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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 18-04-2026

ZAFFERANO
Crocus sativus L.

ORO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE


 ook 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (Cronquist)...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Liliopsida (Monocotiledoni)
Sottoclasse: Liliidae
Ordine: Liliales
Famiglia: Iridaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Zafferano vero, Croco, Zafferano ambrosiano, Spanish Saffron, Saffron, Safran, Asfar, Azafrán, Açafrão, Fan-hung-hua

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Crocus Autumnalis Sm., Crocus Cashmerianus Royle, 1839, Crocus Officinalis (L.) Honck., Crocus Officinalis Martyn, 1795, Crocus Orsinii Parl., Crocus Pendulus Stokes, Crocus Sativus Subsp. Orsinii (Parl.) K.Richt., Crocus Sativus Var. Cashmerianus Royle, Crocus Sativus Var. Officinalis L., Crocus Sativus Var. Orsinii (Parl.) Maw, Crocus Setifolius Stokes, Crocus Vernalis Salisb., 1796, Geanthus Autumnalis Raf., Safran Officinarum Medik.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE GEOFITA CON UN CORMO SOTTERRANEO TUNICATO. LE FOGLIE SONO LINEARI, STRETTE, DI COLORE VERDE SCURO, CON UNA NERVATURA CENTRALE BIANCA, CHE SPUNTANO DOPO LA FIORITURA. I FIORI SONO IMBUTIFORMI, GENERALMENTE DI COLORE VIOLA, CON SEI TEPALI. OGNI FIORE POSSIEDE TRE STAMI GIALLI E UN PISTILLO CON UN LUNGO STILO ARANCIONE-ROSSO DIVISO IN TRE STIGMI FILIFORMI, CHE RAPPRESENTANO LA SPEZIA DELLO ZAFFERANO. FIORISCE IN AUTUNNO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA OBLUNGA CHE CONTIENE NUMEROSI PICCOLI SEMI.

FIORITURA O ANTESI...
AUTUNNO (OTTOBRE-NOVEMBRE), CON FIORI VIOLA CHE PRESENTANO TRE STIGMI ROSSO-ARANCIO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ AZZURRINO
________ AZZURRO CHIARO
________ MALVA
________ VIOLA MAGENTA CHIARO
________ VIOLETTO PURO

HABITAT...
Originario delle zone dell'Asia Minore e dell'Europa orientale. Viene oggi coltivato nel bacino del Mediterraneo in zone collinari calde e ben ventilate. Si adatta molto bene ai climi caratterizzati da piovosità media non molto alta. In Italia si hanno coltivazioni in Abruzzo, nelle Marche e in Umbria, nel Senese e in Sardegna. Lo zafferano necessita di un terreno di tipo calcareo-argilloso e siliceo, arricchito con stallatico maturo; deve infine essere dotato di un buon drenaggio.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
AUTUNNO (OTTOBRE), QUANDO GLI STIGMI SONO FRESCHI E RICCHI DI PRINCIPI ATTIVI (CROCINA, SAFRANALE, PICROCROCINA)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
STIGMI (STIMMI) DI COLORE ROSSO-ARANCIO ESSICCATI (PARTE FEMMINILE DEL FIORE), FONTE DELLA PREZIOSA SPEZIA ZAFFERANO

AROMI DELLA DROGA...
INTENSO E SPEZIATO, CON NOTE TERROSE, AFFUMICATE E LIEVEMENTE METALLICHE (DOVUTE A SAFRANALE E COMPOSTI VOLATILI)

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO-DOLCIASTRO (PICROCROCINA), CON RETROGUSTO METALLICO, PICCANTE E PERSISTENTE (SAFRANALE) E COLORAZIONE GIALLO-ORO (CROCINA)

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: i dati tossicologici clinici indicano una buona sicurezza alle dosi terapeutiche comunemente utilizzate; gli effetti avversi riportati negli studi clinici sono lievi e transitori; la tossicità significativa emerge solo a dosaggi elevati non terapeutici, documentata da dati clinici e in vivo, mentre alle dosi corrette non si osservano effetti tossici rilevanti

