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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 18-04-2026 |
VALERIANA OFFICINALE |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Dipsacales Famiglia: Caprifoliaceae |
| Valeriana minore, Nardo selvatico, Amantilla, Bosone, Erba gatta, Wild valerian, Garden valerian, Cat´s valerian, Herbe aux chats, Valeriane sauvage |
| Valeriana Exaltata J.C.Mikan, Valeriana Nipponica Nakai, Valeriana Nipponica Nakai Ex Kitag., Valeriana Officinalis Subsp. Exaltata (J.C.Mikan) Soó, Valeriana Officinalis Subsp. Sarkayi (Soó) Á.Löve & D.Löve, Valeriana Officinalis Var. Angustifolia Miq., Valeriana Officinalis Var. Latifolia Briq., Valeriana Officinalis Var. Officinalis, Valeriana Officinalis Var. Sarkayi Soó, 1973, Valeriana Officinalis Var. Simplicifolia Ledeb., Valeriana Sambucifolia Eichw., Veronica Officinalis Var. Altissima W.D.J.Koch, 1836 |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 50-150 CM, CON RIZOMA CORTO E RADICI SECONDARIE FIBROSE BRUNASTRE DALL'ODORE CARATTERISTICO. FUSTO ERETTO, CILINDRICO, STRIATO E CAVO, RAMIFICATO NELLA PARTE SUPERIORE. FOGLIE OPPOSTE, IMPARIPENNATE, CON 7-21 SEGMENTI LANCEOLATI A MARGINE SEGHETTATO, LE BASALI PICCIOLATE, LE CAULINE SESSILI. INFIORESCENZE A CORIMBO TERMINALE CON NUMEROSI PICCOLI FIORI ERMAFRODITI BIANCO-ROSATI, TUBULOSI (4-5 MM), PROFUMATI. FRUTTO ACHENIO OVALE (3-4 MM) CON PAPPO PIUMOSO. FIORITURA DA MAGGIO AD AGOSTO. CONTIENE VALEPOTRIATI (0,5-2%) E ALCALOIDI (VALERANINA) NEL RIZOMA. SPECIE MOLTO VARIABILE, CON DIVERSE SOTTOSPECIE GEOGRAFICHE. SI DISTINGUE DALLE ALTRE VALERIANACEAE PER L'ODORE RADICALE INTENSO E LE FOGLIE PENNATE |
| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO (TARDA PRIMAVERA-ESTATE), CON PICCHI A GIUGNO-LUGLIO, PRODUCENDO FIORI BIANCHI O ROSATI RIUNITI IN CORIMBI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ ROSATO |
| Diffusa in Europa, Asia temperata e Nord America, con un areale che si estende dalle pianure fino a 2.000 metri di quota. Cresce preferibilmente in ambienti umidi e freschi, come margini di boschi decidui, radure forestali, prati umidi, sponde di fossati e corsi d'acqua, spesso su suoli ricchi di humus, argillosi o limosi, con pH neutro o leggermente acido. Tollera sia esposizioni soleggiate che parzialmente ombreggiate. La specie è indicatrice di terreni con buona disponibilità idrica ma non ristagnanti, frequente in comunità vegetali nitrofile. Colonizza facilmente aree antropizzate come bordi stradali e terreni incolti. La fioritura avviene da maggio ad agosto, con impollinazione operata principalmente da api e farfalle. La sua distribuzione è legata a climi temperati freschi, con preferenza per regioni a estate non arida. La presenza di popolazioni spontanee è diminuita in alcune zone a causa della raccolta eccessiva per scopi medicinali. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| IN AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) O INIZIO PRIMAVERA, QUANDO I PRINCIPI ATTIVI (VALEPOTRIATI, ACIDI VALERENICI) SONO PIÙ CONCENTRATI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICI ESSICCATE, RICCHE DI VALEPOTRIATI (0,5-2%), ACIDI VALERENICI E ALCALOIDI, CON MINORE IMPIEGO DI FOGLIE E FIORI |
| INTENSO E CARATTERISTICO (DEFINITO "PUZZOLENTE" DA ALCUNI), CON NOTE TERROSE, MUSCHIATE E LIEVEMENTE ACIDE, PIÙ MARCATO NELLE RADICI ESSICCATE |
