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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
ANNATTO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Ordine Malvales Famiglia Bixaceae Genere Bixa Specie Bixa orellana L. |
Famiglia: Bixaceae |
| Arnotta, Annotta, Albero Del Rossetto, Achiote, Achiotillo, Lipstick Tree, Achiote, Urucum, Anato, Arnato, Bija, Bijol, Bixa, Hat-ronga, Senduri, Khendur-goch, Jolandhar, Latkon-jorat, Latkan, Aploppas, Arnatto, Lipstick Tree, Sindooram, Pimentao Doce, Senthuram, Kuppamanjal, Shendari, Kumkumapoovu, Kurannumannal, Shendri, Sendur Goss (Ass.), Kunguma Poo, Annatto, Kesri |
| Bixa Acuminata Boj., Bixa Americana Poir., Bixa Katangensis Delpierre, Bixa Odorata Ruiz & Pav. Ex G.Don, Bixa Orellana Var. Leiocarpa (Kuntze) Standl. & L.O.Williams, Bixa Orleana Noronha, Bixa Purpurea Sweet, Bixa Tinctaria Salisb., Bixa Upatensis Ram.Goyena, Orellana Americana (Poir.) Kuntze, Orellana Americana Var. Leiocarpa Kuntze, Orellana Orellana (L.) Kuntze |
| ARBUSTO O PICCOLO ALBERO SEMPREVERDE ALTO FINO A 6-10 METRI. CHIOMA ESPANSA. FOGLIE ALTERNE, OVATE O CORDATE, LUNGAMENTE PICCIOLATE, GLABRE, DI COLORE VERDE CHIARO. FIORI ERMAFRODITI, ROSA O BIANCHI, RIUNITI IN PANNOCCHIE TERMINALI. FRUTTO È UNA CAPSULA GLOBOSA O OVOIDE, SPINOSA, DI COLORE ROSSO-MARRONE A MATURAZIONE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI ROSSO-ARANCIO RICOPERTI DA UNA POLPA COLORANTE. |
| LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE, GENNAIO IN RELAZIONE ALLA LATITUDINE ED ALLA ZONA |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| Originario delle regioni tropicali dell'America, dal Messico al Sud America. Sebbene la sua esatta origine non sia del tutto chiara a causa della sua antica coltivazione, si ritiene che provenga dalle zone umide tropicali. Oggi è ampiamente coltivato in molte regioni tropicali e subtropicali del mondo, tra cui i Caraibi, l'Africa, l'India e il Sud-est asiatico, principalmente per il colorante naturale estratto dai suoi semi. Cresce bene in climi caldi e umidi, con temperature ideali tra i 20°C e i 38°C. Predilige terreni ben drenati, da leggermente acidi a leggermente alcalini, e necessita di pieno sole per una crescita ottimale e una buona produzione di frutti. Si adatta a diversi tipi di suolo, inclusi terreni poveri, ma prospera meglio in suoli fertili e ricchi di materia organica. Può crescere sia in pianura che in zone collinari fino a circa 1750 metri di altitudine. Nelle regioni in cui è coltivato da lungo tempo, si può trovare occasionalmente naturalizzato al di fuori delle piantagioni. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| GENERALMENTE TRA FINE ESTATE E AUTUNNO (EMISFERO NORD: SETTEMBRE-DICEMBRE; EMISFERO SUD: MARZO-GIUGNO). I FRUTTI SONO PRONTI QUANDO LE CAPSULE SI APRONO. IN CLIMI TROPICALI PUÒ FIORIRE E FRUTTIFICARE PIÙ VOLTE L'ANNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SEMI E, IN MISURA MINORE, DALL'ARILLO ROSSO CHE LI RICOPRE (RICCO IN PIGMENTI CAROTENOIDI, COME BIXINA E NORBIXINA). MENO FREQUENTEMENTE SI IMPIEGANO LE FOGLIE O LA CORTECCIA PER USI TRADIZIONALI. I SEMI, ESSICCATI O TRASFORMATI IN PASTA/ESTRATTO, SONO APPREZZATI COME COLORANTE ALIMENTARE E IN FITOTERAPIA PER LE PROPRIETÀ ANTIOSSIDANTI |
| TERROSO-LEGNOSO, CON NOTE LIEVEMENTE SPEZIATE, MUSCHIATE E UN TOCCO ERBACEO-DOLCIASTRO, DOVUTO AI CAROTENOIDI |
| TERROSO E LEGGERMENTE AMARO, CON NOTE PICCANTI-SPEZIATE E UNA SOTTILE DOLCEZZA, MENTRE L'ARILLO PUò RISULTARE LIEVEMENTE ASTRINGENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano una bassa tossicità acuta e cronica degli estratti e dei componenti principali come bixina e norbixina alle dosi alimentari e fitoterapiche; gli studi in vivo mostrano buona tollerabilità e assenza di effetti avversi rilevanti, con rari casi di reazioni allergiche riportati a livello alimentare, senza evidenze di tossicità significativa in condizioni d’uso corretto |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: le evidenze disponibili sulla specie Bixa orellana L. sono prevalentemente di tipo in vitro e in vivo su modelli animali, riguardanti attività antiossidante, antimicrobica e antinfiammatoria; mancano studi clinici controllati e revisioni sistematiche sull’uomo che confermino in modo diretto ed efficace un impiego terapeutico definito, pertanto l’uso fitoterapico resta non validato clinicamente |
