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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 03-04-2026 |
RAUWOLFIA |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Gentianales Famiglia: Apocynaceae Sottofamiglia: Rauvolfioideae Tribù: Plumerieae |
| Legno serpentino, Legno colubrino (del cobra), Sarpagandha, Snakeroot |
| Ophioxylon Album Gaertn., Ophioxylon Obversum Miq., Ophioxylon Salutiferum Salisb., Ophioxylon Serpentinum L., Ophioxylon Trifoliatum Gaertn., Rauvolfia Obversa (Miq.) Baill., Rauvolfia Serpentina Var. Obversa (Miq.) Bakh.fil., Rauvolfia Trifoliata (Gaertn.) Baill. |
| ERBACEA PERENNE O SUFFRUTICE LEGNOSO FINO A 1 M, CON LATTICE. FUSTI ERETTI, RAMIFICATI. FOGLIE VERTICILLATE A 3-4, ELLITTICHE O OBOVATE, GLABRE, VERDE SCURO SOPRA, PIÙ CHIARE SOTTO. FIORI PICCOLI, BIANCHI O ROSATI, IN CIME TERMINALI. CALICE PICCOLO, 5-DENTATO. COROLLA TUBOLARE CON 5 LOBI PATENTI. STAMI INCLUSI. OVARIO BICARPELLARE, SINCARPICO. FRUTTI DRUPE OVOIDALI, PICCOLE, CARNOSE, NERO-VIOLACEE A MATURAZIONE. RADICE LEGNOSA, SERPEGGIANTE. |
| CON PIOGGIA MONSONICA DA GIUGNO ASETTEMBRE, CON FIORITURA IN AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ ROSSO ARANCIO |
| ________ ROSSO VERMIGLIO |
| Originaria delle regioni tropicali e subtropicali dell'Asia meridionale e sudorientale, in particolare del subcontinente indiano (India, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka, Nepal, Bhutan) e di alcune parti del sud-est asiatico (Myanmar, Thailandia, Malesia, Indonesia). Predilige habitat umidi e ombreggiati, come le foreste decidue umide, le foreste sempreverdi, le boscaglie, le rive dei fiumi e i pendii collinari fino a un'altitudine di circa 1000 metri. Cresce bene in terreni ben drenati, ricchi di humus e leggermente acidi o neutri. La pianta si adatta a diverse condizioni di illuminazione, prosperando sia in ombra parziale che in pieno sole, purché il terreno rimanga umido. La sua presenza è spesso associata a zone con precipitazioni annue elevate e temperature calde. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FINE STAGIONE SECCA (MARZO-MAGGIO), QUANDO GLI ALCALOIDI SONO PIÙ CONCENTRATI NELLE RADICI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE (RAUWOLFIAE RADIX), TALVOLTA CORTECCIA RADICALE |
| LEGGERMENTE AMARO, TERROSO, CON NOTE LEGNOSE E DEBOLMENTE AROMATICHE |
| AMARO INTENSO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO PERSISTENTE E LEGGERMENTE PUNGENTE |
| TOSSICITÀ: ALTA |
| Motivazione: dati clinici e farmacologici documentano effetti avversi significativi associati agli alcaloidi indolici della specie, tra cui depressione, sedazione marcata, bradicardia, ipotensione e disturbi gastrointestinali; la tossicità è ben caratterizzata in ambito clinico per l’uso della reserpina e riflette il profilo farmacologico della pianta. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: l’efficacia terapeutica è documentata da studi clinici controllati storici e revisioni sull’uso degli alcaloidi isolati, in particolare reserpina, nel trattamento dell’ipertensione e di disturbi psichiatrici; tuttavia tali effetti sono attribuibili a composti purificati e standardizzati e non alla droga vegetale nel suo complesso, per la quale mancano evidenze cliniche moderne adeguate come monocomponente. |
| Alcaloidi indolici: reserpina, rescinnamina, deserpidina, ajmalina, ajmalicina, serpentina, yohimbina Alcaloidi minori: reserpilina, serpentinina, ajmalinina Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico Resine: frazioni resinose complesse Carboidrati: glucosio, fruttosio, saccarosio |
Bibliografia |
| Attività antipertensiva evidenza clinica storica robusta derivante da trial controllati e studi osservazionali sull’impiego della radice e soprattutto degli alcaloidi totali e della reserpina isolata nel trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale; l’effetto è ben documentato ma attribuibile principalmente a preparati standardizzati o composti purificati, con limitata applicabilità alla droga vegetale non standardizzata.
