VISUALIZZA MEGLIO SU SMARTPHONE

    Scheda completa della pianta medicinale

© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma.


QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026

LAVANDA
Lavandula angustifolia Miller

ARGENTO

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Clade Euasteridi I
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Sottofamiglia Nepetoideae
Tribù Lavanduleae
Genere Lavandula
Specie Lavandula angustifolia

Famiglia: Lamiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Fior Di Spigo, Nardo, Erba di San Giovanni, True Lavender, Lavande, Lavando, Lavendel, Spijklavendel, Alhucema, Espliego, Alfazema, Khuzaama, Lafand, Hoosam, Husam, Izpiliku, Espígol, Ljekovita Lavanda, Hunlavendel, Lavendel, Tähklavendel, Laventeli, Tupsupäälaventeli, Lebánta, Levanta, Levendula, Lofnarblóm, Rabenda, Ravunda, Rabandin, Rabendeo, Rabendo, Tikroji Levanda, Lavandra, Asṭwḫwdws, Ostukhudus, Lawenda Wąskolistna, An Lus Liath, Lus-Na-Tùise, Levanduľa, Levanduľa úzkolistá, Lavendin, Sivka, Lawendeort

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Lavandula Officinalis Chaix, Lavandula Vera DC., Lavandula Spica L. (in Parte), Lavandula Vulgaris Lam., Lavandula Fragrans Salisb., Lavandula Minor Garsault (invalid), Lavandula Angustifolia F. Albiflora (Rehder) Geerinck, Lavandula Angustifolia Var. Delphinensis (Jord. Ex Billot) O. Bolòs & Vigo, Lavandula Delphinensis Jord. Ex Billot, Lavandula Officinalis F. Albiflora Rehder, Lavandula Officinalis Var. Delphinensis (Jord. Ex Billot) Rouy, Lavandula Spica Var. Angustifolia (Ging.) Briq., Lavandula Spica Var. Delphinensis (Jord. Ex Billot) Nyman, Lavandula Vera Var. Angustifolia Ging., Lavandula Vera Var. Ligustica De Not., Lavandula Angustfolia, Lavandula Delphinensis Jord., 1859, Lavandula Fragrans Jord., 1859, Lavandula Vera Var. Ligustica DeNot.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ARBUSTO SEMPREVERDE AROMATICO ALTO FINO A 1 METRO CON FUSTI LEGNOSI ALLA BASE E RAMETTI ERBACEI ERETTI. FOGLIE OPPOSTE SESSILI LINEARI O LANCEOLATE STRETTE GRIGIO-VERDI TOMENTOSE. FIORI ERMAFRODITI ZIGOMORFI PICCOLI DI COLORE BLU-VIOLETTO O LILLA IN SPIGHE TERMINALI COMPATTE PORTATE DA LUNGHI PEDUNCOLI AFILLI. CALICE TUBOLARE GAMOSEPALO CON CINQUE DENTI. COROLLA TUBOLARE BILABIATA CON LABBRO SUPERIORE BILOBO E LABBRO INFERIORE TRILOBO. ANDROCEO CON QUATTRO STAMI DIDINAMI INCLUSI NEL TUBO COROLLINO. GINECEO SUPERO BICARPELLARE CON STILO FILIFORME E STIGMA BILOBO. FRUTTO TETRACHENIO SECCO CHE SI DIVIDE IN QUATTRO NUCULE MONOSPERME.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO LUGLIO AGOSTO (INIZIO-PIENA ESTATE), CON SPIGHE DI FIORI VIOLA-BLU INTENSAMENTE PROFUMATI

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BLU MODERATO
________ VIOLETTO SCURO DESATURATO

