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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 17-03-2026 |
VALERIANA OFFICINALE |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Dipsacales Famiglia: Caprifoliaceae |
| Valeriana minore, Nardo selvatico, Amantilla, Bosone, Erba gatta, Wild valerian, Garden valerian, Cat´s valerian, Herbe aux chats, Valeriane sauvage |
| Valeriana Exaltata J.C.Mikan, Valeriana Nipponica Nakai, Valeriana Nipponica Nakai Ex Kitag., Valeriana Officinalis Subsp. Exaltata (J.C.Mikan) Soó, Valeriana Officinalis Subsp. Sarkayi (Soó) Á.Löve & D.Löve, Valeriana Officinalis Var. Angustifolia Miq., Valeriana Officinalis Var. Latifolia Briq., Valeriana Officinalis Var. Officinalis, Valeriana Officinalis Var. Sarkayi Soó, 1973, Valeriana Officinalis Var. Simplicifolia Ledeb., Valeriana Sambucifolia Eichw., Veronica Officinalis Var. Altissima W.D.J.Koch, 1836 |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 50-150 CM, CON RIZOMA CORTO E RADICI SECONDARIE FIBROSE BRUNASTRE DALL'ODORE CARATTERISTICO. FUSTO ERETTO, CILINDRICO, STRIATO E CAVO, RAMIFICATO NELLA PARTE SUPERIORE. FOGLIE OPPOSTE, IMPARIPENNATE, CON 7-21 SEGMENTI LANCEOLATI A MARGINE SEGHETTATO, LE BASALI PICCIOLATE, LE CAULINE SESSILI. INFIORESCENZE A CORIMBO TERMINALE CON NUMEROSI PICCOLI FIORI ERMAFRODITI BIANCO-ROSATI, TUBULOSI (4-5 MM), PROFUMATI. FRUTTO ACHENIO OVALE (3-4 MM) CON PAPPO PIUMOSO. FIORITURA DA MAGGIO AD AGOSTO. CONTIENE VALEPOTRIATI (0,5-2%) E ALCALOIDI (VALERANINA) NEL RIZOMA. SPECIE MOLTO VARIABILE, CON DIVERSE SOTTOSPECIE GEOGRAFICHE. SI DISTINGUE DALLE ALTRE VALERIANACEAE PER L'ODORE RADICALE INTENSO E LE FOGLIE PENNATE |
| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO (TARDA PRIMAVERA-ESTATE), CON PICCHI A GIUGNO-LUGLIO, PRODUCENDO FIORI BIANCHI O ROSATI RIUNITI IN CORIMBI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ ROSATO |
| Diffusa in Europa, Asia temperata e Nord America, con un areale che si estende dalle pianure fino a 2.000 metri di quota. Cresce preferibilmente in ambienti umidi e freschi, come margini di boschi decidui, radure forestali, prati umidi, sponde di fossati e corsi d'acqua, spesso su suoli ricchi di humus, argillosi o limosi, con pH neutro o leggermente acido. Tollera sia esposizioni soleggiate che parzialmente ombreggiate. La specie è indicatrice di terreni con buona disponibilità idrica ma non ristagnanti, frequente in comunità vegetali nitrofile. Colonizza facilmente aree antropizzate come bordi stradali e terreni incolti. La fioritura avviene da maggio ad agosto, con impollinazione operata principalmente da api e farfalle. La sua distribuzione è legata a climi temperati freschi, con preferenza per regioni a estate non arida. La presenza di popolazioni spontanee è diminuita in alcune zone a causa della raccolta eccessiva per scopi medicinali. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| IN AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) O INIZIO PRIMAVERA, QUANDO I PRINCIPI ATTIVI (VALEPOTRIATI, ACIDI VALERENICI) SONO PIÙ CONCENTRATI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICI ESSICCATE, RICCHE DI VALEPOTRIATI (0,5-2%), ACIDI VALERENICI E ALCALOIDI, CON MINORE IMPIEGO DI FOGLIE E FIORI |
| INTENSO E CARATTERISTICO (DEFINITO "PUZZOLENTE" DA ALCUNI), CON NOTE TERROSE, MUSCHIATE E LIEVEMENTE ACIDE, PIÙ MARCATO NELLE RADICI ESSICCATE |
| AMAROGNOLO E PUNGENTE, CON RETROGUSTO PERSISTENTE E LEGGERMENTE PICCANTE, DOVUTO AGLI OLI ESSENZIALI E COMPOSTI AMARI |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: a dosi terapeutiche corrette la pianta è generalmente sicura; gli effetti indesiderati riportati sono rari e lievi, principalmente sonnolenza diurna, cefalea o disturbi gastrointestinali leggeri, considerati parte prevedibile dell’azione sedativa e senza evidenze di tossicità significativa nell’uso appropriato. |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: Valeriana officinalis è supportata da numerosi studi clinici e meta-analisi che confermano l’efficacia sedativa e ansiolitica lieve, in particolare nel trattamento dell’insonnia lieve e dei disturbi del sonno, con meccanismi legati alla modulazione dei recettori del sistema nervoso centrale e del metabolismo dell’acido gamma-aminobutirrico. |
