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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
CATARIA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Lamiales Famiglia Lamiaceae Genere Nepeta Specie Nepeta cataria L. |
Famiglia: Lamiaceae |
| Erba Gattaia, Erba Lepre, Gattaria, Menta Dei Gatti, Catnip, Catmint, Catminy, Herbe Aux Chats, Erva Dos Gatos, Gataria, Hierba Gatera, Nebeda, Neveda Dos Gatos |
| Nepeta Vulgaris Lamk., Cataria Vulgaris Moench, Glechoma Cataria (L.) L., Nepeta Cataria Var. Citriodora (Dumort.) Lej., Nepeta Cataria Var. Vulgaris Benth. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 50-100 CM, CON FUSTI ERETTI, QUADRANGOLARI, RAMIFICATI, DENSAMENTE PUBESCENTI E BIANCASTRI. FOGLIE OPPOSTE, OVATO-CORDATE, CRENATO-DENTATE, GRIGIO-VERDI E PUBESCENTI, CON FORTE ODORE AROMATICO. FIORI LABIATI PICCOLI, BIANCHI O LILLA PALLIDO CON PUNTEGGIATURE PORPORA, RIUNITI IN DENSI VERTICILLASTRI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI, FORMANTI LUNGHE SPIGHE TERMINALI. CALICE TUBOLARE CON 5 DENTI. COROLLA BILABIATA CON LABBRO SUPERIORE BILOBO E LABBRO INFERIORE TRILOBO CON LOBO MEDIANO CRENATO. FRUTTO È UN TETRACHENIO CON ACHENI OVOIDALI LISCI. TUTTA LA PIANTA È INTENSAMENTE AROMATICA. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ LILLÀ CHIARO |
| ________ ROSATO |
| ________ VIOLETTO |
| Originaria dell'Europa, dell'Asia occidentale e centrale. È naturalizzata in molte altre parti del mondo, inclusa Nord America e Nuova Zelanda. Cresce spontanea in luoghi aridi e soleggiati, come bordi stradali, terreni incolti, scarpate, siepi, ruderi e pascoli secchi, prediligendo suoli ben drenati, calcarei o argillosi, anche poveri. Si adatta a una vasta gamma di condizioni, ma prospera in pieno sole. In Italia è diffusa in tutte le regioni, dal piano fino alla zona montana. La sua capacità di crescere in ambienti disturbati e la sua facile propagazione tramite semi contribuiscono alla sua ampia distribuzione. È spesso coltivata in giardini per attirare i gatti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LUGLIO, METÀ ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E FIORI ESSICCATI (NEPETAE CATARIAE HERBA), ECCEZIONALMENTE: STELI GIOVANI IN ALCUNE PREPARAZIONI TRADIZIONALI |
| INTENSAMENTE AROMATICO, MENTOLATO, SIMILE A MENTA CON NOTE TERPENICHE |
| AROMATICO, LEGGERMENTE AMARO, CON RETROGUSTO FRESCO MENTOLATO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano un profilo di sicurezza elevato alle dosi tradizionali, con assenza di effetti avversi significativi documentati nell’uomo; gli studi sperimentali non evidenziano tossicità rilevante e l’uso etnobotanico consolidato non riporta eventi avversi significativi, salvo rare reazioni individuali non sistematiche. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: le evidenze disponibili sulla specie sono prevalentemente di tipo in vitro e in vivo su modelli animali, in particolare per attività antimicrobiche, antiossidanti e lievemente sedative correlate agli iridoidi come nepetalattone; mancano studi clinici controllati o revisioni sistematiche specifiche su Nepeta cataria L., e l’uso tradizionale come sedativo lieve e carminativo non è supportato da dati clinici robusti. |
| Iridoidi monoterpenici: nepetalattone cis-trans, nepetalattone trans-cis, diidronepetalattone, nepetalattolo, epinepetalattone Olio essenziale monoterpenico: citronellolo, geraniolo, nerolo, limonene, pinene, sabinene, mircene Flavonoidi: luteolina, apigenina, quercetina, rutina, acido luteolinico glicosilato, derivati glicosidici flavonici Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Steroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Sostanze amare e composti polifenolici minori: derivati fenolici secondari, composti ossigenati aromatici minori |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| +++ | REPELLENTE INSETTI |
| ++ | ANTIMICROBICO (USO ESTERNO) |
| ++ | COLICHE E CRAMPI INTESTINALI |
| ++ | SEDATIVO O CALMANTE |
| ++ | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| + | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| + | INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO) |
| + | INSONNIA |
| + | TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE |
| ? | ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS |
| ? | NEVROSI (DISTURBI) |
| ++ | DIGESTIVO |
| ++ | DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO |
| ++ | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| + | ALIMENTO NUTRACEUTICO |
| + | AMARO TONICO |
| + | BEVANDA GRADEVOLE |
| + | DIAFORETICO O SUDORIFERO |
| + | DISMENORREA E OLIGOMENORREA |
| + | DOLORI MESTRUALI |