HABITAT...
Originario delle regioni montuose del Mediterraneo occidentale, in particolare della Spagna settentrionale e della Francia meridionale. Cresce spontaneamente su pendii rocciosi calcarei, in zone aride e soleggiate, spesso in altitudini comprese tra i 500 e i 1700 metri. Predilige suoli poveri, ben drenati e alcalini, tipici della gariga e della macchia mediterranea. Si adatta a climi temperati caldi con estati secche e soleggiate e inverni miti, tollerando la siccità e il freddo moderato. Grazie alla sua bellezza e al suo profumo, è ampiamente coltivata in tutto il mondo in giardini, campi e per la produzione di olio essenziale, mantenendo una preferenza per posizioni soleggiate e terreni ben drenati anche nelle coltivazioni.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
GIUGNO-LUGLIO (INIZIO FIORITURA), QUANDO GLI OLI ESSENZIALI RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SOMMITÀ FIORITE FRESCHE O ESSICCATE, UTILIZZATE PER ESTRARRE L'OLIO ESSENZIALE

AROMI DELLA DROGA...
AROMA FLOREALE INTENSO, DOLCE-ERBACEO, CON NOTE BALSAMICHE E LEGGERMENTE CANFORATE

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO-PUNGENTE, CON RETROGUSTO PERSISTENTE E LIEVEMENTE CANFORATO

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: dati tossicologici clinici e osservazionali indicano un profilo di sicurezza elevato alle dosi terapeutiche con effetti indesiderati rari e generalmente lievi, prevalentemente gastrointestinali o sedativi, e assenza di tossicità sistemica significativa nelle condizioni d’uso corretto documentate

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche sono disponibili principalmente per preparazioni standardizzate dell’olio essenziale per uso orale e inalatorio nel trattamento dell’ansia lieve e dei disturbi del sonno, mentre altre forme tradizionali o non standardizzate non presentano lo stesso livello di evidenza; dati clinici quindi presenti ma limitati a specifiche forme farmaceutiche

PRINCÍPI ATTIVI...
Oli essenziali: linalolo, acetato di linalile, lavandulolo, acetato di lavandulile, terpinen-4-olo, uno-otto cineolo, beta-ocimene, alfa-terpineolo, canfora, borneolo Monoterpeni: linalolo, lavandulolo, alfa-terpineolo, terpinen-4-olo, beta-ocimene, limonene, mircene, pinene alfa, pinene beta Esteri monoterpenici: acetato di linalile, acetato di lavandulile, acetato di geranile Sesquiterpeni: beta-cariofillene, ossido di cariofillene, farnesene Flavonoidi: luteolina, apigenina, derivati glicosidici della luteolina, derivati glicosidici dell’apigenina Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido ferulico, acido cumarico Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Cumarine: umbelliferone, erniarina Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Lavandula angustifolia Miller aetheroleum, 2012
  • Cavanagh HMA, Wilkinson JM, Biological activities of lavender essential oil, 2002
  • Lis-Balchin M, Lavender The genus Lavandula, 2002
  • Woronuk G, Demissie Z, Rheault M, Mahmoud S, Biosynthesis and therapeutic properties of Lavandula essential oil constituents, 2011
  • Upson T, Andrews S, The Genus Lavandula, 2004

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ++ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA)
    ++SEDATIVO O CALMANTE
    !!INSONNIA

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • +ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    +ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +ANTINFIAMMATORIO
    +SPASMOLITICO ANTISPASMODICO

