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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
CRESCIONE |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Ordine Brassicales Famiglia Brassicaceae Genere Nasturtium Specie Nasturtium officinale (DC.) R.Br. |
Famiglia: Brassicaceae |
| Lavaroni, Nasturzio acquatico, Sisimbrio acquatico, Erba da scorbuto, Bistorc, Cresciùn, Cresson, Grassù, Gressa, Nasturzi, Agretto, Allegretto, Aschione, Cannele, Erba da scorbuto, Jerve pe´ d´acque, Livrije, Arbulette, Cardamo, Sanaccione, Scìrpole, Crisciuni, Mastrozzu, Acione, Ascione, Gruspinu, Mastruzzu, Nastruzzu de riu, Common watercress, Brunnenkresse, Wara kebis, Cresson de fontaine, Cresson d´eau, Agriao de agua, Berro, Bramhi-sag, Piriya halim |
| Arabis Nasturtium Clairv., Baeumerta Nasturtium G.Gaertn., B.Mey. & Scherb., Baeumerta Nasturtium-aquaticum (L.) G.Gaertn. Et Al., Baeumerta Nasturtium-aquaticum (L.) P.Gaertn., B.Mey. & Scherb., Baeumerta Nasturtium-aquaticum (L.) P.Gaertn., B.Mey. & Scherb. Ex Hayek, Cardamine Aquatica (Garsault) Nieuwl., Cardamine Fontana Lam., Cardamine Nasturtium (L.) Moench, Cardamine Nasturtium Kuntze, Cardamine Nasturtium-aquaticum (L.) Borbás, Cardaminum Nasturtium Moench, Crucifera Fontana E.H.L.Krause, Nasturtium Alexandrinum Crantz, Nasturtium Aquaticum Garsault, Nasturtium Aquaticum Hill, Nasturtium Aquaticum Wahlenb., Nasturtium Flexuosum Seub., Nasturtium Fontanum (Lam.) Asch., Nasturtium Fontanum Var. Longisiliquum Irmisch, Nasturtium Insipidum E.Rev., Nasturtium Insipidum E.Rev. Ex Foucaud & Rouy, Nasturtium Nasturtium Cockerell, Nasturtium Nasturtium-aquaticum (L.) H.Karst., Nasturtium Officianale R.Br., Nasturtium Officinale W.T.Aiton, Nasturtium Officinale F. Subasarifolium Bolzon, Nasturtium Officinale Subsp. Officinale, Nasturtium Officinale Subsp. Parvifolium (Peterm.) Arcang., Nasturtium Officinale Subsp. Rotundifolium A.P.Khokhr., Nasturtium Officinale Subsp. Siifolium (Rchb.) Nyman, Nasturtium Officinale Var. Asarifolium Rouy & Foucaud, Nasturtium Officinale Var. Insipidum P.Fourn., Nasturtium Officinale Var. Intermedium Gren., Nasturtium Officinale Var. Macrocarpum Merino, Nasturtium Officinale Var. Minor H.C.Hall, Nasturtium Officinale Var. Minor H.C.Hall Ex Lej., Nasturtium Officinale Var. Officinale, Nasturtium Officinale Var. Parviflorum Gaudin, Nasturtium Officinale Var. Parvifolium (Peterm.) Rouy & Foucaud, Nasturtium Officinale Var. Paucijugatum Gray, Nasturtium Officinale Var. Platyphyllum Boenn., Nasturtium Officinale Var. Praecox Gray, Nasturtium Officinale Var. Precosium DC., Nasturtium Officinale Var. Siifolium (Rchb.) Steud., Nasturtium Officinale Var. Siifolium (Rchb.) W.D.J.Koch, Nasturtium Officinale Var. Siifolium Reiche, 1895, Nasturtium Officinale Var. Vulgare Alef., Nasturtium Parvifolium (Peterm.) H.W.Howard & Manton, Nasturtium Roridulum Bello, Nasturtium Siifolium Phil., Nasturtium Siifolium Rchb., Radicula Nasturtium (Moench) Druce, Radicula Nasturtium (Thunb.) Cav., Radicula Nasturtium-aquaticum (L.) Britten & Rendle, Radicula Officinalis (W.T.Aiton) H.Groves, Radicula Officinalis (W.T.Aiton) J.Groves, Rorippa Nasturtium (L.) Beck, Rorippa Nasturtium (L.) Hayek, 1905, Rorippa Nasturtium-aquaticum (L.) Hayek, Rorippa Nasturtium-aquaticum (L.) Hayek Ex Mansf., 1939, Rorippa Nasturtium-aquaticum Var. Longisiliqua (Irmisch) B.Boivin, Rorippa Nasturtium-aquaticum Var. Sterilis (AiryShaw) B.Boivin, Rorippa Officinalis (R.Br.) P.Royen, Rorippa Sterilis AiryShaw, Sisymbrium Amarum Salisb., Sisymbrium Cardaminefolium Gilib., Sisymbrium Fluviatile Vell., Sisymbrium Nasturtium (Moench) Willd., Sisymbrium Nasturtium Thunb., Sisymbrium Nasturtium-aquaticum L., Sisymbrium Parvifolium Peterm. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ACQUATICA O SEMI-ACQUATICA CON FUSTI CAVI, CARNOSI E RAMIFICATI, STRISCIANTI O GALLEGGIANTI, CHE POSSONO RAGGIUNGERE UNA LUNGHEZZA DI 10-60 CM E RADICANO FACILMENTE AI NODI. LE FOGLIE SONO COMPOSTE, IMPARIPENNATE, CON 3-9 FOGLIOLINE OVATO-ELLITTICHE O SUBORBICOLARI, CON UN PICCIOLO BREVE. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI, CON QUATTRO PETALI DISPOSTI A CROCE (TIPICI DELLE BRASSICACEAE), RIUNITI IN RACEMI TERMINALI ALLUNGATI. I FRUTTI SONO SILIQUE LINEARI, ERETTE O PATENTI, LUNGHE 1-2 CM, CHE CONTENGONO NUMEROSI SEMI PICCOLI E LISCI. TUTTA LA PIANTA HA UN SAPORE PICCANTE E LEGGERMENTE AMARO. |
