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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-05-2026 |
ORZO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophytina Clade Angiospermae Clade Monocotyledones Clade Commelinidae Ordine Poales Famiglia Poaceae Sottofamiglia Pooideae Tribu Triticeae Genere Hordeum Specie Hordeum vulgare Annotazione: Hordeum vulgare L. comprende numerose sottospecie e cultivar agronomiche derivate dalla domesticazione del progenitore selvatico Hordeum vulgare subsp. spontaneum. |
Famiglia: Poaceae |
| Cridari, Erdiu, Oerdi, Oerz, Oerze, Ordi, Ordio, Ordo, Oreje, Orgi, Orgio, Orgiu, Oriu, Orju, Ors, Orxo, Orz, Orze, Orziu, Orzo, Orzo Coltivato, Orzu, Ozzu, Uerdi, Uoreje, Uorgio, Uorie, Urie, Vuorio, Barley, Six Rowed Barley, Cereal Barley, Common Barley |
| Hordeum Vulgare, Hordeum Aegiceras, Hordeum Agricritithon, Hordeum Deficiens, Hordeum Distichon, Hordeum Hexastichon, Hordeum Hexastichum, Hordeum Irregulare, Hordeum Sativum, Hordeum Spontaneum, Hordeum Tetrastichon, Hordeum Vulgare Subsp. Distichon, Hordeum Vulgare Var. Coeleste, Hordeum Vulgare Var. Hexastichon, Hordeum Vulgare Var. Trifurcatum, Hordeum Zeocriton. |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE DA 60 A 120 CM CON RADICI FASCICOLATE PRIMARIE E AVVENTIZIE. CULMO CILINDRICO CON INTERNODI DA CUI SI DIPARTONO FOGLIE ALTERNE. INFIORESCENZE A SPIGA COMPOSTA. FIORI INSERITI TRA BRATTEE FERTILI, ERMAFRODITI, FORMATI DA TRE STAMI E DUE STIGMI. IL FRUTTO DI 8-12 MM È UNA CARIOSSIDE GIALLOGNOLA CON UN SOLCO VENTRALE E PERICARPO ADERENTE. |
| APRILE MAGGIO GIUGNO, PRIMAVERA-INIZIO ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| ________ VERDASTRO CHIARO |
| ORIGINARIO DEL MEDIO ORIENTE È STATO PROBABILMENTE IL PRIMO CEREALE COLTIVATO DALL'UOMO NEL NEOLITICO. IN EGITTO NEL 3000 A.C. VENIVA GIÀ IMPIEGATO PER PRODURRE LA BIRRA. LA SUBSPECIE ANCESTRALE SELVATICA H. VULGARE SPONTANEUM È INVECE ORIGINARIA DI TIBET E CINA. L'ORZO PUÒ ESSERE COLTIVATO FINO A 4500 M. CON TEMPERATURA OTTIMALE DI 15 GRADI CENTIGRADI. TOLLERA BENE LA SICCITÀ E LA SALINITÀ DEL SUOLO MA MENO I CLIMI CALDO-UMIDI CHE FAVORISCONO MALATTIE DA FUNGHI. L'HABITAT DELL'ORZO È DEFINITO PIÙ DALLA SUA STRAORDINARIA CAPACITÀ DI ADATTAMENTO E TOLLERANZA A STRESS AMBIENTALI (SICCITÀ, FREDDO, SALINITÀ, SUOLI POVERI) CHE DA REQUISITI SPECIFICI E RIGIDI, IL CHE NE SPIEGA LA DIFFUSIONE GLOBALE E IL SUO RUOLO STORICO COME CEREALE FONDAMENTALE PER LE CIVILTÀ UMANE. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| I FRUTTI (CARIOSSIDI/CHICCHI) MATURI, RACCOLTI IN PIENA ESTATE (LUGLIO-AGOSTO). L'ERBA GIOVANE (GERMOGLI) SI RACCOGLIE IN PRIMAVERA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PRINCIPALMENTE I SEMI/CARIOSSIDI MATURI (HORDEI FRUCTUS/SEMEN). PER ALCUNI USI, ANCHE L'ERBA GIOVANE (GERMOGLI) |
| CHICCHI: ODORE DEBOLE, FARINACEO, CARATTERISTICO DEI CEREALI. ERBA GIOVANE: ODORE ERBACEO, FRESCO |
| CHICCHI: SAPORE DOLCIASTRO, FARINACEO, NEUTRO. ERBA GIOVANE: SAPORE ERBACEO, LEGGERMENTE DOLCE |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: Hordeum vulgare L. è generalmente considerato sicuro nell’uso alimentare e fitoterapico corretto, ma contiene glutine e può provocare reazioni avverse in soggetti con celiachia, sensibilità al glutine o allergia ai cereali. Sono documentati inoltre disturbi gastrointestinali lievi correlati ad alte quantità di fibre e beta-glucani. La tossicità dipende quindi dalla suscettibilità individuale, dalla preparazione utilizzata e dalla dose assunta. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Esistono studi clinici controllati, meta-analisi e valutazioni regolatorie relativi soprattutto ai beta-glucani dell’orzo e a specifiche preparazioni derivate dal cereale, con evidenze su modulazione glicemica e riduzione del colesterolo plasmatico. Tuttavia l’efficacia dipende dalla titolazione in beta-glucani, dalla matrice alimentare e dalla forma terapeutica utilizzata, mentre non esistono prove cliniche uniformi per l’intera pianta o per tutte le preparazioni fitoterapiche di Hordeum vulgare L. Sono inoltre disponibili dati in vivo e in vitro su attività antiossidante, antinfiammatoria e metabolica. |