| 1. Valepotriati Composti iridoidi instabili, presenti principalmente nella radice fresca. Esempi: valtrato, isovaltrato, didrovaltrato, acevaltrato. 2. Acidi valerenici e derivati Principali responsabili dell’attività sul sistema nervoso centrale (modulazione dei recettori GABA-A). Esempi: acido valerenico, acido acetossivalerenico, acido idrossivalerenico. 3. Alcaloidi Presenti in piccole quantità, ma potenzialmente bioattivi. Esempi: valerina, actinidina, catinina. 4. Olio essenziale Contiene monoterpeni e sesquiterpeni, tra cui: Sesquiterpeni: beta-cariofillene, valerenale, valerenolo. Monoterpeni: bornil acetato, canfene, alfa-pinene. 5. Flavonoidi Contribuiscono all’effetto antiossidante. Esempi: linarina, esperidina, 6-metilapigenina. 6. Lignani Esempio: pinoresinolo. 7. Altri composti Tannini, aminoacidi (es. GABA, glutamina, arginina) e polisaccaridi. |
| *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni |
| La Valeriana officinale non è sostituibile dalla Valeriana rossa (Centranthus ruber DC.) la cui efficacia non ha riscontri scientifici. Tutte le preparazioni galeniche derivate dalla droga secca o male essiccata sono poco attive e preparazioni commerciali non titolate contengono una quantità di principi attivi insufficienti e risultano inefficaci. Utilizzare l'estratto secco titolato. Si ha miglioramento soggettivo della qualità del sonno e riduzione del tempo di addormentamento (dopo uso prolungato, 2-4 settimane). Meccanismo legato all'interazione con il sistema GABAergico. Alcuni componenti hanno un'azione antispastica sulla muscolatura liscia dell'intestino. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA (RISCHIO DI EFFETTI UTEROTONI NON STUDIATI), ALLATTAMENTO (PASSAGGIO DI PRINCIPI ATTIVI NEL LATTE NON DOCUMENTATO), BAMBINI SOTTO I 12 ANNI (SALVO DIVERSA INDICAZIONE MEDICA), IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AI COMPONENTI (VALEPOTRIATI, ACIDI VALERENICI), EPILESSIA (POTENZIALE INTERAZIONE CON SOGLIE CONVULSIVE), DEPRESSIONE MAGGIORE (RISCHIO DI PEGGIORAMENTO SINTOMI), TERAPIE CON SEDATIVI (BENZODIAZEPINE, BARBITURICI), ALCOLISMO (POTENZIAMENTO EFFETTI DEPRESSIVI SNC), INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI (SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA), MALATTIE EPATICHE GRAVI (ALTERAZIONE METABOLISMO PRINCIPI ATTIVI) |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) NON SUPERARE I 600 MG/DIE DI ESTRATTO SECCO STANDARDIZZATO (EQUIVALENTI A 2-3 G DI RADICE), EVITARE USO CONTINUATIVO >4 SETTIMANE (RISCHIO ASSUEFAZIONE), MONITORARE SONNOLENZA DIURNA (RIDURRE DOSE SE PRESENTE), EVITARE GUIDA/USO MACCHINARI DOPO ASSUNZIONE, PREFERIRE ASSUNZIONE SERALE (30-60 MIN PRIMA DEL SONNO), SOSPENDERE GRADUALMENTE DOPO USO PROLUNGATO, EVITARE ASSOCIAZIONE CON FARMACI METABOLIZZATI DA CYP3A4 (ES. STATINE, ANTICOAGULANTI), CAUTELA IN PAZIENTI CON IPOTENSIONE (POSSIBILE POTENZIAMENTO EFFETTI), VERIFICARE INTERAZIONI CON ANTIDEPRESSIVI/ANTIPSICOTICI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANESTETICI E ANESTESIE |
| ANSIOLITICI |
| ANTIDEPRESSIVI |
| ANTISTAMINICI |
| EPATOTOSSICI |
| IPNOTICI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| CAMEDRIO |
| CHAPARRAL |
| CONSOLIDA MAGGIORE |
| ESCOLZIA (RISCHIO DI SEDAZIONE ECCESSIVA) |
| FARFARA |
| KAWA-KAWA (RISCHIO DI SEDAZIONE ECCESSIVA) |
| LUPPOLO (RISCHIO DI SEDAZIONE ECCESSIVA) |
| MELISSA (RISCHIO DI SEDAZIONE ECCESSIVA) |
| MENTASTRI |
| PASSIFLORA INCARNATA (RISCHIO DI SEDAZIONE ECCESSIVA) |
| PETASITES |
| Tipologie di Estratti Standardizzati di Valeriana
Gli estratti a base di radice di Valeriana officinalis L. sono generalmente titolati in sesquiterpeni e loro derivati, in particolare l'acido valerenico o l'acido valerenico totale.