EFFICACIA:
CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: esistono revisioni sistematiche e studi clinici controllati randomizzati su Crocus sativus L. (in particolare sugli stimmi standardizzati) che documentano effetti antidepressivi, ansiolitici e benefici su disturbi cognitivi e sindrome premestruale; l’evidenza è di tipo clinico diretto sulla specie, con risultati riproducibili ma spesso limitati a specifici estratti standardizzati

PRINCÍPI ATTIVI...
Carotenoidi apocarotenoidi: crocine (diesteri della crocetina con gentiobiosio in configurazione beta, tra cui trans-crocina 1, trans-crocina 2, cis-crocine), crocetina, dimetilcrocetina Monoterpeni glicosidici: picrocrocina (derivato monoterpenico glicosilato della safranale, con glucosio in configurazione beta) Monoterpeni aldeidici volatili: safranale, isoforanone, 4-chetosiopentano derivati Flavonoidi: kaempferolo, kaempferolo-3-O-soforoside, quercetina, isoramnetina Altri composti fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico Componenti volatili minori e terpenoidi: limonene, cineolo, pinene, terpineolo

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Crocus sativus L., stigma, 2018
  • ISO, Saffron (Crocus sativus L.) — Specifications (ISO 3632-1/2), 2011
  • Melnyk J.P., Wang S., Marcone M.F., Chemical and biological properties of saffron (Crocus sativus L.), 2010
  • Cardone L., Castronuovo D., Perniola M., Cicco N., Candido V., Saffron (Crocus sativus L.): An overview of bioactive compounds and biological activity, 2020
  • Srivastava R., Ahmed H., Dixit R.K., Dharamveer, Saraf S.A., Crocus sativus L.: A comprehensive review of phytochemistry and pharmacology, 2010
  • Assimopoulou A.N., Sinakos Z., Papageorgiou V.P., Radical scavenging activity of Crocus sativus L. extract and its bioactive constituents, 2005
  • Maggi L., Carmona M., del Campo C.P., Kanakis C.D., Anastasaki E., Tarantilis P.A., Alonso G.L., Worldwide market screening of saffron volatile composition, 2011

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookDEPRESSIONE NERVOSA O PSICHICA
    ++ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA)
    ++DECLINO E DEFICIT COGNITIVO
    ++SINDROME PREMESTRUALE
    !!MALATTIE NEURODEGENERATIVE

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++NEUROPROTETTIVO NEUROTROFICO E ANTI-AGING
    +ANTIAGGREGANTE PIASTRINICO
    +ANTINFIAMMATORIO
    +ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
    +DIGESTIVO
    +DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    +MODULATORE METABOLISMO LIPIDICO E GLICEMICO

  • Uso storico e nella tradizione
  • NooABORTO (ABORTIVO)
    ?AFRODISIACO
    ?IMPOTENZA SESSUALE
    ?INSONNIA
    +++AROMATIZZANTE
    +++COLORANTE
    +++CONDIMENTO O SPEZIA
    +AMENORREA E IPOMENORREA
    +CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO
    +DISMENORREA E OLIGOMENORREA
    +DOLORI MESTRUALI
    +EMMENAGOGO
    +METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI
    +SEDATIVO O CALMANTE
    +SPASMOLITICO UTERINO

