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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 18-04-2026 |
SALICE |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Dilleniidae Ordine: Salicales Famiglia: Salicaceae Sottofamiglia: Asteroideae Tribù: Saliceae |
| Salcio, Vinco, Salicone, Salicastro, White willow, Osier blanc, Black Willow, Silberweide, Sauce Blanco, Iva Belaja, Vitpil |
| Argorips Cerulea (Sm.) Raf., Salix Alba F. Sericea Wimm., Salix Alba Var. Argentea Nimmer, Salix Alba Var. Ovalis Wimm., 1866 |
| ALBERO DECIDUO DI MEDIE O GRANDI DIMENSIONI CON CHIOMA AMPIA E RAMIFICATA E CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA FESSURATA NEGLI ESEMPLARI MATURI. I RAMI GIOVANI SONO SPESSO SOTTILI E FLESSIBILI, DI COLORE GIALLASTRO O ROSSASTRO. LE FOGLIE SONO ALTERNE, LANCEOLATE O STRETTAMENTE ELLITTICHE, CON MARGINE FINEMENTE SEGHETTATO E PAGINA INFERIORE GLAUCA O SERICEA. È UNA SPECIE DIOICA CON FIORI UNISESSUALI RIUNITI IN AMENTI PENDULI CHE COMPAIONO PRIMA O CONTEMPORANEAMENTE ALLE FOGLIE. GLI AMENTI MASCHILI SONO PIÙ LUNGHI E VISTOSI DI QUELLI FEMMINILI. IL FRUTTO È UNA PICCOLA CAPSULA CHE SI APRE LIBERANDO NUMEROSI SEMI PICCOLI E LANUGINOSI, DISPERSI DAL VENTO. LE DIVERSE SOTTOSPECIE E VARIETÀ POSSONO PRESENTARE VARIAZIONI NELLA FORMA DELLE FOGLIE, NEL COLORE DEI RAMI E IN ALTRI DETTAGLI MORFOLOGICI, PUR MANTENENDO LE CARATTERISTICHE GENERALI DEL GENERE SALIX. |
| MARZO APRILE MAGGIO, PRIMAVERA. (FIORITURA PRECOCE CON AMENTI, PRIMA O CONTEMPORANEAMENTE ALLA COMPARSA DELLE FOGLIE) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ VERDE OLIVA |
| Il salice bianco e le sue diverse sottospecie e varietà (spp.) sono tipicamente specie ripariali, il che significa che prediligono habitat umidi in prossimità di corsi d'acqua come fiumi, laghi, stagni e zone paludose. Crescono bene lungo le rive, in pianure alluvionali, fossi umidi e in generale in aree dove il terreno è costantemente umido o periodicamente inondato. Il salice bianco si adatta a una vasta gamma di suoli, inclusi quelli sabbiosi, limosi e argillosi, purché vi sia un buon approvvigionamento idrico. È una specie eliofila che richiede pieno sole per una crescita ottimale, ma può tollerare una leggera ombra. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e centrale, e Nord Africa, e si estende dal livello del mare fino a quote montane, a seconda della disponibilità di acqua. Le diverse sottospecie e varietà possono presentare lievi differenze nelle loro specifiche preferenze ambientali, ma la stretta vicinanza all'acqua rimane un fattore ecologico chiave per il genere Salix in generale. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LA CORTECCIA SI RACCOGLIE IN PRIMAVERA (MARZO-APRILE), QUANDO È PIÙ FACILE STACCARLA (SCORTECCIATURA) E I PRINCIPI ATTIVI SONO PIÙ CONCENTRATI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA ESSICCATA DEI GIOVANI RAMI E DEL FUSTO (SALICIS CORTEX) |
| LEGGERMENTE AROMATICO, TERROSO, RESINOSO, CON NOTE VERDI E VEGETALI |
| AMARO, LEGGERMENTE ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO SECCO E TANNICO |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: dati tossicologici e clinici indicano una buona sicurezza alle dosi terapeutiche degli estratti di corteccia, ma con effetti indesiderati documentati quali irritazione gastrointestinale e rischio di reazioni da salicilati, inclusa ipersensibilità e potenziale effetto antiaggregante; la tossicità è quindi condizionata da dose, durata, sensibilità individuale e contenuto in salicilati, con evidenza clinica e farmacologica diretta sulla specie |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche documentano un effetto analgesico e antinfiammatorio della corteccia di Salix alba L. in particolare nel dolore lombare e nelle patologie muscoloscheletriche, ma tali effetti risultano chiaramente dipendenti da estratti specifici standardizzati in salicina e non sono generalizzabili all’intera pianta o a tutte le preparazioni; pertanto il livello di evidenza è clinico ma limitato a forme estrattive definite |
