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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026

CURCUMA
Curcuma longa L.

Medaglia di bronzo

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Monocotiledoni
Clade Commelinidi
Ordine Zingiberales
Famiglia Zingiberaceae
Sottofamiglia Zingiberoideae
Tribù Zingibereae
Genere Curcuma
Specie Curcuma longa

Famiglia: Zingiberaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Curcuma domestica, Zafferano dell´India, Arrow, root indiano, Terra Merita, Turmeric, Zirsood, Indian curcuma, Safrancooli, Gelbwurzel, Acafrao-da-India, Ago, Ango, Ango hina, Aruq as-suff, Avea, Cago, Co hem

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Amomum Curcuma Jacq., Amomum Curcuma Murray, Curcuma Brog Valeton, Curcuma Domestica L., Curcuma Domestica Valeton, Curcuma Longa Var. Vanaharidra Velay., Pandrav., J.K.George & Varapr., Curcuma Ochrorhiza Valeton, Curcuma Soloensis Valeton, Curcuma Tinctoria Guibourt, Kua Domestica Medik., Stissera Curcuma Giseke, Stissera Curcuma Raeusch., Vurcuma Longa Var. Vanaharidra Velay

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE CON GRANDI FOGLIE BASALI, LUNGHE FINO A 1 METRO, CON UNA GUAINA CHE FORMA UN FALSO FUSTO. LE FOGLIE SONO LANCEOLATE O OBLUNGHE, DI COLORE VERDE BRILLANTE, CON EVIDENTI VENATURE PARALLELE. L'INFIORESCENZA È UNA SPIGA ERETTA CHE EMERGE LATERALMENTE DAL RIZOMA, ALTA FINO A 20 CM, CON BRATTEE VERDI E BRATTEE SUPERIORI PIÙ CHIARE O BIANCHE, SPESSO CON SFUMATURE ROSA O VIOLA, CHE RACCHIUDONO I FIORI GIALLI, TUBULOSI E ZIGOMORFI. I FIORI SONO RARAMENTE FERTILI AL DI FUORI DELLA COLTIVAZIONE. IL FRUTTO È UNA CAPSULA RARAMENTE PRODOTTA. LA PARTE PRINCIPALE DELLA PIANTA È IL RIZOMA SOTTERRANEO, CARNOSO, RAMIFICATO, DI COLORE GIALLO-ARANCIO INTENSO INTERNAMENTE, CHE COSTITUISCE LA SPEZIA CURCUMA. SONO PRESENTI ANCHE RADICI TUBEROSE.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ ARANCIO
________ BIANCO GIALLASTRO
________ GIALLO
________ GIALLO ARANCIO
________ GIALLO CHIARISSIMO

HABITAT...
Originaria dell'Asia meridionale, probabilmente dell'India. Cresce tipicamente in climi tropicali e subtropicali umidi, con temperature elevate (tra i 20 e i 30°C) e abbondanti precipitazioni, idealmente tra i 1500 e i 2500 mm annui. Predilige terreni fertili, ben drenati, limosi o argilloso-sabbiosi, ricchi di sostanza organica e con un pH leggermente acido (tra 6.0 e 6.5). Si adatta bene a zone parzialmente ombreggiate. La sua coltivazione è diffusa in molte regioni tropicali del mondo, tra cui India, Cina, Sud-est asiatico e America Latina. In Italia, la coltivazione all'aperto è possibile solo in alcune zone del Sud con clima mite, ma è più comune la coltivazione in serra. La parte utilizzata è il rizoma sotterraneo.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE, AUTUNNO, INIZIO INVERNO

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
RIZOMA (RADICE TUBERIZZATA), IMPIEGATO SIA FRESCO CHE ESSICCATO E POLVERIZZATO

AROMI DELLA DROGA...
AROMATICO, INTENSO, CARATTERISTICO, CALDO E LEGGERMENTE PEPATO/CANFORACEO (DOVUTO AI CURCUMINOIDI E ALL'OLIO ESSENZIALE)