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE
    +++AROMATIZZANTE
    +CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO
    +INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
    +METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI
    +PRURITI
    +REPELLENTE INSETTI
    +SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
    +SPASMOLITICO INTESTINALE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Attività ansiolitica con indicazione nel disturbo d’ansia generalizzato e stati ansiosi subclinici supportata da studi clinici randomizzati controllati e revisioni sistematiche su preparazioni standardizzate di olio essenziale per via orale che mostrano riduzione significativa dei punteggi di ansia rispetto al placebo e comparabilità con alcuni ansiolitici di riferimento in condizioni selezionate Attività sedativa e miglioramento della qualità del sonno con indicazione nei disturbi del sonno lievi supportata da studi clinici controllati e studi osservazionali che evidenziano miglioramento dei parametri soggettivi del sonno soprattutto in associazione a sintomi ansiosi e mediante somministrazione orale o inalatoria Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività spasmolitica con indicazione nei disturbi gastrointestinali funzionali supportata da studi in vitro e in vivo animale che dimostrano rilassamento della muscolatura liscia mediato dai componenti dell’olio essenziale Attività analgesica lieve con indicazione nel dolore lieve supportata da studi in vivo su modelli animali e dati preliminari clinici limitati non conclusivi Attività antimicrobica con indicazione nelle infezioni superficiali supportata da studi in vitro su batteri e funghi con efficacia dipendente dalla concentrazione dell’olio essenziale Attività antinfiammatoria con indicazione nei processi infiammatori lievi supportata da studi in vitro e modelli animali che evidenziano modulazione dei mediatori dell’infiammazione Attività neuroprotettiva con indicazione nel supporto al sistema nervoso supportata da studi in vitro e modelli animali con evidenze preliminari e non trasferibili direttamente in ambito clinico Uso storico e nella tradizione Uso come calmante nervino per ansia, agitazione e insonnia nella tradizione europea Uso come rimedio per disturbi digestivi e spasmi gastrointestinali nella medicina tradizionale Uso topico come lenitivo cutaneo e per irritazioni e punture di insetti Uso come aromatizzante e agente rilassante in pratiche aromatiche tradizionali La lavanda è largamente usata in fitoterapia come parte di protocolli per ridurre sintomi ansiosi e migliorare la resilienza allo stress, spesso in combinazione con altre piante sedative. Tisane, estratti e oli inalati sono impiegati con risultati positivi come coadiuvanti non farmacologici per favorire il rilassamento e il sonno. Applicazioni topiche (olio diluito, impacchi) o massaggi con preparati a base di lavanda mostrano benefici nel ridurre la tensione e il disagio muscolare. Preparazioni delicate di lavanda sono usate in fitocosmesi e in prodotti per pelli sensibili grazie all’azione lenitiva e antimicrobica, con buon riscontro pratico. In formulazioni aromaterapiche la lavanda può contribuire a ridurre la componente emotiva associata alla nausea. L´olio essenziale della L.vera può essere usato come antiinfiammatorio ed antispasmodico del tubo digerente; in aerosol come balsamico ed antispasmodico delle vie respiratorie su prescrizione medica. L'olio essenziale di L.spica, ricco in alcoli ed ossidi ha buone proprietà antibatteriche ed antimicrobiche delle vie respiratorie. Forme sicure e confermate: tisane leggere, estratti secchi a dosi fitoterapiche, uso inalatorio moderato e applicazioni topiche diluite. Cautela con: assunzione orale di oli essenziali non formulati per uso interno, associazione con potenti sedativi o alcol, uso in gravidanza senza parere medico, possibile fotosensibilizzazione o irritazione cutanea se non adeguatamente diluito. Le evidenze più robuste riguardano l’azione ansiolitica e il miglioramento del sonno; altre indicazioni hanno buon riscontro pratico ma variabilità individuale.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Lavandula angustifolia Miller aetheroleum, 2012
  • Kasper S, Gastpar M, Müller WE, Volz HP, Silexan an orally administered Lavandula oil preparation for anxiety disorder a randomized double blind placebo controlled trial, 2010
  • Woelk H, Schläfke S, A multi center double blind placebo controlled trial of lavender oil preparation in generalized anxiety disorder, 2010
  • Cavanagh HMA, Wilkinson JM, Biological activities of lavender essential oil, 2002
  • Woronuk G, Demissie Z, Rheault M, Mahmoud S, Biosynthesis and therapeutic properties of Lavandula essential oil constituents, 2011


