PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Il miele di Schisandra presenta le seguenti caratteristiche:
Aspetto: colore ambrato chiaro‑dorato, talvolta con riflessi leggermente rossastri se le bacche hanno influito sulla raccolta del nettare.
Aroma: delicato, fruttato, leggermente speziato, con note floreali e un retrogusto che ricorda agrumi o frutti di bosco.
Sapore: dolce ma equilibrato, con un leggero retrogusto acidulo e aromatico derivante dai composti fenolici della pianta; l’aroma complessivo è persistente e caratteristico.
Consistenza: fluida, cristallizzazione lenta, cristalli fini se non trattato termicamente.
Proprietà funzionali: oltre alla dolcezza naturale, il miele conserva tracce di composti antiossidanti e bioattivi derivati dal nettare, che possono contribuire a un effetto tonico leggero, coerente con le proprietà adattogene associate alla pianta stessa.
È un miele apprezzato sia come alimento naturale sia come ingrediente in tisane o preparazioni funzionali, valorizzando sia il gusto sia le proprietà fitochimiche. |
USO ALIMENTARE...| I frutti di Schisandra chinensis sono utilizzati tradizionalmente come alimento e spezia in diverse regioni della Cina nord-orientale, della Corea e della Russia orientale. Il loro sapore caratteristico è descritto nella tradizione asiatica come combinazione di cinque gusti fondamentali: dolce, acido, amaro, pungente e salato.
I frutti essiccati vengono consumati direttamente come snack funzionale oppure aggiunti a miscele alimentari destinate al sostegno della vitalità e della resistenza fisica.
In Cina i frutti vengono frequentemente impiegati nella preparazione di bevande calde e fredde ottenute per infusione o macerazione, utilizzate sia come alimenti tradizionali sia come ingredienti aromatici.
Nella cucina coreana la schisandra è utilizzata per preparare il tradizionale omija-cha, una bevanda ottenuta dai frutti essiccati che può essere consumata calda o fredda e che rappresenta uno degli impieghi alimentari più diffusi della specie.
I frutti possono essere incorporati in sciroppi, gelatine, confetture, marmellate e preparazioni dolciarie, alle quali conferiscono un aroma complesso e una marcata nota acidula.
In alcune regioni dell'Asia orientale vengono utilizzati per aromatizzare vini, liquori, aceti e bevande fermentate tradizionali.
La polvere ottenuta dai frutti essiccati può essere aggiunta a preparazioni nutraceutiche, barrette energetiche, miscele toniche e alimenti funzionali.
Nella gastronomia contemporanea la schisandra viene impiegata come ingrediente aromatico in tè speziati, dessert, salse, condimenti e preparazioni gourmet, soprattutto per il suo profilo organolettico insolito e particolarmente complesso.
I giovani germogli e le foglie hanno avuto occasionali impieghi alimentari locali, ma l'utilizzo culinario documentato e predominante della specie riguarda quasi esclusivamente i frutti maturi ed essiccati. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI...
| PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI
Presso tutte le culture e nelle medicine tradizionali di ogni angolo del globo troviamo delle piante adattogene, cioè delle specie vegetali in grado di aumentare la resistenza dell'organismo a stress endogeni ed esogeni, migliorando la performance fisica e mentale, in risposta a stimoli di natura fisica, chimica e biologica.
Il termine adattogeno viene infatti dal vocabolo latino adaptare e da quello greco genes (prodotto da) e fu coniato nel 1947 dallo scienziato russo N.V. Lazarev; nel 1969 Brekhman e Dardymov stabilirono dei criteri specifici affinché una droga vegetale possa definirsi adattogena.
L'effetto di queste piante si affianca alla risposta fisiologica che già di per sé l'organismo mette in opera quando soggetto ad uno stimolo che ne turbi l'equilibrio biologico, al fine di ristabilire prontamente l'omeostasi; tali risposte sono di carattere prevalentemente ormonale, cioè con effetti transitori, ma esistono anche vere e proprie modificazioni funzionali o morfologiche che si generano nelle persone sottoposte frequentemente a stress (per es. negli atleti sottoposti a molte ore di allenamento quotidiano) o che si sono evolute in alcune etnie nel corso di milioni di anni in risposta all'ambiente (per es.: la variazione del colore della pelle in funzione dell'esposizione ai raggi solari o le maggiori dimensioni della gabbia toracica delle popolazioni andine, costrette a vivere sopra i 4000 mt, dove l'ossigeno scarseggia).