| + | FEBBRE E STATI FEBBRILI |
| + | SINGHIOZZO |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche su Nepeta cataria L. che supportino in modo diretto proprietà fitoterapiche o indicazioni terapeutiche nell’uomo. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antimicrobica antibatterica documentata in vitro su estratti e olio essenziale, attribuita principalmente agli iridoidi nepetalattone e ai monoterpeni, con studi microbiologici su ceppi batterici e fungini che dimostrano inibizione della crescita; non esistono conferme cliniche. Attività antiossidante dimostrata in vitro mediante saggi su radicali liberi e sistemi ossidativi, associata alla presenza di flavonoidi e acidi fenolici come acido rosmarinico; rilevanza clinica non definita. Attività sedativa e sul sistema nervoso centrale osservata in modelli animali con estratti della pianta, con effetti di riduzione dell’attività locomotoria e potenziale azione spasmolitica; evidenza limitata a studi in vivo su animali senza validazione clinica. Attività spasmolitica gastrointestinale suggerita da dati farmacologici e uso fitoterapico tradizionale, con plausibilità legata alla frazione volatile e ai composti iridoidi; mancano studi sperimentali diretti standardizzati e studi clinici. Uso storico e nella tradizione Impiego come sedativo lieve e calmante nervino in preparazioni acquose, documentato in diverse tradizioni erboristiche europee. Uso come carminativo e digestivo nei disturbi gastrointestinali funzionali, in particolare meteorismo e coliche lievi. Utilizzo come diaforetico negli stati febbrili e nelle affezioni simil influenzali, senza validazione farmacologica moderna. Uso come emmenagogo lieve nella medicina popolare, non supportato da evidenze sperimentali dirette sulla specie. Ha azione simile a quella della valeriana. Il nepetalattone ha un effetto eccitante sui felini ma sedativo sugli uomini. Le sommità fiorite, preparate in infuso, hanno un sapore gradevole di menta. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE NEPETA CATARIA L. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE ATTIVITÀ SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE CON EFFETTO SEDATIVO LIEVE ATTRIBUITA AGLI IRIDOIDI NEPETALATTONE; EVIDENZA DERIVATA DA STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI, CON ASSENZA DI CONFERMA CLINICA NELL’UOMO E CONSEGUENTE INCERTEZZA SULLA RILEVANZA TERAPEUTICA E SICUREZZA IN ASSOCIAZIONE CON ALTRI SEDATIVI. ATTIVITÀ BIOLOGICA ANTIMICROBICA E ANTIOSSIDANTE DOCUMENTATA IN VITRO PER ESTRATTI E OLIO ESSENZIALE; TALI EVIDENZE NON CONSENTONO ESTRAPOLAZIONE DIRETTA A EFFETTI CLINICI NÉ A PROFILI DI SICUREZZA SISTEMICA, PERTANTO L’USO FITOTERAPICO DEVE CONSIDERARE IL LIMITE TRASLAZIONALE DEI DATI SPERIMENTALI. PRESENZA DI OLIO ESSENZIALE CONTENENTE MONOTERPENI E IRIDOIDI CON POTENZIALE ATTIVITÀ BIOLOGICA; EVIDENZA CHIMICO-FARMACOLOGICA E IN VITRO, CON POSSIBILE IRRITAZIONE MUCOSALE A DOSAGGI ELEVATI NON ADEGUATAMENTE CARATTERIZZATI IN STUDI CLINICI. DATI CLINICI CONTROLLATI SULL’UOMO RISULTANO ASSENTI; LA SICUREZZA E L’EFFICACIA NELL’USO FITOTERAPICO SONO QUINDI BASATE SU EVIDENZE INDIRETTE E USO TRADIZIONALE, CON NECESSITÀ DI APPROCCIO PRUDENZIALE SOPRATTUTTO IN POPOLAZIONI SENSIBILI. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratto fluido idroalcolico di Nepeta cataria L. preparato generalmente in rapporto droga estratto 1:1 con etanolo al 20–30 percento. Non esistono titoli farmacopoeici ufficiali universalmente standardizzati, ma per coerenza farmacognostica l’attività è correlata al contenuto in iridoidi totali espressi come nepetalattone. Nei preparati tecnicamente controllati si considera adeguato un contenuto minimo di nepetalattone compreso tra circa 0,2 e 0,5 percento sul prodotto finito, in linea con la variabilità naturale degli estratti. Posologia tradizionale documentata 1–2 ml fino a tre volte al giorno diluiti in acqua per effetti spasmolitici e sedativi lievi
Tintura madre o tintura idroalcolica in rapporto 1:5 con titolo alcolico intorno al 40–50 percento. Anche in questo caso la standardizzazione è indiretta e basata su marcatori terpenici, principalmente nepetalattone. La qualità estrattiva è legata alla resa in olio essenziale e alla presenza di iridoidi. Posologia tipica 0,5–1 ml fino a tre somministrazioni giornaliere, con impiego orientato a disturbi digestivi funzionali e lieve tensione nervosa
