PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Il periodo di più intensa fioritura è piuttosto precoce (marzo) e non sempre le famiglie sono già sufficientemente sviluppate per sfruttare questa risorsa; in questo caso non sarà possibile produrre miele uniflorale e il nettare della specie si mescolerà ai raccolti successivi.
Aspetto: il miele di rosmarino è generalmente chiaro, dal colore paglierino intenso fino a tonalità leggermente ambrate. Può cristallizzare lentamente, mantenendo una consistenza fine e cremosa.
Aroma: ha un profumo aromatico molto intenso, caratteristico della pianta, con note fresche, resinose e leggermente balsamiche che ricordano le foglie di rosmarino.
Sapore: il gusto è delicato ma persistente, leggermente erbaceo e ammandorlato, con retrogusto aromatico tipico del rosmarino. Non è dolce in modo eccessivo rispetto ad altri mieli monoflora.
Proprietà tradizionali: questo miele viene apprezzato sia per il consumo alimentare che per l’uso erboristico/tradizionale, essendo ritenuto utile per favorire la digestione, stimolare la circolazione e migliorare le funzioni respiratorie, coerentemente con le proprietà della pianta stessa.
Usi: consumato puro su pane o tisane, oppure come dolcificante naturale con note aromatiche; viene anche utilizzato nella preparazione di caramelle, sciroppi e preparazioni erboristiche.
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USO ALIMENTARE...| Salvia rosmarinus Spenn. è una delle specie aromatiche mediterranee più utilizzate in cucina per il suo profilo resinoso, balsamico e leggermente canforato. Le foglie fresche o essiccate vengono impiegate come aroma in preparazioni salate grazie alla buona stabilità degli oli essenziali durante la cottura.
È tradizionalmente utilizzato per aromatizzare carni arrosto, selvaggina, agnello, pollo e maiale. L’elevato contenuto di composti aromatici lipofili lo rende particolarmente adatto alle preparazioni ricche di grassi, nelle quali contribuisce anche alla stabilità ossidativa degli alimenti.
Nella cucina mediterranea viene frequentemente aggiunto a patate al forno, legumi, focacce, pane rustico e impasti salati. Le foglie possono essere tritate finemente oppure utilizzate intere durante la cottura e rimosse prima del consumo.
Il rosmarino è impiegato anche nella preparazione di oli aromatici, aceti, marinate e salamoie. I rametti freschi possono essere lasciati in infusione in olio extravergine di oliva o utilizzati come supporto aromatico durante la grigliatura.
In gastronomia è utilizzato in combinazione con altre specie aromatiche mediterranee come timo, salvia, alloro e origano per miscele erbacee destinate a carni, verdure e preparazioni da forno.
Le giovani foglie possono essere usate in quantità moderate in minestre, zuppe e salse. Dosaggi eccessivi possono conferire note amare e canforate marcate, soprattutto nelle preparazioni delicate.
In pasticceria e nelle preparazioni dolci viene talvolta impiegato in basse concentrazioni per aromatizzare biscotti, miele, creme, sciroppi, cioccolato fondente e agrumi, soprattutto nelle tradizioni culinarie mediterranee contemporanee.
L’olio essenziale di rosmarino trova impiego industriale come aromatizzante alimentare, ma in cucina domestica è preferibile l’uso della droga vegetale per evitare sovradosaggi dei composti monoterpenici concentrati. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SUL FEGATO...
| DROGHE ATTIVE SUL FEGATO
Le varie patologie del fegato e della cistifellea portano a una insufficiente produzione o alterato rilascio di bile o alla formazione di calcoli nelle vie biliari oppure a una sofferenza delle cellule epatiche. Le droghe attive sui meccanismi biliari e sul fegato vengono chiamate
a) Coleretici, se producono un aumento del succo biliare e si suddividono in:- Coleretici veri, se aumentano la secrezione dei costituenti biliari (Carciofo, Curcuma, Combreto, Calendula, Melanzana, Enula, Tarassaco);- Idrocoleretici, se aumentano la secrezione del componente acquoso biliare aumentando la fluidità (Lavanda, Menta, Melissa, Timo).