SAPORI DELLA DROGA...
CALDO, AMARO, LEGGERMENTE ACRE E MUSCHIATO, DISTINTAMENTE SPEZIATO

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: dati tossicologici clinici e studi di sicurezza su esseri umani indicano un’elevata tollerabilità della curcumina e degli estratti di Curcuma longa a dosaggi terapeutici, con effetti indesiderati generalmente lievi e transitori a carico del tratto gastrointestinale; studi in vivo e clinici non evidenziano tossicità sistemica rilevante alle dosi usuali, pur esistendo limitazioni legate a biodisponibilità e interazioni farmacologiche documentate

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: per Curcuma longa L. esistono studi clinici controllati e meta-analisi che dimostrano efficacia in ambito antinfiammatorio e nel dolore osteoarticolare, ma tali effetti sono ottenuti quasi esclusivamente con estratti standardizzati di curcuminoidi ad alta biodisponibilità e formulazioni specifiche; i risultati non sono uniformemente trasferibili alla droga vegetale tal quale o a preparazioni non standardizzate, indicando una dipendenza significativa dalla forma farmaceutica e dal profilo estrattivo

PRINCÍPI ATTIVI...
Curcuminoidi: curcumina, demetossicurcumina, bisdemetossicurcumina Oli essenziali: turmerone, deidroturmerone, zingiberene, curlone, germacrone Sesquiterpeni: ar-turmerone, alfa-turmerone, beta-turmerone Polisaccaridi: ukonani A, ukonani B, ukonani C, ukonani D Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido gallico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, miricetina Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Vitamine: vitamina C, vitamina E

Bibliografia
  • Aggarwal, B.B., et al. (2007). Curcumin: the Indian solid gold. Advances in Experimental Medicine and Biology, 595, 1-75.
  • Jurenka, J.S. (2009). Anti-inflammatory properties of curcumin, a major constituent of Curcuma longa: a review of preclinical and clinical research. Alternative Medicine Review, 14(2), 141-153.
  • Prasad, S., & Aggarwal, B.B. (2011). Turmeric, the golden spice: From traditional medicine to modern medicine. In Herbal Medicine: Biomolecular and Clinical Aspects (2nd ed.). CRC Press.
  • Hewlings, S.J., & Kalman, D.S. (2017). Curcumin: A review of its effects on human health. Foods, 6(10), 92.
  • Hatcher, H., et al. (2008). Curcumin: From ancient medicine to current clinical trials. Cellular and Molecular Life Sciences, 65(11), 1631-1652.

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookANTINFIAMMATORIO
    ookANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ookARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI
    ookDISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    ookINFIAMMAZIONI E DOLORI OSTEOARTICOLARI
    ++CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO
    ++DIGESTIVO
    ++IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    ++IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA)
    !!COLAGOGO
    !!COLERETICO
    !!EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
    !!STEATOSI EPATICA (NON ALCOLICA)

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • !!ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
    !!NEUROPROTETTIVO NEUROTROFICO E ANTI-AGING

  • Uso storico e nella tradizione
  • ookCONDIMENTO O SPEZIA
    NooCOLORANTE
    ++COLECISTOPATIE E COLECISTITE
    ++COLICHE BILIARI
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
    ++ITTERO
    ++SPASMOLITICO FEGATO E VIE BILIARI
    +ALIMENTO NUTRACEUTICO
    +ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    +DISBIOSI INTESTINALE
    +IMMUNOSTIMOLANTE IMMUNOMODULANTE
    +SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    !!CALCOLOSI BILIARE CISTIFELLEA E VIE BILIARI

