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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 16-03-2026 |
TAMARINDO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Ordine: Fabales Famiglia: Fabaceae |
| Tamar hendi, Rogò, Amilka, Ho wang tsi, Palxuchuc, Tamarind tree, Tamarinier, Tamarindebaum |
| Cavaraea Elegans Speg., Tamarindus Erythraeus Mattei, Tamarindus Indica Var. Emarginata Chiov., Tamarindus Indica Var. Occidentalis (Gaertn.) Taub., 1894, Tamarindus Occidentalis Gaertn., Tamarindus Officinalis Hook., Tamarindus Somalensis Mattei, Tamarindus Umbrosa Salisb. |
| ALBERO SEMPREVERDE A CRESCITA LENTA, ALTO FINO A 25 METRI, CON AMPIA CHIOMA E TRONCO ROBUSTO. LE FOGLIE SONO PARIPENNATE, ALTERNE, CON 10-18 FOGLIOLINE OPPOSTE, ELLITTICHE-OBLUNGHE, DI COLORE VERDE CHIARO. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, IRREGOLARI, RIUNITI IN RACEMI PENDULI ASCELLARI, DI COLORE GIALLO CON VENATURE ROSSE O ARANCIONI. IL CALICE HA QUATTRO SEPALI LANCEOLATI, LA COROLLA TRE PETALI SUPERIORI E DUE RIDOTTI O ASSENTI. GLI STAMI SONO TRE FERTILI E QUATTRO STAMINODI. L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CHE MATURA IN UN LEGUME INDEISCENTE, ALLUNGATO, CURVO, CON GUSCIO FRAGILE E POLPA ACIDULA E APPICCICOSA CHE CIRCONDA I SEMI BRUNO-LUCIDI E APPIATTITI. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA-ESTATE E I FRUTTI MATURANO NELLA STAGIONE SECCA SUCCESSIVA. |
| PRIMAVERA-ESTATE (APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO), CON PICCOLI FIORI GIALLI-ARANCIO STRIATI DI ROSSO-BRUNO, RIUNITI IN RACEMI PENDULI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ FUCHSIA |
| ________ FUCHSIA CHIARO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO MARRONE |
| Predilige habitat di boschi aperti, savane e boscaglie a bassa altitudine, spesso associato a termitai. Cresce bene in aree semi-aride e praterie alberate, ma si può trovare anche lungo corsi d'acqua. Non penetra nelle foreste pluviali. È adattato a un'ampia gamma di condizioni climatiche e di suolo, ma preferisce suoli alluvionali profondi e ben drenati. Tolera la siccità e il vento, compresa l'aria salmastra delle zone costiere e i climi monsonici con una stagione secca distinta. La sua distribuzione attuale è ampiamente tropicale e subtropicale, originario probabilmente dell'Africa tropicale, ma coltivato e naturalizzato in molte parti dell'Asia e delle Americhe. Si trova fino a 1500 metri di altitudine e predilige temperature medie annue tra 20 e 33°C e precipitazioni annue tra 350 e 2700 mm. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| I FRUTTI MATURANO NELLA STAGIONE SECCA (DA FEBBRAIO AD APRILE NELLE ZONE TROPICALI), QUANDO LA POLPA RAGGIUNGE LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| POLPA DEI FRUTTI ESSICCATA (TAMARINDORUM FRUCTUS), RICCA DI ACIDI ORGANICI (ACIDO TARTARICO, MALICO), PECTINE E MUCILLAGINI, UTILIZZATA COME LASSATIVO E ANTIOSSIDANTE |
| DOLCE-FRUTTATO CON NOTE DI MELASSA E LIEVE ACIDITÀ, DOVUTO AGLI ACIDI ORGANICI E COMPOSTI VOLATILI |
| DOLCE-ACIDULO INTENSO, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE ASTRINGENTE, CARATTERISTICO DELL'ACIDO TARTARICO E DEGLI ZUCCHERI NATURALI |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: L’uso corretto dei frutti o dei preparati standardizzati comporta disturbi lievi come crampi addominali o diarrea, previsti come parte dell’azione della pianta; non sono noti effetti secondari gravi a dosi terapeutiche. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Tamarindus indica L. presenta evidenze in vitro e in studi su animali che ne supportano proprietà lassative, antiossidanti e antimicrobiche; l’uso tradizionale come lassativo e digestivo è supportato dalla pratica fitoterapica, sebbene manchino studi clinici robusti sull’uomo. |
