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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 30-04-2026 |
LIQUIRIZIA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Fabidi Ordine Fabales Famiglia Fabaceae Sottofamiglia Faboideae Tribù Galegeae Genere Glycyrrhiza Specie Glycyrrhiza glabra |
Famiglia: Fabaceae |
| Liquerizia, Regolizia, Rigolizia, Legn dols, Maurizia, Licorice, Liquorice, Reglisse, Ayi kulozi, Azrar azidane, Orozuz, Ragaliz, Regalicia, Bikhe mahaka, Biyan kok, Erqsûs, Khosha walgi, Meyan kok, Madoodag, Matutak, Matutik, Sladnik, Sladuk Koren, Sladki Korijen, Slatki Sladić, Lakrids, Lakridsplante, Zoethout, Regaléssia, Lagrits, Magusjuur, Lakritsi, Lakritsijuuri, Lakritsipensas, Lakritskasvi, Dzirtkbila, Lakritze, Lakritzeholz, Lakritzenwurzel, Lakritsvaxt, Lakrisrot, Lakritzpflanze, Glikoriza, Glykoriza, Guang Guo Gan Cao, Yang Gan Cao, Gurukiruriza Gurabura, Kanzo, Kanzou, Kamcho, Mingamtscho, Rikeorisu, Rikorisu, Paprastasis Saldymedis, Yarbe Dulche Netede, Nutzgen Chikhergene, Shirin Bayan, Alcacuz, Korzeń Lukrecji, Lukrecja Gładka, Modligroszek, Pau-Doce, Malathi, Muleti, Lemn Dulce Neted, Koren Solodki, Madhuka, Madhuuka, Yashtimadhu, Yoshtimadhu, Maide-Milis, Sladké Drievko, Sladovka Hladkoplodá, Sladki Koren, Cha Em Thet, Syudzhi-Buyan, Solodka Gola |
| Glycyrrhiza Alalensis X.Y.Li, Glycyrrhiza Alaschanica Grankina, Glycyrrhiza Brachycarpa Boiss., Glycyrrhiza Echinata Lepech., Glycyrrhiza Glabra Subsp. Glandulifera (Waldst. & Kit.) Ponert, Glycyrrhiza Glabra Var. Asperula Regel & Herder, Glycyrrhiza Glabra Var. Brachycarpa (Boiss.) Boiss., Glycyrrhiza Glabra Var. Caduca X.Y.Li, Glycyrrhiza Glabra Var. Echinata Regel & Herder, Glycyrrhiza Glabra Var. Glabra, Glycyrrhiza Glabra Var. Glandulifera (Waldst. & Kit.) Boiss., Glycyrrhiza Glabra Var. Glandulifera (Waldst. & Kit.) Galushko, 1980, Glycyrrhiza Glabra Var. Glandulifera (Waldst. & Kit.) Regel & Herder, Glycyrrhiza Glabra Var. Glandulosa X.Y.Li, Glycyrrhiza Glabra Var. Hispidula Regel & Herder, Glycyrrhiza Glabra Var. Laxifoliolata X.Y.Li, Glycyrrhiza Glabra Var. Pubescens Litv., Glycyrrhiza Glabra Var. Typica L., Glycyrrhiza Glabra Var. Violacea (Boiss.) Boiss., Glycyrrhiza Glandulifera Waldst. & Kit., Glycyrrhiza Glandulifera Var. Parviflora Ledeb., Glycyrrhiza Hirsuta L., Glycyrrhiza Hirsuta Pall., Glycyrrhiza Hirsuta Var. Echinata Regel & Herder, Glycyrrhiza Hirsuta Var. Glandulifera Regel & Herder, Glycyrrhiza Laevis Pall., Glycyrrhiza Michajloviana Grankina & E.V.Kuzmin, Glycyrrhiza Nadezhinae Grankina, Glycyrrhiza Officinalis Lepech., Glycyrrhiza Pallida Boiss. & Noë, Glycyrrhiza Violacea Boiss., Glycyrrhiza Vulgaris Gueldenst., Glycyrrhiza Vulgaris Gueldenst. Ex Ledeb., Liquirita Officinalis Moench, Liquirita Officinarum Medik., Liquiritia Officinalis Moench, Liquiritia Officinarum Medik. |
