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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 09-03-2026 |
ASSENZIO VALLESE |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia: Asteraceae |
| Piccolo Assenzio Svizzero, Assenzio Alpino, Assenzio Del Valais, Valais Wormwood |
| Artemisia Filaginoidea Stechm., Artemisia Maritima Subsp. Vallesiaca (All.) Gams, Artemisia Vallesiana Lam., Seriphidium Vallesiacum (All.) Soják, Seriphidium Vallesianum (Lam.) Y.R.Ling |
| SUFFRUTICE NANO ALTO 5-20 CM, CON FUSTI LEGNOSI ALLA BASE, PROSTRATI O ASCENDENTI, DENSAMENTE TOMENTOSI DI BIANCO-GRIGIASTRO. FOGLIE ALTERNE, PENNATOSETTE O TRIPENNATOSETTE, CON LACINIE BREVI E OTTUSE, DENSAMENTE TOMENTOSE SU ENTRAMBE LE SUPERFICI. CAPOLINI PICCOLI, GLOBOSI, GIALLASTRI O BRUNASTRI, NUMEROSI, RIUNITI IN UNA SPIGA DENSA E COMPATTA. FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E GLABRO. TUTTA LA PIANTA È INTENSAMENTE AROMATICA. |
| SETTEMBRE, OTTOBRE, FINE ESTATE, AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Specie endemica delle Alpi occidentali, con una distribuzione concentrata principalmente in Svizzera (Vallese), Italia (Valle d'Aosta e Piemonte) e Francia (Savoia e Delfinato). Cresce spontanea in ambienti di alta montagna, tipicamente su pendii rocciosi, morene, ghiaioni, detriti e pascoli alpini aridi, su substrati calcarei o silicei. Predilige terreni ben drenati, poveri e spesso instabili, con esposizione soleggiata. Si adatta a climi alpini rigidi, caratterizzati da inverni lunghi e nevosi ed estati brevi e fresche. La si trova generalmente ad altitudini comprese tra i 1500 e i 3000 metri. La sua capacità di resistere a condizioni ambientali estreme e a suoli poveri le permette di colonizzare habitat altrimenti inospitali per molte altre specie vegetali alpine. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LUGLIO, METÀ ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE (RACCOLTE IN PIENA FIORITURA, TRA LUGLIO E SETTEMBRE), FOGLIE GIOVANI (MENO COMUNI, MA TALVOLTA IMPIEGATE PER PREPARAZIONI TRADIZIONALI) |
| INTENSAMENTE AROMATICO E CANFORATO, CON NOTE BALSAMICHE, LIEVEMENTE AGRUMATE E UN FONDO AMARO-ERBACEO TIPICO DELLE ARTEMISIE ALPINE. L'AROMA È PIÙ PUNGENTE RISPETTO AD ALTRE SPECIE MONTANE PER L'ALTO CONTENUTO IN TUJONE E CANFENE |
| SAPORE INTENSAMENTE AMARO E CANFORATO, CON NOTE BALSAMICHE, UNA PUNTA AGRUMATA E UN RETROGUSTO LEGNOSO PERSISTENTE. L'AMARO DOMINA SU TUTTI GLI ALTRI SAPORI. L'ECCESSIVA AMAREZZA SEGNALA L'ALTA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI (TUJONE E LATTONI SESQUITERPENICI) IL RETROGUSTO AGRUMATO È CARATTERISTICO DELLE VARIETÀ ALPINE. |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: L’uso moderato delle sommità fiorite in tisane o preparazioni aromatiche è generalmente sicuro; possibili effetti indesiderati lievi e non prevedibili derivano dal contenuto di oli essenziali e sesquiterpeni lattone, ma a dosi tipiche fitoterapiche non risultano effetti rilevanti documentati. |
| EFFICACIA: NON STUDIATA O NON DISPONIBILE |
| Motivazione: Non esistono studi clinici in vivo o prove scientifiche dirette sull’efficacia terapeutica di Artemisia vallesiaca All.; le conoscenze disponibili riguardano principalmente profili fitochimici e uso tradizionale come pianta aromatica o amara, senza conferme cliniche di benefici terapeutici specifici. |
| Oli essenziali: beta-tujone, alfa-tujone, 1,8-cineolo, canfora, alfa-pinene Sesquiterpeni lattoni: vallesiina, artemisinina, absintina Flavonoidi: quercetina, luteolina, apigenina, isoramnetina Cumarine: umbelliferone, scopoletina, esculetina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | AROMATIZZANTE |
| ook | AMARO TONICO |
| +++ | DISPEPSIE ATONICHE |
| + | INFEZIONI GASTROINTESTINALI |
| ? | ANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI |
| ? | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| +++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ++ | STITICHEZZA O STIPSI |
| + | AROMATIZZANTE |
| + | CANDIDOSI O MONILIASI |
| Attualmente non esistono studi clinici in vivo né evidenze scientifiche di efficacia terapeutica confermata per Artemisia vallesiaca in uso fitoterapico umano. La ricerca fitochimica ha invece caratterizzato i costituenti non volatili e il profilo di sesquiterpene lattone (herbolidi), ma senza tradurre queste analisi in prove cliniche di attività terapeutiche specifiche. Le conoscenze sono quindi di natura chimica e analitica piuttosto che clinica. Sono stati identificati composti caratteristici quali flavonoidi lipofili e sesquiterpene lattone (in particolare herbolide D) nei fiori e nelle parti aeree, che sono analiticamente simili ai composti presenti in altre specie di Artemisia tradizionalmente associate ad attività amara e digestiva. Questi composti sono noti, nelle specie affini del genere, per avere proprietà amare e potenzialmente stimolanti della secrezione biliare e digestiva in modelli preliminari, e si ipotizza che possano contribuire a tali effetti in preparazioni erboristiche come tisane amare o aromatizzanti. Tuttavia non esistono studi specifici in vitro su tessuti o sistemi cellulari umani che confermino attività biologiche terapeutiche definibili. L’olio essenziale è controindicato per uso interno. Specie meno studiata rispetto ad A. absinthium, ma con un profilo chimico simile. L’uso interno richiede cautela per il tujone. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, EPILESSIA, DISTURBI NEUROLOGICI, EPATOPATIE, GASTRITI, ULCERE GASTRICHE, IPERSENSIBILITÀ ALLE ASTERACEAE, TERAPIE ANTICOAGULANTI, INSUFFICIENZA RENALE, ETÀ PEDIATRICA, DEPRESSIONE RESPIRATORIA, INTERAZIONI CON SEDATIVI, ALCOLISMO. L'OLIO ESSENZIALE È TOSSICO ANCHE PER USO ESTERNO (DILUIRE SEMPRE AL 1%) |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LIMITARE L'USO A 1 SETTIMANA, MONITORARE REAZIONI ALLERGICHE, EVITARE DOSI ELEVATE, NON ASSOCIARE AD ALCOL, SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA/CEFALEA, VALUTARE INTERAZIONI CON SEDATIVI, PREFERIRE L'USO AI PASTI PER RIDURRE L'IRRITAZIONE GASTRICA, EVITARE ESPOSIZIONE SOLARE PROLUNGATA POST-USO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ASPIRINA |
| CAFFEINA |
| EPATOTOSSICI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CARDO MARIANO |
| ELICRISO |
| EUCALIPTO |
| GENEPÌ |
| MENTA PIPERITA |
| TARASSACO |
| TIMO VOLGARE |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| ASSENZIO ROMANO |
| GINKGO BILOBA |
| RUTA |
| SALVIA OFFICINALE |
| TANACETO |
| ZENZERO |
| Estratto concentrato in capsule
Estratti 30:1 o simili delle foglie di Artemisia annua o altre specie di Artemisia, proposti come supporto alla funzione digestiva, equilibrio microbico o benessere generale. Posologia tipica: 1 capsula 1–3 volte al giorno secondo indicazioni del produttore o del professionista sanitario.
Integratori in capsule con estratto secco
Formule con estratto secco, ad esempio 500mg di estratto 30:1 di Artemisia annua per capsula, consigliate come supplemento dietetico con posologia 1–2 capsule al giorno.
Estratti liquidi (tinture)
Estratti liquidi di specie di Artemisia (es. Artemisia annua) in macerazione idroalcolica, impiegati come tinture. Posologia: 20–30 gocce 1–3 volte al giorno diluite in acqua, secondo le indicazioni del prodotto.
Poiché non esistono prodotti specifici per A. vallesiaca, non è possibile fornire una posologia definita, titolata o approvata per questa specie in forma di integratore standardizzato.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Tisana digestiva aromatica
Ingredienti: fiori e parti aeree essiccate di Artemisia vallesiaca 0,5g, finocchio (semi) 1g, melissa (foglie) 1g.
Preparazione e uso: infondere in 200ml di acqua bollente per 8–10minuti, una tazza al giorno dopo un pasto principale. L’aroma amaro di Artemisia vallesiaca può favorire la digestione e stimolare l’appetito, mentre finocchio e melissa offrono supporto carminativo e calmante.
Tisana sinergica calmante e digestiva
Ingredienti: Artemisia vallesiaca 0,5g, camomilla (fiori) 1g, calendula (fiori) 0,5g.
Preparazione e uso: infusione in 200ml di acqua bollente per 10minuti; bere una tazza al giorno, preferibilmente la sera o dopo i pasti per favorire un’azione rilassante sul tratto gastrointestinale. Le proprietà aromatiche della camomilla e della calendula arricchiscono l’effetto tonico amaro.
Formulazione in tisana per benessere generale
Ingredienti: Artemisia vallesiaca 0,3‑0,5g, tarassaco (foglie o radice) 1g, cardo mariano (frutti) 0,5g.
Preparazione e uso: infusione in 200ml di acqua bollente per 10–12minuti; una tazza al giorno come supporto aromatico amaro nella gestione del benessere digestivo generale. In questa miscela il tarassaco e il cardo mariano sono tradizionalmente associati alla funzione epatobiliare.
Indicazioni generali di sicurezza
Artemisia vallesiaca, come altre armoise, ha un forte aroma e sapore amaro dovuto ai sesquiterpeni lattone e all’olio essenziale; l’uso interno deve essere moderato e limitato a brevi cicli, evitando dosi elevate. Alcuni componenti aromatici possono risultare irritanti in soggetti sensibili, pertanto si raccomanda di consultare un professionista prima dell’uso, specialmente in gravidanza o in presenza di condizioni epatiche.
Bibliografia
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| La pianta è storicamente impiegata come ingrediente aromatico nei vermouth e liquori amari, sfruttando il suo aroma amarognolo e aromatico simile ad altre specie di Artemisia (come A. absinthium). |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Artemisia vallesiaca All. |