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Attività antidepressiva: supportata da studi clinici randomizzati controllati e revisioni sistematiche che dimostrano l’efficacia degli estratti standardizzati di Crocus sativus L. nel trattamento della depressione lieve-moderata, con risultati comparabili a farmaci antidepressivi di riferimento; evidenza clinica diretta sulla specie, sebbene spesso limitata a campioni di dimensioni moderate e a preparazioni standardizzate Attività ansiolitica: supportata da studi clinici controllati e revisioni sistematiche che indicano una riduzione dei sintomi ansiosi; evidenza clinica diretta ma meno robusta rispetto all’attività antidepressiva Sindrome premestruale: studi clinici randomizzati indicano un miglioramento dei sintomi della sindrome premestruale con estratti di Crocus sativus L.; evidenza clinica specifica ma ancora limitata nel numero di studi disponibili Disturbi cognitivi lievi e malattia di Alzheimer: studi clinici controllati suggeriscono un miglioramento delle funzioni cognitive e dei sintomi comportamentali; evidenza clinica presente ma con limiti metodologici e dimensioni campionarie ridotte Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante: ampiamente documentata in studi in vitro e in vivo animale, attribuita principalmente a crocine e crocetina; evidenza consistente ma non confermata da endpoint clinici specifici Attività antiinfiammatoria: evidenze in vitro e in modelli animali indicano modulazione di mediatori infiammatori; mancano conferme cliniche dirette Attività neuroprotettiva: studi in vivo animale e in vitro suggeriscono effetti protettivi su modelli di neurodegenerazione; evidenza preclinica coerente ma non ancora pienamente traslata in ambito clinico Attività antiaggregante piastrinica: evidenze in vitro e in vivo animale mostrano inibizione dell’aggregazione piastrinica; dati clinici diretti limitati Attività ipolipidemizzante e cardioprotettiva: studi in vivo animale e alcuni studi clinici preliminari suggeriscono effetti benefici su profilo lipidico e parametri cardiovascolari; evidenza ancora non consolidata Attività antitumorale: studi in vitro e in modelli animali mostrano effetti antiproliferativi e pro-apoptotici; assenza di evidenze cliniche dirette sull’uomo Uso storico e nella tradizione Uso come tonico dell’umore e sedativo leggero nella medicina tradizionale persiana Impiego come agente colorante e aromatizzante con valenza medicinale empirica Uso tradizionale come emmenagogo e regolatore del ciclo mestruale Impiego come digestivo e carminativo nella tradizione fitoterapica mediterranea

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Akhondzadeh S., Fallah-Pour H., Afkham K., Jamshidi A.H., Khalighi-Cigaroudi F., Comparison of Crocus sativus L. and imipramine in the treatment of mild to moderate depression: a pilot double-blind randomized trial, 2004
  • Akhondzadeh S., Tahmacebi-Pour N., Noorbala A.A., Amini H., Fallah-Pour H., Jamshidi A.H., Crocus sativus L. in the treatment of mild to moderate depression: a double-blind randomized trial, 2005
  • Lopresti A.L., Drummond P.D., Saffron (Crocus sativus L.) for depression: a systematic review of clinical studies, 2014
  • Hausen B.M., Saffron (Crocus sativus L.) – allergy and sensitization, 1999
  • Hosseinzadeh H., Nassiri-Asl M., Avicenna Journal of Phytomedicine, Pharmacological effects of Crocus sativus L. and its constituents, 2013
  • Ghadrdoost B., Vafaei A.A., Rashidy-Pour A., Hajisoltani R., Bandegi A.R., Motamedi F., Protective effects of saffron extract on memory impairment induced by chronic stress in rats, 2011
  • Abdullaev F.I., Espinosa-Aguirre J.J., Biomedical properties of saffron and its potential use in cancer therapy and chemoprevention trials, 2004
  • Kell G., Rao A., Beccaria G., Clayton P., Inarejos-García A.M., Prodanov M., Affron® a novel saffron extract improves mood in healthy adults over 4 weeks: a randomized controlled trial, 2017
  • Kashani L., Raisi F., Saroukhani S., Sohrabi H., Modabbernia A., Nasehi A.A., Jamshidi A., Ashrafi M., Akhondzadeh S., Saffron for treatment of fluoxetine-induced sexual dysfunction in women: randomized double-blind placebo-controlled study, 2013
  • Tsolaki M., Karathanasi E., Lazarou I., Dovas K., Verykouki E., Karacostas D., Saffron in Alzheimer’s disease: a randomized, double-blind, placebo-controlled clinical trial, 2016


