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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-05-2026 |
FRAGOLA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Clade Rosidae Ordine Rosales Famiglia Rosaceae Sottofamiglia Rosoideae Tribù Potentilleae Sottotribù Fragariinae Genere Fragaria Specie Fragaria vesca Il falso frutto carnoso di Fragaria vesca deriva dall’ingrossamento del ricettacolo fiorale, mentre i veri frutti botanici sono gli acheni superficiali comunemente considerati “semi”. |
Famiglia: Rosaceae |
| Strawberry, Fraisier, Ahomansikka, Fragolina di bosco, Knickbeere, Mansikka, Markjordbær, Månadssmultron, Skogssmultron, Skov-jordbær, Smultron, Villijarðarber, Al Farawlah, Frawlah, Shulayk |
| Dactylophyllum Fragaria, Fragaria Abnormis, Fragaria Aliena, Fragaria Alpina, Fragaria Botryformis, Fragaria Bracteata, Fragaria Chinensis, Fragaria Concolor, Fragaria Eflagellis, Fragaria Florentina, Fragaria Helleri, Fragaria Hortensis, Fragaria Minor, Fragaria Monophylla, Fragaria Multiplex, Fragaria Muricata, Fragaria Nemoralis, Fragaria Nuda, Fragaria Portentosa, Fragaria Roseiflora, Fragaria Semperflorens, Fragaria 1 Sylvestris, Fragaria Unifolia, Fragaria Vulgaris, Potentilla Vesca |
| PIANTA ERBACEA PERENNE STOLONIFERA CON FUSTI SOTTILI E PELOSI. LE FOGLIE SONO TRIFOGLIATE, CON FOGLIOLINE OVATE E DENTATE. I FIORI SONO BIANCHI, PENTAMERI, PORTATI IN CIME LASSE. I FRUTTI SONO FALSI FRUTTI (ACHENI SULLA SUPERFICIE DI UN RICETTACOLO CARNOSO E ROSSO), PICCOLI E DOLCI. |
| PRIMAVERA (APRILE MAGGIO GIUGNO), CON POSSIBILE RIFIORITURA ESTIVA |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ GIALLO |
| Abita tipicamente boschi, margini boschivi e radure, ma si può trovare anche lungo sentieri, bordi stradali, scarpate, prati e persino aree disturbate. Predilige l'ombra parziale al pieno sole, tollerando una gamma di livelli di umidità purché le condizioni non siano eccessivamente umide o secche. Sebbene possa crescere in vari tipi di suolo, generalmente predilige terreni ben drenati e ricchi di humus. La sua distribuzione è ampia in gran parte dell'emisfero settentrionale, tra cui Europa, Asia e Nord America, e si può trovare a varie altitudini, dalle pianure alle regioni montane. Nelle parti più calde del suo areale, tende a crescere in luoghi più ombreggiati, mentre più a nord può tollerare più sole. La pianta può diffondersi tramite stoloni e i suoi semi possono persistere nelle banche del suolo, germinando quando il terreno viene disturbato. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PRIMAVERA-ESTATE (FOGLIE: MAGGIO-LUGLIO, FRUTTI: GIUGNO-AGOSTO) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE ESSICCATE (PRINCIPALE), FRUTTI, RADICI (USO MINORE) |
| FOGLIE: ERBACEO-FRESCO; FRUTTI: DOLCE-FRUTTATO CARATTERISTICO |
| FOGLIE: ASTRINGENTE-LEGGERMENTE AMARO; FRUTTI: DOLCE-ACIDULO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: Fragaria vesca L. presenta una tossicità molto bassa alle dosi alimentari e fitoterapiche comunemente utilizzate. I principali effetti indesiderati documentati riguardano rare reazioni allergiche o pseudoallergiche in soggetti sensibilizzati alle fragole e occasionali irritazioni gastrointestinali lievi in caso di consumo elevato. Non risultano evidenze di tossicità sistemica significativa negli usi tradizionali o nutraceutici correttamente impiegati. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Esistono evidenze scientifiche dirette prevalentemente precliniche e limitati dati clinici nutraceutici relativi soprattutto ai frutti ricchi in polifenoli e antociani di Fragaria vesca L., con attività antiossidante, antinfiammatoria e metabolica documentata in vitro, in vivo animale e in studi osservazionali. Le evidenze cliniche controllate specifiche sulla specie risultano però limitate, eterogenee e dipendenti dalla matrice utilizzata, dalla standardizzazione degli estratti e dalla forma di somministrazione. Gli usi fitoterapici tradizionali di foglie e radici come astringenti e diuretici sono supportati principalmente da dati etnobotanici e farmacologici indiretti. |
