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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 22-03-2026 |
ISSOPO |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Lamiales Famiglia: Lamiaceae Sottofamiglia: Nepetoideae Tribù: Mentheae Sottotribù: Menthinae |
| Ossopo, False Pennyroyal, Fluxweed, Hyssop, Aetheroleum hyssopi, Hyssope, Hysope, Hyssopi Herba, Herbe Sacrée, Hysope Officinale, Isop, Eisop, Joseph, Kirchenseppl, Ysop, Hyssop, Ipse, Paddekruid, Iisoppi, Hisopo, Issopos, Esov, Ezov, Izsóp, Ísópur, Hi-So-(tu)-Pu, Hissopu, Ha-Sob, Hasob, Hi-Seo-Peu, Hi-Sob, Hiseopu, Hisob, U-Seul-Co, Usulcho, Vaistinis Isopas, Zoufa, Zwfa, Hyzop Lekarski, Issop Obyknovennyj, Jufa, Yzop Lekársky, Zufa Otu |
| Dracocephalum Officinalis (L.) Y.P.Chen & B.T.Drew., Hyssopus Caucasicus Spreng. Ex Steud., Hyssopus Officinalis F. Officinalis, Hyssopus Officinalis Var. Vulgaris Benth., Hyssopus Schleicheri G.Don Ex Loudon, Thymus Hyssopus E.H.L.Krause |
| SUFFRUTICE AROMATICO PERENNE ALTO 30-60 CM CON FUSTI ERETTI LEGNOSI ALLA BASE E ERBACEI SUPERIORMENTE QUADRANGOLARI E PUBESCENTI. FOGLIE SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE OPPOSTE LINEARI-LANCEOLATE CON MARGINE INTERO E PUNTEGGIATE DI GHIANDOLE. FIORI ERMAFRODITI ZIGOMORFI LABIATI IN VERTICILLASTRI DENSI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI FORMANTI UNA SPIGA TERMINALE. CALICE TUBULARE GAMOSEPALO CON CINQUE DENTI ACUTI. COROLLA GAMOPETALA BILABIATA BLU-VIOLACEA ROSA O BIANCA CON LABBRO SUPERIORE BILOBO E LABBRO INFERIORE TRILOBO CON LOBO MEDIANO PIÙ GRANDE. STAMI QUATTRO DIDINAMI INCLUSI NEL TUBO COROLLINO. OVARIO SUPERO BICARPELLARE CON STILO GINOBASICO E STIGMA BIFIDO. FRUTTO TETRACHENIO CON ACHENI OVOIDI LISCI BRUNO-SCURI. |
| LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (PIENA ESTATE-INIZIO AUTUNNO), CON FIORI BLU-VIOLA RIUNITI IN SPIGHE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BLU MODERATO |
| ________ BLU PURO |
| ________ BLU VIVIDO |
| ________ ROSA |
| ________ VIOLETTO PURO |
| Originario del bacino del Mediterraneo e dell'Asia occidentale. Cresce spontaneamente in zone aride e soleggiate, spesso su terreni rocciosi calcarei, pendii sassosi e pascoli aridi di montagna, fino a circa 1200 metri di altitudine. Predilige terreni ben drenati, anche poveri, e resiste alla siccità e al freddo. Si adatta bene a posizioni in pieno sole. È coltivato in diverse regioni temperate per le sue proprietà aromatiche e medicinali, trovando impiego in giardini, bordure e orti aromatici. La sua diffusione è stata favorita dalla coltivazione umana al di fuori del suo areale originario. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| GIUGNO-AGOSTO (FIORITURA), QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI OLI ESSENZIALI È MASSIMA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE FRESCHE O ESSICCATE, RACCOLTE DURANTE LA FIORITURA |
| AROMA INTENSO, CANFORACEO-MENTOLATO, CON NOTE TERPENICHE E BALSAMICHE |
| AROMATICO, LEGGERMENTE AMARO E PUNGENTE, CON RETROGUSTO CANFORATO |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: L’olio essenziale di Hyssopus officinalis contiene chetoni monoterpenici come pinocanfone e isopinocanfone, associati a potenziale neurotossicità e rischio convulsivante documentato in studi tossicologici e segnalazioni cliniche, soprattutto a dosi elevate o in uso improprio. Gli estratti acquosi o idroalcolici tradizionali risultano generalmente ben tollerati a dosi terapeutiche, ma la sicurezza dipende fortemente dalla forma di preparazione e dalla concentrazione dei costituenti attivi. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Non sono disponibili studi clinici controllati o revisioni sistematiche su Hyssopus officinalis L. che dimostrino efficacia terapeutica. I dati esistenti derivano principalmente da studi in vitro e in vivo su animali che indicano attività espettorante, antimicrobica e antinfiammatoria, oltre a un uso etnobotanico consolidato come pianta aromatica e digestiva. Tuttavia, tali evidenze sono preliminari e non sufficienti per una validazione clinica diretta sulla specie. |
