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9 erbe officinali mellifere che iniziano per
VALERIANA OFFICINALE
Valeriana officinalis L.

tossicita
Note

Il miele monofloreale di Valeriana è estremamente raro da trovare in commercio e non è considerato una tipologia di miele comune come quello di Acacia o Castagno. Questo accade per due ragioni principali: Odore e Sapore Forte della Pianta: La Valeriana, in particolare la sua radice, ha un odore molto forte, sgradevole e penetrante dovuto ai suoi principi attivi (gli acidi valerenici). Sebbene il nettare e i fiori abbiano un profumo gradevole che attrae gli insetti, i principi attivi possono influenzare il gusto e l'odore del miele, rendendolo potenzialmente meno gradito o difficile da commercializzare. Quando il nettare di Valeriana è presente in quantità significative, il miele prodotto dalle api (più comunemente un millefiori con prevalenza di Valeriana) avrebbe presumibilmente le seguenti caratteristiche: Colore: Generalmente si ipotizza un colore chiaro, spesso ambrato tenue o giallo paglierino. Sapore: Il sapore non è ben documentato come nei mieli più comuni, ma potrebbe presentare una nota aromatica pungente o speziata, che lo distinguerebbe dai mieli classici. Aroma: Potrebbe conservare un aroma caratteristico, non sempre gradevole, che riflette l'odore della pianta, sebbene il miele tenda ad essere più dolce e meno intenso della radice. Cristallizzazione: Le informazioni sono limitate, ma la cristallizzazione tenderebbe a essere fine, come in altri mieli di nettare.



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VERBASCO
Verbascum Thapsus L.

tossicita
Note

Il Verbascum Thapsus L. (Tasso barbasso) è riconosciuto come una pianta mellifera e pollinifera, visitata regolarmente dalle api (principalmente nelle ore mattutine, tra le 6 e le 10). Tuttavia, il miele che ne deriva è estremamente raro come prodotto uniflorale puro e, quando presente, è generalmente classificato come parte di un miele millefiori di montagna o di incolto estivo.



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VERBENA ODOROSA
Aloysia citriodora P. Paláu

tossicita
Note

L'Aloysia citriodora è effettivamente una pianta mellifera, visitata dalle api. Tuttavia, il miele monoflorale prodotto esclusivamente dalla Cedrina è molto raro e difficile da trovare in commercio, poiché la pianta non è coltivata in estensioni tali da consentire una grande produzione mirata. Quando viene prodotto, tende a essere un miele di nicchia o a far parte di mieli millefiori in cui è presente la fioritura di Cedrina.



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VERBENA OFFICINALE
Verbena officinalis L.

tossicita
Note

Considerata una pianta mellifera e viene regolarmente visitata dalle api, in quanto produce nettare durante il periodo di fioritura (che si estende generalmente dall'estate all'inizio dell'autunno). Tuttavia, il miele monoflora di Verbena Officinale è estremamente raro e non costituisce una produzione commerciale significativa o comune, poiché la pianta cresce spesso in modo sparso e non forma grandi appezzamenti. I suoi contributi tendono a confluire nei mieli di millefiori.



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VERGA D´ORO
Solidago virgaurea L.

tossicita
Note

Pianta fortemente mellifera e può essere una fonte importante di nettare e polline per le api, soprattutto nel tardo periodo estivo e autunnale, quando altre fioriture scarseggiano. Il miele di Verga d'Oro, talvolta venduto come monofloreale nelle zone di forte concentrazione della pianta, presenta caratteristiche distintive. Periodo di Produzione: Tarda estate (Luglio/Agosto) fino all'autunno (Settembre/Ottobre). Colore: Generalmente è un miele di colore giallo dorato o ambra chiaro quando liquido, che tende a schiarirsi dopo la cristallizzazione. Cristallizzazione: È un miele che cristallizza rapidamente e in modo compatto, formando grani di consistenza media. Odore: Presenta un odore intenso, aromatico e talvolta descritto come pungente o con note che ricordano l'amaro/erbaceo. Sapore e Aroma: Il sapore è mediamente dolce, ma è accompagnato da un aroma distintivo, intenso e complesso, che può avere note speziate, balsamiche o un leggero retrogusto acido/citrico, che lo rende delicato ma persistente. A seconda della varietà di Solidago dominante, il sapore può variare da delicato a più robusto.



