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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
EUCALIPTO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Malvidi Ordine Myrtales Famiglia Myrtaceae Sottofamiglia Myrtoideae Tribù Eucalypteae Genere Eucalyptus Specie Eucalyptus globulus |
Famiglia: Myrtaceae |
| Albero Della Gomma Blu, Ocalitti, Tasmanian Blue Gum, Eurabbie, Bahir-zaf, Blue Gum, Fever Tree, Gommier Bleu, Kaliti (Galinya), Southern Blue Gum, Swamp Gum, Alcanfor, Eucalipto Azul, Gomeiro-azul, Fieberbaum |
| Eucalyptus Gigantea Denham, Eucalyptus Gigantea Denham, Eucalyptus Gigantea Denham, Eucalyptus Gigantea Denham, Eucalyptus Gigantea Denham, 1832, Eucalyptus Globulus Var. Bicostata Maiden, Eucalyptus Globulus Var. Stjohnii F.Muell., Eucalyptus Globulus Var. Stjohnii F.Muell. Ex R.T.Baker |
| ALBERO SEMPREVERDE DI GRANDI DIMENSIONI CON UNA CORTECCIA LISCIA CHE SI DESQUAMA IN LUNGHE STRISCE RIVELANDO UN COLORE SOTTOSTANTE BIANCASTRO O GRIGIO-BLUASTRO. LE FOGLIE GIOVANILI SONO OPPOSTE, SESSILI, DI FORMA OVATO-LANCEOLATA, DI COLORE GRIGIO-BLUASTRO E CEROSE. LE FOGLIE ADULTE SONO ALTERNATE, PEDUNCOLATE, LANCEOLATE, DI COLORE VERDE SCURO BRILLANTE E CORIACEE. I FIORI SONO SOLITARI O IN GRUPPI DI 2-3 ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE, PRIVI DI PETALI, MA CON NUMEROSI STAMI BIANCHI O CREMA CHE COSTITUISCONO LA PARTE PIÙ EVIDENTE DEL FIORE. L'OPERCOLO, CHE COPRE GLI STAMI E GLI ORGANI RIPRODUTTIVI, CADE ALLA FIORITURA. IL FRUTTO È UNA CAPSULA LEGNOSA A FORMA DI COPPA O EMISFERICA, CON DIVERSE VALVE CHE SI APRONO ALL'APICE PER RILASCIARE NUMEROSI PICCOLI SEMI. |
| NOVEMBRE, DICEMBRE, GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO, APRILE, MAGGIO, GIUGNO, AUTUNNO, INVERNO, PRIMAVERA, INIZIO ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| Originario dell'Australia sudorientale e della Tasmania, dove predilige foreste aperte e boschi umidi, spesso in aree costiere o montane con precipitazioni moderate o elevate. Si adatta a una vasta gamma di suoli, da quelli sabbiosi a quelli argillosi, purché ben drenati e generalmente fertili. Tuttavia, è noto per tollerare anche suoli poveri. Grazie alla sua rapida crescita e adattabilità, è stato ampiamente introdotto e coltivato in molte altre regioni del mondo con climi temperati caldi o subtropicali, incluse aree del Mediterraneo, California, Sud America e Africa, dove spesso si naturalizza e può formare boschi puri o misti. Predilige esposizioni soleggiate e può crescere a diverse altitudini a seconda della latitudine. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| GIUGNO, FINE PRIMAVERA, INIZIO ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE DELLA PIANTA ADULTA DA CUI SI OTTIENE L'ESSENZA |
| INTENSAMENTE BALSAMICO, FRESCO, CANFORACEO, LEGGERMENTE MENTOLATO, CON NOTE TERPENICHE |
| FORTEMENTE AROMATICO, PUNGENTE, AMARO, CON RETROGUSTO RINFRESCANTE E CANFORATO |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: dati tossicologici documentano buona tollerabilità alle dosi terapeutiche dell’olio essenziale correttamente diluito o standardizzato, ma evidenziano tossicità significativa e potenzialmente grave in caso di sovradosaggio o ingestione accidentale, in particolare per l’elevato contenuto di eucaliptolo, con rischio neurologico e gastrointestinale dose dipendente documentato in letteratura clinica e tossicologica |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: evidenze cliniche controllate disponibili per il componente principale eucaliptolo somministrato per via orale o inalatoria nel trattamento di patologie respiratorie infiammatorie, mentre per la droga vegetale nel suo complesso le evidenze cliniche sono limitate e l’efficacia risulta dipendente da preparazioni standardizzate e modalità di somministrazione specifiche |
