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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-03-2026

PEYOTE
Lophophora williamsii (Lem. ex Salm-Dyck) J.M.Coult.


TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO


NON UTILIZZABILE *

 Noo 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (Cronquist)...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Caryophyllidae
Ordine: Caryophyllales
Famiglia: Cactaceae
Sottofamiglia: Cactoideae
Tribù: Cacteae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Peyotl, Jculi, Mescal Buttons, Cactus Di Mescal, Bottoni Di Mescal, Devil's Root, Divine Cactus, Dry Whiskey, Dumpling Cactus, Green Pill, Hikuli, Hikuri, Piltzintecuhtli, Sacred Mushroom, Tuna De Tierra, Wurzel Des Teufels, Péyotl, Peyotl Cactus, Peyiote, Pijote

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Anhalonium Lewinii Henn., Anhalonium Williamsii (Lem. Ex Salm-Dyck) C.F.Först., Anhalonium Williamsii (Salm-Dyck) Rümpler, Ariocarpus Williamsii (Lem. Ex Salm-Dyck) Voss, Echinocactus Lewinii (Henn.) K.Schum., Echinocactus Lewinii Henn., Echinocactus Lewisii (Henn.) K.Schum., Echinocactus Williamsianus Lem., Echinocactus Williamsii Lem., Echinocactus Williamsii Lem. Ex Salm-Dyck, Echinocactus Williamsii Var. Anhaloninicus K.Schum., Echinocactus Williamsii Var. Luteus Rouhier, Echinocactus Williamsii Var. Pellotinicus (K.Schum.) Rouhier, Echinocactus Williamsii Var. Pellotinicus K.Schum., Lophophora Echinata Croizat, Lophophora Echinata Var. Lutea (Rouhier) Croizat, Lophophora Echinata Var. Typica Croizat, Lophophora Jourdaniana Haberm., Lophophora Lewinii (Henn.) Rusby, Lophophora Lewinii C.H.Thomps., Lophophora Lutea (Rouhier) Backeb., Lophophora Lutea Var. Texana (Fric Ex Kreuz.) Backeb., Lophophora Pentagona (Croizat) V.Gapon, Lophophora Pluricostata (Croizat) V.Gapon, Lophophora Williamsii Subsp. Grymi Halda, Kupcák & Sladk., Lophophora Williamsii Var. Cristata Houghton, Lophophora Williamsii Var. Decipiens Croizat, Lophophora Williamsii Var. Echinata (Croizat) Bravo, Lophophora Williamsii Var. Heptagona Y.Itô, Lophophora Williamsii Var. Lewinii (Henn.) J.M.Coult., Lophophora Williamsii Var. Lutea (Rouhier) Soulaire, Lophophora Williamsii Var. Pentagona Croizat, Lophophora Williamsii Var. Pluricostata Croizat, Lophophora Williamsii Var. Texana Fric, Lophophora Williamsii Var. Texana Fric Ex Kreuz., Lophophora Williamsii Var. Typica Croizat, Mammillaria Lewinii (Henn.) H.Karst., Mammillaria Williamsii (Lem. Ex Salm-Dyck) J.M.Coult., Peyotl Xochimilcensis F.Hern., Peyotl Zacatensis F.Hern.

DESCRIZIONE BOTANICA...
CACTUS PICCOLO, GLOBOSO, SENZA SPINE, DI COLORE VERDE-BLUASTRO O GRIGIO-VERDE, SPESSO CON CIUFFI DI LANA BIANCASTRA NELLE AREOLE. FUSTO DEPRESSO, DIVISO IN COSTE POCO PRONUNCIATE E TUBERCOLI ARROTONDATI. FIORI ERMAFRODITI, PICCOLI, DIURNI, CHE SPUNTANO DALL'APICE LANOSO, DI COLORE BIANCO-ROSATO O GIALLASTRO. PERIANZIO FORMATO DA NUMEROSI TEPALI. ANDROCEO CON NUMEROSI STAMI. GINECEO CON OVARIO INFERO MONOCARPELLARE, STILO BREVE E NUMEROSI STIGMI. FRUTTO È UNA PICCOLA BACCA ALLUNGATA, DI COLORE ROSA O BIANCASTRO, CONTENENTE PICCOLI SEMI NERI. LA CRESCITA È MOLTO LENTA.