| Olio essenziale: pinocanfone, isopinocanfone, beta pinene, alfa pinene, limonene, cineolo, mircene, Flavonoidi: diosmina, luteolina, apigenina, quercetina, rutina, Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico, Tannini: tannini idrolizzabili e condensati, diterpeni: marrubiina e derivati, Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico, Sostanze amare: composti diterpenici amari, Zuccheri e polisaccaridi: mucillagini |
| *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni |
| Non sono disponibili evidenze cliniche robuste, derivanti da studi randomizzati controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche, che dimostrino in modo conclusivo effetti terapeutici specifici di Hyssopus officinalis L. nell’uomo. La letteratura clinica è estremamente limitata e costituita prevalentemente da studi non controllati, osservazionali o con disegno metodologico insufficiente a supportare indicazioni terapeutiche validate. Eventuali impieghi in ambito respiratorio o digestivo non risultano supportati da evidenze cliniche di qualità adeguata secondo standard EBM. Attività antimicrobica: estratti idroalcolici e oli essenziali di Hyssopus officinalis mostrano attività antibatterica e antifungina in vitro nei confronti di ceppi Gram-positivi e Gram-negativi, attribuita principalmente a monoterpeni quali pinocanfone, isopinocanfone e β-pinene; evidenza limitata a studi in vitro senza conferma in modelli clinici. Attività antiossidante: estratti fenolici della pianta hanno dimostrato capacità scavenger di radicali liberi in saggi in vitro (DPPH, ABTS), correlata alla presenza di acidi fenolici e flavonoidi; rilevanza biologica in vivo non chiaramente stabilita. Attività antinfiammatoria: alcuni studi in modelli animali indicano una riduzione di mediatori pro-infiammatori e dell’edema, verosimilmente mediata da composti fenolici e terpenici; evidenza preclinica non traslabile direttamente all’uso terapeutico umano. Attività espettorante e spasmolitica: dati derivanti da farmacologia sperimentale e da letteratura fitoterapica tradizionale indicano un possibile effetto secretolitico e modesta attività spasmolitica sulla muscolatura liscia bronchiale; evidenza basata su studi in vitro, modelli animali e correlazioni etnofarmacologiche, non supportata da trial clinici. Attività antivirale: alcuni estratti hanno mostrato in vitro attività contro virus respiratori, inclusi virus influenzali, ma con concentrazioni spesso non compatibili con l’uso terapeutico; evidenza preliminare e non confermata in vivo. Profilo di sicurezza: l’olio essenziale contiene chetoni monoterpenici (pinocanfone, isopinocanfone) associati a potenziale neurotossicità e convulsioni in modelli animali; tali dati preclinici limitano l’impiego interno, soprattutto a dosaggi elevati, e richiedono cautela clinica. |
| CONTROINDICAZIONI EPILESSIA E DISTURBI CONVULSIVI PER RISCHIO DI CRISI INDOTTE DAI CHETONI MONOTERPENICI DELL’OLIO ESSENZIALE (EVIDENZA TOSSICOLOGICA E SEGNALAZIONI CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE), GRAVIDANZA PER POTENZIALE EFFETTO NEUROTOSSICO E POSSIBILE ATTIVITÀ UTEROTONICA DELL’OLIO ESSENZIALE (EVIDENZA FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA, ASSENZA DI STUDI CLINICI DI SICUREZZA), ALLATTAMENTO IN ASSENZA DI DATI CLINICI ADEGUATI SULLA SICUREZZA (ASSENZA DI EVIDENZE CLINICHE), IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE (EVIDENZA CLINICA LIMITATA) L´USO NON CONTROLLATO DELL´OLIO ESSENZIALE HA SICURAMENTE ATTIVITÀ NEUROTOSSICA AD AZIONE EPILETTOGENA. |