| Oli essenziali: eucaliptolo, alfa pinene, beta pinene, limonene, para cimene, gamma terpinene, alfa terpineolo, terpinen quattro olo, globulolo, aromadendrene, spathulenolo Tannini: derivati dell acido gallico, ellagitannini, gallotannini Flavonoidi: quercetina, rutina, iperoside, luteolina, apigenina Acidi fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico Derivati triterpenici: acido ursolico, acido oleanolico Resine: frazioni resinose complesse contenenti diterpeni ossigenati Aldeidi aromatiche: eucaliptale, cuminaldeide tracce Chetoni monoterpenici: pinocarvone, criptone Alcoli monoterpenici: linalolo, borneolo Sesquiterpeni: beta cariofillene, ledolo, nerolidolo |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO |
| !! | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE RESPIRATORIE |
| !! | SINUSITE E RINOSINUSITE |
| ? | ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO |
| ? | ANTIVIRALE |
| ? | SPASMOLITICO VIE RESPIRATORIE |
| + | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| + | ANTINFIAMMATORIO |
| ? | ANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI |
| ? | DIARREA E DISSENTERIA |
| ? | FEBBRE E STATI FEBBRILI |
| ? | INFEZIONI GASTROINTESTINALI |
| ? | OTITE E OTALGIE |
| ? | RIEPITELIZZANTE |
| + | BALSAMICO RESPIRATORIO |
| + | BRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI |
| + | INFEZIONI VIE RESPIRATORIE |
| + | INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO) |
| + | PARASSITI DELLA PELLE (INSETTI - ACARI - SCABBIA) |
| + | REPELLENTE INSETTI |
| + | RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA |
| Confermate da studi scientifici e clinici Attività secretolitica ed espettorante nelle affezioni delle vie respiratorie superiori e inferiori. Evidenze cliniche derivate da studi controllati randomizzati e revisioni sistematiche su preparazioni contenenti 1,8-cineolo (eucaliptolo) standardizzato, con miglioramento di parametri sintomatologici in bronchite acuta e cronica e nelle rinosinusiti. L’effetto è attribuito alla modulazione della secrezione mucosa e alla riduzione della viscosità del muco. Attività antinfiammatoria delle vie respiratorie. Studi clinici controllati e meta-analisi su 1,8-cineolo dimostrano riduzione di marcatori infiammatori e miglioramento sintomatico in pazienti con bronchite cronica e patologie respiratorie ostruttive lievi, con effetto dose-dipendente documentato. Attività coadiuvante nella bronchite cronica e nelle malattie respiratorie ostruttive lievi. Studi clinici randomizzati indicano una riduzione della frequenza e della gravità delle riacutizzazioni con somministrazione orale di eucaliptolo standardizzato. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antimicrobica antibatterica e antifungina. Evidenze in vitro su estratti e olio essenziale di Eucalyptus globulus mostrano attività verso batteri Gram-positivi e Gram-negativi e microrganismi fungini; studi in vivo animali confermano parzialmente l’effetto, ma senza validazione clinica diretta. Attività antivirale. Studi in vitro dimostrano inibizione della replicazione virale per alcuni virus respiratori; assenza di studi clinici controllati specifici sulla specie. Attività antinfiammatoria sistemica. Studi in vivo su modelli animali evidenziano riduzione di mediatori infiammatori; l’effetto è coerente con dati farmacologici sul 1,8-cineolo, ma con limitata traslazione clinica diretta per la specie vegetale nel suo complesso. Attività analgesica lieve. Evidenze in vivo animale suggeriscono un effetto antinocicettivo modesto associato ai monoterpeni dell’olio essenziale; assenza di studi clinici specifici. Attività mucolitica e broncodilatatrice. Studi farmacologici e modelli animali indicano effetti sulla clearance mucociliare e sul tono bronchiale; conferma clinica indiretta