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE SPECIFICHE PER LAVANDULA ANGUSTIFOLIA MILLER SUPPORTATE DA DATI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI DIRETTI SULLA SPECIE; GLI STUDI CLINICI DISPONIBILI SULL’OLIO ESSENZIALE STANDARDIZZATO NON RIPORTANO CONDIZIONI PATOLOGICHE IN CUI L’USO SIA FORMALMENTE CONTROINDICATO.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE POTENZIAMENTO DEGLI EFFETTI SEDATIVI CENTRALI IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI SEDATIVI O ANSIOLITICI, SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE INDIRETTE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA ALL’ATTIVITÀ SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE DELL’OLIO ESSENZIALE E DEI SUOI COSTITUENTI PRINCIPALI. POSSIBILE COMPARSA DI DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI COME NAUSEA O DISPEPSIA DURANTE SOMMINISTRAZIONE ORALE DI PREPARAZIONI STANDARDIZZATE, DOCUMENTATA IN STUDI CLINICI CONTROLLATI SU PREPARATI A BASE DI OLIO ESSENZIALE. RARI CASI DI REAZIONI CUTANEE ALLERGICHE O IRRITATIVE IN USO TOPICO, SUPPORTATI DA DATI OSSERVAZIONALI E STUDI DERMATOLOGICI SU OLI ESSENZIALI CONTENENTI LINALOLO E ACETATO DI LINALILE. POSSIBILE ATTIVITÀ ENDOCRINA DEBOLE CON EFFETTI SIMIL-ESTROGENICI SEGNALATA IN STUDI SPERIMENTALI IN VITRO E OSSERVAZIONI CLINICHE ISOLATE, CON EVIDENZE LIMITATE E NON CONCLUSIVE, PERTANTO LA RILEVANZA CLINICA RIMANE INCERTA.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ANSIOLITICI
    IPNOTICI
    SEDATIVI DEL SNC

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    CAMOMILLA MATRICARIA
    MELISSA
    PASSIFLORA INCARNATA
    VALERIANA OFFICINALE

