APPROFONDIMENTO SU DROGHE AD AZIONE EMOSTATICA ED ANTIEMORRAGICA...
| DROGHE AD AZIONE EMOSTATICA ED ANTIEMORRAGICA
Sono quelle che hanno capacità di favorire l'arresto di emorragie esterne (ferite, ecc.) o interne (epistassi, emottisi, gastrorragie, enterorragie, ecc.). Queste piante si possono classificare in:
a) droghe emostatiche per vasocostrizione, che a loro volta in base al meccanismo di azione si suddividono in:
1- vasocostrittori agenti con meccanismo centrale nervoso, quando eccitano il centro bulbare vasocostrittore (Idraste);
2- vasocostrittori con meccanismo nervoso periferico, se sono degli eccitanti elettivi delle terminazioni del simpatico (Amamelide);
3- vasocostrittori agenti con meccanismo periferico muscolare, quando aumentano la contrattilità dei vasi sanguigni (Cipresso).
b) droghe emostatiche che aumentano la coagulabilità del sangue attraverso un aumento della concentrazione ematica di Ca-ioni (Equiseto);
c) droghe emostatiche perché aumentano la coagulabilità del sangue attraverso la stimolazione della produzione di piastrine (Borsa pastore);d) droghe emostatiche che agiscono solo per applicazioni locali e droghe ricche in tannini (Ratania, Quercia, Bistorta, Salcerella, Tormentilla)
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Hydrastis canadensis è una specie originaria delle foreste decidue del Nord America orientale ed è stata utilizzata tradizionalmente dalle popolazioni native americane, in particolare Cherokee e Irochesi, per applicazioni su mucose e cute, oltre che come colorante naturale grazie al caratteristico pigmento giallo intenso del rizoma.
Il nome comune goldenseal deriva proprio dalla colorazione giallo dorata del rizoma e delle radici, dovuta alla presenza di alcaloidi come berberina e idrastina, che conferiscono alla droga anche una forte capacità tintoria utilizzata storicamente per tessuti e pelli.
Nel XIX secolo Hydrastis canadensis divenne una delle droghe più importanti della medicina eclettica americana, venendo impiegata in numerose preparazioni galeniche e considerata una panacea per affezioni delle mucose, con una diffusione commerciale molto ampia.
L’intenso sfruttamento commerciale ha portato a una drastica riduzione delle popolazioni spontanee, tanto che la specie è oggi considerata vulnerabile in diverse aree del suo areale naturale ed è soggetta a regolamentazioni e programmi di coltivazione sostenibile.
Una curiosità etnobotanica riguarda l’uso del rizoma come colorante cerimoniale e cosmetico, applicato sulla pelle per ottenere una colorazione giallastra, talvolta utilizzata anche come repellente naturale per insetti.
In epoca contemporanea Hydrastis canadensis è spesso oggetto di controversie nel mercato degli integratori, in quanto talvolta proposta come rimedio universale o impropriamente associata a proprietà non supportate da evidenze cliniche, evidenziando la necessità di un approccio critico e basato su dati scientifici verificabili.
Dal punto di vista fitochimico, la presenza di alcaloidi isoquinolinici ha reso la pianta un modello di studio per la ricerca farmacologica, in particolare per le attività antimicrobiche e astringenti, ma anche per le potenziali interazioni farmacocinetiche con enzimi metabolici. |
Ricerche di articoli scientifici su Hydrastis canadensis L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Hydrastis canadensis L., 2015World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Hydrastis canadensis, 2002Upton R, American Herbal Pharmacopoeia and Therapeutic Compendium Hydrastis canadensis Goldenseal root, 2011Abourashed EA, Khan IA, High performance liquid chromatography determination of hydrastine and berberine in Hydrastis canadensis, Journal of Pharmaceutical and Biomedical Analysis, 2001Weber HA, Zart MK, Hodges AE, Molloy HM, O’Brien BM, Moody LA, Clark AP, Harris RK, Overstreet JD, Smith CS, Chemical comparison of goldenseal root powder from different sources, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2003Senchina DS, Wu L, Flinn GN, Konopka DN, McCoy JA, Widrlechner MP, Wurtele ES, Kohut ML, Year and a half old dried Echinacea roots retain cytokine modulating capabilities in an in vitro human older adult model, Phytomedicine, 2006 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment report on Hydrastis canadensis L., 2015World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy, 2013Birdsall Thomas C., Berberine Therapeutic potential of an alkaloid found in several medicinal plants, 1997Imanshahidi Mohsen, Hosseinzadeh Hossein, Pharmacological and therapeutic effects of Berberis vulgaris and its active constituent berberine, 2008Kong Weijia, Wei Jingdong, Abidi Pervaiz et al., Berberine is a novel cholesterol-lowering drug working through a unique mechanism distinct from statins, 2004 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment report on Hydrastis canadensis, 2015World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, 2007American Herbal Pharmacopoeia, Goldenseal Root Hydrastis canadensis Monograph, 2013Bruneton Jean, Pharmacognosie Phytochimie Plantes médicinales, 2009Mahady Gail B, Goldenseal Hydrastis canadensis L Is there enough scientific evidence to support safety and efficacy, 2001Ettefagh Kamyar A Burns Jonathan T Junio Hiram A Kaatz Glenn W Cech Nadja B Goldenseal Hydrastis canadensis extracts synergistically enhance the antibacterial activity of berberine via efflux pump inhibition, 2010 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Assessment report on Hydrastis canadensis, 2015 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, 2007 American Herbal Pharmacopoeia, Goldenseal Root Hydrastis canadensis Monograph, 2013 Mills S., Bone K., Principles and Practice of Phytotherapy, 2013 Bruneton J., Pharmacognosie, 2009 Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012 |
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