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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026

AGNOCASTO
Vitex agnus castus L.

ORO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE


 ook 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Genere Vitex
Specie Vitex agnus-castus L.

Famiglia: Lamiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Chaste Tree, Monk´s Pepper, Wild Lavender, Keuschlamm, Gattilier, Agneau Chaste, Arbre Chaste, Hemp Tree, Sage Tree, Lilac Chastetree, Indian Spice, Arvore Da Castidade, Mönchspfeffer, Agno-casto, Agni-casti Fructus, Kyskhetsträd

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Agnus-castus Vulgaris (nome Obsoleto), Vitex Latifolia, Vitex Verticillata, Nishinda (usato In Alcuni Contesti Ayurvedici)

DESCRIZIONE BOTANICA...
ARBUSTO O PICCOLO ALBERO CADUCIFOGLIO DELLA FAMIGLIA LAMIACEAE, ALTO 2-6 METRI. PRESENTA FUSTI ERETTI CON CORTECCIA GRIGIASTRA E RAMI GIOVANI TOMENTOSI. FOGLIE PALMATO-COMPOSTE (5-7 FOGLIOLINE), LANCEOLATE, VERDE SCURO SOPRA E GRIGIASTRE-TOMENTOSE SOTTO, AROMATICHE. INFIORESCENZE A PANNOCCHIA TERMINALE CON FIORI ERMAFRODITI, ZIGOMORFI, DI COLORE LILLA-BLUASTRO (RARAMENTE BIANCO O ROSA). FRUTTO A DRUPA GLOBOSA (4-5 MM), NERA A MATURITÀ, CONTENENTE 4 SEMI. FIORITURA ESTIVO-AUTUNNALE (LUGLIO-SETTEMBRE). SPECIONE TIPICA DI AMBIENTI MEDITERRANEI, CRESCE SPONTANEA LUNGO CORSI D'ACQUA E ZONE RUDERALI. UTILIZZATA IN FITOTERAPIA PER I FRUTTI RICCHI IN DITERPENI (VITEXINA, AGNUSIDE) E FLAVONOIDI, CON ATTIVITÀ DOPAMINERGICA SUL SISTEMA ENDOCRINO.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BLU
________ BLU SCURO MODERATO
________ LILLÀ
________ ROSA
________ ROSA VIOLACEO

HABITAT...
Nativo delle regioni mediterranee e dell'Asia occidentale, spesso si è naturalizzato. Preferisce un terriccio leggero e ben drenato in posizione calda e soleggiata. Cresce bene anche in terreni secchi ma non sopporta terreni con ristagno idrico.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
PRIMAVERA: APRILE-MAGGIO (INIZIO FIORITURA).AUTUNNO: SETTEMBRE-OTTOBRE (RACCOLTA BACCHE MATURE)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SOMMITÀ FIORITE E FRUTTI (DRUPE NERO-ROSSASTRE)

AROMI DELLA DROGA...
SPEZIATO-PEPATO, CON NOTE LEGNOSE, LIEVE AROMA CANFORATO E RETROGUSTO AMARO-ERBACEO

SAPORI DELLA DROGA...
ACRE-PICCANTE

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: Quando utilizzata nelle forme e dosi tradizionali o nei preparati standardizzati, Vitex agnus-castus ha un profilo di sicurezza generalmente favorevole. Gli effetti avversi riportati sono in genere lievi e transitori (disturbi gastrointestinali o effetti endocrini lievi); non ci sono segnalazioni significative di tossicità grave dal suo uso appropriato.

EFFICACIA:
CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: L’uso di Vitex agnus-castus è uno dei più solidi in fitoterapia per disturbi del sistema riproduttivo femminile (premenopausa, dismenorrea, sindrome premestruale). Esistono numerosi studi clinici e linee guida fitoterapiche che supportano l’efficacia degli estratti titolati nel favorire l’equilibrio ormonale e ridurre i sintomi associati al ciclo mestruale, con risultati riproducibili quando si usano preparazioni standardizzate.

