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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 19-06-2026

SALVIA BIANCA
Salvia apiana Jeps.


TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Sottofamiglia Nepetoideae
Tribù Mentheae
Genere Salvia
Specie Salvia apiana

Famiglia: Lamiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Salvia Bianca, Salvia Sacra, Salvia Dei Nativi Americani, White Sage, Sacred Sage, Bee Sage

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Audibertia Polystachya Benth., Audibertiella Polystachya (Benth.) Briq., Ramona Polystachya (Benth.) Greene, Salvia Apiana Var. Compacta Munz, Salvia Apiana Var. Typica Munz, Salvia Californica Jeps.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA PERENNE CON FOGLIE LANCEOLATE, ARGENTATE E PELOSE, FIORI BIANCHI O LAVANDA PALLIDO IN SPIGHE ERETTE, ALTA FINO A 2 METRI

FIORITURA O ANTESI...
PRIMAVERA E INIZIO ESTATE, APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO

COLORI OSSERVATI

________ BIANCO
________ LAVANDA CHIARO
________ VIOLETTO TENUE

HABITAT...
CRESCE IN AMBIENTI ARIDI E SEMI-ARIDI, TIPICI DELLE REGIONI COSTIERE E INTERNE DEL SUD-OVEST DEGLI STATI UNITI E DEL NORD DEL MESSICO, TRA CUI CHAPARRAL, BOSCAGLIE DESERTICHE E PENDII ROCCIOSI BEN DRENATI, FINO A 1500 METRI DI ALTITUDINE.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO

PERIODO BALSAMICO...
TARDA PRIMAVERA E ESTATE, DA MAGGIO AD AGOSTO

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
LE FOGLIE SONO LA PARTE UTILIZZATA, SIA FRESCHE CHE ESSICCATE, PER LE LORO PROPRIETÀ AROMATICHE, MEDICINALI E RITUALI

AROMI DELLA DROGA...
AROMA INTENSO, BALSAMICO E TERROSO, CON NOTE RESINOSE E UN TOCCO FRESCO DI EUCALIPTO

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO E LEGGERMENTE PICCANTE, CON UN RETROGUSTO ASTRINGENTE E NOTE CANFORATE

TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA
Motivazione: Non risultano segnalazioni di tossicità grave o letale associate all'uso tradizionale corretto della specie. Tuttavia mancano studi tossicologici completi, studi clinici di sicurezza e valutazioni croniche specifiche su Salvia apiana Jeps. La presenza di oli essenziali ricchi di monoterpeni e composti biologicamente attivi non consente di attribuire categorie di tossicità più basse in assenza di dati adeguati. Livello di evidenza disponibile: osservazioni etnobotaniche, dati fitochimici e limitati studi farmacologici sperimentali.

EFFICACIA:  ?  DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o meta-analisi dedicate a Salvia apiana Jeps. Le evidenze scientifiche dirette sulla specie consistono principalmente in studi fitochimici, studi in vitro su attività antimicrobica e antiossidante e documentazione etnobotanica relativa agli usi tradizionali delle popolazioni native della California. Gli studi in vivo sono limitati e insufficienti per supportare un'efficacia terapeutica generale. Livello di evidenza disponibile: prevalentemente in vitro ed etnobotanica documentata.

PRINCÍPI ATTIVI...
Olio essenziale: cineolo, canfora, alfa-pinene, beta-pinene, canfene, mircene, limonene, borneolo, acetato di bornile, terpinen-4-olo, para-cimene, gamma-terpinene, cariofillene, ossido di cariofillene Diterpeni: acido carnosico, carnosolo, rosmanolo, epirosmanolo Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido salvianolico A, acido salvianolico B Flavonoidi: apigenina, luteolina, genkwanina, cirsimaritina, salvigenina, diosmetina Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Sesquiterpeni: beta-cariofillene, germacrene D, viridiflorolo, spathulenolo Monoterpeni: alfa-pinene, beta-pinene, canfene, mircene, limonene, cineolo, borneolo Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Polifenoli: derivati dell'acido rosmarinico, derivati dell'acido caffeico, composti fenolici totali Idrocarburi alifatici e cere epicuticolari: alcani lineari, alcoli a lunga catena, esteri cerosi

PROPRIETÀ E INDICAZIONI (Dettagli di Fitoterapia)

Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che abbiano dimostrato efficacia terapeutica di Salvia apiana Jeps. nell'uomo. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antimicrobica. L'olio essenziale e gli estratti della specie hanno mostrato attività inibitoria nei confronti di diversi microrganismi in condizioni sperimentali. Evidenza: studi in vitro. Attività antibatterica. Sono state osservate attività nei confronti di batteri Gram-positivi e Gram-negativi in saggi microbiologici sperimentali. Evidenza: studi in vitro. Attività antifungina. L'olio essenziale ha mostrato attività contro alcuni microrganismi fungini in condizioni sperimentali. Evidenza: studi in vitro. Attività antiossidante. Estratti e componenti fenolici della specie hanno evidenziato capacità di neutralizzazione dei radicali liberi e riduzione dello stress ossidativo in modelli sperimentali. Evidenza: studi in vitro. Attività antinfiammatoria potenziale. La presenza di diterpeni fenolici, acido carnosico, carnosolo e altri composti bioattivi supporta un potenziale effetto antinfiammatorio, ma le evidenze dirette sulla specie risultano limitate. Evidenza: studi fitochimici e studi in vitro. Attività deodorante e igienizzante tradizionale. L'impiego tradizionale delle foglie e del fumo derivante dalla combustione è stato associato a effetti di riduzione della carica microbica ambientale; le evidenze scientifiche disponibili restano preliminari. Evidenza: documentazione etnobotanica supportata da studi microbiologici in vitro. Le evidenze disponibili sono prevalentemente fitochimiche, microbiologiche ed etnobotaniche; gli studi in vivo e clinici risultano assenti o insufficienti per confermare indicazioni terapeutiche specifiche. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale nelle pratiche rituali e cerimoniali delle popolazioni indigene della California e del sud-ovest del Nord America. Uso tradizionale come pianta aromatica per purificazione ambientale. Uso tradizionale per raffreddore e disturbi respiratori lievi. Uso tradizionale per stati febbrili. Uso tradizionale per disturbi gastrointestinali minori. Uso tradizionale per applicazioni topiche su piccole irritazioni cutanee. Uso tradizionale come bevanda aromatica e tonica. Tali utilizzi derivano da fonti etnobotaniche e non costituiscono dimostrazione di efficacia clinica.


(Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico)

Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

!!ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
!!ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)

Uso storico e nella tradizione

?DIAFORETICO O SUDORIFERO
?INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
?INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE
?RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA
?TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE

Bibliografia (proprietà e indicazioni)


AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

L'OLIO ESSENZIALE CONTIENE ELEVATE CONCENTRAZIONI DI MONOTERPENI OSSIGENATI E MONOTERPENI VOLATILI BIOLOGICAMENTE ATTIVI. L'IMPIEGO DI PREPARAZIONI ALTAMENTE CONCENTRATE RICHIEDE CAUTELA POICHÉ NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI DI SICUREZZA. EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI. LE ATTIVITÀ ANTIMICROBICHE E ANTIOSSIDANTI RIPORTATE DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI IN VITRO E NON CONSENTONO DI DEDURRE EFFICACIA O SICUREZZA CLINICA NELL'UOMO. EVIDENZA: STUDI IN VITRO. NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI ADEGUATI RIGUARDANTI L'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO. EVIDENZA: ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI. NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI ADEGUATI RIGUARDANTI L'IMPIEGO IN ETÀ PEDIATRICA. EVIDENZA: ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI. NON SONO DISPONIBILI STUDI TOSSICOLOGICI CRONICI SUFFICIENTI A DEFINIRE IL PROFILO DI SICUREZZA DELL'USO PROLUNGATO. EVIDENZA: LIMITAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE TOSSICOLOGICA DISPONIBILE. NON SONO DISPONIBILI STUDI DI INTERAZIONE FARMACOLOGICA SPECIFICAMENTE CONDOTTI SULLA SPECIE. EVIDENZA: ASSENZA DI DATI SPERIMENTALI DIRETTI. L'UTILIZZO TRADIZIONALE CERIMONIALE E CULTURALE DOCUMENTATO PRESSO POPOLAZIONI INDIGENE NORDAMERICANE NON COSTITUISCE PROVA DI EFFICACIA TERAPEUTICA NÉ DI SICUREZZA CLINICA. EVIDENZA: DOCUMENTAZIONE ETNOBOTANICA.

CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE O SUPPORTATE DA STUDI OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI RIFERITI A SALVIA APIANA JEPS. LA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA DISPONIBILE NON RIPORTA CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE STABILITE PER L'IMPIEGO FITOTERAPICO DELLA SPECIE.

INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

ORGANI UMANI...
(Organi coinvolti nell'azione fitoterapica)

ESTRATTI...
Estratti standardizzati, integratori e omeopatici basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Estratti di Salvia apiana Jeps. (SALVIA BIANCA) Estratto secco Non risultano estratti secchi standardizzati o titolati ufficialmente riconosciuti per Salvia apiana con titolo terapeutico definito. In commercio sono presenti estratti secchi non standardizzati ottenuti dalle foglie. In assenza di monografie fitoterapiche ufficiali e di studi clinici adeguati non è possibile indicare un titolo necessario all'effetto terapeutico né una posologia evidence-based validata. Estratto fluido Sono reperibili preparazioni idroalcoliche tradizionali ottenute dalle parti aeree e dalle foglie. Non esistono standard internazionali relativi ai marcatori fitochimici né dosaggi terapeutici clinicamente validati specifici per la specie. Tintura madre Disponibile presso alcuni produttori erboristici e fitoterapici come preparazione tradizionale ottenuta dalle foglie fresche o essiccate. Non esistono titolazioni farmacologicamente validate né posologie terapeutiche supportate da studi clinici controllati. Estratto glicerinato Occasionalmente disponibile come preparazione artigianale o commerciale. Non sono stati definiti principi attivi marcatori, standard qualitativi terapeutici o dosaggi clinicamente validati. Olio essenziale Ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle foglie e delle sommità aeree. I principali componenti comprendono cineolo, canfora, alfa-pinene, beta-pinene e altri monoterpeni. Non esistono titolazioni terapeutiche ufficiali né posologie fitoterapiche validate per uso interno. L'impiego documentato riguarda prevalentemente aromaterapia e usi tradizionali. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche di Salvia apiana sotto forma di tintura madre omeopatica e diluizioni successive. L'impiego segue esclusivamente i criteri della medicina omeopatica. Non esistono evidenze cliniche che consentano di definire titoli terapeutici o posologie fitoterapiche basate su efficacia dimostrata.


TISANE...
Tisane, composizioni e preparazioni basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Per Salvia apiana Jeps. non esistono studi clinici, monografie ufficiali o linee guida fitoterapiche che consentano di definire formulazioni terapeutiche validate, né sono documentate sinergie specifiche con altre piante medicinali mediante evidenze dirette sulla specie. In un approccio rigorosamente conservativo e basato esclusivamente sulle evidenze disponibili, non è possibile proporre tisane, infusi, decotti o miscele erboristiche con dosaggi terapeutici scientificamente validati. Sono documentati esclusivamente impieghi etnobotanici tradizionali come infuso delle foglie o delle sommità aeree per uso alimentare e rituale presso alcune popolazioni native nordamericane, ma le formulazioni riportate risultano variabili, prive di standardizzazione e non supportate da studi clinici di efficacia o sicurezza. Non essendo disponibili dati sufficienti sulla posologia terapeutica, sulla durata del trattamento, sulle possibili interazioni e sulle associazioni sinergiche specifiche, qualsiasi formulazione erboristica con Salvia apiana ricadrebbe nell'ambito dell'uso tradizionale e non della fitoterapia evidence-based.

