USO ALIMENTARE...| I semi di Plantago arenaria Waldst. & Kit., noti commercialmente come psillio biondo o psillio delle sabbie, vengono utilizzati soprattutto come ingrediente funzionale ad alto contenuto di fibre mucillaginose più che come alimento aromatico o gastronomico tradizionale.
La cuticola dei semi viene impiegata in cucina salutistica come addensante naturale e stabilizzante in bevande vegetali, creme, pudding, gel alimentari e preparazioni ad alta viscosità grazie alla capacità di assorbire grandi quantità di acqua formando mucillagini dense.
Nella panificazione senza glutine viene utilizzata per migliorare elasticità, struttura e ritenzione idrica degli impasti di pane, cracker, focacce e prodotti da forno gluten free. La mucillagine contribuisce a simulare parte delle proprietà tecnologiche del glutine.
Può essere aggiunta in piccole quantità a yogurt, kefir, porridge, muesli e frullati come fibra alimentare funzionale con effetto saziante e regolatore della consistenza fecale. Generalmente si utilizzano 3-5 g per porzione con abbondante liquido.
In formulazioni dietetiche viene impiegata come ingrediente per il controllo dell’appetito e della risposta glicemica postprandiale grazie alla viscosità delle fibre solubili che rallentano lo svuotamento gastrico e l’assorbimento intestinale dei carboidrati.
In tecnologia alimentare trova applicazione come emulsionante e stabilizzante naturale in salse, dessert e preparazioni ipocaloriche per aumentare viscosità e corpo senza incrementare significativamente l’apporto calorico.
L’utilizzo culinario richiede sempre adeguata idratazione poiché le mucillagini possono aumentare notevolmente di volume. Quantità elevate assunte con scarsa acqua possono causare distensione addominale o rischio di ostruzione esofagea o intestinale in soggetti predisposti. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU LE MUCILLAGINI...
| LE MUCILLAGINI
Sono sostanze amorfe, costituite da polisaccaridi eterogenei che con acqua danno soluzioni colloidali non adesive (a differenza delle gomme). Sono molto diffuse in natura e vengono estratte dalle piante che le contengono con acqua calda o bollente ma non sono ancora esattamente definite dal punto di vista chimico.Le mucillagini sono difficilmente conservabili, pertanto vengono commerciate le droghe che le contengono come Altea, Malva, Calendula, Aloe, Psillio, Lino, Ispaghul.L'azione farmacologica è legata alla capacità di rigonfiarsi in acqua producendo masse plastiche o dispersioni viscose che, se ingerite, possono avere azione lassativa meccanico-osmotica. Usate esternamente in impacchi hanno azione protettiva e antiinfiammatoria su cute e mucose lese.Nella pratica fitoterapica le mucillagini sono sicure e hanno poche controindicazioni, si possono utilizzare efficacemente nei casi di stitichezza associata a stati infiammatori e nella stitichezza in gravidanza.
[Tratto da: F.Capasso-G.Grandolini "Fitofarmacia"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Il nome Plantago deriva dal latino planta (pianta del piede), in riferimento alla forma delle foglie basali di molte specie del genere, che ricordano un’orma.
L’epiteto specifico arenaria indica il suo habitat elettivo sabbioso, costiero o steppico, dove la pianta ha sviluppato adattamenti fisiologici alla scarsità idrica.
Plantago arenaria è stata descritta da Waldstein e Kitaibel, botanici dell’Europa centrale tra XVIII e XIX secolo, in un periodo di intensa classificazione della flora pannonica e danubiana.
Pianta “povera” ma strategica
Storicamente Plantago arenaria è stata considerata una pianta umile e marginale, priva di valore ornamentale o agricolo diretto. Proprio per questo:
non è stata soggetta a selezione intensiva
conserva caratteristiche genetiche molto stabili
è diventata una risorsa preziosa per lo studio delle fibre vegetali naturali e delle mucillagini
Uso come sostituto del cibo in tempi di carestia
In alcune regioni dell’Europa orientale e mediterranea, i semi di Plantago arenaria:
venivano mischiati a farine di cereali in periodi di scarsità alimentare
non per valore nutritivo elevato, ma per la capacità di aumentare il volume dell’impasto e dare senso di sazietà
Questa pratica anticipa concetti moderni di alimenti funzionali e fibre sazianti.
Curiosità farmacognostica: una fibra “intelligente”
Le mucillagini di Plantago arenaria sono spesso definite fibre funzionali adattive, perché:
modulano l’assorbimento intestinale in base alla quantità di acqua
possono ammorbidire le feci in stipsi ma anche compattarle in caso di alvo irregolare
Questa “bidirezionalità” ha incuriosito a lungo farmacologi e fitoterapeuti.
Pianta del silenzio terapeutico
A differenza di altre piante medicinali più “attive”, Plantago arenaria:
non stimola direttamente organi o recettori
agisce per interazione fisica, non biochimica
crea una barriera protettiva piuttosto che un effetto farmacologico aggressivo
Per questo in alcuni testi fitoterapici moderni viene definita una pianta a “azione silenziosa ma profonda”.
