PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Hedera helix L. è una specie mellifera molto importante dal punto di vista ecologico perché fiorisce tardivamente, generalmente tra la fine dell'estate e l'autunno avanzato, in un periodo in cui molte altre fonti nettarifere sono ormai esaurite. Per questo motivo rappresenta una risorsa fondamentale per api, bombi e altri insetti impollinatori.
In alcune aree dell'Europa occidentale, in particolare nel Regno Unito, in Irlanda, in Francia settentrionale e localmente in altre regioni a clima favorevole, può produrre mieli monoflorali o con forte predominanza di edera quando le condizioni climatiche consentono una raccolta nettarifera abbondante durante la fioritura.
Il miele di edera è generalmente di colore ambrato chiaro, beige-grigiastro oppure giallo pallido quando liquido. Dopo la cristallizzazione assume spesso una colorazione più chiara, tendente al crema o al grigio-beige.
La caratteristica più distintiva di questo miele è la cristallizzazione estremamente rapida. A causa dell'elevato contenuto di glucosio può solidificare nel giro di pochi giorni o poche settimane dalla raccolta, formando una massa compatta a grana molto fine.
L'aroma è intenso e particolare, spesso descritto come vegetale, erbaceo, floreale, leggermente medicinale o balsamico. È un profilo aromatico insolito che divide gli estimatori: alcuni lo considerano molto pregiato e caratteristico, altri lo trovano eccessivamente marcato.
Il sapore è persistente, moderatamente dolce, con note vegetali, aromatiche e talvolta lievemente amare o resinose. L'intensità gustativa è generalmente superiore a quella di molti mieli primaverili.
La consistenza del miele cristallizzato è particolarmente densa e cremosa. Questa caratteristica lo rende adatto alla produzione di mieli spalmabili senza necessità di particolari lavorazioni.
Dal punto di vista melissopalinologico, il miele monoflorale di edera è identificabile attraverso l'elevata presenza di granuli pollinici di Hedera helix L., associata alle sue peculiari caratteristiche organolettiche e fisico-chimiche.
Storicamente il miele di edera è stato meno diffuso sul mercato rispetto ad altri mieli monoflorali perché la raccolta autunnale può essere difficile e la rapida cristallizzazione complica le operazioni di estrazione e confezionamento.
Dal punto di vista ecologico, più che per la produzione commerciale di miele, Hedera helix L. riveste un ruolo fondamentale come una delle ultime importanti fonti di nettare e polline disponibili per le colonie di api prima dell'inverno. |
APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE DI SAPONINE...
| Le **saponine** sono una vasta classe di **glicosidi naturali** presenti in molte specie di piante. Il loro nome deriva dalla loro capacità di formare soluzioni schiumose in acqua, simile al sapone. Questa proprietà è dovuta alla loro struttura chimica unica, che presenta sia una parte lipofila (solubile nei grassi) che una parte idrofila (solubile in acqua).
**Struttura Chimica:**
Una molecola di saponina è composta da due parti principali:
* **Aglicone (o sapogenina):** La parte non zuccherina, che può essere di natura **triterpenoidica** (con uno scheletro a 30 atomi di carbonio) o **steroidea** (con uno scheletro a 27 atomi di carbonio). Le saponine triterpenoidiche sono più comuni nel regno vegetale.
* **Glicone:** Una o più catene di zuccheri (come glucosio, galattosio, arabinosio, ecc.) legate all'aglicone.
**Proprietà e Meccanismo d'Azione:**
* **Attività tensioattiva:** La loro natura anfipatica (con entrambe le parti lipofile e idrofile) riduce la tensione superficiale dei liquidi, portando alla formazione di schiuma. Questa proprietà è sfruttata in alcuni detergenti naturali e bevande (come la birra).
* **Emolisi:** Alcune saponine possono distruggere i globuli rossi (emolisi) se iniettate direttamente nel flusso sanguigno, ma generalmente non vengono assorbite in quantità significative per via orale da causare questo effetto.
* **Irritazione delle mucose:** Possono irritare le mucose del tratto digerente.
* **Interazione con il colesterolo:** Alcune saponine possono legarsi al colesterolo nell'intestino, riducendone l'assorbimento.
* **Attività biologica:** Le saponine mostrano una vasta gamma di attività biologiche, tra cui proprietà antimicrobiche (in particolare antifungine), antinfiammatorie, antiossidanti e potenziali effetti antitumorali. Possono anche influenzare la permeabilità delle membrane cellulari e l'assorbimento di nutrienti.
**Fonti Naturali:**
Le saponine sono ampiamente distribuite nel regno vegetale. Alcune fonti comuni includono:
* **Legumi:** Soia, fagioli, lenticchie, ceci.
* **Cereali:** Avena, quinoa.
* **Verdure:** Spinaci, asparagi, aglio, cipolla.
* **Erbe e spezie:** Ginseng, Tè verde, Edera, ippocastano, *Quillaja saponaria*, Digitale, Salsapariglia, Saponaria, Poligala, Liquirizia, Yucca, Bupleurum, ecc.
