USO ALIMENTARE...| Glycyrrhiza glabra L. è ampiamente utilizzata in ambito culinario principalmente per il suo caratteristico sapore dolce e aromatico dovuto alla glicirrizina, una saponina con potere dolcificante nettamente superiore al saccarosio. L’impiego alimentare riguarda quasi esclusivamente la radice, fresca o più frequentemente essiccata.
Nella tradizione europea la radice viene utilizzata per aromatizzare dolci, caramelle e prodotti da forno. L’estratto di liquirizia è un ingrediente fondamentale nella produzione di confetteria, in particolare nelle caramelle dure e morbide, dove svolge sia funzione aromatica sia dolcificante. In alcuni prodotti viene impiegata in combinazione con anice o finocchio per modulare il profilo aromatico.
In ambito gastronomico moderno, la polvere di liquirizia viene utilizzata in piccole quantità come spezia per conferire note aromatiche complesse a preparazioni sia dolci sia salate. Può essere impiegata in creme, gelati, mousse e cioccolato, ma anche in piatti salati come salse, marinature o abbinamenti con carni e pesce, soprattutto in cucina contemporanea e sperimentale.
La liquirizia trova applicazione anche nella preparazione di bevande, sia analcoliche sia alcoliche. È utilizzata per aromatizzare sciroppi, liquori e distillati, contribuendo con note dolci e leggermente amare. In alcune tradizioni viene impiegata in bevande rinfrescanti o digestive.
Dal punto di vista tecnologico alimentare, l’estratto di Glycyrrhiza glabra L. viene utilizzato come aromatizzante naturale e come correttivo del gusto in prodotti alimentari e farmaceutici, grazie alla capacità di mascherare sapori amari o sgradevoli.
L’uso culinario deve comunque considerare il contenuto in glicirrizina, poiché un consumo elevato e prolungato può determinare effetti fisiologici indesiderati legati al metabolismo elettrolitico. Per questo motivo l’impiego alimentare è generalmente limitato a quantità moderate e a un consumo occasionale. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE DI SAPONINE...
| Le **saponine** sono una vasta classe di **glicosidi naturali** presenti in molte specie di piante. Il loro nome deriva dalla loro capacità di formare soluzioni schiumose in acqua, simile al sapone. Questa proprietà è dovuta alla loro struttura chimica unica, che presenta sia una parte lipofila (solubile nei grassi) che una parte idrofila (solubile in acqua).
**Struttura Chimica:**
Una molecola di saponina è composta da due parti principali:
* **Aglicone (o sapogenina):** La parte non zuccherina, che può essere di natura **triterpenoidica** (con uno scheletro a 30 atomi di carbonio) o **steroidea** (con uno scheletro a 27 atomi di carbonio). Le saponine triterpenoidiche sono più comuni nel regno vegetale.
* **Glicone:** Una o più catene di zuccheri (come glucosio, galattosio, arabinosio, ecc.) legate all'aglicone.
**Proprietà e Meccanismo d'Azione:**
* **Attività tensioattiva:** La loro natura anfipatica (con entrambe le parti lipofile e idrofile) riduce la tensione superficiale dei liquidi, portando alla formazione di schiuma. Questa proprietà è sfruttata in alcuni detergenti naturali e bevande (come la birra).
* **Emolisi:** Alcune saponine possono distruggere i globuli rossi (emolisi) se iniettate direttamente nel flusso sanguigno, ma generalmente non vengono assorbite in quantità significative per via orale da causare questo effetto.
* **Irritazione delle mucose:** Possono irritare le mucose del tratto digerente.
* **Interazione con il colesterolo:** Alcune saponine possono legarsi al colesterolo nell'intestino, riducendone l'assorbimento.
* **Attività biologica:** Le saponine mostrano una vasta gamma di attività biologiche, tra cui proprietà antimicrobiche (in particolare antifungine), antinfiammatorie, antiossidanti e potenziali effetti antitumorali. Possono anche influenzare la permeabilità delle membrane cellulari e l'assorbimento di nutrienti.