FIORITURA O ANTESI...
PRIMAVERA, ESTATE (DA MAGGIO A LUGLIO), PRODUCENDO FIORI BIANCHI O ROSA CHE EMERGONO DALLA PARTE APICALE DEL CACTUS

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BIANCO ROSATO
________ GIALLO CHIARISSIMO
________ ROSATO

HABITAT...
Originario delle regioni desertiche del Messico settentrionale e del sud-ovest del Texas negli Stati Uniti. Il suo habitat tipico comprende deserti calcarei o sabbiosi, boscaglie xerofile, pendii rocciosi e pianure aride, spesso in associazione con arbusti desertici e altre piante succulente. Predilige suoli ben drenati, poveri di materia organica, spesso con una componente calcarea o ghiaiosa. Cresce in climi aridi e semiaridi con precipitazioni scarse e irregolari, elevate temperature diurne e notevoli escursioni termiche tra giorno e notte. Si trova generalmente ad altitudini comprese tra i 100 e i 1900 metri sul livello del mare. La sua crescita è lenta e la sua sopravvivenza dipende dalla sua capacità di resistere a condizioni di siccità prolungata e forte insolazione. Spesso si mimetizza con l'ambiente circostante grazie al suo colore grigio-verde e alla sua crescita a livello del suolo, rendendolo difficile da individuare. La sua distribuzione è limitata a specifiche zone desertiche con le condizioni pedologiche e climatiche adatte.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
TARDA PRIMAVERA E INIZIO ESTATE (MAGGIO-GIUGNO), QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI MESCALINA NEI "BOTONES" (PARTI AEREE) RAGGIUNGE IL PICCO

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SI UTILIZZA IL "BOTON" (LA PARTE SUPERIORE DEL CACTUS, RICCA DI MESCALINA), CONSUMATO FRESCO, ESSICCATO O IN INFUSI. LA MESCALINA È IL PRINCIPIO ATTIVO ALLUCINOGENO PRINCIPALE

AROMI DELLA DROGA...
TERROSO E MUSCHIATO, CON NOTE AMARE E LIEVEMENTE ACIDE, PIÙ INTENSO NELLE PREPARAZIONI ESSICCATE

SAPORI DELLA DROGA...
ESTREMAMENTE AMARO E PUNGENTE, SPESSO MASCHERATO CON MIELE NEGLI INFUSI PER RENDERLO PIÙ TOLLERABILE

TOSSICITÀ:
RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: L’ingestione di Lophophora williamsii comporta effetti psicotropi importanti (allucinazioni, alterazioni percettive, agitazione, tachicardia) attribuiti alla mescalina e può provocare effetti avversi neurologici o psicologici soprattutto in soggetti predisposti; nonostante non sia nota una tossicità letale a dosi comunemente sperimentate, i rischi sono strettamente legati alla dose, al contesto d’uso e alla sensibilità individuale, e non è supportata un’idea di profilo di sicurezza neutro nell’uso fuori controllo medico o rituale.

EFFICACIA:
NON UTILIZZABILE
Motivazione: Lophophora williamsii (peyote) è noto principalmente per il suo contenuto di mescalina e altri alcaloidi psicotropi e viene tradizionalmente usato in alcuni contesti spirituali o rituali per indurre stati alterati di coscienza, ma non esistono studi clinici in vivo affidabili che confermino un’efficacia terapeutica comprovata in fitoterapia; gli effetti riportati sono di natura psicoattiva più che terapeutica secondo la medicina basata sulle evidenze, e l’uso è spesso illegale fuori da contesti religiosi specifici.

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi isochinolinici: mescalina, anhalamina, anhalonidina, anhalonina, lofoforina, Tyramina: N-metil-tiramina, hordenina, Alcaloidi tetraidroisoquinolinici: pellotina, O-metil-pellotina, Composti fenolici: acido vanillico, acido sinapico, acido ferulico, Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, Composti volatili: beta-feniletilamina, tracce di alcaloidi piridinici

Bibliografia
  • Schultes RE, Hofmann A, Rätsch C, Plants of the Gods: Their Sacred, Healing, and Hallucinogenic Powers, Healing Arts Press, 2001
  • Bruhn JG, Lindgren JE, Holmstedt B, Adovasio JM, Peyote alkaloids: identification in a prehistoric specimen of Lophophora from Coahuila, Journal of Ethnopharmacology, 1978

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Uso storico e nella tradizione
  • ookSTUPEFACENTE
    NooALLUCINOGENO
    +++IPNOTICO

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    La tossicità di questa pianta è ancora da definire. Le proprietà e indicazioni terapeutiche sono riportate a solo titolo indicativo.