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Per Curcuma longa L. l’attività antinfiammatoria sistemica è supportata da studi clinici controllati e meta-analisi, in particolare su patologie osteoarticolari come artrosi, con riduzione del dolore e miglioramento funzionale comparabile a farmaci antinfiammatori non steroidei in alcuni protocolli standardizzati di curcuminoidi Per la dispepsia funzionale sono disponibili studi clinici randomizzati che evidenziano miglioramento della sintomatologia digestiva, verosimilmente correlato a effetti coleretici e modulatori della motilità gastrointestinale Per il dolore articolare e condizioni osteoartrosiche esistono revisioni sistematiche e meta-analisi che confermano un effetto clinicamente significativo, con buona tollerabilità, soprattutto per estratti standardizzati ad alta biodisponibilità Effetti ipolipidemizzanti e ipoglicemizzanti risultano supportati da studi clinici controllati ma con eterogeneità metodologica e risultati non completamente consistenti, configurando evidenza clinica presente ma non univoca Non esistono evidenze cliniche solide e conclusive per indicazioni epatoprotettive specifiche o per il trattamento diretto di steatosi epatica con outcome clinici robusti Meccanismo d’azione La curcumina non è estrogenica Agisce come modulatore dei recettori estrogenici Inibisce l’enzima aromatasi (CYP19A1) Riduce infiammazione (↓ NF-κB, COX-2) e stress ossidativo Tumore mammario ER+ Evidenze precliniche indicano: ↓ attivazione del recettore estrogenico α ↓ proliferazione cellulare Non stimola la crescita tumorale Possibili interazioni con: tamoxifene inibitori dell’aromatasi Tumore HER2+ / Triplo negativo Nessuna azione estrogenica L'effetto antiossidante della curcuma è potenziato di 1000 volte se mescolata a poco pepe. La curcuma non aumenta gli estrogeni, non favorisce la progressione del tumore mammario e può essere assunta come alimento. L’uso di integratori di curcumina richiede approvazione dello specialista oncologo. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante documentata in vitro e in vivo animale mediante modulazione di specie reattive dell’ossigeno e sistemi enzimatici endogeni, coerente con studi biochimici sui curcuminoidi Attività epatoprotettiva osservata in modelli animali di danno epatico e in studi sperimentali con meccanismi antiossidanti e antifibrotici, ma con limitata conferma clinica diretta Attività coleretica e colagoga dimostrata in modelli animali e supportata da studi farmacologici, con plausibilità fisiologica ma evidenza clinica limitata Attività antimicrobica e antibatterica dimostrata in vitro verso diversi patogeni, senza conferma clinica diretta Attività antitumorale evidenziata esclusivamente in vitro e in modelli animali con effetti antiproliferativi, pro-apoptotici e antiangiogenici, senza evidenze cliniche terapeutiche consolidate Attività neuroprotettiva documentata in modelli animali e studi in vitro su neuroinfiammazione e stress ossidativo, con dati clinici preliminari non conclusivi Attività immunomodulante osservata in studi in vitro e in vivo animale con modulazione di citochine e pathway infiammatori, senza evidenza clinica robusta Uso storico e nella tradizione Impiego tradizionale come digestivo eupeptico e carminativo nelle medicine ayurvedica e tradizionale asiatica Utilizzo tradizionale nelle affezioni epatobiliari quali ittero e disturbi della colecisti Uso etnobotanico come agente antimicrobico e cicatrizzante topico Impiego tradizionale come spezia funzionale e alimento nutraceutico Utilizzo tradizionale come tonico generale e modulatore delle difese dell’organismo

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Hewlings S J, Kalman D S, Curcumin: A Review of Its Effects on Human Health, 2017
  • Daily J W, Yang M, Park S, Efficacy of Turmeric Extracts and Curcumin for Alleviating the Symptoms of Joint Arthritis: A Systematic Review and Meta-Analysis, 2016
  • Sahebkar A, Cicero A F G, Simental-Mendía L E, Aggarwal B B, Gupta S C, Curcumin Downregulates Human Tumor Necrosis Factor-alpha Levels: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials, 2016
  • Panahi Y, Hosseini M S, Khalili N, Naimi E, Simental-Mendía L E, Majeed M, Sahebkar A, Effects of Curcumin on Serum Cytokine Concentrations in Subjects with Metabolic Syndrome: A Post-hoc Analysis of a Randomized Controlled Trial, 2016
  • Lopresti A L, Maes M, Maker G L, Hood S D, Drummond P D, Curcumin for the Treatment of Major Depression: A Randomised, Double-blind, Placebo Controlled Study, 2014
  • Chainani-Wu N, Safety and Anti-inflammatory Activity of Curcumin: A Component of Turmeric (Curcuma longa), 2003
  • Gupta S C, Patchva S, Aggarwal B B, Therapeutic Roles of Curcumin: Lessons Learned from Clinical Trials, 2013
  • Prasad S, Gupta S C, Tyagi A K, Aggarwal B B, Curcumin, a Component of Golden Spice: From Bedside to Bench and Back, 2014
  • Hatcher H, Planalp R, Cho J, Torti F M, Torti S V, Curcumin: From Ancient Medicine to Current Clinical Trials, 2008
  • Anand P, Kunnumakkara A B, Newman R A, Aggarwal B B, Bioavailability of Curcumin: Problems and Promises, 2007