**Fonti Naturali:**
Le saponine sono ampiamente distribuite nel regno vegetale. Alcune fonti comuni includono:
* **Legumi:** Soia, fagioli, lenticchie, ceci.
* **Cereali:** Avena, quinoa.
* **Verdure:** Spinaci, asparagi, aglio, cipolla.
* **Erbe e spezie:** Ginseng, Tè verde, Edera, ippocastano, *Quillaja saponaria*, Digitale, Salsapariglia, Saponaria, Poligala, Liquirizia, Yucca, Bupleurum, ecc.
* **Frutta:** Barbabietola, mele (in piccole quantità).
**Benefici per la Salute Umana (potenziali):**
La ricerca suggerisce che le saponine potrebbero avere diversi benefici per la salute umana:
* **Riduzione del colesterolo:** Alcune saponine possono interferire con l'assorbimento del colesterolo nell'intestino.
* **Attività antitumorale:** Studi in vitro e su animali hanno mostrato che alcune saponine possono inibire la crescita delle cellule tumorali.
* **Effetti antinfiammatori:** Alcune saponine possono modulare la risposta infiammatoria.
* **Attività antiossidante:** Possono contribuire a proteggere le cellule dai danni ossidativi.
* **Supporto al sistema immunitario:** Alcune saponine possono avere effetti immunostimolanti.
* **Miglioramento dell'assorbimento dei minerali:** Alcune saponine glicosidiche possono influenzare l'assorbimento dei nutrienti.
**Precauzioni:**
Le piante ricche in saponine sono da evitare in caso di alcune patologie come: malassorbimento lipidico, carenza di vitamine liposolubili, celiachia, irritazione della mucosa gastrica e con ferite aperte.
Sebbene le saponine abbiano potenziali benefici per la salute, un consumo eccessivo può causare irritazione gastrointestinale. Inoltre, possono interagire con alcuni farmaci. È sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di utilizzare integratori a base di saponine. La rimozione delle saponine da alcuni alimenti, come la quinoa, attraverso il lavaggio è spesso raccomandata per migliorarne la digeribilità e ridurre il sapore amaro. |
NOTE VARIE E STORICHE...| Il genere Glycyrrhiza ha molte specie e varietà botaniche. Le più interessanti sono le varietà 'typica'. La radice mondata dalla corteccia perde il 30-40% della glicirrizina.
Glycyrrhiza glabra L. è una delle piante medicinali più antiche documentate, con utilizzo attestato già nelle civiltà egizia, greca e romana. Resti di radice sono stati rinvenuti nella tomba di Tutankhamon, suggerendo un valore sia medicinale sia simbolico nelle pratiche funerarie dell’antico Egitto.
Era raccomandata dai Greci per il lavaggio delle ulcere e dai medici Arabi per la tosse e contro i disturbi dati dai lassativi. In Cina i suoi estratti sono usati contro molte malattie come ulcere gastriche e duodenali, asma bronchiale, epatiti, malaria, diabete insipido, dermatite da contatto, ecc. In molti paesi la Liquirizia viene usata per trattare il cancro.
Il nome del genere Glycyrrhiza deriva dal greco e significa radice dolce, in riferimento al sapore intensamente dolce della droga. Questa caratteristica è dovuta alla glicirrizina, una sostanza con potere dolcificante molto superiore al saccarosio, che ha reso la pianta particolarmente apprezzata anche al di fuori dell’ambito terapeutico.
Nella medicina tradizionale cinese la liquirizia è considerata una delle piante fondamentali e viene utilizzata non solo per le sue proprietà intrinseche ma anche come agente armonizzante nelle formulazioni erboristiche complesse. È spesso inclusa nelle ricette per migliorare la tollerabilità e la sinergia tra i diversi componenti.
Durante il Medioevo e il Rinascimento la liquirizia era coltivata nei giardini monastici europei e utilizzata come rimedio per tosse e disturbi digestivi. In alcune regioni, come l’Italia meridionale, si è sviluppata una tradizione produttiva rilevante che ha portato alla creazione di estratti solidi e prodotti dolciari ancora oggi caratteristici.
