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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 29-04-2026 |
KALOBA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Malvidi Ordine Geraniales Famiglia Geraniaceae Genere Pelargonium Specie Pelargonium sidoides |
Famiglia: Geraniaceae |
| Geranio Del Sudafrica, Geranio Sudafricano, Umckaloabo, Kaloba, South African Geranium, African Geranium, Cape Pelargonium, Rooirabas, Ipecacuanha Del Capo |
| Cortusina Sidifolia (Thunb.) Eckl. & Zeyh., Geraniospermum Sidifolium (Thunb.) Kuntze, Geranium Sidifolium Thunb., Pelargonium Purpurascens Eeden Ex Hoffmanns., Pelargonium Rigidum H.L.Wendl. Ex Hoffmanns., Pelargonium Spectabile Link, Pelargonium Spectabile Sweet |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA FINO A 30 CM CON FUSTI PROSTRATI O ASCENDENTI DENSAMENTE PUBESCENTI. FOGLIE BASALI LUNGAMENTE PICCIOLATE CON LAMINA RENIFORME O CORDATA LOBATA O INCISA DI COLORE GRIGIO-VERDE TOMENTOSA; FOGLIE CAULINE RIDOTTE SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE. INFIORESCENZE IN OMBRELLE SEMPLICI O COMPOSTE PORTATE DA LUNGHI PEDUNCOLI ASCELLARI. FIORI ERMAFRODITI ZIGOMORFI PENTAMERI. SEPALI CINQUE LIBERI LANCEOLATI PUBESCENTI. PETALI CINQUE DI COLORE VARIABILE DAL ROSSO SCURO AL VIOLA O AL NERO DUE SUPERIORI PIÙ GRANDI E TRE INFERIORI PIÙ PICCOLI. STAMI DIECI DI CUI SETTE FERTILI E TRE STAMINODI. OVARIO SUPERO PENTACARPELLARE CON STILO UNICO E CINQUE STIGMI. FRUTTO SCHIZOCARPO COMPOSTO DA CINQUE MERICARPI MONOSPERMI CON LUNGA RESTA SPIRALATA. RADICI TUBEROSE NERASTRE. |
| AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE (TARDA ESTATE-INIZIO AUTUNNO), CON PICCOLI FIORI ROSSO-PORPORA |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ MARRONE ROSATO SCURO |
| ________ PORPORA |
| ________ ROSSO PORPORA |
| ________ ROSSO SCURO |
| ________ ROSSO VIOLACEO |
| Originaria del Sud Africa, in particolare delle province del Capo Orientale, del Capo Occidentale, del KwaZulu-Natal e del Lesotho. Cresce spontaneamente in praterie erbose, pascoli, pendii rocciosi e zone aperte, spesso in terreni ben drenati e soleggiati. Si adatta a una varietà di condizioni di suolo, inclusi terreni poveri e sassosi, ma predilige suoli leggermente acidi o neutri. La pianta è resistente alla siccità e al gelo moderato, il che le permette di prosperare nelle regioni con estati calde e inverni freschi. Si trova a diverse altitudini, dalle pianure costiere fino alle zone montuose. Grazie alle sue proprietà medicinali, è coltivata anche al di fuori del suo habitat naturale, ma la sua distribuzione spontanea rimane concentrata nel Sud Africa meridionale. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| MARZO-MAGGIO (AUTUNNO AUSTRALE), QUANDO LE RADICI RAGGIUNGONO IL MASSIMO CONTENUTO DI PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICI DOPO I TRE ANNI DI VITA, ESTRATTO STANDARDIZZATO |
| AROMA INTENSO, TERROSO-LEGNOSO, CON NOTE BALSAMICHE E LIEVEMENTE FENOLICHE |
| FORTEMENTE AMARO E ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO TANNICO PERSISTENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici derivati da studi clinici e osservazionali indicano buona tollerabilità alle dosi terapeutiche dell’estratto standardizzato, con effetti indesiderati generalmente lievi e transitori (disturbi gastrointestinali, rare reazioni allergiche); sono riportati rari casi di alterazioni epatiche con nesso causale non definitivamente stabilito (evidenza clinica e farmacovigilanza) |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: sono disponibili studi clinici controllati randomizzati e revisioni sistematiche sull’estratto standardizzato di radice di Pelargonium sidoides (in particolare preparazioni tipo EPs 7630) che dimostrano efficacia nel trattamento sintomatico delle infezioni acute delle vie respiratorie superiori, con evidenza clinica diretta sulla specie e su specifici estratti |
| Cumarine: umckalina, scopoletina, umbelliferone, 6,8-diidrossi-5,7-dimetossicumarina, derivati cumarinici ossigenati Fenoli e derivati fenolici: acido gallico, acido protocatecuico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ellagico Tannini: tannini gallici, tannini ellagici, proantocianidine oligomeriche Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina, apigenina, catechina, epicatechina Acidi fenolici: acido ferulico, acido p-cumarico, acido vanillico, acido siringico Proantocianidine: procianidine di tipo A e B, oligomeri flavan-3-olici Carboidrati e polisaccaridi: arabinogalattani, pectine, mucopolisaccaridi acidi Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro Oli essenziali in tracce: monoterpeni ossigenati, sesquiterpeni |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| !! | BRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI |
| !! | ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO |
| !! | TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE |
| + | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| + | ANTINFIAMMATORIO |
| + | ANTIVIRALE |
| + | IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI) |
| !! | FARINGITE E RINOFARINGITE |
| !! | RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA |
| !! | SINUSITE E RINOSINUSITE |
| ? | INFEZIONI GASTROINTESTINALI |
| ? | INFEZIONI VIRALI O DA RETROVIRUS |
| ? | TUBERCOLOSI |
| + | DIARREA E DISSENTERIA |
| + | INFLUENZA E SINDROME INFLUENZALE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Attività nel trattamento sintomatico delle infezioni acute delle vie respiratorie superiori con particolare riferimento a bronchite acuta, raffreddore comune e rinosinusite acuta, supportata da studi clinici controllati randomizzati e revisioni sistematiche su estratti standardizzati di radice con miglioramento significativo dei sintomi respiratori e riduzione della durata della malattia. Attività secretolitica ed espettorante nelle affezioni bronchiali acute, documentata in studi clinici randomizzati che evidenziano miglioramento della clearance mucociliare e riduzione della viscosità del muco in pazienti con bronchite acuta. Attività di supporto immunitario nelle infezioni respiratorie acute, dimostrata in studi clinici e supportata da revisioni sistematiche che mostrano riduzione della severità sintomatologica e miglioramento della risposta clinica globale. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antimicrobica e antibatterica verso patogeni respiratori, dimostrata in studi in vitro su estratti di radice con inibizione della crescita batterica e interferenza con l’adesione microbica alle mucose. Attività antivirale su virus respiratori, documentata in studi in vitro con inibizione della replicazione virale e interferenza con i meccanismi di ingresso cellulare. Attività immunomodulante con stimolazione della risposta immunitaria innata, evidenziata in studi in vitro e in vivo animale attraverso aumento dell’attività fagocitaria e modulazione delle citochine. Attività antinfiammatoria, osservata in modelli in vitro e animali con riduzione della produzione di mediatori pro-infiammatori rilevanti nelle infezioni respiratorie. Attività antiossidante, documentata in studi in vitro mediante capacità scavenger dei radicali liberi attribuita ai composti fenolici. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale nel trattamento delle infezioni respiratorie, incluse bronchiti, tosse e raffreddore, documentato nella medicina tradizionale sudafricana. Uso tradizionale nelle infezioni gastrointestinali, senza evidenze scientifiche dirette sulla specie. Uso tradizionale come tonico generale nelle condizioni infettive, basato su impiego etnobotanico storico. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA AI PREPARATI A BASE DI PELARGONIUM SIDOIDES DOCUMENTATA IN STUDI CLINICI E SEGNALAZIONI POST MARKETING COME REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O RESPIRATORIE. PAZIENTI CON PATOLOGIE EPATICHE PREESISTENTI SULLA BASE DI SEGNALAZIONI CLINICHE E FARMACOVIGILANZA CHE RIPORTANO RARI CASI DI ALTERAZIONI EPATICHE TEMPORALMENTE ASSOCIATE ALL’USO DELL’ESTRATTO. PAZIENTI CON AUMENTATO RISCHIO EMORRAGICO SULLA BASE DI DATI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONALI CHE INDICANO UN POSSIBILE EFFETTO SUI PARAMETRI DELLA COAGULAZIONE CORRELATO ALLA PRESENZA DI CUMARINE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EPATOTOSSICITÀ IDIOSINCRASICA SEGNALATA IN STUDI OSSERVAZIONALI E SISTEMI DI FARMACOVIGILANZA, CON EVIDENZA NON CONCLUSIVA MA SUFFICIENTE A SUGGERIRE MONITORAGGIO CLINICO IN CASO DI SINTOMI EPATICI. POSSIBILE INTERFERENZA CON LA COAGULAZIONE EMATICA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA AL CONTENUTO IN CUMARINE E SUPPORTATA DA DATI IN VITRO E OSSERVAZIONALI. LIMITAZIONI D’USO IN POPOLAZIONI SPECIALI COME GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI ADEGUATI SULLA SICUREZZA SPECIFICA DELLA SPECIE. LIMITAZIONI NEI TRATTAMENTI PROLUNGATI PER CARENZA DI STUDI CLINICI A LUNGO TERMINE SPECIFICI SU PELARGONIUM SIDOIDES. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| CUMARINE (ALTE DOSI) |
| EPATOTOSSICI |
| Estratto secco standardizzato da radice di Pelargonium sidoides titolato come EPs 7630 ottenuto con solvente idroalcolico circa 11 percento e rapporto droga estratto 1 a 8 fino a 1 a 10. La standardizzazione è riferita al profilo complessivo di composti fenolici e cumarine caratteristiche del fitocomplesso e non a un singolo marker quantitativo. Il titolo terapeuticamente efficace corrisponde ai dosaggi clinicamente studiati pari a circa 60 milligrammi al giorno di estratto secco, con intervallo fino a 90 milligrammi al giorno in base agli studi dose finding. Posologia tipica negli adulti 20 milligrammi tre volte al giorno oppure 30 gocce tre volte al giorno per 7 10 giorni nelle infezioni respiratorie acute