| PRIMAVERA-ESTATE (APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON FIORI BIANCHI A CROCE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| Cresce spontaneamente in sorgenti, ruscelli, fossi, paludi e in generale in acque fresche, limpide e ben ossigenate, spesso con fondo ghiaioso o fangoso. Predilige climi temperati freschi e umidi. La sua distribuzione è cosmopolita, presente in Europa, Asia, Nord America e altre regioni del mondo. In Italia, si trova comunemente lungo corsi d'acqua e in zone umide di pianura e collina. La sua capacità di radicarsi ai nodi del fusto le permette di espandersi rapidamente in ambienti acquatici e ripariali. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PRIMAVERA (MARZO-GIUGNO), QUANDO LE FOGLIE SONO TENERE E RICCHE DI PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E FUSTI FRESCHI (HERBA NASTURTII), OCCASIONALMENTE I SEMI |
| FRESCO, PUNGENTE, LEGGERMENTE PICCANTE (RICORDA SENAPE/SEDANO) |
| PEPATO, LEGGERMENTE AMARO, CON RETROGUSTO ACRE (PER GLUCOSINOLATI) |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici indicano un profilo di sicurezza elevato alle dosi alimentari e fitoterapiche tradizionali, con possibili lievi effetti irritativi gastroenterici o urinari attribuibili agli isotiocianati; assenza di evidenze di tossicità significativa in studi in vivo e nell’uso alimentare consolidato, salvo uso eccessivo o condizioni predisponenti |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: le evidenze disponibili per Nasturtium officinale sono principalmente di tipo sperimentale in vitro e in vivo animale, con alcuni studi clinici limitati focalizzati su biomarcatori (in particolare effetti antiossidanti e modulazione di stress ossidativo da esercizio); l’efficacia risulta associata a specifiche preparazioni fresche o estratti standardizzati ricchi in glucosinolati e isotiocianati, senza conferme cliniche robuste e generalizzabili sull’intera droga vegetale |
| Glucosinolati: gluconasturtiina, glucotropaeolina, sinigrina, glucobrassicina, neoglucobrassicina Isotiocianati: feniletilisotiocianato, benzilisotiocianato, isotiocianato di allile Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina, rutina Vitamine: acido ascorbico, vitamina A carotenoidi, vitamina K fillochinone, vitamina E tocoferoli Composti fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido clorogenico Carotenoidi: luteina, beta carotene, zeaxantina Minerali: ferro, calcio, magnesio, potassio, iodio Glucosidi: gluconasturtiina derivati feniletilici, glucosidi solforati secondari Oli essenziali e composti volatili: benzil nitrile, feniletil nitrile, composti solforati volatili Fibre e polisaccaridi: cellulosa, emicellulose, pectine |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche robuste, derivanti da studi controllati randomizzati, meta analisi o revisioni sistematiche, che dimostrino in modo conclusivo specifiche proprietà terapeutiche di Nasturtium officinale; gli studi clinici esistenti sono limitati, spesso condotti su piccoli campioni e focalizzati prevalentemente su biomarcatori intermedi come lo stress ossidativo senza traduzione diretta in indicazioni terapeutiche validate. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante con potenziale impiego nella modulazione dello stress ossidativo supportata da studi in vitro e studi clinici preliminari su biomarcatori, attribuita principalmente a glucosinolati e derivati isotiocianati; evidenza di tipo in vitro e studi interventistici limitati. Attività antimutagena e antiproliferativa con potenziale rilevanza in ambito oncologico preventivo supportata da studi in vitro e in vivo animale su estratti della specie; evidenza sperimentale senza conferma clinica. Attività epatoprotettiva con possibile impiego nella protezione da danno ossidativo epatico documentata in modelli animali; evidenza in vivo animale. Attività antimicrobica nei confronti di batteri e microrganismi patogeni documentata in vitro su estratti e frazioni ricche in isotiocianati; evidenza in vitro. Attività chemiopreventiva mediata da induzione di enzimi di detossificazione e modulazione di sistemi enzimatici cellulari documentata in vitro e in modelli animali; evidenza sperimentale. I dati risultano eterogenei e non consentono una definizione clinica univoca delle indicazioni terapeutiche. Uso storico e nella tradizione Impiego come digestivo e stomachico nella dispepsia lieve e nei disturbi digestivi funzionali documentato nella tradizione erboristica europea. Uso come diuretico blando e depurativo nelle pratiche popolari senza conferma sperimentale diretta sulla specie. Utilizzo come alimento funzionale e tonico generale in condizioni di astenia o carenze nutrizionali nella tradizione dietetica. Impiego tradizionale come espettorante e supporto nelle affezioni respiratorie lievi documentato etnobotanicamente ma non supportato da evidenze sperimentali specifiche. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI SU NASTURTIUM OFFICINALE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE E DELLE VIE URINARIE IN CASO DI ASSUNZIONE A DOSAGGI ELEVATI O PROLUNGATI, ATTRIBUIBILE ALLA PRESENZA DI ISOTIOCIANATI DERIVATI DAI GLUCOSINOLATI; EVIDENZA DI TIPO FARMACOLOGICO E OSSERVAZIONALE DERIVATA DA STUDI SPERIMENTALI SULLA SPECIE. POTENZIALE INTERFERENZA CON LA FUNZIONALITÀ TIROIDEA IN CASO DI CONSUMO ELEVATO E CRONICO PER CONTENUTO IN COMPOSTI GOZZIGENI DERIVATI DAI GLUCOSINOLATI; EVIDENZA DI TIPO IN VITRO E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA, CON ASSENZA DI CONFERME CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE. POSSIBILE RISCHIO MICROBIOLOGICO SE CONSUMATO CRUDO E NON ADEGUATAMENTE LAVATO IN AMBIENTI CONTAMINATI, CORRELATO ALLA CRESCITA ACQUATICA DELLA PIANTA; EVIDENZA OSSERVAZIONALE E IGIENICO-SANITARIA SPECIFICA PER LA SPECIE COLTIVATA IN AMBIENTI NATURALI. DATI CLINICI DIRETTI SULL’UOMO RISULTANO LIMITATI, PERTANTO IL PROFILO DI SICUREZZA SI BASA PREVALENTEMENTE SU STUDI SPERIMENTALI E SULL’USO ALIMENTARE TRADIZIONALE. È BUONA NORMA, COME PER TUTTE LE PIANTE ACQUATICHE CHE SI USANO CRUDE COME ALIMENTO, EFFETTUARE UN PRETRATTAMENTO ATTO A ELIMINARE I PROBABILI MOLLUSCHI CHE POSSONO INFESTARLE E CHE POTREBBERO PROCURARE LA DISTOMATOSI A CAUSA DEI PARASSITI IN ESSI CONTENUTI CAUSANDO NOTEVOLI DANNI SPECIALMENTE ALLE VIE EPATICHE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA) |
| IODIO (INTEGRATORI) |
| IODIO O JODURO |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| ORMONI TIROIDEI |
| TIOCIANATI E ISOTIOCIANATI |
| Estratto fluido idroalcolico da parti aeree fresche o essiccate con rapporto droga estratto tipicamente 1:1 o 1:2 in etanolo 45–70 per cento. Non esistono standard internazionali consolidati per la titolazione, ma per finalità fitoterapiche si considera utile un contenuto minimo di glucosinolati totali espresso come gluconasturtiina non inferiore a circa 0,2–0,5 per cento o un contenuto equivalente di isotiocianati totali liberabili. Posologia orientativa 2–4 ml fino a tre volte al giorno, modulata in base al contenuto in principi attivi e alla tollerabilità gastrica.
