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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-03-2026 |
CANAPA INDIANA O SATIVA |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Hamamelidae Ordine: Urticales Famiglia: Cannabaceae |
| Hemp, Haschisch, Hashish konoplya, Marijuana, Kenop, Kender, Kannab, Hampa, Canapa, Canamo, Hennep, Hanf, Chanvre marijuana, Mary Jane, Grass, Pot, Ta ma (cin), Indian hemp, Indian cannabis |
| Cannabis Indica Lam., Cannabis Indica F. Afghanica (Vavilov) Vavilov, Cannabis Indica Var. Kafiristanica Vavilov, Cannabis Kafiristanica (Vavilov) Chrtek, Cannabis Orientalis Lam., Cannabis Sativa F. Afghanica Vavilov, Cannabis Sativa Var. Afghanica (Vavilov) Mc Partl. & E.Small, Cannabis Sativa Var. Indica (Lam.) E.Small & Cronquist, Cannabis Sativa Var. Indica (Lam.) Persoon, Cannabis Sativa Var. Indica (Lam.) Wehmer, Cannabis Sativa Var. Kafiristanica (Vavilov) E.Small & Cronquist, Cannabis Sativa Var. Kif A.DC. |
| PIANTA ANNUALE CESPUGLIOSA E COMPATTA, GENERALMENTE PIÙ BASSA E RAMIFICATA RISPETTO ALLA SOTTOSPECIE SATIVA, RAGGIUNGENDO ALTEZZE DI 0.5-1.5 METRI. LE FOGLIE SONO DI COLORE VERDE SCURO, CON FOGLIOLINE PIÙ LARGHE E CORTE RISPETTO ALLA SATIVA, SPESSO CON LOBI PIÙ AMPI E MENO SEGHETTATI. LE INFIORESCENZE FEMMINILI SONO DENSE E COMPATTE, FORMANDO CIME RESINOSE. I FIORI MASCHILI SONO PORTATI IN PANNOCCHIE LASSE E PRODUCONO POLLINE. I FRUTTI SONO ACHENI OVALI, COMPRESSI, DI COLORE GRIGIO-MARRONE, RACCHIUSI NEL PERIANZIO PERSISTENTE. LA PIANTA È CARATTERIZZATA DA UN CICLO DI CRESCITA PIÙ BREVE RISPETTO ALLA SATIVA E TENDE A PRODURRE MAGGIORI QUANTITÀ DI CANNABINOIDI COME IL CBD (CANNABIDIOLO). |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| ________ VERDE CHIARO |
| Originaria delle regioni montuose dell'Asia, in particolare dell'India, del Pakistan, dell'Afghanistan e del Nepal. Tradizionalmente, cresce in climi più freschi e in altitudini più elevate rispetto alla sottospecie sativa. Si adatta a condizioni ambientali difficili, caratterizzate da estati brevi e fresche e inverni freddi e rigidi. Predilige terreni ben drenati, ma può tollerare una varietà di tipi di suolo, spesso prosperando in terreni montuosi e rocciosi. Grazie alla sua adattabilità, è stata coltivata e naturalizzata in diverse regioni del mondo con climi temperati e subtropicali. Oggi, la si trova spesso coltivata in ambienti controllati per scopi ricreativi e medicinali, ma in alcune aree può anche crescere spontaneamente in natura. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LUGLIO, AGOSTO, ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| INFIORESCENZE FEMMINILI (FIORI/CIME) ESSICCATE, RICCHE DI COMPOSTI ATTIVI. TUTTAVIA, A SECONDA DELL'APPLICAZIONE (TERAPEUTICA, RICREATIVA O INDUSTRIALE), POSSONO ESSERE IMPIEGATE ANCHE ALTRE PARTI DELLA PIANTA. 