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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 29-04-2026 |
ISPAGHUL |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Clade Euasteridi I Ordine Lamiales Famiglia Plantaginaceae Genere Plantago Specie Plantago ovata |
Famiglia: Plantaginaceae |
| Psillio bianco, Desert Indianwheat, Blond Psyllium, Blonde Ispaghula, Indian Plantago, Indian Plantain, Ispaghula, Spogel Seeds, Plantain de l´Inde, Bazrequatuna, Blood plantago, Isabgol, Geneima, Qurayta, Spogel plantain, Ispaghula, Spogelwegerich |
| Plantago Ispaghula Roxb., Plantago Decumbens Forssk., Plantago Fastigiata Decne., Plantago Goodingii A.Nelson & J.F.Macbr., Plantago Ovata Var. Decumbens (Forssk.) G.Don |
| PICCOLA PIANTA ERBACEA ANNUALE ALTA DA 10 A 30 CM, RICOPERTA DI LANUGINE CON FOGLIE PIATTE E PELOSE, MINUSCOLI FIORI BIANCASTRI RACCOLTI IN SPIGHE CHE PRODUCONO CAPSULE DI PICCOLI SEMI. |
| MARZO APRILE MAGGIO (PRIMAVERA), CON PICCOLI FIORI BIANCHI RIUNITI IN SPIGHE CORTE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO CREMA |
| ORIGINARIA DELLE REGIONI MEDITERRANEE, IN PARTICOLARE DEL NORD AFRICA, DEL SUD EUROPA E DELL'ASIA OCCIDENTALE. SI È NATURALIZZATA ANCHE IN ALCUNE PARTI DELL'ASIA CENTRALE, DELL'INDIA E DEL NORD AMERICA (SUD-OVEST DEGLI STATI UNITI E MESSICO NORD-OCCIDENTALE). PREDILIGE HABITAT ARIDI E SEMI-ARIDI, COME DESERTI, ZONE SABBIOSE, PRATERIE SECCHE E TERRENI DISTURBATI. CRESCE BENE IN TERRENI BEN DRENATI, ANCHE POVERI O SABBIOSI, E TOLLERA CONDIZIONI DI SICCITÀ. È SPESSO COLTIVATA IN INDIA E PAKISTAN PER LA PRODUZIONE DI PSILLIO, LA FIBRA OTTENUTA DAI SUOI SEMI. LA PIANTA SI ADATTA A CLIMI TEMPERATI CALDI E SUBTROPICALI. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FINE PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (MAGGIO-GIUGNO), QUANDO I SEMI RAGGIUNGONO LA PIENA MATURAZIONE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SEMI INTERI O DECORTICATI (PSYLLIUM) E TEGUMENTO ESTERNO (CUTICOLA) |
| LIEVE, QUASI NEUTRO, CON LEGGERE NOTE ERBACEE E TERROSE |
| MUCILLAGINOSO E INSIPIDO, CON LEGGERO RETROGUSTO AMARO VAGAMENTE DI ARACHIDE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici clinici indicano elevata sicurezza d’uso alle dosi terapeutiche, con effetti indesiderati generalmente lievi e correlati al meccanismo d’azione (meteorismo, gonfiore); sono documentati rari casi di ostruzione esofagea o intestinale in caso di assunzione senza adeguata idratazione e reazioni allergiche da esposizione professionale (evidenza clinica e osservazionale) |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: esistono numerosi studi clinici controllati, revisioni sistematiche e meta-analisi su Plantago ovata Forsk (psyllium) che dimostrano efficacia nel trattamento della stipsi, nella regolazione del transito intestinale e nel controllo della glicemia e del profilo lipidico; tali effetti sono riconosciuti anche da monografie ufficiali e linee guida cliniche, con evidenze dirette sulla specie e sulla droga costituita dal tegumento del seme |
| Mucillagini: arabinoxilani, xilani, arabinosio, xilosio, acido galatturonico, ramnosio, galattosio Fibre solubili: polisaccaridi eterogenei idrocolloidali, frazione gelificante viscosa, emicellulose solubili Fibre insolubili: cellulosa, emicellulose insolubili, lignina Iridoidi: aucubina, catalpolo Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Proteine: albumine, globuline Lipidi: acidi grassi insaturi, acido linoleico, acido oleico, acido palmitico Fenoli e acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico Flavonoidi: apigenina, luteolina Minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro Tracce di alcaloidi: indicati in quantità non significativa |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | LASSATIVO PURGANTE MECCANICO MUCILLAGINOSO |