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VERONICA
Veronica officinalis L.

tossicita
Note

Considerata una pianta mellifera, sebbene non sia tra le principali specie da miele commerciali. Colore: chiaro, da paglierino a leggermente ambrato. Aroma: delicato, floreale, con leggere note erbacee. Sapore: dolce ma delicato, con una punta di sapore erbaceo e leggermente aromatico; non intenso come miele di acacia o tiglio. Consistenza: tipicamente liquido o leggermente cremoso a seconda della cristallizzazione naturale. Proprietà funzionali: è ricco di zuccheri semplici, minerali in tracce e composti antiossidanti derivati dai fiori di veronica, che gli conferiscono un leggero effetto tonico e lenitivo. Produzione: il miele si ottiene principalmente in zone dove la pianta cresce spontanea in prati e margini boschivi; gli apicoltori raramente lo raccolgono puro, ma può contribuire al miele multifloreale di alta montagna o dei prati naturali.



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VIOLA MAMMOLA
Viola odorata L.

tossicita
Note

Considerata una pianta mellifera, anche se con produzione di nettare limitata rispetto a specie maggiormente nettarifere. Aspetto: di solito chiaro, da giallo paglierino a leggermente ambrato. Aroma: delicato, floreale, con note dolci e leggermente erbacee che ricordano il profumo dei fiori freschi di viola. Sapore: dolce e morbido, armonico, con retrogusto floreale persistente ma delicato. Consistenza: tende a essere fluido o leggermente denso a seconda della temperatura e del contenuto di zuccheri. Cristallizzazione: lenta; cristallizza con grana fine se lasciato a temperatura ambiente. Usi: apprezzato per dolcificare tisane, yogurt, dessert delicati, o consumato al cucchiaio per le sue note aromatiche. È adatto anche a preparazioni gastronomiche dove si desidera un aroma floreale leggero senza predominare sul piatto.



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VIOLA TRICOLORE
Viola tricolor L. (vulgaris / arvensis)

tossicita
Note

Proviene principalmente dal nettare dei fiori di violetta selvatica, spesso combinato con quello di altre specie presenti nei prati e margini dei campi. Può essere monoflorale in zone con abbondante presenza della pianta, ma più frequentemente è miele multiflorale con dominante di viola. Colore Generalmente chiaro-ambrato, talvolta con sfumature giallo pallido o leggermente verdognole. Colore delicato, più chiaro rispetto ad altri mieli primaverili. Aroma Delicato e floreale, con note dolci e leggermente erbacee. Fragranza discreta, tipica dei fiori di prateria. Sapore Dolce moderato, non eccessivamente persistente. Retrogusto leggermente aromatico e vegetale, tipico delle viole selvatiche. Cristallizzazione Tendenza a cristallizzare lentamente, rimanendo liquido per periodi medi. Struttura fine e uniforme.



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VITE ROSSA
Vitis vinifera L.

tossicita
Note

Considerata pianta mellifera, anche se in modo secondario: i fiori offrono nettare e polline, ma la produzione dipende dalla varietà, dal clima e dal periodo di fioritura. Colore Chiaro, da bianco avorio a giallo paglierino Può scurirsi leggermente in base alla varietà e alla concentrazione di polline Profumo Delicato e leggermente fruttato Note floreali fini, poco persistenti Sapore Dolce moderato e leggermente acidulo Retrogusto fresco e pulito Persistenza gustativa bassa, molto digeribile Cristallizzazione Rapida in condizioni normali Grana fine o molto fine, consistenza cremosa Caratteristiche distintive Miele leggero e delicato, poco aromatico rispetto ad altri monoflora Spesso combinato con altri mieli primaverili, perché la produzione pura è rara Nota apistica Fioritura precoce utile per fornire primo nettare e polline alle api Non è produttivo quanto altre piante mellifere principali, ma contribuisce alla varietà pollinica dei mieli primaverili



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