b) Colaghoghi, se accelerano il deflusso dal fegato alla cistifellea o da questa nell'intestino e possono essere suddivise in:- Fluidificanti della bile, se accelerano il deflusso abbassandone la viscosità (Boldo);- Colecistocinetici, se aumentano l'escrezione della bile stimolando le contrazioni della cistifellea (Boldo, Carciofo, Rabarbaro, Tuorlo d'uovo, Olio d'oliva).
c) Protettivi o detossicanti del fegato, se contribuiscono a normalizzare la struttura delle biomembrane dell'epatocita, migliorandone la funzione (Cardo mariano, Melanzana, Rosmarino).
d) Preventivi della calcolisi biliare o epatica e da impiegarsi per l'espulsione di piccoli calcoli (microlitiasi).I calcoli possono formarsi nella cistifellea (calcolosi biliare colecistica) o, più raramente, nei condotti biliari (calcolosi biliare epatica). Il sintomo caratteristico è la colica prodotta dalle contrazioni attraverso le quali l'organismo tenta di eliminare il calcolo spingendolo nell'intestino. Le erbe utili ad azione colagoga-coleretica e fluidificante sono: Boldo, Combreto, Carciofo. Anche e soprattutto l'olio d'oliva, assunto a digiuno a dose di 1-4 cucchiai, è utile alla espulsione di piccoli calcoli. Attenzione, comunque a questo tipo di automedicazione perché in questa patologia, molto spesso è più utile non 'smuovere' il calcolo che potrebbe andare ad ostruire le vie biliari procurando una situazione risolvibile solo con trattamento chirurgico di urgenza.
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Origine e diffusione: il rosmarino è originario della regione mediterranea, in particolare dalle coste del Nord Africa e del Sud Europa. Cresce spontaneamente su terreni aridi e soleggiati, spesso vicino al mare.
Nome e significato: il nome “rosmarino” deriva dal latino ros marinus, che significa “rugiada del mare”, richiamando sia l’habitat marino che l’aspetto lucente delle foglie.
Usi storici: nell’antichità era molto apprezzato dagli egizi, dai greci e dai romani sia in cucina sia per scopi medicinali e rituali. Veniva utilizzato per profumare ambienti, conservare cibi e come rimedio tonico.
Simbolismo: nel folklore europeo il rosmarino è simbolo di memoria, fedeltà e amore duraturo. Era spesso intrecciato in ghirlande per matrimoni e cerimonie funebri.
I bagni di Rosmarino erano indicati nel rachitismo infantile..... "acqua di Ramerino al corpo del bambino"
Medicina tradizionale: le foglie e gli oli essenziali erano usati per stimolare la circolazione, alleviare dolori muscolari, migliorare la digestione e rafforzare le funzioni cognitive.
In cucina: fin dall’antichità, il rosmarino è un ingrediente base della cucina mediterranea, in particolare per carni, arrosti, salse e oli aromatici, grazie al suo aroma intenso e persistente.
Curiosità botanica: le varietà di rosmarino possono avere fiori bianchi, rosa, azzurri o viola, e le piante più vecchie possono vivere decine di anni, diventando arbusti legnosi e molto ramificati.
Uso ornamentale: oltre agli impieghi culinari e medicinali, il rosmarino è utilizzato anche nei giardini mediterranei per siepi aromatiche, bordure e come pianta decorativa resistente alla siccità.
