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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026

LINO
Linum usitatissimum L.

ORO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE


 ook 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Malvidi
Ordine Malpighiales
Famiglia Linaceae
Genere Linum
Specie Linum usitatissimum

Famiglia: Linaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Lino Mazzese, Lino Usuale, Endabé, Entati, Common Flax, Brown-Seeded Flax, Cultivated Flax, Flaxseed, Linseed, Lin Commun, Lin Oléagineux, Lin Textile, Talba, Telba, Yama, Ya Ma, Malsag, Kuitupellava, Oeljypellava, Pellava, Echter Lein, Flachs, Gemeiner Flachs, Saatlein, Tisii, Linho, Aliviraaii, Keten

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Linum angustifolium subsp. usitatissimum (L.) Rouy, Linum arvense Neck., Linum crepitans (Boenn.) Dumort., Linum dehiscens subsp. crepitans (Boenn.) Vavilov & Elladi, Linum grandiflorum Rchb., Linum hohenackeri Boiss., Linum humile f. coimbricum Elladi, Linum humile f. coimbricum Elladi ex Rothm., Linum humile f. vaccaeorum Elladi, Linum humile f. vaccaeorum Elladi ex Rothm., Linum humile subsp. crepitans (Boenn.) Rothm., Linum humile subsp. transiens Elladi, Linum humile subsp. transiens Elladi ex Rothm., Linum indehiscens (Neilr.) Vavilov & Elladi, Linum monadelphum Mart., Linum monadelphum Rchb., Linum moroderorum Pau, Linum mucronatum Gilib., Linum reuteri Boiss. & Hausskn., Linum sativum Hasselq., Linum trinervium B.Heyne, Linum trinervium B.Heyne ex Roth, Linum usitatissimum f. humile (Mill.) Pers., Linum usitatissimum f. usitatissimum, Linum usitatissimum subsp. crepitans (Boenn.) Elladi, Linum usitatissimum subsp. crepitans Schübl. & G.Martens, Linum usitatissimum subsp. humile (Mill.) Chernom., Linum usitatissimum subsp. humile (Mill.) Hartm., Linum usitatissimum subsp. hyemale (Gentner) Bertsch, Linum usitatissimum subsp. intermedium Chernom., Linum usitatissimum subsp. latifolium (L.) Stank., Linum usitatissimum subsp. mediterraneum Vavilov & Elladi, Linum usitatissimum subsp. transitorium Vavilov & Elladi, Linum usitatissimum subsp. vulgare Schübl. & G.Martens, Linum usitatissimum var. crepitans Boenn., Linum usitatissimum var. crepitans W.D.J.Koch, Linum usitatissimum var. glabriseptum Rothm., Linum usitatissimum var. hirsutiseptum Rothm., Linum usitatissimum var. humile (Mill.) Pers., Linum usitatissimum var. indehiscens Jess., Linum usitatissimum var. indehiscens Neilr., Linum usitatissimum var. multicaule Schur, Linum usitatissimum var. multicaule Schur ex Hegi, Linum usitatissimum var. reuteri (Boiss. & Hausskn.) P.H.Davis, Linum usitatissimum var. sativum (L.) Pohl, Linum usitatissimum var. vulgare Boenn., Linum usitatissimum var. vulgare Schübl. & G.Martens, Linum usitatissimum var. vulgare Schübl. & G.Martens ex W.D.J.Koch, Linum utile Salisb.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ERBACEA ANNUALE ERETTA ALTA FINO A 1 METRO CON FUSTI SOTTILI CILINDRICI GLABRI O LEGGERMENTE PRUINOSI. FOGLIE ALTERNE SESSILI LINEARI O LANCEOLATE STRETTE VERDE GLAUCO. FIORI ERMAFRODITI ATTINOMORFI AZZURRI O BIANCHI IN CIME SCORPIOIDI CHE SI RADDRIZZANO. CALICE GAMOSEPALO CON CINQUE SEPALI LIBERI CADUCHI. COROLLA CON CINQUE PETALI LIBERI OBOVATO-CUNEATI CADUCHI. ANDROCEO CON CINQUE STAMI ALTERNATI AI PETALI CON FILAMENTI SALDATI ALLA BASE E ANTERE GIALLE. GINECEO SUPERO PENTACARPELLARE CON STILI CINQUE FILIFORMI E STIGMI CAPITATI. FRUTTO CAPSULA GLOBOSA DEISCENTE IN CINQUE VALVE CONTENENTE NUMEROSI SEMI APPIATTITI OVALI LISCI BRUNO-LUCIDI.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ AZZURRO CHIARO
________ BIANCO
________ BLU MORBIDO

