VISUALIZZA MEGLIO SU SMARTPHONE

    Scheda completa della pianta medicinale

© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma.


QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026

CAROTA
Daucus carota L.

ARGENTO

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Ordine Apiales
Famiglia Apiaceae
Genere Daucus
Specie Daucus carota L.

Famiglia: Apiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Carota selvatica, Wild carrot, Devil´s plague, Queen Anne´s lace, Cenoura brava, Karotte, Mohrruebe, Gelbe ruebe, Morot, Gulrot, Gulerod

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Daucus Carota F. Carota, Daucus Carota Subsp. Sativa (Hoffm.) Archangeli, Daucus Carota Var. Boissieri Schweinf., Daucus Carota Var. Carota, Daucus Ceretanus Sennen, Daucus Federicii Paoluc., Daucus Glaber Opiz, Daucus Glaber Opiz Ex Celak., Daucus Gonzaloi Sennen, Daucus Guttatus Sieber, Daucus Guttatus Sieber Ex Nyman, Daucus Laevis Raf., Daucus Mauritianus L., Daucus Muricaulis Sennen, Daucus Muricaulis Sennen Ex Onno, Daucus Parviflorus Var. Glabra LeHouér., Daucus Parviflorus Var. Pubescens LeHouér., Daucus Sylvestris Delarbre

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA BIENNALE CON UNA ROSETTA BASALE DI FOGLIE FINEMENTE DIVISE E PENNATOSETTE, DI COLORE VERDE. NEL SECONDO ANNO SVILUPPA UN FUSTO ERETTO, SCANALATO E PELOSO, ALTO FINO A 1 METRO, CON FOGLIE CAULINE ALTERNE E PROGRESSIVAMENTE PIÙ PICCOLE E MENO DIVISE. L'INFIORESCENZA È UN'OMBRELLA COMPOSTA, GRANDE E APPIATTITA, FORMATA DA NUMEROSI PICCOLI FIORI BIANCHI, SPESSO CON UN FIORE CENTRALE STERILE DI COLORE PORPORA SCURO. DURANTE LA FRUTTIFICAZIONE, L'OMBRELLA SI CONTRAE ASSUMENDO UNA FORMA CONCAVA SIMILE A UN NIDO D'UCCELLO. I FRUTTI SONO ACHENI OVALI, APPIATTITI, CON COSTOLE ALATE E SETOLE SPINOSE. LA RADICE È UN FITTONE CARNOSO, DI COLORE ARANCIONE NELLA FORMA COLTIVATA, MA BIANCASTRO O GIALLASTRO NELLA FORMA SELVATICA.

FIORITURA O ANTESI...
APRILE, MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, PRIMAVERA, ESTATE, INIZIO AUTUNNO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO

HABITAT...
Originaria dell'Europa e dell'Asia sudoccidentale, ma si è ampiamente naturalizzata in molte altre parti del mondo, tra cui Nord America e Australia. Cresce tipicamente in prati asciutti, pascoli, bordi di strade, campi incolti, dune costiere e terreni disturbati. Predilige suoli ben drenati, da sabbiosi a limosi, spesso calcarei, e ama l'esposizione al pieno sole. Si adatta a climi temperati e mediterranei e si trova dal livello del mare fino a medie altitudini. La carota coltivata è derivata dalla carota selvatica e condivide simili preferenze ambientali, anche se viene coltivata in terreni più fertili e lavorati. La sua capacità di produrre numerosi semi favorisce la sua diffusione e naturalizzazione in diversi ambienti.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
LUGLIO, OTTOBRE, METÀ ESTATE, AUTUNNO

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
RADICE (PREVALENTEMENTE DELLA VARIETÀ COLTIVATA SATIVUS), RICCA DI CAROTENOIDI, VITAMINE E FIBRE. VENGONO UTILIZZATI ANCHE I SEMI (FRUTTI) ESSICCATI, PARTICOLARMENTE DELLA SOTTOSPECIE SELVATICA (CAROTA) ED IL MACERATO/ESTRATTO OLEOSO

AROMI DELLA DROGA...
LA RADICE FRESCA HA UN ODORE TERROSO, DOLCE E LEGGERMENTE ERBACEO. I SEMI ESSICCATI HANNO UN AROMA INTENSO, SPEZIATO E CALDO, CON NOTE CHE RICORDANO L'ANICE E IL LEGNO

SAPORI DELLA DROGA...
LA RADICE HA UN SAPORE DOLCE E CROCCANTE SE FRESCA, PIÙ AMARO E TERROSO SE COTTA O ESSICCATA. I SEMI HANNO UN GUSTO PICCANTE, AMARO E AROMATICO, PERSISTENTE IN BOCCA

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: i dati tossicologici sulla specie, soprattutto per la radice comunemente consumata, indicano un profilo di sicurezza elevato alle dosi alimentari e fitoterapiche corrette. Gli effetti indesiderati documentati sono rari e generalmente lievi, come possibili reazioni allergiche o fenomeni di carotenodermia reversibile. Alcuni costituenti dei semi e dell’olio essenziale mostrano attività biologica più marcata, ma senza evidenze di tossicità significativa alle dosi tradizionali d’uso.