1. FIORI MATURI (CON TRICOMI GHIANDOLARI) PRINCIPI ATTIVI PRINCIPALI: Δ9-TETRAIDROCANNABINOLO (THC) (PSICOATTIVO), CANNABIDIOLO (CBD) (NON PSICOATTIVO), TERPENI (MIRCENE, LIMONENE, PINENE) USI TERAPEUTICI: ANTIDOLORIFICO, ANTINFIAMMATORIO, ANTIEMETICO (ES. NAUSEA DA CHEMIO) USI RICREATIVI: EFFETTI SEDATIVI/RILASSANTI (TIPICI DELLE VARIETÀ INDICA) 2. RESINA (ESTRATTA DAI TRICOMI) FORME DERIVATE: HASHISH (RESINA COMPRESSA), OLI CONCENTRATI (BHO, CO₂ EXTRACT) CONCENTRAZIONE DI CANNABINOIDI: FINO AL 60-90% USI: POTENZIAMENTO EFFETTI TERAPEUTICI/RICREATIVI 3. FOGLIE E PARTI VEGETALI MINORI CONTENUTO: BASSO IN CANNABINOIDI, ALTO IN FIBRE USI TRADIZIONALI: INFUSI (SENZA EFFETTI PSICOATTIVI SIGNIFICATIVI), APPLICAZIONI INDUSTRIALI (FIBRE TESSILI, CARTA) 4. SEMI CONTENUTO: PRIVI DI CANNABINOIDI, RICCHI DI ACIDI GRASSI (OMEGA-3/6) USI: ALIMENTARI (OLIO DI CANAPA, PROTEINE), COSMETICI |
| INTENSO, TERROSO-MUSCHIATO, CON NOTE DI PINO, SPEZIE DOLCI (CANNELLA/CHIODI DI GAROFANO) E UNDERTONES AGRUMATI O FRUTTATI IN ALCUNE VARIETÀ. |
| TERROSO-LEGNOSO CON NOTE DOLCI DI SANDALO, SPEZIE CALDE (PEPE, CANNELLA) E RETROGUSTO A VOLTE FRUTTATO O DI AGRUMI, A SECONDA DEL CHEMIOTIPO. |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: a dosaggi terapeutici corretti e con preparazioni standardizzate, la tossicità non è elevata ma è strettamente correlata al contenuto di cannabinoidi, in particolare al tetraidrocannabinolo, alla via di somministrazione e alla durata del trattamento. Possono manifestarsi effetti indesiderati prevedibili sul sistema nervoso centrale e cardiovascolare, generalmente reversibili. Il profilo di sicurezza è accettabile solo nell’uso medico controllato; l’assenza di standardizzazione rende non trasferibili tali conclusioni alla pianta grezza o a usi non regolamentati. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: l’efficacia terapeutica non è attribuibile in modo unitario alla pianta intera intesa come Cannabis sativa L. subsp. indica, ma dipende in modo determinante dalla composizione fitochimica, dalla standardizzazione, dalla forma farmaceutica e dal dosaggio. Le evidenze scientifiche solide riguardano specifici cannabinoidi isolati o estratti standardizzati, utilizzati in contesti clinici ben definiti. L’uso corretto e medicalmente controllato può essere efficace per alcune indicazioni, mentre la pianta non standardizzata non consente di attribuire un’attività terapeutica generale confermata. |
| Cannabinoidi: Δ9-tetraidrocannabinolo (THC), cannabidiolo (CBD), cannabigerolo (CBG), cannabicromene (CBC) Terpeni: mircene, beta-cariofillene, limonene, linalolo, pinene Flavonoidi: cannaflavina A, apigenina, quercetina, kaempferolo Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico Alcaloidi: trigonellina, colina La composizione varia significativamente tra chemiotipi e cultivar. |
Bibliografia |
| Formulazioni a base di cannabidiolo (CBD) hanno dimostrato efficacia nel ridurre la frequenza di crisi in alcune epilessie farmacoresistenti (ad esempio sindromi rare). È l’effetto più robusto con evidenza clinica di livello elevato attualmente disponibile. Cannabinoidi come THC e analoghi sintetici sono efficaci nel trattamento della nausea e del vomito associati a chemioterapia e nel migliorare l’appetito in condizioni cataboliche (es. AIDS). Formulazioni farmacologiche contenenti cannabinoidi hanno evidenza da studi clinici per ridurre la spasticità e migliorare la qualità di vita in alcuni pazienti con sclerosi multipla. Metanalisi indicano che i cannabinoidi