PREPARATI ALCOLICI...
Vini, elisir, amari, tinture di SALVIA BIANCA
Preparazione alcolica artigianale con Salvia apiana Questa non è una bevanda alcolica commercializzata o terapeutica standard, ma una infusione alcolica aromatica che può essere preparata come vino aromatico o liquore di erbe. Ingredienti Fiori e foglie essiccati di Salvia apiana Vino bianco secco di buona qualità oppure alcool etilico per uso alimentare (40–50% vol) Preparazione con vino Mettere 5–10 grammi di foglie e fiori essiccati in un litro di vino bianco secco. Lasciare macerare a temperatura ambiente per 3–5 giorni, agitando leggermente ogni giorno. Filtrare con garza o filtro fine e imbottigliare. Preparazione come liquore erboristico Mettere i fiori e le foglie essiccati in un contenitore di vetro. Coprire completamente con alcool alimentare 40–50% vol. Lasciare in macerazione per 10–14 giorni, al riparo dalla luce, agitando ogni giorno. Filtrare e imbottigliare. Uso Bevanda aromatica Il vino aromatico a base di Salvia apiana può essere servito in piccole quantità, freddo o a temperatura ambiente, come aperitivo leggero o bevanda aromatica da meditazione. Liquore erboristico La tintura alcolica può essere usata come correttore di bevande (qualche goccia in acqua frizzante o succo) o digestivo leggero dopo i pasti, dosata con moderazione (per esempio alcune gocce in poca acqua o bevanda) per aggiungere un profilo aromatico particolare. Precauzioni Usare solo piante correttamente identificate e prive di pesticidi o contaminanti. Le preparazioni alcoliche fatte in casa dovrebbero essere consumate con moderazione. In caso di gravidanza, allattamento, condizioni mediche specifiche o assunzione di farmaci, è consigliabile consultare un professionista sanitario prima dell’uso. Bibliografia
Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
Salvia apiana Jeps. è considerata una pianta mellifera secondaria, non primaria. Viene visitata dalle api soprattutto negli ambienti aridi e collinari della California e del Messico nord-occidentale, dove cresce spontaneamente, ma raramente dà origine a un miele monoflora puro. Il miele associato a Salvia apiana è quindi generalmente multiflore, con una presenza variabile del suo nettare. Il miele ottenuto da aree ricche di Salvia apiana presenta colore chiaro, che varia dal giallo molto pallido all’ambrato chiaro, con riflessi dorati. La cristallizzazione tende a essere lenta o medio-lenta, con struttura fine quando avviene, soprattutto se il miele contiene una quota significativa di nettare di salvia. Dal punto di vista aromatico è un miele delicato e raffinato, con profilo olfattivo leggero. Si percepiscono note floreali secche, erbacee e leggermente balsamiche, talvolta con accenni di resina e fieno caldo. L’aroma non è invadente e rispecchia il carattere aromatico sobrio della pianta.

NOTE VARIE E STORICHE...
Purificazione energetica: I nativi americani, in particolare le tribù Chumash e Cahuilla, bruciavano le foglie di salvia bianca in rituali di smudging per purificare persone, oggetti e ambienti da energie negative. Capanne sudatorie: Le foglie venivano utilizzate nelle cerimonie delle capanne sudatorie (sweat lodges) per favorire la purificazione fisica e spirituale. Igiene personale: Le foglie sminuzzate in acqua erano usate come shampoo naturale e trattamento per capelli, grazie alle proprietà detergenti e aromatiche. Cura degli occhi: I semi, a contatto con l’umidità, formavano un gel che aiutava a rimuovere corpi estranei dagli occhi, simile all’uso della Salvia sclarea in Europa. Deodorante naturale: Applicate come cataplasma sulle ascelle, le foglie fresche contrastavano gli odori corporei. Pianta sacra: Considerata un ponte tra il mondo fisico e spirituale, era usata per invocare protezione e guarigione. Sovraccolta e conservazione: Oggi la raccolta eccessiva per il mercato degli smudge stick minaccia le popolazioni selvatiche, portando a campagne di sensibilizzazione per un uso sostenibile. Disinfezione ambientale: Le foglie bruciate erano impiegate per sterilizzare ambienti dopo malattie contagiose. Aromaterapia: L’olio essenziale è utilizzato per ridurre stress e migliorare il sonno, grazie al contenuto di 1,8-cineolo. Ibridazione naturale: In coltivazione, tende a ibridarsi con altre salvie come Salvia leucophylla, creando varietà uniche. Bibliografia
  • Wikipedia. "Salvia apiana." 2025.
  • Piante Innovative. "Salvia apiana: uso e curiosità." 2025.
  • Palosanto. "Salvia Bianca: benefici rituali." 2025.
  • Plants For A Future. "Salvia apiana - White Sage." 2025.


  • Ricerche di articoli scientifici su Salvia apiana Jeps.