| AVVERTENZE EVITARE L’USO DELL’OLIO ESSENZIALE PER VIA INTERNA PER IL RISCHIO DI NEUROTOSSICITÀ E CONVULSIONI ASSOCIATO A PINOCANFONE E ISOPINOCANFONE (EVIDENZA TOSSICOLOGICA E FARMACOLOGICA), CAUTELA NELL’USO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE O ESTRATTI NON STANDARDIZZATI PER POSSIBILE VARIABILITÀ NEL CONTENUTO DI CHETONI NEUROATTIVI (EVIDENZA FARMACOLOGICA), LIMITARE LA DURATA DEL TRATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE (ASSENZA DI EVIDENZE CLINICHE), CAUTELA NEI SOGGETTI PEDIATRICI PER MAGGIORE SUSCETTIBILITÀ AGLI EFFETTI NEUROTOSSICI (PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA SUPPORTATA DA DATI TOSSICOLOGICI), POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI AD AZIONE SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE CON POTENZIALE EFFETTO ADDITIVO O PROCONVULSIVANTE (PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA), MONITORARE EVENTUALI EFFETTI AVVERSI NEUROLOGICI QUALI AGITAZIONE, TREMORI O CONVULSIONI IN CASO DI USO IMPROPRIO (EVIDENZA TOSSICOLOGICA), UTILIZZARE PREFERIBILMENTE PREPARAZIONI A BASSO CONTENUTO DI OLIO ESSENZIALE COME INFUSI O ESTRATTI DILUITI PER RIDURRE IL RISCHIO TOSSICOLOGICO (PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA CON SUPPORTO ETNOBOTANICO), EVITARE SOVRADOSAGGIO PER IL RISTRETTO MARGINE DI SICUREZZA DELL’OLIO ESSENZIALE (EVIDENZA TOSSICOLOGICA) |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTICONVULSIVANTI |
| NEUROSTIMOLANTI |
| STIMOLANTI DEL SNC |
| Estratti fluidi (estratti idroalcolici 1:1 o 1:2)
Preparazioni ottenute per macerazione della droga aerea fiorita in miscele idroalcoliche con titolo variabile di etanolo. Non esiste una standardizzazione universalmente riconosciuta per marcatori specifici di Hyssopus officinalis L. La posologia tradizionalmente riportata nei testi fitoterapici europei è compresa tra 1 e 2 ml, da una a tre volte al giorno, corrispondenti a circa 1–4 g di droga secca equivalente al giorno. L’impiego orale richiede cautela per la possibile presenza di chetoni monoterpenici neuroattivi nell’olio essenziale residuo.
Tintura madre (rapporto droga/solvente tipicamente 1:5, etanolo 45–70%)
Preparazione officinale secondo farmacopee europee a partire dalla parte aerea fiorita fresca o essiccata. Non titolata in principi attivi specifici. Posologia tradizionale 20–40 gocce, diluite in acqua, fino a tre somministrazioni giornaliere. L’uso è limitato da assenza di dati clinici e da considerazioni di sicurezza legate ai componenti chetonici.
Estratti secchi
Disponibili come polveri ottenute per evaporazione del solvente, con rapporti di estrazione variabili (ad esempio 4:1 o 6:1). Non sono disponibili monografie ufficiali che definiscano una titolazione standard obbligatoria; in alcuni prodotti commerciali si dichiara il contenuto in polifenoli totali o flavonoidi, ma senza consenso scientifico sui marcatori più rilevanti. Le dosi suggerite nei prodotti in commercio sono generalmente comprese tra 200 e 600 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in una o due somministrazioni, ma tali indicazioni non derivano da studi clinici controllati.
Infuso (tisana)
Preparazione tradizionale mediante infusione di 1–2 g di droga secca in 150 ml di acqua calda per 5–10 minuti. Assunzione fino a due o tre volte al giorno. L’estrazione acquosa riduce la quota di olio essenziale rispetto ad altre forme, ma non elimina completamente i composti potenzialmente neuroattivi. L’uso si basa esclusivamente su tradizione erboristica e dati farmacologici indiretti.
Olio essenziale
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle sommità fiorite. Caratterizzato dalla presenza di pinocanfone e isopinocanfone, composti associati a rischio neurotossico e convulsivante. Non esistono posologie sicure validate per uso orale; l’impiego interno è generalmente sconsigliato nella pratica fitoterapica moderna. Per uso esterno, quando previsto, si utilizzano diluizioni molto basse in veicoli adeguati, ma senza indicazioni standardizzate universalmente accettate.
