USO ALIMENTARE...| Nasturtium officinale è ampiamente utilizzato come ortaggio a foglia cruda, caratterizzato da sapore pungente e leggermente piccante dovuto ai glucosinolati e ai loro derivati isotiocianati. Le foglie giovani e i germogli sono preferiti per consumo diretto, aggiunti a insalate miste, carpacci vegetali o piatti freddi, dove apportano una nota aromatica simile alla senape ma più fresca e vegetale.
Insalate: L'uso più diffuso è nelle insalate, dove le foglie e i gambi teneri aggiungono una nota pepata e un sapore unico, che si sposa bene con verdure dolci o a contrasto.
È impiegato tradizionalmente nella preparazione di minestre e vellutate, in particolare nella cucina europea, dove viene cotto brevemente per preservare parte del contenuto nutrizionale. La cottura prolungata riduce significativamente il profilo aromatico e la concentrazione di composti bioattivi, pertanto è generalmente consigliata una breve scottatura o aggiunta a fine cottura.
Contorni e guarnizioni: Il crescione viene spesso usato come contorno per piatti di carne o pesce, in particolare quelli più grassi, per bilanciarne il sapore. È anche un'ottima guarnizione per zuppe e piatti freddi. Si abbina bene a paste, risotti o carni.
Può essere utilizzato come ingrediente per salse verdi e condimenti, spesso combinato con olio, frutta secca o semi, aglio e formaggi freschi per ottenere preparazioni simili al pesto. In questo contesto svolge sia funzione aromatica sia nutrizionale, contribuendo con vitamina C, carotenoidi e composti fenolici.
Nella cucina tradizionale viene aggiunto a panini, piadine e preparazioni fredde come elemento rinfrescante e leggermente piccante, in sostituzione o in associazione ad altre brassicacee come rucola o senape. È particolarmente apprezzato in abbinamento con pesce, uova e formaggi freschi.
Il sapore del crescione è piccante e leggermente amaro, simile a quello della rucola o della senape. Questa caratteristica è dovuta alla presenza di glucosinolati. È anche una fonte eccellente di Vitamina K, Vitamina C e antiossidanti.
Il succo fresco di Nasturtium officinale può essere utilizzato come ingrediente in bevande vegetali o estratti, spesso combinato con altre verdure a foglia o ortaggi. In ambito gastronomico moderno è impiegato anche come guarnizione funzionale per piatti gourmet grazie al colore verde intenso e al sapore distintivo.
I semi e le parti più mature sono meno utilizzati in cucina a causa del gusto più intenso e della maggiore fibrosità, ma possono essere impiegati in piccole quantità come spezia vegetale. L’intera pianta deve essere accuratamente lavata prima del consumo, soprattutto se raccolta spontaneamente, per ridurre il rischio microbiologico associato ad ambienti acquatici. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI...
| PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Antica risorsa nutrizionale: Il crescione era già apprezzato dagli antichi Romani, Persiani e Greci, che lo consumavano per le sue proprietà nutrizionali e mediche. Si racconta che Ippocrate, il padre della medicina, lo usasse per curare la tosse e altri disturbi respiratori. La sua ricchezza di nutrienti lo rendeva una risorsa preziosa, specialmente durante i mesi invernali.
Nome e origine: Il nome "crescione d'acqua" deriva dalla sua predilezione per l'acqua pulita e corrente. Tradizionalmente, veniva raccolto lungo i ruscelli, ma è stata una delle prime verdure a essere coltivata su larga scala in fattorie specializzate in Inghilterra a partire dal XIX secolo.
"Superfood" del passato: Prima che il termine "superfood" diventasse popolare, il crescione era già considerato un alimento straordinario. La sua alta concentrazione di Vitamina C lo rendeva un rimedio efficace contro lo scorbuto, una malattia che affliggeva i marinai e le popolazioni con accesso limitato a frutta e verdura fresca.
