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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
MALVA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Malvidi Ordine Malvales Famiglia Malvaceae Sottofamiglia Malvoideae Tribù Malveae Genere Malva Specie Malva sylvestris |
Famiglia: Malvaceae |
| Melba,Riondela, Nalba, Marva, Meloha, Miloghia, Moloj, Marba, Mariva, Mavva, Marmaruzza, Narbighedda, Palmuccia, Maleva, Common Mallow, Mauve Sauvage, Cheeseflower, Grande Mauve, Gulkhair, High-mallow, Kurxi |
| Althaea Godronii Alef., Althaea Vulgaris (Fr.) Alef., Malva Acutiloba K.Koch, Malva Acutiloba Sennen, Malva Albiflora C.Presl, Malva Altissima Sennen, Malva Ambigua Guss., Malva Ambigua Var. Microphylla Rouy, Malva Aragonensis Sennen, Malva Ciliata Wall., Malva Elata Pomel, Malva Elata Salisb., Malva Equina Wallr., Malva Erecta C.Presl, Malva Erecta Gilib., 1782, Malva Erevaniana Takht., Malva Glabra Desr., Malva Grossheimii Iljin, Malva Gymnocarpa Pomel, Malva Hirsuta C.Presl, Malva Hirsuta J.Presl, Malva Hirsuta Viv., Malva Longelobata Sennen, 1927, Malva Longepedunculata Sennen, 1927, Malva Longilobata Sennen, Malva Lucida Lindl., Malva Major Garsault, Malva Martrinii Rouy, Malva Mauritanica (L.) Spreng., Malva Orientalis Mill., Malva Plebeia Steven, Malva Polymorpha Guss., Malva Pumila Retz., Malva Racemosa C.Presl, Malva Recta Opiz, Malva Rotundifolia Cav., Malva Ruderalis Salisb., Malva Sylvestris F. Albiflora Matvejeva, Malva Sylvestris F. Vestita Pamp., Malva Sylvestris Subsp. Ambigua (Guss.) P.Fourn., Malva Sylvestris Subsp. Ambigua (Guss.) Thell., Malva Sylvestris Subsp. Erecta (C.Presl) Nyman, Malva Sylvestris Subsp. Erecta (C.Presl) Slavik, Malva Sylvestris Subsp. Subacaulis (Maire) Maire, Malva Sylvestris Subsp. Vivianiana (Rouy) P.Fourn., Malva Sylvestris Var. Ambigua (Guss.) Batt., Malva Sylvestris Var. Ambigua (Guss.) Samp., 1911, Malva Sylvestris Var. Angustiloba Celak., Malva Sylvestris Var. Erecta Opiz, Malva Sylvestris Var. Erecta Wirtg., Malva Sylvestris Var. Eriocarpa Boiss., Malva Sylvestris Var. Hirsuta (J.Presl) Rouy, Malva Sylvestris Var. Incanescens Griseb., Malva Sylvestris Var. Latiloba Celak., Malva Sylvestris Var. Orbicularis Dethard., Malva Sylvestris Var. Parviflora J.J.Schmitz & Regel, Malva Sylvestris Var. Polymorpha (Guss.) Parl., Malva Sylvestris Var. Procumbens Wirtg., Malva Sylvestris Var. Recta Vollm., Malva Sylvestris Var. Tomentella C.Presl, Malva Tetuanensis Pau, Malva Tomentella C.Presl, Malva Veneta DC., Malva Vivianiana Rouy, Malva Vulgaris Gray, Malva Vulgaris Ten., Malva Zebrina Anon. |
| ERBACEA BIENNALE O PERENNE ERETTA O PROSTRATA ALTA FINO A 1 METRO CON FUSTI RAMIFICATI PUBESCENTI. FOGLIE ALTERNE PICCIOLATE PALMATINERVIE CON LAMINA DA ORBICOLARE A RENIFORME LOBATA O INCISA CON 5-7 LOBI DENTATI. FIORI ERMAFRODITI ATTINOMORFI GRANDI VISTOSI ROSA-VIOLACEI CON VENATURE PIÙ SCURE IN FASCETTI ASCELLARI. CALICE GAMOSEPALO CON CINQUE SEPALI LIBERI ALLA BASE PERSISTENTI. COROLLA DIALIPETALA CON CINQUE PETALI OBCORDATI SMARGINATI. ANDROCEO MONADELFO CON NUMEROSI STAMI SALDATI PER I FILAMENTI A FORMARE UN TUBO ATTORNO AL PISTILLO ANTERE RENIFORMI. GINECEO SUPERO PLURICARPELLARE CON NUMEROSI CARPELLI DISPOSTI IN UN ANELLO STILI FILIFORMI E STIGMI CAPITATI. FRUTTO SCHIZOCARPO DISCOIDALE (A FORMA DI FOCACCIA) FORMATO DA NUMEROSI MERICARPI MONOSPERMI RUGOSI. |
| MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE, CON FIORI VIOLA-PORPORA A STRISCE SCURE, PREVALENTEMENTE IN ESTATE (GIUGNO-AGOSTO) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ FUCHSIA SCURO |
| ________ LILLÀ CHIARO |