| Polisaccaridi: beta-glucani, arabinoxilani, amido, destrine, emicellulose, cellulosa, fruttani Proteine e peptidi: ordeine, gluteline, albumine, globuline, ordeina B, ordeina C, ordeina D, peptidi bioattivi Fibre alimentari: fibra solubile, fibra insolubile, lignina, cellulosa, emicellulosa Composti fenolici: acido ferulico, acido p-cumarico, acido caffeico, acido sinapico, acido vanillico, acido protocatecuico, acido clorogenico Flavonoidi: saponarina, lutonarina, isovitexina, vitexina, orientina, isoorientina, tricina, quercetina, kaempferolo Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo, avenasterolo Tocoferoli e tocotrienoli: alfa-tocoferolo, beta-tocoferolo, gamma-tocoferolo, delta-tocoferolo, alfa-tocotrienolo, gamma-tocotrienolo Lipidi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico, acido alfa-linolenico Alchilresorcinoli: 5-n-alchilresorcinolo, 5-n-eicosilresorcinolo, 5-n-tricosilresorcinolo Lignani: secoisolariciresinolo, matairesinolo Ammine biologiche: tiramina, serotonina, colina Vitamine: vitamina B1 tiamina, vitamina B2 riboflavina, vitamina B3 niacina, vitamina B5 acido pantotenico, vitamina B6 piridossina, vitamina B9 folati, vitamina E tocoferoli Minerali e oligoelementi: silicio, fosforo, magnesio, potassio, calcio, ferro, zinco, manganese, rame, selenio Enzimi: superossido dismutasi, catalasi, perossidasi Pigmenti e clorofille: clorofilla a, clorofilla b, xantofille, luteina Saponine: saponine steroidee in tracce Composti volatili: esanale, nonanale, linalolo, geraniolo, dimetilsolfuro Melanoidine: prodotti di Maillard derivati dalla tostatura del malto |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici Riduzione della colesterolemia e supporto nel controllo delle dislipidemie mediante beta-glucani dell’orzo. Evidenze supportate da meta-analisi, studi clinici controllati e valutazioni regolatorie internazionali che documentano riduzione del colesterolo totale e delle lipoproteine a bassa densità in relazione all’assunzione regolare di fibre solubili derivate da Hordeum vulgare L. Modulazione della risposta glicemica postprandiale e supporto dietetico nel diabete mellito di tipo 2. Studi clinici controllati e revisioni sistematiche hanno evidenziato riduzione dell’indice glicemico dei pasti e miglioramento di parametri glicometabolici associati ai beta-glucani e alle fibre dell’orzo. Effetto prebiotico e modulazione favorevole del microbiota intestinale. Studi clinici e osservazionali documentano incremento della fermentazione colica e della produzione di acidi grassi a corta catena correlati all’assunzione di fibre solubili di Hordeum vulgare L. Supporto dietetico nella sindrome metabolica e nel controllo ponderale. Evidenze cliniche moderate mostrano miglioramento della sazietà, della risposta insulinica e di alcuni marker metabolici in soggetti sovrappeso o con sindrome metabolica. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante. Studi in vitro e in vivo animale hanno dimostrato capacità scavenger verso specie reattive dell’ossigeno attribuite a polifenoli, tocoli, flavonoidi e composti fenolici dell’orzo e dei germogli di orzo. Attività antinfiammatoria. Evidenze sperimentali in vitro e in modelli animali mostrano modulazione di citochine proinfiammatorie e riduzione di marker infiammatori correlati a estratti di Hordeum vulgare L. e frazioni ricche in polifenoli. Attività epatoprotettiva. Alcuni studi animali hanno riportato effetti protettivi verso stress ossidativo epatico e steatosi metabolica associati a estratti o frazioni fibrose dell’orzo. Le evidenze cliniche restano limitate. Attività immunomodulante. Studi sperimentali su beta-glucani derivati dall’orzo indicano modulazione della risposta immunitaria innata. Mancano conferme cliniche robuste specifiche sulla specie in ambito terapeutico. Attività gastroprotettiva e favorevole alla funzione intestinale. Modelli animali e dati nutrizionali indicano possibile protezione della mucosa intestinale e miglioramento della funzione digestiva correlata all’elevato contenuto di fibre solubili. Attività neuroprotettiva preliminare. Alcuni studi sperimentali in vitro e animali suggeriscono potenziale riduzione dello stress ossidativo neuronale e modulazione neuroinfiammatoria, ma le evidenze risultano ancora insufficienti per attribuire indicazioni terapeutiche validate. Uso storico e nella tradizione Uso alimentare ricostituente e tonico durante convalescenza e stati debilitativi. Uso tradizionale come bevanda emolliente e rinfrescante in condizioni febbrili o irritative. Impiego etnobotanico come supporto digestivo e intestinale in caso di irritazioni gastrointestinali lievi. Uso popolare come alimento funzionale favorevole alla diuresi e alla regolarità intestinale. Impiego tradizionale di cataplasmi o preparazioni topiche a base di farina d’orzo per lenire irritazioni cutanee e infiammazioni locali. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’ASSUNZIONE DI PREPARAZIONI RICCHE IN BETA-GLUCANI E FIBRE SOLUBILI PUÒ RIDURRE L’ASSORBIMENTO O MODIFICARE LA BIODISPONIBILITÀ DI FARMACI ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE; EVIDENZA FARMACOLOGICA E NUTRIZIONALE DERIVANTE DA STUDI CLINICI E SPERIMENTALI SULLE FIBRE VISCOSE DELL’ORZO. PREPARAZIONI CONCENTRATE DI BETA-GLUCANI POSSONO INDURRE METEORISMO, DISTENSIONE ADDOMINALE O ALTERAZIONI DELL’ALVO, SOPRATTUTTO IN SOGGETTI NON ADATTATI A ELEVATE QUANTITÀ DI FIBRA ALIMENTARE; EVIDENZA CLINICA E OSSERVAZIONALE. NEI SOGGETTI DIABETICI O IN TRATTAMENTO IPOGLICEMIZZANTE È RACCOMANDATA CAUTELA CON ESTRATTI O ALIMENTI AD ALTO CONTENUTO DI BETA-GLUCANI PER POSSIBILE MODULAZIONE DELLA RISPOSTA GLICEMICA POSTPRANDIALE; EVIDENZA CLINICA CONTROLLATA E PLAUSIBILITÀ FARMACODINAMICA DOCUMENTATA. LE PREPARAZIONI DERIVATE DA GIOVANI FOGLIE O SUCCO DI HORDEUM VULGARE POSSONO CONTENERE QUANTITÀ VARIABILI DI VITAMINA K E INTERFERIRE TEORICAMENTE CON LA STABILITÀ DELLA TERAPIA ANTICOAGULANTE CUMARINICA; EVIDENZA NUTRIZIONALE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA, CON DATI CLINICI DIRETTI LIMITATI SULLA SPECIE. I PRODOTTI DERIVATI DA MALTO D’ORZO POSSONO CONTENERE AMMINE BIOGENE E RESIDUI FERMENTATIVI POTENZIALMENTE RILEVANTI IN SOGGETTI SENSIBILI O CON INTOLLERANZE SPECIFICHE; EVIDENZA ANALITICA E OSSERVAZIONALE. LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE L’USO ALIMENTARE, NUTRACEUTICO O DI FRAZIONI STANDARDIZZATE DELL’ORZO, MENTRE RISULTANO LIMITATI GLI STUDI CLINICI SPECIFICI SU PREPARAZIONI FITOTERAPICHE TRADIZIONALI DELLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) CONTROINDICATO NEI SOGGETTI AFFETTI DA CELIACHIA O ENTEROPATIA GLUTINE-SENSIBILE DOCUMENTATA, PER LA PRESENZA DI GLUTINE E PROLAMINE IMMUNOREATTIVE SPECIFICHE DELL’ORZO, SUPPORTATA DA EVIDENZE CLINICHE E IMMUNOLOGICHE CONSOLIDATE. CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON ALLERGIA DOCUMENTATA ALL’ORZO O AI CEREALI CONTENENTI GLUTINE, CON CASI CLINICI DESCRITTI DI REAZIONI ALLERGICHE IGE-MEDIATE ANCHE GRAVI DOPO INGESTIONE O ESPOSIZIONE PROFESSIONALE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO) |