PRINCÍPI ATTIVI...
Diterpeni: vitexilattone, rotundifurano, Iridoidi: agnuside, aucubina, Flavonoidi: casticina, vitexina, isovitexina, orientina, Alcaloidi: vitricina, Oli essenziali: sabinene, 1,8-cineolo, beta-cariofillene, Acidi fenolici: acido clorogenico, acido protocatecuico, Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo

Bibliografia
  • Meier B, et al. Pharmacological activities of Vitex agnus-castus extracts in vitro. Phytomedicine. 2000;7(5):373-381.
  • Wuttke W, et al. Chaste tree (Vitex agnus-castus) - Pharmacology and clinical indications. Phytomedicine. 2003;10(4):348-357.
  • Webster DE, et al. Activation of the μ-opiate receptor by Vitex agnus-castus methanol extracts. Phytochemistry. 2006;67(22):2470-2479.
  • Daniele C, et al. Vitex agnus castus: A systematic review of adverse events. Drug Saf. 2005;28(4):319-332.
  • Hajdú Z, et al. Antinociceptive effects of Vitex agnus-castus L. seed extracts. Phytother Res. 2007;21(7):677-679.

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookDOLORI MESTRUALI
    ookGALATTORREA
    ookMASTITE E MASTALGIA
    ookPROLATTINEMIA (IPERPROLATTINEMIA)
    ookSINDROME PREMESTRUALE
    +++ANAFRODISIACO
    +++ANTI-LIBIDO (PER UOMINI)
    +++DISMENORREA E OLIGOMENORREA
    ++ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA)
    ++MENOPAUSA E CLIMATERIO (VAMPATE E DISTURBI VARI)

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • +++ALLATTAMENTO (GALATTOGOGO - GALATTOFORO)
    +++ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    +++ANTI-LIBIDO (PER UOMINI)
    +++ANTINFIAMMATORIO
    +++CEFALEA O MAL DI TESTA - EMICRANIA
    +++TONICO UTERINO
    ++EMMENAGOGO
    ++FITOESTROGENICO
    +ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
    +EMORRAGIE (MENORRAGIE)
    +EMORRAGIE (METRORRAGIE)

  • Uso storico e nella tradizione
  • ++ACNE (DEPURATIVO)
    ++CICATRIZZANTE O VULNERARIO
    ++DIGESTIVO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
    ++DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    ++IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    ++LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    ++SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
    ++SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    +NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE
    +NEVROSI (DISTURBI)
    +SEDATIVO O CALMANTE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Aumenta la secrezione di LH (ormone luteinizzante) e modula la prolattina tramite agonismo dopaminergico (studi clinici su donne con iperprolattinemia).

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • EMA (2010). Assessment report on Vitex agnus-castus L., fructus. EMA/HMPC/144003/2009.
  • Wuttke et al. (2003). Chaste tree (Vitex agnus-castus) – Pharmacology and clinical indications. Phytomedicine.
  • Daniele et al. (2005). Vitex agnus castus: A systematic review of adverse events. Drug Safety.
  • Webster et al. (2006). Randomized controlled trial of Vitex agnus-castus in PMS. Obstetrics & Gynecology.
  • Meier et al. (2000). Pharmacological activities of Vitex agnus-castus extracts. Phytochemistry.

  • Nota: L’efficacia richiede 3-6 mesi di trattamento. Controindicato in gravidanza e con terapie ormonali (es. contraccettivi).

    SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    PIANTA SEGNALATA

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO (POSSIBILE RIDUZIONE LATTAZIONE), TERAPIE ORMONALI (PILLOLA ANTICONCEZIONALE, TRH), TUMORI ORMONO-SENSIBILI (ES. CANCRO AL SENO), BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, PARKINSON (INTERAZIONE DOPAMINERGICA)