| 1. Acidi organici (responsabili del sapore acidulo), Acido tartarico (principale componente acidificante), Acido citrico, Acido malico, Acido acetico 2. Polifenoli e flavonoidi (attività antiossidante), Epicatechina, Procianidine, Acido gallico, Quercetina, Apigenina, Naringenina 3. Polisaccaridi e fibre alimentari, Pectine (gelificanti naturali), Mucillagini (effetto lassativo e prebiotico) 4. Vitamine e minerali, Vitamina C (acido ascorbico), Vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6), Potassio, Magnesio, Fosforo, Ferro 5. Alcaloidi e composti secondari, Lupanone (triterpenoide), Oleanolo, beta-sitosterolo (fitosterolo con attività ipocolesterolemizzante) 6. Oli essenziali (tracce nei semi e nelle foglie), Limonene, Geraniolo, Cineolo |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ook | LASSATIVO PURGANTE BLANDO |
| +++ | DEPURATIVO DRENANTE |
| +++ | MODULATORE METABOLISMO LIPIDICO E GLICEMICO |
| ++ | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| ++ | IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA) |
| ++ | STITICHEZZA O STIPSI |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO |
| ++ | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI INTESTINALI |
| ook | AROMATIZZANTE |
| +++ | BEVANDA GRADEVOLE |
| +++ | DISSETANTE |
| ++ | LASSATIVO PURGANTE OSMOTICO ZUCCHERINO |
| Funzionalità terapeutiche: Coadiuvante nel controllo della glicemia in soggetti con alterazioni metaboliche lievi. Supporto nella gestione di dislipidemie lievi, prevenzione cardiovascolare. Protezione cellulare, supporto nei processi infiammatori cronici a bassa intensità. Digestione lenta, meteorismo, sensazione di pesantezza post-prandiale. Supporto funzionale del fegato in regimi depurativi e alimentari controllati. Supporto in condizioni infiammatorie lievi dell’apparato gastrointestinale. La marmellata preparata dalla polpa dei frutti viene usata come lassativo leggero è indicato per bambini e persone debilitate. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) MONITORARE LA GLICEMIA IN DIABETICI (POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE SINERGICO CON FARMACI), EVITARE DOSI ELEVATE DI POLPA SECCA (>50 G/DIE) PER RISCHIO DI DIARREA OSMOTICA, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI PER USO TERAPEUTICO (ES. POLISACCARIDI DEI SEMI PER OFTALMOLOGIA), SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI (RISCHIO EMORRAGICO), LIMITARE L'USO PROLUNGATO COME LASSATIVO (ALTERAZIONE EQUILIBRIO ELETTROLITICO), VERIFICARE INTERAZIONI CON FANS (ES. ASPIRINA/IBUPROFENE - AUMENTO ASSORBIMENTO). SI RICORDA CHE L´USO DI CONSERVE DI FRUTTA VA EVITATO NEI CASI DI NOTEVOLI FERMENTAZIONI INTESTINALI E NEI DIABETICI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ/ALLERGIA ALLE FABACEAE (LEGUMINOSE), GRAVIDANZA (MANCANZA DI STUDI SUFFICIENTI SULLA SICUREZZA), DIABETE SCOMPENSATO (PER CONTENUTO ZUCCHERINO NELLA POLPA), OCCLUSIONE INTESTINALE, DIARREA ACUTA, TERAPIE CON ANTICOAGULANTI (ES. WARFARIN) PER RISCHIO DI AUMENTO DELL'EFFETTO FARMACOLOGICO, INSUFFICIENZA RENALE GRAVE (ACCUMULO DI ACIDI ORGANICI), ULCERA GASTRODUODENALE ATTIVA (IRRITAZIONE DA ACIDI TARTARICO/MALICO) |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| DIURETICI |
| GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA |
| INSULINA |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO) |
| POTASSIO (ALTA INEGRAZIONE) |
| SALI DI FERRO |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CASCARA SAGRADA |