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: le evidenze disponibili sulla specie includono studi clinici limitati e non omogenei su specifiche preparazioni come semi ed estratti, oltre a numerosi dati in vitro e in vivo su attività antiossidanti, antimicrobiche e metaboliche. Tuttavia tali effetti non sono generalizzabili all’intera pianta né a tutte le forme terapeutiche, risultando fortemente dipendenti dalla parte utilizzata e dal tipo di estratto; mancano revisioni sistematiche e conferme cliniche robuste per un’indicazione terapeutica generale.

PRINCÍPI ATTIVI...
Carotenoidi: beta carotene, alfa carotene, luteina, zeaxantina, licopene Poliacetileni: falcarinolo, falcarindiolo, falcarindiolone Zuccheri: saccarosio, glucosio, fruttosio Fibre alimentari: pectine, cellulosa, emicellulose Fenoli e acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido para cumarico Flavonoidi: luteolina, apigenina, quercetina, kaempferolo Oli essenziali e terpeni: carotolo, daucolo, limonene, pinene alfa, pinene beta, mircene Vitamine: vitamina A (provitamina A da carotenoidi), vitamina C, vitamina K, vitamina B1, vitamina B2, vitamina B6 Minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro Cumarine: umbelliferone, scopoletina

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Daucus carota L. radix and fructus, 2012
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
  • Christensen L.P., Bioactive polyacetylenes in food plants of the Apiaceae family occurrence, bioactivity and analysis, 2011
  • Arscott S.A., Tanumihardjo S.A., Carrots of many colors provide basic nutrition and bioavailable phytochemicals acting as a functional food, 2010
  • Sharma K.D., Karki S., Thakur N.S., Attri S., Chemical composition functional properties and processing of carrot a review, 2012
  • Ovesná Z., Vachálková A., Horváthová K., Tóthová D., Carotenoids and their antioxidant activity in carrot varieties, 2006
  • Metzger B.T., Barnes D.M., Reed J.D., Purple carrot extracts inhibit lipid oxidation and carcinogenesis in vitro, 2008
  • Sun T., Simon P.W., Tanumihardjo S.A., Antioxidant phytochemicals and antioxidant capacity of biofortified carrots, 2009