Attività sedativa e antipsicotica evidenza clinica derivante da studi controllati e osservazionali sull’uso della reserpina in disturbi psichiatrici, in particolare psicosi e stati di agitazione; anche in questo caso l’effetto è associato agli alcaloidi isolati e non alla droga nel suo complesso secondo standard moderni.
Attività depressiva del sistema nervoso centrale evidenza farmacologica e in vivo animale coerente con l’azione degli alcaloidi indolici; supportata da dati sperimentali e osservazioni cliniche indirette.
Attività antiaritmica evidenza in vivo animale e farmacologica attribuita ad alcaloidi specifici come ajmalina; rilevanza clinica limitata alla molecola isolata e non alla droga integrale.
Attività ipotensiva evidenza in vivo animale e studi farmacologici sui meccanismi di deplezione delle catecolamine; coerente con i dati clinici storici ma senza studi moderni sulla pianta intera.
Attività sedativa periferica evidenza osservazionale e farmacologica; supportata da uso tradizionale e dati sperimentali.
Attività antispasmodica evidenza in vitro e in vivo animale limitata e non confermata clinicamente.
Le funzioni terapeutiche sono riportate a titolo indicativo e solamente alcune applicabili in fitoterapia. In terapia vengono usati solo gli alcaloidi estratti dal genere Rauwolfia [circa 110 specie] e soprattutto la Reserpina. Dati i molteplici effetti e controindicazioni non è possibile usare questa pianta per autoterapia. La reserpina può causare depressione, ipotensione e disturbi gastrointestinali a dosi elevate. L’uso prolungato è associato a effetti collaterali neurologici (es. parkinsonismo). |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) DEPRESSIONE O ANAMNESI DI DISTURBI DEPRESSIVI EVIDENZA CLINICA, MALATTIA DI PARKINSON EVIDENZA CLINICA, ULCERA PEPTICA EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA, BRADICARDIA EVIDENZA CLINICA, IPOTENSIONE EVIDENZA CLINICA, INSUFFICIENZA CARDIACA EVIDENZA CLINICA, GRAVIDANZA EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE, ALLATTAMENTO EVIDENZA FARMACOLOGICA, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE O AI SUOI ALCALOIDI EVIDENZA CLINICA ERBA TOSSICA CON MOLTI EFFETTI COLLATERALI. PER L´USO CONSULTARE UN MEDICO ESPERTO! |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USO CONCOMITANTE CON ANTIDEPRESSIVI O FARMACI CHE AGISCONO SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE PER RISCHIO DI INTERAZIONI FARMACODINAMICHE EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA, RISCHIO DI INDUZIONE O AGGRAVAMENTO DI SINTOMI DEPRESSIVI EVIDENZA CLINICA BEN DOCUMENTATA, SEDAZIONE MARCATA E COMPROMISSIONE DELLE CAPACITÀ PSICOMOTORIE EVIDENZA CLINICA, AUMENTO DELLA SECREZIONE GASTRICA CON POSSIBILE AGGRAVAMENTO DI CONDIZIONI ULCERATIVE EVIDENZA FARMACOLOGICA, POSSIBILE PEGGIORAMENTO DI SINTOMI PARKINSONIANI EVIDENZA CLINICA, EFFETTO CUMULATIVO CON USO PROLUNGATO PER LUNGA EMIVITA DEGLI ALCALOIDI EVIDENZA FARMACOCINETICA, NECESSITÀ DI MONITORAGGIO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA EVIDENZA CLINICA, VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN ALCALOIDI NELLA DROGA VEGETALE CON IMPATTO SULLA SICUREZZA EVIDENZA FARMACOGNOSTICA, ASSENZA DI STANDARDIZZAZIONE NEI PREPARATI FITOTERAPICI TRADIZIONALI EVIDENZA DOCUMENTALE |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIACIDI GASTRICI |
| ANTIDEPRESSIVI |
| ANTIPERTENSIVI |
| ANTIPSICOTICI |
| ANTIULCERA |
| DOPAMINERGICI |
| GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA |
| IPNOTICI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| BELLADONNA |
| GINSENG |
| IPERICO |
| LIQUIRIZIA |
| Estratto secco standardizzato di radice di Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz
Preparazione ottenuta per estrazione idroalcolica e successiva essiccazione, standardizzata in alcaloidi totali, spesso espressi come reserpina con titoli tipici compresi tra 0,1% e 0,3%.
