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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
CORNIOLO CINESE |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Cornales Famiglia: Cornaceae |
| Corniolo, Corniolo Cinese, Japanese Cornel, Japanese Cornel Dogwood, Cornelian Cherry, Cornel, Cornus Cherry |
| Cornus mascula var. japonica Siebold, Cornus mascula var. japonica Siebold ex Miq., Cornus officinalis var. koreana Kitam., Macrocarpium officinale (Siebold e Zucc.) Nakai |
| ARBUSTO O PICCOLO ALBERO DECIDUO ALTO 4-6 METRI, CON CORTECCIA LISCIA GRIGIO-BRUNA. FOGLIE OPPOSTE, OVALI, CON MARGINE INTERO E NERVATURA CENTRALE MARCATA. FIORI PICCOLI, GIALLO-VERDASTRI, RIUNITI IN CORIMBI ALL’ASCELLA DELLE FOGLIE. FRUTTO DRUPEO, ROSSO BRILLANTE A MATURITÀ, ELLITTICO. RADICE FITTONANTE, CORTICALE RICCA DI PRINCIPI ATTIVI. |
| PRIMAVERA, APRILE MAGGIO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO PALLIDO |
| CORNUS OFFICINALIS CRESCE IN BOSCHI TEMPERATI, SIEPI E MARGINI DI FORESTE DECIDUE SU TERRENI BEN DRENATI E LEGGERMENTE ACIDI. PREDILIGE ESPOSIZIONE SOLEGGIATA O PARZIALMENTE OMBREGGIATA E SI TROVA COMUNEMENTE NELLE REGIONI MONTANE E COLLINARI DELLA CINA, COREA E GIAPPONE. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO, OTTOBRE NOVEMBRE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| ORTECCIA DEI RAMI E DRUPE MATURE ESSICCATE, SPESSO INDICATE COME CORTEX CORNI OFFICINALIS E FRUCTUS CORNI OFFICINALIS |
| LIEVE AROMA TERROSO E LEGNOSO, LEGGERMENTE FRUTTATO NELLE DRUPE MATURE, CON NOTE AROMATICHE DELICATE E NON PUNGENTI, PERSISTENTE MA TENUE |
| ASPRO-ACIDULO NELLE DRUPE MATURE, LEGGERMENTE DOLCE DOPO MASTICAZIONE, CON RETROGUSTO AMAROGNOLO DELLA CORTECCIA E DELLA POLPA ESSICCATA |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: studi tossicologici su estratti della specie e dati d’uso tradizionale indicano buona tollerabilità a dosi terapeutiche con assenza di effetti avversi significativi; mancano evidenze di tossicità rilevante in modelli animali, mentre i dati clinici sistematici sono limitati ma non segnalano criticità specifiche |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: evidenze farmacologiche consistenti derivate da studi in vivo su modelli animali e numerosi studi in vitro che documentano attività antiossidante, nefroprotettiva, ipoglicemizzante e modulante metabolica degli iridoidi e polifenoli; presenza di uso fitoterapico consolidato nella medicina tradizionale asiatica supportato da dati sperimentali, ma assenza di studi clinici controllati robusti sulla specie |
| Iridoidi: morroniside, loganina, sweroside, cornuside Polifenoli: acido gallico, acido ellagico, acido clorogenico, acido caffeico Antociani: cianidina tre glucoside, cianidina tre galattoside, pelargonidina tre glucoside Tannini: gallotannini, ellagitannini Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina Acidi organici: acido malico, acido tartarico, acido succinico Terpeni: acido ursolico, acido oleanolico Zuccheri: glucosio, fruttosio, saccarosio |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ++ | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| ++ | NEFROPROTETTORE |
| + | ANTINFIAMMATORIO |
| + | EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO |
| + | IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA) |
| !! | DIABETE TIPO 2 |
| ? | ARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI |
| ? | DIURETICO-TONICO |
| + | ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS |
| + | VERTIGINI |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche su Cornus officinalis Siebold e Zucc. che dimostrino in modo conclusivo effetti terapeutici nell’uomo Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività ipoglicemizzante e modulante del metabolismo glucidico con indicazione nel diabete mellito tipo 2 supportata da studi in vivo su modelli animali e da studi in vitro su linee cellulari pancreatiche e tessuti insulinodipendenti che evidenziano miglioramento della sensibilità insulinica e riduzione della glicemia Attività antiossidante con indicazione nella modulazione dello stress ossidativo documentata da studi in vitro e in vivo animale che mostrano incremento degli enzimi antiossidanti endogeni e riduzione dei marker di