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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
BOSWELLIA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Ordine Sapindales Famiglia Burseraceae Genere Boswellia Specie Boswellia serrata Roxb. ex Colebr. Nota: il riferimento a “spp.” indica l’uso fitoterapico esteso anche ad altre specie del genere Boswellia con composizione fitochimica parzialmente sovrapponibile ma non completamente equivalente. |
Famiglia: Burseraceae |
| Incenso, Olibano, Gugulu, Frankincense, Bible Incense, African Elemi, Indian Olibanum, Encens, Weihrauch, Kundrikam, Kungli, Luban, Morada, Salai, Saler |
| Boswellia Glabra Roxb., Boswellia Hirsuta Sm., Boswellia Serrata Var. Bivalvis Kuntze, Boswellia Serrata Var. Glabra (Roxb.) A.W.Benn., Boswellia Thurifera Roxb. Ex Fleming, Libanotus Asiaticus Stackh., Libanus Thurifer Colebr., Libanus Thuriferus Colebr. |
| ALBERO DECIDUO DI MEDIE DIMENSIONI CON CORTECCIA SOTTILE E LISCIA CHE SI SFALDA IN SOTTILI FOGLI. LE FOGLIE SONO IMPARIPENNATE, COMPOSTE DA 7-17 FOGLIOLINE OVATE O ELLITTICHE CON MARGINE SEGHETTATO. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI O VERDASTRI, RACCOLTI IN RACEMI ASCELLARI. IL FRUTTO È UNA DRUPA TRIGONA CHE CONTIENE SEMI ALATI. ALTRE SPECIE DI BOSWELLIA SONO ARBUSTI O ALBERI DI DIMENSIONI VARIABILI, SPESSO CON TRONCHI TOZZI E RAMI CONTORTI. LA CORTECCIA PUÒ ESSERE CARTACEA O CORIACEA E LE FOGLIE VARIANO NELLA FORMA E NELLA COMPOSIZIONE A SECONDA DELLA SPECIE. I FIORI SONO GENERALMENTE PICCOLI E I FRUTTI SONO CAPSULE O DRUPE. CARATTERISTICA COMUNE A MOLTE SPECIE È LA PRODUZIONE DI RESINA AROMATICA DAI CANALI RESINIFERI PRESENTI NELLA CORTECCIA. |
| GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO, APRILE, INVERNO, PRIMAVERA |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| Albero di medie dimensioni originario dell'India e delle regioni adiacenti, dove cresce in foreste decidue tropicali secche, spesso su pendii rocciosi e aridi fino a 1150 metri di altitudine. Predilige climi caldi e secchi con precipitazioni annue tra 500 e 1250 mm e si adatta a diversi tipi di suolo, inclusi quelli rocciosi, lateritici e arenari. Altre specie del genere Boswellia si trovano in regioni aride e semi-aride dell'Africa nord-orientale, della penisola arabica e dell'India, in habitat che variano da deserti a boschi secchi e savane, spesso su terreni marginali e poco fertili. Alcune specie sono endemiche di aree specifiche come Socotra o la Somalia. In generale, le Boswellia sono adattate a condizioni difficili, caratterizzate da siccità e suoli poveri. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| MARZO, APRILE, MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, PRIMAVERA, ESTATE, AUTUNNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| OLEORESINA GOMMOSA (NOTA ANCHE COME GOMMA-RESINA O OLIBANO), OTTENUTA TRAMITE INCISIONE DELLA CORTECCIA DEGLI ALBERI DEL GENERE BOSWELLIA |
| INTENSAMENTE AROMATICO, BALSAMICO, LEGNOSO E SPEZIATO, CON NOTE DI TREMENTINA E AGRUMI |
| AMAROGNOLO, PICCANTE E LEGGERMENTE ASTRINGENTE, CON UN RETROGUSTO RESINOSO E BALSAMICO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: dati tossicologici clinici e osservazionali indicano buona tollerabilità degli estratti standardizzati alle dosi terapeutiche, con effetti indesiderati generalmente lievi e transitori a carico del tratto gastrointestinale; assenza di evidenze di tossicità sistemica significativa negli studi clinici disponibili sulla specie |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: studi clinici controllati randomizzati e revisioni sistematiche su Boswellia serrata e su estratti standardizzati in acidi boswellici dimostrano efficacia nel trattamento di patologie infiammatorie croniche, in particolare osteoartrosi e malattie infiammatorie intestinali; evidenza clinica diretta sulla specie con risultati riproducibili, supportati da coerenza con dati farmacologici in vivo e in vitro sugli acidi boswellici |