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • +DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    !!ANTIMICOTICO ANTIFUNGINO (MICOSI)
    !!ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    !!ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    !!ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?AMENORREA E IPOMENORREA
    ?ANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI
    ?DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING
    ?DISMENORREA E OLIGOMENORREA
    ?EMMENAGOGO
    ?USTIONI E SCOTTATURE (ANCHE SOLARI O DA FREDDO)
    ++ALIMENTO NUTRACEUTICO
    ++AVITAMINOSI (INTEGRATORE VITAMINICO)
    +CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO
    +DIGESTIVO
    +METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, revisioni sistematiche o meta analisi che dimostrino in modo diretto ed esclusivo effetti terapeutici di Daucus carota L. come fitoterapico nelle indicazioni mediche; gli studi clinici disponibili riguardano prevalentemente componenti nutrizionali isolati come i carotenoidi e non preparazioni fitoterapiche della pianta nel suo complesso, pertanto non sono trasferibili in modo rigoroso alla fitoterapia della specie. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante associata al contenuto in carotenoidi e polifenoli, documentata in studi in vitro e supportata da dati biochimici sulla capacità di scavenging dei radicali liberi; rilevanza clinica non dimostrata. Attività antimicrobica e antibatterica di estratti e olio essenziale documentata in vitro contro diversi ceppi microbici, senza conferma clinica. Attività antifungina osservata in vitro per l’olio essenziale e alcuni estratti, con efficacia limitata a modelli sperimentali. Attività diuretica lieve attribuita ai semi e documentata in modelli in vivo animale e nella tradizione fitoterapica coerente, senza studi clinici controllati. Attività modulante endocrina e uterotropa dei semi osservata in modelli animali, con plausibilità farmacologica ma assenza di validazione clinica. Attività citotossica e antiproliferativa di alcuni estratti osservata esclusivamente in vitro su linee cellulari, senza rilevanza clinica dimostrata. Uso storico e nella tradizione Uso come alimento nutraceutico e tonico generale nella dieta tradizionale europea e mediterranea. Impiego come digestivo e carminativo nella medicina popolare. Uso dei semi come diuretico e regolatore del ciclo mestruale nella tradizione erboristica. Impiego topico per affezioni cutanee minori nella medicina tradizionale. Uso come supporto in disturbi gastrointestinali lievi nella tradizione etnobotanica. La carota è ricchissima di composti antiossidanti, tra cui carotenoidi (β-carotene, luteina, licopene), polifenoli (acido clorogenico, acido caffeico) e vitamina C. Questi composti agiscono in sinergia per neutralizzare i radicali liberi e contrastare lo stress ossidativo cellulare. Studi in vitro e su modelli animali hanno dimostrato che gli estratti di carota, in particolare il succo, possiedono la capacità di indurre l'apoptosi (morte cellulare programmata) e arrestare il ciclo cellulare in linee cellulari di leucemia mieloide e linfoide. Il falcarinolo, un poliacetilene bioattivo, è considerato uno dei principali responsabili di questo effetto anticarcinogenico, mostrando attività citotossica selettiva contro diverse linee cellulari tumorali. L'attività antiossidante è massima nelle carote viola, grazie all'elevato contenuto di antocianine. L'elevato contenuto di β-carotene, precursore della vitamina A, è essenziale per la salute degli occhi. Una dieta ricca in β-carotene aiuta a proteggere dalla degenerazione maculare senile e dalla formazione di cataratta, oltre a migliorare la visione notturna. Inoltre, i carotenoidi e i composti fenolici forniscono una protezione naturale della pelle dai danni dei raggi UV, facilitando anche un'abbronzatura più sicura. L'olio essenziale ottenuto dai semi è utilizzato in cosmesi per le sue proprietà antiaging e lenitive in caso di psoriasi, eczemi e dermatiti. Le radici e i semi della carota selvatica sono tradizionalmente noti per le loro proprietà digestive e carminative. Scientificamente, è stato osservato che i composti bioattivi della carota attenuano le infiammazioni dello stomaco e dell'intestino. L'infuso dei semi è indicato per stimolare la digestione e fornire sollievo in caso di affezioni delle vie urinarie. La carota è anche una buona fonte di fibre alimentari, che supportano la salute intestinale e la regolarità. Il consumo regolare di carota è associato a un potenziamento del sistema immunitario. Uno studio su ratti ha dimostrato che la somministrazione di carotenoidi estratti dalla carota causa un aumento significativo della conta dei linfociti, eosinofili, monociti e piastrine, indicando un effetto immunostimolante. I semi e i frutti della carota selvatica hanno confermate proprietà diuretiche, utili nel trattamento di calcoli urinari, cistiti e gotta. I composti bioattivi della carota contribuiscono alla riduzione del rischio di malattie cardiovascolari. I suoi antiossidanti aiutano a modificare il profilo lipidico plasmatico, mentre il potassio e il magnesio supportano la regolazione della pressione arteriosa. È stato anche riportato un effetto ipoglicemizzante e ipocolesterolemizzante, utile nella gestione del diabete e dell'ipercolesterolemia.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Daucus carota L., radix and fructus, 2012
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
  • Blumenthal M, The Complete German Commission E Monographs, 1998
  • EFSA Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies, Scientific Opinion on the safety of beta carotene, 2012
  • Arscott SA, Tanumihardjo SA, Carrots of many colors provide basic nutrition and bioavailable phytochemicals, 2010
  • Ahmad T et al., Pharmacological and biological overview of Daucus carota, 2013
  • Sharma KD et al., Chemical composition and functional properties of carrot, 2012
  • Rubatzky VE, Quiros CF, Simon PW, Carrots and Related Vegetable Umbelliferae, 1999
  • Søltoft M et al., Carotenoid content and health effects of carrots, 2011
  • Wuthrich B, Food induced IgE mediated allergy to carrot, 1995


