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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
AMAMELIDE |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Core Eudicotiledoni Ordine Saxifragales Famiglia Hamamelidaceae Genere Hamamelis Specie Hamamelis virginiana L. |
Famiglia: Hamamelidaceae |
| Amamelide, Nocciolo della strega, Witch Hazel, Noisettier de la sorcière, Hamamélis de Virginie, Pistachier, Virginischer Zauberstrauch |
| Hamamelis Androgyna Walter, Hamamelis Corylifolia Moench, Hamamelis Dioica Walter, Hamamelis Macrophylla Pursh, Hamamelis Virginiana Var. Angustifolia Nieuwl., Hamamelis Virginiana Var. Parvifolia Nutt., Trilopus Dentata Raf. (nome Obsoleto), Trilopus Estivalis Raf., Trilopus Nigra Raf., Trilopus Virginica (L.) Raf. |
| ARBUSTO O PICCOLO ALBERO DECIDUO ALTO FINO A 6 METRI, SPESSO CON FUSTI MULTIPLI DALLA BASE. CORTECCIA LISCIA, GRIGIO-MARRONE. FOGLIE ALTERNE, SEMPLICI, OVALI, MARGINE DENTATO O ONDULATO, DI COLORE VERDE CHE VIRA AL GIALLO IN AUTUNNO. FIORI GIALLI, CON 4 PETALI NASTRIFORMI, CHE SBOCCIANO IN AUTUNNO INOLTRATO. FRUTTO A CAPSULA LEGNOSA CHE MATURA L'ANNO SUCCESSIVO, APRENDOSI DEISCENTEMENTE E RILASCIANDO 2 SEMI NERI. |
| SETTEMBRE, OTTOBRE, NOVEMBRE, FINE ESTATE, AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ VINACCIA |
| Originario del Nord America orientale, dal Canada meridionale alla Florida e al Texas. Cresce spontaneo in boschi misti umidi, lungo corsi d'acqua, gole rocciose e pendii boscosi, prediligendo terreni acidi (pH 4.5-6.5), ricchi di humus e ben drenati. Presente da 0 a 1.200 metri di altitudine, è particolarmente abbondante nelle foreste dei Quercus-Fagus-Acer e nelle associazioni Tsuga canadensis. Specione sciafila nelle fasi giovanili, diventa più eliofila da adulta. Resistente al freddo (-25°C), sensibile a siccità prolungate e ristagni idrici. La fioritura autunnale (unica nel genere) avviene dopo la caduta delle foglie. Le popolazioni naturali sono minacciate dalla raccolta indiscriminata della corteccia per usi medicinali. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO, DA SETTEMBRE A NOVEMBRE, QUANDO LE FOGLIE INGIALLISCONO E I FRUTTI MATURANO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE [HAMAMELIDIS FOLIA F.U.], CORTECCIA, RAMETTI QUIESCENTI |
| LEGNOSO, TANNICO, CON NOTE ERBACEE, TERROSE E LIEVI SFUMATURE BALSAMICHE |
| MOLTO ASTRINGENTE, AMARO E SECCO, DOVUTO ALL'ALTO CONTENUTO DI TANNINI |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: i dati tossicologici indicano un’elevata sicurezza nell’uso topico alle dosi terapeutiche, con effetti indesiderati rari e generalmente limitati a lievi reazioni cutanee; per uso orale i dati sono più limitati ma non evidenziano tossicità rilevante alle dosi tradizionali; evidenza basata su studi clinici, osservazionali e dati di farmacovigilanza. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: l’efficacia di Hamamelis virginiana L. è documentata principalmente per uso topico attraverso preparazioni specifiche come distillati e estratti standardizzati ricchi in tannini, con studi clinici e osservazionali che supportano l’uso in disturbi cutanei e venosi minori; tuttavia le evidenze non sono uniformemente estendibili a tutte le forme e modalità di somministrazione, in particolare per uso sistemico, risultando quindi dipendente dalla preparazione e dalla via di somministrazione; evidenza clinica limitata ma diretta su specifiche formulazioni. |
| Tannini: amamelitannino, gallotannini, ellagitannini, acido gallico, acido ellagico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, miricetina, rutina, quercitrina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido p cumarico Proantocianidine: procianidina B1, procianidina B2, procianidina C1 Oli essenziali: eugenolo, safrolo, carvacrolo, esenolo Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Saponine: saponine triterpeniche Resine: frazioni resinose complesse |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche robuste, derivanti da studi controllati randomizzati, meta-analisi o revisioni sistematiche di elevata qualità metodologica, che confermino in modo diretto ed esclusivo l’efficacia terapeutica sistemica di Hamamelis virginiana L. Le evidenze cliniche disponibili sono limitate prevalentemente a preparazioni topiche contenenti estratti di foglie o corteccia, spesso in studi osservazionali o con disegni non controllati, che non consentono una validazione pienamente conclusiva secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività astringente correlata all’elevato contenuto in tannini idrolizzabili, documentata in studi farmacologici in vitro e confermata da monografie ufficiali, con effetto di precipitazione proteica e riduzione delle secrezioni locali. Attività antinfiammatoria topica dimostrata in modelli in vitro e in vivo animale, con riduzione di mediatori pro-infiammatori e attività scavenger su specie reattive dell’ossigeno, attribuita principalmente a tannini e flavonoidi. Attività antiessudativa e vasoprotettiva locale osservata in modelli sperimentali animali e supportata da uso fitoterapico consolidato, con riduzione della permeabilità capillare e del edema. Attività antimicrobica topica evidenziata in vitro contro batteri e miceti, con efficacia variabile e dipendente dalla concentrazione dell’estratto, senza conferma clinica diretta. Attività lenitiva e protettiva cutanea documentata in studi sperimentali e osservazionali su preparazioni dermatologiche, con miglioramento di irritazioni e condizioni infiammatorie superficiali. Uso fitoterapico documentato nel trattamento topico di emorroidi, dermatiti e irritazioni mucose, supportato da monografie EMA e Commissione E, con evidenza di tipo tradizionale supportata da dati farmacologici coerenti ma non da studi clinici controllati. Uso storico e nella tradizione Impiego tradizionale come emostatico locale per piccole emorragie e sanguinamenti superficiali, documentato nella medicina popolare nordamericana. Uso tradizionale nel trattamento di disturbi venosi come vene varicose e fragilità capillare, senza conferma sperimentale diretta sulla specie in ambito sistemico. Impiego empirico nelle diarree e nelle infiammazioni gastrointestinali per effetto astringente, basato su analogia farmacologica e tradizione, senza evidenze sperimentali specifiche sufficienti. Uso etnobotanico come tonico cutaneo e cosmetico per il trattamento di pelle irritata, acne e condizioni dermatologiche lievi. Applicazione tradizionale in affezioni oculari e del cavo orale come collutorio o impacco, supportata da uso storico ma con evidenze scientifiche limitate o indirette. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A HAMAMELIS VIRGINIANA L. O AI SUOI PREPARATI. EVIDENZA BASATA SU SEGNALAZIONI CLINICHE E DATI DI FARMACOVIGILANZA RELATIVI A REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE RARE ASSOCIATE ALL’USO TOPICO. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USO TOPICO SU CUTE LESA O ULCERATA ESTESA. EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA INDIRETTA LEGATA ALL’ELEVATO CONTENUTO IN TANNINI CON POSSIBILE EFFETTO IRRITATIVO LOCALE IN CONDIZIONI DI BARRIERA CUTANEA COMPROMESSA; DATI LIMITATI MA COERENTI CON IL PROFILO ASTRINGENTE DELLA SPECIE. USO PROLUNGATO SU MUCOSE SENSIBILI. EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA PER LA PRESENZA DI TANNINI CON POSSIBILE EFFETTO IRRITATIVO O DISSECCANTE; SUPPORTATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE LIMITATE. USO ORALE. EVIDENZA LIMITATA DERIVATA DA MONOGRAFIE UFFICIALI CHE INDICANO CARENZA DI DATI CLINICI SUFFICIENTI SULLA SICUREZZA SISTEMICA; RACCOMANDATA CAUTELA PER LA PRESENZA DI TANNINI E POSSIBILI EFFETTI GASTROINTESTINALI. INTERAZIONE CON ALTRI PRODOTTI TOPICI ASTRINGENTI O IRRITANTI. EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA RELATIVA ALL’EFFETTO CUMULATIVO DEI TANNINI; ASSENZA DI STUDI CLINICI DIRETTI SULLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| Estratto secco standardizzato da foglie o corteccia
Estratto ottenuto per solvente idroalcolico e successiva essiccazione, standardizzato in tannini totali espressi come acido gallico o pirogallolo. I prodotti disponibili riportano titolazioni generalmente comprese tra 5 e 10 percento di tannini. L’impiego è prevalentemente topico in preparazioni semisolide. Non esiste una posologia sistemica clinicamente validata; per uso topico le concentrazioni finali negli unguenti o gel sono generalmente comprese tra 5 e 20 percento di estratto secco.
Estratto fluido idroalcolico
Preparazione liquida ottenuta con rapporto droga estratto generalmente 1:1 o 1:2 in etanolo 30-60 percento. Non è normalmente standardizzato con titolo preciso, ma la qualità è correlata al contenuto in tannini. L’uso è principalmente topico o per preparazioni galeniche. La posologia sistemica non è supportata da evidenze cliniche; per uso esterno si impiega diluito in preparazioni dermatologiche o soluzioni per impacchi.