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    PIANTA SEGNALATA

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    PER CURCUMA LONGA L. LA PRESENZA DI CALCOLOSI BILIARE O OSTRUZIONE DELLE VIE BILIARI RAPPRESENTA UNA CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI E CLINICI, IN RELAZIONE ALL’EFFETTO COLERETICO E COLAGOGO DOCUMENTATO CHE PUÒ AGGRAVARE LA SINTOMATOLOGIA E INDURRE COLICHE BILIARI; SONO RIPORTATI INOLTRE CASI CLINICI E OSSERVAZIONALI DI PEGGIORAMENTO DI PATOLOGIE DELLE VIE BILIARI IN SOGGETTI PREDISPOSTI

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI E ANTIAGGREGANTI PER POTENZIALE EFFETTO MODULANTE SULLA COAGULAZIONE EVIDENZIATO IN STUDI IN VITRO E SUPPORTATO DA SEGNALAZIONI CLINICHE E STUDI OSSERVAZIONALI, CON POSSIBILE AUMENTO DEL RISCHIO EMORRAGICO POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE ADDITIVO IN ASSOCIAZIONE A FARMACI ANTIDIABETICI DOCUMENTATO DA STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI CON RIDUZIONE DEI LIVELLI GLICEMICI, RICHIEDENDO MONITORAGGIO POSSIBILE EFFETTO IPOLIPIDEMIZZANTE ADDITIVO CON FARMACI IPOLIPEMIZZANTI EVIDENZIATO IN STUDI CLINICI CONTROLLATI CON POTENZIALE NECESSITÀ DI AGGIUSTAMENTO TERAPEUTICO POSSIBILI DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI QUALI NAUSEA, DIARREA O DOLORE ADDOMINALE RIPORTATI IN STUDI CLINICI SU CURCUMINOIDI, CON RELAZIONE DOSE-DIPENDENTE BIODISPONIBILITÀ LIMITATA E VARIABILE DEI CURCUMINOIDI DOCUMENTATA IN STUDI FARMACOCINETICI CLINICI, CON CONSEGUENTE DIPENDENZA DELL’EFFICACIA DA FORMULAZIONI AVANZATE E POSSIBILE VARIABILITÀ DELLA RISPOSTA TERAPEUTICA LIMITATE EVIDENZE SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE AD ALTE DOSI, CON DATI DERIVANTI PRINCIPALMENTE DA STUDI CLINICI DI DURATA RELATIVAMENTE BREVE E DA STUDI IN VIVO, INDICANDO NECESSITÀ DI CAUTELA NELL’USO PROLUNGATO


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
    ANTICOAGULANTI CUMARINICI
    ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
    ASPIRINA
    CLOPIDOGREL
    FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
    FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)
    INIBITORI DEL CYP
    INSULINA (POTENZIAMENTO)
    IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
    IPOLIPEDIMIZZANTI IPOCOLESTEROLEMIZZANTI
    STATINE