Confusione storica con altre specie di Plantago
Nel corso dei secoli, Plantago arenaria è stata:
confusa con Plantago afra
assimilata a Plantago ovata per l’uso dei semi
Questa sovrapposizione ha contribuito a una nomenclatura commerciale ambigua, che ancora oggi genera confusione tra specie botaniche distinte ma funzionalmente simili.
Il seme della Plantago ramosa ha il colore e le dimensioni della pulce, quello della Plantago Psyllium è un po più grosso e più chiaro. La droga di qualità migliore ha un indice di rigonfiamento compreso tra 14 e 19 anche se per la F.U. IX è sufficiente un indice uguale a 10.
Ruolo ecologico poco noto
Dal punto di vista ecologico:
stabilizza suoli sabbiosi e poveri
contribuisce alla prevenzione dell’erosione
è una delle prime specie a colonizzare ambienti disturbati
Questo ruolo pioniero la rende importante negli studi di rinaturalizzazione e recupero ambientale.
Curiosità apistica
Pur non essendo mellifera:
il suo polline compare talvolta nelle analisi melissopalinologiche
è considerato un marcatore ambientale di aree aride o sabbiose
Un dettaglio utile per la ricostruzione dell’origine geografica di alcuni mieli multiflorali.
Simbolismo implicito
Nella simbologia popolare non documentata formalmente, Plantago arenaria rappresentava:
resilienza
adattamento alla povertà
capacità di trarre beneficio da condizioni avverse
Un simbolismo coerente con il suo ruolo fitoterapico di pianta “di sostegno” più che di attacco. |
Ricerche di articoli scientifici su Plantago arenaria Waldst. & Kit.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment Report on Plantago ovata Forssk. and Plantago afra L. Seminis, 2013World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999Franz Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Jean Bruneton, Pharmacognosie Phytochimie Plantes Médicinales, 2009Ivan A. Ross, Medicinal Plants of the World Volume 3, 2005Faten Souihi, Riadh Ftouhi, Chemical Composition and Biological Activities of Plantago Species, Journal of Medicinal Plants Research, 2019M. Samuelsen, The Traditional Uses, Chemical Constituents and Biological Activities of Plantago major L. A Review, Journal of Ethnopharmacology, 2000 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment Report on Plantago ovata Forssk., Plantago psyllium L. and Plantago indica L., semen, 2006World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs: Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998Anderson J.W., Allgood L.D., Lawrence A., Altringer L.A., Jerdack G.R., Hengehold D.A., Morel J.G., Cholesterol-Lowering Effects of Psyllium Intake Adjunctive to Diet Therapy in Men and Women with Hypercholesterolemia, 2000Anderson J.W., Allgood L.D., Turner J., Oeltgen P.R., Daggy B.P., Effects of Psyllium on Glucose and Serum Lipid Responses in Men with Type 2 Diabetes and Hypercholesterolemia, 1999McRorie J.W., Evidence-Based Approach to Fiber Supplements and Clinically Meaningful Health Benefits, Part 2, What to Look for and How to Recommend an Effective Fiber Therapy, 2015Marlett J.A., Fischer M.H., The Active Fraction of Psyllium Seed Husk, 2003Pastors J.G., Blaisdell P.W., Balm T.K., Asplin C.M., Pohl S.L., Psyllium Fiber Reduces Rise in Postprandial Glucose and Insulin Concentrations in Patients with Non-Insulin-Dependent Diabetes, 1991 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment Report on Plantago ovata Forssk. and Plantago afra L., semen, 2013World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999Commission E, Psyllium Seed and Psyllium Husk Monographs, 1998Maged El-Sayed Abdel-Aal, Dietary Fiber Composition and Physicochemical Properties of Psyllium and Related Plantago Species, 2017Leslie Bonci, Dietary Fiber and Gastrointestinal Function: Psyllium as a Therapeutic Agent, 2015David W. Jenkins, Reduction of Serum Cholesterol by Psyllium Mucilloid, 2000A. A. Marlett, Psyllium Fiber Improves Lipid and Glycemic Control: A Meta-Analysis, 2013M. E. McRorie, Evidence-Based Approach to Fiber Supplements and Clinically Meaningful Health Benefits, 2015Peter R. Holt, Bulk-Forming Laxatives and Functional Bowel Disorders, 2007F. Fernández-Bañares, Randomized Clinical Trial of Plantago ovata Husk in Irritable Bowel Syndrome, 2009 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Assessment Report on Plantago ovata Forssk. and Plantago afra L., semen, 2013World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999Commission E, Psyllium Seed and Psyllium Husk Monographs, 1998M. E. McRorie, Evidence-Based Approach to Fiber Supplements and Clinically Meaningful Health Benefits, 2015F. Fernández-Bañares, Randomized Clinical Trial of Plantago ovata Husk in Irritable Bowel Syndrome, 2009David W. Jenkins, Reduction of Serum Cholesterol by Psyllium Mucilloid, 2000A. A. Marlett, Psyllium Fiber Improves Lipid and Glycemic Control: A Meta-Analysis, 2013Leslie Bonci, Dietary Fiber and Gastrointestinal Function: Psyllium as a Therapeutic Agent, 2015R. A. Anderson, Health Benefits of Dietary Fiber from Psyllium, 2009Fabio Capasso, Fitoterapia Impiego Razionale delle Droghe Vegetali, 2006 |
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