| ook | STITICHEZZA O STIPSI |
| ++ | IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA) |
| ++ | PICCHI GLICEMICI (ANCHE POSTPRANDIALI) |
| !! | COLON IRRITABILE O IBS |
| !! | DIABETE TIPO 2 |
| !! | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| ? | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ++ | PREBIOTICO |
| + | DISBIOSI INTESTINALE |
| ? | ANORESSANTE |
| ? | COLITE |
| ? | DIMAGRANTE (COADIUVANTE) |
| ? | DIVERTICOLITE |
| ? | OBESITÀ E SOVRAPPESO (GESTIONE E CONTROLLO) |
| ? | ULCERA (PEPTICA - GASTRICA - DUODENALE) |
| ++ | DIARREA (ANTIDIARROICO MUCILLAGINOSO) |
| ++ | DIARREA E DISSENTERIA |
| + | EMOLLIENTE IDRATANTE EDULCENTE |
| + | EMORROIDI |
| + | RAGADI ANALI |
| Confermate da studi scientifici e clinici Lassativo di massa e regolatore della funzione intestinale nelle stipsi croniche e nelle condizioni caratterizzate da alterata motilità intestinale. Evidenze derivanti da studi clinici controllati randomizzati e revisioni sistematiche che documentano aumento del volume fecale, riduzione del tempo di transito e miglioramento della consistenza delle feci mediante formazione di gel viscoelastico delle mucillagini. Coadiuvante nella sindrome dell’intestino irritabile con predominanza di stipsi. Studi clinici controllati e meta-analisi indicano miglioramento della sintomatologia globale e della regolarità intestinale con buona tollerabilità rispetto ad altre fibre. Riduzione della colesterolemia totale e del colesterolo LDL. Evidenze cliniche robuste da meta-analisi e studi randomizzati che dimostrano un effetto ipocolesterolemizzante dose-dipendente mediato dall’interferenza con il riassorbimento degli acidi biliari e dal sequestro intestinale. Modulazione della glicemia postprandiale nel diabete mellito di tipo 2. Studi clinici controllati e revisioni sistematiche documentano riduzione dell’assorbimento glucidico e miglioramento del controllo glicemico, con effetto secondario sulla sensibilità insulinica. Coadiuvante nel controllo del peso corporeo. Evidenze cliniche moderate indicano aumento della sazietà e riduzione dell’introito calorico attraverso effetto volumetrico e ritardo dello svuotamento gastrico, con risultati variabili e non uniformi. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Effetto prebiotico e modulazione del microbiota intestinale. Evidenze da studi in vitro e in vivo animale indicano fermentazione delle mucillagini con produzione di acidi grassi a corta catena e modulazione della composizione microbica intestinale; supportato anche da studi clinici osservazionali. Azione protettiva sulla mucosa intestinale. Studi in vivo animale e dati farmacologici dimostrano effetto emolliente e protettivo legato alla formazione di gel mucillaginoso, con potenziale riduzione dell’irritazione mucosale. Riduzione dell’assorbimento di nutrienti e farmaci. Evidenze farmacocinetiche e studi sperimentali indicano capacità delle mucillagini di adsorbire molecole e rallentarne la biodisponibilità; rilevanza clinica documentata per alcune classi farmacologiche. Potenziale effetto ipolipidemizzante secondario su trigliceridi. Evidenze limitate e non sempre coerenti da studi clinici e animali suggeriscono un effetto meno marcato rispetto a quello sul colesterolo LDL. Uso storico e nella tradizione Uso come emolliente intestinale e regolatore dell’alvo in varie tradizioni mediche europee e asiatiche. Impiego come coadiuvante nelle infiammazioni gastrointestinali e nelle irritazioni della mucosa intestinale. Utilizzo tradizionale come agente lenitivo nelle affezioni anorettali e come supporto nelle diete depurative. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) L’USO DI PLANTAGO OVATA FORSK È CONTROINDICATO IN PRESENZA DI STENOSI ESOFAGEE O INTESTINALI, OCCLUSIONE INTESTINALE O ILEO PARALITICO, SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE E FARMACOLOGICHE LEGATE AL MECCANISMO DI RIGONFIAMENTO DEI POLISACCARIDI MUCILLAGINOSI. È CONTROINDICATO NEI PAZIENTI CON DISFAGIA O DIFFICOLTÀ DI DEGLUTIZIONE DOCUMENTATA, PER RISCHIO DI OSTRUZIONE ESOFAGEA (EVIDENZA CLINICA E SEGNALAZIONI POST-MARKETING). È CONTROINDICATO IN CASO DI IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA DROGA O AI SUOI COMPONENTI, SUPPORTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE DI REAZIONI ALLERGICHE, INCLUSE FORME RESPIRATORIE E CUTANEE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) È NECESSARIO ASSUMERE LA DROGA CON ADEGUATA QUANTITÀ DI LIQUIDI PER EVITARE RISCHIO DI OSTRUZIONE ESOFAGEA O INTESTINALE, COME DOCUMENTATO DA EVIDENZE CLINICHE E FARMACOLOGICHE SUL COMPORTAMENTO IDROFILO DEI MUCILLAGINI. PUÒ RIDURRE L’ASSORBIMENTO DI FARMACI SOMMINISTRATI PER VIA ORALE PER EFFETTO DI INTRAPPOLAMENTO FISICO E RALLENTAMENTO DEL TRANSITO INTESTINALE, SUPPORTATO DA STUDI CLINICI E FARMACOCINETICI; SI RACCOMANDA DISTANZIAMENTO TEMPORALE (EVIDENZA CLINICA). NEI PAZIENTI DIABETICI È RICHIESTO MONITORAGGIO GLICEMICO PER POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE, DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI CONTROLLATI (EVIDENZA CLINICA). SONO RIPORTATE REAZIONI ALLERGICHE ANCHE GRAVI, SOPRATTUTTO PER ESPOSIZIONE PROFESSIONALE ALLA POLVERE, CON EVIDENZE OSSERVAZIONALI E CLINICHE; IL RISCHIO PER USO ORALE È RARO MA DOCUMENTATO. NEI PAZIENTI CON SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE O DOLORE ADDOMINALE NON DIAGNOSTICATO È NECESSARIA CAUTELA PER POSSIBILE PEGGIORAMENTO DEI SINTOMI, SUPPORTATO DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI CLINICI LIMITATI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI ALTRI FARMACI |
| CARBAMAZEPINA |
| DIGOSSINA |
| FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO) |
| FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO) |
| FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA) |
| FERRO (INTEGRATORI) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| LEVOTIROXINA |
| Polvere micronizzata di tegumento del seme di Plantago ovata Forssk.
È la forma farmaceutica più utilizzata, costituita dal rivestimento esterno ricco in mucillagini. Non richiede una titolazione in senso classico ma deve garantire un contenuto elevato di fibre solubili idrofile pari a circa l’80–85 percento del peso secco con capacità di rigonfiamento standardizzata. La posologia validata prevede generalmente 7–11 g al giorno suddivisi in 1–3 somministrazioni negli adulti, con possibilità di incremento fino a circa 20–30 g/die in condizioni specifiche sotto controllo, sempre con adeguato apporto di liquidi pari ad almeno 30 ml per grammo di sostanza.
Granulati o preparazioni in bustine a base di ispaghula
Si tratta di preparazioni solide standardizzate per contenuto in mucillagini e capacità di assorbimento idrico, spesso formulate per migliorare la compliance. Il parametro qualitativo rilevante è il potere di rigonfiamento e la percentuale di polisaccaridi non digeribili. La posologia corrisponde a circa 8–40 g al giorno suddivisi in 2–3 dosi, adattata alla risposta clinica e sempre associata a un’adeguata idratazione per prevenire rischio di occlusione intestinale o esofagea.
Capsule o compresse di fibra di psillio standardizzata
Forme solide dosate che contengono polvere o estratto secco non concentrato del tegumento. Non esiste un titolo in principi attivi classici ma un contenuto definito in fibre solubili e capacità di idratazione. La posologia varia tipicamente tra 2 e 6 g per dose, ripetuta più volte al giorno fino a raggiungere l’equivalente di 7–20 g giornalieri di droga, sempre con assunzione concomitante di liquidi abbondanti per garantire sicurezza ed efficacia.
