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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 14-02-2026 |
ABROTANO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia: Asteraceae |
| Abrotano maschio, Limonina, Cedronella, Rovina della vergine, Southernwood, Lad´s love, Old-man, Brotan, Abrotanum, Flor de Diana, Erva lombrigueira |
| Annona Hexapetala, Annona Uncinata, Artabotrys Odoratissimus, Artemisia Abrotanifolia, Artemisia Angustifolia, Artemisia Herbacea, Artemisia Paniculata, Artemisia Proceriformis. |
| ARTEMISIA ABROTANUM È UNA PIANTA ERBACEA PERENNE O SUFFRUTICE ALTA 50-120 CM, CON FUSTI ERETTI, RAMIFICATI, LEGNOSI ALLA BASE E ERBACEI NELLA PARTE SUPERIORE, DI COLORE VERDE-GRIGIASTRO E FINEMENTE PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, BIPENNATOSETTE O TRIPENNATOSETTE, CON LACINIE FILIFORMI STRETTE, DI COLORE VERDE-GRIGIASTRO E AROMATICHE, LUNGHE 2-5 CM. I FIORI SONO PICCOLI, TUBULARI, DI COLORE GIALLO, RIUNITI IN NUMEROSI CAPOLINI GLOBOSI O OVOIDALI, A LORO VOLTA DISPOSTI IN PANNOCCHIE TERMINALI DENSE E ALLUNGATE. I FIORI DEL DISCO SONO ERMAFRODITI E FERTILI, MENTRE I FIORI ESTERNI SONO FEMMINILI E SPESSO STERILI. IL CALICE È FORMATO DA SQUAME INVOLUCRALI. LA COROLLA È TUBOLARE E PENTALOBATA. GLI STAMI SONO CINQUE. L'OVARIO È INFERO E UNILOCULARE. IL FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E LISCIO. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE, MA SPESSO I FIORI NON SI APRONO COMPLETAMENTE IN ALCUNE REGIONI. LA PIANTA HA UN FORTE ODORE AROMATICO CHE RICORDA IL LIMONE O LA COLA. |
| LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, ESTATE, AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO OPACO |
| ________ GRIGIO GIALLASTRO |
| ________ VERDE FORTE |
Annotazione sui colori osservati |
| I suoi piccoli fiori, raccolti in capolini globosi, sono di un giallo tenue, che può tendere al verdolino o al grigiastro, e non sono particolarmente appariscenti. |
| Originaria probabilmente dell'Asia Minore e dell'Europa sudorientale. Predilige terreni ben drenati, anche poveri e sassosi, con esposizione al sole pieno. Si adatta a climi temperati caldi e mediterranei, tollerando la siccità. In Italia è coltivata come pianta ornamentale e aromatica in giardini e orti in diverse regioni, soprattutto in quelle con clima mite. Può inselvatichire in ambienti aridi e sassosi, bordi stradali e incolti, specialmente nel centro e nel sud. La sua resistenza alla siccità e la scarsa necessità di suoli fertili le permettono di prosperare in ambienti marginali. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE, AUTUNNO, INIZIO INVERNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE E LE FOGLIE |
| INTENSO, AROMATICO E CARATTERISTICO, CHE RICORDA IL LIMONE E LA CANFORA, CON NOTE RESINOSE |
| FORTEMENTE AMARO E AROMATICO, CON UNA NOTA PICCANTE E ASTRINGENTE. IL RETROGUSTO PUÒ RICORDARE LA MENTA |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: L’uso corretto delle parti tradizionalmente impiegate (foglie e sommità fiorite in tisana o estratti leggeri) è generalmente sicuro. La tossicità aumenta solo in caso di assunzione eccessiva o uso improprio di estratti concentrati, ma per l’uso fitoterapico tradizionale è considerata bassa. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: La pianta è stata storicamente utilizzata per disturbi digestivi, antispasmodici e come tonico, ma l’efficacia dipende fortemente dalla parte utilizzata, dalla preparazione e dalla dose. Le evidenze scientifiche moderne sono limitate e non uniformi, quindi non si può considerare confermata in modo generale. |