Integratori alimentari compositi
Hyssopus officinalis è più frequentemente presente in formulazioni multi-componente destinate al benessere delle vie respiratorie o alla funzione digestiva, spesso in associazione con altre piante aromatiche. In tali prodotti la quantità di issopo è variabile e raramente standardizzata; le posologie seguono quelle del prodotto finito e non consentono di definire un dosaggio specifico validato per la specie. Le indicazioni si basano su uso tradizionale e dati preclinici, non su evidenze cliniche dirette.
Preparazioni omeopatiche (Hyssopus officinalis)
Disponibili sotto forma di tintura madre omeopatica e successive diluizioni (ad esempio D1–D6, CH). La posologia dipende dalla diluizione e dalla scuola omeopatica di riferimento; in pratica si impiegano 5–20 gocce di tintura madre o 3–5 granuli delle diluizioni più comuni, una o più volte al giorno. Tali preparazioni non sono supportate da evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche secondo i criteri della medicina basata sulle prove.
Considerazioni generali di sicurezza e qualità
La mancanza di standardizzazione dei preparati e l’assenza di marker universalmente accettati rendono difficile il confronto tra prodotti. La presenza di chetoni monoterpenici nell’olio essenziale rappresenta il principale fattore limitante per l’uso sistemico, soprattutto in soggetti sensibili, in età pediatrica, in gravidanza e in pazienti con disturbi neurologici. Non sono disponibili dati clinici solidi per definire posologie terapeutiche evidence-based; le dosi riportate derivano da tradizione erboristica e prassi commerciale.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Le formulazioni erboristiche contenenti Hyssopus officinalis L. devono essere considerate alla luce della limitata evidenza clinica disponibile per la specie. Le indicazioni si basano prevalentemente su farmacologia preclinica e uso tradizionale coerente con la composizione fitochimica. Le preparazioni acquose sono preferibili rispetto a quelle concentrate in olio essenziale per ridurre l’esposizione ai chetoni monoterpenici potenzialmente neurotossici. Le dosi riportate riflettono intervalli ritenuti prudenti nella pratica fitoterapica europea.
Tisana per le vie respiratorie con azione secretolitica e blandamente spasmolitica
Formulazione composta da Hyssopus officinalis sommità fiorite 0,5–1 g, Thymus vulgaris foglie 1 g e Althaea officinalis radice 1–1,5 g per dose. L’associazione integra l’attività antimicrobica e secretolitica del timo, l’effetto demulcente dell’altea e il contributo tradizionale dell’issopo sulle secrezioni bronchiali. Preparazione mediante infusione per le componenti aeree e macerazione a freddo separata per l’altea, con successiva combinazione dei liquidi. Assunzione due volte al giorno. Evidenza basata su studi in vitro per attività antimicrobica e antinfiammatoria dei componenti e su uso fitoterapico consolidato; assenza di studi clinici specifici sulla combinazione.
Tisana digestiva carminativa e amaro-tonica
Formulazione con Hyssopus officinalis 0,5 g, Matricaria chamomilla capolini 1 g e Foeniculum vulgare frutti 1 g. L’issopo apporta componenti amari e aromatici, la camomilla contribuisce con attività antinfiammatoria e spasmolitica documentata in modelli sperimentali, il finocchio con effetti carminativi e antispastici ben descritti in letteratura. Infusione in 150–200 ml di acqua per 10 minuti. Assunzione dopo i pasti fino a due volte al giorno. Evidenza derivante da farmacologia sperimentale e uso tradizionale; dati clinici indiretti più consistenti per le specie associate rispetto all’issopo.
Tisana balsamica per tosse produttiva lieve
Formulazione con Hyssopus officinalis 0,5 g, Plantago lanceolata foglie 1 g e Glycyrrhiza glabra radice 0,5 g. L’azione è orientata alla modulazione della tosse e alla protezione mucosale attraverso mucillagini e saponine. Preparazione per infusione prolungata di 10–15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Evidenza supportata da dati in vitro e in vivo animale per liquirizia e piantaggine, mentre per l’issopo rimane indiretta e non clinicamente confermata.
Tisana antiossidante e lievemente antinfiammatoria
Formulazione con Hyssopus officinalis 0,5 g, Salvia officinalis foglie 0,5 g e Melissa officinalis foglie 1 g. La combinazione sfrutta il contenuto in polifenoli e flavonoidi delle specie aromatiche. Preparazione per infusione standard. Assunzione una volta al giorno. Evidenza limitata a studi in vitro su capacità antiossidante e a dati preclinici sull’attività antinfiammatoria delle specie associate; rilevanza clinica non definita.