| AMAROGNOLO E PUNGENTE, CON RETROGUSTO PERSISTENTE E LEGGERMENTE PICCANTE, DOVUTO AGLI OLI ESSENZIALI E COMPOSTI AMARI |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: dati tossicologici clinici e osservazionali indicano un buon profilo di sicurezza alle dosi terapeutiche con effetti indesiderati generalmente lievi e transitori come sonnolenza o disturbi gastrointestinali, senza evidenze di tossicità grave in uso corretto |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: studi clinici controllati e revisioni sistematiche mostrano effetti sedativi e miglioramento del sonno per estratti specifici di radice di Valeriana officinalis, ma i risultati sono eterogenei e dipendono fortemente dal tipo di estratto, dalla standardizzazione e dal dosaggio; evidenza clinica presente ma non uniformemente riproducibile |
| Sesquiterpeni: acido valerico, acido isovalerico, acido acetossivalerenico, acido valerenico, valerenale, valerenolo Iridoidi e valepotriati: valtrato, isovaltrato, didrovaltrato, acevaltrato, valepotriati totali Oli essenziali monoterpenici e sesquiterpenici: borneolo, canfene, alfa pinene, beta pinene, limonene, cineolo, mircene Lignani: olivil, idrossiolivil, pinoresinolo, lariciresinolo Flavonoidi: linarina, apigenina, luteolina, quercetina Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico Alcaloidi: actinidina, valerianina, chatinina Amminoacidi e derivati: acido gamma amminobutirrico |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici L’effetto sedativo-ipnotico nella gestione dell’insonnia lieve è supportato da revisioni sistematiche e meta-analisi di studi clinici controllati, sebbene con eterogeneità metodologica significativa e risultati non sempre concordanti; l’efficacia appare modesta e dipendente da estratti standardizzati e durata di somministrazione. Indicazione terapeutica: disturbi del sonno di tipo lieve o transitorio. L’effetto ansiolitico lieve è documentato da alcuni studi clinici randomizzati e controllati con risultati variabili e spesso non conclusivi; l’evidenza clinica è limitata e non uniforme. Indicazione terapeutica: stati di tensione nervosa lieve e ansia subclinica associata a insonnia. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività modulatrice del sistema GABAergico centrale dimostrata in studi in vitro su recettori GABA-A e in modelli animali; evidenze coerenti con l’uso fitoterapico tradizionale. Indicazione: base farmacologica dell’effetto sedativo e ansiolitico. Attività sedativa e ipnotica in modelli animali (in vivo) con riduzione della latenza del sonno e aumento della durata del sonno; risultati riproducibili ma non sempre trasferibili direttamente all’uomo. Indicazione: supporto preclinico all’uso nei disturbi del sonno. Attività antispasmodica su muscolatura liscia documentata in vitro e in modelli animali, con effetti su tratto gastrointestinale; dati limitati e non supportati da studi clinici specifici. Indicazione: possibile impiego in disturbi funzionali gastrointestinali associati a tensione nervosa. Attività miorilassante centrale osservata in modelli animali; plausibilità farmacologica legata all’interazione con sistemi neurotrasmettitoriali. Indicazione: possibile riduzione della tensione neuromuscolare associata a stress. Uso storico e nella tradizione Impiego tradizionale come sedativo nervino e calmante in stati di agitazione, irritabilità e insonnia. Uso etnobotanico come antispasmodico in disturbi gastrointestinali funzionali. Impiego tradizionale in cefalea di origine tensiva e disturbi nervosi aspecifici. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A VALERIANA OFFICINALIS L. O AI SUOI COSTITUENTI DOCUMENTATA IN SEGNALAZIONI CLINICHE E FARMACOVIGILANZA RELATIVE A REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O SISTEMICHE, SEPPUR RARE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EFFETTO SEDATIVO E DEPRESSIVO DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE CON RIDUZIONE DELLA VIGILANZA E DELLE CAPACITÀ PSICOMOTORIE, SUPPORTATO DA STUDI CLINICI E FARMACOLOGICI SULL’ATTIVITÀ GABAERGICA DEI COSTITUENTI DELLA RADICE. POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI SEDATIVI O DEPRESSIVI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE CON EFFETTO ADDITIVO, SUPPORTATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI SPERIMENTALI IN VITRO E IN VIVO. POSSIBILE COMPARSA DI EFFETTI PARADOSSI COME AGITAZIONE O INSONNIA IN UNA MINORANZA DI SOGGETTI, DOCUMENTATA IN OSSERVAZIONI CLINICHE E SEGNALAZIONI POST MARKETING. USO PROLUNGATO NON ADEGUATAMENTE SUPPORTATO DA DATI CLINICI CONTROLLATI A LUNGO TERMINE, CON EVIDENZA LIMITATA SULLA SICUREZZA OLTRE LE 4–6 SETTIMANE DI TRATTAMENTO CONTINUATIVO. POSSIBILE LIEVE EPATOTOSSICITÀ IDIOSINCRATICA RIPORTATA IN CASI ISOLATI, CON EVIDENZA OSSERVAZIONALE NON CONCLUSIVA E NON DEFINITIVAMENTE ATTRIBUIBILE ESCLUSIVAMENTE ALLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANESTETICI E ANESTESIE |
| ANSIOLITICI |
| ANTIDEPRESSIVI |
| ANTISTAMINICI |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| IPNOTICI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| LUPPOLO |
| MELISSA |
| PASSIFLORA INCARNATA |
| Estratto secco titolato di radice di Valeriana officinalis L. ottenuto per estrazione idroalcolica (etanolo 40–70% V/V) con rapporto droga/estratto generalmente compreso tra 3:1 e 7:1 o 4:1 e 7:1. Standardizzazione riferita principalmente al contenuto in acidi sesquiterpenici espressi come acido valerenico totale, tipicamente 0,3–0,8%. Posologia clinicamente utilizzata per disturbi del sonno: 400–600 mg in singola somministrazione serale circa 30–60 minuti prima del riposo; per stati di tensione nervosa fino a 2–3 somministrazioni giornaliere con dosi analoghe
Estratto fluido (rapporto droga/estratto circa 1:1 o 1:2) ottenuto con solventi idroalcolici a diversa gradazione. Preparazione liquida utilizzata per somministrazione orale con dosaggi tipici compresi tra circa 0,3 ml e 1,5 ml fino a tre volte al giorno per tensione nervosa oppure dose singola serale per favorire il sonno; variabilità significativa legata alla concentrazione dell’estratto e al titolo
Tintura madre (estratto idroalcolico tradizionale, generalmente rapporto 1:5 in etanolo circa 60–70%) non standardizzata in marker specifici ma coerente con monografie fitoterapiche tradizionali. Posologia usuale nell’intervallo 1–3 ml fino a tre volte al giorno per tensione nervosa oppure singola somministrazione serale; livello di evidenza inferiore rispetto agli estratti secchi standardizzati
Estratto molle o estratto secco non titolato (forme galeniche intermedie o tradizionali) con variabilità nella concentrazione dei principi attivi; impiego meno standardizzato e non preferenziale nei contesti clinici controllati. Posologia variabile in funzione della preparazione, generalmente allineata alle dosi equivalenti della droga secca comprese tra circa 0,3 e 3 g per singola somministrazione
Succo espresso di radice fresca stabilizzato utilizzato come preparazione liquida orale. Posologia documentata nell’ordine di circa 10 ml per dose fino a tre volte al giorno per tensione nervosa o in somministrazione serale per disturbi del sonno; evidenza limitata rispetto agli estratti standardizzati
Olio essenziale di Valeriana officinalis L. ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle parti sotterranee. Utilizzato in preparazioni liquide orali o per uso esterno come additivo per bagno; assenza di standardizzazione clinica consolidata e uso prevalentemente tradizionale o complementare