possono essere efficaci per alcuni tipi di dolore cronico, soprattutto neuropatico, con evidenza di forza da modesta a moderata. Storicamente segnalato e con alcune evidenze cliniche, ma non ampiamente adottato nelle linee guida odierne a causa di migliori trattamenti disponibili. Numerosi studi in vitro suggeriscono che estratti di cannabis e composti come CBD e altri fitocannabinoidi modulano processi infiammatori e ossidativi. Dati preclinici indicano potenziale neuroprotezione tramite modulazione dei recettori endocannabinoidi e stress ossidativo, ma servono ulteriori studi clinici. Studi sperimentali indicano che estratti di Cannabis sativa possono mitigare danni epatici indotti da stress ossidativo, sebbene queste evidenze siano preliminari. Preclinicamente osservate modulazioni della gluconeogenesi e profilo lipidico, ma non ancora confermate in trial clinici umani. La canapa indiana non induce dipendenza fisica. Se assunta in modo non continuativo non induce neanche dipendenza psichica. L'Intossicazione acuta da alte dosi è rara ma può avere esito mortale; si manifesta con cefalgie, dilatazione delle pupille, vomito, secchezza delle fauci, spasmo faringolaringeo, depressione dell'attività respiratoria, cardiovascolare e della termoregolazione. La terapia dell'intossicazione acuta consiste nel provocare vomito, somministrare emetici o praticare lavanda gastrica. Ad assorbimento avvenuto, invece, saranno somministrati gli analettici respiratori e cardiovascolari antagonisti come lobelina, adrenalina, strofantina e stricnina; nei casi necessari va praticata la rianimazione cardio-respiratoria. Nello specifico: 1.THC e CBD modulano recettori CB1/CB2 - Rischio psicosi in soggetti predisposti 2.THC riduce nausea da chemio - Rischio psicosi in soggetti predisposti 3.CBD/THC per sclerosi multipla - Interazioni con CYP450 (monitorare warfarin, antiepilettici) e Rischio psicosi in soggetti predisposti 4.CBD agonista 5-HT1A - Interazioni con CYP450 (monitorare warfarin, antiepilettici) 5.CBD antiossidante - Interazioni con CYP450 (monitorare warfarin, antiepilettici) 6.β-cariofillene su CB2 Limitare uso in <25 anni (effetti su sviluppo cerebrale) Nota: Le piante ricche in THC (marijuana, hashish), a morfologia più bassa, compatta e con foglie più larghe, rientrano in Cannabis sativa subsp. indica. Le piante a basso THC e ricche in CBD, usate come fibra o alimenti, appartengono a Cannabis sativa subsp. sativa. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, ETÀ PEDIATRICA, DISTURBI PSICHIATRICI (ES. PSICOSI, SCHIZOFRENIA), MALATTIE CARDIOVASCOLARI GRAVI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, INSUFFICIENZA EPATICA/RENALE AVANZATA, INTERAZIONI CON SEDATIVI/ANTIDEPRESSIVI, STORIA PERSONALE DI DIPENDENZE, GLAUCOMA AD ANGOLO STRETTO, GRAVI PATOLOGIE RESPIRATORIE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. MONITORARE EFFETTI PSICOTROPI, EVITARE GUIDA/STRUMENTI PESANTI, INIZIARE CON DOSI BASSE, SOSPENDERE GRADUALMENTE, CONTROLLARE PRESSIONE SANGUIGNA, EVITARE ALCOL, NON ASSOCIARE AD ANSIOLITICI, PREFERIRE USO SERALE PER SEDAZIONE, VERIFICARE QUALITÀ DEL PRODOTTO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ACE-INIBITORI |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ALLUCINOGENI |