    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, DISTURBI PSICHIATRICI, CARDIOPATIE, IPERTENSIONE, EPILESSIA, GLAUCOMA, TERAPIE CON IMAO, ANTIDEPRESSIVI TRICICLICI, SSRIS, SOGGETTI CON PREDISPOSIZIONE ALLA SCHIZOFRENIA, MINORI DI 18 ANNI, INSUFFICIENZA RENALE, USO CONCOMITANTE DI STIMOLANTI, PAZIENTI CON STORIA DI ABUSO DI SOSTANZE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI, DIABETE SCOMPENSATO, DISTURBI BIPOLARI. L'USO IN RICERCA CLINICA RICHIEDE PROTOCOLLI SPECIALI E SUPERVISIONE MEDICA. AZIONE STUPEFACENTE. VIETATO L´USO PER LEGGE.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    USARE SOLO IN SETTING CLINICO CONTROLLATO, MONITORARE COSTANTI VITALI, EVITARE ATTIVITà PERICOLOSE PER 24H, IDRATARSI ADEGUATAMENTE, NON MESCOLARE CON ALTRE SOSTANZE PSICOATTIVE, GARANTIRE SUPPORTO PSICOLOGICO, RISPETTARE LE LEGGI LOCALI, SOSPENDERE IN CASO DI REAZIONI AVVERSE, USARE DOSI STANDARDIZZATE, EVITARE USO FREQUENTE.

    INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
    Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

    ORGANI UMANI...
    (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica)
    OCCHI ORGANI VISIVI
    SISTEMA NERVOSO CENTRALE O SNC

    PIANTA DOPANTE
    Contiene mescalina, sostanza psicotropa vietata.

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    APPROFONDIMENTO SU ALCALOIDI...
    PROPRIETÀ DEGLI ALCALOIDI NELLE PIANTE OFFICINALI: Meccanismi di difesa: Le piante producono alcaloidi come meccanismo di difesa contro erbivori e patogeni. Il loro sapore amaro e la potenziale tossicità dissuadono gli animali dal mangiarle. Attività biologica: Gli alcaloidi possono interagire con diversi sistemi fisiologici negli animali e nell'uomo, producendo una vasta gamma di effetti. Questi effetti dipendono dalla struttura chimica specifica dell'alcaloide e dal dosaggio. Usi terapeutici: Molti alcaloidi hanno importanti applicazioni terapeutiche. Alcuni esempi includono: Analgesici: Morfina e codeina (dal papavero da oppio) Antimalarici: Chinina (dalla corteccia di china) Stimolanti: Caffeina (da caffè e tè), nicotina (dal tabacco) Anticolinergici: Atropina e scopolamina (dalla belladonna e dallo stramonio) Antitumorali: Vinblastina e vincristina (dalla pervinca del Madagascar) Antibatterici e antispasmodici: Berberina (dal crespino) Tossicità: Molte piante contenenti alcaloidi sono potenzialmente tossiche e devono essere usate con cautela e sotto controllo medico. La dose terapeutica di alcuni alcaloidi è molto vicina alla dose tossica. Esempi di piante officinali contenenti alcaloidi: Papavero da oppio (Papaver somniferum): Contiene morfina, codeina e altri alcaloidi con proprietà analgesiche e sedative. China (Cinchona officinalis): Contiene chinina e chinidina, usate come antimalarici e antiaritmici. Belladonna (Atropa belladonna): Contiene atropina e scopolamina, con effetti anticolinergici. Stramonio (Datura stramonium): Contiene scopolamina e atropina, potenti allucinogeni e anticolinergici. L'uso è estremamente pericoloso. Caffè (Coffea arabica) e Tè (Camellia sinensis): Contengono caffeina, uno stimolante del sistema nervoso centrale. Tabacco (Nicotiana tabacum): Contiene nicotina, uno stimolante e sostanza che crea forte dipendenza. Crespino (Berberis vulgaris): Contiene berberina, con proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antispasmodiche. Pervinca del Madagascar (Catharanthus roseus): Contiene vinblastina e vincristina, usate nella chemioterapia contro alcuni tipi di cancro. Cicuta maggiore (Conium maculatum): Contiene coniina, un alcaloide molto tossico che agisce sul sistema nervoso. Aconito (Aconitum napellus): Contiene alcaloidi tossici che possono causare arresto respiratorio. Importanza e cautele: Gli alcaloidi rappresentano una vasta e importante classe di composti presenti nelle piante officinali, con una vasta gamma di attività farmacologiche. Tuttavia, è fondamentale ricordare che molte piante contenenti alcaloidi sono tossiche e il loro uso deve essere fatto con grande cautela e preferibilmente sotto la supervisione di esperti in fitoterapia o medici. L'automedicazione con piante ad alto contenuto di alcaloidi può essere pericolosa.


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il Peyote era considerata dagli Aztechi una pianta sacra. La droga [mezcal buttons] viene ricavata dalla parte aerea del piccolo cactus tagliata a fettine trasversali. La sostanza allucinogena [mescal] è proibita per la presenza di alcaloidi psicostimolanti.


    Ricerche di articoli scientifici su Lophophora williamsii (Lem. ex Salm-Dyck) J.M.Coult.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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