PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| È una delle piante mellifere più importanti d'Europa, in grado di produrre un'abbondante quantità di nettare e polline. Il miele prodotto è il miele di castagno, un miele monoflora molto apprezzato e dalle caratteristiche uniche.
Colore: è un miele di colore molto scuro, che varia dall'ambra scuro al marrone quasi nero.
Sapore: Il sapore è forte, deciso e persistente, con una nota amara caratteristica che lo rende meno dolce rispetto ad altri mieli. Si possono percepire sentori di legno, tannino e note aromatiche complesse.
Aroma: L'aroma è penetrante e intenso, con un profumo che ricorda il castagno in fiore e note che possono essere descritte come legnose, amare o leggermente pungenti.
Cristallizzazione: Il miele di castagno ha un'alta percentuale di fruttosio e una bassa percentuale di glucosio, il che lo rende molto resistente alla cristallizzazione. Rimane liquido per un lungo periodo, e se cristallizza, lo fa in modo grossolano.
Per le sue proprietà organolettiche e il suo sapore amaro, viene spesso abbinato a formaggi stagionati, yogurt o usato in preparazioni culinarie che richiedono un contrasto di sapori. |
USO ALIMENTARE...| Le castagne di Castanea sativa Mill. rappresentano uno degli alimenti vegetali tradizionali più importanti dell’Europa meridionale e mediterranea. I frutti vengono consumati freschi, bolliti, arrostiti, essiccati oppure trasformati in farine, puree, creme e preparazioni dolciarie.
Le castagne arrostite costituiscono una delle preparazioni più diffuse della tradizione europea. La tostatura favorisce la gelatinizzazione degli amidi e lo sviluppo di aromi dolci e tostati caratteristici. In molte regioni italiane vengono preparate come caldarroste o ballotte mediante bollitura con eventuale aggiunta di semi di finocchio o alloro.
La farina di castagne ottenuta dall’essiccazione e macinazione dei frutti è stata storicamente utilizzata come sostituto dei cereali nelle aree montane. Con essa vengono preparati pane, polente, focacce, pasta fresca, gnocchi e dolci tradizionali. Tra le preparazioni più note figurano castagnaccio, necci, pattona e polente dolci regionali.
La purea di castagne viene utilizzata in cucina europea per dessert, creme, ripieni e preparazioni da forno. In Francia e nell’Europa centrale è tradizionale la preparazione della crema di marroni e dei marrons glacés.
Le castagne lessate o trasformate in purea vengono impiegate anche in preparazioni salate con carni, funghi, erbe aromatiche e ortaggi autunnali. Nella cucina tradizionale italiana e francese accompagnano frequentemente selvaggina, pollame e zuppe rustiche.
Le foglie di Castanea sativa Mill. sono state occasionalmente utilizzate nella tradizione rurale per infusi alimentari e aromatici, soprattutto nelle aree montane europee, sebbene l’uso culinario principale della specie rimanga legato al frutto.
Dal punto di vista nutrizionale il frutto è caratterizzato da elevato contenuto di carboidrati complessi, fibre, potassio e vitamine del gruppo B, con tenore lipidico relativamente basso rispetto ad altri frutti a guscio. Per questo motivo la castagna ha storicamente rappresentato una fonte energetica fondamentale nelle popolazioni rurali mediterranee. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE IN TANNINI...
| PIANTE RICCHE IN TANNINI
Le piante con alto contenuto in tannini come Bistorta, Ratania, Tormentilla, Amamelide, Pungitopo, Quercia, Myrica, ecc. hanno proprietà antisettiche, antivirale, vasocostrittrice e analgesica locale.
Una fonte ricca di tannini da cui si estrae l'acido tannico sono le "galle" formate da alcune specie di insetti (Cynips gallae-tinctoriae Olivier) su rametti di alcune querce del Medio oriente. I tannini in genere svolgono un'attività antiinfiammatoria sulle mucose e sono indicate in modo particolare per l'uso topico in gargarismi, sciacqui, semicupi e lavande contro forme diarroiche, ragadi, emorroidi, fistole e flogosi del cavo orofaringeo. Tuttavia in alte dosi o per periodi prolungati possono determinare infiammazioni gastrointestinali, nausee e vomito.
Gli effetti tossici dell'acido tannico comprendono il danno letale al fegato (causato dall'acido digallico presente come impurità) quando è usato in clisteri o su scottature.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Castanea sativa Mill. è uno degli alberi più importanti della storia alimentare europea. In molte regioni montane dell’Italia, della Corsica, dei Balcani e della Penisola Iberica il castagno veniva definito “albero del pane” perché le castagne essiccate e la relativa farina costituivano per secoli la principale fonte di carboidrati delle popolazioni rurali.
La coltivazione del castagno in Europa fu ampiamente sviluppata dai Romani, che contribuirono alla diffusione sistematica della specie nelle regioni mediterranee e alpine. Numerosi castagneti storici europei derivano da antichi impianti agrari di origine romana o medievale.