| ERBACEA PERENNE RIZOMATOSA ALTA FINO A 1 METRO CON FUSTI ERETTI RAMIFICATI GHIANDOLOSI O GLABRI. FOGLIE ALTERNE COMPOSTE IMPARIPENNATE CON 7-17 FOGLIOLINE OVATO-LANCEOLATE MUCRONATE VISCHIOSE. FIORI ERMAFRODITI PAPILIONACEI AZZURRO-VIOLACEI O LILLA IN RACEMI ASCELLARI DENSI. CALICE GAMOSEPALO TUBOLARE CON CINQUE DENTI GHIANDOLOSI. COROLLA PAPILIONACEA CON VESSILLO ERETTO PETALI LATERALI (ALI) E CARENA INCURVATA. ANDROCEO DIADELFO CON NOVE STAMI SALDATI E UNO LIBERO. GINECEO SUPERO MONOCARPELLARE CON STILO INCURVATO E STIGMA CAPITATO. FRUTTO LEGUME APPIATTITO GLABRO O GHIANDOLOSO CONTENENTE 2-8 SEMI RENIFORMI BRUNO-SCURI. RADICI E RIZOMI STOLONIFERI DOLCI PER LA PRESENZA DI GLICIRRIZINA. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, FINE PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ AZZURRINO |
| ________ BLU MORBIDO |
| ________ BLU PURO |
| Originaria dell'area mediterranea e del sud-ovest asiatico. Cresce spontaneamente in Italia, soprattutto nelle regioni centro-meridionali e in Emilia-Romagna, e in Spagna. Predilige terreni salsi e quelli soggetti a sommersione periodica o con falda alta, ma in ogni caso caldi e profondi, con pieno sole. Si trova spesso ai margini delle strade e in incolti aridi e aperti, su suoli sabbiosi, dal livello del mare fino a circa 1000 metri di altitudine. La salinità del terreno sembra favorire la produzione di radici e rizomi più sottili ma più ricchi di zuccheri rispetto a quelli coltivati in terreni non salini. La liquirizia viene anche coltivata in Spagna, Italia, Francia, Turchia, Grecia, Iran, Iraq e Siria, richiedendo terreni profondi e ben lavorati che trattengano l'umidità, preferibilmente sabbiosi e leggermente alcalini, con un clima marittimo ideale. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE), QUANDO LE RADICI RAGGIUNGONO IL MASSIMO CONTENUTO DI PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE E STOLONI ESSICCATI (RADIX GLYCYRRHIZAE), SPESSO PRIVATI DELLA CORTECCIA |
| INTENSAMENTE DOLCE, SIMILE ALL'ANICE, CON NOTE LEGNOSE E LIEVEMENTE BALSAMICHE |
| DOLCE PERSISTENTE (GLICIRRIZINA), CON RETROGUSTO LEGGERMENTE AMAROGNOLO E ASTRINGENTE |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: la tossicità è ben documentata ed è correlata alla glicirrizina, con evidenze cliniche di pseudoiperaldosteronismo, ipokaliemia e ipertensione in caso di uso prolungato o ad alte dosi; preparazioni deglicirrizinizzate mostrano un profilo di sicurezza significativamente diverso; dati tossicologici clinici consolidati indicano un rischio dose dipendente e forma dipendente |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche sono disponibili per specifiche preparazioni derivate da Glycyrrhiza glabra L., in particolare estratti deglicirrizinati per ulcera peptica e formulazioni contenenti glicirrizina per condizioni infiammatorie e respiratorie; l’efficacia non è generalizzabile alla droga totale né a tutte le forme estrattive, risultando fortemente dipendente dalla composizione e dalla standardizzazione dell’estratto |
| Saponine triterpeniche: glicirrizina acido glicirrizico acido glicirretico acido glicirretinico monoglucuronide Flavonoidi: liquiritina isoliquiritina liquiritigenina isoliquiritigenina glabridina glabrene Licocalconi e calconi: licocalcone A licocalcone B licocalcone C Polisaccaridi: polisaccaridi idrosolubili arabinogalattani Amidi e zuccheri: saccarosio glucosio fruttosio Cumarine: umbelliferone erniarina Fitosteroli: beta sitosterolo stigmasterolo campesterolo Acidi fenolici: acido caffeico acido ferulico Oli essenziali e composti volatili: monoterpeni sesquiterpeni Tannini: tannini condensati |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici
L’uso della radice di Glycyrrhiza glabra L. come coadiuvante nel trattamento delle ulcere gastriche e duodenali è supportato da studi clinici controllati e revisioni sistematiche, in particolare per estratti deglicirrizinati che mostrano attività gastroprotettiva attraverso aumento della secrezione mucosa e modulazione dell’infiammazione gastrica
L’effetto nel controllo della dispepsia funzionale e dei sintomi correlati a gastrite è documentato da studi clinici su preparazioni standardizzate, con miglioramento sintomatologico e buona tollerabilità
L’impiego come agente antiulcera e gastroprotettore rientra anche in monografie ufficiali basate su evidenze cliniche e osservazionali consolidate
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria dimostrata in studi in vitro e in vivo su modelli animali, attribuita principalmente a glicirrizina e flavonoidi con modulazione delle vie NF kappa B e citochine proinfiammatorie
Attività antivirale evidenziata in vitro contro diversi virus, inclusi virus epatitici e respiratori, con meccanismi legati all’inibizione della replicazione virale e modulazione immunitaria
Attività epatoprotettiva documentata in studi clinici osservazionali e in modelli animali, con evidenze di riduzione degli enzimi epatici e miglioramento della funzionalità epatica in contesti di epatopatie croniche
Attività immunomodulante supportata da studi in vitro e in vivo che mostrano regolazione della risposta immunitaria innata e adattativa
Attività espettorante e lenitiva delle vie respiratorie documentata nella fitoterapia tradizionale e supportata da dati farmacologici su secrezione mucosa e attività antiinfiammatoria locale
Attività antiossidante dimostrata in vitro e in modelli animali con capacità di scavenging dei radicali liberi e protezione dallo stress ossidativo
Uso storico e nella tradizione
Impiego come demulcente nelle irritazioni delle mucose gastrointestinali e respiratorie
Utilizzo come sedativo della tosse e coadiuvante nelle affezioni bronchiali
Uso come aromatizzante e correttivo del gusto nelle preparazioni fitoterapiche
Impiego tradizionale come tonico generale e rimedio per stati di affaticamento.
La Liquirizia presenta numerose attività tra le quali quella immunomodulatoria, antinfiammatoria e cicatrizzante sulla mucosa gastrica e duodenale, sia per contatto diretto con la lesione, sia per stimolo indiretto alla produzione di muco da parte delle cellule della parete gastrica e quella epatoprotettrice e citoprotettiva sia nelle epatiti virali che in quelle croniche di tipo C non rispondente all´interferone, anzi, ne riduce il rischio di cancerizzazione. Il meccanismo consiste nel blocco della reduttasi epatica dei corticosteroidi e nello stimolo della produzione di ormoni surrenalici. Recentemente è stata pure dimostrata un'azione a livello dei recettori per i gluco- e mineralcorticoidi. Comunque vanno considerati i possibili effetti collaterali come ritenzione di sodio e ipopotassemia che possono indurre danni muscolari e le interferenze con farmaci diuretici e digitalici.