| Glicosidi fenolici: salicina, salicortina, tremulacina, populina, salireposide Flavonoidi: naringenina, eriodictiolo, quercetina, isoquercitrina, rutina, luteolina, apigenina Tannini: catechina, epicatechina, procianidine, ellagitannini Acidi fenolici: acido salicilico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido gallico, acido protocatecuico Proantocianidine: procianidina B1, procianidina B2, procianidina C1 Alcoli fenolici: saligenina Resine: frazioni resinose complesse non completamente caratterizzate |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici Attività analgesica e antinfiammatoria con indicazione nel trattamento del dolore lombare cronico e delle condizioni muscoloscheletriche dolorose. Studi clinici randomizzati controllati e revisioni sistematiche su estratti standardizzati di corteccia di Salix alba L. titolati in salicina dimostrano una riduzione del dolore rispetto al placebo; l’efficacia è moderata e dipendente dal dosaggio e dalla standardizzazione dell’estratto. Attività nel trattamento sintomatico delle patologie reumatiche e dell’osteoartrosi. Evidenza derivante da studi clinici controllati e osservazionali su preparazioni standardizzate; i risultati mostrano beneficio sul dolore e sulla funzionalità articolare, ma con variabilità tra studi e preparazioni. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria su mediatori biochimici dell’infiammazione. Evidenza in vitro e in vivo animale con inibizione di prostaglandine e citochine; coerente con l’attività clinica ma non sufficiente per estensione ad altre indicazioni terapeutiche. Attività antipiretica. Evidenza farmacologica e in modelli animali attribuibile ai derivati salicilici; mancano studi clinici controllati specifici sulla specie per questa indicazione. Attività antiossidante. Evidenza in vitro legata al contenuto in polifenoli e flavonoidi; non dimostrata clinicamente con outcome specifici. Attività antiaggregante piastrinica. Evidenza farmacologica e in vitro correlata ai salicilati naturali; dati clinici diretti limitati e non conclusivi per indicazioni terapeutiche. Uso storico e nella tradizione Uso come analgesico generale per dolori di varia natura. Uso come antipiretico negli stati febbrili. Uso nelle affezioni reumatiche e articolari. Uso come rimedio nelle cefalee. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ AI SALICILATI O AI DERIVATI DELL’ACIDO SALICILICO. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA DATI CLINICI E FARMACOLOGICI RELATIVI ALLA PRESENZA DI SALICINA E DERIVATI ATTIVI NELLA CORTECCIA DI SALIX ALBA L., CON RISCHIO DOCUMENTATO DI REAZIONI ALLERGICHE CROCIATE. ULCERA PEPTICA ATTIVA O STORIA DI SANGUINAMENTO GASTROINTESTINALE. CONTROINDICAZIONE BASATA SU EVIDENZE CLINICHE E FARMACOLOGICHE LEGATE ALL’EFFETTO GASTROLESIVO DEI SALICILATI NATURALI. DISTURBI EMORRAGICI O DIATESI EMORRAGICA. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE E CLINICHE RELATIVE ALL’ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA DEI SALICILATI CONTENUTI NELLA DROGA. ETÀ PEDIATRICA IN PARTICOLARE IN PRESENZA DI INFEZIONI VIRALI. CONTROINDICAZIONE DERIVATA DA EVIDENZE CLINICHE SUI SALICILATI E RISCHIO DI SINDROME DI REYE, CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DIRETTA PER LA SPECIE. GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI SUI SALICILATI E RACCOMANDAZIONI PRUDENZIALI PRESENTI NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI RELATIVE A SALIX ALBA L. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI E ANTIAGGREGANTI. EVIDENZA FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E SUPPORTATA DA DATI CLINICI INDIRETTI SULLA SPECIE CON POTENZIAMENTO DEL RISCHIO EMORRAGICO. POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE DOSE-DIPENDENTE. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA SU PREPARAZIONI DI CORTECCIA CON EFFETTI ANALOGHI AI SALICILATI NATURALI, GENERALMENTE MENO PRONUNCIATI RISPETTO ALL’ACIDO ACETILSALICILICO MA COMUNQUE DOCUMENTATI. VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN SALICINA NEGLI ESTRATTI. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA E ANALITICA CHE INDICA UNA SIGNIFICATIVA ETEROGENEITÀ TRA PREPARAZIONI, CON POSSIBILE IMPATTO SU EFFICACIA E SICUREZZA. USO PROLUNGATO NON ADEGUATAMENTE DOCUMENTATO. EVIDENZA LIMITATA DERIVATA DA STUDI CLINICI A BREVE TERMINE; MANCANO DATI ROBUSTI SU SICUREZZA A LUNGO TERMINE PER LA SPECIE. POSSIBILE NEFROTOSSICITÀ E EPATOTOSSICITÀ IN CONDIZIONI PREDISPONENTI O SOVRADOSAGGIO. EVIDENZA FARMACOLOGICA BASATA SUI METABOLITI SALICILICI CON DATI CLINICI LIMITATI MA PLAUSIBILITÀ DOCUMENTATA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| CLOPIDOGREL |
| CORTICOSTEROIDI |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| GASTROLESIVI |
| METOTREXATE |
| OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI |
| SEROTONINERGICI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ARTIGLIO DEL DIAVOLO |
| BOSWELLIA |
| CURCUMA |
| OLMARIA |
| Estratto secco titolato di corteccia di Salix alba L.
Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica o acquosa con successiva evaporazione del solvente. Gli estratti utilizzati clinicamente sono standardizzati in salicina, generalmente in un intervallo tra 10 e 20 percento, con prodotti fino al 40 percento disponibili sul mercato. L’efficacia terapeutica documentata negli studi clinici è correlata all’apporto giornaliero di salicina compreso tra 120 e 240 mg.
La posologia abituale corrisponde a dosi frazionate durante la giornata oppure somministrazione unica giornaliera, a seconda della formulazione, mantenendo l’equivalenza in salicina. Gli estratti con rapporto droga estratto variabile, tipicamente tra 8:1 e 16:1, sono quelli più utilizzati nelle monografie ufficiali.
Estratto fluido e tintura madre
Preparazioni liquide ottenute con solventi idroalcolici con rapporti droga estratto generalmente compresi tra 1:1 e 1:5. La titolazione in salicina è raramente standardizzata nelle tinture tradizionali, pertanto la posologia deve essere espressa in equivalenti di salicina.
Dosaggi usuali corrispondono a quantità tali da fornire un apporto stimato di salicina nell’intervallo 120–240 mg al giorno, con somministrazione suddivisa in due o tre assunzioni. In assenza di standardizzazione il margine di variabilità è elevato e rappresenta un limite farmacognostico rilevante.
Estratto secco nebulizzato o atomizzato per uso industriale
Preparazioni ottenute mediante spray-drying, utilizzate come base per compresse e capsule. Sono generalmente standardizzate in salicina con titoli compresi tra 15 e 20 percento e rappresentano la forma più impiegata negli studi clinici controllati.
La posologia è definita esclusivamente in funzione del contenuto di salicina totale giornaliera, mantenuta nel range terapeutico di 120–240 mg.
Integratori in capsule o compresse standardizzate
Formulazioni solide contenenti estratti secchi titolati, frequentemente al 15 percento di salicina oppure con titolazioni più elevate. Le dosi per unità variano generalmente tra 300 e 500 mg di estratto, con contenuto di salicina proporzionale.
La posologia tipica prevede una o due somministrazioni giornaliere, adattate per raggiungere il dosaggio efficace in salicina.
Estratti combinati standardizzati
Preparazioni contenenti Salix alba associata ad altre specie fitoterapiche, in particolare con attività antinfiammatoria o analgesica. Le monografie ufficiali non includono tali combinazioni e l’evidenza clinica diretta è limitata ai singoli estratti.
La posologia segue il criterio della titolazione in salicina, ma l’effetto complessivo dipende dalla composizione della miscela e non è standardizzabile in modo univoco.
Preparazioni omeopatiche
Derivate dalla corteccia fresca o essiccata secondo metodiche omeopatiche con diluizioni centesimali o decimali. Non esistono evidenze cliniche farmacologiche dirette riconducibili alla presenza di salicina o ad altri costituenti attivi a concentrazioni misurabili.
L’impiego è esclusivamente basato su principi omeopatici e non su farmacologia fitoterapica evidence based.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Decotto semplice di corteccia di Salix alba L.