Castanea sativa Mill. è uno degli alberi più importanti della storia alimentare europea. In molte regioni montane dell’Italia, della Corsica, dei Balcani e della Penisola Iberica il castagno veniva definito “albero del pane” perché le castagne essiccate e la relativa farina costituivano per secoli la principale fonte di carboidrati delle popolazioni rurali.
La coltivazione del castagno in Europa fu ampiamente sviluppata dai Romani, che contribuirono alla diffusione sistematica della specie nelle regioni mediterranee e alpine. Numerosi castagneti storici europei derivano da antichi impianti agrari di origine romana o medievale.
Nel Medioevo il castagno possedeva enorme valore economico perché forniva simultaneamente alimento, legname, tannini, combustibile e foraggio. Le comunità rurali organizzavano spesso sistemi collettivi di gestione dei castagneti regolati da statuti locali.
La farina di castagne fu essenziale durante periodi di carestia e guerre. In alcune aree appenniniche italiane la sopravvivenza di intere popolazioni dipese storicamente dalla produzione castanicola.
Il legno di Castanea sativa Mill. è naturalmente ricco in tannini e quindi molto resistente agli agenti atmosferici e agli insetti xilofagi. Per questo motivo è stato largamente impiegato nella costruzione rurale, nelle travature, nelle botti, nei pali agricoli e nelle palizzate.
I tannini del castagno sono stati utilizzati per secoli nella concia delle pelli. L’industria conciaria europea impiegava grandi quantità di corteccia e legno di castagno come fonte di tannini vegetali.
Alcuni castagni europei raggiungono età straordinarie. Il più celebre è il Castagno dei Cento Cavalli situato sull’Etna in Sicilia, considerato uno degli alberi più antichi e imponenti d’Europa. Secondo la tradizione il nome deriverebbe da una regina e dal suo seguito di cento cavalieri che trovarono riparo sotto la chioma dell’albero durante una tempesta.
Nella simbologia tradizionale europea il castagno è stato spesso associato a fertilità, abbondanza, longevità e protezione domestica. In molte culture rurali il raccolto delle castagne segnava l’inizio del periodo autunnale e delle feste comunitarie stagionali.
Le castagne europee subirono un grave declino tra XIX e XX secolo a causa del cosiddetto “cancro corticale del castagno”, malattia fungina causata da Cryphonectria parasitica introdotta accidentalmente dall’Asia. Tale patologia devastò numerosi castagneti europei e nordamericani.
Dal punto di vista botanico Castanea sativa Mill. appartiene alla famiglia Fagaceae, la stessa di querce e faggi, ma a differenza di molte altre Fagaceae produce frutti ad alto contenuto amidaceo utilizzati estesamente nell’alimentazione umana. |
Ricerche di articoli scientifici su Castanea sativa Miller
Bibliografia relativa a principi attivi| European Food Safety Authority, Scientific Opinion on the Substantiation of Health Claims Related to Chestnut Castanea sativa Mill., 2011Borges Ophelia, Goncalves Berta, Soeiro de Carvalho José Luis, Correia Paula, Silva Ana Paula, Nutritional Quality of Chestnut Castanea sativa Mill. Cultivars from Portugal, Food Chemistry, 2008De Vasconcelos Maria Carolina Bennett, Bennett Richard N., Rosa Eduardo A. S., Ferreira-Cardoso José Vieira, Primary and Secondary Metabolite Composition of Kernels from Three Cultivars of Portuguese Chestnut Castanea sativa Mill. at Different Stages of Industrial Transformation, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007Pereira-Lorenzo Santiago, Ramos-Cabrer Ana María, Díaz-Hernández María Belén, Ciordia-Ara Marta, Ríos-Mesa David, Chemical Composition of Chestnut Cultivars from Spain, Scientia Horticulturae, 2006Vasconcelos Maria Carolina, Bennett Richard N., Quideau Stéphane, Jacquet Ronan, Rosa Eduardo A. S., Ferreira-Cardoso José Vieira, Evaluating the Antioxidant Properties and Phenolic Composition of Chestnut Castanea sativa Mill. Tissues, Food Chemistry, 2010Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Barreira João C. M., Casal Susana, Ferreira Isabel C. F. R., Oliveira M. Beatriz P. P., Pereira José A., Nutritional Chemical and Antioxidant Activity Evaluation of Portuguese Chestnut Castanea sativa Mill., Food Chemistry, 2009Ćujić Nikola, Savikin Katarina, Janković Tomislav, Pljevljakušić Dragana, Zdunić Gordana, Ibrić Svetlana, Optimization of Polyphenols Extraction from Dried Chestnut Castanea sativa Mill. Leaves and Biological Activity of Extracts, Food Chemistry, 2016 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Food Safety Authority, Scientific