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE CLINICAMENTE DOCUMENTATE PER DAUCUS CAROTA L. NELL’USO FITOTERAPICO ALLE DOSI TRADIZIONALI CORRETTAMENTE IMPIEGATE.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE CROCIATE IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI A POLLINI O AD ALTRI MEMBRI DELLE APIACEAE, DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI SU SINDROME ORALE ALLERGICA E DERMATITI DA CONTATTO; TALE RISCHIO È ASSOCIATO A PROTEINE ALLERGENICHE SPECIFICHE DELLA SPECIE. L’ASSUNZIONE ELEVATA E PROLUNGATA DELLA RADICE PUÒ DETERMINARE CAROTENODERMIA REVERSIBILE, EVIDENZA CLINICA BEN DOCUMENTATA CORRELATA ALL’ACCUMULO DI CAROTENOIDI SENZA SIGNIFICATO TOSSICOLOGICO SISTEMICO. I SEMI E GLI ESTRATTI CONCENTRATI MOSTRANO ATTIVITÀ BIOLOGICHE PIÙ MARCATE, INCLUSI EFFETTI SU MOTILITÀ UTERINA OSSERVATI IN MODELLI IN VIVO ANIMALE E SUPPORTATI DA USO TRADIZIONALE, SUGGERENDO CAUTELA IN GRAVIDANZA PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA, PUR IN ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI. L’OLIO ESSENZIALE, RICCO IN COMPOSTI TERPENICI, PRESENTA POTENZIALE IRRITATIVO E SENSIBILIZZANTE DOCUMENTATO IN STUDI IN VITRO E SEGNALAZIONI DERMATOLOGICHE, RICHIEDENDO DILUIZIONE ADEGUATA E USO TOPICO CONTROLLATO. I DATI DISPONIBILI RISULTANO ETEROGENEI E SPESSO LIMITATI A MODELLI SPERIMENTALI O OSSERVAZIONI CLINICHE NON CONTROLLATE, CON CARENZA DI STUDI CLINICI RANDOMIZZATI SULLA SICUREZZA DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE STANDARDIZZATE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    DIURETICI
    FOTOSENSIBILIZZANTI
    OLI ESSENZIALI FOTOSENSIBILIZZANTI
    TERAPIE UV (PUVA, FOTOTERAPIA)

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco titolato di radice di Daucus carota L. disponibile in capsule o compresse, generalmente standardizzato in beta carotene con titolazioni indicative intorno al 2 percento. Il titolo utile all’effetto fisiologico è riferito al contenuto di carotenoidi totali espressi come beta carotene, associato al supporto della funzione visiva e all’attività antiossidante. La posologia comunemente impiegata negli integratori è compresa tra 300 mg e 500 mg di estratto secco al giorno, corrispondente a circa 6–10 mg di beta carotene, in linea con l’apporto nutrizionale funzionale Macerato oleoso di radice di Daucus carota L. utilizzato come integratore lipidico ricco di carotenoidi liposolubili, spesso veicolato in olio vegetale e talvolta arricchito con vitamina A. Il contenuto non è espresso in percentuale standardizzata ma in quantità di macerato oleoso per dose, generalmente superiore a 800 mg per capsula. Il razionale funzionale è legato alla biodisponibilità dei carotenoidi. La posologia usuale è di 1–2 capsule al giorno oppure circa un cucchiaino al giorno nelle preparazioni liquide Olio essenziale ottenuto dai semi di Daucus carota L., costituito prevalentemente da composti terpenici. Non esiste una standardizzazione titolata farmacologica consolidata per uso interno e l’impiego è limitato a contesti controllati o aromaterapici. Le indicazioni d’uso riportate sono di poche gocce diluite o veicolate, tipicamente 2–4 gocce fino a tre volte al giorno in preparazioni tradizionali, oppure uso inalatorio o topico diluito Polvere micronizzata di radice di Daucus carota L. utilizzata come integratore nutraceutico non titolato, caratterizzata da contenuto naturale di carotenoidi, vitamine e minerali. L’effetto è correlato alla quantità totale di fitocomplesso più che a un singolo principio attivo standardizzato. La posologia varia generalmente tra 1 e 5 grammi al giorno in funzione della formulazione commerciale Preparazioni liquide in ampolle o soluzioni fitocomposte contenenti estratti di Daucus carota L. associati ad altre piante, con contenuto variabile di carotenoidi e micronutrienti. La titolazione è raramente specificata per la sola carota ma riferita al complesso formulativo. La posologia tipica è di una ampolla al giorno o secondo indicazione del prodotto Preparazioni omeopatiche di Daucus carota L. ottenute da tintura madre della radice o del seme, successivamente diluite secondo scale centesimali o decimali. Le diluizioni più utilizzate sono da 4CH a 30CH o equivalenti decimali. Non esiste una titolazione in principi attivi, poiché la preparazione segue i criteri omeopatici di diluizione dinamizzata. La posologia è generalmente di 3–5 granuli una o più volte al giorno secondo schema omeopatico individualizzato
  • European Medicines Agency, Assessment report on carotenoids as food supplements, 2012
  • EFSA Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies, Scientific Opinion on beta carotene as a source of vitamin A, 2012
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Blumenthal M, The Complete German Commission E Monographs, 1998
  • ESCOP Monographs, Carotenoids and related compounds, 2003
  • Biesalski H K, Bioavailability of carotenoids, 2005
  • Stahl W, Sies H, Antioxidant activity of carotenoids, 2003
  • WHO, Monographs on selected medicinal plants, 2002