Piante mellifere: produce nettare e polline molto apprezzati dalle api, contribuendo alla produzione di miele aromatico, considerato pregiato e delicato. |
Ricerche di articoli scientifici su Salvia rosmarinus Spenn.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment Report on Rosmarinus officinalis L. Folium and Aetheroleum, 2010World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Rosmarinus officinalis, 2002Peter Dorman, Steven Deans, Antimicrobial Agents from Plants Antibacterial Activity of Plant Volatile Oils, 2000Elma Okoh, Anthony Sadimenko, Afolayan, Comparative Evaluation of the Antibacterial Activities of the Essential Oils of Rosmarinus officinalis L., 2010Javier González-Trujano, Pharmacological Effects of Rosmarinus officinalis and its Active Constituents, 2017Maria Nieto, Ros Gua, Castillo Joan, Antioxidant and Antimicrobial Properties of Rosemary Rosmarinus officinalis A Review, 2018Ahmed Bakirel, Hülya Bakirel, Ümit Keleş, Experimental Hepatoprotective and Antioxidant Activity of Rosemary Extract, 2008Takashi Osakabe, Yasuko Yasuda, Rosmarinic Acid Inhibits Epidermal Inflammatory Responses, 2004José Luis Del Baño, Phenolic Diterpenes Carnosic Acid and Carnosol as Anticancer Agents, 2003Monica Jordán, Chemical Composition Antioxidant and Antimicrobial Activity of Rosemary Essential Oil, 2013 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment Report on Rosmarinus officinalis L., aetheroleum and folium, 2010European Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Rosmarinus officinalis L., folium, 2010World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002Barnes Joanne, Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines, 2007Borrás-Linares Ignacio, Stojanović Zorica, Quirantes-Piné Rosa et al., Rosmarinus officinalis Leaves as a Natural Source of Bioactive Compounds, International Journal of Molecular Sciences, 2014Nieto Gloria, Rosmarinus officinalis L.: Rosemary as Therapeutic and Prophylactic Agent, Journal of Biomedical Science, 2017Pérez-Fons Laura, Garzón María Teresa, Micol Vicente, Relationship between the Antioxidant Capacity and Effect of Rosemary Extracts on Membranes of Human Cells, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2010Rahbardar Mohammad Gholam, Hosseinzadeh Hossein, Therapeutic Effects of Rosemary and its Active Constituents on Nervous System Disorders, Iranian Journal of Basic Medical Sciences, 2020de Oliveira Juliana Rodrigues, Camargo Silvana Evangelista Lima, de Oliveira Luiz Dias, Rosmarinus officinalis L. Essential Oil: A Review of its Phytochemistry, Anti-inflammatory Activity, and Mechanisms of Action, Brazilian Journal of Biology, 2019Ulbricht Catherine, Basch Ethan, Hammerness Paul et al., An Evidence-Based Systematic Review of Rosemary, Journal of Dietary Supplements, 2010 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Rosmarinus officinalis L. folium, 2010European Medicines Agency, European Union Herbal Monograph on Rosmarinus officinalis L. aetheroleum Revision 1, 2024European Medicines Agency, Assessment Report on Rosmarinus officinalis L. aetheroleum and Rosmarinus officinalis L. folium, 2024Silvana Petrović, Herbal and Traditional Herbal Medicinal Products EU Herbal Monographs and EU List, 2019Monica M. Fiume et al., Safety Assessment of Rosmarinus officinalis Derived Ingredients as Used in Cosmetics, 2018Katerina González-Minero, José M. Bravo-Díaz, Rosemary Essential Oil Chemistry and Biological Activity: A Review, 2018Bahare Salehi et al., Rosemary as a Functional Food and Nutraceutical Source, 2020Delbaere-Schoofs Karen et al., Rosmarinic Acid and Carnosic Acid in Rosemary Extracts: Pharmacological Properties and Therapeutic Potential, 2021 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Rosmarinus officinalis L. folium, 2010European Medicines Agency, Assessment Report on Rosmarinus officinalis L. folium and aetheroleum, 2024World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002Bahare Salehi et al., Rosemary as a Functional Food and Nutraceutical Source, 2020Katerina González-Minero, José M. Bravo-Díaz, Rosemary Essential Oil Chemistry and Biological Activity: A Review, 2018Hamid Akram et al., Rosmarinus officinalis L.: Phytochemistry, Therapeutic Potentials and Industrial Applications, 2023Joana Andrade et al., Rosmarinus officinalis: A Review of Its Phytochemistry and Biological Activity, 2018Paula Gonçalves et al., Medicinal Plants and Herbal Preparations for Digestive and Hepatobiliary Disorders: Evidence and Safety, 2021 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| Il vino al rosmarino - Itinerari e Luoghi Liquore di Rosmarino - Ricette di tradizione popolare Rosmarino: uso interno ed esterno e formulazioni tradizionali Erbe aromatiche e usi tradizionali del Rosmarino nella cultura mediterranea Rosmarinus officinalis: proprietà, usi erboristici e preparazioni casalinghe |
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