HABITAT...
Originaria della regione che si estende dalla Turchia all'Iran, ma è stata ampiamente coltivata fin dall'antichità e la sua origine selvatica precisa è incerta. Oggi è coltivato in regioni temperate di tutto il mondo come coltura alimentare e per la fibra. Habitat coltivato: Predilige climi temperati freschi e umidi durante la stagione di crescita, ma necessita di un periodo caldo e secco per la maturazione dei semi e la raccolta della fibra. Richiede pieno sole per una crescita ottimale. Si adatta a diversi tipi di suolo, ma preferisce quelli ben drenati, moderatamente fertili e ricchi di humus, come i terreni limosi o argillosi-limosi. Non predilige terreni molto argillosi, ghiaiosi o sabbiosi secchi. Necessita di una umidità adeguata durante la crescita, con precipitazioni ben distribuite o irrigazione, ma non tollera i ristagni idrici. È una coltura che viene spesso inserita in rotazioni colturali e non dovrebbe essere ripiantata sullo stesso terreno per diversi anni per evitare l'affaticamento del suolo e la diffusione di parassiti e malattie. Habitat naturalizzato (raro): In alcune regioni in cui è stato coltivato, il lino può occasionalmente sfuggire alla coltivazione e naturalizzarsi in aree disturbate come bordi stradali, campi abbandonati e discariche, ma raramente forma popolazioni selvatiche persistenti e significative. In sintesi, il lino è principalmente una pianta coltivata che richiede condizioni specifiche di clima, suolo e umidità per una produzione ottimale di fibra e semi. Sebbene possa occasionalmente comparire al di fuori delle coltivazioni, non è considerato una specie con un habitat naturale esteso al di fuori della sua regione d'origine.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
ESTATE (GIUGNO-LUGLIO), DURANTE LA PIENA FIORITURA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SEMI INTERI O MACINATI (SEMEN LINI), OCCASIONALMENTE OLIO ESTRATTO A FREDDO

AROMI DELLA DROGA...
LEGGERMENTE ERBACEO, TERROSO, CON NOTE OLEOSE E TENUI DI PAGLIA FRESCA

SAPORI DELLA DROGA...
DOLCIASTRO-MUCILLAGINOSO, LEGGERMENTE NOCCIOLATO, CON RETROGUSTO AMAROGNOLO

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: i semi di lino sono generalmente sicuri a dosaggi terapeutici con effetti indesiderati lievi e prevedibili come distensione addominale o aumento della peristalsi, legati al contenuto in fibre; la presenza di glicosidi cianogenetici è documentata ma non clinicamente rilevante alle dosi usuali e con adeguata assunzione di acqua, mentre eventi avversi gravi sono rari e associati a uso improprio o eccessivo, come indicato da dati tossicologici e monografie ufficiali

EFFICACIA:
CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: esistono studi clinici controllati e revisioni sistematiche su Linum usitatissimum che dimostrano effetti terapeutici specifici, in particolare come lassativo di massa grazie alle mucillagini (riconosciuto anche da monografie ufficiali EMA ed ESCOP), e come modulatore del metabolismo lipidico e glicemico con evidenze cliniche su semi e derivati ricchi in fibre e acidi grassi; ulteriori studi clinici supportano effetti su costipazione, dislipidemie e fattori di rischio cardiovascolare

PRINCÍPI ATTIVI...
Mucillagini polisaccaridiche: arabinoxilani, ramnogalatturonani, galatturonano, galattosio, xilosio, ramnosio, fucosio, arabinosio Acidi grassi polinsaturi: acido alfa linolenico, acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Lignani: secoisolariciresinolo diglucoside, secoisolariciresinolo, matairesinolo, lariciresinolo diglucoside Fibre alimentari solubili e insolubili: fibre mucillaginose, cellulosa, emicellulosa, lignina Proteine e peptidi bioattivi: globuline, albumine, peptidi derivati da idrolisi proteica Composti fenolici e polifenoli: acido ferulico, acido clorogenico, acido gallico, acido para cumarico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, derivati flavonolici Fitosteroli: beta sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Tocoferoli: alfa tocoferolo, gamma tocoferolo, delta tocoferolo Vitamine idrosolubili e liposolubili: vitamina B1, vitamina B6, acido folico, vitamina E Sali minerali e oligoelementi: magnesio, fosforo, potassio, calcio, ferro Carboidrati e polisaccaridi non strutturali: glucosio, fruttosio, saccarosio