| Flavonoidi (quercetina, rutina e luteolina), Olio essenziale ricco di terpeni, tra cui il tujone (in concentrazioni variabili), citrale, canfora, 1,8-cineolo e altri monoterpeni e sesquiterpeni, Acidi fenolici (acido caffeico), Alcaloidi, Sostanze amare (Lattoni sesquiterpenici tra cui l'abrotanina), Cumarine (idrossicumarine), Scoparina e Artemisinina, Tannini |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| +++ | ANTIMICOTICO ANTIFUNGINO (MICOSI) |
| +++ | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| +++ | ANTINFIAMMATORIO |
| +++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| !! | PARASSITI INTERNI (VERMI - NEMATODI) |
| !! | PARASSITI INTESTINALI (PROTOZOI, GIARDIA, ECC.) |
| +++ | CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO |
| ++ | ALITOSI |
| ++ | ALOPECIA O AREA E DEBOLEZZA DEI CAPELLI |
| ++ | EMMENAGOGO |
| + | ANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI |
| + | AROMATIZZANTE |
| + | COLAGOGO |
| + | COLERETICO |
| + | INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO |
| Studi in vitro indicano che gli estratti, in particolare l'olio essenziale e i flavonoidi, mostrano una promettente attività antinfiammatoria, sopprimendo la produzione di mediatori pro-infiammatori. Diversi studi confermano un'attività antiossidante significativa, attribuita principalmente al contenuto in composti fenolici e flavonoidi. L'olio essenziale e gli estratti metanolici hanno dimostrato in vitro un'attività inibitoria contro un ampio spettro di batteri (es. Staphylococcus aureus, Escherichia coli) e funghi (es. Candida albicans). Esistono evidenze preliminari in vitro e in modelli animali sull'efficacia contro alcuni parassiti, come Giardia lamblia e nematodi. Le proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie in vitro possono offrire una base parziale per alcuni usi tradizionali (es. alitosi, problemi digestivi di origine infiammatoria). Tuttavia, azioni come l'effetto emmenagogo o la promozione della crescita dei capelli non sono supportate da evidenze scientifiche e sono basate esclusivamente su resoconti tradizionali. La ricerca moderna non convalida la maggior parte delle sue applicazioni storiche in medicina umana. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON USARE IN GRAVIDANZA. SCONSIGLIATA AI BAMBINI E IN CASO DI ALLERGIA NOTA ALLE PIANTE DELLA FAMIGLIA DELLE ASTERACEAE. IL TUJONE PUÒ AVERE EFFETTI NEUROTOSSICI E INDURRE CRISI EPILETTICHE IN PERSONE PREDISPOSTE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) PRIMA DI UTILIZZARE ARTEMISIA ABROTANUM O QUALSIASI ALTRA PIANTA MEDICINALE, È FONDAMENTALE CONSULTARE UN MEDICO O UN ERBORISTA QUALIFICATO. RISPETTARE SEMPRE I DOSAGGI RACCOMANDATI E NON SUPERARE LA DURATA DEL TRATTAMENTO CONSIGLIATA. IN CASO DI EFFETTI COLLATERALI, INTERROMPERE L'USO E CONSULTARE UN MEDICO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTIEPILETTICI |
| ASPIRINA |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| EPATOTOSSICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ACHILLEA MILLEFOGLIE |
| ARTEMISIA |
| ASSENZIO ROMANO |
| FINOCCHIO |
| GENZIANA |
| MENTA PIPERITA |
| NOCE COMUNE |
| SALVIA OFFICINALE |
| ZENZERO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| ASSENZIO ROMANO (PER ALTE DOSI) |
| CAMEDRIO |
| CONSOLIDA MAGGIORE |
| GINKGO BILOBA |
| PASSIFLORA INCARNATA |
| SALICE |
| SALVIA OFFICINALE (PER ALTE DOSI) |
| THUJA |
| VALERIANA OFFICINALE |
| Estratto Secco Titolato in Olio Essenziale e/o Tujone
Questo è l'estratto più sicuro e potenzialmente più riproducibile. La titolazione garantisce un contenuto noto e controllato dei principi attivi volatili, permettendo di definire un dosaggio preciso e sicuro.