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    GRAVIDANZA: CONTROINDICATA SULLA BASE DI EVIDENZE FARMACOLOGICHE E DATI SPERIMENTALI IN VIVO CHE DOCUMENTANO EFFETTI UTEROTONICI DEGLI ESTRATTI DI CROCUS SATIVUS L. E DEI SUOI COSTITUENTI (IN PARTICOLARE SAFRANALE E CROCINE), CON POTENZIALE RISCHIO ABORTIVO A DOSI ELEVATE; ESISTONO ANCHE SEGNALAZIONI CLINICHE STORICHE COERENTI CON TALI EFFETTI. IPERSENSIBILITÀ NOTA: CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON ALLERGIA DOCUMENTATA A CROCUS SATIVUS L., SULLA BASE DI DATI CLINICI OSSERVAZIONALI RELATIVI A REAZIONI DI TIPO ALLERGICO, SEBBENE RARI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    USO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTIDEPRESSIVI: POSSIBILE INTERAZIONE FARMACODINAMICA PER EFFETTO SEROTONINERGICO DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI E PRECLINICI; EVIDENZA CLINICA DIRETTA SU CROCUS SATIVUS L. INDICA ATTIVITÀ ANTIDEPRESSIVA COMPARABILE A FARMACI SSRI, SUGGERENDO CAUTELA PER RISCHIO TEORICO DI ECCESSIVA STIMOLAZIONE SEROTONINERGICA. DISTURBI EMORRAGICI O TERAPIA ANTICOAGULANTE: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA BASATA SU EVIDENZE IN VITRO E IN VIVO DI ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA DEI COSTITUENTI (CROCINA E CROCETINA); MANCANO DATI CLINICI DIRETTI CONCLUSIVI, PERTANTO L’EVIDENZA È LIMITATA MA COERENTE. USO AD ALTE DOSI: EVIDENZE TOSSICOLOGICHE IN VIVO E DATI CLINICI INDICANO CHE DOSAGGI ELEVATI POSSONO DETERMINARE EFFETTI AVVERSI QUALI NAUSEA, VERTIGINI, SANGUINAMENTI E, IN CASI ESTREMI, EFFETTI NEUROTOSSICI; IL MARGINE DI SICUREZZA È BEN DEFINITO SOLO PER DOSAGGI TERAPEUTICI STANDARDIZZATI. POPOLAZIONI PEDIATRICHE: ASSENZA DI DATI CLINICI SUFFICIENTI SPECIFICI PER CROCUS SATIVUS L.; L’USO RICHIEDE CAUTELA PER MANCANZA DI EVIDENZE DIRETTE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANSIOLITICI
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
    ANTIDEPRESSIVI
    ASPIRINA
    SEDATIVI DEL SNC
    SEROTONINERGICI

    * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero).
    Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale.

    ERBE ANTAGONISTE *...
    (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
    GINKGO BILOBA
    GINSENG
    IPERICO
    VALERIANA OFFICINALE