Tintura madre ottenuta da pianta fresca secondo metodiche farmacopee con titolo alcolico intorno a 45–65 per cento e rapporto droga estratto 1:10. Non sono definiti requisiti ufficiali di titolazione ma è rilevante la presenza di precursori glucosinolatati e attività mirosinasica residua. Posologia usuale 20–40 gocce due o tre volte al giorno, con eventuale diluizione in acqua per ridurre l’irritazione.
Estratto secco nebulizzato o liofilizzato da parti aeree con rapporto di estrazione variabile 4–6:1 o superiore. Per un uso razionale si richiede standardizzazione in glucosinolati totali o isotiocianati equivalenti con intervallo indicativo 0,5–1,5 per cento, tenendo conto della perdita enzimatica durante la lavorazione. Posologia indicativa 300–800 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni, preferibilmente in forme gastroprotette se presenti sensibilità gastriche.
Succo fresco stabilizzato o estratto pressato a freddo da pianta fresca, talvolta addizionato di etanolo come conservante. La qualità è correlata al contenuto di glucosinolati e vitamina C, senza standard ufficiali di titolazione. Posologia tipica 10–20 ml una o due volte al giorno per periodi brevi, valutando la tolleranza individuale.
Polvere micronizzata di droga essiccata incapsulata o compressa. Non esistono titoli normati ma si considera adeguata una droga con contenuto naturale di glucosinolati e assenza di inattivazione enzimatica eccessiva. Posologia orientativa 1–2 g al giorno suddivisi, con cautela per possibile irritazione gastrointestinale.
Preparazioni omeopatiche derivate da Tintura Madre di Nasturtium officinale, disponibili in diluizioni decimali o centesimali. Le forme più utilizzate sono D3–D6 per uso a bassa diluizione e 5CH–9CH per uso medio, secondo pratica omeopatica. Posologia tipica 5–10 gocce o 3–5 granuli una o due volte al giorno, modulata dal quadro individuale e dal principio di similitudine.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso di Nasturtium officinale ottenuto da parti aeree fresche o essiccate finemente sminuzzate, 2–4 g per 150 ml di acqua calda non bollente per preservare l’attività enzimatica della mirosinasi, lasciando in infusione 10 minuti con recipiente coperto. Si consiglia una o due somministrazioni al giorno per periodi brevi, con finalità di supporto antiossidante e nutrizionale. L’uso prolungato deve considerare la possibile irritazione gastrica.
Infuso combinato con Nasturtium officinale 2 g, Thymus vulgaris 1 g e Althaea officinalis 1 g per 200 ml di acqua calda, in infusione per 10 minuti. Questa formulazione integra componenti aromatiche e mucillaginose con finalità di supporto alle vie respiratorie, con una o due assunzioni giornaliere. L’aggiunta di Althaea riduce l’irritatività dei glucosinolati.
Decotto leggero di Nasturtium officinale associato a Taraxacum officinale radice 3 g e Cynara scolymus foglie 2 g in 250 ml di acqua, portando a ebollizione per 5 minuti e lasciando riposare altri 10 minuti. L’impiego è orientato al supporto epatobiliare e digestivo con una sola assunzione giornaliera dopo i pasti principali, limitando la durata a cicli brevi.
Infuso depurativo con Nasturtium officinale 2 g, Urtica dioica foglie 2 g e Betula pendula foglie 1,5 g per 200 ml di acqua, infusione 10–12 minuti. La combinazione è coerente con dati farmacologici su attività antiossidante e supporto metabolico. Posologia una o due tazze al giorno per periodi limitati, con attenzione a soggetti con ipersensibilità gastrica.
Infuso digestivo aromatico con Nasturtium officinale 1,5 g, Foeniculum vulgare semi 1 g e Mentha piperita foglie 1 g per 200 ml di acqua, infusione 8–10 minuti. Indicato come coadiuvante della funzione digestiva e per la riduzione di meteorismo. Assunzione dopo i pasti principali.
Preparazione a freddo parziale con Nasturtium officinale fresco tritato 10 g lasciato macerare in acqua tiepida 200 ml per 20 minuti seguita da breve riscaldamento senza ebollizione. Questa modalità preserva parte dell’attività enzimatica dei glucosinolati. Assunzione una volta al giorno per cicli brevi, evitando in presenza di gastriti o sensibilità mucosale.
Infuso nutrizionale con Nasturtium officinale 2 g, Rosa canina pseudo-frutti 2 g e Hibiscus sabdariffa 1 g per 200 ml di acqua, infusione 10 minuti. Formulazione orientata all’apporto di vitamina C e polifenoli con una o due assunzioni giornaliere, evitando eccessi per possibile acidità gastrica.
Decotto combinato respiratorio con Nasturtium officinale 1,5 g, Plantago lanceolata foglie 2 g e Glycyrrhiza glabra radice 0,5–1 g in 250 ml di acqua, ebollizione 5 minuti e infusione 10 minuti. Supporto mucolitico e lenitivo con una tazza al giorno, prestando attenzione a soggetti con ipertensione per la presenza di Glycyrrhiza.
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| Vino medicato tradizionale a base di Nasturtium officinale ottenuto mediante macerazione di parti aeree fresche tritate in vino bianco a gradazione media per un rapporto approssimativo di 1:5. La macerazione avviene in contenitore chiuso per 5–7 giorni al riparo dalla luce con agitazione quotidiana, seguita da filtrazione. L’uso è storicamente assimilato a tonico digestivo e depurativo leggero con posologia di circa 30–50 ml prima dei pasti per periodi brevi. La stabilità dei glucosinolati e la conversione in isotiocianati risultano variabili e inferiori rispetto agli estratti freschi.
Macerato idroalcolico tipo vino liquoroso ottenuto con aggiunta di etanolo al vino per raggiungere una gradazione finale di circa 20–25 per cento, utilizzando droga fresca o leggermente essiccata in rapporto 1:4. La macerazione prolungata fino a 10–14 giorni consente una maggiore estrazione dei composti fenolici e dei precursori solforati. L’impiego è analogo alle tinture a bassa concentrazione con dosi ridotte, generalmente 20–30 ml una volta al giorno, valutando la tollerabilità gastrica.
Liquore erboristico aromatizzato con Nasturtium officinale e piante sinergizzanti come Foeniculum vulgare e Citrus spp. scorze, ottenuto per macerazione in etanolo 40–50 per cento seguita da diluizione e eventuale dolcificazione. La funzione è principalmente digestiva e aromatica piuttosto che fitoterapica diretta, con assunzione occasionale di 10–20 ml dopo i pasti. L’efficacia terapeutica è limitata dalla degradazione enzimatica dei glucosinolati durante il processo.
Tintura alcolica classica ottenuta per macerazione in etanolo 45–70 per cento rappresenta la forma più coerente dal punto di vista farmacognostico rispetto al vino medicato. Il solvente alcolico consente l’estrazione sia di componenti polari che apolari e garantisce stabilità microbiologica. L’uso è sovrapponibile alle preparazioni liquide standard con dosaggi in gocce diluite, generalmente 20–40 gocce due o tre volte al giorno.
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Nasturtium officinale (DC.) R. Br. |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Nasturtium officinale (DC.) R. Br. |