Estratto secco di Nepeta cataria L. ottenuto per evaporazione di estratti idroalcolici o metanolici. Non esistono monografie ufficiali con titolo definito, ma nei prodotti tecnicamente standardizzati si può fare riferimento a un contenuto in composti fenolici totali o iridoidi complessivi. Per attività fitoterapica coerente si considerano estratti con rapporto droga estratto variabile tra 4:1 e 10:1 e contenuto in nepetalattone o iridoidi tracciabili analiticamente. Posologia usuale equivalente a 1–3 g di droga secca al giorno, suddivisa in più somministrazioni, spesso in capsule o compresse
Olio essenziale di Nepeta cataria L. ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle parti aeree. È la forma più caratterizzata dal punto di vista fitochimico e rappresenta l’unico caso con tentativi di standardizzazione analitica. Il contenuto in nepetalattone può variare ampiamente ma è spesso compreso tra circa 30 e oltre 70 percento, rappresentando il principale marker di attività biologica Posologia interna non standardizzata e generalmente non raccomandata senza supervisione specialistica; uso prevalentemente esterno o aromaterapico a basse concentrazioni per effetto repellente o antisettico
Polvere micronizzata di droga essiccata incapsulata o compressa. Non standardizzata ma talvolta titolata indirettamente in base al contenuto di principi attivi totali. Posologia indicativa 500 mg fino a 1 g per somministrazione, fino a tre volte al giorno, con impiego per disturbi digestivi e lievi stati di agitazione
Preparazioni omeopatiche di Nepeta cataria L. ottenute da tintura madre secondo metodiche ufficiali omeopatiche con successive diluizioni centesimali o decimali. Le diluizioni più comuni sono comprese tra D3 e D6 o tra CH5 e CH9 per impieghi funzionali su disturbi digestivi o nervosi lievi, senza evidenza clinica specifica sulla specie e con indicazione basata su uso omeopatico tradizionale
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso semplice di Nepeta cataria L. ottenuto da parti aeree essiccate finemente sminuzzate in quantità di circa 1,5–2 g per 150–200 ml di acqua bollente, lasciate in infusione per 5–10 minuti in recipiente coperto. Posologia usuale fino a due o tre somministrazioni giornaliere. L’impiego è coerente con evidenze farmacologiche in vitro e in vivo su attività spasmolitica e sedativa lieve attribuibile agli iridoidi e ai monoterpeni volatili.
Infuso composto per disturbi digestivi funzionali con Nepeta cataria L. 1 parte, Foeniculum vulgare frutti 1 parte, Matricaria chamomilla capolini 1 parte. Dose totale della miscela 2–3 g per tazza da 200 ml, infusione 10 minuti. Posologia due o tre volte al giorno dopo i pasti. La sinergia è supportata da dati farmacologici concordanti su attività carminativa e spasmolitica dei costituenti terpenici e flavonoidici.
Infuso composto per tensione nervosa lieve e disturbi del sonno con Nepeta cataria L. 1 parte, Melissa officinalis foglie 1 parte, Tilia cordata infiorescenze 1 parte. Dose 2 g per 150–200 ml di acqua, infusione 10–12 minuti. Assunzione serale e, se necessario, una seconda dose nel corso della giornata. L’uso è coerente con evidenze sperimentali su attività sedativa lieve e modulazione neurovegetativa.
Infuso diaforetico tradizionale per stati febbrili lievi con Nepeta cataria L. 1 parte, Sambucus nigra fiori 1 parte, Achillea millefolium sommità fiorite 1 parte. Dose 2–3 g per tazza da 200 ml, infusione 10 minuti, somministrazione calda fino a tre volte al giorno. L’impiego si basa su uso tradizionale coerente con attività diaforetica documentata in letteratura etnofarmacologica.
Decotto leggero per disturbi gastrointestinali con Nepeta cataria L. 2 g in 200 ml di acqua, portata a ebollizione e mantenuta per 5 minuti, quindi lasciata riposare per ulteriori 10 minuti. Posologia una o due volte al giorno. Il decotto è meno utilizzato rispetto all’infuso ma può essere impiegato per aumentare l’estrazione di componenti meno volatili mantenendo comunque un profilo di sicurezza adeguato.
Infuso pediatrico tradizionale per coliche infantili con Nepeta cataria L. in quantità ridotta pari a circa 0,5–1 g per 150 ml di acqua, infusione breve di 5 minuti. Somministrazione frazionata e solo sotto supervisione. L’uso è basato su tradizione consolidata con supporto limitato da dati farmacologici sulla riduzione degli spasmi intestinali.
Formulazione erboristica combinata per tosse lieve e irritazione delle vie respiratorie con Nepeta cataria L. 1 parte, Thymus vulgaris foglie 1 parte, Althaea officinalis radice 1 parte. Dose 2–3 g per 200 ml di acqua, infusione 10 minuti. Posologia due volte al giorno. La combinazione integra attività antispasmodica, antimicrobica e demulcente con supporto da studi in vitro e uso fitoterapico consolidato.
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PIANTA MELLIFERA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Nepeta cataria L. |