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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
CAMOMILLA ROMANA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Genere Anthemis Specie Anthemis nobilis L. |
Famiglia: Asteraceae |
| Camomilla tedesca, Camomilla di Boemia, Camomilla nobile, Camomilla ortense, Falsa camomilla, C. di Germania, C. inglese, Kamilica, Römische Kamille, Camomille romaine, Aetheroleum chamomillae romanae |
| Ormenis nobilis Gay., Chamomilla nobilis GG., Anthemis odorata Lamk., Leucanthemum odoratum Eid. Ap., Chamaemelum nobile (L.) All., Chamaemelon odoratum Dod. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE, STOLONIFERA E AROMATICA, CON FUSTI PROSTRATI O ASCENDENTI, PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, BIPENNATOSETTE, FINEMENTE DIVISE IN LACINIE LINEARI E ACUTE, DI COLORE VERDE-GRIGIASTRO. I FIORI SONO CAPOLINI SOLITARI O IN CIME CORIMBOSE, CON UN INVOLUCRO DI BRATTEE SCARIOSE. I FIORI ESTERNI SONO LIGULATI, BIANCHI, MENTRE I FIORI CENTRALI SONO TUBULOSI E GIALLI. IL RICETTACOLO È CONICO E PROVVISTO DI SQUAME INTERFLORALI. I FRUTTI SONO ACHENI OBLUNGHI, COMPRESSI E COSTOLUTI, SENZA PAPPO O CON UNA CORONA MOLTO BREVE. |
| LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, ESTATE, INIZIO AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| Cresce tipicamente in prati asciutti e soleggiati, pascoli, bordi di strade, giardini, brughiere e aree erbose ben drenate. Predilige terreni leggeri, sabbiosi o ghiaiosi, con un pH da leggermente acido a neutro, e tollera condizioni di suolo povero. Si trova in gran parte dell'Europa occidentale e meridionale, ed è stata naturalizzata in Nord America, Australia e Nuova Zelanda. È una pianta che ama l'esposizione al sole pieno, anche se può tollerare una leggera ombra. La si può trovare dal livello del mare fino a medie altitudini. Grazie al suo profumo gradevole e alle sue proprietà, è spesso coltivata come pianta ornamentale e officinale nei giardini e nei prati. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| GIUGNO, SETTEMBRE, FINE PRIMAVERA, INIZIO ESTATE, INIZIO AUTUNNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FIORI DELLE PIANTE A FIORE DOPPIO COLTIVATE [CHAMOMILLAE ROMANAE FLORES F.U.] |
| INTENSO E FRUTTATO, CON NOTE DOLCI DI MELA, SENTORI ERBACEI FRESCHI E UN CARATTERISTICO FONDO AMARO-CITRICO. PIÙ PUNGENTE RISPETTO A MATRICARIA CHAMOMILLA. |
| AMAROGNOLO INTENSO, CON NOTE FRUTTATE (MELA COTOGNA), LEGGERA ASTRINGENZA E RETROGUSTO ERBACEO-PUNGENTE, PIÙ MARCATO RISPETTO ALLA CAMOMILLA TEDESCA (MATRICARIA CHAMOMILLA). |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili, inclusi quelli riportati in monografie ufficiali e studi preclinici, indicano un ampio margine di sicurezza alle dosi terapeutiche con assenza di tossicità sistemica significativa; sono riportati solo rari casi di reazioni allergiche da contatto o ipersensibilità tipiche delle Asteraceae, senza evidenze di tossicità rilevante in uso corretto |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Le evidenze cliniche dirette su Anthemis nobilis L. sono limitate e non consistono in studi clinici controllati robusti o revisioni sistematiche dedicate alla specie; l’attività è supportata principalmente da dati farmacologici in vitro e in vivo animale su estratti e olio essenziale, oltre a un uso fitoterapico tradizionale consolidato come antispasmodico e carminativo, ma l’efficacia risulta strettamente legata alla forma estrattiva e al contenuto in esteri terpenici, con variabilità significativa tra preparazioni |
| Esteri terpenici e acidi angelici: angelyl angelato, metilallil angelato, isobutil angelato, 2-metilbutil angelato, prenil angelato, tiglati, senecioati Monoterpeni e monoterpenoidi: alfa pinene, beta pinene, mircene, limonene, pinocarvone, borneolo, canfene Sesquiterpeni: beta cariofillene, germacrene D, aristolene epossido Eteri e composti ossigenati volatili: en-in dicicloetere, alcoli terpenici, chetoni monoterpenici Flavonoidi: apigenina, luteolina, quercetina e loro glicosidi Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico Cumarine: umbelliferone, erniarina Lattoni sesquiterpenici: nobilina e derivati Polisaccaridi e mucillagini: eteropolisaccaridi idrofili Acidi grassi e lipidi: acido palmitico, acidi grassi saturi e insaturi |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO (USO TOPICO) |
| ++ | CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO |
| ++ | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| ++ | METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI |
| ++ | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| ++ | SPASMOLITICO INTESTINALE |
| + | ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA) |
| + | ANTIMICROBICO (USO ESTERNO) |
| + | CICATRIZZANTE O VULNERARIO |
| + | SEDATIVO O CALMANTE |
| ++ | COLICHE E CRAMPI INTESTINALI |
| ++ | DIGESTIVO |
| ++ | DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO |
| ++ | INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO) |
| ++ | SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA |
| + | INAPPETENZA E ANORESSIA |
| + | IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO) |
| + | RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA |
| !! | AMENORREA DA ORIGINE NERVOSA |
| !! | DISMENORREA E OLIGOMENORREA |
| !! | EMMENAGOGO |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Anthemis nobilis L. che confermino in modo diretto ed esclusivo proprietà fitoterapiche con indicazioni terapeutiche validate; i dati clinici risultano assenti o non sufficientemente robusti per attribuire effetti confermati secondo criteri evidence based. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria con indicazioni in infiammazioni lievi cutanee e mucosali, supportata da studi in vitro su estratti e olio essenziale e da evidenze farmacologiche sui costituenti terpenici e flavonoidici. Attività antispasmodica con indicazioni in spasmi gastrointestinali e dispepsie funzionali, supportata da studi in vivo su modelli animali e da uso fitoterapico tradizionale coerente con dati farmacologici. Attività carminativa con indicazioni in meteorismo e disturbi digestivi, basata su uso fitoterapico documentato e plausibilità farmacologica correlata ai composti volatili. Attività sedativa lieve con indicazioni in stati di agitazione lieve e disturbi del sonno, supportata da dati sperimentali limitati e plausibilità farmacologica dei monoterpeni; evidenza indiretta e non clinica specifica. Attività antimicrobica con indicazioni in uso topico su cute e mucose, supportata da studi in vitro sull’olio essenziale con attività su batteri e microrganismi; assenza di conferme cliniche. Uso storico e nella tradizione Impiego nei disturbi gastrointestinali quali dispepsia, coliche e flatulenza documentato nella medicina tradizionale europea. Uso come sedativo leggero e calmante nervino in ambito domestico e popolare. Applicazioni topiche per irritazioni cutanee, infiammazioni e come lenitivo dermico. Impiego come emmenagogo e regolatore del ciclo mestruale in contesti etnobotanici storici. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE ANTHEMIS NOBILIS L. O AI SUOI COSTITUENTI, DOCUMENTATA DA CASI CLINICI DI DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO E REAZIONI DI IPERSENSIBILITÀ IMMEDIATA ASSOCIATE ALL’USO TOPICO O INALATORIO DELL’OLIO ESSENZIALE E DEI PREPARATI CONTENENTI LA DROGA; TALE CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI CLINICI E OSSERVAZIONALI SPECIFICI SULLA SPECIE RIPORTATI IN LETTERATURA FITOTERAPICA E DERMATOLOGICA. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE RISCHIO DI REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O MUCOSALI IN SOGGETTI PREDISPOSTI, CORRELATO ALLA PRESENZA DI LATTONI SESQUITERPENICI E ALTRI COMPOSTI ALLERGENICI; EVIDENZA BASATA SU STUDI CLINICI DERMATOLOGICI E OSSERVAZIONI DI FARMACOVIGILANZA. USO DELL’OLIO ESSENZIALE AD ALTE CONCENTRAZIONI PUÒ DETERMINARE EFFETTI IRRITATIVI LOCALI SU CUTE E MUCOSE; EVIDENZA DI TIPO SPERIMENTALE E FARMACOLOGICA SU PREPARATI CONCENTRATI DELLA SPECIE. LIMITATA DISPONIBILITÀ DI DATI CLINICI CONTROLLATI SULL’USO SISTEMICO PROLUNGATO, CON NECESSITÀ DI CAUTELA NELL’IMPIEGO CONTINUATIVO; EVIDENZA BASATA SU ASSENZA DI STUDI CLINICI ROBUSTI E SU VALUTAZIONI DELLE MONOGRAFIE UFFICIALI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| ASPIRINA |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| SEDATIVI DEL SNC |
| Olio essenziale (OE) ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle sommità fiorite, rappresenta la forma estrattiva principale e più documentata. Nei preparati per uso interno come integratore alimentare, deve essere definito dal punto di vista botanico e biochimico con chemotipo a esteri (angelati di isobutile, isoamile o 2-metilbutile). Non esiste una titolazione percentuale universalmente standardizzata per l’effetto terapeutico, ma la qualità farmacognostica richiede elevata percentuale di esteri totali. La posologia tipica negli integratori è di 1–2 gocce fino a 2–3 volte al giorno su supporto idoneo, equivalenti a circa 0,1–0,2 ml/die.