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Olio essenziale standardizzato in capsule molli per uso orale Estratto ottenuto per distillazione in corrente di vapore dai fiori di Lavandula angustifolia con standardizzazione definita in monoterpeni totali, principalmente linalolo e acetato di linalile (circa 70% complessivo nei preparati clinicamente studiati). Titolo rilevante: composizione standardizzata con rapporto costante linalolo/acetato di linalile conforme a specifiche farmacopee europee e ai preparati registrati. Posologia: 80 mg una volta al giorno come dose standard; in studi clinici anche 160 mg al giorno in monosomministrazione; durata tipica 6–10 settimane per disturbi d’ansia subclinici o generalizzati Olio essenziale di Lavandula angustifolia non standardizzato per uso orale (integratori generici) Preparazioni variabili ottenute per distillazione dei fiori senza standardizzazione farmacologica rigorosa, con contenuto variabile di monoterpeni. Titolo necessario all’effetto: non definito in modo riproducibile; l’efficacia clinica non è sovrapponibile ai preparati standardizzati. Posologia: generalmente assimilabile a 80–180 mg/die di olio essenziale, ma con elevata variabilità qualitativa e farmacocinetica Estratto oleoso per uso topico (olio essenziale diluito in veicolo lipidico) Preparazione dermica contenente olio essenziale di lavanda diluito in oli vettore (tipicamente 1–5%). Titolo: non applicabile in termini sistemici; concentrazione definita per uso cutaneo. Posologia: applicazioni locali 1–3 volte al giorno su aree limitate; uso supportato da evidenze sperimentali e tradizionali per effetti calmanti e lenitivi Preparazioni inalatorie (aromaterapia con olio essenziale) Uso dell’olio essenziale per inalazione diretta o diffusione ambientale. Titolo: non standardizzabile in termini farmacologici sistemici; dipendente dalla concentrazione ambientale di composti volatili. Posologia: 1–3 gocce per inalazione singola o diffusione intermittente; evidenze prevalentemente sperimentali e cliniche limitate su outcome soggettivi Preparazioni galeniche semisolide (creme, unguenti, gel) Formulazioni contenenti olio essenziale di lavanda in concentrazione variabile per uso topico. Titolo: espresso come percentuale di olio essenziale (tipicamente 0,5–5%). Posologia: applicazione locale 1–3 volte al giorno; indicazioni prevalentemente dermatologiche con supporto sperimentale Preparazioni omeopatiche (Lavandula angustifolia) Diluzioni omeopatiche della droga fresca o dell’olio essenziale secondo farmacopea omeopatica. Titolo: diluizioni centesimali o decimali (ad esempio D4, D6, D30), non correlabili a contenuto fitochimico attivo. Posologia: variabile in funzione della diluizione e della scuola omeopatica; assenza di evidenze farmacologiche o cliniche dirette sulla specie per tali preparazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Lavandula angustifolia Miller, aetheroleum, 2012
  • Kasper S, Gastpar M, Müller W E, et al., Silexan, an orally administered Lavandula oil preparation, is effective in the treatment of subsyndromal anxiety disorder, 2010
  • Dienel A, Schläfke S, Efficacy and safety of Silexan in generalized anxiety disorder, a randomized double blind clinical trial, 2010
  • Woelk H, Schläfke S, A multi center double blind randomized study of lavender oil preparation in comparison to lorazepam for generalized anxiety disorder, 2010
  • Cavanagh H M A, Wilkinson J M, Biological activities of lavender essential oil, 2002
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso semplice di Lavandula angustifolia Miller Preparazione mediante infusione di 1–2 g di fiori essiccati (circa 1–2 cucchiaini) in 150–250 ml di acqua bollente, lasciando in infusione per 5–10 minuti. Posologia: 1 tazza fino a 2–3 volte al giorno. Indicazione principale supportata da monografie ufficiali e dati clinici indiretti: stati di tensione nervosa lieve, insonnia lieve e disturbi digestivi funzionali correlati allo stress. Infuso sedativo sinergico con Matricaria chamomilla L. e Melissa officinalis L. Composizione: Lavandula angustifolia fiori 1 g, Matricaria chamomilla capolini 1 g, Melissa officinalis foglie 1 g. Preparazione in 200 ml di acqua bollente con infusione 10 minuti. Posologia: 1–2 tazze serali. Razionale basato su evidenze farmacologiche convergenti e studi clinici separati sulle singole specie con attività ansiolitica e sedativa centrale. Infuso per disturbi digestivi funzionali con Mentha piperita L. Composizione: Lavandula angustifolia fiori 1 g, Mentha piperita foglie 1 g. Infusione in 200 ml di acqua per 5–10 minuti. Posologia: 1 tazza dopo i