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco titolato di stimmi di Crocus sativus L. Estratto secco standardizzato in crocine totali (generalmente 2–7% espresse come crocina) e safranale (tracce standardizzate) con controllo HPLC dei principali apocarotenoidi; utilizzato negli studi clinici su depressione e ansia con dosaggi tipici di 15 mg due volte al giorno oppure 30 mg/die in monosomministrazione; il titolo in crocine rappresenta il parametro più rilevante per l’attività neuropsicofarmacologica mentre il safranale contribuisce agli effetti sul sistema nervoso centrale Estratto acquoso o idroalcolico standardizzato Preparazioni liquide o secche ottenute da stigmi con standardizzazione variabile su crocine, picrocrocina e safranale; nei modelli sperimentali e in alcuni protocolli clinici preliminari i dosaggi equivalenti sono compresi tra 20 e 50 mg/die di estratto secco standardizzato oppure equivalenti fitocomplessi; la standardizzazione multiparametrica (crocine, picrocrocina, safranale) è considerata più rappresentativa dell’attività biologica complessiva Estratto purificato di crocina o frazioni arricchite Preparazioni isolate o arricchite in crocina utilizzate in ambito sperimentale e clinico per studi su metabolismo e sistema nervoso; dosaggi clinici documentati di crocina pura o arricchita variabili tra circa 5 mg e 15 mg/die o equivalenti contenuti in estratti; l’attività è strettamente correlata alla quantità assoluta di crocine somministrate Integratori standardizzati commerciali (capsule o compresse) Formulazioni contenenti estratti secchi standardizzati (tipicamente 15–30 mg per unità posologica) con titolazione dichiarata in crocine e/o safranale; posologia usuale 30 mg/die oppure 15 mg due volte al giorno; tali preparazioni rappresentano la forma più utilizzata negli studi clinici controllati e garantiscono riproducibilità dell’effetto terapeutico Preparazioni omeopatiche Tintura madre di Crocus sativus L. e successive diluizioni dinamizzate (ad esempio D3–D30 o CH) utilizzate secondo principi omeopatici; non esistono evidenze cliniche scientifiche dirette sulla specie che supportino efficacia terapeutica specifica di tali preparazioni secondo criteri evidence-based; l’uso è esclusivamente basato su dottrina omeopatica e non su dati farmacologici o clinici
  • European Medicines Agency, Assessment report on Crocus sativus L., stigma, 2018
  • Lopresti A.L., Drummond P.D., Saffron (Crocus sativus L.) for depression: a systematic review of clinical studies, 2014
  • Akhondzadeh S., Nasseri M., Khani M., Mahboubi M., Crocus sativus L. in the treatment of mild to moderate depression: a double-blind randomized trial, 2005
  • Kermani T., Kazemi T., Molki S., Ilkhani K., Sharifzadeh G., Rajabi O., The efficacy of crocin of saffron on the components of metabolic syndrome: a randomized controlled clinical trial, 2017
  • Hosseinzadeh H., Nassiri-Asl M., Pharmacological effects of Crocus sativus L. and its constituents, 2013
  • Mykhailenko O., Desenko V., Ivanauskas L., Georgiyants V., Standardization of saffron extracts by crocin and picrocrocin content using chromatographic methods, 2023