Estratto fluido idroalcolico (1:1) da capolini, meno documentato rispetto all’olio essenziale ma presente nella pratica fitoterapica tradizionale. Non esistono standard di titolazione condivisi validati clinicamente per la specie Anthemis nobilis L.; il contenuto in flavonoidi e lattoni sesquiterpenici può essere utilizzato come parametro qualitativo. La posologia empirica riportata in fitoterapia tradizionale si colloca generalmente tra 1 e 3 ml al giorno suddivisi in più somministrazioni, ma l’assenza di studi clinici controllati limita la definizione di un titolo terapeutico preciso.
Estratto secco nebulizzato o liofilizzato, disponibile in capsule o compresse, generalmente standardizzato in flavonoidi totali espressi come apigenina o equivalenti. Tuttavia, per Anthemis nobilis L. non esistono livelli di titolazione terapeutica clinicamente validati né monografie che definiscano un contenuto minimo necessario all’effetto. Le dosi utilizzate nei prodotti commerciali variano tipicamente tra 200 e 500 mg per somministrazione, fino a 2–3 volte al giorno, con forte variabilità legata alla standardizzazione non uniforme.
Oleolito da fiori in olio vegetale (macerato lipidico), utilizzato prevalentemente per applicazione topica. Non è prevista una titolazione standard farmacologica; la qualità è correlata al rapporto droga/solvente e al contenuto residuo di componenti lipofili. L’uso è locale su cute irritata o infiammata, senza una posologia quantitativa sistemica definita.
Preparazioni galeniche semisolide (unguenti, creme) contenenti olio essenziale o estratti, con concentrazioni variabili generalmente comprese tra 0,5% e 5% per l’olio essenziale opportunamente diluito. Non esistono standard terapeutici ufficiali per la specie, ma tali formulazioni sono impiegate per uso topico su base empirica e tradizionale.
Preparazioni omeopatiche ottenute da tintura madre di Anthemis nobilis L., successivamente diluita e dinamizzata. Le diluizioni più utilizzate sono D4, D6, D12 o CH5–CH30. Non esiste titolazione in principi attivi né correlazione con concentrazioni farmacologiche misurabili. La posologia varia in funzione della diluizione e della scuola omeopatica, generalmente da 3 a 5 granuli più volte al giorno.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso semplice di Anthemis nobilis L. per disturbi digestivi e spasmi gastrointestinali
Si utilizzano 1,5–3 g di capolini essiccati in 200 ml di acqua calda, lasciando in infusione per 8–10 minuti. Assunzione fino a 2–3 volte al giorno dopo i pasti. Questa preparazione è coerente con l’uso tradizionale e con dati farmacologici relativi all’attività spasmolitica e carminativa dei flavonoidi e degli esteri dell’olio essenziale. Il dosaggio rientra nei range considerati sicuri per uso alimentare e fitoterapico
Infuso calmante serale con Anthemis nobilis L. e Passiflora incarnata L.
