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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 16-03-2026 |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Hamamelidae Ordine: Fagales Famiglia: Fagaceae Sottofamiglia: Quercoideae |
| Quercia Comune, Farnia, Eschia, Common Oak, Pedunculate Oak, Chene, Chêne Pédonculé, English Oak, European Oak, Stieleiche, Roble Común, Carballo Común, Dąb Szypułkowy, Дъб летен. |
| Quercus Acutiloba Borbás, Quercus Afghanistanensis K.Koch, Quercus Asterotricha Borbás & Csató, Quercus Castaneoides Vuk., Quercus Concordia K.Koch, Quercus Dissecta K.Koch, Quercus Feminea Mill., Quercus Filicifolia A.DC., Quercus Foemida Mill., Quercus Germanica Var. Puberula Lasch, 1857, Quercus Lasistan Kotschy, Quercus Lasistan Kotschy Ex A.DC., Quercus Longaeva Salisb., Quercus Louettii Dippel, Quercus Malacophylla Var. Asterotricha Borbás, Quercus Pectinata K.Koch, Quercus Pedunculata Ehrh., Quercus Pedunculata Var. Dauvessei-pendula DeVos, Quercus Pedunculata Var. Stenocarpa Vuk., Quercus Pseudotscharakensis Kotschy, Quercus Pseudotscharakensis Kotschy Ex A.DC., Quercus Robur (Ten.) A.DC., Quercus Robur F. Pendula (Loudon) O.Schwarz, Quercus Robur Subsp. Eurobur A.Camus, Quercus Robur Subsp. Longipeduncula Ehrh., Quercus Robur Var. Pedunculata Hook.f., Quercus Robur Var. Pedunculata Martyn, 1792, Quercus Robur Var. Robur L., 1753, Quercus Robur Var. Typica Beck, Quercus Robur Var. Vulgaris A.DC. |
| ALBERO DECIDUO DI GRANDI DIMENSIONI CON TRONCO ROBUSTO E CHIOMA AMPIA E IRREGOLARE. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, OBOVATE-OBLUNGHE CON LOBI ARROTONDATI E UN PICCIOLO CORTO. I FIORI MASCHILI SONO RIUNITI IN AMENTI PENDULI GIALLASTRI, MENTRE I FIORI FEMMINILI SONO PICCOLI E SESSILI O SUBSESSILI, SOLITARI O IN PICCOLI GRUPPI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. IL FRUTTO È UNA GHIANDA OBLUNGA, PORTATA DA UN LUNGO PEDUNCOLO (CARATTERE DISTINTIVO), CON UNA CUPOLA SQUAMOSA CHE RICOPRE LA BASE. LA CORTECCIA È GRIGIO-BRUNASTRA, PROFONDAMENTE FESSURATA NEGLI ESEMPLARI ADULTI. |
| APRILE-MAGGIO, PRIMAVERA. (FIORITURA PRECOCE, CON AMENTI MASCHILI E FIORI FEMMINILI POCO APPARISCENTI) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Predilige habitat di pianura e collina, estendendosi fino a medie altitudini. Cresce bene in boschi misti di latifoglie, ma forma anche boschi puri (farneti). Si adatta a una vasta gamma di suoli, preferendo quelli profondi, fertili, ben drenati e da leggermente acidi a neutri, ma tollera anche suoli argillosi e temporaneamente umidi. È una specie eliofila, che necessita di buona illuminazione, specialmente in età giovanile. La farnia è diffusa in gran parte dell'Europa e in alcune zone dell'Asia Minore e del Caucaso. La sua presenza è caratteristica di climi temperati con estati miti e inverni non eccessivamente rigidi, con una buona disponibilità idrica durante l'anno, anche se è in grado di sopportare periodi di siccità moderata una volta adulto. La si ritrova spesso in pianure alluvionali, boschi ripariali, ma anche su pendii e altopiani con suoli adatti. La sua capacità di adattamento a diverse condizioni ambientali ha contribuito alla sua ampia distribuzione. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LA CORTECCIA DEI GIOVANI RAMI E DEL FUSTO SI RACCOGLIE IN PRIMAVERA (MARZO-APRILE), PRIMA CHE LA CORTECCIA SI INDURISCA TROPPO E QUANDO È RICCA DI PRINCIPI ATTIVI. LE GHIANDE IN AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA (QUERCUS CORTEX). MENO FREQUENTEMENTE, FOGLIE (QUERCUS FOLIUM), GHIANDE (QUERCUS GLANDIS), GALLE O CECIDI |
| CORTECCIA: ODORE DEBOLE, CARATTERISTICO, LEGGERMENTE LEGNOSO. GHIANDE: ODORE TERROSO, LEGGERMENTE NOCCIOLATO |
| CORTECCIA: SAPORE MOLTO ASTRINGENTE, AMARO. GHIANDE: SAPORE AMARO, ASTRINGENTE (SPECIALMENTE CRUDE), DOLCIASTRO E FARINOSO DOPO TOSTATURA/LAVORAZIONE |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: L’uso corretto di preparati a base di corteccia di Quercus Robur L., come decotti o estratti, può occasionalmente causare lieve irritazione gastrica o disturbi minori, ma a dosi terapeutiche è generalmente sicuro. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Quercus Robur L. è tradizionalmente utilizzata per le proprietà astringenti e antinfiammatorie, in particolare nelle affezioni della pelle e delle mucose; l’efficacia è supportata da studi in vitro e da un uso fitoterapico consolidato, sebbene manchino conferme cliniche estese. |