| CORIANDOLO |
| CUMINO DI MALTA |
| EMBLICA |
| FRANGULA |
| ISPAGHUL |
| LIQUIRIZIA |
| RABARBARO CINESE |
| SENNA |
| TERMINALIA |
| ZENZERO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| AGRIMONIA |
| AMAMELIDE |
| FINOCCHIO (IN ALTE DOSI) |
| POTENTILLA |
| ROVERE |
| ROVO |
| SALVIA OFFICINALE |
| ZENZERO (CON INTESTINO IRRITABILE) |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di TAMARINDO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco standardizzato della polpa del frutto È la forma più comune in fitoterapia moderna, ottenuta dalla polpa essiccata e concentrata. Può essere standardizzata in acidi organici e polisaccaridi. Indicazioni d’uso: supporto della regolarità intestinale, digestione, metabolismo glucidico e lipidico. Posologia indicativa: 300–600 mg al giorno, in una o due somministrazioni, preferibilmente lontano dai pasti principali se utilizzato per la regolarità intestinale. Estratto secco titolato in polifenoli Preparazione ottenuta da polpa o semi, concentrata in composti fenolici a funzione antiossidante. Indicazioni d’uso: supporto antiossidante e metabolico, protezione cellulare. Posologia indicativa: 250–500 mg al giorno, in una o due assunzioni, durante i pasti. Estratto fluido idroalcolico Preparazione tradizionale che conserva il fitocomplesso completo del frutto. Indicazioni d’uso: supporto digestivo, epatico e depurativo. Posologia indicativa: 20–40 gocce diluite in acqua, una o due volte al giorno, preferibilmente prima dei pasti. Polvere micronizzata di polpa di tamarindo Forma integrale, non estratta, con mantenimento delle fibre solubili e degli acidi organici naturali. Indicazioni d’uso: regolazione dell’alvo, supporto digestivo, uso alimentare funzionale. Posologia indicativa: 2–5 g al giorno, sciolti in acqua o yogurt, preferibilmente al mattino. Sciroppo o concentrato di tamarindo Forma liquida adatta a soggetti sensibili o anziani, spesso utilizzata anche in ambito alimentare. Indicazioni d’uso: stipsi lieve, digestione lenta, effetto rinfrescante. Posologia indicativa: 10–20 ml al giorno, eventualmente suddivisi in due assunzioni. Estratto titolato dei semi Preparazione meno comune, standardizzata in polisaccaridi e polifenoli specifici. Indicazioni d’uso: supporto antiossidante e metabolico. Posologia indicativa: 200–400 mg al giorno, in unica somministrazione. Avvertenze generali Iniziare con dosaggi bassi per valutare la tollerabilità intestinale. Evitare l’uso prolungato ad alte dosi in soggetti con alvo sensibile o squilibri elettrolitici. In caso di diabete, terapia anticoagulante o gravidanza, utilizzare solo sotto controllo professionale. Bibliografia |
| Tisane, composizioni e preparazioni di TAMARINDO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso di polpa di tamarindo Preparazione tradizionale ottenuta dalla polpa essiccata del frutto, indicata per favorire la regolarità intestinale e la digestione. Preparazione: sciogliere una piccola quantità di polpa essiccata o concentrata in acqua calda, mescolando fino a completa dissoluzione. Dosaggio: una tazza al giorno, preferibilmente la sera o lontano dai pasti se utilizzata per la regolarità intestinale. Tamarindus indica + Foeniculum vulgare Associazione classica per migliorare la tollerabilità intestinale e sostenere la digestione. Preparazione: polpa di tamarindo e semi di finocchio in parti equilibrate, in infusione. Dosaggio: una o due tazze al giorno dopo i pasti principali. Tamarindus indica + Plantago ovata Formulazione indicata per la regolarizzazione dell’alvo con azione delicata e progressiva. Preparazione: polpa di tamarindo sciolta in acqua tiepida con aggiunta di cuticola di psillio. Dosaggio: una assunzione al giorno, preferibilmente alla sera, con abbondante acqua. Tamarindus indica + Zingiber officinale Indicata per supportare la digestione lenta e contrastare la sensazione di pesantezza addominale. Preparazione: infuso di zenzero fresco o essiccato con aggiunta di polpa di tamarindo a fine infusione. Dosaggio: una tazza al giorno dopo il pasto principale. Tamarindus indica + Matricaria chamomilla Combinazione adatta a soggetti con intestino sensibile, utile per favorire il comfort gastrointestinale. Preparazione: infuso di fiori di camomilla con aggiunta di tamarindo sciolto. Dosaggio: una o due tazze al giorno, anche alla sera. Tamarindus indica + Coriandrum sativum Formula tradizionale per sostenere la funzione digestiva e metabolica. Preparazione: infuso dei semi di coriandolo con aggiunta di polpa di tamarindo. Dosaggio: una tazza al giorno dopo il pasto. Indicazioni generali di sicurezza Iniziare con dosi basse per valutare la tollerabilità individuale Evitare l’uso prolungato ad alte dosi in soggetti con alvo sensibile Prestare attenzione in caso di terapia ipoglicemizzante o anticoagulante Assumere preferibilmente lontano da altri farmaci Bibliografia |
| Vini, elisir, amari, tinture di TAMARINDO
Bevanda fermentata di tamarindo (vino di tamarindo) Descrizione È una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione della polpa di tamarindo, naturalmente ricca di acidi organici e zuccheri. È conosciuta in diverse aree come tamarind wine o bevanda fermentata di tamarindo. Preparazione tradizionale (sintesi) La polpa di tamarindo viene sciolta in acqua Si aggiunge una fonte zuccherina (zucchero di canna o miele) per favorire la fermentazione Il liquido viene lasciato fermentare con lieviti naturali o selezionati Dopo la fermentazione primaria, la bevanda viene travasata, chiarificata e lasciata maturare per alcune settimane o mesi Il risultato è una bevanda con gradazione alcolica moderata, gusto agrodolce, rinfrescante e leggermente fruttato. Uso Bevanda da consumo occasionale Tradizionalmente utilizzata come digestivo leggero Talvolta impiegata come bevanda rinfrescante in climi caldi Liquore di tamarindo Descrizione Preparazione alcolica ottenuta per macerazione della polpa di tamarindo in alcol alimentare o distillati neutri, spesso aromatizzata con spezie. Preparazione tradizionale (sintesi) Polpa di tamarindo posta in macerazione in alcol o rum Eventuale aggiunta di spezie come zenzero, cannella o chiodi di garofano Macerazione di alcune settimane Filtrazione e aggiunta di sciroppo zuccherino per bilanciare l’acidità Uso Digestivo a fine pasto Utilizzato anche in cocktail tradizionali Consumo moderato per il carattere zuccherino e acido Preparazioni alcoliche tradizionali regionali In India e Sud-Est asiatico esistono bevande fermentate locali a base di tamarindo, spesso prodotte in ambito domestico Nei Caraibi e in America Centrale il tamarindo è utilizzato per liquori, punch alcolici e bevande fermentate aromatizzate In Africa occidentale il frutto entra in preparazioni fermentate artigianali a uso alimentare e rituale Considerazioni d’uso Le preparazioni alcoliche di tamarindo hanno uso alimentare e tradizionale, non terapeutico Il consumo deve essere moderato L’acidità naturale può risultare non adatta a soggetti con gastrite o reflusso Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA / MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU FRUTTA ACIDULA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Tamarindus indica L. |