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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-05-2026 |
KRATOM |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Ordine Gentianales Famiglia Rubiaceae Sottofamiglia Cinchonoideae Tribù Naucleeae Genere Mitragyna Specie Mitragyna speciosa |
Famiglia: Rubiaceae |
| Kratom, Ketum, Biak-Biak, Thom, Maeng Da, Ithang, Kakuam, Ketump, Mambog |
| Mitragyna Speciosa (Korth.) Havil., Nauclea Korthalsii Steud., Nauclea Luzoniensis Blanco, Nauclea Speciosa (Korth.) Miq., Stephegyne Speciosa (Korth.) Korth. |
| ALBERO SEMPREVERDE ALTO 4–16 M, CON CHIOMA AMPIA E DENSA. FOGLIE OPPOSTE, OVALI, LUCIDE, CON MARGINE INTERO. FIORI PICCOLI, GIALLO-VERDASTRI, RIUNITI IN CORIMBI. FRUTTI CAPSULARI CONTENENTI SEMI MINUTI. |
| GENERALMENTE IN MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE, DURANTE LA STAGIONE CALDA E UMIDA, CORRISPONDENTE ALLA PRIMAVERA-ESTATE DEL SUD-EST ASIATICO |
| CRESCE PRINCIPALMENTE NELLE FORESTE TROPICALI UMIDE DEL SUD-EST ASIATICO, SOPRATTUTTO IN THAILANDIA, INDONESIA, MALAYSIA E PAPUA NUOVA GUINEA. PREDILIGE TERRENI BEN DRENATI, ARGILLOSI O SABBIOSI, LUNGO CORSI D’ACQUA O IN ZONE LEGGERMENTE OMBREGGIATE. È UNA PIANTA TERMOFILA E IDROFILICA, TOLLERA ALTE UMIDITÀ E TEMPERATURE ELEVATE, MA NON SOPPORTA GEL O CLIMI TEMPERATI. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| COINCIDE CON LA MATURAZIONE DEI FIORI E DELLE FOGLIE GIOVANI, TIPICAMENTE DA LUGLIO A OTTOBRE, STAGIONE CALDA E UMIDA. |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE IMPIEGATE FRESCHE O ESSICCATE |
| ERBACEO INTENSO, LEGGERMENTE AMARO E TERROSO, CON SFUMATURE VEGETALI FRESCHE E VEGETALI UMIDE, TALVOLTA PERCEPIBILE COME LEGGERMENTE SPEZIATO |
| AMAROGNOLO E ASTRINGENTE, CON NOTE ERBACEE MARCATE, LEGGERMENTE TERROSE E VEGETALI; DOPO ALCUNI MINUTI PUÒ LASCIARE RETROGUSTO AMAROGNOLO PERSISTENTE |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: La tossicità documentata dipende in modo rilevante dal dosaggio, dalla standardizzazione degli estratti, dalla coassunzione con farmaci o sostanze psicoattive e dall’uso cronico. Sono riportati casi clinici di dipendenza, sindrome da astinenza, epatotossicità, convulsioni, depressione respiratoria e decessi prevalentemente associati a poliuso o estratti concentrati adulterati. A basse dosi tradizionali gli effetti indesiderati più comuni comprendono nausea, tachicardia, insonnia e stipsi. Le evidenze tossicologiche derivano da farmacovigilanza, case report, studi osservazionali e dati sperimentali. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Le evidenze disponibili su Mitragyna speciosa Korth. derivano prevalentemente da studi osservazionali, dati etnobotanici, studi farmacologici in vitro e modelli animali riguardanti attività analgesica, stimolante e di riduzione dei sintomi da astinenza da oppioidi. Sono presenti revisioni sistematiche e studi clinici osservazionali sull’uso tradizionale e sull’automedicazione, ma mancano studi clinici controllati robusti e standardizzazione terapeutica condivisa. Gli effetti risultano fortemente dipendenti dal chemotipo, dal contenuto di mitraginina e sette-idrossimitraginina, dalla dose e dalla forma estrattiva. |
| Alcaloidi indolici monoterpenici: mitraginina, paynantheina, specioginina, speciociliatina, sette-idrossimitraginina, mitraciliatina, corinanteidina, ajmalicina, isomitrafillina, mitrafillina, rotundifolina, speciophyllina, raubasina, corynantheidalina, epicatechina-indolo derivati Flavonoidi: quercetina, rutina, kaempferolo, isoquercitrina, catechina, epicatechina Polifenoli: acido clorogenico, acido caffeico, acido gallico, acido protocatecuico Terpenoidi: acido ursolico, acido oleanolico, fitolo, squalene Glicosidi: iridoidi glicosidici minori, derivati secoiridoidici Saponine: saponine triterpeniche minori Tannini: tannini condensati, procianidine Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi grassi: acido linoleico, acido palmitico, acido oleico, acido stearico Composti volatili: cariofillene, umulene, linalolo, nerolidolo Pigmenti vegetali: carotenoidi, luteina, violaxantina |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’ATTIVITÀ FARMACOLOGICA DEGLI ALCALOIDI PRINCIPALI MITRAGININA E SETTE-IDROSSIMITRAGININA COINVOLGE I RECETTORI OPPIOIDI MU CON EVIDENZE IN VITRO E IN VIVO. CIÒ COMPORTA RISCHIO DI TOLLERANZA, DIPENDENZA E SINDROME DA SOSPENSIONE IN CASO DI USO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI. SONO DOCUMENTATE INTERAZIONI FARMACOCINETICHE CON FARMACI METABOLIZZATI DA CYP3A4, CYP2D6 E GLICOPROTEINA P SULLA BASE DI STUDI IN VITRO E OSSERVAZIONI CLINICHE. È INDICATA CAUTELA IN ASSOCIAZIONE CON ANTIDEPRESSIVI, BENZODIAZEPINE, OPPIOIDI, ANTIPSICOTICI, ANTICONVULSIVANTI E ALTRI DEPRESSORI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE. ESISTONO SEGNALAZIONI CLINICHE DI DEPRESSIONE RESPIRATORIA SOPRATTUTTO IN CONDIZIONI DI POLIUSO CON OPPIOIDI, ALCOOL, BENZODIAZEPINE O ALTRE SOSTANZE SEDATIVE. IL RISCHIO APPARE SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORE RISPETTO AGLI AGONISTI OPPIOIDI CLASSICI MA NON ASSENTE. SONO RIPORTATI CASI DI EPATOTOSSICITÀ COLESTATICA E MISTA ASSOCIATI A USO CONTINUATIVO DI ESTRATTI O POLVERI DELLA SPECIE. LE EVIDENZE DERIVANO PRINCIPALMENTE DA CASE REPORT E FARMACOVIGILANZA E NON CONSENTONO UNA DEFINIZIONE PRECISA DELLA FREQUENZA REALE DELL’EVENTO. L’ELEVATA VARIABILITÀ FITOCHIMICA TRA PRODOTTI COMMERCIALI, ESTRATTI CONCENTRATI E PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE RAPPRESENTA UN LIMITE RILEVANTE ALLA SICUREZZA CLINICA E ALLA PREVEDIBILITÀ FARMACOLOGICA. ANALISI TOSSICOLOGICHE HANNO IDENTIFICATO ADULTERAZIONI CON OPPIOIDI SINTETICI, CAFFEINA O ALTRE SOSTANZE PSICOATTIVE IN ALCUNI PREPARATI COMMERCIALI. L’USO CRONICO È STATO ASSOCIATO IN STUDI OSSERVAZIONALI A STIPSI, ANORESSIA, PERDITA PONDERALE, INSONNIA, TACHICARDIA, IPERPIGMENTAZIONE CUTANEA E ALTERAZIONI ENDOCRINE LIEVI. LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI SONO LIMITATE PREVALENTEMENTE A STUDI OSSERVAZIONALI, FARMACOVIGILANZA, CASE REPORT E STUDI SPERIMENTALI; MANCANO STUDI CLINICI CONTROLLATI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON ANAMNESI DI DIPENDENZA DA SOSTANZE OPPIOIDI O DISTURBI DA USO DI SOSTANZE SULLA BASE DI DATI CLINICI OSSERVAZIONALI E FARMACOLOGICI CHE DOCUMENTANO POTENZIALE DI DIPENDENZA E SINDROME DA ASTINENZA CORRELATA AGLI ALCALOIDI DELLA SPECIE. CONTROINDICATA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA ADEGUATI E PRESENZA DI CASI CLINICI DOCUMENTATI DI SINDROME D’ASTINENZA NEONATALE ASSOCIATA A ESPOSIZIONE MATERNA A MITRAGYNA SPECIOSA KORTH. CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON EPATOPATIE PREESISTENTI SULLA BASE DI CASE REPORT E DATI FARMACOVIGILANZA CHE DOCUMENTANO EPATOTOSSICITÀ ASSOCIATA ALL’USO DELLA SPECIE. CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON DISTURBI PSICHIATRICI MAGGIORI INSTABILI O ANAMNESI DI PSICOSI PER LA PRESENZA DI SEGNALAZIONI CLINICHE DI PEGGIORAMENTO SINTOMATOLOGICO, AGITAZIONE, ALTERAZIONI PERCETTIVE E SINTOMI PSICOTICI CORRELATI ALL’USO. CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON EPILESSIA O PREDISPOSIZIONE CONVULSIVA SULLA BASE DI SEGNALAZIONI CLINICHE DI CRISI CONVULSIVE ASSOCIATE ALL’ASSUNZIONE DI ESTRATTI AD ALTA CONCENTRAZIONE O USO CONCOMITANTE DI ALTRE SOSTANZE NEUROATTIVE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIARITMICI |
| ANTIDEPRESSIVI |
| ANTIDEPRESSIVI I-MAO |
| ANTIEPILETTICI |
| ANTIPSICOTICI |
| ANTIRETROVIRALI |
| ANTITUSSIVI CENTRALI |
| ANTIVIRALI |
| BARBITURICI |
| BENZODIAZEPINE |
| CARBAMAZEPINA |
| CODEINA |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| FARMACI CON PROLUNGAMENTO QT |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2D6 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4 |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| INDUTTORI ENZIMATICI (ES. CARBAMAZEPINA, RIFAMPICINA) |