| 1. Tannini (gallotannini ed ellagitannini): ,Acido gallico, Acido ellagico, Castalagina, Vescalagina, Acido chebulagico, Roburina A-E (tannini complessi specifici della quercia) 2. Flavonoidi: Quercetina e suoi glicosidi (es. quercitrina, isoquercitrina), Kaempferolo, Proantocianidine (tannini condensati) 3. Triterpeni e steroli: beta-sitosterolo, Friedelina, Acido betulinico 4. Composti fenolici semplici: Acido clorogenico, Acido caffeico, Acido vanillico 5. Polisaccaridi e mucillagini Presenti nella corteccia e nelle galle. |
| *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni |
| Quercus robur L., comunemente conosciuta come quercia comune o rovere, possiede proprietà astringenti, antinfiammatorie e antisettiche. L’estratto di corteccia contiene tannini condensati e acidi fenolici che ne determinano l’attività antivirale, antibatterica e cicatrizzante. Studi scientifici confermano l’efficacia topica per la riduzione di irritazioni cutanee, infiammazioni locali e disturbi della mucosa, mentre l’uso orale di preparazioni a base di corteccia può contribuire al controllo di diarrea e disturbi gastrointestinali lievi grazie all’azione astringente dei tannini. Tradizionalmente, la corteccia di Quercus robur veniva utilizzata per il trattamento delle stesse condizioni, con applicazioni esterne su ferite, infiammazioni cutanee e affezioni mucose, e somministrazioni interne come decotto per problemi intestinali. L’uso moderno conferma in larga parte le applicazioni storiche, con maggiore attenzione al dosaggio e alla standardizzazione degli estratti per garantire efficacia e sicurezza. È importante distinguere tra la corteccia e le ghiande crude, che contengono una maggiore concentrazione di tannini e sono considerate tossiche per il consumo umano in quantità elevate, potendo causare disturbi gastrointestinali, danni epatici e renali. Tuttavia, la droga fitoterapica standardizzata è la corteccia. Le preparazioni a base di corteccia, se usate come da indicazioni, non comportano rischi di tossicità grave. Per l'utilizzo dell'estratto occorre la prescrizione medica. |
| CONTROINDICAZIONI GRAVI DISTURBI GASTROINTESTINALI PREESISTENTI: ULCERE GASTRICHE O DUODENALI ATTIVE, GASTRITE ACUTA SEVERA, COLITE ULCEROSA O MALATTIA DI CROHN IN FASE ACUTA, PER IL POTENZIALE EFFETTO IRRITANTE DEI TANNINI SULLE MUCOSE INFIAMMATE. INSUFFICIENZA EPATICA O RENALE GRAVE: PER IL RISCHIO DI ACCUMULO O ALTERATO METABOLISMO DEI TANNINI. ANEMIA DA CARENZA DI FERRO: I TANNINI POSSONO RIDURRE L'ASSORBIMENTO DEL FERRO NON-EME (VEGETALE). BAMBINI PICCOLI: PER IL POTENZIALE RISCHIO DI STIPSI O IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE E PER LA MANCANZA DI DATI SULLA SICUREZZA. GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: PER LA MANCANZA DI STUDI SUFFICIENTI SULLA SICUREZZA E PER IL POTENZIALE EFFETTO ASTRINGENTE CHE POTREBBE INFLUENZARE L'ASSORBIMENTO DI NUTRIENTI. LESIONI CUTANEE ESTESE, FERITE APERTE O USTIONI GRAVI: L'APPLICAZIONE DI PREPARATI AD ALTO CONTENUTO DI TANNINI SU AMPIE SUPERFICI CUTANEE DANNEGGIATE POTREBBE PORTARE A UN ASSORBIMENTO SISTEMICO NON DESIDERATO O A UN'ECCESSIVA IRRITAZIONE. REAZIONI DI IPERSENSIBILITÀ NOTE: ALLERGIA AI TANNINI O AD ALTRI COMPONENTI DELLA QUERCIA. |
| AVVERTENZE L'USO PROLUNGATO O A DOSI ELEVATE PUÒ CAUSARE O PEGGIORARE LA STIPSI A CAUSA DELL'EFFETTO ASTRINGENTE DEI TANNINI. I TANNINI POSSONO RIDURRE L'ASSORBIMENTO DI ALCUNI FARMACI O INTEGRATORI (ES. FERRO, ALCALOIDI, FARMACI BASICI). SI CONSIGLIA DI DISTANZIARE L'ASSUNZIONE DI ALMENO 1-2 ORE. L'USO INTERNO DOVREBBE ESSERE LIMITATO A BREVI PERIODI (MASSIMO 2-3 SETTIMANE) PER EVITARE EFFETTI INDESIDERATI LEGATI ALL'ECCESSIVA ASTRINGENZA. IN CASO DI SINTOMI PERSISTENTI O PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI, È FONDAMENTALE CONSULTARE UN PROFESSIONISTA SANITARIO. IRRITAZIONE CUTANEA: IN CASO DI PELLE MOLTO SENSIBILE, L'APPLICAZIONE PUÒ CAUSARE LIEVE IRRITAZIONE. SI CONSIGLIA UN TEST SU UNA PICCOLA AREA. NON UTILIZZARE SU LESIONI INFETTE: L'AZIONE ASTRINGENTE PUÒ "SIGILLARE" L'INFEZIONE. EVITARE IL CONTATTO CON GLI OCCHI: LE PREPARAZIONI POSSONO ESSERE IRRITANTI PER LA CONGIUNTIVA. LE GHIANDE CRUDE SONO TOSSICHE: NON DEVONO ESSERE CONSUMATE CRUDE IN GRANDI QUANTITÀ A CAUSA DELL'ELEVATO CONTENUTO DI TANNINI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCALOIDI |
| MUCILLAGINI |
| SALI DI METALLI PESANTI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ACHILLEA MILLEFOGLIE |
| ALCHEMILLA |
| AMAMELIDE |
| BETULLA |
| CALENDULA |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| FRAGOLA |
| GELSO NERO |
| IPPOCASTANO |
| LAMPONE |
| ORTICA |
| PIANTAGGINE MAGGIORE |
| POTENTILLA |
| SALVIA OFFICINALE |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| ARANCIO AMARO |
| FRANGULA |
| LIQUIRIZIA |
| TÈ (ASSUNZIONE ECCESSIVA) |
| Estratto secco di corteccia titolato in tannini: utilizzato per le proprietà astringenti e antinfiammatorie. Posologia tipica: 300–600 mg al giorno in 1–2 somministrazioni.
Tintura madre di corteccia: alcolica, con concentrazione variabile; indicata per uso topico o orale. Posologia tipica: 20–30 gocce 2–3 volte al giorno diluite in acqua.
Decotto di corteccia: preparazione tradizionale utile per disturbi gastrointestinali lievi. Preparazione: 2–3 g di corteccia secca in 150–200 ml di acqua bollente, bollire per 10–15 minuti, assumere 1–2 volte al giorno.
Formulazioni in capsule o compresse contenenti estratti di corteccia di quercia con altre erbe ad azione sinergica (es. malva, camomilla, tannini vegetali) per supporto intestinale e mucoso. Posologia indicativa: 1–2 capsule o compresse al giorno secondo concentrazione.
Estratti liquidi combinati per uso topico, spesso associati a piante lenitive e cicatrizzanti, per ridurre irritazioni cutanee e favorire la guarigione. Applicazione: 2–3 volte al giorno sulla zona interessata.
Note:
Gli estratti standardizzati in tannini permettono un dosaggio più preciso rispetto a decotti o tinture tradizionali.
L’uso orale è generalmente ben tollerato; l’applicazione topica può essere utilizzata in caso di irritazioni cutanee o piccole lesioni.
Consultare sempre un operatore sanitario prima di utilizzare integratori fitoterapici in gravidanza, allattamento o in presenza di patologie croniche.
Bibliografia:
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Decotto classico: 2–3 g di corteccia secca in 150–200 ml di acqua bollente, bollire 10–15 minuti, filtrare e assumere 1–2 volte al giorno. Utile per sostenere il tratto gastrointestinale e per le proprietà astringenti.
Tisana sinergica con camomilla e malva: 2 g di corteccia secca, 1 g di fiori di camomilla e 1 g di foglie di malva in 200 ml di acqua bollente. Lasciare in infusione 10 minuti e assumere 1–2 volte al giorno. Indicato per disturbi digestivi lievi e irritazioni mucose.
Infuso combinato per mucose e pelle: 2 g di corteccia di quercia, 1 g di foglie di salvia e 1 g di fiori di calendula. Infondere in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Utile come bevanda lenitiva e a supporto delle mucose e della pelle.
Tintura madre di corteccia di quercia: può essere combinata con altre tinture madre lenitive come camomilla o calendula per uso orale o topico. Posologia indicativa: 20–30 gocce 2–3 volte al giorno diluite in acqua.
Macerato oleoso per uso topico: corteccia di quercia in olio vegetale con aggiunta di fiori di calendula. Applicare 2–3 volte al giorno su piccole irritazioni cutanee o lesioni superficiali.
Note:
Queste formulazioni sfruttano le proprietà astringenti e antinfiammatorie della corteccia di Quercus robur L.
L’abbinamento con altre piante sinergizzanti (camomilla, malva, calendula, salvia) favorisce un effetto più completo e delicato sulle mucose e sulla pelle.
Non superare i dosaggi consigliati e consultare un operatore sanitario in caso di gravidanza, allattamento o patologie croniche.
Bibliografia:
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PIANTA MELLIFERA...
APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE IN TANNINI...
NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)
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