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Tisana di Semi di Carota Selvatica Descrizione: Preparazione tradizionale ottenuta dai semi essiccati e schiacciati della carota selvatica (Daucus carota subsp. carota), ricchi di oli essenziali (es. carotolo) e composti bioattivi come falcarinolo e flavonoidi. Preparazione: Porre 1-2 grammi di semi schiacciati (circa 1 cucchiaino raso) in una tazza da 250 ml. Versare acqua bollente e coprire. Lasciare in infusione per 10-15 minuti. Filtrare e consumare la bevanda calda. Dosaggio Sicuro: Fino a 2-3 tazze al giorno, preferibilmente dopo i pasti per sfruttare l'effetto digestivo e carminativo. Non superare i 6 grammi di semi al giorno. Evidenze Scientifiche: I semi della carota selvatica sono riconosciuti per le proprietà digestive, carminative (riducono i gas intestinali) e diuretiche. L'olio essenziale in essi contenuto ha dimostrato attività antispasmodica sulla muscolatura liscia intestinale, supportando il loro uso tradizionale per gonfiore e indigestione. Inoltre, i composti fenolici contribuiscono all'effetto diuretico, utile nel supporto della funzionalità renale. Decotto di Radice di Carota (Selvatica o Coltivata) Descrizione: Preparazione che sfrutta le proprietà emollienti e nutritive della radice, ricca di carotenoidi, pectine e vitamine. Preparazione: Tagliare a pezzetti 10-15 grammi di radice fresca (o 5 g di radice essiccata). Far bollire in 250 ml di acqua per 5-10 minuti. Spegnere il fuoco e lasciare in infusione coperto per altri 10 minuti. Filtrare e bere. Dosaggio Sicuro: Fino a 2 tazze al giorno. Evidenze Scientifiche: Il decotto di radice è ricco di pectine, fibre solubili con effetto prebiotico ed emolliente sulla mucosa gastrointestinale. È utile in caso di gastriti lievi o come coadiuvante nella regolarità intestinale. I carotenoidi, sebbene parzialmente degradati dal calore, contribuiscono all'effetto antiossidante. Estratto Molle di Carota (per Uso Topico) Descrizione: Formulazione semisolida ottenuta dalla macerazione della polpa di carota in un mix di glicerina e acqua, utilizzata per applicazioni cutanee. Preparazione e Applicazione: Applicare direttamente sulla pelle pulita 2-3 volte al giorno. Evidenze Scientifiche: La polpa di carota è ricca di beta-carotene e vitamina A, fondamentali per la riparazione dei tessuti e la salute della pelle. Studi supportano il suo utilizzo topico per favorire la guarigione di ferite superficiali, scottature leggere e per idratare pelli secche o irritate. Ha anche un leggero effetto fotoprotettivo. Sciroppo di Carota per la Tosse (Rimedio Casalingo) Descrizione: Sciroppo preparato per infusione a freddo di radice di carota grattugiata con miele o zucchero di canna. Preparazione: Stratificare carota grattugiata e miele in un barattolo. Lasciare macerare per 24 ore fino a formare uno sciroppo. Filtrare e conservare in frigorifero. Dosaggio Sicuro: 1-2 cucchiaini, 3 volte al giorno per adulti. Evidenze Scientifiche: Il miele e gli zuccheri della carota creano un effetto emolliente sulle mucose irritate della gola, mentre i composti antiossidanti della carota supportano le difese locali. Sebbene sia un rimedio tradizionale, l'efficacia è legata principalmente all'azione del miele. Succo Fresco di Carota Descrizione: Succo spremuto a freddo dalle radici fresche di carota arancione o viola. Dosaggio Sicuro: 100-200 ml al giorno (circa 1 bicchiere). Evidenze Scientifiche: Il succo fresco è la fonte più concentrata di carotenoidi biodisponibili (beta-carotene, luteina) e polifenoli. Il consumo regolare è associato a benefici per la salute degli occhi, alla protezione della pelle dai danni UV e al supporto della funzione immunitaria, grazie all'attività antiossidante e antinfiammatoria dimostrata in studi osservazionali. Avvertenze Generali Controindicazioni: L'uso dei semi di carota selvatica è sconsigliato in gravidanza (per potenziale effetto emmenagogo) e in bambini piccoli. L'eccessivo consumo di succo può portare a carotenodermia (colorazione giallastra della pelle), condizione innocua e reversibile. Qualità: Utilizzare solo semi e radici di provenienza certa, preferibilmente biologiche, per evitare contaminanti. Interazioni: L'alto contenuto di vitamina K nella radice può interferire con farmaci anticoagulanti come il warfarin. Monitorare il consumo in caso di terapia. Bibliografia
  • CAROTA Daucus carota L. ErbeOfficinali.org
  • Daucus carota L. | Plants of the World Online | Kew Science
  • The Wild Carrot (Daucus carota): A Phytochemical and Pharmacological Review. PubMed Central (PMC)
  • Carota: storia, proprietà benefiche, ricetta e orto. CampagnaAmica.it
  • Phytochemicals in Daucus carota and Their Health Benefits. PubMed Central (PMC)
  • Nutritional and Health Benefits of Carrots and Their Seed Extracts. Scientific Research Publishing (SCIRP)
  • Daucus carota. Wikipedia
  • Carota Plus 360 grammi Polvere. Dr. Giorgini
  • Estratto di Carota. La Saponaria
  • Traditional uses of Daucus carota in ethnomedicine. Journal of Ethnopharmacology

