PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Colore: Giallo paglierino intenso con riflessi dorati
Aroma: Forte e floreale, con note fruttate di mela matura e sentori erbacei
Sapore: Dolce ma con deciso retrogusto amaro e tannico (tipico dei lattoni sesquiterpenici)
Cristallizzazione: Lenta, con granulazione fine
Composizione Chimica
Traccia di principi attivi: Nobilina (lattoni) e esteri dell’acido angelico
Minerali: Potassio e magnesio in concentrazioni superiori alla media
Produzione e Rarità
Fonte nettarifera: Scarsa produzione di nettare (raccolta solo in coltivazioni intensive)
Aree tipiche: Francia meridionale, Spagna, Nord Africa
Periodo di fioritura: Maggio-Luglio |
USO ALIMENTARE...| I capolini essiccati vengono utilizzati per aromatizzare bevande calde e fredde, inclusi tè, tisane miste e bevande fermentate. In ambito gastronomico possono essere impiegati per aromatizzare sciroppi, gelatine e dessert, conferendo note floreali delicate e una lieve componente amaricante utile a bilanciare preparazioni dolci.
In cucina salata, la camomilla romana può essere utilizzata in piccole quantità per aromatizzare brodi vegetali, salse leggere o preparazioni a base di cereali, soprattutto in combinazione con altre erbe aromatiche. L’uso deve essere moderato per evitare eccessiva amarezza, data la concentrazione di principi amari e composti volatili.
È documentato anche l’impiego nella produzione di liquori, vini aromatizzati e birre artigianali, dove contribuisce al bouquet aromatico con note fruttate e balsamiche. In questo contesto l’utilizzo è prevalentemente tecnologico e sensoriale piuttosto che nutrizionale.
Le foglie, meno utilizzate rispetto ai fiori, possono essere impiegate fresche in quantità molto limitate come aromatizzanti, ma il loro uso culinario è marginale e scarsamente documentato rispetto ai capolini. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU ESSENZE GERMICIDE DEL TERRENO...
| ESSENZE GERMICIDE DEL TERRENO
Le essenze la cui azione è molto incostante e saltuaria nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide del terreno".
Tuttavia nella sperimentazione esse hanno manifestato anche la massima attività almeno in un caso, eguagliando le essenze maggiori, quindi hanno un comportamento altamente imprevedibile.
Quelle maggiormente studiate sono le seguenti: Alloro, Basilico, Bergamotto, Camomilla, Carvi, Cedro, Chenopodio, Cipresso, Citronella, Coriandolo, Cumino, Finocchio, Ginepro, Issopo, Limone, Menta, Neroli, Noce moscata, Prezzemolo, Rosmarino, Salvia, Sandalo, Verbena, Zenzero.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide del terreno hanno un I.A. medio che va da 0 a 0,125 circa.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Il nome 'camomilla romana' identifica non solo una specie ma addirittura un genere di pianta diversa dalla 'camomilla comune'. Probabilmente l'aggettivo 'romana' era usato nel nord Europa per identificarne la provenienza esotica, come noi chiamiamo 'castagno d'India' una pianta balcanica o 'granturco' una pianta americana.
Anthemis nobilis L., oggi più correttamente classificata come Chamaemelum nobile, è conosciuta sin dall’antichità come una delle piante aromatiche più pregiate dell’Europa occidentale, con particolare diffusione nelle isole britanniche e nell’area mediterranea occidentale. Il termine nobilis riflette proprio la considerazione elevata che le veniva attribuita nella tradizione erboristica rispetto ad altre specie affini.
Nel mondo romano e medievale veniva utilizzata non solo per scopi medicinali ma anche come pianta da pavimentazione nei giardini e nei chiostri, grazie al suo portamento basso e al profumo intenso che si sprigionava al calpestio, caratteristica che le ha valso il nome inglese di lawn chamomile.
Nel linguaggio simbolico delle piante, la camomilla romana è associata alla resilienza e alla forza nella difficoltà, poiché cresce bene anche in terreni poveri e tende a diffondersi maggiormente quando viene calpestata, un comportamento osservato empiricamente e tramandato nella tradizione popolare.
Durante il Medioevo e il Rinascimento veniva impiegata come ingrediente in preparazioni aromatiche complesse, tra cui vini medicati e unguenti, ed era spesso coltivata nei giardini dei monasteri come pianta officinale di uso quotidiano.
Una curiosità agronomica riguarda il suo impiego storico come pianta consociata, poiché si riteneva che migliorasse la salute delle piante vicine, probabilmente per effetto di composti volatili e interazioni con il suolo, anche se tali osservazioni rimangono in gran parte empiriche.
Nel contesto della tradizione inglese, la camomilla romana è stata una delle erbe fondamentali nella preparazione di birre aromatiche prima della diffusione del luppolo, contribuendo al sapore e alla conservazione della bevanda. |
Ricerche di articoli scientifici su Anthemis nobilis L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Chamaemelum nobile L., flos, 2012 World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002 Sadiki F Z, El Idrissi M, Chemical composition of essential oil of Anthemis nobilis L. flowers from Morocco, 2019 Tadrent W, Bachari K, Kabouche Z, Comparative compositions and antibacterial activity of the essential oils of Anthemis nobilis L. and Anthemis mixta L., 2016 Recent advances in Roman chamomile essential oil chemistry and bioactivity, 2024 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment report on Chamaemelum nobile L., flos, 2012 World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002 ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs, Chamaemelum nobile, 2003 McKay D L, Blumberg J B, A review of the bioactivity and potential health benefits of chamomile tea, Phytotherapy Research, 2006 Sadiki F Z, El Idrissi M, Chemical composition and biological activities of Anthemis nobilis L. essential oil, 2019 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment report on Chamaemelum nobile, 2015 Blumenthal M et al., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000 Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999 EMA HMPC, Community herbal monograph on Chamaemelum nobile, 2015 McKay DL, Blumberg JB, A review of the bioactivity and potential health benefits of chamomile tea, 2006 Srivastava JK et al., Chamomile: A herbal medicine of the past with bright future, 2010 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Community herbal monograph on Chamaemelum nobile, 2015 European Medicines Agency, Assessment report on Chamaemelum nobile, 2015 Blumenthal M et al., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000 McKay DL, Blumberg JB, A review of the bioactivity and potential health benefits of chamomile tea, 2006 Srivastava JK et al., Chamomile: A herbal medicine of the past with bright future, 2010 Newall CA, Anderson LA, Phillipson JD, Herbal Medicine A Guide for Healthcare Professionals, 1996 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| European Medicines Agency, Assessment report on Chamaemelum nobile, 2015 European Medicines Agency, Community herbal monograph on Chamaemelum nobile, 2015 Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999 Blumenthal M et al., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000 McKay DL, Blumberg JB, A review of the bioactivity and potential health benefits of chamomile tea, 2006 Newall CA, Anderson LA, Phillipson JD, Herbal Medicine A Guide for Healthcare Professionals, 1996 |
|
|