Distillato di Hamamelis virginiana
Acqua distillata ottenuta per distillazione della corteccia o delle foglie, contenente frazioni volatili e tracce di componenti fenolici. Non è un estratto titolato in tannini. È utilizzato esclusivamente per uso topico come tonico cutaneo. Le concentrazioni sono generalmente comprese tra 5 e 100 percento nelle preparazioni cosmetiche o dermatologiche, senza una posologia terapeutica sistemica definita.
Estratto glicolico
Preparazione ottenuta con glicole propilenico come solvente, utilizzata prevalentemente in ambito dermocosmetico. Il contenuto in tannini è variabile e raramente standardizzato. L’impiego è topico in concentrazioni tra 2 e 10 percento nelle formulazioni finali. Non esistono dati clinici per uso sistemico.
Tintura madre
Preparazione idroalcolica con rapporto droga solvente generalmente 1:5 o 1:10, ottenuta da foglie o corteccia. Non standardizzata ma caratterizzata da presenza significativa di tannini. L’uso è prevalentemente esterno; per applicazioni locali si utilizza diluita. L’uso orale non è supportato da evidenze cliniche consolidate.
Preparazioni rettali e topiche standardizzate
Formulazioni farmaceutiche come pomate, creme, supposte o salviette contenenti estratti di Hamamelis virginiana, spesso standardizzati in tannini. Le concentrazioni di estratto nelle preparazioni rettali o dermatologiche variano generalmente tra 5 e 20 percento. La posologia prevede applicazioni locali una o più volte al giorno in base alla formulazione.
Preparazioni omeopatiche
Derivate dalla tintura madre di Hamamelis virginiana secondo diluizioni centesimali o decimali. Le forme più comuni includono diluizioni D3-D6 e CH5-CH9 per uso orale o topico. Non esistono evidenze cliniche robuste che supportino un effetto terapeutico specifico secondo criteri della medicina basata sulle evidenze. Le posologie seguono i principi della pratica omeopatica e non sono riconducibili a farmacologia convenzionale.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso astringente per mucose orali e faringee
Hamamelis virginiana foglie 2 g in 150 ml di acqua bollente, lasciare in infusione per 10 minuti e filtrare. Utilizzare tiepido per sciacqui o gargarismi fino a tre volte al giorno. Preparazione supportata da dati farmacologici sui tannini con attività astringente e antinfiammatoria locale; l’uso è esclusivamente topico.
Decotto per impacchi cutanei e irritazioni dermatologiche
Hamamelis virginiana corteccia 3 g in 200 ml di acqua, bollire per 10 minuti e lasciare raffreddare. Applicare mediante garze su aree cutanee irritate o infiammate una o due volte al giorno. L’impiego è coerente con le evidenze sperimentali su attività antiessudativa e vasoprotettiva locale.
Infuso combinato per uso esterno su cute sensibile o arrossata
Hamamelis virginiana foglie 1,5 g, Matricaria chamomilla fiori 1 g, Calendula officinalis fiori 1 g in 200 ml di acqua bollente, infusione per 10 minuti. Utilizzare filtrato per lavaggi o impacchi una o due volte al giorno. L’associazione è basata su complementarità farmacologica documentata in vitro e in uso tradizionale, senza evidenze cliniche comparative di sinergia.
Decotto combinato per emorroidi uso esterno
Hamamelis virginiana corteccia 2 g, Quercus robur corteccia 1 g, Aesculus hippocastanum semi 1 g in 250 ml di acqua, bollire per 10-15 minuti e filtrare. Utilizzare per semicupi o applicazioni locali una o due volte al giorno. La formulazione si basa su attività astringente e vasoprotettiva documentata per le singole droghe, con evidenza limitata all’ambito sperimentale e tradizionale.
Infuso per impacchi oculari
Hamamelis virginiana foglie 1 g in 150 ml di acqua bollente, infusione per 10 minuti e filtrazione accurata sterile. Applicare con garze sterili su palpebre chiuse una o due volte al giorno. L’uso è basato su attività astringente e lenitiva documentata in vitro e in uso tradizionale; è necessaria elevata attenzione alla sterilità della preparazione.
Preparazione erboristica liquida per uso orale astringente intestinale
Hamamelis virginiana foglie 1 g, Agrimonia eupatoria sommità 1 g in 150 ml di acqua bollente, infusione per 10 minuti. Assumere una volta al giorno per brevi periodi. L’uso orale è supportato solo da plausibilità farmacologica legata ai tannini; le evidenze cliniche specifiche per la specie sono limitate e l’impiego deve essere prudente.
Infuso dermocosmetico tonico
Hamamelis virginiana foglie 2 g in 200 ml di acqua bollente, infusione per 10 minuti. Utilizzare filtrato come lozione cutanea una o due volte al giorno. L’impiego è supportato da dati farmacologici e uso consolidato in ambito cosmetico per effetto astringente e lenitivo.
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