Composizione con 1,5 g di Anthemis nobilis e 1–2 g di Passiflora incarnata per 200 ml di acqua. Infusione 10 minuti, una tazza la sera. La combinazione si basa su sinergia fitoterapica documentata tra flavonoidi sedativi e componenti ansiolitici della passiflora, supportata da evidenze precliniche e uso clinico tradizionale. Dosaggi in linea con sicurezza d’uso per entrambe le droghe.
Infuso carminativo con Anthemis nobilis L. e Foeniculum vulgare Mill.
Composizione con 1,5 g di Anthemis nobilis e 1,5 g di semi di finocchio per 200 ml di acqua. Infusione 8–10 minuti, fino a 3 volte al giorno dopo i pasti. L’associazione è razionale per il trattamento del meteorismo e delle dispepsie grazie alla complementarità tra azione spasmolitica e carminativa documentata in letteratura fitoterapica e farmacologica
Infuso antinfiammatorio gastrointestinale con Anthemis nobilis L. e Glycyrrhiza glabra L.
Composizione con 1–1,5 g di Anthemis nobilis e 1 g di liquirizia per 200 ml di acqua. Infusione 10 minuti, 1–2 volte al giorno. L’uso si basa su dati farmacologici relativi all’attività antinfiammatoria e mucoprotettiva dei flavonoidi della camomilla e delle saponine della liquirizia. La posologia è mantenuta prudenziale per evitare effetti indesiderati della liquirizia a dosi elevate.
Decotto leggero per uso topico cutaneo con Anthemis nobilis L.
Si utilizzano 3–5 g di fiori in 250 ml di acqua, portati a ebollizione per 5 minuti e lasciati raffreddare. Applicazione mediante impacchi 1–2 volte al giorno su cute irritata o infiammata. L’uso topico è supportato da evidenze farmacologiche su attività antinfiammatoria e lenitiva e da consolidato impiego clinico dermatologico
Decotto per irrigazioni orofaringee con Anthemis nobilis L. e Salvia officinalis L.
Composizione con 3 g di Anthemis nobilis e 2 g di salvia in 250 ml di acqua, ebollizione breve 5 minuti e successivo raffreddamento. Utilizzo per gargarismi 2–3 volte al giorno. L’associazione è supportata da dati farmacologici su attività antisettica e antinfiammatoria delle mucose, con impiego documentato per affezioni del cavo orale.
Tisana digestiva amara con Anthemis nobilis L. e Achillea millefolium L.
Composizione con 1,5 g di Anthemis nobilis e 1,5 g di achillea in 200 ml di acqua, infusione 10 minuti prima dei pasti. L’associazione è coerente con l’azione eupeptica e amaro-tonica tradizionale, supportata da evidenze farmacologiche su stimolazione della secrezione gastrica e modulazione della motilità gastrointestinale.
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| Liquore o elisir idroalcolico alla camomilla romana
La camomilla romana è impiegata anche nell’industria liquoristica e nella preparazione domestica di liquori aromatici e digestivi grazie al profilo aromatico ricco in esteri e composti volatili.
La preparazione prevede la macerazione di 30–50 g di capolini in 500 ml di alcol etilico alimentare al 60–70 per cento per 10–15 giorni. Successivamente si filtra e si aggiunge uno sciroppo ottenuto con acqua e zucchero per ottenere una gradazione finale intorno al 25–30 per cento. L’uso è limitato a piccole quantità (10–20 ml) come digestivo postprandiale. Dal punto di vista fitoterapico, l’estrazione alcolica consente una maggiore concentrazione dei componenti lipofili dell’olio essenziale, responsabili dell’attività spasmolitica e aromatica.
Vermouth e vini aromatizzati con Anthemis nobilis L.
La camomilla romana rientra tra le droghe aromatiche utilizzate nella formulazione di vini aromatizzati complessi come vermouth e aperitivi a base vinosa.
In queste preparazioni viene utilizzata in miscela con altre specie amare e aromatiche, con macerazione idroalcolica dei capolini insieme ad altre droghe vegetali. L’uso è prevalentemente alimentare e aromatico, con contributo secondario all’effetto digestivo. Non esistono dosaggi standardizzati fitoterapici, ma le quantità impiegate sono generalmente basse e compatibili con l’uso tradizionale alimentare.
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Anthemis nobilis L. |