Una curiosità farmacologica riguarda il fatto che la glicirrizina può influenzare il metabolismo degli ormoni corticosteroidei attraverso l’inibizione di specifici enzimi, un meccanismo che ha attirato l’interesse della ricerca endocrinologica e che spiega sia alcuni effetti terapeutici sia i potenziali effetti indesiderati.
Nel contesto industriale moderno, Glycyrrhiza glabra L. è utilizzata non solo in ambito alimentare e fitoterapico ma anche come aromatizzante nel tabacco e in prodotti farmaceutici per migliorare il gusto. La sua capacità di mascherare sapori amari è sfruttata in numerose formulazioni.
Infine, la pianta rappresenta un esempio emblematico di droga vegetale con un equilibrio delicato tra beneficio e rischio, poiché l’uso tradizionale diffuso è stato in parte ridimensionato dalla comprensione moderna dei suoi effetti endocrini e della tossicità dose dipendente legata alla glicirrizina. |
Ricerche di articoli scientifici su Glycyrrhiza glabra L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Glycyrrhiza glabra L. radix, 2012European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Glycyrrhizae radix, 2019Pastorino G, Cornara L, Soares S, Rodrigues F, Oliveira M B P P, Liquorice Glycyrrhiza glabra L and its constituents chemistry biological activity and toxicology, 2018Asl M N, Hosseinzadeh H, Review of pharmacological effects of Glycyrrhiza species and its bioactive compounds, 2008Fiore C, Eisenhut M, Krausse R, Ragazzi E, Pellati D, Armanini D, Bielenberg J, Antiviral effects of Glycyrrhiza species, 2008Wang Z Y, Nixon D W, Licorice and cancer chemoprevention, 2001 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment report on Glycyrrhiza glabra L. radix, 2012European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Glycyrrhizae radix, 2019World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Glycyrrhizae radix, 2002Asl M N, Hosseinzadeh H, Review of pharmacological effects of Glycyrrhiza sp and its bioactive compounds, Phytotherapy Research, 2008Fiore C, Eisenhut M, Krausse R, Ragazzi E, Pellati D, Armanini D, Antiviral effects of Glycyrrhiza species, Phytotherapy Research, 2008Pastorino G, Cornara L, Soares S, Rodrigues F, Oliveira M B P P, Liquorice Glycyrrhiza glabra and its components, Food Chemistry, 2018Isbrucker R A, Burdock G A, Risk and safety assessment on the consumption of licorice root Glycyrrhiza sp its extract and powder as a food ingredient with emphasis on the pharmacology and toxicology of glycyrrhizin, Regulatory Toxicology and Pharmacology, 2006 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Community herbal monograph on Glycyrrhiza glabra L. radix, 2012European Medicines Agency, Assessment report on Glycyrrhiza glabra L. radix, 2010Health Canada, Licorice Glycyrrhiza glabra Natural Health Product Monograph, 2024Wahab S et al, Glycyrrhiza glabra A Comprehensive Review on Its Phytochemistry Pharmacology Clinical Evidence and Toxicology, 2021Japanese Pharmacopoeia, Glycyrrhiza Extract Monograph, 2016Egyptian Drug Authority, Egyptian Herbal Monograph Glycyrrhiza glabra L., 2025 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Community herbal monograph on Glycyrrhiza glabra L. radix, 2012European Medicines Agency, Assessment report on Glycyrrhiza glabra L. radix, 2010Health Canada, Licorice Glycyrrhiza glabra Natural Health Product Monograph, 2024Wahab S et al, Glycyrrhiza glabra A Comprehensive Review on Its Phytochemistry Pharmacology Clinical Evidence and Toxicology, 2021Wu L et al, Glycyrrhiza a commonly used medicinal herb Review of pharmacology and applications, 2024World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Glycyrrhiza radix, 2004 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| EMA HMPC, Assessment report on Glycyrrhiza glabra L., Glycyrrhiza inflata Bat. and Glycyrrhiza uralensis Fisch., 2012 ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Glycyrrhizae radix, 2003 Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009 Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012 Isbrucker R.A., Burdock G.A., Risk and safety assessment on the consumption of licorice root Glycyrrhiza sp., its extract and powder as a food ingredient, 2006 |
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