| AMFETAMINE |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIPERTENSIVI |
| ASPIRINA |
| BETABLOCCANTI |
| CAFFEINA |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4/CYP2C9 |
| NICOTINA |
| OPPIACEI |
| PSICOTROPI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| SIMPATICOMIMETICI |
| STATINE |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ECHINACEA |
| LAVANDA |
| LUPPOLO |
| PEPE |
| TÈ (VERDE) |
| VALERIANA OFFICINALE |
| ZENZERO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| CAFFÈ |
| DIGITALE PURPUREA |
| EFEDRA |
| GINSENG |
| IPERICO |
| KAWA-KAWA |
| LOBELIA |
| NOCE VOMICA |
| ROVERE |
| SALVIA OFFICINALE |
| STROFANTO |
| 1. Olio Full-Spectrum (THC:CBD Bilanciato)
Composizione:
Estratto CO₂ di fiori (rapporto 1:1 THC:CBD)
Olio vettore (MCT o olio d’oliva)
Dosaggio:
2.5-5 mg THC + 2.5-5 mg CBD/dose (1-2 gocce sotto la lingua)
Max 30 mg THC/die (per pazienti tolleranti)
2. Isolato di CBD Cristallino
Purezza: ≥99% CBD (zero THC)
Formulazioni:
Capsule (10-25 mg/capsula)
Polvere per uso sublinguale
Dosaggio:
Ansia: 10-30 mg/die
Epilessia (Epidiolex®-like): 5-10 mg/kg/die
3. Estratto di CBG (Cannabigerolo)
Origine: Varietà selezionate ad alto CBG (>15%)
Proprietà:
Antibatterico (MRSA) - studi in vitro
Neuroprotettivo (modelli animali di Huntington)
Dosaggio: 5-15 mg/die in olio o capsule
4. Supposte Retali/Vaginali
Base: Burro di cacao + estratto (THC:CBD 2:1)
Indicazioni:
Dolore pelvico (endometriosi)
5. E-Liquidi per Vaporizzazione
Formulazione:
Distillato ad alta purezza (90% cannabinoidi)
Terpeni naturali (miricene, limonene)
Dosaggio: 1-2 puff (1-2 mg THC/puff)
Avvertenze e Sicurezza
Start Low, Go Slow: Iniziare con 1 mg THC per utenti non esperti.
Interazioni Farmacologiche:
CBD inibisce CYP3A4/CYP2D6 → attenzione a anticoagulanti, antiepilettici.
THC potenzia sedativi (benzodiazepine).
Controindicazioni:
Gravidanza, psicosi attiva, cardiopatie severe.
Standard di Qualità
Analisi di Laboratorio: Verificare presenza di:
Cannabinoidi (HPLC)
Pesticidi/metalli pesanti (GC-MS)
Micotossine (ELISA)
Nota: In UE, prodotti con THC >0.2% richiedono prescrizione medica. Preferire estratti testati da laboratori certificati (es. ISO 17025).
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| 1. Tisana Ansiolitica (a Dominanza CBD)
Ingredienti:
Fiori decarbossilati CBD (>10% CBD, <1% THC): 0.2 g
Lavanda (Lavandula angustifolia): 1 g
Scutellaria (Scutellaria lateriflora): 1 g
Acqua: 250 ml
Preparazione:
Decarbossilare i fiori (110°C per 45 min).
Infondere in acqua a 85°C per 15 min (aggiungere 1 cucchiaino di grasso - burro/cocco - per solubilizzare cannabinoidi).
Filtrare con colino a maglia fine.
Dose: 1 tazza al bisogno (max 2/die).
Evidenze:
Il CBD agisce sui recettori 5-HT1A (studi su ansia generalizzata).
La lavanda (linalolo) potenzia l’effetto GABAergico.
2. Tisana Analgesica (THC:CBD 1:1)
Ingredienti:
Fiori decarbossilati (6% THC + 6% CBD): 0.15 g
Corteccia di salice (Salix alba): 1 g
Zenzero fresco: 2 fette
Acqua + latte intero (1:1): 200 ml
Preparazione:
Scalare latte+acqua a 80°C, aggiungere gli ingredienti.