Posologia negli adulti generalmente corrispondente a 0,05–0,25 mg al giorno di reserpina equivalente, suddivisa in una o due somministrazioni; uso oggi fortemente limitato per il profilo di sicurezza.
Estratto fluido di radice di Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz
Preparazione liquida con rapporto droga/estratto tipicamente 1:1 ottenuta mediante estrazione idroalcolica.
Posologia generalmente compresa tra 0,25 e 1 ml al giorno, adattata al contenuto in alcaloidi e utilizzata storicamente sotto controllo medico; attualmente raramente impiegata in fitoterapia moderna.
Tintura madre di Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz
Preparazione idroalcolica con rapporto droga/solvente generalmente 1:5 o 1:10.
Posologia indicativa storica negli adulti compresa tra 0,5 e 2 ml al giorno, suddivisa in più somministrazioni; uso non raccomandato senza supervisione medica per rischio di effetti avversi significativi.
Preparati standardizzati a base di alcaloidi totali di Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz
Formulazioni farmaceutiche contenenti frazioni alcaloidiche purificate o semi-purificate, storicamente impiegate per ipertensione e disturbi psichiatrici.
Posologia definita in termini di alcaloidi attivi, tipicamente 0,1–0,5 mg al giorno di reserpina o equivalenti, con stretta necessità di monitoraggio clinico.
Preparazioni omeopatiche di Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz
Disponibili sotto forma di granuli, globuli o soluzioni a diluizioni variabili generalmente dalla D3 alla D30 o superiori.
Posologia variabile secondo la diluizione e l’indicazione omeopatica, ad esempio 3–5 granuli una o due volte al giorno nelle basse diluizioni; assenza di evidenze cliniche secondo criteri evidence-based.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Non esistono formulazioni tisane, infusi o decotti a base di Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz supportate da evidenze scientifiche moderne che ne giustifichino un uso sicuro in fitoterapia. La droga contiene alcaloidi indolici ad attività farmacologica marcata e con profilo di sicurezza sfavorevole, per cui l’impiego in preparazioni acquose tradizionali non standardizzate non è considerato appropriato né raccomandato. Le fonti storiche e ayurvediche riportano l’uso della radice in decotto o polvere, ma tali preparazioni non consentono una standardizzazione del contenuto in alcaloidi e non sono state validate da studi clinici controllati secondo criteri moderni; inoltre il rischio di effetti avversi rilevanti rende tali forme non compatibili con un approccio fitoterapico evidence-based. Non sono disponibili dati affidabili su combinazioni erboristiche sinergiche in forma di tisana o decotto che rispettino criteri di sicurezza e riproducibilità; le eventuali associazioni tradizionali non permettono di controllare il dosaggio degli alcaloidi attivi e non possono essere considerate appropriate. |
| Contiene alcaloidi con effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale (ad esempio reserpina). |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz |