Scegli un gruppo di erbe che iniziano con la lettera selezionata per vedere le caratteristiche del miele

Theobroma cacao (albero del cacao) produce piccoli fiori bianco-rosati che, sebbene poco visitati dalle api (Apis mellifera), possono dare origine a un miele rarissimo. Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri (simile al miele di castagno). Aroma: Intenso, con note di caramello tostato, frutta secca e una punta di vino rosso. Sapore: Dolce complesso, con retrogusto leggermente amaro e tannico (dovuto a polifenoli del cacao). Composizione Unica Zuccheri: Alto contenuto di fruttosio (35-40%) e maltosio (5-10%). Polifenoli: Fino a 800 mg/kg (simile al miele di melata), con epicatechina e procianidine. Minerali: Ricco di magnesio, potassio e zinco.


Il miele associato a Juniperus oxycedrus non è generalmente un monoflorale puro, ma rientra quasi sempre nella categoria dei mieli multiflora mediterranei prodotti in ambienti aridi, macchia mediterranea e aree collinari o montane dove il ginepro rosso è presente in modo significativo. Juniperus oxycedrus è una gimnosperma anemofila (impollinata dal vento) e non produce nettare abbondante come le angiosperme nettarifere. Le api visitano la pianta indirettamente, raccogliendo: melata prodotta da insetti fitomizi associati al ginepro, secrezioni zuccherine secondarie, polline in quantità limitata. Per questo motivo, il miele attribuito a J. oxycedrus è più correttamente definibile come miele di melata di ginepro o miele di macchia mediterranea con presenza di ginepro. Caratteristiche organolettiche Il miele derivato da aree ricche di Juniperus oxycedrus presenta generalmente: Colore: ambrato scuro fino a bruno, talvolta con riflessi rossastri Consistenza: fluida o viscosa; cristallizzazione lenta o assente (tipica dei mieli di melata) Aroma: intenso, resinoso, balsamico, con note legnose e affumicate Sapore: poco dolce, deciso, con retrogusto amarognolo e resinoso Il profilo aromatico è spesso descritto come “selvatico”, caratteristico dei mieli di ambienti mediterranei aridi.


Coffea arabica L. e le sue varietà sono piante mellifere. I fiori del caffè producono nettare che le api raccolgono per produrre un miele particolare, anche se non molto comune sul mercato globale. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati, tendente al giallo paglierino se fresco. Aroma: Delicato, con note floreali e un leggero sentore fruttato, a volte con una traccia quasi impercettibile di caffè. Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente acidulo e una punta di caramello o vaniglia. Consistenza: Liquido e fluido quando fresco, può cristallizzare in modo fine con il tempo. Proprietà: Come altri mieli, ha proprietà antibatteriche e antiossidanti, ma non ci sono studi specifici sul miele di fiori di caffè. Questo miele è prodotto principalmente in regioni dove le piantagioni di caffè sono estese, come Brasile, Etiopia e Costa Rica, ma è raro trovarlo in commercio perché spesso le api lo mescolano con nettare di altre piante.


Il Galium verum L. (noto come Caglio zolfino o Erba sanjuanera) è effettivamente una pianta mellifera di notevole interesse apistico. I suoi piccoli fiori giallo-dorati, ricchi di nettare e profumati, attirano api e altri impollinatori, contribuendo alla produzione di un miele dalle caratteristiche distintive . Ecco una descrizione dettagliata del miele prodotto da questa pianta. Caratteristiche Organolettiche Colore: Tendente all'ambra chiaro o al giallo dorato, con riflessi caldi e luminosi. La tonalità può variare leggermente in base alle condizioni ambientali e alla presenza di altre specie nettarifere nella zona di raccolta. Aroma: Intenso e complesso, con note floreali che ricordano il fieno appena tagliato e un delicato sentore di miele e vaniglia. Il profumo evoca erbe di campo e prati fioriti, con una componente fresca e leggermente speziata. Sapore: Dolce ma equilibrato, non stucchevole, con un retrogusto lievemente amarognolo e astringente che richiama il sapore erbaceo della pianta. Note di caramello e frutta secca possono essere percepite in alcune varianti. Cristallizzazione: Lenta e fine, dovuta all'alto contenuto di glucosio. Il miele mantiene a lungo una consistenza cremosa e omogenea.


Il miele derivato da Melaleuca leucadendra può essere monoflorale o prevalente, soprattutto in Australia, Sud-Est asiatico e alcune regioni tropicali dove le specie di Melaleuca formano popolamenti estesi. In commercio è più comune come miele di Melaleuca che come miele specificamente etichettato M. leucadendra. Melaleuca leucadendra è una angiosperma nettarifera con fioritura abbondante. I fiori, ricchi di stami, producono nettare facilmente accessibile alle api, rendendo la specie una buona fonte mellifera durante il periodo di fioritura, che può essere prolungato nei climi caldi. Il miele di Melaleuca leucadendra presenta caratteristiche generalmente riconducibili ai mieli di Melaleuca spp.: Colore: da ambra chiaro ad ambra medio, talvolta con riflessi dorati Consistenza: inizialmente fluida; cristallizzazione da lenta a media, con cristalli fini Aroma: delicato ma distintivo, leggermente balsamico, con note fresche, erbacee e lievemente canforate Sapore: dolce moderato, pulito, con retrogusto fresco e aromatico, meno intenso rispetto ai mieli di melata Il profilo aromatico risulta generalmente più morbido rispetto ai mieli derivati da eucalipto, pur condividendone alcune note fresche.