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    MONITORARE EFFETTI DOPO 3 MESI (MASSIMA EFFICACIA), SOSPENDERE IN CASO DI CEFALEA PERSISTENTE O ERUZIONI CUTANEE, EVITARE ASSOCIAZIONE CON ANTIPSICOTICI/AGONISTI DOPAMINERGICI, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI IN CASTICINA (0,6%), NON UTILIZZARE IN CASO DI CICLI ANOVULATORI SENZA DIAGNOSI MEDICA. L'EFFETTO REGOLATORE SUL PROGESTERONE SI MANIFESTA GRADUALMENTE. CONTROINDICATO ASSOLUTAMENTE IN GRAVIDANZA PER RISCHIO TEORICO DI ABORTO. POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE, ABBONDANTI PERDITE MESTRUALI, CEFALEA. USARE CON CONTROLLO MEDICO DURANTE ALTRE TERAPIE ORMONALI E NELLA FASE DELLA PRE-MENOPAUSA.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    DOPAMINO-ANTAGONISTI
    ESTROGENICI ED ESTROPROGESTINICI
    TERAPIE ORMONALI

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    CIMICIFUGA
    ENOTERA
    MACA
    TANG-KUEI

    * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero).
    Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale.

    ERBE ANTAGONISTE *...
    (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
    CONSOLIDA MAGGIORE
    FARFARA
    GINSENG
    IPERICO
    LIQUIRIZIA
    PASSIFLORA INCARNATA
    TRIFOGLIO DEI PRATI
    VALERIANA OFFICINALE

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    1. Estratto secco titolato Titolazione: 0.5-0.8% aucubina o 0.6% agonisti dopaminergici Forma: Capsule/compresse Posologia: 20-40 mg al giorno (equivalenti a 30-40 mg di droga secca) Indicazioni: PMS, iperprolattinemia 2. Tintura madre (1:5) Solvente: Etanolo 60% Posologia: 30-40 gocce 1-2 volte/die (mattina e primo pomeriggio) Standardizzazione: = 0.2% diterpeni 3. Estratto fluido (1:1) Veicolo: Glicerolo/acqua Posologia: 1-2 ml (circa 20-40 gocce) al giorno Titolazione: = 0.3% flavonoidi totali 4. Olio essenziale Parte utilizzata: Frutti Posologia: 1-2 gocce in olio vettore per massaggi addominali Avvertenze: Uso esterno only - potente attività estrogeno-modulante 5. Polvere micronizzata Dose giornaliera: 300-500 mg Modalità: In capsule o sciolta in liquidi Standardizzazione: Non sempre titolata Avvertenze Generali Durata trattamento: Minimo 3 mesi per effetti clinicamente rilevanti Controindicazioni: Gravidanza, allattamento, terapie con dopamino-antagonisti Interazioni: Potenziali interferenze con psicofarmaci e contraccettivi orali Bibliografia Scientifica
  • EMA (2010). Assessment report on Vitex agnus-castus L., fructus. EMA/HMPC/144003/2009
  • Wuttke et al. (2003). Chaste tree (Vitex agnus-castus) - Pharmacology and clinical indications. Phytomedicine 10(4):348-57
  • Daniele et al. (2005). Vitex agnus castus: A systematic review of adverse events. Drug Safety 28(4):319-32
  • Webster et al. (2006). Randomized controlled trial of Vitex agnus castus in PMS. Obstetrics & Gynecology 108(1):138-45
  • Merz et al. (2016). Pharmacokinetics of Vitex agnus-castus extract. Planta Medica 82(11/12):922-8
  • Nota: Gli estratti standardizzati sono preferibili per garantire attività farmacologica riproducibile. La posologia può variare in base alla titolazione del prodotto specifico.

    TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    1. Tisana per Sindrome Premestruale (PMS) e Squilibri Mestruali Composizione: Frutti di Vitex agnus-castus (1,5 g) – regolazione ormonale Achillea millefolium (1 g) – effetto antispasmodico Calendula officinalis (1 g) – azione antinfiammatoria pelvica Melissa officinalis (0,5 g) – proprietà ansiolitiche Preparazione: Far bollire i frutti di Vitex in 250 mL d’acqua per 5 minuti. Spegnere il fuoco, aggiungere le altre erbe e lasciare in infusione 10 minuti. Filtrare e bere tiepido. Posologia: 1 tazza 2 volte al giorno, dalla fase luteale (14° giorno del ciclo) fino all’inizio delle mestruazioni. Cicli di 3 mesi con pausa di 1 mese. 2. Tisana per Iperprolattinemia e Fertilità Composizione: Frutto di Vitex agnus-castus (2 g) – riduzione della prolattina Dioscorea villosa (1 g) – supporto alla produzione di progesterone Lavandula angustifolia (0,5 g) – effetto rilassante Preparazione: Decotto dei frutti di Vitex e Dioscorea in 300 mL d’acqua per 8 minuti. Aggiungere lavanda a fuoco spento, infondere 5 minuti. Posologia: 1 tazza al mattino per 4-6 mesi (sotto controllo medico). 3. Tisana per Menopausa Precoce o Cicli Irregolari Composizione: Frutto di Vitex agnus-castus (1 g) Salvia officinalis (1 g) – fitoestrogeni blandi Angelica sinensis (0,5 g) – equilibrio ormonale (usare solo in fase follicolare) Preparazione: Infusione in 250 mL d’acqua bollente per 10 minuti. Posologia: 1 tazza al giorno per 21 giorni, pausa di 7 giorni (simulare ciclo naturale). Avvertenze e Controindicazioni Gravidanza: Controindicato per possibile effetto abortivo. Terapie ormonali: Interferisce con contraccettivi, terapia sostitutiva. Effetti avversi rari: Nausea, cefalea, rash cutanei (sospendere se compaiono). Durata: Non superare 6 mesi consecutivi senza valutazione medica. Bibliografia Scientifica
  • EMA (2010). Assessment report on Vitex agnus-castus L., fructus. EMA/HMPC/144003/2009.
  • Webster et al. (2006). Randomized trial of Vitex for PMS. Obstetrics & Gynecology.
  • Daniele et al. (2005). Safety profile of Vitex agnus-castus. Drug Safety.
  • Nota: Le tisane sono coadiuvanti e richiedono costanza (effetti visibili dopo 2-3 cicli). Monitorare eventuali cambiamenti ormonali con esami ematici.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA...
    Vitex agnus-castus è una pianta mediterranea della famiglia Lamiaceae, con fiori lilla-bluastri riuniti in spighe. Il nettare è particolarmente apprezzato dalle api (Apis mellifera), ma la produzione di miele monoflora è rara a causa della fioritura tardiva (estate avanzata) e della distribuzione limitata a zone costiere. Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdolini (simile al miele di lavanda). Aroma: Floreale, con note erbacee e leggera punta speziata. Sapore: Dolce ma meno intenso del miele di acacia, con retrogusto lievemente amaro e canforato (dovuto a tracce di iridoidi e terpeni).