Bibliografia
  • Akter Y, A Comprehensive Review on Linum usitatissimum Medicinal Plant Its Phytochemistry Pharmacology and Ethnomedicinal Uses, 2021
  • Goyal A, Flaxseed Bioactive Compounds Chemical Composition Functional Properties Food Applications and Health Benefits Related Gut Microbes, 2022
  • Oomah B D, Flaxseed as a functional food source, 2001
  • Crawford M A, The nutritional contribution of flaxseed oil fatty acids, 2000
  • Fedeniuk R W, Composition and physicochemical properties of linseed mucilage, 1994
  • Touré A, Xueming X, Flaxseed lignans source biosynthesis metabolism antioxidant activity bioactive components and health benefits, 2010

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookANTINFIAMMATORIO
    ookARTRITE REUMATOIDE O REUMATISMO CRONICO PRIMARIO
    ookCARDIOVASCOLARE CARDIOPROTETTORE
    ookDIABETE TIPO 2
    ookEDEMI E VERSAMENTI (ANCHE POST-OPERATORIO)
    ookIMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)
    ookINFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI INTESTINALI
    ookIPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    ookIPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA)
    ookLASSATIVO PURGANTE MECCANICO MUCILLAGINOSO
    ookMENOPAUSA E CLIMATERIO (VAMPATE E DISTURBI VARI)
    ookSTITICHEZZA O STIPSI

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • +++ARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI
    ++SUPERFOOD
    !!ANTITUMORALE (NK O CHEMIOTERAPICO-SIMILE)

  • Uso storico e nella tradizione
  • +++ACIDITÀ (IPERCLORIDRIA O IPERSECREZIONE GASTRICA ANCHE CON REFLUSSO)
    +++ANTIACIDO (ANTISECRETIVO GASTRICO O PROTETTORE TAMPONE)
    +++COLITE
    +++DIVERTICOLITE
    +++GASTRITE
    +++INFEZIONI GASTROINTESTINALI
    +++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI
    +++LASSATIVO PURGANTE LUBRIFICANTE (VA USATO L´OLIO)
    +++ULCERA (PEPTICA - GASTRICA - DUODENALE)
    ++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ++ASCESSO E FLEMMONE
    ++DIARREA (ANTIDIARROICO MUCILLAGINOSO)
    ++DIARREA E DISSENTERIA
    ++EMOLLIENTE IDRATANTE EDULCENTE
    +ALIMENTO NUTRACEUTICO
    +CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO
    +METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI
    +RISOLVENTE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Effetto lassativo meccanico e regolatore della funzione intestinale con indicazione nella stipsi funzionale e nella regolazione dell’alvo. Evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche dimostrano che i semi di Linum usitatissimum grazie al contenuto in mucillagini aumentano il volume fecale e migliorano la motilità intestinale senza azione irritativa. Effetto ipolipidemizzante con indicazione nelle dislipidemie lievi e nel supporto alla riduzione del colesterolo LDL. Studi clinici randomizzati e meta-analisi mostrano una riduzione significativa dei livelli lipidici attribuita alla frazione fibrosa e ai lignani. Effetto modulante della glicemia con indicazione nel diabete mellito tipo 2 e nella gestione dei picchi glicemici postprandiali. Evidenze cliniche indicano un miglioramento del controllo glicemico correlato al rallentamento dell’assorbimento dei carboidrati e all’azione delle fibre solubili. Effetto emolliente e protettivo delle mucose gastrointestinali con indicazione in gastriti e irritazioni gastrointestinali. Studi clinici e osservazionali documentano un’azione filmogena delle mucillagini con riduzione dell’irritazione mucosale. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Effetto antiinfiammatorio con potenziale applicazione nelle patologie infiammatorie croniche. Studi in vivo su modelli animali e studi in vitro mostrano riduzione di mediatori infiammatori attribuita agli acidi grassi omega-3 e ai lignani. Effetto antiossidante con possibile ruolo nella prevenzione dello stress ossidativo. Evidenze in vitro e in vivo animale dimostrano attività scavenger dei radicali liberi da parte dei lignani e dei composti fenolici. Effetto cardioprotettivo con potenziale riduzione del rischio cardiovascolare. Studi osservazionali e sperimentali suggeriscono miglioramento dei parametri lipidici e infiammatori, ma i dati clinici sono eterogenei. Effetto modulatore ormonale con possibile indicazione nei disturbi correlati agli estrogeni. Studi in vitro e osservazionali attribuiscono ai lignani attività fitoestrogenica debole; i dati clinici risultano limitati e non conclusivi. Effetto prebiotico con modulazione del microbiota intestinale. Studi sperimentali indicano un aumento della fermentazione batterica delle fibre con produzione di acidi grassi a catena corta. Uso storico e nella tradizione Uso come emolliente intestinale e lassativo blando nelle tradizioni europee e asiatiche. Uso come rimedio topico lenitivo per irritazioni cutanee e infiammazioni. Uso come alimento funzionale per il benessere generale e la regolarità intestinale. I semi, per uso interno, vanno utilizzati interi e non tritati alla dose di un cucchiaio per tazza di acqua dopo i pasti principali. In ogni caso non prolungare le somministrazioni oltre 3 settimane. La farina può essere utilizzata per le classiche applicazioni locali sul petto, avvolta in un panno. I semi contusi invece, lasciano anche uscire anche l´olio che, ovviamente, è calorico ma ricco in acidi grassi poliinsaturi. Tra questi visono l'acido oleico (omega 9), l'acido linolenico (omega 6) e l'acido α-linolénico (omega 3). Il Lino può essere ritenuto una delle fonti primarie per l'apporto di Omega 3 nell'alimentazione.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Linum usitatissimum L semen, 2006
  • European Medicines Agency, Assessment report on Linum usitatissimum L semen, 2006
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
  • Pan A, Yu D, Demark-Wahnefried W, Franco OH, Lin X, Meta-analysis of the effects of flaxseed interventions on blood lipids, 2009
  • Khalesi S, Irwin C, Schubert M, Flaxseed consumption may reduce blood pressure a systematic review and meta-analysis of controlled trials, 2015
  • Touré A, Xueming X, Flaxseed lignans source biosynthesis metabolism antioxidant activity bioactive components and health benefits, 2010
  • Goyal A, Sharma V, Upadhyay N, Gill S, Sihag M, Flax and flaxseed oil an ancient medicine modern functional food, 2014