Estratto secco non titolato ma standardizzato per fibre totali
Derivato dalla frazione polisaccaridica del seme, utilizzato come ingrediente funzionale o nutraceutico. La standardizzazione è riferita al contenuto di mucillagini e alla viscosità in soluzione acquosa. Le dosi efficaci corrispondono all’equivalente di 5–15 g di droga al giorno, modulabili in base all’indicazione clinica metabolica o intestinale. L’effetto si manifesta generalmente entro 12–24 ore.
Preparazioni industriali in forma di gel idrofilo o fibre disperdibili
Formulazioni tecnologiche basate sulla capacità dei polisaccaridi di assorbire acqua fino a molte volte il proprio peso, con standardizzazione della viscosità e della capacità di swelling. L’equivalente posologico resta sovrapponibile alle forme tradizionali, con dosaggi calcolati in funzione della quota di fibra attiva somministrata e della risposta individuale.
Preparazioni omeopatiche da Plantago ovata Forssk.
Utilizzate in diluizioni variabili, generalmente dalla bassa diluizione alla media potenza, ottenute a partire dal seme o dal tegumento. Non esiste una titolazione in senso farmacologico né una posologia standardizzata basata su principi attivi quantificabili. L’impiego rientra nel paradigma omeopatico e non è correlabile a concentrazioni farmacologicamente attive della droga vegetale.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso di ispaghul semplice per regolazione intestinale
Si utilizza il tegumento dei semi di Plantago ovata in quantità di circa 5 g (un cucchiaino colmo) disperso in 200 ml di acqua tiepida o calda, non bollente, mescolando rapidamente e assumendo immediatamente prima della formazione del gel. L’assunzione può essere ripetuta una o due volte al giorno fino a un totale di circa 10–15 g giornalieri. Questa preparazione è supportata da evidenze cliniche per la stipsi e la regolazione del transito intestinale, purché seguita da ulteriore assunzione di acqua per evitare rischio di ostruzione
Infuso combinato con semi di lino per stipsi cronica
Plantago ovata 5 g associato a Linum usitatissimum 5 g in 250 ml di acqua calda, lasciando idratare per alcuni minuti fino a formazione di mucillagine. Si assume una o due volte al giorno. La combinazione è coerente con dati farmacologici sulle fibre solubili e mucillagini che aumentano il volume fecale e migliorano il transito, con evidenze cliniche indirette su entrambe le droghe ma limitate sulla combinazione specifica
Decotto leggero con malva per irritazione intestinale
Plantago ovata 3–5 g aggiunto a infuso caldo di Malva sylvestris (2–3 g di droga essiccata in 200 ml acqua). Non si effettua bollitura diretta del psyllium ma si aggiunge a preparazione tiepida. L’uso è rivolto alla protezione della mucosa intestinale e alla regolazione del transito. Evidenze disponibili di tipo farmacologico e tradizionale sulle mucillagini con limitata conferma clinica diretta per questa combinazione
Infuso con finocchio per meteorismo associato a stipsi
Plantago ovata 5 g associato a Foeniculum vulgare 1–2 g in infusione in 200–250 ml di acqua. Si assume una o due volte al giorno. Il psyllium agisce come fibra di massa mentre il finocchio contribuisce alla riduzione del gonfiore intestinale. Evidenza clinica per il psyllium e farmacologica per la combinazione
Preparazione con psyllium e crusca per ipercolesterolemia
Plantago ovata 5–7 g associato a fibra di avena o crusca in acqua o bevanda calda, una o due volte al giorno fino a circa 10 g di psyllium al giorno. Studi clinici indicano che dosi di circa 10 g al giorno sono efficaci nella riduzione del colesterolo LDL, mentre l’associazione con altre fibre è supportata da evidenze nutrizionali e cliniche indirette
Infuso funzionale per controllo glicemico postprandiale
Plantago ovata 5 g assunto in acqua tiepida circa 15–30 minuti prima dei pasti principali. La posologia giornaliera può raggiungere circa 10–13 g. Evidenze cliniche dimostrano riduzione della glicemia postprandiale e miglioramento del controllo glicemico nel diabete di tipo 2
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| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Plantago ovata Forsk |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU LE MUCILLAGINI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Plantago ovata Forsk |