* **Frutta:** Barbabietola, mele (in piccole quantità).
**Benefici per la Salute Umana (potenziali):**
La ricerca suggerisce che le saponine potrebbero avere diversi benefici per la salute umana:
* **Riduzione del colesterolo:** Alcune saponine possono interferire con l'assorbimento del colesterolo nell'intestino.
* **Attività antitumorale:** Studi in vitro e su animali hanno mostrato che alcune saponine possono inibire la crescita delle cellule tumorali.
* **Effetti antinfiammatori:** Alcune saponine possono modulare la risposta infiammatoria.
* **Attività antiossidante:** Possono contribuire a proteggere le cellule dai danni ossidativi.
* **Supporto al sistema immunitario:** Alcune saponine possono avere effetti immunostimolanti.
* **Miglioramento dell'assorbimento dei minerali:** Alcune saponine glicosidiche possono influenzare l'assorbimento dei nutrienti.
**Precauzioni:**
Le piante ricche in saponine sono da evitare in caso di alcune patologie come: malassorbimento lipidico, carenza di vitamine liposolubili, celiachia, irritazione della mucosa gastrica e con ferite aperte.
Sebbene le saponine abbiano potenziali benefici per la salute, un consumo eccessivo può causare irritazione gastrointestinale. Inoltre, possono interagire con alcuni farmaci. È sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di utilizzare integratori a base di saponine. La rimozione delle saponine da alcuni alimenti, come la quinoa, attraverso il lavaggio è spesso raccomandata per migliorarne la digeribilità e ridurre il sapore amaro. |
NOTE VARIE E STORICHE...| Hedera helix L. è una delle piante europee più ricche di simbolismi e riferimenti culturali. Grazie al suo fogliame sempreverde e alla notevole longevità, fin dall'antichità è stata associata all'immortalità, alla perseveranza e alla continuità della vita.
Nella mitologia greca era consacrata a Dioniso, dio del vino e dell'estasi rituale. Corone di edera venivano indossate durante feste e celebrazioni religiose, e la pianta era considerata simbolo di ispirazione, vitalità e protezione.
Presso i Romani l'edera era dedicata a Bacco e compariva frequentemente in affreschi, mosaici e decorazioni architettoniche. I poeti venivano talvolta raffigurati con ghirlande di edera come emblema di creatività e sapere.
Nel Medioevo l'edera assunse una forte valenza simbolica cristiana. La sua capacità di restare verde durante l'inverno la rese un'immagine della vita eterna, della fedeltà e della resilienza spirituale.
Le foglie bollite nel vino erano usate come primo shampoo anticaduta. Le bacche macerate servivano per tinture nere permanenti per stoffe. In Irlanda, l'infuso di edera era il rimedio segreto dei fabbri per lenire ustioni. Celtici: Credenza che proteggesse dagli spiriti maligni se piantata attorno alle case; Sardegna: Si diceva che dormire sotto l'edera facesse prevedere il futuro nei sogni.
La specie presenta una marcata eterofillia. Le foglie dei rami giovanili rampicanti sono generalmente lobate, mentre quelle dei rami adulti fertili sono intere o poco lobate. In passato queste differenze hanno portato alcuni botanici a considerare erroneamente le due forme come piante distinte.
L'edera può vivere per molti decenni e in alcuni casi per oltre un secolo. Gli esemplari più vecchi sviluppano fusti legnosi di notevoli dimensioni che possono raggiungere diametri sorprendenti per una pianta comunemente considerata soltanto rampicante.
Contrariamente a una credenza molto diffusa, Hedera helix L. non è una pianta parassita. Si arrampica sugli alberi mediante radici avventizie aderenti alla corteccia, ma non sottrae nutrienti direttamente alla pianta ospite.
La fioritura avviene generalmente tra la fine dell'estate e l'autunno, quando molte altre specie hanno già terminato il ciclo vegetativo. Per questo motivo rappresenta una risorsa ecologica fondamentale per api, sirfidi e altri insetti impollinatori.
Anche i frutti hanno un'importanza ecologica rilevante. Maturano durante l'inverno e costituiscono una fonte alimentare per numerose specie di uccelli quando altre risorse risultano scarse.
L'edera compare frequentemente nell'araldica europea, dove è stata utilizzata come simbolo di fedeltà, amicizia duratura e attaccamento affettivo.
In molte tradizioni popolari europee veniva piantata presso abitazioni, chiese e cimiteri come simbolo di protezione e continuità tra le generazioni.
