. Evidenza in vitro e in vivo animale con inibizione di prostaglandine e citochine; coerente con l’attività clinica ma non sufficiente per estensione ad altre indicazioni terapeutiche. Attività antipiretica. Evidenza farmacologica e in modelli animali attribuibile ai derivati salicilici; mancano studi clinici controllati specifici sulla specie per questa indicazione. Attività antiossidante. Evidenza in vitro legata al contenuto in polifenoli e flavonoidi; non dimostrata clinicamente con outcome specifici. Attività antiaggregante piastrinica. Evidenza farmacologica e in vitro correlata ai salicilati naturali; dati clinici diretti limitati e non conclusivi per indicazioni terapeutiche. Uso storico e nella tradizione Uso come analgesico generale per dolori di varia natura. Uso come antipiretico negli stati febbrili. Uso nelle affezioni reumatiche e articolari. Uso come rimedio nelle cefalee.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Salix alba L. cortex, 2017
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, Salix cortex, 2002
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, Salicis cortex monograph, 2003
  • Chrubasik S, Kunzel O, Model A, Conradt C, Black A, Treatment of low back pain with a herbal or synthetic anti-inflammatory: a randomized controlled study, American Journal of Medicine, 2001
  • Shara M, Stohs SJ, Efficacy and safety of white willow bark for the treatment of pain and inflammation, Phytotherapy Research, 2015
  • Ulbricht C et al., An evidence-based systematic review of willow bark (Salix spp.) by the Natural Standard Research Collaboration, Journal of Dietary Supplements, 2010


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ AI SALICILATI O AI DERIVATI DELL’ACIDO SALICILICO. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA DATI CLINICI E FARMACOLOGICI RELATIVI ALLA PRESENZA DI SALICINA E DERIVATI ATTIVI NELLA CORTECCIA DI SALIX ALBA L., CON RISCHIO DOCUMENTATO DI REAZIONI ALLERGICHE CROCIATE. ULCERA PEPTICA ATTIVA O STORIA DI SANGUINAMENTO GASTROINTESTINALE. CONTROINDICAZIONE BASATA SU EVIDENZE CLINICHE E FARMACOLOGICHE LEGATE ALL’EFFETTO GASTROLESIVO DEI SALICILATI NATURALI. DISTURBI EMORRAGICI O DIATESI EMORRAGICA. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE E CLINICHE RELATIVE ALL’ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA DEI SALICILATI CONTENUTI NELLA DROGA. ETÀ PEDIATRICA IN PARTICOLARE IN PRESENZA DI INFEZIONI VIRALI. CONTROINDICAZIONE DERIVATA DA EVIDENZE CLINICHE SUI SALICILATI E RISCHIO DI SINDROME DI REYE, CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DIRETTA PER LA SPECIE. GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI SUI SALICILATI E RACCOMANDAZIONI PRUDENZIALI PRESENTI NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI RELATIVE A SALIX ALBA L.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI E ANTIAGGREGANTI. EVIDENZA FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E SUPPORTATA DA DATI CLINICI INDIRETTI SULLA SPECIE CON POTENZIAMENTO DEL RISCHIO EMORRAGICO. POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE DOSE-DIPENDENTE. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA SU PREPARAZIONI DI CORTECCIA CON EFFETTI ANALOGHI AI SALICILATI NATURALI, GENERALMENTE MENO PRONUNCIATI RISPETTO ALL’ACIDO ACETILSALICILICO MA COMUNQUE DOCUMENTATI. VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN SALICINA NEGLI ESTRATTI. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA E ANALITICA CHE INDICA UNA SIGNIFICATIVA ETEROGENEITÀ TRA PREPARAZIONI, CON POSSIBILE IMPATTO SU EFFICACIA E SICUREZZA. USO PROLUNGATO NON ADEGUATAMENTE DOCUMENTATO. EVIDENZA LIMITATA DERIVATA DA STUDI CLINICI A BREVE TERMINE; MANCANO DATI ROBUSTI SU SICUREZZA A LUNGO TERMINE PER LA SPECIE. POSSIBILE NEFROTOSSICITÀ E EPATOTOSSICITÀ IN CONDIZIONI PREDISPONENTI O SOVRADOSAGGIO. EVIDENZA FARMACOLOGICA BASATA SUI METABOLITI SALICILICI CON DATI CLINICI LIMITATI MA PLAUSIBILITÀ DOCUMENTATA.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI
    ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
    ANTICOAGULANTI CUMARINICI
    CLOPIDOGREL
    CORTICOSTEROIDI
    FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
    GASTROLESIVI
    METOTREXATE
    OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI
    SEROTONINERGICI