Le piante adattogene non corrispondono a nessuna categoria della farmacologia classica e meno ancora hanno corrispettivi nei farmaci di sintesi: nella maggior parte dei casi, infatti, esse sono aspecifiche, agendo su differenti organi o tessuti bersaglio e provocando, nell'insieme, una risposta adattogena; ciò è dovuto al fatto che il fitocomplesso spesso si compone di principi attivi di svariata natura chimica, che sono però sinergici. Il meccanismo d'azione delle droghe
adattogene è generalmente assai complicato e non sempre ancor ben compreso.
Molte droghe adattogene hanno anche azione antimicrobica ed immunostimolante, in tal modo
contribuendo a migliorare le difese dell'organismo contro agenti eziologici esterni; altre hanno dimostrato di avere interessanti e promettenti effetti antitumorali, su cui la ricerca sta ora indagando.
Altre ancora hanno azione prevalentemente nootropa (dal Greco noos=mente, e tropein=sorvegliare), cioè migliorano la performance mentale e l'umore; alla classe delle droghe nootrope
appartengono tutte le piante contenenti metilxantine (caffeina e derivati), che sono più propriamente degli stimolanti e che saranno oggetto di una scheda a parte.
Infine sono state incluse in questa scheda delle piante meramente immunostimolanti dato che,
funzionalmente, sono simili a quelle adattogene, ovvero servono ad aiutare l'organismo a sviluppare una linea difensiva contro gli attacchi esterni.
Proprio per la loro caratteristica di migliorare le risposte dell'organismo, l'utilizzo di droghe adattogene non è necessariamente circoscritto a stati patologici, ma rientra piuttosto nel campo del benessere e della prevenzione (alcune risultano per esempio assai utili per aiutare a prevenire, durante la stagione invernale, le malattie da raffreddamento). Naturalmente sono anche molto utili negli stati di convalescenza ed in generale di astenia.
[Tratto da EPO S.r.l. ISTITUTO FARMOCHIMICO FITOTERAPICO http://www.eposrl.com/eposrl/] |
NOTE VARIE E STORICHE...| È conosciuta in Cina come “Wu Wei Zi”, che significa “frutto dai cinque sapori”, perché i frutti contengono dolce, aspro, amaro, piccante e salato, rendendola unica nella tradizione fitoterapica cinese.
La pianta è stata utilizzata per migliaia di anni nella medicina tradizionale cinese, principalmente come tonico adattogeno per migliorare resistenza fisica e mentale, stimolare la funzione epatica e sostenere il sistema respiratorio.
Le bacche erano apprezzate anche nella tradizione coreana e russa per la loro capacità di aumentare la resistenza allo stress e alla fatica, e venivano consumate sia crude che sotto forma di tè o decotti.
Oltre all’uso medicinale, è stata storicamente utilizzata come integratore alimentare e aromatizzante naturale, grazie al suo sapore intenso e al profumo caratteristico.
In Cina e Russia, Schisandra era considerata una pianta “longevità”, spesso consigliata a chi desiderava mantenere vigore e salute nel tempo.
Curiosità botanica: è una liana rampicante che può raggiungere diversi metri di altezza, con fiori piccoli e bacche rosse brillanti, molto decorative, che favoriscono anche un uso ornamentale nei giardini.
Il suo impiego moderno comprende non solo integratori standardizzati e tisane, ma anche prodotti cosmetici, tonici epatici e miscele funzionali per sportivi. |
Ricerche di articoli scientifici su Schisandra chinensis (Turcz.) Baill.