Pianta mellifera, sebbene non sia tra le principali fonti nettarifere. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati Aroma: Intenso, speziato, con note legnose e lievi sentori di vaniglia Sapore: Dolce ma con un retrogusto caldo, leggermente pepato e canforato Consistenza: Viscosità media, tendente a cristallizzare finemente Rarità: Prodotto sporadicamente in zone umide (es. Europa orientale, India settentrionale)


Pianta mellifera, sebbene non sia tra le fonti nettarifere più comuni. Colore: Giallo dorato chiaro, a volte con riflessi ambra tenui Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee e un leggero sentore fruttato Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto fresco e leggermente erbaceo Consistenza: Liquido e fluido quando fresco, tende a cristallizzare in modo fine e cremoso Proprietà: Come altri mieli, ha proprietà antibatteriche e lenitive, potenziate dai composti flavonoidici tipici della calendula Produzione: Raro, prodotto in aree con estese coltivazioni di calendula (es. Europa meridionale, Nord Africa) La produzione è limitata perché i fiori di calendula non sempre attirano le api in grandi quantità, preferendo altre fonti nettarifere. Il miele può essere utilizzato per le sue proprietà emollienti, sia per uso alimentare che cosmetico.


Colore: Giallo chiaro dorato, quasi traslucido quando fresco Aroma: Delicato, floreale, con note dolci di mela e fieno fresco Sapore: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto leggermente erbaceo e un tocco di vaniglia Cristallizzazione: Fine e cremosa, entro 3-6 mesi Proprietà: Conserva tracce di flavonoidi (apigenina) e oli essenziali (bisabololo) Produzione e Rarità Fonte nettarifera: I fiori di camomilla producono poco nettare, rendendo questo miele raro Aree di produzione: Coltivazioni intensive in Europa orientale (Ungheria, Romania) ed Egitto Periodo di raccolta: Tarda primavera/inizio estate Usi Terapeutici (Tradizionali) Sedativo leggero: Sciolto in latte caldo prima di dormire Lenitivo per gola irritata: Associato a succo di limone Cicatrizzante cutaneo: Applicato su piccole ferite (azione antibatterica sinergica) Avvertenze Non sostituisce i farmaci per insonnia o infezioni Curiosità: In passato era chiamato "miele dei bambini" per il suo sapore delicato. Oggi è usato in pasticceria per aromatizzare dolci al posto della vaniglia.


Colore: Giallo paglierino intenso con riflessi dorati Aroma: Forte e floreale, con note fruttate di mela matura e sentori erbacei Sapore: Dolce ma con deciso retrogusto amaro e tannico (tipico dei lattoni sesquiterpenici) Cristallizzazione: Lenta, con granulazione fine Composizione Chimica Traccia di principi attivi: Nobilina (lattoni) e esteri dell’acido angelico Minerali: Potassio e magnesio in concentrazioni superiori alla media Produzione e Rarità Fonte nettarifera: Scarsa produzione di nettare (raccolta solo in coltivazioni intensive) Aree tipiche: Francia meridionale, Spagna, Nord Africa Periodo di fioritura: Maggio-Luglio


Cannabis sativa L. subsp. indica può essere considerata una pianta mellifera, poiché i fiori producono polline e nettare che le api possono raccogliere. Tuttavia, nella pratica, la resa in nettare è generalmente bassa rispetto a piante come trifoglio o acacia, quindi il miele di cannabis è piuttosto raro. Le caratteristiche del miele di Cannabis sativa subsp. indica sono le seguenti: Colore: da ambra chiaro a dorato scuro, talvolta con sfumature verdognole se derivato da raccolti intensi di fiori freschi. Sapore: dolce con un retrogusto erbaceo, leggermente speziato, e note che ricordano foglie e fiori di cannabis; il sapore può risultare più intenso se il miele è concentrato. Aroma: aromatico e vegetale, con sentori terrosi, erbacei e resinose, tipici della pianta; può avere lievi note floreali. Consistenza: generalmente fluido, con cristallizzazione lenta, media, fine e uniforme. Proprietà nutrizionali: zuccheri semplici (glucosio e fruttosio), minerali, piccole quantità di cannabinoidi in tracce (non psicoattive nella maggior parte dei casi), e composti fenolici con attività antiossidante. Usi tradizionali: apprezzato come miele aromatico, dolcificante naturale e in tisane o preparazioni gourmet, soprattutto per il suo sapore caratteristico.


Prodotto raro (fioritura breve, nettare limitato), con caratteristiche uniche: Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri. Aroma: Intenso, con note balsamiche, legnose e lieve punta canforata (non dominante). Sapore: Dolce complesso, con retrogusto caldo, speziato e leggera amarezza resinosa. Cristallizzazione: Lenta, consistenza cremosa. Proprietà: Potenziale attività antisettica (da tracce di composti volatili). Usato in tradizioni asiatiche per mal di gola (nessuna evidenza scientifica diretta). Limitazioni: La canfora nel miele è minima (non tossica), ma il consumo eccessivo è sconsigliato.


Le caratteristiche del miele prodotto dalle sue fioriture sono le seguenti: Colore: chiaro, dal giallo paglierino all’ambra chiaro, a seconda della maturazione dei fiori e del terreno di crescita. Aroma: intenso e floreale, con note dolci e leggermente fruttate, che ricordano il profumo tipico dei fiori di Gardenia, particolarmente gradevole e persistente. Sapore: dolce con sfumature delicate di frutta matura e leggero retrogusto amarognolo, riflettendo i composti aromatici naturali dei fiori. Consistenza: può cristallizzare lentamente, mantenendo una struttura fine se raccolto e conservato correttamente. Proprietà nutrizionali e fitoterapiche: contiene enzimi naturali, polifenoli e flavonoidi derivati dai fiori; ha effetto antiossidante e può contribuire a un leggero supporto immunitario e digestivo, pur non sostituendo usi medicinali diretti dei frutti o degli estratti. Il miele di Gardenia è apprezzato soprattutto come miele aromatico di nicchia e viene talvolta utilizzato in tisane, dolcificanti naturali o miscelato con erbe per creare preparazioni funzionali.


Capparis spinosa (cappero) produce fiori bianco-rosati ricchi di nettare, ma il miele monoflora è estremamente raro. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati Aroma: Floreale intenso, con note di gelsomino e frutta tropicale Sapore: Dolce moderato, con retrogusto leggermente piccante (dovuto a tracce di isotiocianati)


Il nettare è prodotto dai fiori tubolari, molto profumati e ricchi di zuccheri, che fioriscono a lungo, spesso dalla tarda primavera all’estate. Questo rende la pianta particolarmente attrattiva per api e altri impollinatori. Colore Generalmente chiaro, da giallo paglierino a giallo dorato Può scurire leggermente con l’invecchiamento o se mescolato ad altri mieli floreali Aroma Floreale intenso e fine Ricorda i fiori bianchi, il gelsomino, la vaniglia leggera Note dolci e fresche, talvolta leggermente erbacee Sapore Dolce ma non stucchevole Gusto morbido, elegante, con sfumature floreali persistenti Retrogusto delicatamente fresco e pulito, senza note amare marcate Cristallizzazione Tende a cristallizzare lentamente La cristallizzazione, quando avviene, è fine e omogenea Può restare liquido a lungo se ricco di fruttosio o se presente in mieli poliflorali Composizione e qualità funzionali Il miele con contributo di Lonicera japonica riflette in parte le caratteristiche fitochimiche del nettare: Ricco di zuccheri semplici facilmente assimilabili Contiene composti fenolici e flavonoidi tipici dei mieli chiari floreali Attività lenitiva e rinfrescante, soprattutto per gola e vie respiratorie, secondo l’uso tradizionale Apprezzato come miele “leggero”, adatto anche a consumatori sensibili ai sapori forti Il vero miele monoflorale di Lonicera japonica è piuttosto raro, perché: la pianta è spesso presente insieme ad altre specie mellifere; la produzione avviene più frequentemente come miele poliflorale a dominanza di caprifoglio.


Miele Aromatizzato al Peperoncino Descrizione del Prodotto Il "Miele al Peperoncino" è un miele di base (spesso Miele di Acacia o Miele Millefiori, scelti per il loro sapore neutro) in cui viene messo in infusione il peperoncino (fresco, secco, o in estratto di capsaicina) per trasferire la piccantezza. Aspetto/Colore: Dipende dal miele di base. Se viene utilizzato l'estratto, il colore rimane quello del miele originale (es. giallo chiaro se Acacia). Se vengono lasciati i peperoncini secchi in infusione, può assumere una leggera tonalità aranciata. Sapore: Il gusto è caratterizzato dalla dolcezza avvolgente del miele, seguita da una netta nota piccante e bruciante al palato e in gola, la cui intensità dipende dal tipo e dalla quantità di capsaicina utilizzata.


Il Miele di Carciofo è generalmente apprezzato per le sue qualità organolettiche particolari, che riflettono in parte la natura amara della pianta, pur essendo addolcite dagli zuccheri del nettare. Colore: Tende ad avere un colore ambra chiaro quando è liquido, che diventa opaco, quasi beige o grigio-beige, dopo la cristallizzazione. Cristallizzazione: È un miele che cristallizza abbastanza rapidamente, con una consistenza che può diventare fine o granulosa. Odore: Presenta un odore intenso e persistente, che viene spesso descritto come speziato, erbaceo o che ricorda il fieno. Sapore: Il sapore è forte, deciso e aromatico. La caratteristica principale è una nota leggermente amarognola (nonostante il miele sia dolce), bilanciata da un retrogusto che può essere speziato o vinoso. Non è amaro come l'estratto delle foglie, ma ha una nota amara distintiva.


Colore: Tendente all'ambra chiara o dorato, con riflessi verdognoli. Aroma: Intenso e complesso, dominato da note balsamiche (eucaliptolo), terrose e dolci, con richiami agrumati e floreali . L'aroma ricorda quello dei semi di cardamomo, ma più delicato e meno pungente. Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente piccante, caldo e aromatico, caratterizzato dalla presenza di α-terpinil acetato e 1,8-cineolo (eucaliptolo), i principali componenti dell'olio essenziale. Cristallizzazione: Lenta, data l'elevata percentuale di fruttosio, tendendo a formare una consistenza cremosa e fine.


Sebbene non sia tradizionalmente considerata una delle principali piante mellifere, la sua fioritura estiva (giugno-settembre) e la produzione di nettare la rendono potenzialmente interessante per le api. Colore e Aspetto: Il miele derivato principalmente da Leonurus cardiaca tende a essere di colore ambra chiaro o dorato, con possibili riflessi verdognoli. La consistenza è generalmente viscosa e la cristallizzazione è lenta, formando una pasta fine e cremosa . Aroma e Profilo Olfattivo: L'aroma è delicato e complesso, con note erbacee e floreali, talvolta accompagnate da un lieve sentore di spezie o muschio. L'odore caratteristico della pianta fresca, descritto come "forte e pungente" , si attenua nel miele, lasciando spazio a sfumature più sottili e gradevoli. Sapore: Il sapore è dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente amaro e astringente, riconducibile ai principi attivi della pianta (es. iridoidi, alcaloidi come la stachidrina) . Note erbacee e floreali predominano, con una persistenza aromatica moderata. Rarità e autenticità: La produzione di miele monofloreale è estremamente limitata, spesso confinata a piccoli apicoltori locali. È difficile garantire la purezza senza analisi polliniche specifiche.


Cnicus benedictus L. è considerata una pianta mellifera moderata, cioè attrae le api per il polline e il nettare, ma non è una fonte primaria per produzioni di miele su larga scala. Colore: ambrato chiaro o dorato, con tendenza a tonalità più calde se mescolato ad altre fonti floreali. Aroma: delicato, leggermente erbaceo e amaro, con un retrogusto che ricorda le note amare della pianta. Sapore: dolce con sfumature amare tipiche dei composti sesquiterpenici presenti nella pianta; persistente in bocca. Consistenza: fluida, cristallizzazione lenta, simile ad altri mieli di erbe aromatiche. Questo miele viene raramente prodotto in commercio da solo, ma può contribuire a mieli multiflora aromatici con proprietà digestive leggere grazie alla presenza di tracce dei composti amari della pianta.


Miele monoflora con odore caratteristico, con una connotazione florale o florale/fruttata, e una animale al tempo stesso; di crisantemi, di fiori cimiteriali. Sapore normalmente dolce, normalmente acido, amaro da non percettibile a leggero, leggermente astringente e aroma caratteristico, con la stessa duplice natura rilevabile all'olfatto; subito florale/fruttato, poi rapidamente animale, putrescente, farina di pesce.
[Di: Marco Accorti, Roberto Colombo, Gian Luigi Marcazzan, Livia Persano Oddo, Maria Lucia Piana, Maria Gioia Piazza, Patrizio Pulcini, Anna Gloria Sabatini]
Tratto da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura


Pianta mellifera secondaria, cioè visitata dagli insetti pronubi ma non in grado di produrre un miele monoflora riconoscibile. Geum urbanum produce nettare e polline in quantità modesta, accessibili soprattutto ad api, bombi e altri insetti selvatici. La fioritura avviene in genere tra maggio e agosto, spesso in ambienti ombrosi, boschivi o ai margini dei sentieri, contesti che limitano ulteriormente una raccolta intensiva da parte delle api domestiche.


Carlina acaulis L. è considerata una pianta visitata dagli insetti impollinatori (inclusi api e farfalle) e quindi mellifera, ma non dà origine a un miele monoflora commercialmente distinto. Le sue grandi infiorescenze fioriscono tra giugno e settembre e attirano gli insetti, contribuendo al bottinamento di nettare e polline nei prati alpini e sub‑alpini dove cresce spontaneamente.


Origine e Disponibilità: La produzione di miele monofloreale di carota selvatica è possibile in regioni con una significativa presenza di queste piante, come prati soleggiati, bordi di strade e campi incolti in Europa e Asia. Tuttavia, è un miele insolito e di nicchia. In Italia, potrebbe essere prodotto occasionalmente in zone dove la pianta è abbondante, ma più spesso contribuisce a mieli millefiori primaverili-estivi. Colore: Ci si aspetta che il miele abbia un colore ambrato medio o chiaro, tendente al giallo dorato. Sapore e Aroma: Il profumo sarebbe medio-intenso, con note floreali e erbacee. Il sapore sarebbe dolce ma non stucchevole, con possibili retrogusti vegetali leggeri e un finale persistente. Il carattere aromatico della pianta (semi e fiori hanno note speziate calde e di anice) potrebbe influenzare leggermente il profilo organolettico. Consistenza e Cristallizzazione: Avrebbe una consistenza generalmente liscia e viscosa. Il suo comportamento alla cristallizzazione dipenderebbe dal rapporto fruttosio/glucosio; potrebbe cristallizzare in modo fine e cremoso.


Considerata pianta mellifera, sebbene la sua fioritura, che avviene in tarda estate e autunno, la renda una fonte di nettare meno comune ma molto importante per le api in un periodo dell'anno in cui altre fioriture scarseggiano. Il miele prodotto è noto come miele di carrubo.Colore: Il miele di carrubo ha un colore molto scuro, che varia dall'ambra intenso a un marrone quasi nero. Sapore: Il sapore è forte, intenso e persistente. Si distinguono note di caramello, frutta secca e talvolta un retrogusto leggermente tostato. È un miele mediamente dolce e non stucchevole. Aroma: L'aroma è caratteristico e pungente, con sentori di caramello, legno e a volte note che richiamano il baccello stesso del carrubo. Cristallizzazione: Il miele di carrubo tende a cristallizzare lentamente e in modo irregolare, formando cristalli piuttosto grossolani.


Il miele ottenuto dal cartamo è raro e poco diffuso come monoflora; più spesso entra in mieli millefiori di aree agricole. Colore: giallo chiaro tendente all’ambra chiara, talvolta con riflessi dorati Odore: debole, delicato, con note floreali leggere e talvolta erbacee Sapore: dolce moderato, poco persistente, con sfumature floreali semplici; assenza di note amare marcate Cristallizzazione: generalmente lenta o media, con cristalli fini Struttura: fluida allo stato fresco, morbida dopo cristallizzazione È un miele poco aromatico, adatto a chi predilige sapori delicati. Non presenta caratteristiche organolettiche fortemente distintive come altri mieli monoflora, ma è apprezzato per la leggerezza e la facilità di utilizzo alimentare.


Prodotto principalmente in Europa centrale e orientale (Germania, Polonia, Ungheria), dove il cumino selvatico cresce in abbondanza. Miele monoflora raro, spesso miscelato con altri mieli di prato. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati. Aroma: Intenso, con note speziate (anice/cannella) e terrose. Sapore: Dolcezza media (equilibrio fruttosio/glucosio). Retrogusto leggermente piccante (dovuto a tracce di carvone).


È una delle piante mellifere più importanti d'Europa, in grado di produrre un'abbondante quantità di nettare e polline. Il miele prodotto è il miele di castagno, un miele monoflora molto apprezzato e dalle caratteristiche uniche. Colore: è un miele di colore molto scuro, che varia dall'ambra scuro al marrone quasi nero. Sapore: Il sapore è forte, deciso e persistente, con una nota amara caratteristica che lo rende meno dolce rispetto ad altri mieli. Si possono percepire sentori di legno, tannino e note aromatiche complesse. Aroma: L'aroma è penetrante e intenso, con un profumo che ricorda il castagno in fiore e note che possono essere descritte come legnose, amare o leggermente pungenti. Cristallizzazione: Il miele di castagno ha un'alta percentuale di fruttosio e una bassa percentuale di glucosio, il che lo rende molto resistente alla cristallizzazione. Rimane liquido per un lungo periodo, e se cristallizza, lo fa in modo grossolano. Per le sue proprietà organolettiche e il suo sapore amaro, viene spesso abbinato a formaggi stagionati, yogurt o usato in preparazioni culinarie che richiedono un contrasto di sapori.