| Carotenoidi apocarotenoidi: bixina, norbixina, isobixina, metilbixina, trans-bixina, cis-bixina Terpenoidi: geranilgeraniolo, farnesolo, fitolo Composti fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido ferulico, catechina, epicatechina Flavonoidi: luteolina, apigenina, quercetina Tocoferoli: alfa tocoferolo, beta tocoferolo, gamma tocoferolo, delta tocoferolo Oli fissi e acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Polisaccaridi: mucillagini eteropolisaccaridiche Saponine: saponine triterpeniche Steroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| + | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| + | ANTINFIAMMATORIO |
| !! | INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO) |
| !! | LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO) |
| ? | FEBBRE E STATI FEBBRILI |
| ? | INFEZIONI GASTROINTESTINALI |
| ? | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI |
| + | COLORANTE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino proprietà fitoterapiche specifiche di Bixa orellana L. nell’uomo Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante con potenziale indicazione nella protezione dallo stress ossidativo documentata in studi in vitro e supportata da studi in vivo su modelli animali; l’effetto è attribuito principalmente ai carotenoidi apocarotenoidi come bixina e norbixina Attività antimicrobica con possibile indicazione nelle infezioni superficiali documentata in studi in vitro su batteri e microrganismi patogeni; evidenze limitate e non validate clinicamente Attività antinfiammatoria con possibile indicazione in stati infiammatori lievi documentata in modelli animali; evidenza preclinica senza conferma nell’uomo Attività ipoglicemizzante con possibile indicazione nel controllo glicemico documentata in studi in vivo su animali; dati preliminari non confermati da studi clinici Attività ipolipidemizzante con possibile indicazione nella modulazione del metabolismo lipidico documentata in modelli animali; evidenze limitate e non trasferibili direttamente all’uomo Uso storico e nella tradizione Uso come colorante alimentare e medicinale tradizionale in popolazioni sudamericane per disturbi gastrointestinali Uso topico tradizionale per la protezione cutanea e come agente lenitivo Uso empirico in affezioni respiratorie e febbrili senza validazione scientifica |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE BIXA ORELLANA L. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE INDIVIDUALI: SEGNALAZIONI CLINICHE E OSSERVAZIONALI RELATIVE ALL’USO ALIMENTARE DELL’ANNATTO INDICANO RARI CASI DI IPERSENSIBILITÀ, INCLUSI FENOMENI CUTANEI E RESPIRATORI; EVIDENZA DI TIPO OSSERVAZIONALE E CASE REPORT, CON INCIDENZA MOLTO BASSA POTENZIALE ATTIVITÀ IPOGLICEMIZZANTE: STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI SUGGERISCONO UNA RIDUZIONE DELLA GLICEMIA ASSOCIATA AD ESTRATTI DELLA PIANTA; EVIDENZA SPERIMENTALE ANIMALE, SENZA CONFERMA CLINICA, CHE SUGGERISCE CAUTELA IN SOGGETTI IN TRATTAMENTO CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI POSSIBILE ATTIVITÀ SU PARAMETRI LIPIDICI: ALCUNI STUDI IN VIVO INDICANO EFFETTI SUL METABOLISMO LIPIDICO; EVIDENZA ANIMALE PRELIMINARE, SENZA DATI CLINICI, CON IMPLICAZIONI NON DEFINITE NELLA PRATICA FITOTERAPICA LIMITI DELLE EVIDENZE: LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DISPONIBILI DERIVA DA STUDI IN VITRO E IN VIVO SU ANIMALI, CON ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SULL’UOMO; PERTANTO LE AVVERTENZE SI BASANO SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E NON SU EVIDENZE CLINICHE CONSOLIDATE |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratto secco standardizzato di semi di Bixa orellana L.