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Vino di carota ottenuto da fermentazione del succo fresco di radice di Daucus carota L. La preparazione prevede lavaggio e triturazione delle radici, estrazione del succo e eventuale trattamento termico breve per facilitare l’estrazione. Al mosto così ottenuto si aggiungono lieviti selezionati e, se necessario, zuccheri fermentescibili per standardizzare il grado alcolico. La fermentazione avviene in condizioni controllate tra circa 15 e 30 gradi per un periodo variabile tra 10 e 50 giorni, seguita da filtrazione e maturazione di alcune settimane. Il contenuto alcolico risultante varia tipicamente tra 3 e 12 percento a seconda della concentrazione zuccherina iniziale e della tecnologia utilizzata. Questo tipo di vino presenta caratteristiche organolettiche proprie e un contenuto di composti antiossidanti derivati dalla matrice vegetale Vino composto o fermentato misto a base di Daucus carota L. associata ad altri substrati vegetali come frutta o ortaggi zuccherini. La preparazione segue principi analoghi alla vinificazione classica ma utilizza miscele di succhi, ad esempio con agrumi o melograno, al fine di migliorare profilo aromatico, colore e contenuto nutrizionale. La fermentazione viene condotta con controllo di temperatura e zuccheri iniziali, ottenendo bevande con gradazione alcolica anche superiore al 10 percento. L’uso è prevalentemente alimentare e nutraceutico, come bevanda fermentata con apporto di composti fenolici e carotenoidi Liquore o distillato da base fermentata di Daucus carota L. ottenuto per distillazione del mosto fermentato. Dopo la fermentazione del succo di carota, il liquido può essere sottoposto a distillazione per concentrare l’etanolo e ottenere una preparazione alcolica più stabile e con gradazione elevata. Il prodotto risultante mantiene una componente aromatica vegetale attenuata ma riconoscibile. L’uso è limitato a contesti alimentari o tradizionali e non presenta una validazione fitoterapica specifica Tintura madre o estratto idroalcolico di semi o radice di Daucus carota L. preparato mediante macerazione in etanolo a gradazione variabile generalmente compresa tra 45 e 70 percento. Il rapporto droga solvente è tipicamente 1:5 o 1:10. Non esiste una standardizzazione ufficiale riconosciuta per uso fitoterapico clinico e l’impiego è prevalentemente tradizionale o nutraceutico. L’uso prevede dosaggi di alcune decine di gocce al giorno diluite, ma la variabilità dei preparati richiede cautela e non esistono indicazioni cliniche consolidate
  • European Food Safety Authority Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies, Scientific Opinion on beta carotene as a source of vitamin A, 2012
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2002
  • Liu Y, Optimization of fermentation technology for composite fruit and vegetable wine, 2022
  • Nehra K S, Preparation and quality analysis of wine from carrot based blends, 2023
  • Sabahi S, Phenolic components and bioactivity of carrot derivatives, 2024
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Blumenthal M, The Complete German Commission E Monographs, 1998
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Daucus carota L.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA...
    Origine e Disponibilità: La produzione di miele monofloreale di carota selvatica è possibile in regioni con una significativa presenza di queste piante, come prati soleggiati, bordi di strade e campi incolti in Europa e Asia. Tuttavia, è un miele insolito e di nicchia. In Italia, potrebbe essere prodotto occasionalmente in zone dove la pianta è abbondante, ma più spesso contribuisce a mieli millefiori primaverili-estivi. Colore: Ci si aspetta che il miele abbia un colore ambrato medio o chiaro, tendente al giallo dorato. Sapore e Aroma: Il profumo sarebbe medio-intenso, con note floreali e erbacee. Il sapore sarebbe dolce ma non stucchevole, con possibili retrogusti vegetali leggeri e un finale persistente. Il carattere aromatico della pianta (semi e fiori hanno note speziate calde e di anice) potrebbe influenzare leggermente il profilo organolettico. Consistenza e Cristallizzazione: Avrebbe una consistenza generalmente liscia e viscosa. Il suo comportamento alla cristallizzazione dipenderebbe dal rapporto fruttosio/glucosio; potrebbe cristallizzare in modo fine e cremoso.