tramite studi su eucaliptolo isolato. Attività antiossidante. Studi in vitro e analisi fitochimiche evidenziano capacità scavenger dei radicali liberi attribuibile a polifenoli e flavonoidi; rilevanza clinica non definita. Uso storico e nella tradizione Impiego nelle affezioni respiratorie quali raffreddore, tosse e bronchite nella medicina tradizionale australiana ed europea. Uso topico come antisettico e cicatrizzante per ferite superficiali e infezioni cutanee minori. Impiego in fumigazioni e inalazioni per decongestione delle vie aeree superiori. Uso come febbrifugo tradizionale in contesti etnobotanici. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA ALL’OLIO ESSENZIALE O AI COMPONENTI DI EUCALYPTUS GLOBULUS DOCUMENTATA IN AMBITO CLINICO E FARMACOLOGICO COME REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O RESPIRATORIE. USO ORALE DELL’OLIO ESSENZIALE CONTROINDICATO NEI BAMBINI PICCOLI PER DOCUMENTATO RISCHIO DI TOSSICITÀ NEUROLOGICA E RESPIRATORIA EVIDENZIATO DA DATI CLINICI E TOSSICOLOGICI. CONTROINDICAZIONE IN PAZIENTI CON PATOLOGIE INFIAMMATORIE O ULCERATIVE DEL TRATTO GASTROINTESTINALE E DELLE VIE BILIARI SULLA BASE DI DATI FARMACOLOGICI RELATIVI ALL’AZIONE IRRITATIVA E SECRETAGOGA DEI MONOTERPENI. CONTROINDICAZIONE IN CASO DI PATOLOGIE EPATICHE GRAVI PER EVIDENZE FARMACOCINETICHE RELATIVE AL METABOLISMO EPATICO DEI TERPENI CON POSSIBILE AGGRAVAMENTO DELLA FUNZIONE EPATICA. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) RISCHIO DI TOSSICITÀ ACUTA DA SOVRADOSAGGIO DELL’OLIO ESSENZIALE CON EFFETTI NEUROLOGICI E GASTROINTESTINALI DOSE DIPENDENTI DOCUMENTATI IN LETTERATURA CLINICA E NEI CENTRI ANTIVELENI. USO NEI BAMBINI E LATTANTI LIMITATO E SOLO SOTTO CONTROLLO MEDICO PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E SEGNALAZIONI CLINICHE DI DEPRESSIONE RESPIRATORIA E CONVULSIONI ASSOCIATE A MONOTERPENI VOLATILI. POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI METABOLIZZATI A LIVELLO EPATICO PER EVIDENZE SPERIMENTALI SU MODULAZIONE ENZIMATICA DEL CITOCROMO P450 DA PARTE DEI COMPONENTI TERPENICI. USO INALATORIO DA MODERARE IN SOGGETTI CON IPERREATTIVITÀ BRONCHIALE PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONI CLINICHE DI POSSIBILE BRONCOSPASMO RIFLESSO. APPLICAZIONE TOPICA DELL’OLIO ESSENZIALE DA EFFETTUARE DILUITA PER RISCHIO DOCUMENTATO DI IRRITAZIONE CUTANEA E DERMATITI DA CONTATTO. LIMITATA DISPONIBILITÀ DI DATI CLINICI CONTROLLATI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE STANDARDIZZATE, CON NECESSITÀ DI APPROCCIO PRUDENZIALE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| EPATOTOSSICI |
| OLI ESSENZIALI (IN USO TOPICO) |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| AGLIO |
| ALTEA |
| KALOBA |
| MENTA PIPERITA |
| PINO MARITTIMO |
| SALVIA OFFICINALE |
| TIMO VOLGARE |
| Olio essenziale di Eucalyptus globulus Labill. ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle foglie, rappresenta la forma fitoterapica principale. Per uso medicinale deve contenere non meno del 70 per cento di 1,8 cineolo. L’impiego terapeutico è prevalentemente inalatorio o per via orale in preparazioni farmaceutiche standardizzate. Il titolo rilevante è costituito dal contenuto di 1,8 cineolo generalmente compreso tra 70 e 95 per cento. La posologia negli studi clinici sul cineolo prevede circa 200 mg tre volte al giorno per via orale negli adulti, corrispondenti a circa 600 mg al giorno di principio attivo. Per uso inalatorio si utilizzano poche gocce in acqua calda o dispositivi per aerosolizzazione. L’assunzione diretta dell’olio essenziale non diluito è controindicata per il rischio tossicologico documentato