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso semplice di Crocus sativus L. Preparazione ottenuta mediante infusione di 3–6 stimmi (circa 5–15 mg) in 150–200 ml di acqua calda non bollente per 10–15 minuti; posologia 1–2 volte al giorno; questa forma consente un apporto molto inferiore rispetto agli estratti standardizzati utilizzati negli studi clinici (20–30 mg/die), pertanto l’effetto è da considerarsi blando e di supporto sul tono dell’umore e sul rilassamento generale; evidenza indiretta basata su farmacologia dei costituenti e dati clinici sugli estratti Infuso combinato con Melissa officinalis L. Composizione con Crocus sativus L. (3–5 stimmi) e foglie di Melissa officinalis L. (1–2 g) in 200 ml di acqua; infusione 10 minuti; posologia 1–2 tazze al giorno, preferibilmente serale; razionale basato su evidenze cliniche per Crocus sativus su ansia e umore e su evidenze cliniche e farmacologiche per Melissa officinalis come sedativo e ansiolitico; associazione plausibile con effetto additivo sul sistema nervoso centrale Infuso combinato con Matricaria chamomilla L. Preparazione con Crocus sativus L. (3–5 stimmi) e capolini di Matricaria chamomilla L. (1–2 g) in 200 ml di acqua; infusione 10 minuti; posologia 1–2 volte al giorno; evidenza indiretta: Crocus sativus con attività sul tono dell’umore documentata clinicamente, Matricaria chamomilla con attività ansiolitica e antispasmodica documentata in studi clinici e preclinici; indicazione per stati di agitazione e disturbi digestivi funzionali Infuso digestivo con Foeniculum vulgare Mill. Composizione con Crocus sativus L. (2–4 stimmi) e semi di Foeniculum vulgare (1–2 g); infusione 10–15 minuti; posologia dopo i pasti principali; evidenza indiretta: attività digestiva e carminativa ben documentata per Foeniculum, mentre Crocus sativus contribuisce con effetti antispasmodici e modulazione neurovegetativa su base preclinica e tradizionale Infuso per sindrome premestruale con Zingiber officinale Roscoe Preparazione con Crocus sativus L. (3–5 stimmi) e rizoma di Zingiber officinale (0,5–1 g); infusione 10 minuti; posologia 1–2 volte al giorno nei giorni precedenti il ciclo; evidenza clinica per Crocus sativus nella sindrome premestruale e evidenza clinica per Zingiber officinale nei dolori mestruali; associazione con razionale farmacologico sinergico Decotto leggero combinato con Glycyrrhiza glabra L. Preparazione con Glycyrrhiza glabra (1 g) portata a ebollizione per 5 minuti, quindi aggiunta di Crocus sativus L. (2–3 stimmi) a fuoco spento e infusione 10 minuti; posologia 1 tazza al giorno; evidenza indiretta: Glycyrrhiza con attività antinfiammatoria e gastroprotettiva documentata, Crocus sativus con attività antiossidante e modulante neuroendocrina; uso limitato per brevi periodi per evitare effetti mineralcorticoidi della liquirizia Formulazione erboristica liquida (tintura composta) Miscela idroalcolica contenente Crocus sativus L. (rapporto equivalente a 20–30 mg/die di droga), associato a Melissa officinalis e Passiflora incarnata L.; posologia 20–40 gocce 1–2 volte al giorno; evidenza: Crocus sativus supportato da studi clinici per umore e ansia, Passiflora incarnata e Melissa officinalis con evidenze cliniche e precliniche ansiolitiche; razionale di sinergia sul sistema GABAergico e serotoninergico
  • European Medicines Agency, Assessment report on Crocus sativus L., stigma, 2018
  • Lopresti A.L., Drummond P.D., Saffron (Crocus sativus L.) for depression: a systematic review of clinical studies, 2014
  • Akhondzadeh S., Nasseri M., Khani M., Mahboubi M., Crocus sativus L. in the treatment of mild to moderate depression: a double-blind randomized trial, 2005
  • Hosseinzadeh H., Nassiri-Asl M., Pharmacological effects of Crocus sativus L. and its constituents, 2013
  • Sarris J., McIntyre E., Camfield D.A., Plant-based medicines for anxiety disorders, part 2: a review of clinical studies with supporting preclinical evidence, 2013
  • Shirzadegan K., Gholami M., The effects of ginger on dysmenorrhea: a systematic review and meta-analysis, 2015
  • McKay D.L., Blumberg J.B., A review of the bioactivity and potential health benefits of chamomile tea, 2006

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Il Vino Ippocratico Aromatizzato La preparazione alcolica più nota che storicamente prevedeva l'uso dello zafferano è una variante del "Vino Ippocratico" (o Ippocrasso) o dei vini medicati, dove lo Zafferano fungeva da tonico e colorante. 1. Tipo di Preparazione: Vino Aromatizzato o Elixir (Storico) Nome Storico/Tradizionale: Vino Ippocrasso (in alcune varianti) o vini tonici medicati. Base: Vino (spesso rosso, ma anche bianco o Malvasia) e alcol etilico o acquavite. 2. Preparazione (Metodo Tradizionale per Infusione/Macerazione) Macerazione degli Stigmi: Gli stigmi essiccati di Zafferano vengono messi a macerare in un liquido alcolico. Spesso si usa prima una piccola quantità di acquavite o alcol puro per favorire l'estrazione della crocina (il pigmento giallo-arancio) e del safranale (l'aroma). Aggiunta al Vino: Il macerato alcolico viene unito al vino base (circa 1 litro). Aromatizzazione Sinergica: Per bilanciare il sapore e aumentarne le proprietà digestive/toniche, venivano aggiunte spezie sinergiche come: Cannella (Cinnamomum verum) Zenzero (Zingiber officinale) Chiodi di Garofano (Syzygium aromaticum) Miele o Zucchero: Aggiunti in quantità variabile per renderlo un liquore da dessert. Filtrazione e Affinamento: La miscela veniva filtrata dopo un periodo di riposo (che poteva durare giorni o settimane) e lasciata affinare. 3. Uso Uso Storico/Tradizionale: Tonico: Utilizzato per "riscaldare" il corpo, stimolare la vitalità e come tonico generale per l'umore (per le sue note proprietà euforizzanti). Digestivo: Consumato in piccole dosi prima o dopo i pasti, grazie all'azione aromatica e stimolante. Uso Moderno: Oggi viene replicato come liquore o vino speziato per il suo gusto raffinato e il colore brillante, più come prodotto artigianale o da dessert che come rimedio fitoterapico principale (per il quale si preferiscono gli estratti titolati). Bibliografia
  • M. J. Zarrindast, S. S. Shokouhizadeh. Storia dell'uso dello Zafferano nelle preparazioni alcoliche e vini medicati.
  • Autori vari. Ricettari storici e formulari di liquoristica erboristica europea e mediorientale, con riferimenti all'Ippocrasso e vini speziati.
  • G. Basti, M. G. Leuzzi. Analisi chimica di bevande alcoliche aromatizzate con Crocus sativus e potenziale estrazione dei principi attivi.
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Crocus sativus L.