    USO ALIMENTARE...
    Consumo a Crudo Insalate e Pinzimonio: La carota cruda, grattugiata o tagliata a bastoncini, è un classico delle insalate e del pinzimonio, apprezzata per la sua croccantezza e freschezza. Succhi e Centrifugati: Il succo di carota è una bevanda nutriente e dolce, spesso abbinato ad altri succhi di frutta e verdura (es. mela, arancia, zenzero) per aumentarne il valore vitaminico e antiossidante. Cottura Lessate, al Vapore o al Forno: Le carote cotte sono un contorno versatile. La cottura ne ammorbidisce la fibra e ne concentra gli zuccheri, esaltandone la dolcezza naturale. Puree e Vellutate: Lessate e passate, diventano una crema vellutata, spesso arricchita con spezie come zenzero, cumino o curry. Saltate in Padella: Tagliate a rondelle o julienne, sono un ingrediente fondamentale in soffritti (es. per il soffritto italiano con sedano e cipolla), saltati e stir-fry. Conserve e Sottaceti Sott'aceto e Sott'olio: Le carote piccole e tenere sono spesso conservate in agrodolce, da sole o in miscela con altre verdure (es. giardiniera). Marmellate: In alcune tradizioni, le carote vengono utilizzate per preparare marmellate dal sapore delicato, grazie al loro alto contenuto di zuccheri naturali. Prodotti da Forno e Dolci Torte e Dolci: La torta di carote (carrot cake) è il dolce più iconico. Le carote grattugiate donano umidità, dolcezza e una texture morbida all'impasto, che viene speziato con cannella e noce moscata e farcito con cream cheese. Biscotti e Muffins: Grattugiata, viene incorporata in impasti per biscotti e muffins per renderli più soffici e nutrienti. Uso delle Foglie e dei Semi Foglie: Le foglie giovani e tenere della carota possono essere utilizzate come un'erba aromatica in insalate, zuppe e pesto (al posto del prezzemolo o del basilico). Hanno un sapore erbaceo e leggermente piccante. Semi: I semi essiccati e macinati della carota selvatica sono usati come spezia per aromatizzare piatti salati, zuppe e stufati, conferendo un aroma caldo, terroso e leggermente di anice. Uso in Brodi e Fondi La carota, insieme a cipolla e sedano, forma il classico soffritto (o mirepoix nella cucina francese), che è la base aromatica fondamentale per brodi, risotti, sughi e stufati. Uso in Mix Disidratati La carota disidratata e ridotta in polvere è usata come colorante naturale (grazie ai carotenoidi) e aromatizzante in zuppe istantanee, miscele per torte e condimenti.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU SUPERFOOD...
    Con il termine superfood ci si riferisce a una categoria di alimenti che, grazie all'elevata concentrazione di nutrienti, vitamine, minerali e antiossidanti, vengono considerati particolarmente benefici per la salute. Tuttavia, è importante sapere che il termine non è una classificazione scientifica o medica, ma piuttosto una denominazione di marketing. Cosa rende un alimento un "superfood"? Un alimento viene etichettato come superfood quando è eccezionalmente ricco di composti che si ritiene supportino la salute. Questi possono includere: Antiossidanti: Combattono i radicali liberi e riducono lo stress ossidativo. Vitamine e minerali essenziali: Contribuiscono al corretto funzionamento dell'organismo. Fibre: Supportano la salute dell'apparato digerente. Grassi sani: Come gli omega-3, che sono benefici per il cervello e il cuore. Esempi comuni di superfood Anche se non esiste un elenco ufficiale, alcuni alimenti sono comunemente riconosciuti come superfood per la loro densità nutrizionale: Bacche: Mirtilli, acai e goji sono ricchi di antiossidanti. Verdure a foglia verde: Il cavolo nero e gli spinaci sono ottime fonti di vitamine K, A, C e acido folico. Pesce grasso: Il salmone e le sardine sono noti per il loro alto contenuto di acidi grassi omega-3. Legumi e cereali: La quinoa e i fagioli neri sono fonti complete di proteine e fibre. Noci e semi: Le noci, i semi di chia e i semi di lino forniscono fibre, grassi sani e proteine. Ricorda che una dieta sana si basa sulla varietà e sull'equilibrio, non solo sull'inclusione di uno o due superfood.