| ________ MALVA |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| Originaria dell'Europa, dell'Asia occidentale e del Nord Africa, ma ampiamente naturalizzata in molte altre parti del mondo, inclusi Nord e Sud America e Australia. È una specie adattabile che si trova in una varietà di habitat, prediligendo terreni disturbati e ricchi di azoto, come bordi stradali, campi incolti, giardini, discariche, ruderi e aree antropizzate. Cresce bene in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e si adatta a diversi tipi di suolo, inclusi quelli argillosi, limosi e sabbiosi, purché siano ben drenati. È comune trovarla dal livello del mare fino a circa 1500 metri di altitudine. La sua capacità di produrre numerosi semi e di propagarsi facilmente contribuisce alla sua ampia diffusione e alla sua presenza in ambienti diversi. In Italia è una specie molto comune in tutte le regioni. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE (GIUGNO-SETTEMBRE) PER FOGLIE E FIORI, QUANDO IL CONTENUTO DI MUCILLAGINI È MASSIMO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FIORI (MALVAE SYLVESTRIS FLOS) E FOGLIE (MALVAE FOLIUM), ESSICCATI E USATI IN TISANE O ESTRATTI PER PROPRIETÀ EMOLLIENTI |
| LEGGERMENTE ERBACEO-DOLCIASTRO NEI FIORI, CON NOTE VEGETALI SIMILI AL FIENO FRESCO; LE FOGLIE HANNO UN AROMA PIÙ TERROSO |
| DOLCE E MUCILLAGINOSO (GRAZIE ALLE MUCILLAGINI), CON RETROGUSTO LEGGERMENTE AMARO NELLE FOGLIE, LEGGERMENTE SALINO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: dati tossicologici indicano assenza di effetti avversi rilevanti alle dosi terapeutiche tradizionali; la composizione ricca in mucillagini e l’assenza di composti tossici documentati confermano un profilo di sicurezza elevato, con eventuali effetti indesiderati rari e lievi non sistematicamente riportati |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: supportata da uso fitoterapico consolidato e coerente con dati farmacologici specifici sulla specie, in particolare per l’azione emolliente e lenitiva delle mucillagini sulle mucose; evidenze disponibili principalmente in vitro e in vivo animale, con assenza di studi clinici controllati robusti |
| Mucillagini: arabinogalattani, ramnogalatturonani, galattosio, arabinosio, rammnosio, acido galatturonico, polisaccaridi acidi idrofili Flavonoidi: malvina cloruro di malvidina tre diglucoside, malvidina tre cinque diglucoside, derivati della quercetina, derivati del kaempferolo, apigenina, luteolina Antociani: malvidina, delfinidina, petunidina, cianidina sotto forma di glicosidi complessi Tannini: tannini idrolizzabili, gallotannini, ellagitannini in basse concentrazioni Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p cumarico, acido clorogenico Polisaccaridi non mucillaginosi: pectine, emicellulose, frazioni glucidiche complesse Vitamine: vitamina A carotenoidi, vitamina C acido ascorbico Sali minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo Carotenoidi: beta carotene, luteina |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche robuste specifiche per Malva sylvestris L. che consentano di confermare in modo univoco proprietà terapeutiche nell’uomo; gli studi clinici disponibili sono limitati, eterogenei o non sufficientemente controllati per una validazione clinica formale. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività emolliente e lenitiva delle mucose con indicazione nelle irritazioni del cavo orale, della faringe e delle vie respiratorie superiori. Supportata da uso fitoterapico consolidato e da plausibilità farmacologica legata all’elevato contenuto in mucillagini, con evidenze in vitro sulla capacità di formare film protettivi e modulare l’irritazione delle mucose. Attività antinfiammatoria con indicazione nei processi infiammatori lievi delle mucose e della cute. Supportata da studi in vitro e in vivo animale che documentano la modulazione di mediatori infiammatori da parte di estratti della specie; rilevanza clinica non definita. Attività antiossidante con possibile indicazione nella protezione dallo stress ossidativo. Evidenze in vitro e in vivo animale dimostrano attività scavenger dei radicali liberi attribuita a flavonoidi e composti fenolici; mancano conferme cliniche. Attività leggermente lassativa con indicazione nella stipsi occasionale. Supportata da uso tradizionale coerente con l’azione idrofila delle mucillagini che aumentano il volume fecale; evidenze sperimentali indirette e limitate. Attività lenitiva e protettiva cutanea con indicazione in irritazioni cutanee lievi. Supportata da studi in vitro e osservazioni sperimentali sull’effetto idratante e filmogeno dei polisaccaridi; dati clinici insufficienti. Uso storico e nella tradizione Uso come emolliente per tosse secca e irritativa. Uso come rimedio per infiammazioni gastrointestinali e urinarie. Uso topico per irritazioni cutanee, ferite superficiali e dermatiti. Uso come blando lassativo e regolatore intestinale. Uso come collutorio per infiammazioni del cavo orale. La Malva rientra nella categoria dei demulcenti, la cui azione è validata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Le mucillagini, non assorbibili, aumentano il volume fecale e trattengono acqua, azione ben nota e supportata. L'uso tradizionale come lassativo delicato è prevalente. La migliore estrazione delle mucillagini si ottiene per macerazione in acqua fredda. L'effetto lenitivo e protettivo è esteso alle mucose interne, in linea con l'uso tradizionale per i disturbi di stomaco e intestino. Non è un uso primario, ma studi moderni suggeriscono un potenziale effetto benefico sui livelli di glucosio, ancora in fase di approfondimento. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER MALVA SYLVESTRIS L. SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE RIDUZIONE DELL’ASSORBIMENTO DI FARMACI ASSUNTI PER VIA ORALE DOVUTA ALL’ELEVATO CONTENUTO IN MUCILLAGINI CHE POSSONO FORMARE UN FILM VISCOSO A LIVELLO DELLA MUCOSA GASTROINTESTINALE; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA PER POLISACCARIDI MUCILLAGINOSI E CONFERMATA DA DATI SPERIMENTALI GENERALI SULLE MUCILLAGINI, MA NON SPECIFICAMENTE QUANTIFICATA PER LA SPECIE. POSSIBILE INTERFERENZA CON LA BIODISPONIBILITÀ DI MICRONUTRIENTI SE ASSUNTA CONTEMPORANEAMENTE AD INTEGRATORI MINERALI, PER EFFETTO FISICO DI INTRAPPOLAMENTO O RALLENTAMENTO DELL’ASSORBIMENTO; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI IN VITRO SUI POLISACCARIDI VEGETALI. USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI NON ADEGUATAMENTE STUDIATO DAL PUNTO DI VISTA CLINICO; EVIDENZA BASATA SU ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI E LIMITATA DISPONIBILITÀ DI STUDI A LUNGO TERMINE SULLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO) |
| INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE) |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ALTEA |
| CALENDULA |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| LIQUIRIZIA |
| PIANTAGGINE LANCEOLATA |
| TIGLIO OFFICINALE |
| VERBASCO |
| Estratto secco titolato in mucillagini da foglie e fiori di Malva sylvestris L. ottenuto per estrazione acquosa a bassa temperatura o liofilizzazione, con titolo indicativo non inferiore al 10–15% in polisaccaridi mucillaginosi (espresso come frazione polisaccaridica totale o equivalenti acido galatturonico). La standardizzazione è fondamentale poiché l’attività farmacologica è correlata alla frazione mucillaginosa ad alto peso molecolare responsabile dell’effetto demulcente e protettivo delle mucose.
Posologia indicativa per estratti secchi: 300–1000 mg al giorno suddivisi in 2–3 somministrazioni, adattata alla concentrazione in mucillagini e alla forma farmaceutica. Nei prodotti commerciali per funzionalità intestinale sono riportati apporti giornalieri di circa 750 mg di estratto standardizzato.
Estratto fluido (1:1) o estratto molle acquoso standardizzato in mucillagini, ottenuto senza solventi alcolici o con basse concentrazioni idroalcoliche per preservare i polisaccaridi idrofili. L’estratto deve mantenere una quota significativa di mucillagini solubili e viscosità elevata quale indicatore funzionale. Preparazioni non specificamente standardizzate in mucillagini risultano farmacologicamente meno rilevanti.
Posologia indicativa: 2–5 ml, 2–3 volte al giorno, oppure equivalenti dosaggi in estratto molle, in relazione alla concentrazione del prodotto.
Polvere micronizzata o estratto integrale titolato da foglie o fiori, con contenuto controllato in mucillagini (generalmente 8–15% nella droga secca). Questa forma garantisce un apporto diretto di fibre mucillaginose e polisaccaridi ad azione emolliente e blandamente lassativa.
Posologia indicativa: 1–3 g al giorno suddivisi, con adeguata assunzione di acqua per favorire l’idratazione delle mucillagini e l’effetto fisiologico.