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    PIANTA MELLIFERA...
    Ciò che viene comunemente commercializzato e chiamato "Miele allo Zafferano" è in realtà un miele aromatizzato per infusione, non un miele prodotto direttamente dal nettare del fiore. Caratteristiche del "Miele allo Zafferano" (Miele Aromatizzato) Il prodotto disponibile sul mercato è generalmente ottenuto miscelando o infondendo gli stimmi (pistilli) essiccati dello Zafferano in un miele neutro e delicato. 1. Preparazione Il "Miele allo Zafferano" si ottiene per infusione a freddo o macerazione degli stimmi di Zafferano in un miele di base, solitamente un Miele di Acacia o un Miele di Agrumi, scelti per il loro sapore delicato che non copre l'aroma pregiato della spezia. Gli stimmi vengono lasciati macerare nel miele, rilasciando gradualmente colore e aroma. 2. Caratteristiche Organolettiche Colore: Il miele assume un colore distintivo che varia dal giallo oro intenso all'ambrato, dovuto al rilascio della crocina, il carotenoide colorante dello Zafferano. Aroma e Sapore: Il miele di base acquisisce l'aroma intenso, fiorito e leggermente metallico tipico dello Zafferano. Il sapore è dolce e corposo con un retrogusto speziato e complesso.