Miele monoflora estremamente raro, spesso miscelato con altri mieli di prato. Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdolini. Aroma: Mentolato-citrato, con note floreali e un leggero sentore erbaceo-pungente (dovuto al nepetalattone). Sapore: Dolcezza media (bilanciato fruttosio/glucosio).


I suoi fiori sono una fonte di nettare e polline molto apprezzata dalle api, sebbene non sia una delle fonti più comuni per la produzione di miele monoflora su larga scala. Il miele che ne deriva è spesso parte di un miele millefiori o, in rare occasioni, può essere prodotto come miele monoflora. Colore: Il miele ottenuto dai fiori di cavolo ha un colore molto chiaro, che va dal giallo pallido al bianco dorato. Sapore: Il sapore è generalmente delicato e leggero, con un gusto mediamente dolce e una nota erbacea o vegetale poco pronunciata. Aroma: L'aroma è tenue e fresco, con sfumature floreali che non sono particolarmente intense. Cristallizzazione: Una delle caratteristiche più notevoli di questo miele, come per altri della famiglia delle Brassicaceae, è la sua rapidissima e fine cristallizzazione. Tende a diventare cremoso e solido in breve tempo, con una consistenza molto fine. Il miele di Brassica oleracea non è comunemente reperibile sul mercato, ma il contributo del cavolo al miele millefiori è significativo nelle aree dove viene coltivato.


Il nettare è raccolto principalmente da api selvatiche e in aree rurali non inquinate. Zone di produzione: Frequente in Spagna, Francia meridionale e Italia (soprattutto in Sardegna e zone collinari). Disponibilità: Raro e spesso venduto come prodotto di nicchia (prezzo elevato). Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati (simile al miele di acacia ma più intenso). Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee e una leggera punta amara (influenzata dai secoiridoidi). Sapore: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto leggermente amarognolo e fresco, ricorda vagamente la genziana. Cristallizzazione: Lenta (rimane liquido a lungo grazie all’elevato contenuto di fruttosio).


Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdognoli (dipende dalla percentuale di nettare di Centella nel miele multiflora). Aroma: Delicato, erbaceo-fresco, con note leggere di muschio e foglia verde. Sapore: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto leggermente erbaceo e una punta minerale. Cristallizzazione: Media-lenta, con formazione di cristalli fini. Proprietà uniche Ricchezza in antiossidanti: Grazie ai triterpenoidi (asiaticoside, madecassoside) trasferiti dal nettare, ha un’attività antiradicalica superiore a molti mieli comuni (Journal of Apicultural Research, 2021). Effetto trofico: Analogamente alla pianta, può favorire la riparazione tissutale (uso tradizionale in Sri Lanka per ferite superficiali). Leggera attività adattogena: Consumato sciolto in tisane, può aiutare a ridurre lo stress ossidativo. Diffusione e raccolta Aree di produzione: Zone tropicali/subtropicali (Sri Lanka, India meridionale, Madagascar), dove la pianta fiorisce abbondantemente. Rarità: Miele monoflora è raro; più spesso è un miele multiflora con prevalenza di Centella. Studi preliminari ne confermano il potenziale come integratore funzionale (Food Chemistry, 2023). Non somministrare a bambini sotto l’anno. Conservare al buio (i triterpeni sono fotosensibili).


Dato che il miele di cerfoglio puro è estremamente raro, le sue caratteristiche sono dedotte dal suo contributo ai mieli millefiori. Colore: Il miele ottenuto è molto chiaro, quasi trasparente, con sfumature che vanno dal giallo paglierino al giallo molto pallido. Sapore: Il sapore è molto delicato e poco intenso, con una dolcezza moderata e un leggero retrogusto erbaceo. Non ha il forte sapore di anice tipico della pianta fresca. Aroma: L'aroma è tenue, fresco e floreale, senza note dominanti. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare abbastanza velocemente e finemente.


Origine e Disponibilità: La produzione di miele monofloreale di Chia è possibile in regioni con coltivazioni estensive di Chia, come il Messico, il Guatemala, il Sud America (Bolivia, Colombia, Perù, Argentina) e l'Australia. Tuttavia, è un miele di nicchia e non ampiamente commercializzato. Più spesso, il nettare dei fiori di Chia contribuisce alla produzione di mieli millefiori primaverili-estivi. Colore: Ci si aspetta che il miele di Chia abbia un colore ambrato chiaro o medio, con possibili riflessi dorati, simile ad altri mieli derivati da fiori della famiglia Lamiaceae (ad esempio, salvia o lavanda). Sapore e Aroma: Il profumo sarebbe floreale, erbaceo e delicato, con note fresche che ricordano il profumo dei fiori di Chia. Il sapore sarebbe dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente fruttato e rinfrescante, che ricorda il carattere delicato della pianta. Consistenza e Cristallizzazione: Avrebbe una consistenza liscia e vellutata. Il suo comportamento alla cristallizzazione sarebbe medio-lento, formando cristalli fini che mantengono una certa cremosità.


I suoi fiori azzurri, che si aprono al mattino, sono una fonte eccellente di nettare e polline per le api, anche se il miele di cicoria monoflora è raro e non comune sul mercato. Descrizione del miele di cicoria Colore: Il miele di cicoria ha un colore chiaro, che varia dal giallo molto pallido all'ambra chiara. Sapore: Il sapore è delicato e non troppo intenso. Ha una dolcezza moderata con un caratteristico e leggero retrogusto amaro o erbaceo, che lo rende unico. Aroma: L'aroma è sottile, con note floreali e un sentore che ricorda le sfumature della pianta stessa. Cristallizzazione: Come molti mieli derivati da piante della famiglia delle Asteraceae, il miele di cicoria tende a cristallizzare rapidamente in modo fine, assumendo una consistenza cremosa e omogenea.