Sciroppo o soluzione orale standardizzata in estratto acquoso di Malva sylvestris L. titolato in mucillagini e polifenoli, utilizzata per azione demulcente su mucose respiratorie e gastrointestinali. La standardizzazione è generalmente espressa in contenuto totale di polisaccaridi o fibra solubile.
Posologia indicativa: 10–20 ml al giorno suddivisi, in funzione della concentrazione dell’estratto.
Preparazioni topiche (gel, creme, unguenti) contenenti estratto acquoso o glicolico di Malva sylvestris L. standardizzato in mucillagini e polifenoli. Il titolo funzionale è correlato alla capacità filmogena e idratante delle mucillagini e alla presenza di flavonoidi ad attività antiossidante.
Applicazione: 1–3 volte al giorno su cute o mucose irritate, in funzione della concentrazione e della formulazione.
Preparazioni omeopatiche da Malva sylvestris L. ottenute da tintura madre della pianta fresca o delle parti aeree, successivamente diluite e dinamizzate secondo farmacopee omeopatiche. Le diluizioni più comuni sono D1–D6 o CH4–CH9.
Posologia indicativa: variabile secondo prescrizione omeopatica, generalmente 5–10 gocce o granuli 1–3 volte al giorno. Non esistono evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche che supportino efficacia terapeutica specifica di tali preparazioni.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso semplice di Malva sylvestris L. da foglie o fiori essiccati utilizzato come preparazione demulcente per mucose orofaringee e gastrointestinali. La formulazione conforme alle monografie europee prevede 1–2 g di droga sminuzzata in 150–250 ml di acqua bollente, lasciata in infusione per 10–15 minuti, da assumere 2–3 volte al giorno con dose giornaliera totale di circa 5 g di droga. Tale schema posologico è coerente con l’uso tradizionale riconosciuto per irritazioni di gola e lieve discomfort gastrointestinale
Infuso sinergico emolliente per vie respiratorie composto da Malva sylvestris L. foglie o fiori 1,5 g, Althaea officinalis radix 1,5 g e Tilia cordata flos 1 g in 250 ml di acqua. L’associazione è basata sulla complementarità di mucillagini ad alto peso molecolare con effetto filmogeno e lenitivo sulle mucose irritate. Assunzione 2–3 volte al giorno. Evidenza di tipo farmacologico e tradizionale coerente con attività demulcente e antitussiva delle mucillagini vegetali.
Infuso sinergico gastroprotettivo e regolatore intestinale composto da Malva sylvestris L. 1,5 g, Plantago ovata tegumento 1–2 g e Matricaria chamomilla flos 1 g in 250 ml di acqua. Indicato per irritazione intestinale e stipsi lieve grazie all’azione combinata di mucillagini e fibre idrofile con effetto meccanico e lenitivo. Assunzione 1–2 volte al giorno con adeguata idratazione. Evidenza basata su dati farmacologici e uso fitoterapico consolidato delle mucillagini come fibre solubili
Decotto leggero di Malva sylvestris L. (meno raccomandato rispetto all’infuso per possibile degradazione parziale delle mucillagini) preparato con 1–2 g di droga in 200 ml di acqua, bollitura breve di 2–3 minuti seguita da infusione. Utilizzato per applicazioni topiche o come collutorio nelle irritazioni del cavo orale. La scelta del decotto è giustificata per uso esterno dove la perdita parziale di viscosità è meno rilevante.
Macerato a freddo di Malva sylvestris L. ottenuto lasciando 2–4 g di foglie o fiori in 200 ml di acqua a temperatura ambiente per 1–2 ore. Questa formulazione preserva integralmente le mucillagini ad alto peso molecolare, ottimizzando l’effetto demulcente e protettivo sulle mucose. Assunzione 1–3 volte al giorno. Evidenza farmacognostica sulla stabilità termica limitata delle mucillagini e migliore resa estrattiva a freddo
Miscela per uso topico (impacchi o lavaggi) composta da Malva sylvestris L. 2 g, Calendula officinalis flos 1 g e Hamamelis virginiana folium 1 g in 250 ml di acqua. Preparazione per infusione e applicazione locale su cute irritata, mucose o congiuntiva. L’associazione è giustificata da sinergia tra mucillagini, flavonoidi e tannini con effetto lenitivo e protettivo. Evidenza di tipo sperimentale e uso tradizionale documentato.
Infuso combinato per cavità orale e faringea composto da Malva sylvestris L. 1,5 g, Salvia officinalis folium 1 g e Glycyrrhiza glabra radix 0,5 g in 200 ml di acqua. Utilizzato come collutorio o gargarismo 2–3 volte al giorno. La sinergia deriva da azione demulcente, antinfiammatoria e modulazione delle secrezioni mucose. Evidenza basata su uso tradizionale consolidato e dati farmacologici sulle singole droghe.
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PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
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NOTE VARIE E STORICHE...
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