    USO ALIMENTARE...
    Crocus sativus L., noto come zafferano, è una spezia ottenuta dagli stimmi essiccati del fiore ed è utilizzata in quantità molto ridotte per il suo elevato potere colorante, aromatico e gustativo. Il profilo sensoriale è caratterizzato da note amaricanti, leggermente metalliche e aromatiche dovute principalmente a crocine, picrocrocina e safranale. In cucina viene impiegato prevalentemente come agente colorante naturale e aromatizzante in piatti a base di riso, tra cui il risotto allo zafferano, dove gli stimmi vengono preventivamente messi in infusione in acqua calda per favorire l’estrazione dei carotenoidi idrosolubili. L’aggiunta avviene generalmente a fine cottura per preservare i composti volatili. È utilizzato anche in preparazioni di pasta, zuppe e brodi, in cui conferisce una colorazione giallo-arancio intensa e un aroma distintivo. In ambito ittico e nella cucina mediterranea viene impiegato per aromatizzare piatti a base di pesce e crostacei, come bouillabaisse e paella, dove contribuisce sia al profilo aromatico sia alla colorazione. Nel settore dolciario trova impiego in creme, biscotti, lievitati e dessert tradizionali, spesso associato a latte, miele o zucchero, dove il suo aroma viene modulato da componenti lipidiche che ne facilitano la dispersione. Può essere utilizzato anche nella preparazione di bevande, liquori e infusioni aromatiche, inclusi alcuni distillati e aperitivi, dove viene sfruttata la componente volatile del safranale. Dal punto di vista tecnologico, l’uso degli stimmi interi è preferibile rispetto alla polvere per garantire maggiore stabilità e autenticità, mentre la polvere presenta maggiore superficie di ossidazione e rischio di adulterazione. Le quantità utilizzate sono estremamente basse, generalmente comprese tra 0,1 e 0,3 grammi per preparazioni per più porzioni, in quanto dosi superiori possono alterare il gusto rendendolo eccessivamente amaro e potenzialmente indesiderato dal punto di vista organolettico.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI...
    PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI Ma cos'è un afrodisiaco?... A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ciò che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio. Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Catuaba, Suma, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Tribolo, Zenzero, ecc. Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, può offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare". Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in: a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica); b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea); c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale). Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa. [Tratto da: [Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"] [A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"] [Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Lo Zafferano ha parecchie varietà. In commercio se ne indica la provenienza. Per fare un chilo di Zafferano occorrono da 100.000 a 140.000 fiori. Il colore dello Z. non è solubile in olio, in alcool o in benzina ma solamente in acqua. La Spezia più Costosa del Mondo "Oro Rosso": Lo Zafferano è noto per essere la spezia più costosa al mondo. Questo prezzo elevato è dovuto al processo di raccolta estremamente laborioso: ogni fiore di Croco produce solo tre stimmi (i filamenti rossi), e ogni stimma deve essere raccolto a mano e con delicatezza. Servono circa 150.000 fiori per ottenere 1 kg di Zafferano essiccato. Nessuna Macchina: A causa della fragilità del fiore e della necessità di estrarre solo gli stimmi, non esistono macchine efficienti per la raccolta. Antichità e Usi Extraculinari Origini: Si ritiene che lo Zafferano sia originario della Grecia o dell'Asia Minore, e la sua coltivazione risale a oltre 3.500 anni fa. Pitture Rupestri: Tracce di Zafferano sono state trovate in pigmenti utilizzati nelle pitture rupestri in Iraq, risalenti a oltre 50.000 anni fa. Colorante e Cosmetico: Nell'antichità, non era usato solo in cucina. Era un pregiato pigmento giallo-oro per tingere tessuti (in particolare le vesti reali e monastiche) e veniva mescolato a grassi animali per creare cosmetici e profumi. Afrodisiaco e Rimedio: Gli Egizi e i Romani lo usavano come profumo e come rimedio popolare. Si credeva che avesse proprietà afrodisiache e fosse usato come "euforizzante". La Leggenda e la Sterilità Origine Ibrida: Lo Crocus sativus è un ibrido triploide sterile, il che significa che non è in grado di produrre semi e quindi non esiste in natura allo stato selvatico. La sua sopravvivenza e riproduzione dipendono interamente dall'uomo, che deve piantare i bulbi (cormi) ogni anno o ogni ciclo di coltivazione. Il Mito Greco: Una leggenda narra che lo Zafferano sia nato dall'amore sfortunato tra Croco, un giovane innamorato della ninfa Smilace. Il dio Ermes, geloso o irritato, trasformò Croco nel fiore che porta il suo nome, e i suoi stimmi rossi sono come il sangue versato o la sua passione. Il Ruolo di Baratto e Adulterazione Unità di Scambio: Nel Medioevo, lo Zafferano era così prezioso da essere utilizzato a volte come merce di scambio o valuta. Guerra dello Zafferano: La sua importanza economica portò anche a conflitti. Nel 1374, in Svizzera (Basilea), scoppiò la "Guerra dello Zafferano" quando un carico di spezia fu rubato, portando a sanzioni e guerre minori per il controllo del commercio. Adulterazione: Data la sua rarità e il suo costo, lo Zafferano è sempre stato un bersaglio per l'adulterazione. Storicamente si usavano piante o sostanze meno costose e di colore simile, come la Curcuma (Curcuma longa) o i petali di Cartamo (Carthamus tinctorius, noto anche come "zafferanone").


    Ricerche di articoli scientifici su Crocus sativus L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi


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