| FIBRE VEGETALI (QUANTITÀ ELEVATE) |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| VITAMINA K (IN DOSI ELEVATE) |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ORZO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco titolato di semi o cariossidi di Hordeum vulgare L. standardizzato in beta-glucani solubili. Gli estratti con impiego fitoterapico e nutraceutico meglio documentato sono titolati al 20–70% in beta-glucani da orzo. Per effetti ipocolesterolemizzanti e di modulazione glicemica l’apporto clinicamente documentato corrisponde generalmente a 3 g/die di beta-glucani totali da orzo, suddivisi in 2–3 somministrazioni durante i pasti. Le formulazioni commerciali utilizzano normalmente capsule o polveri contenenti 250–1000 mg di estratto standardizzato per dose. L’efficacia risulta dipendente dalla viscosità della frazione beta-glucanica e dal mantenimento del peso molecolare. Concentrato di fibra d’orzo ad alto contenuto di beta-glucani ottenuto mediante processi enzimatici o frazionamento acquoso. Utilizzato principalmente come integratore metabolico e cardiovascolare. I preparati clinicamente utilizzati contengono generalmente beta-glucani ≥15–25% fino a estratti altamente purificati ≥70%. Le dosi studiate per controllo lipidico e risposta glicemica post-prandiale variano da 3 a 10 g/die di fibra arricchita in beta-glucani, equivalenti a circa 3 g/die di beta-glucani effettivi. Estratto da giovani germogli di Hordeum vulgare L. denominato comunemente “barley grass” o succo d’erba d’orzo. Disponibile in polvere liofilizzata, compresse o estratti secchi. Non esistono standardizzazioni universalmente validate, ma i prodotti nutraceutici di qualità riportano normalmente contenuti di superossido dismutasi, flavonoidi totali o clorofilla. I dosaggi commerciali e sperimentali più comuni variano da 1 a 15 g/die di polvere o equivalente estratto. Le evidenze cliniche sono limitate e prevalentemente nutraceutiche. Estratto idroalcolico di germogli o cariossidi. Utilizzato soprattutto in preparazioni nutraceutiche multi-componente con finalità antiossidanti e metaboliche. Le titolazioni riportate in letteratura riguardano prevalentemente composti fenolici totali e flavonoidi, senza standard farmacopeici consolidati. I dosaggi osservati nei preparati integrativi variano generalmente tra 200 e 1000 mg/die di estratto secco equivalente. Estratto fermentato di Hordeum vulgare L. impiegato in formulazioni probiotiche o postbiotiche. Le applicazioni riguardano prevalentemente modulazione del microbiota e supporto digestivo. Non esistono monografie ufficiali con titolazioni terapeutiche validate. L’impiego clinico è eterogeneo e non standardizzato. Olio da germe d’orzo. Utilizzato come fonte lipidica nutraceutica ricca in tocoli e fitosteroli. Le formulazioni disponibili comprendono capsule molli o oli alimentari standardizzati in vitamina E totale o fitosteroli. I dosaggi comunemente utilizzati variano da 500 mg a 3 g/die a seconda del contenuto in fitosteroli e tocoferoli. Preparazioni omeopatiche di Hordeum vulgare L. o Hordeum distichon L. sono reperibili soprattutto sotto forma di tintura madre, diluizioni hahnemanniane e preparazioni dinamizzate. L’impiego appartiene esclusivamente all’ambito omeopatico tradizionale e non dispone di conferme cliniche robuste specifiche sulla specie per indicazioni terapeutiche definite. Le diluizioni maggiormente commercializzate comprendono TM, D1–D6, 5CH–30CH. Le posologie dipendono dalla scuola omeopatica adottata e non risultano validate secondo criteri evidence-based. Preparati alimentari-medicali a base di beta-glucani d’orzo autorizzati come ingredienti funzionali. In ambito regolatorio internazionale l’effetto fisiologico riconosciuto riguarda prevalentemente il mantenimento di normali concentrazioni di colesterolo ematico con assunzione giornaliera di almeno 3 g di beta-glucani derivati da orzo. L’impiego avviene tramite polveri dispersibili, bevande funzionali, barrette o capsule nutraceutiche. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ORZO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso emolliente e gastroprotettivo con Hordeum vulgare L. e Althaea officinalis L. Utilizzare 5 g di orzo perlato leggermente frantumato e 2 g di radice di altea essiccata in 250 ml di acqua calda. Lasciare in infusione per 15 minuti e filtrare. Assumere 1–2 volte al giorno dopo i pasti in caso di irritazione gastrica o mucosale. La formulazione sfrutta l’azione mucillaginosa e lenitiva documentata delle fibre solubili dell’orzo e dei polisaccaridi dell’altea. Decotto remineralizzante e nutritivo con Hordeum vulgare L. e Avena sativa L. Far sobbollire 15 g di orzo integrale e 10 g di avena in 500 ml di acqua per circa 25 minuti. Filtrare e assumere in due somministrazioni giornaliere. Tradizionalmente impiegato come supporto nutrizionale, in convalescenza o in condizioni di affaticamento. L’associazione aumenta l’apporto di beta-glucani e polisaccaridi solubili. Infuso metabolico con Hordeum vulgare L., Cinnamomum verum J.Presl e Trigonella foenum-graecum L. Utilizzare 5 g di orzo tostato, 1 g di cannella vera e 2 g di semi di fieno greco in 300 ml di acqua bollente. Lasciare in infusione 15 minuti e filtrare. Assumere una volta al giorno durante il pasto principale. La formulazione è coerente con studi nutraceutici su controllo glicemico e modulazione metabolica. Usare cautela in associazione con farmaci ipoglicemizzanti. Decotto ad azione blandamente lassativa e regolatrice intestinale con Hordeum vulgare L. e Linum usitatissimum L. Far sobbollire 10 g di orzo integrale in 400 ml di acqua per 20 minuti, quindi aggiungere 5 g di semi di lino e lasciare riposare altri 10 minuti. Filtrare parzialmente. Assumere la sera o al mattino. L’effetto è legato alla presenza di fibre solubili e mucillagini. Infuso antiossidante con Hordeum vulgare L. germogliato e Camellia sinensis (L.) Kuntze Utilizzare 2 g di polvere di erba d’orzo e 1,5 g di tè verde in 250 ml di acqua a circa 80 °C. Lasciare in infusione 8–10 minuti. Assumere una volta al giorno. La combinazione incrementa l’apporto di polifenoli e composti antiossidanti documentati in letteratura nutraceutica. Decotto tradizionale per irritazioni delle vie urinarie con Hordeum vulgare L. e Zea mays L. stigma Far bollire 20 g di orzo integrale con 5 g di stimmi di mais in 600 ml di acqua per 30 minuti. Filtrare accuratamente. Assumere 2 tazze al giorno. L’impiego tradizionale riguarda il supporto drenante urinario e l’azione emolliente sulle mucose. Preparazione erboristica per uso esterno lenitivo con Hordeum vulgare L. e Calendula officinalis L. Preparare un decotto con 20 g di orzo e 5 g di fiori di calendula in 500 ml di acqua per 20 minuti. Filtrare e utilizzare tiepido per impacchi cutanei o lavaggi delicati. La formulazione è tradizionalmente impiegata per cute irritata o sensibile. Infuso nutraceutico con Hordeum vulgare L., Curcuma longa L. e Zingiber officinale Roscoe Utilizzare 5 g di orzo tostato, 1 g di curcuma e 0,5 g di zenzero in 300 ml di acqua bollente. Lasciare in infusione 15 minuti. Assumere una volta al giorno durante i pasti. L’associazione è coerente con evidenze su modulazione infiammatoria e stress ossidativo, pur con livelli di evidenza differenti tra i componenti. |
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Hordeum vulgare L. |