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    PIANTA SEGNALATA

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    LINUM USITATISSIMUM È CONTROINDICATO IN PRESENZA DI OCCLUSIONE INTESTINALE, ILEO PARALITICO, STENOSI ESOFAGEE O GASTROINTESTINALI E CONDIZIONI PATOLOGICHE CHE COMPORTANO RESTRINGIMENTO DEL LUME INTESTINALE, SULLA BASE DI DATI FARMACOLOGICI E CLINICI RELATIVI ALL’EFFETTO ESPANSIVO DELLE MUCILLAGINI E AL RISCHIO DOCUMENTATO DI OSTRUZIONE. È CONTROINDICATO NEI PAZIENTI CON DISFAGIA O DIFFICOLTÀ DI DEGLUTIZIONE DOCUMENTATA, PER RISCHIO DI IMPACCAMENTO ESOFAGEO RIPORTATO IN LETTERATURA CLINICA. È CONTROINDICATO IN CASO DI DOLORE ADDOMINALE ACUTO DI ORIGINE NON DIAGNOSTICATA, IN QUANTO I LASSATIVI DI MASSA POSSONO MASCHERARE CONDIZIONI PATOLOGICHE SOTTOSTANTI, EVIDENZA SUPPORTATA DA MONOGRAFIE UFFICIALI E LINEE GUIDA FARMACOLOGICHE SUI SEMI MUCILLAGINOSI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L’ASSUNZIONE DEVE AVVENIRE CON ADEGUATA QUANTITÀ DI ACQUA PER EVITARE FENOMENI DI RIGONFIAMENTO E POSSIBILE OSTRUZIONE ESOFAGEA O INTESTINALE, EVIDENZA SUPPORTATA DA DATI CLINICI E FARMACOLOGICI SUI LASSATIVI DI MASSA. I SEMI DI LINO POSSONO RIDURRE L’ASSORBIMENTO DI FARMACI ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE PER EFFETTO MECCANICO DELLE MUCILLAGINI, EVIDENZA SUPPORTATA DA STUDI FARMACOCINETICI E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA; SI RACCOMANDA DISTANZIAMENTO TEMPORALE. È DOCUMENTATO UN EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE LIEVE, CON POSSIBILI INTERAZIONI ADDITIVE CON FARMACI ANTIDIABETICI, EVIDENZA DERIVATA DA STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI SULLA SPECIE. È DOCUMENTATA UNA POSSIBILE AZIONE IPOLIPEMIZZANTE E MODULANTE IL METABOLISMO LIPIDICO, CON RILEVANZA CLINICA IN PAZIENTI IN TERAPIA IPOLIPEMIZZANTE, EVIDENZA DA STUDI CLINICI CONTROLLATI. LA PRESENZA DI GLICOSIDI CIANOGENETICI COMPORTA UN RISCHIO TEORICO DI LIBERAZIONE DI ACIDO CIANIDRICO, MA ALLE DOSI TERAPEUTICHE E CON PREPARAZIONE CORRETTA TALE RISCHIO È CONSIDERATO TRASCURABILE, EVIDENZA FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA SU SEMI DI LINO. I LIGNANI PRESENTI POSSONO ESERCITARE EFFETTI ESTROGENO-SIMILI DEBOLI, CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA; LA RILEVANZA CLINICA RIMANE LIMITATA E NON CONCLUSIVA. I DATI SULL’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE UN PROFILO DI SICUREZZA COMPLETO, EVIDENZA DERIVANTE DA ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
    ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
    ASPIRINA
    FARMACI AD ASSUNZIONE PROLUNGATA
    FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
    FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA)
    FIBRE VEGETALI (QUANTITÀ ELEVATE)
    INSULINA (POTENZIAMENTO)
    INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE)
    IPOLIPEDIMIZZANTI IPOCOLESTEROLEMIZZANTI
    MUCILLAGINI
    ORMONI TIROIDEI
    TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    ALTEA
    ISPAGHUL
    MALVA