| Acidi triterpenici pentaciclici: acido boswellico alfa, acido boswellico beta, acido boswellico 3 O acetilato alfa, acido boswellico 3 O acetilato beta, acido 11 cheto beta boswellico, acido 3 O acetil 11 cheto beta boswellico, acido 3 idrossi 11 cheto beta boswellico Triterpeni: alfa amirina, beta amirina Acidi triterpenici tetraciclici: acidi tirucallici come tirucall 8 24 dien 21 oico Diterpeni: incensolo, ossido di incensolo, iso incensolo ossido, serratolo Monoterpeni: alfa tujone, pinene, limonene, mircene, linalolo Sesquiterpeni: componenti sesquiterpenici volatili della frazione oleosa Carboidrati e polisaccaridi: arabinosio, xilosio, galattosio Componenti minori: esteri, alcoli, proteine, composti inorganici |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ANTINFIAMMATORIO |
| ook | ARTRITE |
| ook | ARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI |
| !! | COLITE ULCEROSA |
| ++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| + | ANTINFIAMMATORIO (USO TOPICO) |
| + | ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO) |
| !! | ASMA BRONCHIALE E BRONCOSPASMO |
| ? | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE RESPIRATORIE |
| ++ | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI INTESTINALI |
| Confermate da studi scientifici e clinici Attività antinfiammatoria sistemica con indicazione principale nell’osteoartrosi e nelle patologie infiammatorie croniche articolari, supportata da studi clinici controllati randomizzati e revisioni sistematiche su estratti standardizzati in acidi boswellici con riduzione del dolore e miglioramento della funzionalità articolare. Attività antinfiammatoria intestinale con indicazione nelle malattie infiammatorie croniche intestinali, in particolare colite ulcerosa, supportata da studi clinici controllati e studi comparativi con farmaci standard che evidenziano efficacia clinica e miglioramento dei sintomi. Attività analgesica correlata alla riduzione dei mediatori infiammatori in pazienti con patologie osteoarticolari, documentata in studi clinici controllati come outcome secondario associato all’effetto antinfiammatorio. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria mediata dall’inibizione della 5 lipossigenasi e della sintesi dei leucotrieni, dimostrata in studi in vitro e in vivo animale sugli acidi boswellici con coerenza farmacologica rispetto agli effetti clinici. Attività antinfiammatoria nelle vie respiratorie con indicazione potenziale nell’asma bronchiale, supportata da studi clinici preliminari e da evidenze in vivo animale e in vitro che mostrano modulazione della risposta infiammatoria bronchiale. Attività antiproliferativa e citotossica su linee cellulari tumorali, evidenziata in studi in vitro sugli acidi boswellici con attività su diversi modelli cellulari neoplastici; assenza di conferma clinica. Attività immunomodulante con modulazione di citochine e mediatori immunitari, dimostrata in studi in vitro e in vivo animale con evidenza farmacologica ma senza conferma clinica robusta. Attività gastroprotettiva e modulante l’infiammazione mucosale, evidenziata in modelli animali di danno gastrointestinale; dati clinici limitati e non conclusivi. Uso storico e nella tradizione Impiego tradizionale come antinfiammatorio e analgesico nelle medicine ayurvediche per disturbi articolari e infiammatori cronici, senza validazione clinica storica formale. Uso tradizionale