L'azione anti helicobacter pylorii è riscontrara con l'uso di GutGard™ un estratto acquoso di liquirizia. [https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3892500/] |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) L’USO DI GLYCYRRHIZA GLABRA L. CONTENENTE GLICIRRIZINA È CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON IPERTENSIONE ARTERIOSA, IPOKALIEMIA, INSUFFICIENZA CARDIACA, INSUFFICIENZA RENALE E CONDIZIONI ASSOCIATE A RITENZIONE IDROSALINA, SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE E OSSERVAZIONALI CHE DOCUMENTANO UN EFFETTO MINERALCORTICOIDE INDIRETTO CON AUMENTO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA E ALTERAZIONI ELETTROLITICHE. È CONTROINDICATO IN GRAVIDANZA PER EVIDENZE EPIDEMIOLOGICHE E CLINICHE CHE INDICANO ASSOCIAZIONE CON AUMENTO DEL RISCHIO DI PARTO PRETERMINE E POSSIBILI EFFETTI SULLO SVILUPPO FETALE CORRELATI ALL’ESPOSIZIONE A GLICIRRIZINA. È CONTROINDICATO IN PAZIENTI CON IPERALDOSTERONISMO O CONDIZIONI ENDOCRINE CORRELATE PER EVIDENZE FARMACOLOGICHE E CLINICHE CHE DIMOSTRANO UN PEGGIORAMENTO DEL QUADRO PER INIBIZIONE DELL’ENZIMA 11 BETA IDROSSISTEROIDE DEIDROGENASI DI TIPO 2. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’USO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI RICHIEDE MONITORAGGIO DI PRESSIONE ARTERIOSA ED ELETTROLITI PER EVIDENZE CLINICHE E OSSERVAZIONALI DI PSEUDOIPERALDOSTERONISMO DOSE DIPENDENTE. L’IMPIEGO CONCOMITANTE CON FARMACI DIURETICI, CORTICOSTEROIDI O ALTRI AGENTI CHE INFLUENZANO IL BILANCIO ELETTROLITICO RICHIEDE CAUTELA PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E CONFERMATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE DI AUMENTO DEL RISCHIO DI IPOKALIEMIA. L’ASSOCIAZIONE CON FARMACI ANTIPERTENSIVI RICHIEDE ATTENZIONE PER EVIDENZE CLINICHE DI POSSIBILE RIDUZIONE DELL’EFFICACIA TERAPEUTICA. L’USO CON GLICOSIDI CARDIACI RICHIEDE CAUTELA PER EVIDENZE FARMACOLOGICHE E CLINICHE CHE INDICANO AUMENTO DEL RISCHIO DI TOSSICITÀ MEDIATO DA IPOKALIEMIA. LE PREPARAZIONI DEGLICIRRIZINIZZATE PRESENTANO UN PROFILO DI SICUREZZA DIFFERENTE E NON CONDIVIDONO PIENAMENTE I RISCHI MINERALCORTICOIDI, MA I DATI CLINICI DISPONIBILI SONO LIMITATI E NON CONSENTONO UNA COMPLETA ESCLUSIONE DI EFFETTI SISTEMICI. L’IMPIEGO IN ETÀ PEDIATRICA NON È ADEGUATAMENTE SUPPORTATO DA STUDI CLINICI CONTROLLATI, PERTANTO RICHIEDE PRUDENZA PER INSUFFICIENZA DI EVIDENZE DIRETTE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTIPERTENSIVI |
| CORTICOSTEROIDI |
| CORTISONICI |
| DIGITALICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| ESTROGENI |
| ESTROGENICI ED ESTROPROGESTINICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| GLICOSIDI CARDIOATTIVI |
| IPOKALIEMIZZANTI |
| LASSATIVI FORTI O PURGANTI |
| LASSATIVI OSMOTICI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ALTEA |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| MENTA PIPERITA |
| PSILLIO |
| TIMO VOLGARE |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| Estratto secco titolato di Glycyrrhiza glabra L. radice con rapporto droga estratto tipicamente compreso tra 3:1 e 6:1, ottenuto con acqua come solvente e standardizzato in acido glicirrizico generalmente tra il 5 e il 7 percento, con contenuto minimo non inferiore al 4,5 percento secondo farmacopee. Il titolo efficace per attività gastroprotettiva e antinfiammatoria mucosale è correlato a un apporto giornaliero di glicirrizina compreso tra circa 60 e 100 mg, corrispondente a circa 350 mg di estratto secco 3 o 4 volte al giorno oppure 250–300 mg al giorno in formulazioni standardizzate, con durata limitata nel tempo per evitare effetti mineralcorticoidi
Estratto fluido o molle di Glycyrrhiza glabra L. con rapporto droga estratto variabile da circa 1:1 a 1:0,4–0,5, ottenuto con acqua o miscele idroalcoliche, utilizzato per formulazioni orali liquide. La posologia tipica equivalente prevede circa 2–5 ml tre volte al giorno per estratti fluidi standardizzati, con contenuto in glicirrizina adeguato a mantenere un apporto giornaliero comparabile alle dosi efficaci clinicamente documentate