    APPROFONDIMENTO SU PIANTE AD AZIONE FITOESTROGENICA E ANTIANDROGENA...
    PIANTE AD AZIONE FITOESTROGENICA E ANTIANDROGENA In virtù della loro azione estrogenica alcune piante si dimostrano efficaci nell'impiego terapeutico per le turbe legate a un'insufficienza ovarica, per sindromi deficitarie dopo isterectomia e ovariectomia, per turbe mestruali della pubertà e per alcune manifestazioni fastidiose che caratterizzano la manifestazioni funzionali della menopausa come vampate di calore, turbe dell'umore, secchezza della mucosa vaginale, ecc. e per la sindrome premestruale. Alcuni inconvenienti, come per es. le vampate, hanno una stretta relazione con l'ormone ipofisario; altri invece, come prurito, infiammazione pelvica e secchezza vaginale, sono relativi alla caduta del tasso ematico di estrogeni e possono migliorare con l'utilizzo di queste piante. In questi casi la fitoterapia rappresenta una terapia attiva e/o complementare alla terapia ormonale classica. Le piante estrogeniche e progesterone-like sono: Angelica, Aletris, Erba medica, Salvia, Luppolo, Ginseng, Alchemilla, Verbena, Salsapariglia, Soia, Kudzu, Cimicifuga; l'Ortica ha azione antiandrogena e la Cimicifuga è attiva sulla secrezione dell'ormone ipofisario. L'Agnocasto aumenta la produzione dell'ormone luteinizzante, inibisce il rilascio dell'ormone che stimola il follicolo, portando ad uno spostamento del rapporto a favore degli estrogeni rispetto ai gestageni, producendo effetti ormonali utilizzati contro disturbi connessi alla menopausa; inoltre, sperimentalmente, inibisce la secrezione della prolattina, risultando efficace sia nella sindrome premestruale che nella iperprolattinemia. Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"; Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute" Fitoestrogeni e trattamenti ormonali: legami pericolosi Il ricorso ai fitoestrogeni va evitato nelle donne con tumore della mammella e affette da deprivazione ormonale da ormonoterapia. Le donne con carcinoma della mammella positivo per i recettori degli estrogeni devono evitare di ricorrere ai fitoestrogeni nel tentativo di ridurre gli effetti da deprivazione ormonale causati dalla ormonoterapia in atto. Il 70% circa dei carcinomi della mammella esprime recettori per gli estrogeni. Questo dato è alla base della terapia adiuvante con farmaci che riducono la stimolazione di questi recettori quali il tamoxifene e derivati e gli inibitori delle aromatasi. L'ormonoterapia di per sé causa però numerosi effetti collaterali da deprivazione ormonale. I sintomi meno tollerati sono la secchezza delle mucose e la sindrome vasomotoria (le cosiddette vampate), oltre alle manifestazioni legate al lungo trattamento (artralgie, tipicamente causate dagli inibitori delle aromatasi, osteoporosi, ipertensione, alterazioni del metabolismo lipidico). Nelle donne in menopausa, è diventata popolare l'assunzione di integratori alimentari, contenenti principalmente derivati della soia o del trifoglio rosso, nell'ipotesi che abbiano un'azione di contrasto sui sintomi della menopausa. Gli estratti di queste piante contengono infatti fitoestrogeni, e in particolare isoflavoni (genisteina, daidzeina e gliciteina dalla soia e biocanina A e formononetina dal trifoglio), sostanze che hanno una blanda azione sia estrogenica sia antiestrogenica. Queste caratteristiche hanno suggerito la loro indicazione anche alle donne in trattamento con tamoxifene o inibitori dell'aromatasi, suscitando allarme negli oncologi che ritengono tale pratica incongrua e rischiosa. Negli animali di laboratorio si è infatti dimostrato uno stimolo dose-dipendente da fitoestrogeni nella crescita di cellule tumorali umane della mammella estrogeno-sensibili (CMF-7) [1]. In modelli analoghi risulta anche abrogata la prevenzione del tamoxifene alla crescita tumorale [2]. A seguito della diffusione di tale pratica sono stati condotti due studi per verificare l'efficacia di integratori a base di soia (90-150 mg/die di isoflavoni) in pazienti sintomatiche per deprivazione ormonale (vampate diurne e notturne) [3,4]. Le pazienti, trattate per carcinoma della mammella e molte in trattamento con tamoxifene o raloxifene, sono state randomizzate in doppio cieco a ricevere il trattamento con isoflavoni o placebo. In nessuno dei due studi si sono rilevate differenze statisticamente significative nella sintomatologia, anche quando stratificate a ricevere tamoxifene. Per cui gli isoflavoni non sembrano ridurre la sintomatologia legata alla terapia ormonale e potrebbero invece avere un'attività di stimolo sulla crescita tumorale. Secondo alcuni lavori scientifici, le popolazioni asiatiche sarebbero meno esposte al rischio di carcinoma della mammella per l'elevata ingestione di derivati della soia: questa osservazione è di difficile interpretazione epidemiologica e non può essere trasferita alle popolazioni occidentali né ad altri effetti ormonali degli isoflavoni [5,6]. Tali sostanze, quindi, vanno utilizzate con molta cautela da parte delle donne con carcinoma della mammella e solo se con recettori ormonali negativi. I medici che hanno pazienti in trattamento con tamoxifene o inibitori delle aromatasi dovrebbero vigilare e sconsigliare l'uso di prodotti a elevato titolo di fitoestrogeni, anche perché molti degli integratori alimentari in commercio rimandano a siti Internet nei quali sono rivendicati effetti terapeutici non dimostrati, sostenuti con letteratura di parte o mal interpretata. Bibliografia: J Nutr 2001;131:2957-62. Cancer Res 2005;65:879-86. J Clin Oncol 2002;15:1449-55. J Clin Oncol 2000;18:1068-74. J Epidemiol 2010;20:83-9. Nutr J 2008;7:17. CDI Palozzo A.C., Falci C., Zovato S. Istituto Oncologico Veneto IRCCS Fitoestrogeni ed iperplasia dell'endometrio. (Prescrire International 2006; 15: 62-3) I fitoestrogeni sono estratti di piante medicinali capaci di interagire con i recettori per gli estrogeni (1). Quattro trial clinici randomizzati di breve durata (in linea di massima di scarsa qualità metodologica) hanno valutato gli effetti di alte dosi di fitoestrogeni della soia (50-100 mg/die di isoflavoni) verso placebo in donne in post-menopausa. Pur in presenza di risultati contrastanti, questi trial sembrano suggerire un leggero effetto preventivo sulle vampate di calore (al meglio, circa 2 episodi evitati a settimana). Poche sono però le conoscenze sui rischi connessi con l'uso prolungato di alte dosi di fitoestrogeni, soprattutto per quanto riguarda il rischio di tromboembolismo e di neoplasie a carico della mammella e dell'endometrio (effetti noti degli estrogeni). Un trial randomizzato in doppio-cieco, condotto in Italia, ha valutato l'impatto a lungo termine dei fitoestrogeni sull'endometrio (2). Questo è stato il primo trial volto a stabilire gli effetti a lungo termine dei fitoestrogeni. Sono state reclutate 376 donne in post-menopausa non isterectomizzate e randomizzate in un gruppo trattato con un prodotto a base di soia contenente 150 mg/die di isoflavone ed in un gruppo placebo. Le donne sono state sottoposte a biopsia dell'endometrio al momento dell'arruolamento, dopo 30 mesi e dopo 5 anni di trattamento. La biopsia dopo 5 anni è stata eseguita in 319 donne. È stata riscontrata iperplasia dell'endometrio nel 3.8% delle donne trattate con il prodotto a base di soia, ma in nessuna delle donne del gruppo placebo (p


