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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 29-04-2026 |
KARKADÈ |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Malvidi Ordine Malvales Famiglia Malvaceae Sottofamiglia Malvoideae Tribù Hibisceae Genere Hibiscus Specie Hibiscus sabdariffa |
Famiglia: Malvaceae |
| Carcadè, Ibisco, Rosa di Abissinia, Rossella, Roselle, Rozelle, Queensland jelly plant, Jelly okra, Red sorrel, Hibiscus, Jamaica sorrel, Jamaican Tea, Indian sorrel, Guinea sorrel, Sour-sour, Rosella, Roselle, Royal Roselle, Rozelle, Sereni, Oseille De Guinée, Thé Rose D´abyssinie, Afrikanischer Eibisch, Hibiscus-Tee, Malventee, Rote Malve, Amerikaansch Zuur, Acedera De Guinea, Caruru De Guine, Quiabo Da Angola, Vinagreira, Kra Chiap Daeng, Krachiap, Mei Gui Qie, Shan Qie Zi, Roozera, Roozeru, Rozerusou |
| Abelmoschus Cruentus Walp., Furcaria Sabdariffa (L.) Ulbr., Hibiscus Acetosus Noronha, Hibiscus Cruentus Bertol., Hibiscus Cuneatus Bertol., Hibiscus Digitatus Cav., Hibiscus Digitatus Var. Kerrianus DC., Hibiscus Fraternus L., Hibiscus Gossypifolius Mill., Hibiscus Masuianus De Wild. & T.Durand, Hibiscus Palmatilobus Baill., Hibiscus Sabbariffa L., Hibiscus Sabdariffa Var. Albus A.Howard & G.Howard, Hibiscus Sabdariffa Var. Altissima Wester, Hibiscus Sabdariffa Var. Bhaghalpuriensis A.Howard & G.Howard, Hibiscus Sabdariffa Var. Intermedius A.Howard & G.Howard, Hibiscus Sabdariffa Var. Ruber A.Howard & G.Howard, Hibiscus Sanguineus Griff., Hibiscus Subdariffa Rottb., Sabdariffa Digitata (Cav.) Kostel., Sabdariffa Rubra Kostel. |
| ERBACEA ANNUALE O PERENNE ALTA FINO A 2-2.5 METRI CON FUSTI ERETTI RAMIFICATI ROSSASTRI. FOGLIE ALTERNE PICCIOLATE POLIMORFE CON LAMINA DA OVATA A PALMATO-LOBATA CON 3-7 LOBI DENTATI. FIORI SOLITARI ASCELLARI O IN RACEMI ALL'APICE DEI RAMI. CALICE PERSISTENTE CARNOSO ROSSO VIVO COMPOSTO DA 5 SEPALI SALDATI E UN EPICALICE DI 8-12 BRATTEOLE LINEARI. COROLLA CON 5 PETALI LIBERI OBOVATI DI COLORE GIALLO O BIANCO CON BASE SPESSO ROSSA. ANDROCEO MONOADELFO CON NUMEROSI STAMI SALDATI A FORMARE UN TUBO CHE CIRCONDA IL PISTILLO. GINECEO SUPERO PENTACARPELLARE CON STILO UNICO E 5 STIGMI CAPITATI. FRUTTO CAPSULA OVOIDE DEISCENTE CONTENUTA NEL CALICE ACCRESCENTE CARNOSO. SEMI NUMEROSI RENIFORMI BRUNO-SCURI. |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (ESTATE-INIZIO AUTUNNO), CON FIORI GIALLI/ROSSI A CALICE CARNOSO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ ROSSO |
| ________ ROSSO ARANCIO |
| ________ ROSSO VERMIGLIO |
| Originario dell'Africa tropicale occidentale, ma si è ampiamente diffuso e naturalizzato in molte regioni tropicali e subtropicali del mondo, tra cui Asia, Australia, Caraibi e America Centrale e Sud America. Predilige climi caldi e umidi con abbondante luce solare e una stagione delle piogge ben definita. Cresce meglio in terreni ben drenati, fertili e leggermente acidi, ma può adattarsi a diversi tipi di suolo. Si trova spesso in aree disturbate, ai margini dei campi coltivati, lungo le strade e in giardini e orti domestici. La sua altitudine di crescita varia dal livello del mare fino a circa 600 metri. È coltivato principalmente per i suoi calici carnosi e aciduli utilizzati nella preparazione di bevande, marmellate e altri prodotti alimentari, nonché per le sue fibre in alcune regioni. La sua capacità di prosperare in climi caldi e la sua adattabilità a diversi suoli hanno contribuito alla sua ampia distribuzione attraverso la coltivazione umana. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| OTTOBRE-DICEMBRE (AUTUNNO), QUANDO I CALICI SONO MATURI E RICCHI DI ANTOCIANI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CALICI FIORALI ESSICCATI (PARTE CARNOSA DEL FIORE, NON I PETALI) |
| AROMA FRUTTATO-INTENSO, CON NOTE AGRUMATE E FLOREALI |