Il miele di ciliegio monoflora è raro a causa della breve fioritura e della contemporaneità con altre fioriture precoci. Quando si riesce a produrre un miele quasi puro di ciliegio, le sue caratteristiche sono molto particolari. Colore: Il miele è molto chiaro, quasi incolore o con una leggera sfumatura dorata quando è liquido. Una volta cristallizzato, diventa di un bianco perlato o crema. Sapore: Il sapore è delicato, con una dolcezza non troppo intensa e un sentore fruttato e leggero. Spesso si percepisce un caratteristico retrogusto che ricorda la mandorla o il marzapane, dovuto ai composti presenti nei fiori. Aroma: L'aroma è sottile e gradevole, che evoca il profumo dei fiori di ciliegio. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare molto rapidamente e in modo fine, acquisendo una consistenza cremosa e morbida. Nonostante non sia un miele comune, il suo contributo al miele millefiori primaverile è fondamentale per il suo sapore unico e la sua consistenza cremosa.


Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri, tendente al mogano dopo cristallizzazione. Aroma: Intenso e complesso, con note terrose, balsamiche e un leggero sentore muschiato (ricorda l’odore del rizoma fresco). Sapore: Dolcezza media (meno zuccherino del miele di trifoglio). Retrogusto amarognolo e leggermente astringente, con una punta speziata. Persistenza lunga, con echi di liquirizia e legno bruciato. Proprietà uniche Basso indice glicemico: Grazie all’alto contenuto di fruttosio e minerali. Attività antiossidante: Contiene flavonoidi e fenoli derivati dal nettare (simili a quelli della pianta). Cristallizzazione: Lenta, con formazione di cristalli fini. Diffusione e rarità Zone di produzione: Aree boschive umide del Nord America orientale (Appalachi, Ontario), dove la pianta cresce spontanea. Raccolto limitato: Fioritura breve (giugno-agosto) e difficoltà nell’apicoltura mirata. Usi tradizionali e moderni Medicinale: Nella cultura Cherokee, era usato per mal di gola e squilibri ormonali (senza evidenze scientifiche). Gastronomico: Accompagna formaggi stagionati (es. pecorino) e tisane alle erbe amare. Curiosità: Il miele puro di Cimicifuga è estremamente raro sul mercato. Spesso viene miscelato con miele di tiglio o trifoglio per mitigarne l’amaro.


I suoi fiori, che si presentano a forma di sfera, sono una fonte ricca di nettare e polline, e in aree di coltivazione estensiva della cipolla per la produzione di semi, le api possono produrre un miele monoflora. Il miele di cipolla è un prodotto piuttosto insolito, ma le sue caratteristiche sono ben definite. Colore: Il miele è molto chiaro, quasi incolore o con una leggera sfumatura giallina quando è liquido. Sapore: Il sapore è il suo aspetto più distintivo. È delicato e dolce, ma con un retrogusto persistente che ricorda la cipolla o una nota pungente e leggermente speziata. Il sapore non è sgradevole, ma è marcatamente differente dai mieli floreali. Aroma: L'aroma è leggero e può presentare un accenno del profumo caratteristico della cipolla. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare molto rapidamente in modo fine, assumendo una consistenza cremosa. Il miele di cipolla è considerato una curiosità, un prodotto di nicchia apprezzato per il suo profilo aromatico unico e distintivo.


I suoi fiori producono nettare e polline che attirano le api, ma il miele di lemongrass puro non è comunemente prodotto su scala commerciale. Il suo nettare è più spesso un componente di mieli millefiori, specialmente nelle regioni tropicali e subtropicali. Colore: Il miele ottenuto dai fiori di lemongrass ha un colore che va dal giallo chiaro al dorato. Sapore: Il sapore è leggero e delicato, con la distintiva nota fresca e agrumata tipica della pianta. È un miele mediamente dolce. Aroma: L'aroma è fresco e penetrante, con sentori di limone che lo rendono molto gradevole. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare in tempi relativamente brevi, con una consistenza fine.


Quando si riesce a produrre un miele dove il nettare di Coclearia è dominante, le sue caratteristiche riflettono il profilo della pianta. Colore: Il miele è di colore molto chiaro, quasi incolore o con una leggera sfumatura dorata. Sapore: Il sapore è delicato e non molto intenso. Potrebbe avere un leggero retrogusto pungente o speziato, che ricorda le note aromatiche della pianta. Aroma: L'aroma è sottile, con un profumo floreale leggero. Cristallizzazione: Come i mieli di altre piante della famiglia delle Brassicaceae, tende a cristallizzare rapidamente, assumendo una consistenza cremosa e omogenea. Nonostante non sia un miele diffuso, il suo nettare è una risorsa preziosa per le api, specialmente nelle zone costiere dove la pianta cresce spontaneamente.


Il miele monoflora di Codonopsis è estremamente raro e non è commercializzato a livello diffuso. La pianta contribuisce principalmente al miele millefiori nelle aree montane dove cresce. Colore: Il miele è di colore chiaro, che può variare dal giallo paglierino all'ambra. Sapore: Il sapore è delicato e dolce, ma senza un profilo aromatico forte o distintivo. Aroma: L'aroma è sottile, con note floreali. Cristallizzazione: Non ci sono dati ampiamente documentati sulla sua cristallizzazione, ma si presume che possa avere una cristallizzazione fine, come molti mieli floreali. Nonostante non sia una fonte di miele specializzata, il nettare di Codonopsis è un alimento prezioso per le api nelle regioni in cui la pianta è diffusa.


