PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Ammi majus L. è una specie visitata da numerosi insetti impollinatori grazie alle sue ampie infiorescenze ad ombrella ricche di nettare e polline. Tuttavia non è generalmente riconosciuta come una delle principali specie produttrici di miele monoflorale commerciale e non risultano standard melissopalinologici internazionalmente consolidati per un miele monoflora di Ammi majus paragonabile a quelli di acacia, castagno o agrumi.
Nelle aree dove la specie è particolarmente abbondante può contribuire in modo significativo alla composizione botanica di mieli millefiori o, più raramente, a mieli a prevalenza di Ammi majus identificati tramite analisi pollinica. |
APPROFONDIMENTO SU PIANTE CON FUROCUMARINE...
| PIANTE CON FUROCUMARINE
Le sostanze furocumariniche, note anche come psoraleni, sono caratterizzate da un'azione fotosensibilizzante per la quale determinano eritema, abbronzamento o pigmentazione cutanea dopo l'esposizione ai raggi solari. Per questo sono utili in terapia. Se usate con luce ultravioletta a bassa frequenza, sono efficaci nel trattamento di psoriasi, vitiligo e micosi fungine. Pare che possano indurre il cancro della pelle ma le opinioni del mondo scientifico non sono concordi. Di sicuro le furocumarine possono portare a un alterazione del DNA cellulare, pertanto è bene non esporsi alla luce solare dopo essere venuti in contatto o aver usato sulla cute estratti delle piante contenenti questi principi attivi. + assolutamente sconsigliato l'uso cosmetico e abbronzante di essenze di agrumi, Lime e Bergamotto, che, nel migliore dei casi, possono provocare facilmente ustioni gravi della pelle (pare che l'olio di Arancio dolce, invece, non abbia attività fototossica). Altre piante ad azione fototossica sono: Appio, Spondilio, Ruta, Sedano selvatico, Iperico (vedere i riferimenti bibliografici).
[Tratto da: Benigni-Capra-Cattorini "Piante medicinali"]
[Chimica Farmacologia e Terapia"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Ammi majus L. è una specie originaria dell'area mediterranea e del Vicino Oriente, conosciuta fin dall'antichità nelle tradizioni mediche egiziane, arabe e mediterranee.
La notorietà storica della pianta deriva soprattutto dal trattamento empirico delle leucodermie e della vitiligine praticato nell'antico Egitto. I frutti venivano utilizzati in associazione all'esposizione solare molti secoli prima della comprensione scientifica dei meccanismi coinvolti.
Negli anni Quaranta del Novecento il dermatologo egiziano Mohamed El Mofty studiò sistematicamente la pianta e isolò l'interesse terapeutico delle sue furanocumarine, contribuendo allo sviluppo delle moderne terapie fotochemioterapiche.
Da Ammi majus derivò gran parte delle conoscenze che portarono successivamente alla fotochemioterapia PUVA, basata sull'impiego di psoraleni associati a radiazioni ultraviolette A.
I principali composti attivi della specie, come xantotossina e bergaptene, sono diventati importanti molecole di riferimento nella dermatologia moderna e nella ricerca farmacologica sulla pigmentazione cutanea.
L'aspetto della pianta può ricordare alcune Apiaceae commestibili, ma questa somiglianza può risultare ingannevole poiché Ammi majus contiene sostanze fototossiche che richiedono cautela nella manipolazione.
Le grandi infiorescenze bianche ad ombrella sono particolarmente apprezzate come elemento ornamentale nei giardini naturalistici e nelle composizioni floreali recise.
La specie rappresenta uno degli esempi più noti di passaggio da un uso etnomedico tradizionale a un'applicazione farmacologica moderna supportata da studi clinici e da principi attivi successivamente isolati e standardizzati.
In alcuni paesi è coltivata non solo per finalità medicinali e ornamentali, ma anche come pianta attrattiva per insetti impollinatori e insetti utili impiegati nei programmi di controllo biologico delle colture.
Il nome del genere Ammi deriva probabilmente da antichi termini greci o egiziani riferiti a piante aromatiche ombrellifere, mentre l'epiteto majus significa "maggiore", in riferimento alle dimensioni relativamente grandi della pianta rispetto ad altre specie affini. |
Ricerche di articoli scientifici su Ammi majus L.
Bibliografia relativa a principi attivi| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 1, 1999Mohamed A. El-Mofty, Further Study on Ammi majus Linn. and Its Active Principles in the Treatment of Vitiligo, 1968James A. Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002Monika Waksmundzka-Hajnos, Joseph Sherma, Teresa Kowalska, Thin Layer Chromatography in Phytochemistry, 2008Ivan A. Ross, Medicinal Plants of the World Volume 3 Chemical Constituents, Traditional and Modern Medicinal Uses, 2005M. A. Zgórka, H. Głowniak, Variation of Free Phenolic Acids in Medicinal Plants Belonging to the Apiaceae Family, 2001M. Wink, Modes of Action of Herbal Medicines and Plant Secondary Metabolites, 2015Atta-ur-Rahman, Studies in Natural Products Chemistry, Furocoumarins from Medicinal Plants, 2017A. F. Barrero, Naturally Occurring Furanocoumarins and Related Compounds, 2005M. Abou-Fotouh Abdallah, Phytochemical Constituents and Biological Activities of Ammi majus L., Review, 2021 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999Mohamed A El Mofty, A Preliminary Clinical Report on the Treatment of Leucodermia with Ammi majus Linn, 1948Mohamed A El Mofty, Further Study on Ammi majus Linn and Its Active Principle Ammidin in the Treatment of Leucodermia, 1952M I Pathak, T B Fitzpatrick, The Evolution of Photochemotherapy with Psoralens and Sunlight, 1992Abou Fotouh Abdallah, Phytochemical Constituents and Biological Activities of Ammi majus L A Review, 2021Ivan A Ross, Medicinal Plants of the World Volume 3 Chemical Constituents Traditional and Modern Medicinal Uses, 2005James A Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002Norman R Farnsworth, Biological and Phytochemical Screening of Plants Containing Furanocoumarins, 1970Atta ur Rahman, Studies in Natural Products Chemistry Furocoumarins from Medicinal Plants, 2017Monika Waksmundzka Hajnos, Joseph Sherma, Teresa Kowalska, Thin Layer Chromatography in Phytochemistry, 2008 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002Mohamed El Mofty, A Preliminary Clinical Report on the Treatment of Leukoderma with Ammi majus Linn., 1948F. A. B. Harborne, Phytochemical Methods, 1998James E. Fulton, Complications of PUVA Therapy and Their Prevention, 1983I. A. Khan, Atiya Khanum, Role of Ammi majus and Psoralens in Vitiligo Therapy, 2004Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Norman R. Farnsworth, NAPRALERT Database and Medicinal Plant Reviews on Ammi majus, varie edizioniEuropean Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, Supplementi e revisioni disponibili sulla letteratura delle furanocumarine, varie edizioni |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002Mohamed El Mofty, A Preliminary Clinical Report on the Treatment of Leukoderma with Ammi majus Linn., 1948Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Norman R. Farnsworth, NAPRALERT Database and Medicinal Plant Reviews on Ammi majus, varie edizioniJames E. Fulton, Complications of PUVA Therapy and Their Prevention, 1983European Medicines Agency, Public Statements and Assessment Reports on Psoralen-Containing Preparations, varie edizioniEuropean Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, varie edizioniK. H. C. Baser, G. Buchbauer, Handbook of Essential Oils Science Technology and Applications, 2015 |
|
|