Estratto liquido idroalcolico standardizzato EPs 7630 in soluzione orale con titolo equivalente all’estratto secco clinicamente validato. La standardizzazione è basata sulla preparazione industriale registrata con profilo fitochimico costante. Posologia negli studi clinici generalmente 30 gocce tre volte al giorno negli adulti oppure dosaggi equivalenti pediatrici scalati per età per cicli di circa una settimana nelle infezioni acute delle vie respiratorie
Compresse o tavolette contenenti estratto secco standardizzato EPs 7630 con contenuto unitario tipicamente pari a 20 o 40 milligrammi per unità. Il titolo è equivalente alla preparazione liquida standardizzata e mantiene la stessa qualità fitochimica. Posologia usuale negli adulti 20 milligrammi tre volte al giorno oppure 40 milligrammi due o tre volte al giorno per periodi di 7 10 giorni secondo i protocolli clinici disponibili
Sciroppi fitoterapici contenenti estratto standardizzato di Pelargonium sidoides derivato da EPs 7630 con concentrazione equivalente alla dose giornaliera efficace di circa 60 milligrammi di estratto secco. Utilizzati soprattutto in età pediatrica con dosaggio adattato al peso corporeo e alla fascia di età, generalmente suddiviso in due o tre somministrazioni giornaliere per cicli brevi nelle infezioni respiratorie acute
Preparazioni omeopatiche a base di Pelargonium sidoides ottenute per diluizione e dinamizzazione della radice fresca o dell’estratto, disponibili in diluizioni decimali o centesimali. Non esiste un titolo in principi attivi né una correlazione con dosaggi fitoterapici standardizzati. Posologia definita secondo pratica omeopatica individualizzata e non basata su evidenze farmacologiche dirette
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Decotto di radice di Pelargonium sidoides essiccata ottenuto da taglio grossolano della droga con rapporto droga acqua circa 1 a 20, bollitura per 10 15 minuti e successiva filtrazione. La quantità giornaliera tradizionale ricostruibile da uso etnobotanico e adattata a criteri di sicurezza moderna è di circa 1 2 grammi di radice al giorno suddivisi in due somministrazioni. L’uso come decotto non è supportato da studi clinici diretti e rappresenta una forma tradizionale con biodisponibilità e concentrazione dei principi attivi non standardizzate rispetto agli estratti studiati
Infuso di radice finemente polverizzata o tagliata di Pelargonium sidoides preparato con acqua calda non bollente per 10 minuti con rapporto droga acqua circa 1 a 15. Dosaggio prudenziale derivato da equivalenza empirica con estratti clinicamente validati circa 1 grammo per tazza fino a due volte al giorno. Questa forma presenta minore estrazione dei composti lipofili e cumarinici rispetto agli estratti idroalcolici e quindi un’attività farmacologica verosimilmente inferiore e non direttamente sovrapponibile ai dati clinici disponibili
Formulazione erboristica in infuso con Pelargonium sidoides radice associata a Thymus vulgaris foglie e sommità fiorite e Althaea officinalis radice in rapporto 1 a 1 a 1. Preparazione per infusione 10 minuti con acqua calda. Posologia due tazze al giorno. La razionale farmacologico deriva da attività complementari espettorante mucolitica e lenitiva delle mucose respiratorie documentate per le specie associate mentre Pelargonium contribuisce con attività antimicrobica e immunomodulante dimostrata soprattutto per estratti standardizzati
Decotto combinato con Pelargonium sidoides radice e Glycyrrhiza glabra radice in rapporto 1 a 1, bollitura per 10 minuti e assunzione una o due volte al giorno. La combinazione è basata su sinergia farmacologica plausibile tra attività antivirale e immunomodulante di Pelargonium e attività antinfiammatoria e mucoprotettiva della liquirizia documentata in letteratura, pur in assenza di studi clinici diretti sulla combinazione
Infuso complesso per vie respiratorie con Pelargonium sidoides radice, Sambucus nigra fiori e Plantago lanceolata foglie in rapporto 1 a 1 a 1, infusione 10 minuti. Posologia due somministrazioni giornaliere. L’associazione si basa su evidenze sperimentali e fitoterapiche consolidate per le piante associate nel trattamento sintomatico delle infezioni respiratorie, mentre Pelargonium apporta attività antimicrobica e immunomodulante documentata prevalentemente per estratti standardizzati
Formulazione erboristica liquida tradizionale tipo tisana concentrata ottenuta per infusione prolungata di Pelargonium sidoides con miele e propoli come coadiuvanti. L’impiego combinato è stato oggetto di studi clinici recenti in formulazioni contenenti estratto standardizzato con miglioramento dei sintomi respiratori acuti, ma l’equivalenza con preparazioni acquose tradizionali non è dimostrata e deve essere considerata con cautela
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| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Pelargonium sidoides DC. |
PIANTA MELLIFERA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Pelargonium sidoides DC. |