| SAPORE ACIDULO GUSTOSO (DOVUTO AGLI ACIDI ORGANICI), LEGGERMENTE ASTRINGENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici derivati da studi clinici, studi in vivo su animali e valutazioni di sicurezza indicano una buona tollerabilità alle dosi terapeutiche, con effetti indesiderati generalmente lievi e rari; non sono evidenziati effetti tossici significativi nell’uso tradizionale e clinico, sebbene dosi elevate possano determinare effetti ipotensivi marcati o interazioni farmacologiche (evidenza clinica e preclinica coerente) |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: sono disponibili studi clinici controllati e revisioni sistematiche che documentano effetti significativi di Hibiscus sabdariffa L. nella riduzione della pressione arteriosa e nel miglioramento del profilo lipidico; tali evidenze derivano principalmente da preparazioni acquose standardizzate (infusi o estratti), con risultati riproducibili in diversi studi clinici su soggetti con ipertensione lieve-moderata e dislipidemia (evidenza clinica diretta sulla specie) |
| Acidi organici: acido ibisco, acido citrico, acido malico, acido tartarico, acido ascorbico Antociani: delfinidina-3-sambubioside, cianidina-3-sambubioside, delfinidina-3-glucoside, cianidina-3-glucoside Polifenoli: acido protocatecuico, acido clorogenico, acido caffeico, acido gallico, acido ellagico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, miricetina, luteolina, apigenina Tannini: tannini idrolizzabili, ellagitannini Polisaccaridi: mucillagini acide, pectine, arabinogalattani Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Pigmenti: antocianine totali, flavonoli pigmentati Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico Minerali: calcio, potassio, magnesio, ferro Vitamine: vitamina C, vitamina A, vitamine del gruppo B |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ANTIPERTENSIVO (IPOTENSIVO) |
| !! | IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA) |
| ++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| + | ANTINFIAMMATORIO |
| + | DIABETE TIPO 2 |
| + | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| + | EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO |
| + | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| ? | INFEZIONI GASTROINTESTINALI |
| ? | INFEZIONI VIE RESPIRATORIE |
| ? | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI |
| ? | INFLUENZA E SINDROME INFLUENZALE |
| ++ | DISSETANTE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Effetto antipertensivo con riduzione significativa della pressione arteriosa sistolica e diastolica documentata da studi clinici randomizzati controllati e meta analisi su preparazioni acquose e infusi standardizzati di calici di Hibiscus sabdariffa; l’effetto è dose dipendente e comparabile in alcuni studi a farmaci antipertensivi di prima linea in forme lievi di ipertensione Effetto ipolipidemizzante con riduzione di colesterolo totale e LDL e miglioramento del profilo lipidico documentato da studi clinici controllati e revisioni sistematiche, con risultati tuttavia eterogenei tra gli studi e dipendenti dalla durata del trattamento e dalla forma estrattiva Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante significativa attribuita ad antociani e polifenoli con evidenze in vitro e in vivo animale su riduzione dello stress ossidativo e modulazione dei biomarcatori ossidativi Attività epatoprotettiva osservata in modelli animali con riduzione di danno epatico indotto e miglioramento dei parametri biochimici epatici; evidenze cliniche limitate e non conclusive Attività ipoglicemizzante con riduzione della glicemia e miglioramento della sensibilità insulinica in modelli animali e in studi clinici preliminari non sempre coerenti; evidenza considerata ancora non definitiva Attività diuretica e natriuretica documentata in modelli animali e supportata da plausibilità farmacologica legata al contenuto in acidi organici e flavonoidi; evidenza clinica diretta limitata Attività antimicrobica e antivirale dimostrata in vitro contro diversi patogeni batterici e virali con meccanismi legati ai polifenoli; assenza di conferma clinica diretta Attività antiinfiammatoria osservata in modelli sperimentali con modulazione di mediatori infiammatori; dati clinici insufficienti Uso storico e nella tradizione Impiego come bevanda medicinale per stati febbrili e disidratazione in diverse tradizioni africane e asiatiche Uso tradizionale come diuretico e depurativo nelle medicine popolari Impiego per disturbi digestivi lievi e come rinfrescante gastrointestinale Uso tradizionale per supporto cardiovascolare e regolazione della pressione arteriosa senza validazione storica formalizzata