Bibliografia relativa a principi attivi| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 3, 2007European Medicines Agency, Assessment Report on Schisandra chinensis Fructus, 2010Monograph of the European Scientific Cooperative on Phytotherapy Schisandrae Fructus, ESCOP Monographs, 2019Hildebert Wagner, Schizandra chinensis Baill Botanical, Chemical and Pharmacological Review of an Oriental Medicinal Plant, 1998A. Panossian, Pharmacology of Schisandra chinensis Bail An Overview of Russian Research and Uses in Medicine, 2008A. Panossian e G. Wikman, Evidence Based Efficacy of Adaptogens in Fatigue and Molecular Mechanisms Related to Their Stress Protective Activity, 2009Y. G. Hancke, Schisandra chinensis Traditional Uses, Chemical Constituents and Pharmacological Activities, 2013Y. Lu e L. Chen, Lignans from Schisandra chinensis and Their Biological Activities, 2009Y. Szopa, E. Ekiert e H. Ekiert, Current Knowledge of Schisandra chinensis Chemical Composition, Biological Activity, Cultivation and Use in Medicine, 2017Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 3, 2007European Medicines Agency, Assessment Report on Schisandra chinensis Fructus, 2010European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Schisandrae Fructus, 2019A. Panossian, Pharmacology of Schisandra chinensis Bail An Overview of Russian Research and Uses in Medicine, 2008A. Panossian e G. Wikman, Evidence Based Efficacy of Adaptogens in Fatigue and Molecular Mechanisms Related to Their Stress Protective Activity, 2009A. Panossian e H. Wagner, Stimulating Effect of Adaptogens An Overview with Particular Reference to Their Efficacy Following Single Dose Administration, 2005Hildebert Wagner, Schizandra chinensis Baill Botanical Chemical and Pharmacological Review of an Oriental Medicinal Plant, 1998Y. Lu e L. Chen, Lignans from Schisandra chinensis and Their Biological Activities, 2009Y. Szopa, E. Ekiert e H. Ekiert, Current Knowledge of Schisandra chinensis Chemical Composition Biological Activity Cultivation and Use in Medicine, 2017Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 3, 2007European Medicines Agency, Assessment Report on Schisandra chinensis Fructus, 2010European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Schisandrae Fructus, 2019A. Panossian, Pharmacology of Schisandra chinensis Bail An Overview of Russian Research and Uses in Medicine, 2008A. Panossian e G. Wikman, Evidence Based Efficacy of Adaptogens in Fatigue and Molecular Mechanisms Related to Their Stress Protective Activity, 2009A. Panossian e H. Wagner, Stimulating Effect of Adaptogens An Overview with Particular Reference to Their Efficacy Following Single Dose Administration, 2005Hildebert Wagner, Schizandra chinensis Baill Botanical Chemical and Pharmacological Review of an Oriental Medicinal Plant, 1998Y. Lu e L. Chen, Lignans from Schisandra chinensis and Their Biological Activities, 2009Y. Szopa, E. Ekiert e H. Ekiert, Current Knowledge of Schisandra chinensis Chemical Composition Biological Activity Cultivation and Use in Medicine, 2017Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 3, 2007European Medicines Agency, Assessment Report on Schisandra chinensis Fructus, 2010European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Schisandrae Fructus, 2019A. Panossian, Pharmacology of Schisandra chinensis Bail An Overview of Russian Research and Uses in Medicine, 2008A. Panossian e G. Wikman, Evidence Based Efficacy of Adaptogens in Fatigue and Molecular Mechanisms Related to Their Stress Protective Activity, 2009A. Panossian e H. Wagner, Stimulating Effect of Adaptogens An Overview with Particular Reference to Their Efficacy Following Single Dose Administration, 2005Hildebert Wagner, Schizandra chinensis Baill Botanical Chemical and Pharmacological Review of an Oriental Medicinal Plant, 1998Y. Lu e L. Chen, Lignans from Schisandra chinensis and Their Biological Activities, 2009Y. Szopa, E. Ekiert e H. Ekiert, Current Knowledge of Schisandra chinensis Chemical Composition Biological Activity Cultivation and Use in Medicine, 2017Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| Panossian A., Wikman G. *Evidence‑based efficacy of adaptogens in fatigue and molecular mechanisms related to their stress‑protective activity.* Current Clinical Pharmacology Li M., et al. *Schisandra chinensis in traditional uses and modern research.* Phytotherapy Research Zhang R., et al. *Phytochemistry and pharmacology of Schisandra chinensis: A review.* Journal of Ethnopharmacology Shikov A.N., et al. *Medicinal plants of the Russian Pharmacopoeia; their history and applications.* Journal of Ethnopharmacology European Medicines Agency. *Assessment report on Schisandra chinensis (Turcz.) Baill.* World Health Organization. *WHO Monographs on Selected Medicinal Plants.* Bensky D., Gamble A., Kaptchuk T.J. *Chinese Herbal Medicine: Materia Medica.* Eastland Press |
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