perossidazione lipidica Attività nefroprotettiva con indicazione nelle nefropatie sperimentali supportata da studi in vivo su modelli animali di danno renale che evidenziano riduzione dell’infiammazione e dello stress ossidativo renale Attività epatoprotettiva con indicazione in modelli di danno epatico documentata da studi in vivo animale che mostrano riduzione degli enzimi epatici e miglioramento dell’istologia epatica Attività antiinfiammatoria con indicazione nelle condizioni infiammatorie sistemiche supportata da studi in vitro e in vivo animale che evidenziano inibizione di mediatori proinfiammatori Attività neuroprotettiva con indicazione in modelli sperimentali di neurodegenerazione supportata da studi in vivo animale e in vitro che mostrano protezione neuronale e riduzione dello stress ossidativo Attività ipolipidemizzante con indicazione nelle dislipidemie sperimentali documentata da studi in vivo animale che evidenziano riduzione dei lipidi plasmatici I dati disponibili sono prevalentemente preclinici e non consentono una traslazione diretta all’uso clinico umano Uso storico e nella tradizione Uso tonico e astringente nella medicina tradizionale dell’Asia orientale con impiego in condizioni di debolezza sistemica e perdita di liquidi secondo fonti etnobotaniche Uso tradizionale nel supporto della funzione renale ed epatica nella medicina tradizionale cinese senza validazione clinica moderna Uso tradizionale come coadiuvante in disturbi metabolici e dell’invecchiamento secondo sistemi medici tradizionali |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA DATI CLINICI O OSSERVAZIONALI DIRETTI SULLA SPECIE CORNUS OFFICINALIS SIEBOLD E ZUCC. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE CON POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI ANTIDIABETICI SULLA BASE DI EVIDENZE IN VIVO SU MODELLI ANIMALI E STUDI IN VITRO CHE MOSTRANO MODULAZIONE DELLA GLICEMIA E MIGLIORAMENTO DELLA SENSIBILITÀ INSULINICA; I DATI CLINICI DIRETTI RISULTANO LIMITATI. POSSIBILE ATTIVITÀ ESTROGENO SIMILE O MODULAZIONE ENDOCRINA SULLA BASE DI STUDI IN VITRO E IN VIVO SU COMPONENTI IRIDOIDI E POLIFENOLICI; LA RILEVANZA CLINICA NON È CHIARAMENTE DEFINITA. ATTIVITÀ NEFROPROTETTIVA E MODULAZIONE DELLA FUNZIONE RENALE DOCUMENTATA IN MODELLI ANIMALI, CON POSSIBILE INFLUENZA SU PARAMETRI RENALI IN SOGGETTI CON PATOLOGIE PREESISTENTI; MANCANO CONFERME CLINICHE ROBUSTE. EFFETTI ANTIOSSIDANTI E CITOPROTETTIVI DOCUMENTATI IN VITRO E IN VIVO CHE POSSONO INTERFERIRE CON PATHWAYS OSSIDATIVI CELLULARI; LA TRASLAZIONE CLINICA DI TALI EFFETTI NON È COMPLETAMENTE CHIARITA. LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE: LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DERIVA DA STUDI SPERIMENTALI PRECLINICI; SONO DISPONIBILI POCHI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE, CON CONSEGUENTE NECESSITÀ DI CAUTELA NELL’ESTRAPOLAZIONE ALL’USO UMANO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| Estratto secco standardizzato dei frutti di Cornus officinalis Siebold e Zucc. ottenuto per estrazione idroalcolica e successiva essiccazione, con titolazione generalmente espressa in iridoidi totali calcolati come morroniside e loganina non inferiore al 1–2 percento oppure in acido ursolico quando previsto dallo specifico estratto. Utilizzato come integratore per il supporto metabolico e antiossidante sulla base di evidenze precliniche. Posologia indicativa negli integratori 300–900 mg al giorno di estratto secco standardizzato suddivisi in due o tre somministrazioni
Estratto fluido idroalcolico dei frutti di Cornus officinalis con rapporto droga estratto tipicamente 1:1 o 1:2 e titolo non sempre standardizzato ma talvolta riferito al contenuto di iridoidi totali. Impiegato nella tradizione fitoterapica asiatica come tonico e coadiuvante metabolico. Posologia indicativa 2–5 ml fino a due o tre volte al giorno in base alla concentrazione dell’estratto
Estratto molle o estratto concentrato dei frutti utilizzato in formulazioni galeniche o industriali con standardizzazione variabile in iridoidi e polifenoli. Impiegato come ingrediente funzionale in prodotti combinati per supporto metabolico e ossidativo. Posologia equivalente generalmente compresa tra 500 e 1500 mg al giorno calcolata come estratto secco equivalente