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    ARTIGLIO DEL DIAVOLO
    BOSWELLIA
    CURCUMA
    OLMARIA

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco titolato di corteccia di Salix alba L. Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica o acquosa con successiva evaporazione del solvente. Gli estratti utilizzati clinicamente sono standardizzati in salicina, generalmente in un intervallo tra 10 e 20 percento, con prodotti fino al 40 percento disponibili sul mercato. L’efficacia terapeutica documentata negli studi clinici è correlata all’apporto giornaliero di salicina compreso tra 120 e 240 mg. La posologia abituale corrisponde a dosi frazionate durante la giornata oppure somministrazione unica giornaliera, a seconda della formulazione, mantenendo l’equivalenza in salicina. Gli estratti con rapporto droga estratto variabile, tipicamente tra 8:1 e 16:1, sono quelli più utilizzati nelle monografie ufficiali. Estratto fluido e tintura madre Preparazioni liquide ottenute con solventi idroalcolici con rapporti droga estratto generalmente compresi tra 1:1 e 1:5. La titolazione in salicina è raramente standardizzata nelle tinture tradizionali, pertanto la posologia deve essere espressa in equivalenti di salicina. Dosaggi usuali corrispondono a quantità tali da fornire un apporto stimato di salicina nell’intervallo 120–240 mg al giorno, con somministrazione suddivisa in due o tre assunzioni. In assenza di standardizzazione il margine di variabilità è elevato e rappresenta un limite farmacognostico rilevante. Estratto secco nebulizzato o atomizzato per uso industriale Preparazioni ottenute mediante spray-drying, utilizzate come base per compresse e capsule. Sono generalmente standardizzate in salicina con titoli compresi tra 15 e 20 percento e rappresentano la forma più impiegata negli studi clinici controllati. La posologia è definita esclusivamente in funzione del contenuto di salicina totale giornaliera, mantenuta nel range terapeutico di 120–240 mg. Integratori in capsule o compresse standardizzate Formulazioni solide contenenti estratti secchi titolati, frequentemente al 15 percento di salicina oppure con titolazioni più elevate. Le dosi per unità variano generalmente tra 300 e 500 mg di estratto, con contenuto di salicina proporzionale. La posologia tipica prevede una o due somministrazioni giornaliere, adattate per raggiungere il dosaggio efficace in salicina. Estratti combinati standardizzati Preparazioni contenenti Salix alba associata ad altre specie fitoterapiche, in particolare con attività antinfiammatoria o analgesica. Le monografie ufficiali non includono tali combinazioni e l’evidenza clinica diretta è limitata ai singoli estratti. La posologia segue il criterio della titolazione in salicina, ma l’effetto complessivo dipende dalla composizione della miscela e non è standardizzabile in modo univoco. Preparazioni omeopatiche Derivate dalla corteccia fresca o essiccata secondo metodiche omeopatiche con diluizioni centesimali o decimali. Non esistono evidenze cliniche farmacologiche dirette riconducibili alla presenza di salicina o ad altri costituenti attivi a concentrazioni misurabili. L’impiego è esclusivamente basato su principi omeopatici e non su farmacologia fitoterapica evidence based.
  • European Medicines Agency, Salicis cortex monograph, 2017
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Salix cortex, 2002
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, Salicis cortex monograph, 2003
  • Chrubasik S et al., Treatment of low back pain with a herbal or synthetic anti-inflammatory: a randomized controlled study, American Journal of Medicine, 2001
  • Ulbricht C et al., An evidence-based systematic review of willow bark Salix spp., Journal of Dietary Supplements, 2010
  • Shara M, Stohs SJ, Efficacy and safety of white willow bark for the treatment of pain and inflammation, Phytotherapy Research, 2015