da protocolli clinici |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE CHIARAMENTE DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE HIBISCUS SABDARIFFA L.; TUTTAVIA È CONTROINDICATO IN CASO DI IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA PIANTA O AI SUOI COMPONENTI SULLA BASE DI SEGNALAZIONI CLINICHE GENERALI DI REAZIONI ALLERGICHE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) È RICHIESTA CAUTELA NEI SOGGETTI CON IPOTENSIONE O IN TRATTAMENTO CON FARMACI ANTIPERTENSIVI, POICHÉ STUDI CLINICI CONTROLLATI DIMOSTRANO UN EFFETTO IPOTENSIVO SIGNIFICATIVO DELLA PIANTA CON POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO (EVIDENZA CLINICA DIRETTA). È NECESSARIA CAUTELA NEI PAZIENTI IN TRATTAMENTO CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI, IN QUANTO STUDI CLINICI E IN VIVO INDICANO UN EFFETTO MODULANTE SULLA GLICEMIA CON POSSIBILE POTENZIAMENTO FARMACOLOGICO (EVIDENZA CLINICA E PRECLINICA). È RACCOMANDATA PRUDENZA IN CASO DI ASSUNZIONE CONCOMITANTE DI FARMACI METABOLIZZATI A LIVELLO EPATICO, POICHÉ STUDI IN VITRO E DATI SPERIMENTALI SUGGERISCONO UNA POSSIBILE MODULAZIONE DEGLI ENZIMI DEL CITOCROMO P450, SEBBENE LA RILEVANZA CLINICA NON SIA COMPLETAMENTE DEFINITA (EVIDENZA IN VITRO CON LIMITATA CONFERMA CLINICA). L’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO RICHIEDE CAUTELA PER INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI DIRETTI SULLA SICUREZZA E PER EVIDENZE IN VIVO ANIMALE CHE SUGGERISCONO POSSIBILI EFFETTI SULLA FUNZIONE RIPRODUTTIVA A DOSAGGI ELEVATI (EVIDENZA PRECLINICA). |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIPERTENSIVI |
| CARDIOVASCOLARI (ANCHE IPOTENSIVI) |
| DIURETICI |
| FARMACI PER DIABETICI |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| Estratto secco standardizzato di Hibiscus sabdariffa L. titolato in antociani totali (principalmente delfinidina-3-sambubioside e cianidina-3-sambubioside) con titolo generalmente compreso tra circa 5 mg e 250 mg di antociani per dose giornaliera. Nei trial clinici sull’ipertensione sono stati utilizzati estratti standardizzati contenenti circa 9,6 mg fino a 100–250 mg di antociani totali al giorno. Posologia usuale 250–500 mg di estratto secco standardizzato una o due volte al giorno, oppure formulazioni equivalenti titolate, per periodi di 4–16 settimane.
Estratto acquoso concentrato (capsule o compresse) derivato dai calici, non necessariamente standardizzato ma caratterizzato da contenuto fenolico totale elevato. Nei dati clinici e osservazionali sono riportate dosi variabili da circa 100 mg fino a diversi grammi equivalenti di droga secca al giorno, con impiego per 2–6 settimane. Posologia tipica 300–1000 mg/die di estratto equivalente, suddivisa in due somministrazioni, adattata al contenuto in polifenoli e alla risposta clinica.
Estratto idroalcolico (tintura o estratto fluido) standardizzato su polifenoli totali o antociani, con contenuto fenolico totale elevato. Non esistono standard ufficiali univoci ma in ambito fitoterapico si considera rilevante un apporto giornaliero equivalente a frazioni di grammo di droga secca standardizzata. Posologia generalmente 1–3 ml due o tre volte al giorno di estratto fluido (rapporto droga:estratto variabile), oppure equivalenti titolati in polifenoli. Evidenze prevalentemente farmacologiche e di supporto ai dati clinici sugli estratti acquosi.
Estratto secco nebulizzato o microincapsulato titolato in polifenoli totali o acido ibiscico utilizzato negli integratori per sindrome metabolica. Titolo variabile ma orientato a garantire apporto significativo di composti fenolici. Posologia generalmente 250–500 mg due volte al giorno, spesso in associazione con altri estratti vegetali. Evidenza derivata da studi clinici combinati e meta-analisi su formulazioni miste.
Integratori combinati standardizzati contenenti estratto di Hibiscus sabdariffa L. titolato in antociani associato ad altri fitocomplessi (ad esempio per rischio cardiovascolare). Il titolo in antociani rappresenta il marker principale di qualità. Posologia variabile ma generalmente equivalente a 50–150 mg/die di antociani totali nell’ambito della formulazione combinata. Evidenza clinica indiretta da studi su combinazioni fitoterapiche.