Preparazione mediante bollitura di 2–5 g di corteccia essiccata in 150–250 ml di acqua per 10 minuti, seguita da infusione di ulteriori 10 minuti. La posologia tradizionale e coerente con l’apporto farmacologicamente attivo prevede 1–3 somministrazioni giornaliere, con limite prudenziale di durata di utilizzo breve. Questo tipo di preparazione è il più appropriato per l’estrazione dei glicosidi salicilici, poco solubili a freddo ma efficacemente estratti con ebollizione.
Infuso di corteccia di Salix alba L.
Preparazione con 1–2 g di droga per 150–250 ml di acqua bollente, lasciata in infusione per 10–15 minuti senza ulteriore ebollizione. Questa modalità è meno efficiente nell’estrazione dei salicilati rispetto al decotto, ma viene utilizzata per un impiego più lieve e sintomatico. Posologia di 2–3 tazze al giorno, con effetto più blando e variabile.
Formulazione erboristica antinfiammatoria e analgesica
Composizione con Salix alba corteccia 30 percento, Harpagophytum procumbens radice 30 percento, Filipendula ulmaria sommità 20 percento, Ribes nigrum foglie 20 percento. Preparazione in decotto utilizzando 5–6 g della miscela in 250 ml di acqua con ebollizione di 10 minuti. Assunzione di 1–2 tazze al giorno. Questa associazione è coerente con l’uso clinico dei fitocomplessi antinfiammatori, con sinergia documentata a livello farmacologico e impiego diffuso nella fitoterapia europea.
Formulazione per stati febbrili e sindromi simil-influenzali
Composizione con Salix alba corteccia 25 percento, Sambucus nigra fiori 25 percento, Tilia cordata fiori 25 percento, Achillea millefolium sommità 25 percento. Preparazione in infuso utilizzando 3–4 g della miscela in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assunzione fino a 3 volte al giorno. L’associazione è coerente con l’uso tradizionale diaforetico e antipiretico, con supporto farmacologico per i singoli componenti.
Formulazione per dolori muscolari e tensioni localizzate
Composizione con Salix alba corteccia 40 percento, Matricaria chamomilla fiori 20 percento, Melissa officinalis foglie 20 percento, Mentha piperita foglie 20 percento. Preparazione in infuso o breve decozione leggera con 4–5 g della miscela in 200 ml di acqua. Assunzione di 1–2 tazze al giorno. La combinazione integra attività antinfiammatoria e spasmolitica, con evidenze farmacologiche coerenti per i singoli fitocomplessi.
Formulazione per cefalea e dolore tensivo
Composizione con Salix alba corteccia 30 percento, Tanacetum parthenium parti aeree 20 percento, Lavandula angustifolia fiori 20 percento, Rosmarinus officinalis foglie 30 percento. Preparazione in infuso con 3–4 g della miscela in 200 ml di acqua per 10 minuti. Assunzione fino a 2 volte al giorno. L’associazione riflette un impiego fitoterapico documentato per cefalea, con evidenze cliniche indirette sui singoli componenti e razionale farmacologico condiviso.
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| Preparazione idroalcolica diluita tipo vino medicinale tradizionale
Non documentata nelle monografie ufficiali ma ricostruibile su base farmacognostica come diluizione di un estratto alcolico o macerato in vino bianco a bassa gradazione. In questo caso si utilizza una quota di estratto idroalcolico di corteccia aggiunta a vino (rapporto indicativo 1:5 o 1:10), lasciando riposare alcuni giorni per stabilizzazione.
Questa forma presenta una ridotta efficienza estrattiva e una concentrazione non standardizzabile dei principi attivi, risultando quindi meno prevedibile dal punto di vista farmacologico rispetto alle tinture. L’uso è storicamente riconducibile a preparazioni tonico-analgesiche ma non è supportato da evidenze cliniche dirette e non è raccomandato nelle linee guida fitoterapiche moderne.
Liquore o elisir alcolico amaricante con Salix alba
Preparazione ottenuta per macerazione della corteccia insieme ad altre droghe amare o aromatiche in alcool, con successiva eventuale aggiunta di sciroppo zuccherino. Questa tipologia rientra nella categoria degli elisir o liquori medicinali tradizionali, nei quali il salice svolge funzione secondaria rispetto all’effetto complessivo della miscela.
L’uso è limitato alla tradizione erboristica e non è supportato da standardizzazione né da evidenze cliniche specifiche sulla specie in tale forma.
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Salix alba L. |
PIANTA MELLIFERA...
APPROFONDIMENTO SU PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI...
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Ricerche di articoli scientifici su Salix alba L. |