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Decotto semplice di corteccia di Salix alba L. Preparazione mediante bollitura di 2–5 g di corteccia essiccata in 150–250 ml di acqua per 10 minuti, seguita da infusione di ulteriori 10 minuti. La posologia tradizionale e coerente con l’apporto farmacologicamente attivo prevede 1–3 somministrazioni giornaliere, con limite prudenziale di durata di utilizzo breve. Questo tipo di preparazione è il più appropriato per l’estrazione dei glicosidi salicilici, poco solubili a freddo ma efficacemente estratti con ebollizione. Infuso di corteccia di Salix alba L. Preparazione con 1–2 g di droga per 150–250 ml di acqua bollente, lasciata in infusione per 10–15 minuti senza ulteriore ebollizione. Questa modalità è meno efficiente nell’estrazione dei salicilati rispetto al decotto, ma viene utilizzata per un impiego più lieve e sintomatico. Posologia di 2–3 tazze al giorno, con effetto più blando e variabile. Formulazione erboristica antinfiammatoria e analgesica Composizione con Salix alba corteccia 30 percento, Harpagophytum procumbens radice 30 percento, Filipendula ulmaria sommità 20 percento, Ribes nigrum foglie 20 percento. Preparazione in decotto utilizzando 5–6 g della miscela in 250 ml di acqua con ebollizione di 10 minuti. Assunzione di 1–2 tazze al giorno. Questa associazione è coerente con l’uso clinico dei fitocomplessi antinfiammatori, con sinergia documentata a livello farmacologico e impiego diffuso nella fitoterapia europea. Formulazione per stati febbrili e sindromi simil-influenzali Composizione con Salix alba corteccia 25 percento, Sambucus nigra fiori 25 percento, Tilia cordata fiori 25 percento, Achillea millefolium sommità 25 percento. Preparazione in infuso utilizzando 3–4 g della miscela in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assunzione fino a 3 volte al giorno. L’associazione è coerente con l’uso tradizionale diaforetico e antipiretico, con supporto farmacologico per i singoli componenti. Formulazione per dolori muscolari e tensioni localizzate Composizione con Salix alba corteccia 40 percento, Matricaria chamomilla fiori 20 percento, Melissa officinalis foglie 20 percento, Mentha piperita foglie 20 percento. Preparazione in infuso o breve decozione leggera con 4–5 g della miscela in 200 ml di acqua. Assunzione di 1–2 tazze al giorno. La combinazione integra attività antinfiammatoria e spasmolitica, con evidenze farmacologiche coerenti per i singoli fitocomplessi. Formulazione per cefalea e dolore tensivo Composizione con Salix alba corteccia 30 percento, Tanacetum parthenium parti aeree 20 percento, Lavandula angustifolia fiori 20 percento, Rosmarinus officinalis foglie 30 percento. Preparazione in infuso con 3–4 g della miscela in 200 ml di acqua per 10 minuti. Assunzione fino a 2 volte al giorno. L’associazione riflette un impiego fitoterapico documentato per cefalea, con evidenze cliniche indirette sui singoli componenti e razionale farmacologico condiviso.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Salix alba L. cortex, 2017
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Salix cortex, 2002
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, Salicis cortex monograph, 2003
  • Ulbricht C et al., An evidence-based systematic review of willow bark Salix spp., Journal of Dietary Supplements, 2010
  • Shara M, Stohs SJ, Efficacy and safety of white willow bark for the treatment of pain and inflammation, Phytotherapy Research, 2015
  • Chrubasik S et al., Treatment of low back pain with a herbal or synthetic anti-inflammatory: a randomized controlled study, American Journal of Medicine, 2001