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    PEPE

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco titolato di Curcuma longa L. standardizzato in curcuminoidi 90–95 percento espresso come curcumina, demetossicurcumina e bisdemetossicurcumina. È la forma più utilizzata in fitoterapia evidence-based. Il titolo minimo efficace per attività antinfiammatoria e antiossidante è ≥90 percento di curcuminoidi. Posologia usuale compresa tra 500 mg e 1000 mg di estratto standardizzato due volte al giorno, spesso suddivisa in due somministrazioni, in linea con studi clinici su dolore articolare e infiammazione . Estratto secco titolato associato a piperina (estratto di Piper nigrum titolato al 95 percento in piperina). La presenza di piperina aumenta significativamente la biodisponibilità della curcumina, notoriamente bassa per via orale. Il titolo resta ≥90–95 percento di curcuminoidi con aggiunta di piperina in quantità standardizzata generalmente tra 5 mg e 20 mg per dose. Posologia sovrapponibile all’estratto standard, 500–1000 mg di curcuminoidi al giorno suddivisi, con aggiunta di piperina per ottimizzare l’assorbimento . Estratto secco fitosomiale o complessato con fosfolipidi (curcumina fitosoma). Forma avanzata con migliorata biodisponibilità grazie alla complessazione con fosfatidilcolina. Titolo in curcuminoidi generalmente inferiore rispetto agli estratti standard (circa 20–30 percento) ma con efficacia clinica comparabile o superiore per miglior assorbimento. Posologia tipica tra 500 mg e 1000 mg al giorno di complesso fitosomiale, equivalenti a dosi più elevate di estratti standard. Estratto fluido o tintura idroalcolica da rizoma fresco o essiccato. Rapporto droga estratto variabile generalmente 1:1 o 1:2. Non standardizzato in curcuminoidi ma contenente frazione completa dei metaboliti secondari. Posologia tipica 1–4 ml fino a tre volte al giorno, con variabilità legata alla concentrazione alcolica e al rapporto di estrazione. Evidenza meno robusta rispetto agli estratti titolati. Oleoresina di curcuma (estratto lipofilo concentrato). Contiene curcuminoidi e frazione volatile (turmeroni). Utilizzata soprattutto in ambito nutraceutico e tecnologico. Il titolo in curcuminoidi può raggiungere valori elevati ma la standardizzazione varia. Posologia meno definita in ambito clinico, generalmente equivalente a 200–500 mg di curcuminoidi al giorno. Estratti innovativi a biodisponibilità aumentata (nanoparticelle, micelle, complessi con ciclodestrine o sistemi eutettici naturali). Queste formulazioni migliorano la solubilità e la stabilità della curcumina, aumentando significativamente la biodisponibilità intestinale . Il titolo è variabile ma l’efficacia si ottiene con dosaggi inferiori rispetto agli estratti standard, tipicamente 200–500 mg al giorno equivalenti. Polvere micronizzata di rizoma standardizzata. Contiene naturalmente 2–9 percento di curcumina, quindi meno concentrata rispetto agli estratti . Utilizzata come integratore alimentare. Posologia più elevata, generalmente 1–3 g al giorno di polvere, con efficacia inferiore rispetto agli estratti titolati. Preparazioni omeopatiche da Curcuma longa L. ottenute da tintura madre del rizoma e successivamente diluite secondo farmacopea omeopatica. Le diluizioni più comuni sono D6, D12, CH5–CH30. Non esistono evidenze cliniche dirette di efficacia secondo criteri farmacologici convenzionali. Posologia variabile secondo prescrizione omeopatica, generalmente pochi granuli una o più volte al giorno.
  • Hewlings Susan, Kalman Douglas, Curcumin: A Review of Its Effects on Human Health, 2017
  • Doyle L et al., Safety and Efficacy of Turmeric Extract and Curcumin Supplements, 2023
  • Menniti-Ippolito Francesca et al., Turmeric based food supplements: assessment of hepatotoxicity reports, 2020
  • Gupta Subash et al., Multitargeting by curcumin as revealed by molecular interaction studies, 2013
  • Jäger Ralf et al., Bioavailability of Curcumin: Problems and Promises, 2014
  • Anand Preetha et al., Bioavailability of Curcumin: Problems and Promises, 2007
  • European Medicines Agency, Assessment report on Curcuma longa L., rhizoma, 2014
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants: Curcuma longa, 2007