Estratto ottenuto per estrazione con solventi e successiva essiccazione, generalmente titolato in bixina e norbixina; non esistono standard ufficiali universalmente accettati per la titolazione fitoterapica, ma i prodotti nutraceutici possono riportare titoli variabili di carotenoidi totali o bixina. Le formulazioni disponibili in letteratura nutraceutica indicano dosaggi orientativi compresi tra 125 mg e 750 mg al giorno di estratto standardizzato, principalmente per finalità antiossidanti legate ai tocotrienoli e ai carotenoidi
Estratto liposolubile (oleoresina di annatto)
Preparazione ottenuta mediante estrazione in olio o solventi lipofili, ricca in bixina (forma liposolubile del pigmento carotenoide); i prodotti commerciali possono presentare titolazioni definite, ad esempio circa 4% in bixina. L’uso è prevalentemente nutraceutico e cosmetico, con impiego a basse dosi data l’elevata concentrazione pigmentaria e la potenza biologica dei carotenoidi
Estratto acquoso o alcalino (norbixina)
Preparazione idrosolubile ottenuta mediante trattamenti alcalini dei semi, contenente principalmente norbixina; utilizzata soprattutto in ambito alimentare e meno frequentemente in fitoterapia. Non sono disponibili posologie standardizzate per uso terapeutico, ma l’impiego resta limitato a finalità tecnologiche o nutrizionali
Polvere micronizzata di semi
Preparazione ottenuta dalla macinazione dei semi essiccati, contenente l’intero fitocomplesso; l’uso è più comune in ambito alimentare e tradizionale. Alcune fonti indicano un’assunzione fino a 5–10 g al giorno come alimento o integratore, senza standardizzazione del contenuto in principi attivi
Olio o macerato oleoso di semi
Preparazione ottenuta per macerazione dei semi in olio vegetale, utilizzata prevalentemente per applicazioni topiche; il contenuto in carotenoidi liposolubili conferisce attività antiossidante e protettiva cutanea documentata in studi sperimentali. Non esistono titolazioni farmacognostiche standard né posologie sistemiche
Preparazioni omeopatiche
Sono descritte preparazioni omeopatiche a partire da Bixa orellana L., generalmente in diluizioni centesimali o decimali, ma non esistono evidenze scientifiche dirette sulla specie che ne supportino l’efficacia terapeutica secondo criteri evidence based; l’impiego rientra esclusivamente nell’ambito omeopatico e non fitoterapico
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso tradizionale di foglie di Bixa orellana L.
