USO ALIMENTARE...| Althaea rosea è utilizzata in ambito culinario in modo limitato e prevalentemente tradizionale, soprattutto per l’impiego dei fiori e delle foglie giovani, che possono essere consumati freschi o leggermente cotti
I fiori, commestibili e ricchi di pigmenti naturali, vengono talvolta impiegati come decorazione alimentare in insalate, dolci e bevande, conferendo colore e un sapore delicato, leggermente erbaceo
Le foglie giovani possono essere utilizzate cotte in preparazioni semplici come zuppe o contorni, dove la presenza di mucillagini contribuisce a una consistenza leggermente viscosa simile a quella di altre Malvaceae
In alcune tradizioni popolari i petali sono stati impiegati anche per preparazioni dolci o sciroppi artigianali, sfruttando il colore e la blanda dolcezza naturale, sebbene tali usi non siano diffusi nella gastronomia moderna
I semi e le radici non sono comunemente utilizzati in cucina, e l’impiego alimentare complessivo della specie rimane marginale e non standardizzato, più vicino a un uso occasionale o decorativo che a una vera applicazione gastronomica consolidata |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU LE MUCILLAGINI...
| LE MUCILLAGINI
Sono sostanze amorfe, costituite da polisaccaridi eterogenei che con acqua danno soluzioni colloidali non adesive (a differenza delle gomme). Sono molto diffuse in natura e vengono estratte dalle piante che le contengono con acqua calda o bollente ma non sono ancora esattamente definite dal punto di vista chimico.Le mucillagini sono difficilmente conservabili, pertanto vengono commerciate le droghe che le contengono come Altea, Malva, Calendula, Aloe, Psillio, Lino, Ispaghul.L'azione farmacologica è legata alla capacità di rigonfiarsi in acqua producendo masse plastiche o dispersioni viscose che, se ingerite, possono avere azione lassativa meccanico-osmotica. Usate esternamente in impacchi hanno azione protettiva e antiinfiammatoria su cute e mucose lese.Nella pratica fitoterapica le mucillagini sono sicure e hanno poche controindicazioni, si possono utilizzare efficacemente nei casi di stitichezza associata a stati infiammatori e nella stitichezza in gravidanza.
[Tratto da: F.Capasso-G.Grandolini "Fitofarmacia"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Althaea rosea, comunemente nota come malvarosa o altea rosea, è originaria probabilmente dell’Asia sud occidentale ed è stata coltivata fin dall’antichità come pianta ornamentale per i suoi grandi fiori vistosi disposti lungo lo stelo
Nel corso dei secoli si è diffusa in tutta Europa diventando tipica dei giardini rurali e dei contesti monastici, dove veniva apprezzata non solo per il valore estetico ma anche per usi popolari legati alla medicina tradizionale
Una curiosità riguarda la sua somiglianza e confusione storica con Althaea officinalis, specie ben nota in fitoterapia, che ha portato in passato ad attribuire erroneamente proprietà medicinali analoghe senza adeguata distinzione botanica
I fiori di Althaea rosea sono stati utilizzati tradizionalmente come fonte di coloranti naturali, in particolare per ottenere tonalità rosate e violacee impiegate in ambito artigianale e alimentare
La pianta è apprezzata anche in apicoltura come fonte secondaria di nettare e polline, contribuendo al sostegno degli impollinatori soprattutto nei giardini ornamentali
Dal punto di vista simbolico è spesso associata alla fertilità e alla bellezza nei giardini storici europei, grazie alla sua crescita verticale e alla fioritura abbondante che richiama elementi decorativi tradizionali
Una caratteristica interessante è la sua elevata variabilità cromatica, con cultivar che spaziano dal bianco al giallo fino a tonalità intense di rosso e viola, risultato di selezioni ornamentali protratte nei secoli |
Ricerche di articoli scientifici su Alcea rosea L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Althaea officinalis and related Malvaceae species, 2016 Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998 Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009 McGee H., On Food and Cooking The Science and Lore of the Kitchen, 2004 Hegnauer R., Chemotaxonomie der Pflanzen, 1963 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| Riaz M. et al., A comprehensive review on Alcea rosea: phytochemistry and pharmacology, Biomedicine and Pharmacotherapy, 2020Wang H. et al., Phytochemical constituents and pharmacological activities of Alcea rosea L., Journal of Ethnopharmacology, 2019Ahmad M. et al., Ethnopharmacological uses and phytochemistry of Alcea rosea, Journal of Herbal Medicine, 2018Khan M.A. et al., Antioxidant and antimicrobial activities of Alcea rosea extracts, Pakistan Journal of Pharmaceutical Sciences, 2016Ullah R. et al., Anti-inflammatory potential of medicinal plants including Alcea rosea, Journal of Ethnopharmacology, 2014 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009 Hegnauer R., Chemotaxonomie der Pflanzen, 1963 European Medicines Agency, Assessment report on Althaea officinalis and related Malvaceae species, 2016 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009 Hegnauer R., Chemotaxonomie der Pflanzen, 1963 European Medicines Agency, Assessment report on Althaea officinalis and related Malvaceae species, 2016 |
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