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso digestivo e carminativo con Curcuma longa L. e Foeniculum vulgare Mill. Preparazione con 1 g di rizoma di curcuma in polvere e 2 g di semi di finocchio leggermente pestati in 200 ml di acqua a 90–95 °C, infusione per 10 minuti. Posologia una o due somministrazioni dopo i pasti principali. Evidenza basata su uso tradizionale supportato da dati farmacologici su motilità gastrointestinale e riduzione della fermentazione intestinale. Decotto epatobiliare con Curcuma longa L. e Taraxacum officinale Weber. Preparazione con 1 g di curcuma e 2–3 g di radice di tarassaco in 250 ml di acqua, ebollizione per 10 minuti e successiva infusione di 10 minuti. Posologia una tazza due volte al giorno prima dei pasti. Evidenza farmacologica su attività coleretica e colagoga con supporto da studi in vivo e uso fitoterapico consolidato. Infuso antinfiammatorio sistemico con Curcuma longa L. e Zingiber officinale Roscoe. Preparazione con 1 g di curcuma e 1–2 g di zenzero fresco o essiccato in 200 ml di acqua calda, infusione per 10–15 minuti. Posologia una o due somministrazioni al giorno. Evidenza derivata da studi in vitro e in vivo su mediatori infiammatori e uso tradizionale coerente. Infuso antiossidante con Curcuma longa L. e Camellia sinensis L. Preparazione con 1 g di curcuma e 2 g di foglie di tè verde in 200 ml di acqua a 80 °C, infusione per 5–7 minuti. Posologia una somministrazione al giorno lontano dai pasti principali. Evidenza basata su studi in vitro e modelli animali riguardanti stress ossidativo e sinergia polifenolica. Decotto per dispepsia e spasmi gastrointestinali con Curcuma longa L., Mentha piperita L. e Matricaria chamomilla L. Preparazione con 1 g di curcuma, 1 g di foglie di menta e 2 g di capolini di camomilla in 250 ml di acqua, breve ebollizione di 5 minuti e infusione di 10 minuti. Posologia una tazza dopo i pasti principali. Evidenza farmacologica su effetto spasmolitico e digestivo supportata da dati sperimentali e uso fitoterapico. Infuso metabolico con Curcuma longa L. e Cinnamomum verum J. Presl. Preparazione con 1 g di curcuma e 1 g di corteccia di cannella in 200 ml di acqua calda, infusione per 10 minuti. Posologia una somministrazione al giorno. Evidenza da studi in vivo e osservazionali su modulazione glicemica e lipidica, con limiti legati alla variabilità dei modelli sperimentali. Formulazione epatoprotettiva complessa con Curcuma longa L., Silybum marianum L. Gaertn. e Cynara scolymus L. Preparazione in infuso con 1 g di curcuma, 2 g di foglie di carciofo e 2 g di semi di cardo mariano triturati in 250 ml di acqua calda, infusione prolungata di 15 minuti. Posologia una o due tazze al giorno. Evidenza combinata da studi clinici su singoli componenti e dati farmacologici convergenti su funzione epatica. Infuso respiratorio con Curcuma longa L. e Thymus vulgaris L. Preparazione con 1 g di curcuma e 1–2 g di timo in 200 ml di acqua bollente, infusione per 10 minuti. Posologia una tazza una o due volte al giorno. Evidenza da studi in vitro e in vivo su attività antimicrobica e modulazione dell’infiammazione delle vie respiratorie.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Curcuma longa L. rhizoma, 2014
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Curcuma longa, 2007
  • Hewlings Susan, Kalman Douglas, Curcumin A Review of Its Effects on Human Health, 2017
  • Gupta Subash, Patchva Sridevi, Aggarwal Bharat, Therapeutic Roles of Curcumin Lessons Learned from Clinical Trials, 2013
  • Jäger Ralf et al., Bioavailability of Curcumin Problems and Promises, 2014
  • Williamson Elizabeth, Driver Samuel, Baxter Karen, Stockley’s Herbal Medicines Interactions, 2013
  • Ulbricht Catherine et al., An Evidence Based Systematic Review of Turmeric Curcuma longa, 2011
  • Chainani-Wu Nita, Safety and Anti-inflammatory Activity of Curcumin A Component of Turmeric Curcuma longa, 2003