pasti principali. Indicazione: dispepsia, meteorismo e spasmi gastrointestinali funzionali, supportata da dati tradizionali coerenti con attività carminativa e spasmolitica documentata. Infuso calmante per cefalea tensiva con Tilia cordata Mill. Composizione: Lavandula angustifolia fiori 1 g, Tilia cordata fiori 1–1,5 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10 minuti. Posologia: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente la sera. Indicazione: cefalea tensiva associata a stress, basata su uso fitoterapico documentato e plausibilità farmacologica sedativa centrale. Infuso per insonnia con Passiflora incarnata L. Composizione: Lavandula angustifolia fiori 1 g, Passiflora incarnata parti aeree 1–1,5 g. Infusione 10 minuti in 200 ml di acqua. Posologia: 1 tazza prima del sonno. Evidenze: studi clinici su Passiflora e dati clinici indiretti su lavanda orale (olio essenziale) suggeriscono sinergia sedativa. Decotto leggero combinato per uso digestivo e antispasmodico Composizione: Lavandula angustifolia fiori 1 g aggiunti negli ultimi 5 minuti a un decotto leggero di Foeniculum vulgare semi 2 g. Preparazione totale 10–15 minuti. Posologia: 1 tazza dopo i pasti. Indicazione: spasmi intestinali e meteorismo, basata su evidenze farmacologiche delle due specie. Formulazione erboristica liquida (tintura madre o estratto idroalcolico) Preparazione tipica rapporto 1:5 in etanolo 40–60%. Posologia: 20–40 gocce fino a 3 volte al giorno. Indicazioni: tensione nervosa lieve, dispepsia funzionale, cefalea. Evidenze: dati clinici limitati ma coerenti con studi su olio essenziale e monografie EMA. Formulazione composta in tintura con Valeriana officinalis L. Composizione: Lavandula angustifolia e Valeriana officinalis in rapporto 1:1 (estratti idroalcolici). Posologia: 30 gocce la sera. Indicazione: insonnia lieve-moderata. Evidenze: supporto clinico robusto per valeriana e dati clinici per lavanda orale; associazione basata su complementarità farmacodinamica documentata.
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Lavandula angustifolia Miller flos, 2012
  • Kasper S, Gastpar M, Müller W E et al., Silexan an orally administered Lavandula oil preparation is effective in the treatment of subsyndromal anxiety disorder, 2010
  • Dienel A, Schläfke S, Efficacy and safety of Silexan in generalized anxiety disorder a randomized double blind clinical trial, 2010
  • Cavanagh H M A, Wilkinson J M, Biological activities of lavender essential oil, 2002
  • Firoozeei T S, Feizi A, Rezaeizadeh H et al., The antidepressant effects of lavender a systematic review and meta analysis of randomized controlled clinical trials, 2021
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA...
    Lavandula angustifolia Miller è una specie nettarifera di interesse apistico, ma non è tra le principali piante utilizzate per la produzione di miele monoflora in senso stretto. Tuttavia, in aree a forte presenza colturale o spontanea può contribuire in modo significativo a mieli uniflorali o, più frequentemente, a mieli multiflora con predominanza di lavanda. Il miele attribuibile a lavanda presenta generalmente colore chiaro, variabile dal giallo paglierino all’ambra chiaro, con elevata limpidezza allo stato liquido. La cristallizzazione è tendenzialmente fine e omogenea, con formazione di cristalli piccoli che conferiscono una consistenza cremosa. Dal punto di vista organolettico, è caratterizzato da un aroma floreale intenso ma delicato, con note tipiche aromatiche e leggermente balsamiche riconducibili ai composti volatili della pianta. Il gusto è dolce, poco persistente, con eventuale lieve retrogusto erbaceo o aromatico. Dal punto di vista chimico, la composizione rientra nei parametri dei mieli di origine nettarifera, con prevalenza di glucosio e fruttosio. I composti aromatici derivano indirettamente dal profilo fitochimico della pianta, in particolare monoterpeni ossigenati, ma in concentrazioni molto inferiori rispetto all’olio essenziale. La produzione di miele monoflora di lavanda è più tipica di specie affini o coltivate su larga scala, come Lavandula latifolia o ibridi coltivati, mentre per Lavandula angustifolia la produzione monoflorale pura è limitata e geograficamente circoscritta. In contesti mediterranei o collinari può comunque contribuire a mieli tipici locali con riconoscibile impronta aromatica. Dal punto di vista fitoterapico, non esistono evidenze cliniche specifiche sul miele di lavanda come prodotto distinto; eventuali proprietà biologiche rientrano in quelle generali del miele e non sono attribuibili in modo specifico e validato alla specie botanica di origine.