Preparazioni combinate standardizzate con Humulus lupulus L. (lupolo) sotto forma di estratti secchi associati, con rapporti droga/estratto definiti e solventi etanolici o acquosi. Tali combinazioni sono incluse nelle monografie europee per il trattamento dei disturbi del sonno e rappresentano una forma terapeutica specifica con evidenza clinica per l’indicazione
Preparazioni omeopatiche derivate da Valeriana officinalis L. (tinture madri diluite e dinamizzate) utilizzate secondo la dottrina omeopatica; assenza di evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche specifiche sulla specie nelle diluizioni elevate, impiego non sovrapponibile alla fitoterapia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso di Valeriana officinalis L. radice essiccata 2–3 g in 150 ml di acqua bollente, lasciato in infusione per 10–15 minuti in contenitore coperto per limitare la dispersione dei composti volatili, assunto 1–2 volte al giorno oppure in dose singola serale 30–60 minuti prima del sonno. Preparazione coerente con le monografie europee per disturbi del sonno lievi e stati di tensione nervosa, con limite giornaliero generalmente non superiore a 4–6 g di droga.
Infuso combinato sedativo con Valeriana officinalis L. radice 2 g, Melissa officinalis L. foglie 1,5 g e Humulus lupulus L. infiorescenze 0,5–1 g in 150–200 ml di acqua bollente, infusione per 10–15 minuti. Assunzione serale unica o fino a due volte al giorno. Associazione supportata da monografie EMA per sinergia sedativa e miglioramento della qualità del sonno.
Infuso ansiolitico con Valeriana officinalis L. radice 2 g e Passiflora incarnata L. parti aeree 1,5–2 g in 150 ml di acqua bollente, infusione 10–15 minuti. Somministrazione fino a due volte al giorno oppure dose serale. Evidenza derivata da uso fitoterapico consolidato e supporto farmacologico sulla modulazione GABAergica.
Decotto leggero di Valeriana officinalis L. radice 2–3 g in 200 ml di acqua fredda portata a ebollizione e mantenuta a lieve ebollizione per 5–10 minuti, quindi lasciata riposare altri 10 minuti. Utilizzo meno frequente rispetto all’infuso per possibile perdita di componenti volatili, ma documentato in ambito tradizionale per effetto sedativo.
Infuso per disturbi gastrointestinali funzionali con Valeriana officinalis L. radice 1,5–2 g, Matricaria chamomilla L. capolini 2 g e Foeniculum vulgare Mill. frutti 1 g in 150–200 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti. Assunzione dopo i pasti fino a due volte al giorno. Indicazione supportata da dati preclinici antispasmodici e uso tradizionale coerente.
Infuso serale rilassante con Valeriana officinalis L. radice 2 g e Tilia cordata Mill. fiori 1,5–2 g in 150 ml di acqua bollente, infusione 10–15 minuti. Somministrazione unica serale. Associazione basata su uso tradizionale consolidato e plausibilità farmacologica sedativa.
Formulazione erboristica composta in miscela secca con Valeriana officinalis L. radice 30%, Melissa officinalis L. foglie 30%, Passiflora incarnata L. parti aeree 20%, Humulus lupulus L. infiorescenze 20%, utilizzata come infuso 2–3 g per tazza, fino a due somministrazioni giornaliere. Preparazione coerente con formulazioni fitoterapiche tradizionali e con dati farmacologici complementari sui sistemi neurotrasmettitoriali.
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PIANTA MELLIFERA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Valeriana officinalis L. |