Preparazioni omeopatiche di Hibiscus sabdariffa L. disponibili in diluizioni centesimali o decimali (es. D3–D30, CH5–CH30), utilizzate secondo la pratica omeopatica per disturbi generici del metabolismo o circolazione. Non esistono evidenze cliniche dirette di efficacia specifica sulla specie in ambito omeopatico. Posologia secondo schema omeopatico individualizzato.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso semplice di Hibiscus sabdariffa L. (calici essiccati) preparato con 1,25–2 g di droga in 200–250 ml di acqua bollente, tempo di infusione 5–10 minuti, da assumere 2–3 volte al giorno. Questa modalità corrisponde ai protocolli di studi clinici controllati sull’ipertensione lieve e moderata, con durata di somministrazione compresa tra 2 e 6 settimane e consumo totale giornaliero di circa 2–6 g di droga secca.
Infuso concentrato a dose clinica con 2 g di calici in 150–240 ml di acqua bollente, somministrato due volte al giorno dopo i pasti. Questo schema è documentato in studi quasi-sperimentali e interventistici con riduzione significativa della pressione arteriosa e modulazione di parametri cardiovascolari dopo 1–4 settimane di trattamento.
Decotto leggero di Hibiscus sabdariffa L. con 5–10 g di calici essiccati in 250 ml di acqua, ebollizione per 5–10 minuti e successiva filtrazione, da assumere 1–2 volte al giorno. Questo intervallo posologico è coerente con studi clinici e osservazionali che riportano efficacia dose-dipendente sul controllo pressorio fino a circa 10 g/die di droga.
Infuso polifito cardiovascolare con Hibiscus sabdariffa L. 2 g, Camellia sinensis foglie 1 g e Crataegus monogyna fiori e foglie 1–2 g in 250 ml di acqua bollente, infusione 8–10 minuti, 2 volte al giorno. L’associazione è giustificata da evidenze cliniche indipendenti sulle singole specie per modulazione pressoria e profilo lipidico, con plausibile sinergia farmacodinamica sul sistema cardiovascolare.
Infuso metabolico con Hibiscus sabdariffa L. 2 g, Zingiber officinale rizoma 0,5–1 g e Cinnamomum verum corteccia 0,5 g in 250 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti, 1–2 volte al giorno. L’impiego è supportato da dati sperimentali e clinici separati sulle singole droghe per modulazione glicemica e infiammatoria, con evidenza diretta per Hibiscus su parametri cardiometabolici.
Infuso di mantenimento a basso dosaggio con Hibiscus sabdariffa L. 1–2 g in 250 ml di acqua, una o due volte al giorno, indicato per uso prolungato entro limiti di sicurezza documentati negli studi clinici, con consumo giornaliero complessivo generalmente inferiore a 10 g di droga.
Infuso freddo (macerazione a freddo) con 2–3 g di calici in 250–500 ml di acqua per 6–12 ore a temperatura ambiente o refrigerata, da assumere entro la giornata. Questa modalità preserva il contenuto in antociani ed è coerente con l’impiego tradizionale e con i dosaggi studiati per gli effetti cardiovascolari.
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| Preparazione di vino di Hibiscus sabdariffa L.
Ingredienti
100 g di calici essiccati di hibiscus
1 litro di vino rosso secco o bianco a piacere
100–150 g di zucchero (opzionale, secondo gusto)
Spezie opzionali: cannella, chiodi di garofano, scorza di agrume
Procedimento
Sciacquare rapidamente i calici essiccati sotto acqua fredda.
Mettere i calici in un contenitore di vetro o ceramica resistente e versare il vino.
Aggiungere lo zucchero e, se desiderato, le spezie o la scorza di agrume.
Lasciare in infusione a temperatura ambiente o in frigorifero per 5–7 giorni, agitando delicatamente 1 volta al giorno.
Filtrare la miscela con un colino fine o garza, trasferire in bottiglia pulita.
Conservare in frigorifero e consumare entro 2–3 settimane.
Uso
Bevanda da aperitivo o rinfrescante, servita fredda o a temperatura ambiente.
Leggero effetto antiossidante e rinfrescante, tradizionalmente consumato per supporto cardiovascolare e digestivo.
Può essere utilizzato come base per cocktail o miscelato con acqua frizzante per un effetto dissetante.
Note pratiche
Il colore del vino tende a diventare rosso intenso grazie agli antociani dei calici.
Il gusto finale è leggermente acidulo, con note floreali e fruttate.
La gradazione alcolica e il contenuto di zuccheri variano secondo il vino di partenza e l’aggiunta di zucchero.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Hibiscus Sabdariffa L. |
USO ALIMENTARE...
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