| Polifenoli: ellagitannini, agrimoniina, sanguiina H-6, sanguiina H-10, lambertianina C, acido ellagico, acido gallico, peduncolagina Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, isoquercitrina, astragalina, catechina, epicatechina Antociani: pelargonidina-3-glucoside, cianidina-3-glucoside, pelargonidina-3-rutinoside, cianidina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido p-cumarico, acido ferulico, acido protocatecuico, acido vanillico Tannini: tannini ellagici, tannini condensati, procianidine Vitamine: vitamina C, folati, vitamina E, vitamina A carotenoide Minerali: potassio, manganese, magnesio, ferro, rame, calcio Acidi organici: acido citrico, acido malico, acido succinico, acido ossalico Carotenoidi: beta-carotene, luteina, zeaxantina Zuccheri: fruttosio, glucosio, saccarosio Fibra alimentare: pectine, cellulosa, emicellulose Composti volatili aromatici: furaneolo, mesifurano, linalolo, nerolidolo, alfa-terpineolo, esanoato di etile, butanoato di metile Acidi grassi: acido linoleico, acido alfa-linolenico, acido oleico, acido palmitico Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Amminoacidi: acido glutammico, asparagina, alanina, arginina Saponine: saponine triterpeniche in tracce |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non risultano disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche sufficienti per confermare indicazioni terapeutiche specifiche di Fragaria vesca L. come fitoterapico. Gli studi clinici disponibili riguardano prevalentemente il consumo alimentare di fragole o estratti polifenolici non sempre attribuibili in modo esclusivo e standardizzato a Fragaria vesca L. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante documentata in vitro e in modelli sperimentali tramite elevato contenuto di antocianine, flavonoidi, acido ellagico e vitamina C, con riduzione di biomarcatori dello stress ossidativo. Attività antinfiammatoria osservata in vitro e in modelli animali mediante modulazione di citochine proinfiammatorie e riduzione della perossidazione lipidica. Attività ipoglicemizzante e modulatrice del metabolismo glucidico supportata da studi preclinici e osservazionali nutrizionali, con dati limitati e non conclusivi sull’uomo. Attività ipolipidemizzante e vasoprotettiva supportata da studi sperimentali sui polifenoli della specie e da studi osservazionali sul consumo di fragole. Attività diuretica lieve riportata nella fitoterapia tradizionale europea e supportata da dati fitochimici relativi all’elevato contenuto minerale e flavonoidico delle foglie. Attività astringente delle foglie correlata alla presenza di tannini condensati e idrolizzabili, documentata nella pratica fitoterapica tradizionale e in dati farmacognostici. Attività antimicrobica lieve documentata in vitro contro alcuni ceppi batterici e fungini tramite estratti polifenolici. Attività dermatologica lenitiva ed emolliente riportata nella tradizione erboristica e supportata da attività antiossidante e antinfiammatoria sperimentale. I dati disponibili risultano eterogenei, spesso non standardizzati e prevalentemente preclinici; non consentono conferme cliniche definitive. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale delle foglie come tisana diuretica e astringente nelle lievi irritazioni gastrointestinali. Uso tradizionale dei frutti come alimento ricostituente e rinfrescante. Uso popolare nelle affezioni cutanee lievi, lentiggini e irritazioni superficiali. Uso storico come coadiuvante nelle affezioni reumatiche e nella cosiddetta “depurazione primaverile”. Uso etnobotanico come blando tonico digestivo e remineralizzante. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LE REAZIONI PSEUDOALLERGICHE ASSOCIATE AL CONSUMO DI FRAGARIA VESCA L. SONO ATTRIBUITE PRINCIPALMENTE AL CONTENUTO DI COMPOSTI ISTAMINO-LIBERATORI E PROTEINE ALLERGENICHE CORRELATE ALLE FRAZIONI DEL FRUTTO. EVIDENZA CLINICA OSSERVAZIONALE E IMMUNOLOGICA. IL CONSUMO ELEVATO DEI FRUTTI PUÒ AUMENTARE L’APPORTO ALIMENTARE DI OSSALATI. LA RILEVANZA CLINICA SPECIFICA PER FRAGARIA VESCA L. RIMANE LIMITATA, MA ESISTE PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA NEI SOGGETTI PREDISPOSTI A NEFROLITIASI OSSALICA. EVIDENZA COMPOSITIVA E NUTRIZIONALE. LE FOGLIE E LE RADICI, RICCHE IN TANNINI ELLAGICI E CONDENSATI, POSSONO DETERMINARE LIEVE IRRITAZIONE GASTRICA O RIDUZIONE DELL’ASSORBIMENTO DI ALCUNI MINERALI IN CASO DI USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI. EVIDENZA FARMACOLOGICA E COMPOSITIVA. GLI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SU