Opinion on the Substantiation of Health Claims Related to Chestnut Castanea sativa Mill., 2011Borges Ophelia, Goncalves Berta, Soeiro de Carvalho José Luis, Correia Paula, Silva Ana Paula, Nutritional Quality of Chestnut Castanea sativa Mill. Cultivars from Portugal, Food Chemistry, 2008De Vasconcelos Maria Carolina Bennett, Bennett Richard N., Rosa Eduardo A. S., Ferreira-Cardoso José Vieira, Primary and Secondary Metabolite Composition of Kernels from Three Cultivars of Portuguese Chestnut Castanea sativa Mill. at Different Stages of Industrial Transformation, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007Pereira-Lorenzo Santiago, Ramos-Cabrer Ana María, Díaz-Hernández María Belén, Ciordia-Ara Marta, Ríos-Mesa David, Chemical Composition of Chestnut Cultivars from Spain, Scientia Horticulturae, 2006Vasconcelos Maria Carolina, Bennett Richard N., Quideau Stéphane, Jacquet Ronan, Rosa Eduardo A. S., Ferreira-Cardoso José Vieira, Evaluating the Antioxidant Properties and Phenolic Composition of Chestnut Castanea sativa Mill. Tissues, Food Chemistry, 2010Barreira João C. M., Casal Susana, Ferreira Isabel C. F. R., Oliveira M. Beatriz P. P., Pereira José A., Nutritional Chemical and Antioxidant Activity Evaluation of Portuguese Chestnut Castanea sativa Mill., Food Chemistry, 2009Ćujić Nikola, Savikin Katarina, Janković Tomislav, Pljevljakušić Dragana, Zdunić Gordana, Ibrić Svetlana, Optimization of Polyphenols Extraction from Dried Chestnut Castanea sativa Mill. Leaves and Biological Activity of Extracts, Food Chemistry, 2016Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| Taja Žitek Makoter, Mojca Tancer Verboten, Ivan Mirt, Katarina Zupančić, Darija Cör Andrejč, Željko Knez, Maša Knez Marevci, Beneficial Effects of Castanea sativa Wood Extract on the Human Body and Possible Food and Pharmaceutical Applications, 2024Alessandro Chiarini, Federica Micucci, Luca Malaguti, Sweet Chestnut Castanea sativa Mill. Bark Extract: Cardiovascular Activity and Antioxidant Properties, 2013José Manuel Neves, Sílvia Cunha, Castanea sativa Mill: A Brief Review, 2019Daniela Donno, Valentina Beccaro, Giovanni Mellano, Castanea spp. Buds as a Phytochemical Source for Herbal Preparations, 2014Daniela Donno, Bud Extracts as New Phytochemical Source for Herbal Preparations, 2015Nikola Ćujić, Katarina Savikin, Tomislav Janković, Optimization of Polyphenols Extraction from Dried Chestnut Castanea sativa Mill. Leaves and Biological Activity of Extracts, 2016Maria Carolina Vasconcelos, Richard Bennett, Stéphane Quideau, Evaluating the Antioxidant Properties and Phenolic Composition of Chestnut Castanea sativa Mill. Tissues, 2010João C. M. Barreira, Susana Casal, Isabel C. F. R. Ferreira, Nutritional Chemical and Antioxidant Activity Evaluation of Portuguese Chestnut Castanea sativa Mill., 2009 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Food Safety Authority, Scientific Opinion on the Substantiation of Health Claims Related to Chestnut Castanea sativa Mill., 2011Borges Ophelia, Goncalves Berta, Soeiro de Carvalho José Luis, Correia Paula, Silva Ana Paula, Nutritional Quality of Chestnut Castanea sativa Mill. Cultivars from Portugal, Food Chemistry, 2008De Vasconcelos Maria Carolina Bennett, Bennett Richard N., Rosa Eduardo A. S., Ferreira-Cardoso José Vieira, Primary and Secondary Metabolite Composition of Kernels from Three Cultivars of Portuguese Chestnut Castanea sativa Mill. at Different Stages of Industrial Transformation, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007Vasconcelos Maria Carolina, Bennett Richard N., Quideau Stéphane, Jacquet Ronan, Rosa Eduardo A. S., Ferreira-Cardoso José Vieira, Evaluating the Antioxidant Properties and Phenolic Composition of Chestnut Castanea sativa Mill. Tissues, Food Chemistry, 2010Ćujić Nikola, Savikin Katarina, Janković Tomislav, Pljevljakušić Dragana, Zdunić Gordana, Ibrić Svetlana, Optimization of Polyphenols Extraction from Dried Chestnut Castanea sativa Mill. Leaves and Biological Activity of Extracts, Food Chemistry, 2016Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002American Botanical Council, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2002 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| Organizzazione Mondiale della Sanità. WHO Monographs on Selected Medicinal Plants.The American Botanical Council.Journal of Food Science.Fitoterapia - Basi scientifiche, valutazione clinica e applicazioni.Ricettari tradizionali di liquori e vini casalinghi. |
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