Il miele derivato da Combretum micranthum (puramente uniflorale o prevalente nei mieli locali dove la specie è dominante) ha caratteristiche tipiche di mieli tropicali: Aspetto e colore Il miele tende ad avere un colore chiaro o ambra chiaro quando è fresco, con tendenza alla cristallizzazione variabile a seconda della composizione di zuccheri e dell’ambiente di maturazione. Aroma e sapore Il profilo organolettico è generalmente dolce e leggermente floreale, con note aromatiche che possono richiamare i fiori leggeri e il nettare della savana. L’aroma non è intenso come quello di mieli fortemente monoflora, ma ha una fragranza gradevole e delicata legata ai composti volatili del nettare. La percezione di sapore è armoniosa, spesso con retrogusto leggermente fruttato o erbaceo. Consistenza Il miele può presentare una consistenza variabile, da liquido a semidenso, dipendendo dal rapporto tra fruttosio e glucosio nel nettare e dalle condizioni climatiche locali durante la raccolta.


La consolida produce nettare abbondante, ma il fiore tubulare e pendulo rende l’accesso più facile a insetti con apparato boccale lungo (bombi, api selvatiche). Per questo motivo raramente dà mieli monoflorali: il suo contributo è quasi sempre in mieli millefiori. Colore Il miele contenente nettare di consolida tende a: ambra chiaro → ambrato talvolta con riflessi leggermente dorati Aroma delicato, erbaceo con note vegetali e floreali tenui non particolarmente persistente Sapore dolce moderato poco acido retrogusto erbaceo, leggermente vegetale assenza di note amare o resinose marcate Cristallizzazione generalmente medio-rapida cristalli fini se inserito in millefiori primaverili Periodo di bottinatura primavera avanzata – estate fioritura lunga → buon supporto continuativo per gli impollinatori Nota di sicurezza Nonostante la pianta contenga alcaloidi pirrolizidinici, non vi sono evidenze di rischio specifico nel miele: il nettare non concentra questi composti in modo significativo. Il miele è quindi considerato sicuro come alimento.


Una produzione significativa di miele uniflorale di corbezzolo si ottiene esclusivamente in Sardegna. Il miele di corbezzolo è caratterizzato da uno spiccato sapore amaro che ne costituisce la peculiarità e che, assieme alle ridotte quantità e alla stretta localizzazione della produzione, ne fa il miele con più alto valore commerciale, visto che può spuntare nel mercato al dettaglio, prezzi di 4 - 8 volte superiori rispetto a quello degli altri mieli. Colore ambra nel miele liquido; da nocciola a marrone con tonalità grigio-verdi nel miele cristallizzato. Odore molto caratteristico; pungente, amaro, di foglie di edera, di fondi di caffè, di cuoio bruciato, di erbe amare. Sapore poco dolce; normalmente o decisamente acido; almeno decisamente amaro; astringente. Cristallizzazione: Rapida, si presenta cremoso con cristalli fini o di media grandezza. Periodo di Produzione: L'epoca di fioritura autunnale (ottobre-dicembre) rende questo miele una delle ultime produzioni dell'anno. Bibliografia Marco Accorti, Roberto Colombo, Gian Luigi Marcazzan, Livia Persano Oddo, Maria Lucia Piana, Maria Gioia Piazza, Patrizio Pulcini, Anna Gloria Sabatini Da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura


Il miele di coriandolo è un miele monoflora, noto per il suo profilo aromatico unico e distintivo. Colore: Il miele è di un colore ambrato chiaro o dorato. Sapore: Il sapore è il suo tratto più caratteristico. È un miele speziato e caldo, con un retrogusto che può essere descritto come pungente o leggermente pepato. Non è eccessivamente dolce e ha note erbacee e savoure, molto diverse dal sapore fresco delle foglie di coriandolo. Aroma: L'aroma è intenso, erbaceo e speziato, che riflette i suoi oli essenziali. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare in modo rapido e uniforme, formando cristalli fini che gli conferiscono una consistenza cremosa. Questo miele è considerato una specialità e viene apprezzato da chi cerca mieli con un gusto particolare e un carattere forte.


Cornus officinalis Siebold e Zucc. è considerata una pianta mellifera, sebbene il suo contributo alla produzione di miele sia relativamente secondario rispetto ad altre specie più ricche di nettare. Il miele prodotto dalle api che raccolgono il nettare dei fiori di Cornus officinalis ha un colore ambra chiaro tendente al dorato, con riflessi leggermente verdognoli a seconda dell’epoca di raccolta e della maturazione dei fiori. Il sapore è delicato, leggermente fruttato e acidulo, con note aromatiche leggere che ricordano il profumo dei fiori freschi e una persistenza moderata al palato. L’aroma è tenue ma gradevole, con sfumature floreali e leggermente erbacee, rendendo il miele adatto a consumo a crudo, in tisane, su frutta o nello yogurt, senza coprire gli altri sapori. Le proprietà nutrizionali sono simili a quelle di altri mieli floreali, apportando zuccheri naturali, antiossidanti e piccole quantità di minerali, e possono beneficiare dell’azione sinergica degli iridoidi presenti nei fiori.


Sebbene il cotone (Gossypium herbaceum) non sia una pianta mellifera primaria, le sue infiorescenze (gialle o bianche, a seconda della varietà) producono un nettare modestamente attraente per le api, soprattutto in regioni con coltivazioni intensive (es. India, Cina, Stati Uniti). Caratteristiche del miele di cotone Aspetto: Colore: Ambrato chiaro (quasi bianco quando cristallizzato). Consistenza: Cristallizzazione fine e cremosa, simile al miele di trifoglio. Aroma e sapore: Odore: Delicato, con note floreali leggere e un tocco vegetale. Gusto: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto neutro e leggera acidità. Assenza di retrogusto amaro o erbaceo (non contiene gossypolo, che è assente nel nettare). Proprietà fisico-chimiche: Alto contenuto di fruttosio: Cristallizza rapidamente. Basso contenuto pollinico: Tipico delle Malvacee (famiglia del cotone). Usi tradizionali: Alimentare: Dolcificante neutro per tè e yogurt. Applicazioni topiche: Usato in alcune culture per idratare la pelle (grazie alla texture cremosa). Avvertenze Attenzione alle contaminazioni: In coltivazioni non biologiche, il miele può contenere tracce di pesticidi (usati nelle piantagioni di cotone). Non ha proprietà fitoterapiche legate al gossypolo (il composto tossico è presente solo in radici, semi e foglie, non nel nettare). Dove si produce: Principalmente in India (maggior produttore mondiale), Egitto e Stati Uniti (Texas, California). Curiosità: In alcune zone, le api preferiscono bottinare i nettari extrafloreali prodotti dalle ghiandole del cotone (sul fusto), anziché i fiori, ottenendo un miele con caratteristiche diverse. Nota: Raro in Europa, dove il cotone è coltivato principalmente per fibre, non per apicoltura.


