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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 09-03-2026 |
ARNICA |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia: Asteraceae |
| Erba benedetta delle montagne, Starnutella, Mountain Arnica, Leopard´s bane, Wohlverleih, Tabac des Vosges, Hästfibbla, Solblom, Almindelig guldblomme, Etelänarnikki, Berg-wohlverleih |
| Doronicum Oppositifolium Larn., Doronicum Arnica Desf., Doronicum Montanum Lam., Arnica Helvetica Loudon, Arnica Petiolata Schur, Arnica Plantaginifolia Gilib., Arnica Lowii Holm, Cineraria Cernua Thore |
| ERBACEA PERENNE ALTA 20-60 CM, CON RIZOMA STRISCIANTE. FOGLIE BASALI IN ROSETTA, OVATO-LANCEOLATE, PUBESCENTI; POCHE FOGLIE CAULINE OPPOSTE, PIÙ PICCOLE. CAPOLINI SOLITARI O IN NUMERO RIDOTTO, TERMINALI, CON FIORI LIGULATI GIALLI PERIFERICI E FIORI TUBULOSI GIALLO-ARANCIO CENTRALI. FRUTTO È UN ACHENIO CILINDRICO CON PAPPO BIANCO SETOSO. TUTTA LA PIANTA È AROMATICA. |
| TARDA PRIMAVERA-ESTATE (EMISFERO NORD: MAGGIO-AGOSTO), CON PICCO A GIUGNO-LUGLIO NELLE ZONE MONTANE. I CAPOLINI GIALLO-ARANCIO COMPAIONO PRIMA NELLE QUOTE PIÙ BASSE. SPECIE PROTETTA IN MOLTE REGIONI (RACCOLTA VIETATA IN NATURA). |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO ARANCIO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO DORATO |
| L'Arnica montana è endemica in Europa, dalla Penisola iberica alla Scandinavia e ai Carpazi. È assente dalle Isole Britanniche ed è relativamente rara in Italia. Cresce in terreni poveri (pascoli magri, brughiere e torbiere alte) e silicei (substrato acido); in zone montane da 500 a 2500 m s.l.m. È assente in pianura. Sta diventando rara soprattutto nelle regioni nordiche a causa dell'aumento delle coltivazioni intensive. Questa pianta appartiene alla flora protetta. Trattandosi di una tra le piante medicinali più utilizzate al mondo, l'appartenenza alle specie protette rende complicata la sua produzione su scala industriale. Vengono pertanto utilizzate, a livello industriale, anche altre specie di arnica, quali ad esempio l'Arnica chamissonis Less. [Tratto da Wikipedia] |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PIENA FIORITURA (EMISFERO NORD: GIUGNO-LUGLIO), QUANDO I CAPOLINI SONO COMPLETAMENTE APERTI MA NON ANCORA SECCHI. NELLE ZONE ALPINE PUÒ SLITTARE AD AGOSTO. |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PIANTA INTERA, CAPOLINI RACCOLTI APPENA SCHIUSI, RIZOMA RACCOLTO IN AUTUNNO [ARNICAE FLORES ET RHIZOMA F.U.] |
| AROMATICO-INTENSO, CON NOTE ERBACEE, BALSAMICHE E UNA PUNTA CANFORATA. L’ESSICCAZIONE ACCENTUA LE NOTE TERROSE E RESINOSE. IL PROFUMO RICORDA UNA MISCELA DI CAMOMILLA E SALVIA, MA PIÙ PUNGENTE. |
| AMAROGNOLO-INTENSO, CON NOTE PUNGENTI/CANFORATE (ELENALINA) E UN RETROGUSTO ERBACEO-ASTRINGENTE. IL GUSTO RICORDA L'ASSENZIO, MA CON UNA COMPONENTE RESINOSA PIÙ MARCATA. |
| TOSSICITÀ: ALTA |
| Motivazione: Arnica montana contiene composti tossici come helenalin; l’ingestione può causare gastroenterite severa, irritazioni sistemiche, aumento della frequenza cardiaca, debolezza muscolare e persino esiti fatali a dosi elevate, e l’applicazione topica su cute lesa può causare effetti avversi significativi; anche per uso esterno su pelle integra esistono segnalazioni di dermatiti allergiche e irritazioni, rendendo il profilo di tossicità relativamente elevato se non correttamente dosata e circoscritta a forme esterne appropriate. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Arnica montana è usata tradizionalmente e in numerosi preparati topici per contusioni, edemi, dolori muscolari e traumi leggeri, e alcuni studi mostrano attività antinfiammatoria e biologica in vitro e in modelli sperimentali, ma le evidenze cliniche umane sono eterogenee e non uniformemente confermate; l’efficacia può risultare più evidente in specifiche formulazioni topiche per ridurre gonfiore e dolore locale, mentre non vi è consenso su un’efficacia generale e standardizzata come fitoterapico sistemico. |