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    Bibliografia relativa a principi attivi
  • Ammirati S., Nissen S. J., Oh Y., Characterization of Essential Oil Constituents and Phytochemical Composition of Salvia apiana, 2021
  • Epling C., A Revision of Salvia Subgenus Calosphace, 1939
  • Bozin B., Mimica-Dukic N., Samojlik I., Jovin E., Antimicrobial and Antioxidant Properties of Rosemary and Sage Essential Oils, 2007
  • Lu Y., Foo L. Y., Polyphenolics of Salvia A Review, 2002
  • Walker J. B., Sytsma K. J., Treutlein J., Wink M., Salvia Phylogeny and Classification Based on DNA Sequence Data, 2004
  • Kintzios S. E., Sage The Genus Salvia, 2000
  • Dentali S. J., Botany, Traditional Use, Phytochemistry and Pharmacology of Salvia apiana, revisione della letteratura etnobotanica e fitochimica, 2019

  • Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Dentali S. J., Botany, Traditional Use, Phytochemistry and Pharmacology of Salvia apiana, revisione della letteratura etnobotanica e fitochimica, 2019
  • Ammirati S., Nissen S. J., Oh Y., Characterization of Essential Oil Constituents and Phytochemical Composition of Salvia apiana, 2021
  • Bozin B., Mimica-Dukic N., Samojlik I., Jovin E., Antimicrobial and Antioxidant Properties of Rosemary and Sage Essential Oils, 2007
  • Kintzios S. E., Sage The Genus Salvia, 2000
  • Lu Y., Foo L. Y., Polyphenolics of Salvia A Review, 2002
  • Walker J. B., Sytsma K. J., Treutlein J., Wink M., Salvia Phylogeny and Classification Based on DNA Sequence Data, 2004
  • Epling C., A Revision of Salvia Subgenus Calosphace, 1939

  • Bibliografia relativa a estratti e integratori
  • Dentali S. J., Botany, Traditional Use, Phytochemistry and Pharmacology of Salvia apiana, 2019
  • Ammirati S., Nissen S. J., Oh Y., Characterization of Essential Oil Constituents and Phytochemical Composition of Salvia apiana, 2021
  • Kintzios S. E., Sage The Genus Salvia, 2000
  • Lu Y., Foo L. Y., Polyphenolics of Salvia A Review, 2002
  • Bozin B., Mimica-Dukic N., Samojlik I., Jovin E., Antimicrobial and Antioxidant Properties of Rosemary and Sage Essential Oils, 2007
  • Walker J. B., Sytsma K. J., Treutlein J., Wink M., Salvia Phylogeny and Classification Based on DNA Sequence Data, 2004
  • Epling C., A Revision of Salvia Subgenus Calosphace, 1939

  • Bibliografia relativa a tisane e composizioni
  • Dentali S. J., Botany, Traditional Use, Phytochemistry and Pharmacology of Salvia apiana, 2019
  • Ammirati S., Nissen S. J., Oh Y., Characterization of Essential Oil Constituents and Phytochemical Composition of Salvia apiana, 2021
  • Kintzios S. E., Sage The Genus Salvia, 2000
  • Lu Y., Foo L. Y., Polyphenolics of Salvia A Review, 2002
  • Bozin B., Mimica-Dukic N., Samojlik I., Jovin E., Antimicrobial and Antioxidant Properties of Rosemary and Sage Essential Oils, 2007
  • Walker J. B., Sytsma K. J., Treutlein J., Wink M., Salvia Phylogeny and Classification Based on DNA Sequence Data, 2004

  • Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche
  • Phytochemical and biological evaluation of Salvia apiana. Journal of Natural Products
  • Salvia apiana Jepson ethnobotanical and phytochemical profile. USDA Forest Service Pacific Southwest Research Station publication
  • White Sage (Salvia apiana) traditional medicinal uses and extracts overview. House of Botanicals botanical guide
  • White Sage extract product information and dosing guidelines. Natural Alchemy herbal extracts description
  • White Sage tincture preparations and recommended dosing. Natura Sophia Spagyrics product guide
  • Salvia apiana leaf constituents and in vitro activities. PlantaeDB species profile
  • Salvia apiana ethnobotany and cultural significance in Native American traditions. Ethnobotanical literature

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    Autore: erbeofficinali.org

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    Altre Foto e Immagini di SALVIA BIANCA