| INIBITORI DEL CYP |
| INIBITORI DELLA PROTEASI |
| MACROLIDI |
| OPPIACEI |
| PSICOFARMACI |
| SAQUINAVIR |
| SEDATIVI DEL SNC |
| SEROTONINERGICI |
| SOSTANZE SEROTONINERGICHE |
| STATINE |
| STIMOLANTI DEL SNC |
| TRIPTANI |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| IPERICO |
| PAPAVERO DA OPPIO |
| PEPE |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di KRATOM basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Polvere micronizzata di foglie essiccate titolata in alcaloidi totali. Gli estratti commerciali più standardizzati riportano contenuti di mitraginina compresi tra 1,2% e 2% per la polvere semplice e fino al 10-20% negli estratti concentrati. In ambito etnobotanico e osservazionale vengono utilizzati quantitativi di 1-3 g come stimolante e 4-8 g come preparazione sedativa o analgesica. Non esistono tuttavia posologie terapeutiche ufficialmente validate da monografie farmacognostiche europee o statunitensi. La standardizzazione minima considerata farmacologicamente rilevante negli studi sperimentali è generalmente ≥1% di mitraginina. Estratto secco idroalcolico standardizzato in mitraginina. Gli estratti secchi più diffusi presentano titolazioni tra 5% e 50% di mitraginina, talvolta con dichiarazione del contenuto di 7-idrossimitraginina inferiore al 2% per ridurre il rischio oppioide. Nei preparati ad alta concentrazione gli impieghi osservazionali riportano dosaggi equivalenti a 50-200 mg di mitraginina totale al giorno. La variabilità fitochimica tra chemotipi e aree geografiche è molto elevata e non consente una standardizzazione terapeutica universalmente accettata. Estratto purificato ricco in mitraginina. Alcuni integratori nordamericani e asiatici utilizzano estratti altamente purificati con tenore ≥60% di mitraginina. Tali preparazioni vengono impiegate soprattutto in ambito non regolamentato e sono associate a maggiore rischio di effetti avversi, dipendenza e interazioni farmacologiche. Non esistono attualmente indicazioni fitoterapiche ufficialmente approvate per questi prodotti. Estratto liquido glicolico o idroglicerico. Disponibile in formulazioni liquide concentrate con rapporto droga:estratto variabile da 1:2 a 1:10. Le quantità comunemente impiegate nei prodotti commerciali corrispondono a 0,5-2 mL fino a tre volte al giorno, ma senza standardizzazione clinicamente validata. Le formulazioni liquide mostrano biodisponibilità più elevata e maggiore variabilità farmacocinetica. Capsule standardizzate di polvere o estratto. Le capsule disponibili contengono generalmente 300-1000 mg di polvere fogliare oppure 50-500 mg di estratto titolato. Gli studi osservazionali riportano uso prevalentemente per analgesia, fatigue e modulazione dell’umore, ma mancano trial clinici controllati sufficienti per definire dosaggi terapeutici evidence based. Resine ed estratti molli concentrati. Preparazioni semisolide ottenute per evaporazione dell’estratto idroalcolico, con contenuto elevato di alcaloidi indolici. Possono raggiungere concentrazioni equivalenti a 10-20 volte la droga vegetale. Sono associate a maggiore rischio tossicologico e non sono considerate preparazioni fitoterapiche standard. Preparazioni omeopatiche. Mitragyna speciosa Korth. non possiede una tradizione omeopatica consolidata nelle principali farmacopee omeopatiche europee. Sono reperibili sporadicamente preparazioni magistrali non standardizzate in diluizioni D6-D30 o CH5-CH30, prive di validazione clinica specifica e non supportate da monografie ufficiali. In numerosi Paesi europei inclusa l’Italia la pianta, gli estratti e gli alcaloidi principali possono essere soggetti a restrizioni normative o inserimento in tabelle di sostanze psicoattive. L’uso fitoterapico non è riconosciuto dalle principali agenzie regolatorie occidentali a causa dell’insufficienza di studi clinici controllati e dei potenziali rischi di dipendenza, epatotossicità e interazioni farmacologiche. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di KRATOM basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso tradizionale stimolante lieve con foglie essiccate di Mitragyna speciosa Korth. Preparare con 1-2 g di foglie essiccate in 200 mL di acqua a 80-90 °C per 10 minuti. La quantità viene considerata relativamente conservativa negli studi osservazionali etnobotanici. L’associazione con Zingiber officinale Roscoe in piccole quantità, circa 0,5 g di rizoma essiccato, è stata utilizzata tradizionalmente per ridurre nausea e discomfort gastrico correlati agli alcaloidi della pianta. Decotto tradizionale sud-est asiatico. Utilizzare 2-5 g di foglie essiccate in 250-300 mL di acqua facendo sobbollire per 15-20 minuti. In alcune pratiche etnobotaniche viene associato a Cymbopogon citratus (DC.) Stapf in quantità di 1-2 g per migliorare la palatabilità e ridurre l’irritazione gastrica. Dosi superiori sono associate a incremento significativo del rischio di effetti avversi neurologici e cardiovascolari. Formulazione erboristica sedativa tradizionale. Associazione di Mitragyna speciosa Korth. 1 g con Melissa officinalis L. 1,5 g e Matricaria chamomilla L. 1 g in infusione per 10 minuti in 250 mL di acqua. Tale combinazione è documentata solo da uso osservazionale e tradizionale; non esistono studi clinici controllati che ne confermino sicurezza o efficacia. L’associazione con erbe sedative può aumentare la sonnolenza. Formulazione digestiva tradizionale. Mitragyna speciosa Korth. 0,5-1 g associata a Mentha × piperita L. 1 g e Foeniculum vulgare Mill. 1 g in infusione breve di 5-7 minuti. Utilizzata empiricamente in alcuni contesti tradizionali per ridurre dispepsia e discomfort gastrointestinale correlati all’assunzione della pianta. Le evidenze disponibili restano limitate a dati etnobotanici e osservazionali. Preparazione tonica tradizionale sud-est asiatica. Mitragyna speciosa Korth. 1-2 g associata a Camellia sinensis (L.) Kuntze in basse quantità, circa 0,5-1 g, per ottenere un effetto stimolante più marcato. L’associazione aumenta il rischio di tachicardia, agitazione e insonnia in soggetti sensibili e non è supportata da studi clinici controllati. Infuso combinato con Curcuma longa L. Preparare con 1 g di Mitragyna speciosa Korth. e 1-2 g di Curcuma longa L. in 250 mL di acqua calda per 10 minuti. Tale combinazione è stata proposta empiricamente per modulazione infiammatoria e discomfort doloroso, ma le evidenze derivano prevalentemente da studi preclinici sugli alcaloidi della pianta e da osservazioni aneddotiche. Decotto con Piper nigrum L. e Zingiber officinale Roscoe. Utilizzare 1 g di Mitragyna speciosa Korth., 0,2 g di Piper nigrum L. e 0,5 g di Zingiber officinale Roscoe. La presenza di piperina può aumentare la biodisponibilità della mitraginina tramite modulazione enzimatica e della permeabilità intestinale. Tale associazione aumenta però anche il rischio di interazioni farmacologiche e tossicità dose-dipendente. L’uso combinato con alcol, Papaver somniferum L., Valeriana officinalis L., Humulus lupulus L., cannabinoidi o altre sostanze ad attività depressiva sul sistema nervoso centrale non è considerato sicuro per il rischio di sedazione e depressione respiratoria. Le formulazioni con Mitragyna speciosa Korth. non sono approvate come fitoterapici ufficiali nelle principali farmacopee occidentali e la qualità fitochimica dei prodotti commerciali è altamente variabile. |
| Contiene alcaloidi mitraginina e 7-idroxi-mitragynina, che possono avere effetti stimolanti o oppioidi, considerati dopanti in alcuni contesti sportivi. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Mitragyna speciosa Korth. |