Capsule gastroresistenti o molli contenenti 1,8 cineolo o estratti standardizzati di olio essenziale di eucalipto rappresentano la forma farmaceutica più studiata. Il titolo efficace è espresso come contenuto di cineolo purificato o complessi terpenici standardizzati. I dosaggi clinici documentati sono generalmente compresi tra 200 mg e 600 mg al giorno di cineolo suddivisi in più somministrazioni per il trattamento di condizioni respiratorie infiammatorie. Alcuni preparati combinati standardizzati a base di oli essenziali contenenti frazioni di eucalipto sono utilizzati come secretolitici e mucolitici nelle patologie respiratorie
Estratto secco di foglie di Eucalyptus globulus Labill. meno frequentemente utilizzato rispetto all’olio essenziale, ottenuto mediante solventi idroalcolici e standardizzato in composti fenolici e frazioni volatili. Non esiste una titolazione universalmente definita per l’effetto terapeutico, poiché l’attività clinica è principalmente attribuita al contenuto in cineolo. Le dosi sono variabili e meno standardizzate, con impiego soprattutto in formulazioni combinate per uso orale o topico. Le evidenze cliniche dirette su questa forma risultano limitate rispetto ai preparati a base di cineolo
Preparazioni topiche e semisolide contenenti olio essenziale di eucalipto standardizzato, come unguenti, gel o balsami ad uso toracico. Il titolo in cineolo è generalmente compreso tra 5 e 20 per cento nelle formulazioni medicinali. L’applicazione cutanea è indicata come coadiuvante nelle affezioni respiratorie con azione rubefacente e decongestionante. La posologia consiste in applicazioni locali una o più volte al giorno, evitando mucose e aree sensibili
Soluzioni e collutori contenenti estratto o olio essenziale di Eucalyptus globulus Labill. standardizzati in cineolo, utilizzati in ambito odontoiatrico. Le concentrazioni efficaci negli studi su igiene orale sono comprese tra 0,4 e 0,6 per cento di estratto o equivalente in cineolo. L’uso è limitato a risciacqui orali senza ingestione per effetti antisettici locali
Preparazioni omeopatiche di Eucalyptus globulus Labill. ottenute per diluizione della tintura madre delle foglie fresche o essiccate. Le diluizioni più utilizzate includono basse diluizioni come D1 D3 e medie come D6 D12, senza contenuto farmacologicamente rilevante di cineolo. L’impiego omeopatico è orientato a disturbi respiratori e febbrili secondo la dottrina omeopatica, senza evidenze cliniche dirette di efficacia farmacologica
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso semplice di foglie di Eucalyptus globulus Labill. preparato con 1,5–3 g di droga essiccata in 150 ml di acqua bollente, lasciando in infusione per circa 10 minuti e filtrando. La posologia tradizionale e riportata in monografie ufficiali prevede fino a 3–4 somministrazioni al giorno per un totale di circa 4,5–9 g di foglie al giorno. L’impiego è limitato a brevi periodi come coadiuvante nel trattamento sintomatico della tosse e delle affezioni delle vie respiratorie superiori
Infuso composto per affezioni respiratorie con Eucalyptus globulus Labill. 1,5 g, Thymus vulgaris L. 1 g e Althaea officinalis L. 1 g in 200 ml di acqua bollente. L’associazione sfrutta sinergie tra componenti balsamici, mucolitici e demulcenti. La posologia consigliata è 2–3 tazze al giorno. L’uso è coerente con dati farmacologici su attività espettorante e lenitiva delle mucose respiratorie, supportati da evidenze in vitro e in vivo sui singoli componenti e da uso fitoterapico consolidato
Infuso per inalazione con Eucalyptus globulus Labill. 3 g di foglie in acqua bollente, eventualmente associato a Mentha piperita L. 1 g. I vapori vengono inalati per 5–10 minuti fino a 2–3 volte al giorno. Questa formulazione è supportata da indicazioni tradizionali e monografie ufficiali per il sollievo della congestione nasale e della tosse, con evidenze farmacologiche sull’attività secretolitica e decongestionante dei composti volatili
