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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
BUGOLA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Lamiales Famiglia Lamiaceae Genere Ajuga Specie Ajuga reptans L. |
Famiglia: Lamiaceae |
| Iva Comune, Bugola Strisciante, Erba Delle Ferita, Erba Di S.Lorenzo, Consolida, Morandola, Lingua De Boi, Bugle, Common Bugle, Bugleweed, Carpet Bugle, Bugle Rampante, Petite Consoude, Erva De Sao Lourenco, Ajuga, Bugula, Azeviche, Ajugaiba |
| Ajuga Abnormis (Rouy) Prain, Ajuga Alpina Fr., Ajuga Barrelieri Ten., Ajuga Breviproles Borbás, Ajuga Candolleana (Rouy) Prain, Ajuga Candolleana Rouy, 1909, Ajuga Densiflora Ten., Ajuga Pyramidalis Huds., Ajuga Repens Gueldenst., Ajuga Repens Gueldenst. Ex Ledeb., Ajuga Reptans Var. Alba C.Mackintosh, Ajuga Reptans Var. Albiflora Tinant, Ajuga Reptans Var. Alpina Nyman, Ajuga Reptans Var. Caerulea C.Mackintosh, Ajuga Reptans Var. Lerezana Blanco-Dios, Ajuga Reptans Var. Pyramidata Zalewski, Ajuga Reptans Var. Rubra C.Mackintosh, Ajuga Stolonifera Jeanb. & Timb.-Lagr., Ajuga Vulgaris Rouy, Ajuga Vulgaris Subsp. Abnormis Rouy, Ajuga Vulgaris Subsp. Nantii (Boreau) Rouy, Ajuga Vulgaris Subsp. Reptans (L.) Rouy, Ajuga Vulgaris Var. Bifera Gillot, Ajuga Vulgaris Var. Breviproles (Borbás) Rouy, Ajuga Vulgaris Var. Stolonifera (Jeanb. & Timb.-Lagr.) Rouy, Bugula Decumbens Mill., Bugula Reptans (L.) Crantz, Bugula Reptans (L.) Moench, 1794, Bugula Reptans Var. Hirsuta Gray, Teucrium Reptans (L.) Crantz, Teucrium Reptans (L.) Salisb. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CHE IN PRIMAVERA EMETTE DALLA BASE DEL FUSTO NUMEROSI STOLONI FOGLIATI, STRISCIANTI E RADICANTI CHE FORMANO FOLTI TAPPETI DI UN BEL VERDE SCURO. STELO FIORALE ERETTO, DI 10-20 CM, QUADRANGOLARE, SEMPLICE, PELOSO SULLE DUE FACCE OPPOSTE IN ALTO. FOGLIE BASALI OVALI-SPATOLATE, INTERE O CRENATE, RACCOLTE A ROSETTA E LUCIDE, SI RESTRINGONO IN UN LUNGO PICCIOLO, QUELLE DEL FUSTO SONO DISPOSTE IN COPPIE RUOTATE TRA DI LORO DI 90° RISPETTO AL FUSTO, PIÙ PICCOLE E SUBSESSILI. I FIORI ERMAFRODITI SONO RAGGRUPPATI IN VERTICILLASTRI O SPICASTRI DI 6 -8 ELEMENTI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI, HANNO UN CALICE LUNGO 4-6 CM, PELOSO, CON TUBO LUNGO PIÙ O MENO QUANTO I 5 DENTI DENTI APICALI. COROLLA BILABIATA, DI COLORE BLU-VIOLETTO, A VOLTE ANCHE ROSA O BIANCASTRA. IL FRUTTO CON SUPERFICIE RUGOSA E RETICOLATA CONTIENE 4 ACHENI. |
| APRILE, MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, PRIMAVERA, INIZIO ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BLU MODERATO |
| ________ BLU SCURO DESATURATO |
| Area di origine Eurasiatica dall'Europa al Giappone, si trova in quasi tutta l'Europa, nel Caucaso, in Asia minore. In Italia è comune su tutto il territorio fino alla fascia montana a 1500 m di altezza mentre è meno frequente al Sud. L'habitat tipico sono i prati fertili e concimati, lungo siepi e margini dei sentieri, boschi di latifoglie. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro e medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| MAGGIO, PRIMAVERA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PARTI AEREE FIORITE (HERBA CUM FLORIBUS), RACCOLTE DURANTE LA FIORITURA ED ESSICCATE |
| ERBACEO-TERROSO, CON LIEVI NOTE AMARE E BALSAMICHE, TALVOLTA CON SFUMATURE METALLICHE O TANNICHE, POCO AROMATICO |
| AMAROGNOLO, ERBACEO E LEGGERMENTE ASTRINGENTE, CON NOTE TERROSE E UN RETROGUSTO TANNICO, DOVUTO AI DITERPENI E AI FENOLI PRESENTI |
| TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA |
| Motivazione: non sono disponibili studi tossicologici clinici o preclinici completi e sistematici sulla specie Ajuga reptans L.; i dati esistenti sono frammentari e derivano principalmente da studi fitochimici e farmacologici senza valutazione tossicologica approfondita, pertanto non è possibile definire con precisione il profilo di sicurezza. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: le evidenze disponibili su Ajuga reptans L. sono limitate prevalentemente a studi in vitro e a pochi studi in vivo su modelli animali relativi ad attività antiossidante, antinfiammatoria e antimicrobica; mancano studi clinici controllati e dati sufficientemente coerenti e riproducibili per definire un’efficacia terapeutica consolidata, mentre l’uso etnobotanico è documentato ma non supportato da validazione clinica diretta. |
| Iridoidi: aucubina, catalpolo, ajugoside, reptoside Fitoecdisteroidi: 20-idrossiecdisone, ajugasterone C, turkesterone Flavonoidi: luteolina, apigenina, quercetina, rutina Fenilpropanoidi e derivati dell’acido caffeico: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Oli essenziali: monoterpeni, sesquiterpeni Acidi organici: acido malico, acido citrico Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo Saponine: saponine triterpeniche Zuccheri e polisaccaridi: glucosio, fruttosio, mucillagini |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ? | ANTIMICOTICO ANTIFUNGINO (MICOSI) |
| ? | ANTIMICROBICO (USO ESTERNO) |
| ? | ANTINFIAMMATORIO |
| ? | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ? | ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO) |
| ? | ALIMENTO NUTRACEUTICO |
| ? | COLAGOGO |
| ? | CONTUSIONI DISTORSIONI TRAUMI E STRAPPI MUSCOLARI |
| ? | DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE) |
| ? | DIARREA E DISSENTERIA |
| ? | DIGESTIVO |
| ? | DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO |
| ? | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| ? | INFEZIONI CAVO OROFARINGEO |
| ? | INFEZIONI GASTROINTESTINALI |
| ? | INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO |
| + | ASTRINGENTE |
| + | CICATRIZZANTE O VULNERARIO |
| + | EMORROIDI (USO ESTERNO) |
| + | INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO) |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE |
| + | IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO) |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino in modo diretto e specifico effetti terapeutici di Ajuga reptans L. nell’uomo. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante con possibile indicazione nel supporto allo stress ossidativo documentata da studi in vitro su estratti della parte aerea, con evidenza di attività scavenger dei radicali liberi e correlazione con contenuto in polifenoli. Attività antinfiammatoria con possibile indicazione in stati infiammatori lievi documentata in vitro e in modelli animali, con modulazione di mediatori infiammatori; evidenza preclinica non confermata clinicamente. Attività antimicrobica con possibile indicazione in infezioni superficiali o uso topico documentata in vitro contro batteri e microrganismi patogeni; assenza di conferma in studi clinici. Attività antifungina con possibile indicazione in infezioni micotiche superficiali documentata in vitro su estratti vegetali; evidenza limitata e non trasferibile direttamente all’uso clinico. Attività citotossica e antiproliferativa con possibile interesse in ambito oncologico documentata esclusivamente in vitro su linee cellulari; evidenza preliminare senza applicazione terapeutica validata. Uso storico e nella tradizione Uso come astringente e vulnerario per il trattamento di ferite, ulcere e lesioni cutanee nella tradizione erboristica europea. Uso come emostatico locale per piccoli sanguinamenti e affezioni cutanee. Uso nelle affezioni del cavo orale e gengivali come collutorio tradizionale. Uso in disturbi gastrointestinali lievi per effetto astringente nella medicina popolare. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI SU AJUGA REPTANS L. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE ATTIVITÀ BIOLOGICA CORRELATA ALLA PRESENZA DI FITOECDISTEROIDI E IRIDOIDI CON EFFETTI SU METABOLISMO CELLULARE E MODULAZIONE ENZIMATICA; EVIDENZA DERIVATA DA STUDI IN VITRO E SU MODELLI ANIMALI, SENZA CONFERMA CLINICA, PERTANTO SI RACCOMANDA CAUTELA NELL’USO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI. ATTIVITÀ ANTIOSSIDANTE E MODULANTE ENZIMATICA POTENZIALMENTE RILEVANTE A LIVELLO EPATICO; EVIDENZA IN VITRO, SENZA STUDI FARMACOCINETICI O CLINICI, CON POSSIBILE INTERFERENZA TEORICA SU VIE METABOLICHE EPATICHE NON QUANTIFICATA. ATTIVITÀ ANTIMICROBICA E ANTIFUNGINA OSSERVATA IN VITRO; EVIDENZA SPERIMENTALE LIMITATA, SENZA CORRELAZIONE DIRETTA CON USO CLINICO, CON POSSIBILE ALTERAZIONE NON CARATTERIZZATA DEL MICROBIOTA IN CASO DI USO PROLUNGATO. ASSENZA DI DATI TOSSICOLOGICI SISTEMATICI SULLA SPECIE; EVIDENZA INDIRETTA DA LETTERATURA FARMACOLOGICA, CHE IMPONE PRUDENZA NELL’USO IN POPOLAZIONI SENSIBILI E IN CONDIZIONI FISIOPATOLOGICHE NON STUDIATE. LIMITI DELLE EVIDENZE: I DATI DISPONIBILI SONO PREVALENTEMENTE PRECLINICI E NON ESISTONO STUDI CLINICI CONTROLLATI SULLA SICUREZZA O SULLE INTERAZIONI DELLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratto idroalcolico fluido (tintura madre o estratto 1:5 in etanolo 40–50%) ottenuto dalle parti aeree fiorite. Non esistono standardizzazioni ufficiali farmacopoeiche validate; in ambito fitoterapico sperimentale si considerano estratti contenenti polifenoli totali e derivati fenilpropanoidi. Posologia tradizionale compatibile con dati disponibili 2–5 ml fino a 2–3 volte al giorno. L’effetto è ascrivibile a complessi fitochimici non standardizzati e non esistono dosaggi clinicamente validati.
Estratto secco idroalcolico (DER variabile indicativamente 4:1–7:1) ottenuto da droga essiccata con solventi idroalcolici al 50–70%, che risultano i più attivi nei modelli sperimentali. Non esistono titoli ufficiali riconosciuti; nei prodotti nutraceutici si può fare riferimento a contenuto in polifenoli totali o verbascoside. Posologia empirica 200–500 mg al giorno suddivisi in 2 somministrazioni, senza validazione clinica. L’attività osservata è documentata solo in modelli in vivo animale e in vitro .
Estratto molle o soft extract (estratto denso acquoso o idroalcolico) ottenuto per evaporazione sotto vuoto dopo estrazione con acqua o etanolo 50–70%. Questo tipo di estratto è quello maggiormente studiato in ambito sperimentale, con attività epatoprotettiva, antinfiammatoria e cicatrizzante in modelli animali a dosaggi di circa 25–100 mg/kg. Non esiste corrispondenza diretta per uso umano né posologia definita clinicamente .
Estratti standardizzati ricchi in teupolioside (derivato fenilpropanoide) ottenuti anche tramite colture cellulari. Titoli elevati in teupolioside vengono utilizzati in ambito nutraceutico come marker di qualità, ma non esistono livelli minimi validati per effetti terapeutici nell’uomo. Posologia non definita da studi clinici; uso limitato a formulazioni sperimentali o industriali .