Decotto leggero per supporto digestivo in soggetti sensibili
Formulazione con Hyssopus officinalis 0,3–0,5 g associato a Taraxacum officinale radice 1 g. Preparazione mediante breve ebollizione della radice seguita da infusione dell’issopo a fuoco spento. Assunzione una volta al giorno. Evidenza basata su uso tradizionale e su dati farmacologici per il tarassaco; contributo dell’issopo non validato clinicamente.
Considerazioni di sicurezza nelle formulazioni
La quantità di Hyssopus officinalis nelle tisane viene mantenuta deliberatamente bassa per limitare l’apporto di frazioni terpeniche neuroattive. L’uso continuativo prolungato non è supportato da dati di sicurezza. È controindicato in gravidanza, allattamento, età pediatrica e in soggetti con predisposizione a crisi convulsive. L’associazione con altre Lamiaceae ricche in oli essenziali richiede cautela cumulativa.
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| Vino medicato all’issopo
Preparazione storicamente riconducibile ai vini medicati monastici e alla tradizione galenica. Si utilizza vino bianco secco come solvente idroalcolico a bassa gradazione.
Preparazione
Si impiegano circa 10–20 g di sommità fiorite essiccate di Hyssopus officinalis per litro di vino bianco. La droga viene posta in macerazione a freddo per 5–10 giorni in recipiente chiuso, al riparo dalla luce, con agitazione periodica. Segue filtrazione fine. In alcune varianti tradizionali si associa a Salvia officinalis o Rosmarinus officinalis in piccole quantità per modulare il profilo aromatico e amaro.
Uso
Assunzione tradizionale di 20–50 ml prima dei pasti come amaro-tonico digestivo. L’indicazione deriva esclusivamente da uso storico e da coerenza farmacologica con sostanze amare e aromatiche; assenza di evidenze cliniche. L’estrazione idroalcolica parziale limita ma non elimina la presenza di composti chetonici.
Liquore o amaro all’issopo
Preparazione più concentrata, ottenuta per macerazione in alcol etilico alimentare, spesso in associazione con altre specie aromatiche. L’issopo è utilizzato in quantità ridotte per il suo profilo aromatico dominante.
Preparazione
Si utilizzano 5–10 g di sommità fiorite essiccate per 500 ml di alcol a 40–60 percento volume. Macerazione per 10–20 giorni in contenitore chiuso, seguita da filtrazione. Si prepara separatamente uno sciroppo con acqua e zucchero che viene aggiunto al filtrato fino a raggiungere una gradazione finale di circa 25–35 percento. Possibili associazioni tradizionali includono Artemisia absinthium, Thymus vulgaris, Foeniculum vulgare in quantità minori per sinergia aromatica e digestiva.
Uso
Assunzione tradizionale di 10–20 ml dopo i pasti come digestivo. L’effetto è attribuito alla stimolazione della secrezione gastrica da parte dei principi amari e aromatici. Evidenza limitata a farmacologia sperimentale e uso tradizionale; nessun supporto clinico diretto.
Elisir o tintura alcolica aromatica
Forma intermedia tra tintura fitoterapica e liquore, con contenuto zuccherino ridotto o assente.
Preparazione
Rapporto droga/alcol tipico 1:5 con etanolo 45–60 percento, utilizzando 20 g di droga per 100 ml di solvente. Macerazione per 7–14 giorni, filtrazione e conservazione in vetro scuro. Può essere combinato con piante carminative o amare in basse proporzioni.
Uso
Assunzione tradizionale di 10–20 gocce diluite in acqua prima dei pasti come stomachico. L’uso ricalca quello delle tinture amare; evidenza non clinica.
Considerazioni di sicurezza specifiche per preparazioni alcoliche
Le preparazioni alcoliche estraggono in modo più efficiente i chetoni monoterpenici presenti nell’olio essenziale rispetto alle tisane. Questo comporta un potenziale aumento del rischio neurotossico a dosi elevate o in soggetti sensibili. L’impiego deve essere limitato a basse quantità e per periodi brevi. Controindicato in gravidanza, allattamento, età pediatrica e in soggetti con disturbi neurologici o predisposizione a convulsioni. L’assenza di standardizzazione quantitativa dei costituenti rappresenta un limite rilevante nella valutazione del rischio.
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA...
APPROFONDIMENTO SU ESSENZE GERMICIDE DEL TERRENO...
NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Hyssopus officinalis L. |