Preparazione con 5–10 g di foglie essiccate in 200 ml di acqua bollente, lasciate in infusione per 10–15 minuti e filtrate; assunzione fino a 1–2 volte al giorno. Questo intervallo posologico deriva da dati etnobotanici e revisioni che riportano l’uso tradizionale delle foglie per disturbi gastrointestinali e infiammatori, con supporto farmacologico da studi in vitro e in vivo
Decotto di foglie per uso sistemico
Preparazione mediante ebollizione di 5–10 g di foglie in 250 ml di acqua per circa 5–10 minuti, seguito da infusione di ulteriori 10 minuti; somministrazione una o due volte al giorno. Il decotto è la forma più frequentemente descritta nella medicina tradizionale sudamericana per febbre, infezioni e disturbi digestivi, con evidenze sperimentali limitate ma coerenti con attività antimicrobica e antinfiammatoria
Decotto concentrato per uso topico
Preparazione con 10–15 g di foglie in 250 ml di acqua, ebollizione per 10–15 minuti; utilizzo come lavaggi o impacchi cutanei. L’uso topico è documentato nella medicina tradizionale per ferite, irritazioni e infezioni cutanee, con supporto da studi in vitro su attività antimicrobica e antiossidante
Infuso combinato dermoprotettivo con Calendula officinalis e Matricaria chamomilla
Miscela costituita da 2 g di Bixa orellana foglie, 2 g di calendula e 1 g di camomilla in 200 ml di acqua bollente, infusione 10–15 minuti; uso topico come lavaggio. L’associazione è farmacologicamente plausibile per sinergia antinfiammatoria e lenitiva basata su dati sperimentali delle singole specie
Decotto combinato antimicrobico con Psidium guajava e Punica granatum
Miscela con 3 g di foglie di Bixa orellana, 3 g di foglie di guava e 2 g di corteccia di melograno in 300 ml di acqua, ebollizione 10 minuti; assunzione una volta al giorno per brevi periodi. La formulazione riflette uso etnobotanico coerente per infezioni gastrointestinali, con supporto da attività antimicrobica documentata in vitro delle singole droghe
Infuso digestivo tradizionale con Zingiber officinale
Preparazione con 2–3 g di foglie di Bixa orellana e 1 g di zenzero in 200 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti; assunzione dopo i pasti. L’associazione è basata su uso tradizionale e plausibilità farmacologica relativa agli effetti digestivi e antinfiammatori
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| Preparazione idroalcolica sperimentale di semi per estrazione di carotenoidi
I semi di Bixa orellana L. possono essere sottoposti a macerazione in etanolo alimentare a concentrazioni variabili tra 60 e 95 per cento, con rapporto droga solvente tipicamente compreso tra 1 a 5 e 1 a 10, per un periodo da alcuni giorni a diverse settimane. Questa preparazione non nasce come rimedio fitoterapico ma come metodo estrattivo per isolare bixin e norbixin, principali apocarotenoidi lipofili responsabili dell’attività biologica e del colore. L’estratto ottenuto è impiegato soprattutto in ambito tecnologico e sperimentale e non esistono indicazioni posologiche validate per uso interno
Preparazione alcolica tradizionale non standardizzata da fonti etnobotaniche
In alcune pratiche locali dell’America tropicale è riportato l’uso empirico di macerazioni alcoliche di foglie o semi in distillati locali, finalizzate a ottenere preparati ad azione antimicrobica o digestiva. Tuttavia tali preparazioni non sono descritte in modo riproducibile né standardizzato nella letteratura scientifica e non sono supportate da studi clinici o farmacologici specifici sulla forma alcolica. L’impiego resta quindi classificabile come uso tradizionale non validato e privo di indicazioni posologiche affidabili
Preparazione alcolica ad uso esterno
Una possibile applicazione coerente con i dati farmacologici disponibili consiste nella macerazione idroalcolica di foglie per uso topico, con concentrazione alcolica intorno al 60–70 per cento, impiegata come soluzione per applicazioni cutanee. Tale uso è indirettamente supportato da evidenze sperimentali che documentano attività antimicrobica e antinfiammatoria degli estratti fogliari, sebbene non specificamente in formulazione alcolica
In sintesi, non esiste un vino medicinale tradizionale o una preparazione alcolica codificata e validata per Bixa orellana L. Le forme alcoliche disponibili sono riconducibili a estrazioni tecniche o usi etnobotanici non standardizzati, e non possono essere considerate preparazioni fitoterapiche evidence based per uso interno
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
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