    MALVONE
    PIANTAGGINE MAGGIORE
    PSILLIO

    * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero).
    Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale.

    ERBE ANTAGONISTE *...
    (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
    CASCARA SAGRADA
    FRANGULA
    SENNA

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Olio di semi di lino (Lini oleum virginale) ottenuto per spremitura a freddo, utilizzato come integratore lipidico ricco in acido alfa-linolenico. Il titolo rilevante è rappresentato dal contenuto in acidi grassi omega-3, generalmente superiore al 50–55 percento di acido alfa-linolenico. La posologia comunemente impiegata negli studi clinici varia tra 1 e 2 cucchiai al giorno oppure 1–3 grammi al giorno in capsule standardizzate in omega-3. Semi macinati o farina di lino standardizzata in mucillagini e lignani (in particolare secoisolariciresinolo diglucoside). Il titolo in lignani nei prodotti standardizzati è generalmente espresso come 20–100 milligrammi di lignani totali per dose giornaliera. La posologia clinicamente utilizzata è compresa tra 15 e 30 grammi al giorno di semi macinati, con adeguato apporto di acqua per garantire l’effetto lassativo meccanico e regolatore intestinale. Estratto secco titolato in lignani (SDG) ottenuto dalla frazione non lipidica del seme. I preparati standardizzati riportano titoli variabili generalmente tra 20 e 40 percento in SDG. La posologia impiegata negli studi è compresa tra 50 e 100 milligrammi al giorno di SDG, con utilizzo in ambito metabolico e cardiovascolare. Estratto oleoso in capsule molli (softgel) standardizzato in acido alfa-linolenico, utilizzato come alternativa all’olio liquido. Il titolo è espresso in contenuto di omega-3 per capsula, generalmente tra 300 e 1000 milligrammi di acido alfa-linolenico per dose giornaliera. La posologia varia da 1 a 3 grammi al giorno in funzione dell’indicazione metabolica. Preparazioni topiche a base di olio di lino o estratto lipidico, utilizzate per effetto emolliente e protettivo cutaneo. Il titolo non è standardizzato in ambito fitoterapico ma dipende dal contenuto in acidi grassi polinsaturi. L’applicazione è locale una o più volte al giorno su cute integra o irritata. Preparazioni omeopatiche da Linum usitatissimum, ottenute per diluizione e dinamizzazione del seme o dell’olio. Le diluizioni più utilizzate sono comprese tra D4 e D30 o equivalenti centesimali, senza una posologia standardizzata basata su evidenze farmacologiche, in quanto l’uso rientra nel paradigma omeopatico.
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Linum usitatissimum L semen, 2006
  • European Medicines Agency, Assessment report on Linum usitatissimum L semen, 2006
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
  • Touré A, Xueming X, Flaxseed lignans source biosynthesis metabolism antioxidant activity bioactive components and health benefits, 2010
  • Goyal A, Sharma V, Upadhyay N, Gill S, Sihag M, Flax and flaxseed oil an ancient medicine modern functional food, 2014