Simbolo di salute: La sua associazione con l'acqua pura e le sue proprietà benefiche hanno fatto sì che il crescione diventasse un simbolo di salute e vitalità. Ancora oggi, è spesso pubblicizzato per i suoi numerosi benefici, che spaziano dal supporto immunitario alla depurazione del corpo. |
Ricerche di articoli scientifici su Nasturtium officinale (DC.) R. Br.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Nasturtium officinale, 2013World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 4, 2009Fahey JW, Zalcmann AT, Talalay P, The chemical diversity and distribution of glucosinolates and isothiocyanates among plants, Phytochemistry, 2001Cartea ME, Francisco M, Soengas P, Velasco P, Phenolic compounds in Brassica vegetables, Molecules, 2011Podsedek A, Natural antioxidants and antioxidant capacity of Brassica vegetables A review, LWT Food Science and Technology, 2007Gupta S, Prakash J, Nutritional and phytochemical composition of watercress Nasturtium officinale, Journal of Food Composition and Analysis, 2009 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment report on Nasturtium officinale, 2013World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 4, 2009Boyd LA, McCann MJ, Hashim Y, Bennett RN, Gill CIR, Rowland IR, Assessment of the anti genotoxic anti proliferative and antioxidant properties of cruciferous vegetables extracts and their constituents, Nutrition and Cancer, 2006Gill CIR, Haldar S, Boyd LA, Bennett RN, Whiteford JR, Butler M, Pearson JR, Bradbury I, Rowland IR, Watercress supplementation in diet reduces lymphocyte DNA damage and alters blood antioxidant status in healthy adults, American Journal of Clinical Nutrition, 2007Gupta S, Prakash J, Nutritional and phytochemical composition of watercress Nasturtium officinale, Journal of Food Composition and Analysis, 2009Steinbrecher A, Nimptsch K, Husing A, Rohrmann S, Linseisen J, Dietary glucosinolate intake and risk of prostate cancer in the EPIC Heidelberg cohort study, International Journal of Cancer, 2009 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment report on Nasturtium officinale L. herba, 2013 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, Volume 4, 2009 Blumenthal M, Goldberg A, Brinckmann J, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000 Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, 2003 Manach C, Scalbert A, Morand C, Remesy C, Jimenez L, Polyphenols food sources and bioavailability, 2004 Fahey JW, Zalcmann AT, Talalay P, The chemical diversity and distribution of glucosinolates and isothiocyanates among plants, 2001 Rose P, Faulkner K, Williamson G, Mithen R, 7-methylsulfinylheptyl and 8-methylsulfinyloctyl isothiocyanates from watercress, 2000 Boyd LA, McNaughton SA, Effects of watercress consumption on oxidative stress and cancer biomarkers, 2007 Gill CI, Haldar S, Boyd LA, et al., Watercress supplementation in diet reduces DNA damage and increases antioxidant status, 2007 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Assessment report on Nasturtium officinale L. herba, 2013 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, Volume 4, 2009 European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, 2003 Blumenthal M, Goldberg A, Brinckmann J, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000 Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 Fahey JW, Zalcmann AT, Talalay P, The chemical diversity and distribution of glucosinolates and isothiocyanates among plants, 2001 Rose P, Faulkner K, Williamson G, Mithen R, 7-methylsulfinylheptyl and 8-methylsulfinyloctyl isothiocyanates from watercress, 2000 Gill CI, Haldar S, Boyd LA, et al., Watercress supplementation in diet reduces DNA damage and increases antioxidant status, 2007 Boyd LA, McNaughton SA, Effects of watercress consumption on oxidative stress and cancer biomarkers, 2007 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| European Medicines Agency, Assessment report on Nasturtium officinale L. herba, 2013 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, Volume 4, 2009 European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, 2003 Blumenthal M, Goldberg A, Brinckmann J, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000 Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 Kokhdan E P, A Narrative Review on Therapeutic Potentials of Watercress, 2021 Maluwa C, Watercress as a Functional Food for Chronic Diseases, 2025 Soudkhah S S, Hydroalcoholic extract of Nasturtium officinale and protective effects, 2025 Ozen T, Investigation of Antioxidant Properties of Nasturtium officinale, 2009 Rose P, Faulkner K, Williamson G, Mithen R, Isothiocyanates from watercress and bioactivity, 2000 |
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