1. Estratto Secco Titolato in Acidi Sesquiterpenici
Questa è la forma più comune e clinicamente studiata per gli integratori e i farmaci vegetali.
Titolazione Standard: L'estratto secco è tipicamente titolato e standardizzato per contenere una percentuale definita di acidi sesquiterpenici, espressi come acido valerenico. Una titolazione comune è 0,3% - 0,8% di acidi valerenici.
Posologia (Insonnia Lieve):
Dose Media: Circa 400 mg – 600 mg di estratto secco standardizzato per singola somministrazione serale.
Modalità: Assumere 30 minuti o 1 ora prima di coricarsi.
Durata: Poiché l'efficacia si manifesta con l'uso continuato, è consigliato un trattamento di 2-4 settimane.
Posologia (Tensione Nervosa Lieve):
Dose Media: Dosi inferiori, circa 200 mg – 300 mg, possono essere assunte fino a 2-3 volte durante il giorno.
2. Estratto Fluido (Tintura Madre/Estratti Alcolici)
Queste formulazioni sono meno standardizzate in senso stretto rispetto agli estratti secchi, ma sono comunque utilizzate e la posologia si basa sulla concentrazione.
Titolazione Standard: La loro qualità è spesso definita dal rapporto droga/estratto e dalla concentrazione alcolica.
Posologia (per preparati a titolo noto):
Dose Media: Equivalenti a 2-4 ml (circa 40-80 gocce) di estratto fluido, assunti in poca acqua.
Modalità: Per il sonno, assumere la dose serale prima di coricarsi. Per l'ansia, può essere divisa in 2-3 somministrazioni diurne.
3. Pianta Polverizzata (Tisane e Decotti)
Sebbene non sia un estratto nel senso farmaceutico, la radice in polvere o sminuzzata è una formulazione popolare.
Standardizzazione: Assente o basata sul contenuto minimo di acidi valerenici nella materia prima grezza.
Posologia:
Dose Media: Utilizzare 2-3 grammi di radice essiccata per tazza.
Modalità: Preparare un infuso o un decotto e berne una tazza alla sera, o fino a tre tazze al giorno per la tensione nervosa.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| 1. Valeriana e Luppolo (Humulus lupulus L., flos)
Sinergia: Il Luppolo ha proprietà sedative e si ritiene che l'associazione potenzi l'effetto ipno-inducente della Valeriana.
Indicazione: Disturbi del sonno più marcati.
Dosaggio (Estratto Secco): Le formulazioni sinergiche utilizzano comunemente un rapporto in peso di Valeriana-Luppolo in dosi da circa 500 mg a 600 mg di estratto combinato per dose singola serale.
2. Valeriana e Passiflora (Passiflora incarnata L.)
Sinergia: La Passiflora è nota per la sua azione ansiolitica che aiuta a ridurre l'agitazione e il nervosismo, facilitando così l'induzione del sonno.
Indicazione: Insonnia associata a stati di ansia e agitazione.
Dosaggio (Estratto Secco): Variabile a seconda della concentrazione, ma le dosi combinate totali per il sonno sono calibrate per essere equivalenti a una dose standard di Valeriana, con la Passiflora che agisce principalmente sull'ansia che impedisce il riposo.
3. Valeriana e Melissa (Melissa officinalis L.)
Sinergia: La Melissa aggiunge un effetto rilassante e spasmolitico, utile in caso di somatizzazioni ansiose (es. lievi spasmi gastrointestinali o tensione). L'associazione è ben studiata anche per l'irrequietezza nei bambini.
Indicazione: Irrequietezza e ansia, in particolare se associate a disturbi digestivi lievi.
Dosaggio: Nella forma di tisana o gocce, la sinergia si ottiene combinando le dosi singole di entrambe le erbe, orientandosi verso la dose massima di Valeriana solo alla sera.
Avvertenze Generali Importanti
Qualsiasi formulazione a base di Valeriana, singola o sinergica, può causare sonnolenza diurna. Si sconsiglia l'uso prima di guidare o utilizzare macchinari pesanti.
Bibliografia
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PIANTA MELLIFERA...
NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Valeriana officinalis L. |