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Vino aromatizzato alla curcuma Preparazione con base di vino bianco secco o vino liquoroso, nel quale si pone in macerazione il rizoma essiccato o la polvere di Curcuma longa L. in quantità indicativa di 5–10 g per litro. La macerazione avviene a temperatura ambiente per alcuni giorni fino a una settimana, con agitazioni periodiche; può essere associata a miele o zucchero e spezie aromatiche come cannella per migliorarne il profilo organolettico. Dopo filtrazione il preparato viene conservato in contenitori scuri. Uso tradizionale in piccole quantità come tonico digestivo e blando coleretico, generalmente dopo i pasti, coerentemente con le proprietà epatobiliari e digestive documentate della specie. Tintura o elisir idroalcolico di curcuma Preparazione mediante macerazione del rizoma polverizzato in soluzione idroalcolica al 40–70% con rapporto approssimativo droga solvente 1:5, per un periodo di 10–21 giorni in recipiente chiuso e al riparo dalla luce. Segue filtrazione e conservazione in vetro scuro. In alcune varianti tradizionali la preparazione può essere arricchita con droghe amare o aromatiche per ottenere un profilo simile a un amaro digestivo. Uso in dosi ridotte, generalmente 5–20 ml diluiti, come eupeptico, carminativo e supporto epatobiliare, in accordo con dati farmacologici su secrezione biliare e attività digestiva. Liquore digestivo alla curcuma Preparazione analoga agli amari tradizionali, con macerazione del rizoma in alcol etilico o miscela idroalcolica, eventualmente seguita da diluizione con sciroppo zuccherino. La concentrazione della droga varia tipicamente tra 5 e 10 g per 100 ml di solvente, con macerazione di circa 10–15 giorni e successivo affinamento. Il risultato è un liquore amaricante e aromatico, talvolta integrato con altre piante digestive. Uso come digestivo dopo i pasti in piccole quantità, coerente con l’impiego tradizionale di preparazioni amaricanti contenenti curcuma per stimolare l’appetito e la funzione gastroepatica.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Curcuma longa L. rhizoma, 2014
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Curcuma longa, 2007
  • Hewlings Susan, Kalman Douglas, Curcumin A Review of Its Effects on Human Health, 2017
  • Gupta Subash, Patchva Sridevi, Aggarwal Bharat, Therapeutic Roles of Curcumin Lessons Learned from Clinical Trials, 2013
  • Ulbricht Catherine et al., An Evidence Based Systematic Review of Turmeric Curcuma longa, 2011
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Curcuma longa L.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO



    APRI MONOGRAFIA


    PIANTA MELLIFERA...
    Il prodotto che si trova comunemente in commercio come "Miele alla Curcuma" è in realtà un miele aromatizzato, creato miscelando miele (solitamente di acacia o millefiori per la sua neutralità) con polvere o estratto del rizoma di Curcuma.