Usata come isolante termico naturale in architettura sostenibile nella bioedilizia. |
Ricerche di articoli scientifici su Hedera helix L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment Report on Hedera helix L., Folium, 2017European Medicines Agency, European Union Herbal Monograph on Hedera helix L., Folium, 2023World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 5, Hedera helix Leaf, 2010ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Hederae Folium, 2019Nazaruk Jan, Orlikowski Piotr, Phytochemical Profile and Therapeutic Potential of Hedera helix L., Phytochemistry Reviews, 2016Sieben Andreas, Prenner Lukas, Sorkalla Thomas, Wolf Andreas, Jakobs Dieter, Häberlein Heike, Alpha-Hederin, but Not Hederacoside C and Hederagenin from Hedera helix, Affects the Binding Behavior, Dynamics, and Regulation of Beta-2 Adrenergic Receptors, Biochemistry, 2009Trute Andreas, Gross Jürgen, Mutschler Ernst, Nahrstedt Adolf, In Vitro Antispasmodic Compounds of the Dry Extract Obtained from Hedera helix, Planta Medica, 1997Häberlein Heike, Pharmacological and Clinical Aspects of Ivy Leaf Extracts, Wien Medizinische Wochenschrift, 2008Holzinger Frank, Chenot Jean François, Systematic Review of Clinical Trials Assessing the Effectiveness of Ivy Leaf Extract for Acute Upper Respiratory Tract Infections, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2011Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Hederae Folium, 2004 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, European Union Herbal Monograph on Hedera helix L., Folium, 2023European Medicines Agency, Assessment Report on Hedera helix L., Folium, 2017ESCOP, ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Hederae Folium, 2019World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 5, Hedera helix Leaf, 2010Holzinger Frank, Chenot Jean François, Systematic Review of Clinical Trials Assessing the Effectiveness of Ivy Leaf (Hedera helix) for Acute Upper Respiratory Tract Infections, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2011Häberlein Heike, Pharmacological and Clinical Aspects of Ivy Leaf Extracts, Wien Medizinische Wochenschrift, 2008Lang Christopher, Staiger Christian, Antitussive, Expectorant and Secretolytic Activities of Ivy Leaf Extracts, Phytomedicine, 2011Sieben Andreas, Prenner Lukas, Sorkalla Thomas, Wolf Andreas, Jakobs Dieter, Häberlein Heike, Alpha-Hederin, but Not Hederacoside C and Hederagenin from Hedera helix, Affects the Binding Behavior, Dynamics, and Regulation of Beta-2 Adrenergic Receptors, Biochemistry, 2009Trute Andreas, Gross Jürgen, Mutschler Ernst, Nahrstedt Adolf, In Vitro Antispasmodic Compounds of the Dry Extract Obtained from Hedera helix, Planta Medica, 1997Meyer-Wegener Jürgen, Liebscher Klaus, Hettich Michael, Kastner Hans-Georg, Efficacy and Tolerability of a Fixed Combination of Thyme Herb and Ivy Leaves Extract in Adults Suffering from Acute Bronchitis with Productive Cough, Arzneimittel-Forschung, 1993Hecker Markus, Runkel Frank, Völp Andreas, Treatment of Chronic Obstructive Bronchitis with a Special Ivy Leaf Extract, Münchener Medizinische Wochenschrift, 1996Nazaruk Jan, Orlikowski Piotr, Phytochemical Profile and Therapeutic Potential of Hedera helix L., Phytochemistry Reviews, 2016Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Medpharm Scientific Publishers, 2004Barnes Joanne, Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines, Pharmaceutical Press, 2007 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, European Union Herbal Monograph on Hedera helix L. Folium, 2023European Medicines Agency, Assessment Report on Hedera helix L. Folium, 2017ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Hederae Folium, 2019World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 5, Hedera helix Leaf, 2010Häberlein Heike, Pharmacological and Clinical Aspects of Ivy Leaf Extracts, Wien Medizinische Wochenschrift, 2008Holzinger Frank, Chenot Jean François, Systematic Review of Clinical Trials Assessing the Effectiveness of Ivy Leaf Extract for Acute Upper Respiratory Tract Infections, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2011Lang Christopher, Staiger Christian, Antitussive, Expectorant and Secretolytic Activities of Ivy Leaf Extracts, Phytomedicine, 2011Sieben Andreas, Prenner Lukas, Sorkalla Thomas, Wolf Andreas, Jakobs Dieter, Häberlein Heike, Alpha-Hederin, but Not Hederacoside C and Hederagenin from Hedera helix, Affects the Binding Behavior, Dynamics, and Regulation of Beta-2 Adrenergic Receptors, Biochemistry, 2009Nazaruk Jan, Orlikowski Piotr, Phytochemical Profile and Therapeutic Potential of Hedera helix L., Phytochemistry Reviews, 2016Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, European Union Herbal Monograph on Hedera helix L. Folium, 2023European Medicines Agency, Assessment Report on Hedera helix L. Folium, 2017ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Hederae Folium, 2019World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 5, Hedera helix Leaf, 2010Häberlein Heike, Pharmacological and Clinical Aspects of Ivy Leaf Extracts, Wien Medizinische Wochenschrift, 2008Holzinger Frank, Chenot Jean François, Systematic Review of Clinical Trials Assessing the Effectiveness of Ivy Leaf Extract for Acute Upper Respiratory Tract Infections, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2011Lang Christopher, Staiger Christian, Antitussive, Expectorant and Secretolytic Activities of Ivy Leaf Extracts, Phytomedicine, 2011Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Medpharm Scientific Publishers, 2004Barnes Joanne, Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines, Pharmaceutical Press, 2007Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs, American Botanical Council, 1998 |
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