Posologia tipica: 100-300 mg al giorno, suddivisi in 1-2 somministrazioni. È fondamentale attenersi scrupolosamente alle indicazioni del produttore riportate in etichetta.
Tintura Madre (TM)
Preparazione idroalcolica tradizionale. La concentrazione di principi attivi, incluso il tujone, può variare sensibilmente in base al lotto.
Posologia tipica: 20-40 gocce, 1-2 volte al giorno, diluite in acqua. L'uso deve essere limitato a brevi periodi (massimo 2-3 settimane).
Estratto Molle
Meno comune, viene utilizzato principalmente come intermedio per la produzione di estratti secchi o formulazioni in capsule. Non è tipicamente commercializzato direttamente al consumatore.
Olio Essenziale Puro
Attenzione: L'olio essenziale puro di Abrotano ha un alto contenuto di tujone e non deve essere assolutamente ingerito. Il suo uso è riservato alla diluizione topica o alla diffusione ambientale, sotto la guida di un professionista esperto.
Posologia: Non applicabile per via interna. Per uso topico, diluire sempre fino allo 0.5-1% in un olio vettore.
Avvertenze Fondamentali
La posologia è puramente indicativa e generica. La scelta dell'estratto e il suo dosaggio devono essere sempre personalizzati da un professionista della salute, considerando la formulazione specifica, la titolazione e le condizioni dell'individuo. L'uso è controindicato in gravidanza, allattamento, in caso di epilessia e in pazienti con gravi patologie epatiche.
La commercializzazione di integratori a base di Abrotano è limitata a causa dei potenziali rischi legati al tujone. Tuttavia, sono disponibili le seguenti forme, che devono essere prodotte e utilizzate nel rigoroso rispetto delle normative sulla sicurezza.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Tisana Amaro-Digestiva
Questa formulazione sfrutta le proprietà amare dell'Abrotano in sinergia con piante carminative.
Ingredienti:
Artemisia Abrotanum (sommità fiorite/foglie): 1 parte
Menta Piperita (foglie): 2 parti
Finocchio (semi schiusi): 1 parte
Genziana (radice): 0.5 parti
Dosaggio e Preparazione:
Utilizzare 1 cucchiaino (circa 2-3 grammi) del miscuglio per tazza (200 ml).
Versare acqua bollente e infondere per 5-10 minuti, coperto.
Filtrare e bere una tazza 15-20 minuti dopo i pasti principali, non più di due volte al giorno.
Infuso per Uso Topico
Per sfruttare le proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie validate in vitro per applicazioni cutanee.
Ingredienti:
Artemisia Abrotanum (sommità fiorite/foglie): 3 parti
Achillea (fiori): 1 parte
Salvia (foglie): 1 parte
Dosaggio e Preparazione:
Preparare un infuso concentrato con 5 grammi di miscela in 100 ml di acqua bollente.
Lasciare in infusione per 15 minuti e filtrare accuratamente.
Applicare localmente sulla pelle con un impacco più volte al giorno, evitando il contatto con gli occhi. Non ingerire.
Tintura Composta
Formulazione per un'applicazione sistematica standardizzata, da assumere solo sotto controllo specialistico.
Ingredienti (Rapporto Droga:Estragente 1:5, titolo alcolico 60%):
Artemisia Abrotanum: 20 grammi
Artemisia Vulgaris: 15 grammi
Zenzero (rizoma fresco): 15 grammi
Dosaggio:
La tintura madre composta richiede una standardizzazione precisa.
Il dosaggio generale e sicuro per una tintura semplice di Abrotano è di 20-40 gocce, massimo due volte al giorno.
Data la complessità e la potenza, l'uso di questa formulazione composta deve essere strettamente supervisionato da un medico o farmacista esperto.
Avvertenze Generali:
Queste formulazioni sono controindicate in gravidanza, allattamento, in bambini piccoli e in soggetti con epilessia o disturbi convulsivi. L'olio essenziale puro non deve essere mai ingerito.
Data la potenziale tossicità del costituente tujone, è fondamentale attenersi a dosaggi prudenti. L'uso prolungato (oltre 2 settimane) è sconsigliato.
Bibliografia
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PIANTA MELLIFERA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Artemisia Abrotanum L. |