    USO ALIMENTARE...
    La curcuma è utilizzata come spezia ottenuta dal rizoma essiccato e polverizzato di Curcuma longa, caratterizzata da colore giallo intenso e aroma caldo, leggermente amarognolo e terroso. Costituisce uno degli ingredienti fondamentali nelle miscele di spezie dell’Asia meridionale, in particolare nei curry, dove contribuisce sia al profilo aromatico sia alla colorazione dei piatti. È impiegata nella preparazione di riso, legumi e verdure, ai quali conferisce una nota speziata e una tonalità dorata. Viene spesso aggiunta in fase iniziale di cottura insieme a grassi come olio o burro chiarificato per favorire la dispersione dei composti lipofili, migliorandone l’integrazione organolettica nel piatto. Nella cucina tradizionale indiana e mediorientale è utilizzata anche per marinare carne e pesce, spesso associata ad altre spezie come zenzero, aglio e cumino. In questo contesto svolge un ruolo sia aromatico sia tecnologico, contribuendo alla stabilità del prodotto grazie alla presenza di composti fenolici con attività antiossidante. La curcuma trova impiego anche in preparazioni liquide come latte aromatizzato, bevande speziate e brodi, dove viene dispersa in combinazione con lipidi e talvolta con pepe nero per migliorare la biodisponibilità dei curcuminoidi. In ambito alimentare industriale è utilizzata come colorante naturale, conferendo una tonalità gialla a salse, senapi, prodotti da forno e preparazioni a base di riso. In questo caso la funzione principale è estetica, ma resta associata a un lieve contributo aromatico. L’utilizzo culinario richiede dosaggi moderati, poiché quantità elevate possono conferire un gusto eccessivamente amarognolo e persistente. La stabilità termica è discreta, ma esposizioni prolungate a calore elevato possono ridurre l’intensità aromatica e il contenuto di composti attivi.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SUL FEGATO...
    DROGHE ATTIVE SUL FEGATO Le varie patologie del fegato e della cistifellea portano a una insufficiente produzione o alterato rilascio di bile o alla formazione di calcoli nelle vie biliari oppure a una sofferenza delle cellule epatiche. Le droghe attive sui meccanismi biliari e sul fegato vengono chiamate a) Coleretici, se producono un aumento del succo biliare e si suddividono in:- Coleretici veri, se aumentano la secrezione dei costituenti biliari (Carciofo, Curcuma, Combreto, Calendula, Melanzana, Enula, Tarassaco);- Idrocoleretici, se aumentano la secrezione del componente acquoso biliare aumentando la fluidità (Lavanda, Menta, Melissa, Timo). b) Colaghoghi, se accelerano il deflusso dal fegato alla cistifellea o da questa nell'intestino e possono essere suddivise in:- Fluidificanti della bile, se accelerano il deflusso abbassandone la viscosità (Boldo);- Colecistocinetici, se aumentano l'escrezione della bile stimolando le contrazioni della cistifellea (Boldo, Carciofo, Rabarbaro, Tuorlo d'uovo, Olio d'oliva). c) Protettivi o detossicanti del fegato, se contribuiscono a normalizzare la struttura delle biomembrane dell'epatocita, migliorandone la funzione (Cardo mariano, Melanzana, Rosmarino). d) Preventivi della calcolisi biliare o epatica e da impiegarsi per l'espulsione di piccoli calcoli (microlitiasi).I calcoli possono formarsi nella cistifellea (calcolosi biliare colecistica) o, più raramente, nei condotti biliari (calcolosi biliare epatica). Il sintomo caratteristico è la colica prodotta dalle contrazioni attraverso le quali l'organismo tenta di eliminare il calcolo spingendolo nell'intestino. Le erbe utili ad azione colagoga-coleretica e fluidificante sono: Boldo, Combreto, Carciofo. Anche e soprattutto l'olio d'oliva, assunto a digiuno a dose di 1-4 cucchiai, è utile alla espulsione di piccoli calcoli. Attenzione, comunque a questo tipo di automedicazione perché in questa patologia, molto spesso è più utile non 'smuovere' il calcolo che potrebbe andare ad ostruire le vie biliari procurando una situazione risolvibile solo con trattamento chirurgico di urgenza. [Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    "L'Oro delle Indie" e il Suo Uso Sacro Antichità: La Curcuma è utilizzata in India da oltre 4.000 anni, non solo come spezia ma anche come colorante (tessile e cosmetico) e in cerimonie religiose. Significato Spirituale: Nella cultura indiana, il colore giallo-arancio brillante della Curcuma è considerato sacro e di buon auspicio. È associato alla purezza, alla fertilità e all'energia del sole. Viene ampiamente utilizzata in riti matrimoniali e cerimonie religiose indù. La Curcumina come Pigmento: La curcumina, il principale componente attivo, è il pigmento naturale responsabile del colore. Era ed è ancora usata per tingere le vesti dei monaci buddisti. Le Origini del Nome e l'Equivoco dello Zafferano Nome: Il nome generico Curcuma deriva probabilmente dalla parola araba kurkum, che significa zafferano. "Zafferano delle Indie": In passato, veniva spesso chiamata "Zafferano delle Indie" per via del suo colore intenso e del suo uso come colorante alimentare meno costoso e più accessibile dello zafferano vero (Crocus sativus). Medicina Ayurvedica e Medicina Cinese Uso Olistico: Nella medicina tradizionale indiana (Ayurveda) e nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), la Curcuma è considerata una delle erbe più importanti. È classificata come una spezia "calda". Trattamenti: Viene impiegata per trattare disturbi digestivi, infiammazioni, epatopatie, problemi cutanei e per purificare il corpo, un utilizzo che ha trovato ampie conferme negli studi scientifici moderni. Curiosità Popolari e Moderne Golden Milk (Latte d'Oro): Una bevanda popolare basata sulla Curcuma, tradizionalmente preparata con latte e miele (o altri dolcificanti). È diventata una moda diffusa in Occidente negli ultimi anni come tonico antinfiammatorio e bevanda rilassante. Il Ruolo del Grasso e della Piperina: Una curiosità legata all'uso alimentare è la necessità di combinarla con un grasso (olio, latte) e, in ambito terapeutico, con la piperina (dal pepe nero). Questo perché la curcumina è liposolubile e ha una bassa biodisponibilità, e la piperina ne incrementa l'assorbimento. La tradizione indiana lo faceva intuitivamente, consumando la Curcuma all'interno di pasti ricchi di grassi e in combinazione con il pepe. Rilevazione di Acidità: La curcumina agisce come un indicatore di pH naturale. Il suo colore giallo brillante diventa rosso-brunastro in presenza di sostanze alcaline.


    Ricerche di articoli scientifici su Curcuma longa L.

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    Autore: erbeofficinali.org

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