PREPARAZIONI FITOTERAPICHE STANDARDIZZATE DI FRAGARIA VESCA L. RISULTANO LIMITATI; MOLTE INFORMAZIONI DISPONIBILI DERIVANO DA STUDI NUTRACEUTICI SUL FRUTTO FRESCO O DA DATI PRECLINICI SUI POLIFENOLI. LE EVIDENZE PER USI TERAPEUTICI SISTEMICI RESTANO PERTANTO INCOMPLETE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ O ALLERGIA DOCUMENTATA A FRAGARIA VESCA L. O AI SUOI COMPONENTI FITOCHIMICI. SONO RIPORTATE REAZIONI ALLERGICHE IMMEDIATE E PSEUDOALLERGICHE CON MANIFESTAZIONI CUTANEE, ORTICARIA, PRURITO, EDEMA ORALE E RARAMENTE SINTOMI SISTEMICI IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALLERGENI ALIMENTARI |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| ASPIRINA |
| FARMACI PER DIABETICI |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| OSSALATI |
| SALICILATO DI SODIO |
| TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE) |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di FRAGOLA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco titolato in polifenoli Preparazione liofilizzata o estratto secco standardizzato per contenuto di composti fenolici totali o specifici flavonoidi caratteristici della pianta. Indicazioni d’uso: supporto antiossidante sistémico, coadiuvante nella funzionalità digestiva e urinaria. Posologia: 150–300 mg al giorno, in una o due somministrazioni con acqua, preferibilmente ai pasti. Estratto fluido idroalcolico Preparazione ottenuta tramite macerazione della parte aerea o dei frutti in soluzione idroalcolica standardizzata. Indicazioni d’uso: coadiuvante per il benessere delle mucose, il confort digestivo e la funzione urinaria leggera. Posologia: 20–40 gocce diluite in acqua o tisana, 1–2 volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti principali. Polvere micronizzata di foglie o frutti Polvere di pianta intera essiccata e micronizzata, utilizzabile come integratore o per tisane. Indicazioni d’uso: supporto nutrizionale, azione antiossidante e coadiuvante della funzione digestiva. Posologia: 2–5 g al giorno sciolti in acqua, succo o tisana. Integratori combinati con erbe sinergiche Formulazioni che associano Fragaria vesca ad altre piante funzionali (es. tarassaco, ortica, ribes nero) per potenziarne l’effetto sul benessere metabolico, digestivo e delle vie urinarie. Indicazioni d’uso: supporto globale di metabolismo, drenaggio e funzione mucosa. Posologia: seguire le indicazioni specifiche del prodotto, generalmente 1–2 dosi al giorno (capsule, compresse o liquidi) con acqua. Estratti standardizzati per uso dermocosmetico Preparazioni standardizzate in estratti di fragola per applicazione cutanea (creme, lozioni) con funzione lenitiva e antiossidante. Indicazioni d’uso: benessere della pelle sensibile, sostegno ai trattamenti dermocosmetici gentili. Posologia: applicare localmente 1–2 volte al giorno, secondo necessità e formulazione. Indicazioni generali di uso Gli estratti di Fragaria vesca sono generalmente ben tollerati e possono essere assunti anche per periodi prolungati in regime di coadiuvante. Per il supporto digestivo o urinario è consigliabile assumere i prodotti con abbondante acqua. Per uso dermocosmetico, seguire le istruzioni specifiche del prodotto e testare una piccola quantità su zona limitata in caso di pelle sensibile. In caso di condizioni cliniche specifiche o uso di farmaci concomitante, consultare un professionista sanitario prima di prolungare l’uso. Bibliografia |
| Tisane, composizioni e preparazioni di FRAGOLA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso di Fragaria vesca Preparazione: utilizzare 1–2 g di foglie e/o frutti essiccati in 250 ml di acqua bollente; lasciare in infusione 8–10 minuti coperto. Indicazioni: supporto delicato alla funzione digestiva, sensazione di leggerezza post-prandiale e benessere delle mucose. Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente dopo i pasti. Fragaria vesca + Taraxacum officinale + Urtica dioica Indicazioni: formulazione drenante e depurativa, utile in periodi di ritenzione idrica lieve e per favorire l’equilibrio dei liquidi corporei. Preparazione: 1 g di ciascuna pianta per tazza; infusione 8–10 minuti. Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno, da assumere con acqua naturale. Fragaria vesca + Ribes nigrum (foglie) + Equisetum arvense Indicazioni: combinazione per il benessere delle vie urinarie e funzione drenante, utile in stati di leggero appesantimento o ritenzione. Preparazione: 1 g di fragola, 1 g di foglie di ribes nero, 1 g di equiseto per tazza; infusione 8–10 minuti. Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno. Fragaria vesca + Plantago lanceolata + Malva sylvestris Indicazioni: miscela emolliente per le mucose digestive e respiratorie, indicata in caso di lieve irritazione della gola o sensazione di secchezza. Preparazione: 1 g di fragola, 1–2 g di plantago e 1–2 g di malva per tazza; infusione 8–10 minuti. Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno. Fragaria vesca + Calendula officinalis + Achillea millefolium Indicazioni: formulazione per favorire il benessere del sistema digestivo con proprietà lenitive e antinfiammatorie delicate. Preparazione: 1–2 g di ciascuna pianta per tazza; infusione 8–10 minuti. Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno. Fragaria vesca + Lavandula angustifolia + Tilia cordata Indicazioni: tisana adatta alla sera per favorire il rilassamento e ridurre la sensazione di stress digestivo o tensione accumulata nella giornata. Preparazione: 1–2 g di fragola, 1–2 g di lavanda, 1–2 g di tiglio per tazza; infusione 8–10 minuti. Dosaggio sicuro: 1 tazza al giorno, preferibilmente alla sera. Consigli pratici per l’uso Acqua bollente: versare l’acqua appena portata a ebollizione sulle erbe e lasciare in infusione coperto per il tempo indicato per massimizzare l’estrazione dei principi attivi. Tempi di assunzione: preferire l’assunzione dopo i pasti principali per le tisane digestive o drenanti; le tisane rilassanti possono essere consumate alla sera. Precauzioni: in caso di disturbi clinici importanti, terapie farmacologiche concomitanti o condizioni specifiche (gravidanza, allattamento, insufficienza renale), è consigliabile consultare un professionista sanitario prima di un uso prolungato. Bibliografia |
| Vini, elisir, amari, tinture di FRAGOLA
Liquore alle fragoline di bosco Questo tipo di preparazione è tradizionale nelle culture rurali dove si raccolgono fragoline selvatiche mature e profumate. Ingredienti Fragoline di bosco fresche e ben mature Alcol alimentare per liquori (40–50% vol) Zucchero Acqua Aromi opzionali: scorza d’arancia, vaniglia, cannella Procedimento base Pulizia del frutto: Lavare delicatamente le fragoline e asciugarle senza schiacciarle. Macerazione: Riempire un vaso di vetro sterilizzato con le fragoline, aggiungere gli aromi desiderati se usati, quindi coprire completamente con alcol alimentare. Chiudere ermeticamente e conservare al riparo dalla luce. Riposo: Lasciare macerare alcune settimane o fino a 3 mesi, agitando il contenitore periodicamente per favorire l’estrazione dei sapori e dei composti aromatici. Filtrazione: Filtrare il liquido per separare i frutti esausti. Sciroppo e dosaggio: Preparare uno sciroppo di zucchero e acqua a parte (sciogliendo zucchero in acqua calda), lasciarlo raffreddare e quindi mescolarlo al liquido alcolico filtrato per bilanciare dolcezza e gradazione. Maturazione: Imbottigliare e lasciare riposare qualche settimana prima dell’uso per armonizzare i sapori. Uso del liquore alle fragoline di bosco Come digestivo: tradizionalmente servito in piccole quantità (bicchierini da liquore a fine pasto) per favorire la digestione, grazie all’aroma fruttato e alla gradazione moderata. Bevanda da dessert o sociale: apprezzato anche come bevanda aromatica da gustare con dessert o macedonie. Culinaria: può essere usato con moderazione per aromatizzare dolci, gelati o sciroppi, oppure come ingrediente in cocktail artigianali. Note pratiche e sicurezza Questa preparazione è casalinga e tradizionale, non è regolata come prodotto vinicolo commerciale; pertanto va consumata con moderazione. Ricorda che l’uso di alcol non è adatto a persone che devono evitarlo (gravidanza, condizioni cliniche specifiche, patologie epatiche, terapie in corso). Se desideri ottenere un vino vero e proprio fermentato con fragoline, il processo richiede lievitazione controllata e attenzione microbiologica, cosa che esula dalle tecniche di semplice infusione/alcolatura descritte qui. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU FRUTTA ACIDULA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Fragaria vesca L. |