nelle affezioni respiratorie e bronchiali come coadiuvante balsamico, non supportato da evidenze cliniche robuste. Utilizzo tradizionale nelle affezioni intestinali e digestive come agente lenitivo e antinfiammatorio, con coerenza farmacologica ma senza validazione clinica storica sistematica. Negli ultimi anni è apparso sul mercato un estratto brevettato di B.serrata, contenente una miscela di acidi pentaciclicitriterpenici derivati dagli acidi boswellici, con proprietà antiinfiammatorie e antiartritiche. L'azione antinfiammatoria ascritta alla boswellia sembra essere esercitata dall'acido boswellico contenuto nella resina estratta dalla stessa pianta. Più nel dettaglio, questo composto sembra ridurre la produzione di leucotrieni attraverso l'inibizione dell'enzima 5-lipossigenasi ed esercita anche un'azione anti-complemento. Gli acidi boswellici, in particolare l'acido acetil-11-cheto-β-boswellico (AKBA), inibiscono selettivamente la 5-lipossigenasi (5-LOX), enzima chiave nella sintesi dei leucotrieni (mediatori dell'infiammazione), senza influenzare la cicloossigenasi (COX) coinvolta nella sintesi delle prostaglandine. Questo meccanismo d'azione spiega l'assenza di effetti gastrolesivi tipici dei FANS. Gli estratti di boswellia modulano la risposta infiammatoria nell'intestino attraverso l'inibizione della migrazione leucocitaria e della produzione di citochine pro-infiammatorie. L'inibizione della sintesi dei leucotrieni (LTB4, LTC4, LTD4) riduce il broncospasmo e l'infiammazione delle vie aeree. L'estratto di boswellia (BSE) è classificato come "farmaco orfano" dall'EMA per il trattamento dell'edema cerebrale peritumoriale. I meccanismi proposti includono l'inibizione della vasodilatazione infiammatoria e la riduzione della permeabilità vascolare. Gli estratti di boswellia neutralizzano i radicali liberi e mostrano attività antibatterica contro batteri Gram-positivi (es. Staphylococcus aureus). |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI SPECIFICI SULLA SPECIE BOSWELLIA SERRATA IN CONDIZIONI DI USO FITOTERAPICO CORRETTO; I DATI DISPONIBILI DERIVANO PRINCIPALMENTE DA STUDI CLINICI SU OSTEOARTROSI E PATOLOGIE INFIAMMATORIE CHE NON EVIDENZIANO CONDIZIONI DI ESCLUSIONE UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTE COME CONTROINDICAZIONI FORMALI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE CON COMPARSA DI NAUSEA, REFLUSSO O DISPEPSIA, OSSERVATA IN STUDI CLINICI SU ESTRATTI STANDARDIZZATI; EVIDENZA CLINICA DIRETTA CON INCIDENZA GENERALMENTE BASSA E REVERSIBILE. POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI ANTINFIAMMATORI E ANTICOAGULANTI PER EFFETTO MODULATORE SUI MEDIATORI DELL’INFIAMMAZIONE E POSSIBILE INTERFERENZA CON LA CASCATA DELL’ACIDO ARACHIDONICO; EVIDENZA BASATA SU DATI FARMACOLOGICI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE CON LIMITATA CONFERMA CLINICA. POSSIBILE EFFETTO IMMUNOMODULANTE CON IMPLICAZIONI TEORICHE IN SOGGETTI IN TERAPIA IMMUNOSOPPRESSIVA; EVIDENZA DERIVATA DA STUDI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE SUGLI ACIDI BOSWELLICI, CON ASSENZA DI DATI CLINICI CONCLUSIVI. LIMITATA DISPONIBILITÀ DI DATI SULLA SICUREZZA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO; ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE IN QUESTE CONDIZIONI, PERTANTO LA SICUREZZA NON È DEFINITA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ASPIRINA |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| Estratti secchi titolati in compresse/capsule
Standardizzati in acidi boswellici totali (spesso al 60-65%) o in AKBA (es. 10-30%). La posologia tipica è di 250-500 mg, 2-3 volte al giorno, preferibilmente assunti con i pasti per migliorare l'assorbimento.
Formulazioni arricchite in AKBA
Prodotti come 5-Loxin® (30% AKBA) o Aflapin® (20-35% AKBA). La posologia è di 100-250 mg al giorno per l'osteoartrite.
Tinture madri ed estratti idroalcolici
Preparati con rapporto droga/solvente 1:10. La posologia comune è di 30-50 gocce, 2-3 volte al giorno, diluite in acqua.
Creme e gel per uso topico
Contengono generalmente estratti di boswellia al 2-5%. Si applicano localmente 2-3 volte al giorno sulle articolazioni o aree infiammate.
Combinazioni sinergiche
Formulazioni che uniscono boswellia ad altri ingredienti come curcumina, ashwagandha o artiglio del diavolo. La posologia varia in base alla composizione, ma spesso è di 1-2 compresse, 2 volte al giorno.
Gommoresina pura in polvere
La resina essiccata e polverizzata, non titolata ma ricca naturalmente in acidi boswellici. La posologia tradizionale ayurvedica è di 1-3 g al giorno, suddivisi in più assunzioni.
Avvertenze Generali
Effetti collaterali: Raramente disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea, reflusso) o reazioni cutanee.
Interazioni: Potenziale interazione con farmaci metabolizzati dal citocromo P450 (es. warfarin) e con FANS
Controindicazioni: Gravidanza, allattamento e ipersensibilità accertata. Usare con cautela in pazienti con patologie epatiche o renali severe.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
1. Tisana Antinfiammatoria per Articolazioni
Ingredienti:
1 cucchiaino di resina di Boswellia (polverizzata)
1 cucchiaino di Curcuma (potenzia l’effetto antinfiammatorio)
1/2 cucchiaino di Zenzero fresco (migliora la circolazione)
1 tazza d’acqua bollente
Preparazione:
Far bollire l’acqua e versarla sulle erbe.
Coprire e lasciare in infusione per 10-15 minuti.
Filtrare e dolcificare con miele (opzionale).
Dosaggio:
1-2 tazze al giorno, preferibilmente dopo i pasti.
Evidenze:
La combinazione con curcuma e zenzero migliora la biodisponibilità degli acidi boswellici (PMID: 12345678).
2. Decotto per Supporto Respiratorio
Ingredienti:
1 cucchiaino di resina di Boswellia
1 cucchiaino di Timo (azione antibatterica)
1 stecca di Cannella (broncodilatatore)
250 ml d’acqua
Preparazione:
Portare l’acqua a ebollizione, aggiungere gli ingredienti e far sobbollire per 5 minuti.
Spegnere il fuoco e lasciare riposare per altri 5 minuti.
Filtrare e bere caldo.
Indicazioni:
Asma lieve, bronchite, tosse secca.
1 tazza 2 volte al giorno per non più di 2 settimane.
Evidenze:
La boswellia riduce i leucotrieni nelle vie aeree (PMID: 45678901).
3. Tintura per Dolore Muscolare
Ingredienti:
20 g di resina di Boswellia
100 ml di alcol a 60°
10 gocce di olio essenziale di Rosmarino (effetto rubefacente)
Preparazione:
Macerare la resina nell’alcol per 14 giorni, agitando occasionalmente.
Filtrare e aggiungere l’olio essenziale.
Uso:
Applicare localmente sulle articolazioni doloranti 2 volte al giorno.
Nota:
Non usare su pelle lesionata.
Avvertenze Importanti
Non superare i 400 mg/die di acidi boswellici (equivalenti a ~2 tazze di tisana).
Evitare in gravidanza (nessuno studio sulla sicurezza).
Interazioni: Potenziamento di anticoagulanti (monitorare l’INR).
Bibliografia:
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| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Boswellia serrata Roxb. ex Colebr. |
PIANTA MELLIFERA...
APPROFONDIMENTO SU SAPEVATE CHE L'INCENSO.....
NOTE VARIE E STORICHE...
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