Polvere micronizzata del frutto essiccato di Cornus officinalis non standardizzata ma con contenuto naturale di iridoidi e composti fenolici. Utilizzata come integratore tradizionale o in capsule. Posologia indicativa 1–3 g al giorno suddivisi in più somministrazioni
Estratti titolati in composti specifici come morroniside o loganina disponibili in ambito nutraceutico e ricerca con titolo variabile generalmente tra 5 e 20 percento per specifici estratti purificati. Utilizzati in protocolli sperimentali e in alcuni integratori avanzati per modulazione metabolica. Posologia negli integratori definita in base al titolo con equivalenti generalmente compresi tra 100 e 300 mg di frazione attiva al giorno
Preparazioni omeopatiche di Cornus officinalis ottenute da materiale vegetale fresco o essiccato secondo farmacopee omeopatiche con diluizioni comunemente utilizzate dalla D6 alla D30 o equivalenti centesimali. L’impiego rientra nell’ambito omeopatico e non è supportato da evidenze farmacologiche dirette. Posologia secondo prescrizione omeopatica individualizzata
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Decotto semplice di Cornus officinalis Siebold e Zucc. preparato con 6–12 g di frutti essiccati in 200–300 ml di acqua, portati a ebollizione e mantenuti a fuoco moderato per 20–30 minuti. Indicato nella tradizione fitoterapica asiatica come supporto metabolico e tonico, con base di evidenze precliniche su attività antiossidante e ipoglicemizzante. Assunzione fino a due volte al giorno
Decotto combinato con Rehmannia glutinosa radice preparata e Dioscorea opposita rizoma utilizzando 6–10 g di Cornus officinalis, 10–15 g di Rehmannia e 6–10 g di Dioscorea in 400 ml di acqua, ridotti a circa 200 ml dopo ebollizione prolungata. Formulazione tradizionale utilizzata per il supporto renale e metabolico con razionale farmacologico basato su studi preclinici sinergici su metabolismo glucidico e stress ossidativo. Assunzione una o due volte al giorno
Decotto con Cornus officinalis e Lycium barbarum frutti in rapporto 1:1 con dosi di 6–10 g per ciascuna droga in 300 ml di acqua bollita per 20 minuti. Utilizzato nella tradizione come supporto antiossidante e neuroprotettivo con evidenze sperimentali in vitro e in vivo su entrambe le specie. Assunzione giornaliera in una o due somministrazioni
Infuso leggero di Cornus officinalis ottenuto con 3–6 g di frutti essiccati lasciati in acqua calda non bollente per 15–20 minuti. Preparazione meno estrattiva rispetto al decotto e utilizzata per impieghi più blandi come supporto generale. Assunzione fino a due volte al giorno
Formulazione erboristica con Cornus officinalis, Paeonia lactiflora radice e Alisma orientale rizoma con dosi rispettivamente di 6–10 g, 6–10 g e 5–8 g preparate in decotto. Utilizzata nella medicina tradizionale asiatica per il supporto metabolico e circolatorio con evidenze farmacologiche precliniche coerenti con effetti antiinfiammatori e metabolici. Assunzione una o due volte al giorno
Formulazione con Cornus officinalis, Crataegus monogyna frutti e Camellia sinensis foglie con dosi rispettivamente di 6 g, 5 g e 2 g preparate in infuso o breve decotto. Impiegata come supporto metabolico e cardiovascolare sulla base di evidenze sperimentali su modulazione lipidica e stress ossidativo. Assunzione una o due volte al giorno
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| Esiste una preparazione alcolica a base di frutti di Cornus officinalis ottenuta mediante macerazione in alcol etilico a 40-50%. I frutti essiccati vengono posti in un contenitore di vetro coperti dall’alcol e lasciati macerare per 2-4 settimane, agitando quotidianamente. Al termine della macerazione il liquido viene filtrato e può essere consumato come tintura o aggiunto a piccole quantità di vino per uso tonico.
L’uso consigliato è di 10-20 ml al giorno diluiti in acqua o in piccola quantità di succo o vino, preferibilmente dopo i pasti. La preparazione è indicata come supporto al benessere renale, metabolico e per le funzioni immunitarie, rispettando le dosi consigliate per evitare effetti gastrointestinali lievi o ipoglicemici.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Cornus officinalis Siebold e Zucc. |