    USO ALIMENTARE...
    Lavandula angustifolia Miller trova impiego culinario principalmente attraverso i fiori essiccati, utilizzati come aroma naturale in preparazioni dolci e, più raramente, salate. L’aroma è intenso, floreale e leggermente balsamico, pertanto richiede dosaggi molto contenuti per evitare note eccessivamente penetranti o saponose. In pasticceria è utilizzata per aromatizzare biscotti, torte, creme, gelati e sciroppi. I fiori possono essere impiegati direttamente in infusione nel latte o nella panna, oppure polverizzati e incorporati negli impasti. È frequente l’associazione con agrumi, in particolare limone e arancia, che ne bilanciano il profilo aromatico. In ambito gastronomico salato trova applicazione limitata ma documentata, soprattutto nella cucina mediterranea e francese, dove può essere inserita in miscele aromatiche simili alle “herbes de Provence”. Viene utilizzata per aromatizzare carni bianche, agnello, pesce o verdure, generalmente in combinazione con rosmarino, timo o maggiorana. I fiori di lavanda possono essere impiegati nella preparazione di zucchero aromatizzato, ottenuto per macerazione a secco dei fiori nello zucchero per alcuni giorni. Analogamente, vengono utilizzati per aromatizzare miele, aceto o bevande, inclusi sciroppi e liquori tradizionali. Dal punto di vista tecnologico-alimentare, l’impiego richiede attenzione alla qualità della materia prima, che deve essere idonea all’uso alimentare e priva di contaminanti. Le varietà coltivate per uso ornamentale o trattate con fitofarmaci non sono idonee al consumo. Nonostante la presenza di composti aromatici bioattivi, l’uso culinario della lavanda non è associato a effetti nutraceutici specifici documentati in modo clinico; il suo impiego rimane principalmente sensoriale e gastronomico.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU ESSENZE GERMICIDE MEDIE...
    ESSENZE GERMICIDE MEDIE Le essenze il cui potere antisettico è improvviso e imprevedibile nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide medie" Sono le seguenti: Pino, Cajeput, Eucalipto, Lavanda, Mirto, Geranio rosato, Petit grain, Estragone, Serpillo, Niaouli. L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide medie hanno un I.A. medio che va dallo 0,126 del OE di Serpillo al 0,296 del OE di Eucalipto e Lavanda. Questo non vuol dire semplicemente che sono meno o poco efficaci rispetto alle "maggiori", ma che i risultati medi, ovvero calcolati su una sperimentazione allargata a molti batteri, hanno potere antisettico medio inferiore. Le essenze germicide medie sono quelle più utilizzate nelle specialità farmaceutiche. [Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il nome del genere Lavandula deriva dal latino “lavare”, in riferimento all’uso romano della pianta per profumare l’acqua dei bagni. I Romani impiegavano la lavanda non solo come fragranza, ma anche come agente detergente e conservante nei tessuti e negli ambienti domestici, attribuendole proprietà purificanti e antisettiche già in epoca antica. Nel Medioevo la lavanda era coltivata nei giardini dei monasteri europei, dove veniva utilizzata sia come rimedio medicinale sia come repellente per insetti e parassiti. Era comune inserirla nei materassi e nei cuscini per favorire il sonno e proteggere dagli insetti, un uso che riflette conoscenze empiriche poi parzialmente confermate da dati farmacologici moderni sui suoi composti volatili. Durante il periodo rinascimentale e nei secoli successivi, la lavanda divenne una delle piante più importanti nella produzione di acque aromatiche e profumi, in particolare nella tradizione francese. L’“acqua di lavanda” era utilizzata sia per l’igiene personale sia per la disinfezione degli ambienti, soprattutto durante le epidemie, anche se senza evidenze scientifiche dirette sull’efficacia contro agenti patogeni specifici. Nel XVIII e XIX secolo la lavanda acquisì rilevanza nella medicina popolare europea come rimedio per disturbi nervosi, cefalee e problemi digestivi. Parallelamente, si sviluppò la distillazione dell’olio essenziale su scala più ampia, contribuendo alla nascita dell’aromaterapia moderna, in cui Lavandula angustifolia è ancora oggi una delle specie più utilizzate. Un episodio frequentemente citato nella letteratura aromaterapica riguarda l’utilizzo empirico dell’olio essenziale di lavanda per ustioni da parte del chimico René-Maurice Gattefossé nel primo Novecento, evento che contribuì alla diffusione del termine “aromaterapia”, sebbene il racconto abbia anche una componente aneddotica non completamente verificabile secondo criteri storici rigorosi. Dal punto di vista agricolo, Lavandula angustifolia è stata selezionata per la qualità del suo olio essenziale rispetto ad altre specie del genere, risultando meno canforata e più ricca in linalolo e acetato di linalile, caratteristiche che ne hanno determinato il successo in profumeria e fitoterapia. In ambito simbolico e culturale, la lavanda è stata storicamente associata alla purezza, alla calma e alla protezione, comparendo in rituali domestici e tradizioni popolari in diverse regioni europee, dove veniva utilizzata per profumare la biancheria e come elemento decorativo con valenze apotropaiche.


    Ricerche di articoli scientifici su Lavandula angustifolia Miller

    👉
    👉
    👉


    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Lavandula angustifolia

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Lavandula dentata L
    Autore: A.Tucci

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

    Foto modificata per uso didattico. Originale da ITIS di Tecnica Agraria Arrigo Serpieri - Bologna
    Foto modificata per uso didattico. Originale da ITIS di Tecnica Agraria Arrigo Serpieri - Bologna

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0) - Orto botanico di Roma
    Autore: A.Tucci

    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)

    Foto modificata per uso didattico gentilmente concessa da Luciana Bartolini
    Foto modificata per uso didattico gentilmente concessa da Luciana Bartolini


    Altre Foto e Immagini di LAVANDA