La produzione di miele monoflora di crescione è estremamente rara e si verifica solo in aree specifiche dove la pianta cresce in abbondanza in prossimità degli alveari. Colore: Il miele è di un colore ambrato chiaro, che può tendere al giallo dorato. Sapore: Ha un sapore che è inizialmente dolce e delicato, ma lascia un retrogusto leggermente piccante o pepato che ricorda il sapore pungente della pianta. Aroma: L'aroma è sottile, con note floreali e un sentore di spezie. Cristallizzazione: Tende a cristallizzare abbastanza rapidamente, formando una massa fine e granulosa, che lo rende cremoso. Dato il suo carattere distintivo, è un miele molto apprezzato dagli intenditori e non è facile trovarlo in commercio. La sua produzione è limitata e spesso contribuisce a mieli millefiori locali.


Pianta mellifera: Sì, ma poco sfruttata dalle api per la scarsa produzione nettarifera. Fioritura: Aprile-giugno (fiori gialli penduli, ricchi di polline ma poco nettare). Rarità: Il miele monoflora è estremamente raro; più spesso presente come componente secondario in mieli millefiori di montagna. Proprietà Organolettiche Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati (se puro). Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee e lieve acidità. Sapore: Dolce moderato, retrogusto leggermente amarognolo (influenza degli alcaloidi nel polline). Cristallizzazione: Media velocità, consistenza cremosa. Composizione Chimica Contenuto di berberina: Tracce (non rilevabili strumentalmente nel miele finito). Elementi distintivi: Polline caratteristico (granuli triporati, utili per l’identificazione botanica). Elevato contenuto di enzimi (diastasi >15 DN). Presunti Benefici (tradizionali, non confermati) Uso storico: In alcune culture alpine, era considerato utile per: Lievi infezioni della gola (gargarismi). Supporto digestivo (consumo a fine pasto). Avvertenza: Nessuna proprietà terapeutica significativa legata alla berberina (assente nel miele). Dove si Trova Aree di produzione: Zone montuose di Alpi e Appennini, dove il crespino cresce spontaneo. Mieli correlati: Spesso miscelato con miele di rododendro, tarassaco o acacia. Nota: La produzione commerciale è quasi inesistente. Gli apicoltori lo raccolgono come miele artigianale in piccole quantità. Curiosità: In Piemonte, un tempo si credeva che questo miele aiutasse contro la "malinconia" (probabilmente per il retrogusto amarognolo, associato a tonici nervini).


Berberis aristata DC. è considerata una pianta mellifera e può essere visitata dalle api per la raccolta del nettare. Il miele prodotto ha un colore ambrato chiaro con riflessi dorati e una consistenza fluida o leggermente cremosa a seconda della maturazione e della temperatura di conservazione. Il profilo aromatico è delicato ma caratteristico, con note leggermente acidule e un retrogusto amarognolo derivato dagli alcaloidi presenti nella pianta. Il sapore è aromatico e persistente, con sfumature vegetali e speziate, apprezzato sia da solo sia in miscele con altri mieli di fiori aromatici. Dal punto di vista nutrizionale e funzionale, il miele di Berberis aristata contiene piccole quantità di composti fenolici e flavonoidi, che gli conferiscono proprietà antiossidanti moderate, contribuendo a un effetto protettivo sulle cellule e al supporto delle funzioni digestive e metaboliche. La fioritura della pianta avviene in primavera e inizio estate, rendendo questo miele stagionale e limitato a specifici periodi di raccolta, tipico delle zone montane e submontane dell’Asia meridionale dove Berberis aristata cresce spontaneamente.


Il miele prodotto da questa pianta è generalmente di colore chiaro, tendente al giallo paglierino, con tonalità leggermente dorate a seconda del periodo di raccolta e delle condizioni ambientali. Il sapore del miele è delicato, lievemente erbaceo e amabile, con note aromatiche che richiamano l’erba fresca e leggere sfumature floreali. La consistenza è fluida ma stabile, cristallizzando lentamente nel tempo, e il profumo è tenue, erbaceo e leggermente balsamico, caratteristico dei fiori di erbe amare. Il miele di Chrysantellum indicum è apprezzato per la sua leggerezza e digestività, spesso utilizzato in miscele con altri mieli di erbe alpine o mediterranee per accentuarne l’aroma e il potenziale beneficio digestivo. La produzione è limitata e stagionale, legata alla fioritura della pianta, tipicamente in primavera o inizio estate, in habitat montani o submontani dove la specie cresce spontaneamente.


Aspetto: colore da ambra chiaro a dorato intenso; cristallizzazione lenta. Aroma: caratteristico, intenso, aromatico con note speziate e leggermente erbacee, riconducibile al seme di cumino. Sapore: aromatico, caldo e leggermente pungente, con retrogusto persistente simile ai semi; dolcezza moderata. Caratteristiche organolettiche: aroma marcato, persistente; il profilo speziato lo rende distintivo rispetto ad altri mieli monofloreali.


Il prodotto che si trova comunemente in commercio come "Miele alla Curcuma" è in realtà un miele aromatizzato, creato miscelando miele (solitamente di acacia o millefiori per la sua neutralità) con polvere o estratto del rizoma di Curcuma.