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Preparazione idroalcolica diluita tipo vino medicinale tradizionale Non documentata nelle monografie ufficiali ma ricostruibile su base farmacognostica come diluizione di un estratto alcolico o macerato in vino bianco a bassa gradazione. In questo caso si utilizza una quota di estratto idroalcolico di corteccia aggiunta a vino (rapporto indicativo 1:5 o 1:10), lasciando riposare alcuni giorni per stabilizzazione. Questa forma presenta una ridotta efficienza estrattiva e una concentrazione non standardizzabile dei principi attivi, risultando quindi meno prevedibile dal punto di vista farmacologico rispetto alle tinture. L’uso è storicamente riconducibile a preparazioni tonico-analgesiche ma non è supportato da evidenze cliniche dirette e non è raccomandato nelle linee guida fitoterapiche moderne. Liquore o elisir alcolico amaricante con Salix alba Preparazione ottenuta per macerazione della corteccia insieme ad altre droghe amare o aromatiche in alcool, con successiva eventuale aggiunta di sciroppo zuccherino. Questa tipologia rientra nella categoria degli elisir o liquori medicinali tradizionali, nei quali il salice svolge funzione secondaria rispetto all’effetto complessivo della miscela. L’uso è limitato alla tradizione erboristica e non è supportato da standardizzazione né da evidenze cliniche specifiche sulla specie in tale forma.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Salix alba L. cortex, 2017
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Salix cortex, 2002
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, Salicis cortex monograph, 2003
  • Ulbricht C et al., An evidence-based systematic review of willow bark Salix spp., Journal of Dietary Supplements, 2010
  • Shara M, Stohs SJ, Efficacy and safety of white willow bark for the treatment of pain and inflammation, Phytotherapy Research, 2015
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Salix alba L.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA...
    I fiori producono nettare e polline che le api raccolgono, soprattutto in primavera. Il miele derivato da Salix alba è generalmente chiaro, con tonalità giallo paglierino, aroma leggermente floreale e vegetale, delicato ma con note terrose. Il sapore è dolce ma tenue, con un retrogusto leggermente erbaceo. Questo miele ha consistenza fluida e cristallizzazione lenta, ed è apprezzato per la sua leggerezza e aroma delicato, piuttosto che per caratteristiche particolarmente marcate o medicinali.

    APPROFONDIMENTO SU PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI...
    PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI Ma cos'è un afrodisiaco?... A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ciò che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio. Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Catuaba, Suma, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Tribolo, Zenzero, ecc. Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, può offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare". Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in: a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica); b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea); c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale). Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa. [Tratto da: [Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"] [A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"] [Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Salix alba L. rappresenta una delle fonti storiche più rilevanti per lo sviluppo della farmacologia moderna, poiché dalla corteccia di salice furono isolati nel XIX secolo i salicilati che portarono alla sintesi dell’acido acetilsalicilico. Questo passaggio segna uno dei primi esempi documentati di transizione dalla fitoterapia empirica alla farmacologia chimica industriale. L’uso del salice come rimedio contro il dolore e la febbre è attestato già nella medicina ippocratica, dove veniva impiegato sotto forma di decotto della corteccia. Anche nella medicina tradizionale cinese e nelle pratiche popolari europee medievali il salice era considerato un rimedio principale per stati febbrili e dolori articolari, dimostrando una convergenza etnobotanica significativa. Nel XVIII secolo il reverendo Edward Stone descrisse formalmente l’efficacia della corteccia di salice nel trattamento della febbre, anticipando di fatto l’introduzione dei salicilati nella medicina scientifica. Questo contributo è considerato uno dei primi esempi di osservazione clinica sistematica su una pianta medicinale. Dal punto di vista ecologico, le specie del genere Salix sono fondamentali negli ecosistemi ripariali, contribuendo alla stabilizzazione del suolo e alla prevenzione dell’erosione. La loro rapida crescita e capacità di radicazione le rendono piante chiave nei progetti di ingegneria naturalistica e recupero ambientale. La corteccia di salice contiene un fitocomplesso più ampio rispetto ai soli salicilati, comprendente flavonoidi e polifenoli che contribuiscono all’attività complessiva. Questo aspetto è spesso citato per spiegare le differenze tra l’effetto della droga vegetale e quello dell’acido acetilsalicilico sintetico, in termini di tollerabilità e profilo farmacodinamico. Nella simbologia culturale europea il salice è associato a concetti di flessibilità e resilienza, ma anche a malinconia e lutto, come evidenziato nella letteratura e nell’arte. Questa valenza simbolica ha accompagnato l’uso medicinale della pianta, soprattutto nelle tradizioni popolari dove la dimensione terapeutica e quella simbolica risultano strettamente intrecciate.


    Ricerche di articoli scientifici su Salix alba L.

    👉
    👉
    👉


    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi


    Altre Foto e Immagini di SALICE