Mantenere a fuoco basso per 20 min (senza bollire).
Filtrare con panno a trama stretta.
Dose: 1 tazza ogni 6-8 ore (per dolore acuto).
Evidenze:
Sinergia THC-salicilati (attività COX-2).
Lo zenzero riduce nausea da THC (studi su pazienti oncologici).
3. Olio Infuso per Massaggi (Uso Topico)
Ingredienti:
Fiori decarbossilati (CBD >15%): 5 g
Olio di arnica: 100 ml
Olio essenziale di menta piperita: 5 gocce
Preparazione:
Miscelare in infusione a bagnomaria (4 ore a 60°C).
Filtrare e conservare in vetro scuro.
Applicazione: Massaggi locali su zone doloranti (artrite, fibromialgia).
Evidenze:
Il CBD topico ha effetto antinfiammatorio (studi su artrite murina).
La menta (mentolo) potenzia l’effetto freddo/analgesico.
Avvertenze Critiche
Decarbossilazione necessaria per attivare cannabinoidi (sopra 105°C).
Dosi THC: Non superare 2.5 mg/dose in utenti naïve (equivalente a ~0.05 g di fiori al 5% THC).
Interazioni: Evitare con benzodiazepine, anticoagulanti.
Nota: In UE, verificare la legalità degli estratti (THC >0.2% richiede prescrizione). Per tisane, preferire varietà CBD-dominanti (<0.2% THC).
Bibliografia
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| Esiste una preparazione alcolica tradizionale a base di Cannabis sativa che rientra nel patrimonio storico delle bevande officinali e popolari. Tale preparazione non è un “vino” nel senso commerciale moderno, ma un vino medicato a base di infiorescenze di cannabis, descritto in testi storici di farmacopea e fitoterapia.
Preparazione (Vino di Cannabis):
Si raccolgono infiorescenze mature e secche di Cannabis sativa (preferibilmente senza semi e senza parti vegetali fibrose e grossolane).
Le infiorescenze vengono tritate finemente per aumentare la superficie di estrazione.
Si pone la droga vegetale in un contenitore di vetro scuro e si copre con vino rosso secco di buona qualità (tradizionalmente un vino corposo, 12–14% vol.).
La miscela viene macerata per un periodo variabile (ad esempio 2–4 settimane) in un luogo fresco e buio, con occasionali agitazioni leggere.
Terminata la macerazione, il vino viene filtrato attraverso garze o filtri molto fini per eliminare le parti solide.
Il prodotto ottenuto può essere imbottigliato e conservato in bottiglie scure, lontano da luce e calore e consumato secondo le indicazioni terapeutiche.
Uso tradizionale e fitoterapico:
Utilizzato in passato come digestivo stimolante, e come rimedi per disturbi nervosi lievi, tensione, insonnia o “crampi muscolari”.
Bevuto in piccole dose omeopatiche o da erboristeria (generalmente un bicchierino prima dei pasti o alla sera).
Non esistono evidenze cliniche moderne robuste a supporto dell’uso come “vino medicato” per indicazioni specifiche; ogni uso terapeutico attuale richiede supervisione medica e rispetto delle normative vigenti.
Avvertenza: la preparazione e l’uso di vini o preparati alcolici con cannabis possono essere soggetti a regolamentazioni legali molto restrittive a seconda del paese. Prima di preparare o utilizzare tali prodotti è necessario verificare la normativa locale e consultare un professionista sanitario.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Contiene tetraidrocannabinolo (THC) e altri cannabinoidi naturali, che sono proibiti in competizione secondo la categoria S8 dei cannabinoidi della Lista Proibita WADA. |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Cannabis sativa L. subsp. indica (Lam.) E. Small & Cronquist |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU LA CANAPA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Cannabis sativa L. subsp. indica (Lam.) E. Small & Cronquist |