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il nome della specie deriva dal latino e dal greco e riflette una lunga tradizione simbolica legata alla castità. Il termine Vitex è associato alla flessibilità dei rami utilizzati per intrecci, mentre agnus castus può essere interpretato come “agnello casto” oppure come adattamento del greco “agnos” con significato di puro, rafforzando l’idea di pianta legata alla continenza. Nell’antica Grecia la pianta era consacrata a divinità femminili come Era e Demetra ed era utilizzata durante le feste Tesmoforie, in cui le donne dormivano su giacigli di rami di Vitex per favorire la purezza rituale. Questa associazione simbolica si è mantenuta anche in epoca romana e successivamente nel mondo cristiano. Nel Medioevo era conosciuta come “pepe dei monaci” perché i suoi frutti, dal sapore leggermente piccante, venivano utilizzati nei monasteri sia come spezia sia con l’intento di ridurre il desiderio sessuale. Questa credenza ha contribuito alla diffusione della pianta nei giardini monastici europei. Dal punto di vista etnobotanico, i rami flessibili erano impiegati per realizzare cesti e legature, soprattutto nelle regioni mediterranee. La pianta era apprezzata anche come ornamentale per le sue infiorescenze violacee e per la resistenza a condizioni ambientali difficili, come terreni aridi e salini. In alcune tradizioni popolari mediterranee veniva considerata una pianta protettiva e purificatrice, posta vicino alle abitazioni o utilizzata in pratiche rituali legate alla fertilità femminile, creando un interessante dualismo simbolico tra castità e regolazione della sfera riproduttiva.


    Ricerche di articoli scientifici su Vitex agnus castus L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania

    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
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    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania

    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)

    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
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