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Tisana mucillaginosa lassativa ed emolliente preparata per macerazione a freddo con 5–10 g di semi di Linum usitatissimum in 200–250 mL di acqua, lasciati a riposo per almeno 20–30 minuti fino a formazione del gel. L’assunzione avviene preferibilmente al mattino o prima dei pasti, fino a due volte al giorno. Questa preparazione è supportata da evidenze cliniche e monografie ufficiali per il trattamento della stipsi e per l’azione protettiva sulle mucose gastrointestinali, grazie alla capacità delle mucillagini di assorbire acqua e aumentare il volume fecale Infuso combinato emolliente intestinale con semi di lino 10 g e foglie di malva 2–3 g in 250 mL di acqua, con macerazione preliminare del lino seguita da breve infusione della malva. La somministrazione è di una o due volte al giorno. L’associazione è coerente con dati farmacologici sulle mucillagini vegetali, con effetto sinergico filmogeno e lenitivo sulle mucose intestinali e gastriche, supportato da evidenze sperimentali e uso fitoterapico consolidato Decotto breve ad azione emolliente e antinfiammatoria per uso gastrointestinale, ottenuto con 10 g di semi di lino in 250 mL di acqua portata a ebollizione per pochi minuti e lasciata raffreddare fino a consistenza gelatinosa. L’assunzione è di una o due somministrazioni giornaliere. Questa preparazione sfrutta la solubilizzazione delle mucillagini e trova supporto in studi farmacologici e nell’uso tradizionale documentato per irritazioni gastrointestinali Formulazione erboristica per la regolazione dell’alvo con semi di lino 10 g, semi di psillio 5 g e foglie di piantaggine 2 g in 300 mL di acqua, preparata per macerazione e successiva breve infusione. L’assunzione è una volta al giorno con adeguata idratazione. L’associazione è supportata da evidenze cliniche sulle fibre solubili e mucillagini che migliorano la consistenza fecale e il transito intestinale, con effetto additivo sulla funzione intestinale Preparazione per uso topico emolliente sotto forma di decotto concentrato di semi di lino 20 g in 500 mL di acqua, filtrato e applicato tiepido su cute o mucose irritate mediante impacchi. L’effetto è legato alla formazione di un gel ricco in polisaccaridi con attività protettiva e idratante documentata in ambito farmacologico e dermatologico
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Linum usitatissimum L semen, 2006
  • European Medicines Agency, Assessment report on Linum usitatissimum L semen, 2006
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
  • Goyal A, Sharma V, Upadhyay N, Gill S, Sihag M, Flax and flaxseed oil an ancient medicine modern functional food, 2014
  • Touré A, Xueming X, Flaxseed lignans source biosynthesis metabolism antioxidant activity bioactive components and health benefits, 2010

  • Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Linum usitatissimum L.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    USO ALIMENTARE...
    I semi di Linum usitatissimum sono utilizzati in ambito culinario principalmente come alimento funzionale per il loro contenuto in fibre, mucillagini e acidi grassi polinsaturi. Possono essere consumati interi o, preferibilmente, macinati al momento per migliorarne la biodisponibilità, aggiunti a yogurt, cereali, insalate o preparazioni dolci e salate. La farina di semi di lino viene impiegata come ingrediente in prodotti da forno quali pane, crackers e biscotti, dove contribuisce alla struttura dell’impasto grazie alla capacità gelificante delle mucillagini. In ambito culinario può anche essere utilizzata come sostituto parziale delle uova, mescolando la farina con acqua per ottenere un gel legante. L’olio di lino, ottenuto per spremitura a freddo, è utilizzato esclusivamente a crudo per condire insalate, verdure e piatti freddi, poiché è termolabile e facilmente ossidabile. Il suo impiego è legato soprattutto al contenuto elevato di acido alfa-linolenico, che lo rende un ingrediente nutrizionalmente rilevante ma sensibile alla conservazione e alla luce. I semi ammollati sviluppano una consistenza gelatinosa che può essere sfruttata in preparazioni come pudding vegetali o bevande funzionali. Questa caratteristica è dovuta alle mucillagini idrosolubili e viene utilizzata anche per migliorare la consistenza e la digeribilità di alcune preparazioni. In alcune tradizioni alimentari i semi di lino vengono utilizzati come ingrediente in miscele di cereali o come addensante naturale in zuppe e preparazioni vegetali, sfruttando la loro capacità di trattenere acqua e formare strutture viscose utili dal punto di vista tecnologico e nutrizionale.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU LE MUCILLAGINI...
    LE MUCILLAGINI Sono sostanze amorfe, costituite da polisaccaridi eterogenei che con acqua danno soluzioni colloidali non adesive (a differenza delle gomme). Sono molto diffuse in natura e vengono estratte dalle piante che le contengono con acqua calda o bollente ma non sono ancora esattamente definite dal punto di vista chimico.Le mucillagini sono difficilmente conservabili, pertanto vengono commerciate le droghe che le contengono come Altea, Malva, Calendula, Aloe, Psillio, Lino, Ispaghul.L'azione farmacologica è legata alla capacità di rigonfiarsi in acqua producendo masse plastiche o dispersioni viscose che, se ingerite, possono avere azione lassativa meccanico-osmotica. Usate esternamente in impacchi hanno azione protettiva e antiinfiammatoria su cute e mucose lese.Nella pratica fitoterapica le mucillagini sono sicure e hanno poche controindicazioni, si possono utilizzare efficacemente nei casi di stitichezza associata a stati infiammatori e nella stitichezza in gravidanza. [Tratto da: F.Capasso-G.Grandolini "Fitofarmacia"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Linum usitatissimum è una delle più antiche piante coltivate dall’uomo, con evidenze archeobotaniche che ne documentano l’utilizzo già nel Neolitico sia come fonte alimentare sia come materia prima tessile, rendendola una specie di rilevanza primaria nella storia dell’agricoltura. Il nome della specie “usitatissimum” significa “utilissimo” e riflette la molteplicità degli impieghi tradizionali, che spaziano dalla produzione di fibre tessili per il lino alla produzione di semi e olio per uso alimentare e medicinale. Nell’antico Egitto il lino aveva un valore simbolico e rituale rilevante, essendo utilizzato per la fabbricazione delle bende delle mummie, grazie alla resistenza e purezza percepita del tessuto; questa associazione ne ha consolidato il ruolo culturale oltre che pratico. Nel mondo classico greco e romano il lino era considerato sia alimento salutare sia rimedio medicinale, con descrizioni dettagliate nelle opere di Ippocrate e Dioscoride che ne riportano l’uso come emolliente e regolatore intestinale. Durante il Medioevo europeo la coltivazione del lino rappresentava una risorsa economica strategica, integrando produzione tessile e alimentare, con una diffusione capillare nelle economie rurali. Dal punto di vista tecnologico, il lino è stato per secoli una delle principali fonti di fibra naturale per la produzione di tessuti prima dell’avvento del cotone industriale, mantenendo ancora oggi un ruolo rilevante nell’industria tessile di qualità. Una curiosità rilevante riguarda la dualità della pianta, che fornisce contemporaneamente una fibra tessile di elevata qualità e un seme ricco di composti bioattivi, rappresentando uno dei rari esempi di specie agricola a uso integrato completo. In ambito nutrizionale moderno, il lino ha acquisito nuova attenzione come alimento funzionale per il contenuto in lignani e acidi grassi omega-3, venendo riscoperto e reintegrato nelle diete contemporanee dopo un periodo di ridotta diffusione.


    Ricerche di articoli scientifici su Linum usitatissimum L.

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    Autore: erbeofficinali.org

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    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

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    Foto modificata per uso didattico gentilmente concessa da Luciana Bartolini
    Linum angustifolium (Lino selvatico)

    Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione del Centro Clinico Medicina Naturale (naturamedica.net)
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    Photo by
    Botha R.

    Low resolution image for educational use. Courtesy Herbier Philatélique Pierre Guertin Philatelic Herbarium
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