Decotto leggero di Eucalyptus globulus Labill. utilizzando 2–3 g di foglie in 200 ml di acqua, portando a ebollizione per alcuni minuti e lasciando riposare. Sebbene meno comune rispetto all’infuso per la struttura coriacea della foglia, è documentato un impiego tradizionale orale con dosaggi complessivi giornalieri fino a circa 10 g di droga. L’uso è limitato a brevi cicli per sintomi respiratori e gastrointestinali lievi
Tisana sinergica digestiva e antisettica con Eucalyptus globulus Labill. 1 g, Foeniculum vulgare Mill. 1 g e Glycyrrhiza glabra L. 0,5 g in 200 ml di acqua bollente. Assunzione 1–2 volte al giorno. Questa formulazione si basa su uso tradizionale e dati farmacologici relativi ad attività antimicrobica e spasmolitica dei costituenti, con supporto prevalentemente sperimentale
Preparazione erboristica liquida tipo tintura madre di Eucalyptus globulus Labill. in rapporto 1:3 o 1:5, somministrata in dose di circa 1–2 ml tre volte al giorno diluita in acqua. Può essere associata a estratti di Plantago lanceolata L. o Tussilago farfara L. per effetti lenitivi sulle mucose respiratorie. L’impiego è supportato da uso fitoterapico documentato e da dati farmacologici sui componenti volatili e fenolici
Sciroppo erboristico tradizionale con Eucalyptus globulus Labill. ottenuto da infuso concentrato di foglie con aggiunta di miele o zucchero, eventualmente combinato con estratti di Thymus vulgaris L. e Hedera helix L. La posologia tipica è di 1–2 cucchiai al giorno negli adulti. Questa formulazione è coerente con uso tradizionale consolidato nelle affezioni bronchiali e con dati farmacologici su attività mucolitica e antimicrobica
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| VINO MEDICINALE DI EUCALIPTO
La preparazione tradizionale prevede la macerazione di circa 20 grammi di foglie essiccate di eucalipto in 1 litro di vino bianco di buona qualità per un periodo di 15–20 giorni in un contenitore chiuso e al riparo dalla luce. Al termine si filtra e si conserva in bottiglia di vetro scuro in luogo fresco
L’uso tradizionale consiste nell’assunzione di piccoli quantitativi, generalmente uno o due bicchierini al giorno dopo i pasti principali. Questa preparazione è indicata nella tradizione erboristica per affezioni respiratorie come tosse, bronchite, raffreddore e stati catarrali, sfruttando l’azione balsamica e fluidificante dell’eucalipto combinata con l’effetto estrattivo e conservante del vino
Il vino medicinale rappresenta una forma intermedia tra infuso e tintura, con una gradazione alcolica moderata che consente l’estrazione sia di componenti idrosolubili sia liposolubili, rendendolo storicamente utilizzato come rimedio tonico e respiratorio
VINO COMPOSTO CON EUCALIPTO
Una variante tradizionale prevede l’associazione dell’eucalipto con altre piante sinergiche. Una formulazione popolare include circa 10 grammi di foglie di eucalipto in 1 litro di vino bianco insieme a semi di anice e radice di liquirizia, lasciati macerare per diverse ore o giorni. Questa preparazione è utilizzata come rimedio digestivo e per la tosse, sfruttando la sinergia tra azione espettorante dell’eucalipto e attività carminativa e lenitiva delle altre droghe
CONSIDERAZIONI D’USO E SICUREZZA
Le preparazioni vinose a base di eucalipto devono essere utilizzate a basse dosi e per periodi limitati. L’alcol ne limita l’impiego in bambini, gravidanza e soggetti con patologie epatiche. L’uso è da considerarsi tradizionale e non sostituisce trattamenti clinici. È importante evitare dosaggi elevati per la presenza di componenti attivi come il cineolo, che possono risultare irritanti o tossici a concentrazioni alte
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU ESSENZE GERMICIDE MEDIE...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Eucalyptus Globulus Labill. |