| Sesquiterpeni lattoni: elenalina, diidroelenalina, 11alfa,13-diidroelenalina Flavonoidi: astragalina, isoquercitrina, kaempferolo, quercetina Oli essenziali: timolo, carvacrolo, beta-cariofillene, alfa-pinene Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido cinarico Triterpeni: alfa-amirina, beta-amirina, acido oleanolico |
Bibliografia |
| La destinazione di utilizzo è ormai esclusivamente in preparazioni per uso esterno da applicare sulla pelle non lesa o abrasa e prodotti omeopatici. Tossica se ingerita (solo uso topico autorizzato). I lattoni sesquiterpenici (es. elenalina) inibiscono NF-κB e riducono le citochine pro-infiammatorie. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, BAMBINI SOTTO 12 ANNI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE ASTERACEAE, FERITE APERTE, ULCERE CUTANEE, DERMATITI IN FASE ACUTA, MUCOSE, USO INTERNO NON CONTROLLATO, INSUFFICIENZA CARDIACA, ARITMIE, TERAPIE ANTICOAGULANTI, INSUFFICIENZA RENALE/EPATICA GRAVE, INTERVENTI CHIRURGICI RECENTI, PORFIRIA, GLAUCOMA. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USARE SOLO ESTERNAMENTE, EVITARE PELLE LESA, POSSIBILE IRRITAZIONE CUTANEA, NON INGERIRE, RISCHIO TOSSICITÀ CARDIACA, EVITARE CONTATTO CON OCCHI, TESTARE SU PICCOLA AREA PRIMA DELL'USO, LIMITARE A 2 SETTIMANE DI TRATTAMENTO, NON USARE SU FERITE APERTE, ATTENZIONE IN GRAVIDANZA, CONSULTARE MEDICO IN CASO DI REAZIONI ALLERGICHE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ACETATO DI PIOMBO |
| ACIDI MINERALI |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| CORTISONICI |
| FANS TOPICI (IBUPROFENE) |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| SOLFATO DI FERRO |
| SOLFATO DI ZINCO |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ARTIGLIO DEL DIAVOLO |
| CALENDULA |
| CANFORA |
| CONSOLIDA MAGGIORE |
| IPPOCASTANO |
| MELALEUCA |
| SALICE |
| ZENZERO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| BIANCOSPINO |
| ECHINACEA |
| GINKGO BILOBA |
| IPERICO |
| Tintura madre alcolica (70% v/v): estratto dei fiori freschi o essiccati, utilizzato solo per applicazioni esterne su contusioni, lividi, distorsioni o dolori muscolari. Posologia: 10–20 gocce diluite in acqua o in olio vegetale, 2–3 volte al giorno localmente, evitando ferite aperte.
Gel o crema standardizzata all’arnica (estratto secco titolato al 0,1–0,3% di sesquiterpenlattone): indicato per traumi muscolari, distorsioni, dolori articolari. Posologia: applicare uno strato sottile sulla zona interessata 2–3 volte al giorno, massaggiando delicatamente.
Pomate o unguenti con estratto secco titolato: usati per lo stesso scopo del gel, con posologia simile.
Capsule o compresse standardizzate (estratto secco dei fiori titolato in sesquiterpenlattone): raramente utilizzate internamente per brevi periodi sotto controllo medico in contusioni o dolori articolari; la dose è generalmente 200–300 mg 1–2 volte al giorno, per un periodo limitato, a causa del rischio tossico.
Olio macerato di fiori di Arnica: uso topico in massaggi per dolori muscolari e contusioni; posologia: applicare localmente 2–3 volte al giorno.
Tintura glicerica (glicerito di arnica): alternativa alla tintura alcolica per uso topico in pazienti sensibili all’alcol, applicare 10–20 gocce diluite su zona dolente, 2–3 volte al giorno.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Gel Antidolorifico:
Estratto di arnica (20%) + Artiglio del diavolo (10%) + Olio essenziale di zenzero (2%).
Olio per Massaggi:
Olio di arnica + Ippocastano (estratti oleosi 1:1) + 5 gocce di olio essenziale di canfora.
Nota: Per condizioni specifiche, consultare un fitoterapeuta. Le preparazioni devono usare materie prime controllate per evitare contaminanti.
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NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Arnica montana L. |