Tintura madre o tintura idroalcolica di Glycyrrhiza glabra L. con rapporto tipico 1:5, impiegata in fitoterapia tradizionale e integrata, con posologia usuale di 2–5 ml fino a tre volte al giorno. L’efficacia è legata alla quantità totale di glicirrizina assunta giornalmente, che deve rimanere nel range terapeutico senza superare livelli associati a effetti avversi dose dipendenti
Estratti deglicirrizinati standardizzati di Glycyrrhiza glabra L. definiti DGL, privati della frazione glicirrizica e quindi della componente responsabile degli effetti mineralcorticoidi. Utilizzati prevalentemente per indicazioni gastrointestinali, con dosaggi tipici di 300–400 mg più volte al giorno. In questo caso l’effetto terapeutico non dipende dalla glicirrizina ma dai flavonoidi e altri costituenti fenolici, con migliore profilo di sicurezza per uso prolungato
Polvere micronizzata o droga polverizzata di Glycyrrhiza glabra L. standardizzata indirettamente sul contenuto naturale di glicirrizina, utilizzata in capsule o compresse. Il dosaggio giornaliero deve essere calcolato per fornire quantitativi di glicirrizina comparabili a quelli degli estratti standardizzati, generalmente mantenendosi entro il range di sicurezza documentato nelle monografie ufficiali
Estratto acquoso concentrato solido di Glycyrrhiza glabra L. utilizzato anche come base per preparazioni farmaceutiche e nutraceutiche, con contenuto minimo di glicirrizina definito da standard farmacopeici. Il dosaggio viene espresso in equivalenti di acido glicirrizico e deve rispettare i limiti di sicurezza per evitare effetti sistemici endocrino metabolici
Preparazioni omeopatiche di Glycyrrhiza glabra L. ottenute dalla radice secondo metodiche omeopatiche, disponibili in diluizioni variabili. Non esiste una titolazione farmacologica in principi attivi né una posologia basata su evidenze farmacodinamiche o farmacocinetiche, essendo l’impiego regolato dai principi dell’omeopatia e non da parametri fitoterapici standardizzati
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso di Glycyrrhiza glabra L. radice tagliata 1,5–2 g in 150 ml di acqua calda, lasciato in infusione per circa 10 minuti, assunto fino a due volte al giorno. Questa preparazione è coerente con gli usi tradizionali e con i limiti di sicurezza relativi all’apporto di glicirrizina, mantenendo un’assunzione moderata e non prolungata nel tempo, utile per supporto gastroprotettivo e delle mucose respiratorie
Decotto di Glycyrrhiza glabra L. radice 2–5 g in 200 ml di acqua, portato a ebollizione per 5–10 minuti e filtrato, assunto una o due volte al giorno. Il decotto consente una maggiore estrazione dei saponosidi triterpenici, con impiego tradizionale per disturbi digestivi e respiratori, ma richiede attenzione alla durata del trattamento per evitare accumulo di glicirrizina
Infuso composto per disturbi gastrici con Glycyrrhiza glabra L. 1 g associata a Matricaria chamomilla L. 1 g e Melissa officinalis L. 1 g in 200 ml di acqua calda, infusione 10 minuti, fino a due somministrazioni giornaliere. La formulazione è coerente con evidenze farmacologiche complementari sulle mucose gastrointestinali e sull’azione spasmolitica, con sinergia funzionale documentata in fitoterapia
Decotto espettorante con Glycyrrhiza glabra L. 1,5 g associata a Althaea officinalis L. 1,5 g e Thymus vulgaris L. 0,5–1 g in 200 ml di acqua, bollitura 5–10 minuti, una o due somministrazioni giornaliere. L’associazione combina mucillagini, saponine e composti volatili con attività sulle secrezioni bronchiali e sulla fluidificazione del muco, coerente con dati sperimentali e uso clinico tradizionale
Infuso lenitivo orofaringeo con Glycyrrhiza glabra L. 1 g associata a Salvia officinalis L. 1 g e Malva sylvestris L. 1 g in 200 ml di acqua calda, infusione 10 minuti, utilizzabile fino a due volte al giorno anche come gargarismo. L’effetto è sostenuto da proprietà antinfiammatorie e demulcenti delle mucose documentate in studi farmacologici
Decotto per sindrome dispeptica con Glycyrrhiza glabra L. 1–2 g associata a Foeniculum vulgare Mill. 1 g e Mentha piperita L. 0,5–1 g in 200 ml di acqua, bollitura breve e assunzione dopo i pasti. La combinazione sfrutta attività carminativa e regolatrice della motilità gastrointestinale con supporto farmacologico e uso consolidato
Infuso combinato per reflusso e irritazione gastrica con Glycyrrhiza glabra L. 1 g associata a Ulmus rubra Muhl. 1 g e Althaea officinalis L. 1 g in 200 ml di acqua calda, infusione 10 minuti, una o due volte al giorno. La formulazione è coerente con approcci fitoterapici supportati da dati clinici indiretti su mucillagini e protezione della mucosa gastrica
Infuso combinato per modulazione glicemica e metabolica con Glycyrrhiza glabra L. 0,5–1 g associata a Cinnamomum verum J.Presl 0,5 g e Trigonella foenum graecum L. 1 g in 200 ml di acqua, infusione 10 minuti, una volta al giorno. L’impiego è basato su evidenze sperimentali e osservazionali relative ai singoli componenti, con approccio conservativo per la presenza di glicirrizina
Infuso per uso limitato come bevanda funzionale con Glycyrrhiza glabra L. 0,5–1 g associata a Zingiber officinale Roscoe 0,5 g in 200 ml di acqua calda, infusione 10 minuti. Utilizzabile occasionalmente per supporto digestivo e respiratorio, evitando assunzione cronica per i noti effetti endocrino metabolici della glicirrizina
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| Vino medicato alla liquirizia
Preparazione mediante macerazione di 10–20 g di radice essiccata e frammentata in 1 litro di vino bianco a media gradazione per 5–10 giorni, con agitazione periodica e successiva filtrazione. In alcune varianti tradizionali venivano aggiunte spezie digestive. L’uso previsto è di tipo digestivo e tonico leggero, con assunzione di circa 50–100 ml dopo i pasti per periodi limitati. Non esistono evidenze cliniche specifiche su questa forma; l’effetto è plausibile sulla base delle proprietà farmacologiche note della liquirizia e dell’estrazione alcolica dei principi attivi.
Tintura vinosa aromatica
Preparazione con macerazione della radice in vino liquoroso o fortificato per periodi più lunghi, fino a 2–3 settimane. Questa forma concentra maggiormente i composti solubili in alcol, inclusa la glicirrizina. L’impiego tradizionale riguarda disturbi digestivi e irritazioni delle vie respiratorie, ma l’uso deve essere limitato per il contenuto in glicirrizina e l’assenza di standardizzazione.
Liquore alla liquirizia
Preparazione mediante estrazione idroalcolica della radice, spesso seguita da aggiunta di zucchero o sciroppo. In ambito domestico si utilizza una macerazione di 20–50 g di radice in 500 ml di alcol a circa 40–60 gradi per 10–15 giorni, con successiva diluizione e filtrazione. L’uso è prevalentemente alimentare e digestivo. L’estrazione alcolica aumenta la concentrazione dei principi attivi e quindi anche il rischio di effetti indesiderati in caso di consumo eccessivo.
Considerazioni di sicurezza
Le preparazioni alcoliche possono incrementare l’assorbimento della glicirrizina e dei composti correlati, con maggiore rischio di effetti mineralcorticoidi se assunte in quantità elevate o per periodi prolungati. L’uso deve essere evitato in soggetti con ipertensione, disturbi elettrolitici o in terapia con farmaci che interferiscono con il bilancio idrosalino. L’assenza di standardizzazione e di dati clinici impone un impiego prudenziale e limitato.
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Glycyrrhiza glabra L. |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE DI SAPONINE...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Glycyrrhiza glabra L. |