Estratti microincapsulati (polveri spray-dried o sistemi a rilascio controllato) contenenti frazioni polifenoliche di Ajuga reptans utilizzati come ingredienti nutraceutici ad attività antiossidante. Non esistono titoli terapeutici standardizzati né indicazioni posologiche validate; impiego confinato a sviluppo tecnologico e ricerca formulativa .
Preparazioni omeopatiche (Ajuga reptans) disponibili in diluizioni centesimali o decimali ottenute dalla pianta fresca. Non esistono indicazioni terapeutiche validate scientificamente né correlazioni tra titolo e attività farmacologica; l’uso rientra esclusivamente nell’ambito omeopatico e non nella fitoterapia evidence based.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso semplice di Ajuga reptans L. ottenuto con 1–2 g di parti aeree essiccate in 150 ml di acqua bollente, lasciato in infusione per 10 minuti. Assunzione fino a due volte al giorno. L’impiego è coerente con uso tradizionale astringente e lenitivo del cavo orofaringeo, con supporto farmacologico limitato a dati in vitro su attività antimicrobica e antiossidante.
Decotto leggero di Ajuga reptans L. preparato con 2–3 g di droga in 200 ml di acqua, portata a ebollizione per 5–10 minuti. Utilizzo principalmente per uso esterno come lavaggio o impacco su cute irritata o piccole lesioni superficiali. L’uso si basa su proprietà astringenti e vulnerarie documentate a livello tradizionale e supportate da studi sperimentali preliminari.
Infuso composto per uso orofaringeo con Ajuga reptans L. 1 g, Salvia officinalis L. 1 g e Matricaria chamomilla L. 1 g in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Utilizzato come collutorio o gargarismo fino a due volte al giorno. La combinazione è coerente con dati farmacologici su attività antimicrobica e antinfiammatoria delle specie associate, mentre per Ajuga reptans le evidenze restano limitate a studi in vitro.
Infuso astringente intestinale con Ajuga reptans L. 1 g, Agrimonia eupatoria L. 1 g e Potentilla erecta (L.) Raeusch. 0,5 g in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno per brevi periodi. L’uso si fonda su tradizione fitoterapica astringente, con supporto farmacologico documentato per le specie associate e limitato per Ajuga reptans.
Decotto topico cicatrizzante con Ajuga reptans L. 2 g, Plantago lanceolata L. 2 g e Calendula officinalis L. 1 g in 250 ml di acqua, bollitura per 10 minuti. Applicazione locale mediante impacchi su cute lesa o irritata una o due volte al giorno. L’associazione è coerente con evidenze sperimentali e cliniche sulle specie sinergiche, mentre Ajuga reptans contribuisce con attività documentate in vitro e uso tradizionale.
Infuso depurativo leggero con Ajuga reptans L. 1 g, Taraxacum officinale F.H.Wigg. 1 g e Urtica dioica L. 1 g in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’indicazione deriva da uso tradizionale e plausibilità farmacologica complessiva della miscela, con contributo specifico di Ajuga reptans non supportato da evidenze cliniche.
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| Vino medicato di Ajuga reptans L. preparato con 30–50 g di parti aeree fiorite essiccate poste in macerazione in 1 litro di vino bianco secco o rosso leggero per un periodo di 7–10 giorni in recipiente di vetro al riparo dalla luce, con agitazione quotidiana. Al termine si procede a filtrazione e conservazione in bottiglia scura. L’uso è tradizionale con assunzione in piccole quantità, generalmente un piccolo bicchiere prima o dopo i pasti. L’indicazione è limitata a impiego storico come tonico leggero digestivo e ricostituente, senza validazione clinica e con necessità di uso breve e prudente per la presenza di alcol
Macerato alcolico (tintura artigianale) ottenuto da parti aeree fiorite essiccate in rapporto approssimativo 1:5 con alcol alimentare o miscela idroalcolica, lasciate macerare per 10–14 giorni con agitazione quotidiana e successiva filtrazione. L’uso tradizionale prevede assunzione diluita in acqua in quantità moderate una o due volte al giorno oppure applicazione esterna diluita per impacchi o frizioni locali. L’impiego rientra esclusivamente nella pratica erboristica tradizionale senza standardizzazione né evidenze cliniche
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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