    NOTE VARIE E STORICHE...
    La carota comune coltivata Daucus carota L subsp. Sativus (Hoffm.) Arcang. È caratterizzata da una radice a fittone tuberizzata di colore arancio-rosso - invece la carota selvatica ha una radice biancastra non edule. L'olio dei semi è estratto in corrente di vapore mentre l'olio della radice si ottiene per estrazione del tubero rosso e contiene alte concentrazioni di carotene. Origini e Diffusione: Un Viaggio Millenario Antiche Origini: La carota originale non era arancione. Era originaria dell'Asia centrale (probabilmente Afghanistan e Iran) e le sue radici erano viola, gialle, bianche o rosse, sottili e molto fibrose. Il suo antenato selvatico è la Daucus carota subsp. carota, ancora comune oggi. Addomesticamento: Fu inizialmente coltivata per le sue foglie aromatiche e i semi, non per la radice. Greci e Romani la conoscevano e utilizzavano a scopo medicinale, ma non la consideravano un alimento prelibato. La Rivoluzione Arancione: La carota arancione che conosciamo oggi è il risultato di una selezione operata dagli agricoltori olandesi nel XVII secolo. La leggenda narra che fu sviluppata in onore della Casa reale degli Orange-Nassau, che guidò la lotta per l'indipendenza dei Paesi Bassi dalla Spagna. In realtà, fu selezionata per la sua maggiore dimensione, dolcezza e resa. Simbologia e Tradizioni Popolari Il Fiore del Merletto della Regina Anna: I delicati fiori bianchi della carota selvatica sono avvolti da un'aura di leggenda. Si dice che la regina Anna d'Inghilterra (1665-1714) si punse un dito mentre ricamava un merletto, e una goccia di sangue cadde al centro del fiore, creando il singolo petalo viola scuro o rosso che spesso vi si trova al centro. Per questo, in inglese il fiore è chiamato Queen Anne's Lace ("Merletto della Regina Anna"). Pianta dei Desideri e della Fertilità: Nelle campagne europee, si credeva che portare con sé un fiore di carota selvatica potesse avverare un desiderio o proteggere dagli spiriti maligni. Le donne che desideravano un figlio ne adornavano i capelli o la casa, considerandola un simbolo di fertilità. Curiosità Botaniche e Nomenclatura Nido d'Uccello: Dopo la fioritura, l'ombrella dei fiori della carota selvatica si chiude a formare una struttura a nido d'uccello (da cui il nome del genere Daucus, dal greco "daukos", che significa appunto "carota" ma richiama questa forma). Questo meccanismo aiuta a proteggere i semi durante la maturazione. Parentele Illustri (e Pericolose): La carota selvatica appartiene alla famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae), la stessa di prezzemolo, sedano e finocchio. Attenzione però: questa famiglia include anche alcune delle piante più velenose al mondo, come la cicuta (Conium maculatum) e la velenosa Aethusa cynapium. I fiori sono molto simili, quindi la raccolta indiscriminata è pericolosa. Un trucco per riconoscerla: il fusto della carota selvatica è peloso e ha un odore di carota se strofinato, mentre quello della cicuta è glabro e maculato di viola. Usi Insoliti e Storici Colorante Naturale: Le varietà viola sono state a lungo utilizzate come colorante per alimenti e tessuti. I primi coloni inglesi in America usavano il succo di carota viola per tingere di lilla le stoffe. Dolcificante Prima dello Zucchero: Prima che lo zucchero di canna diventasse ampiamente disponibile e economico, in Europa le carote venivano bollite per estrarne uno sciroppo dolce, utilizzato in alcune preparazioni. Un "Cioccolato" di Guerra: Durante la Seconda Guerra Mondiale, a causa della carenza di cacao, in alcuni paesi si produceva una sorta di "cioccolato" fatto con carote e altri ortaggi per simulare il colore e la dolcezza. Record e Primati La Carota più Lunga del Mondo: Nel 2016, un agricoltore britannico, Joe Atherton, ha coltivato la carota più lunga del mondo, misura 6,245 metri. Questo record evidenzia il potenziale di crescita di questa radice in condizioni ottimali. Un Arcobaleno Commestibile: Oggi si stanno riscoprendo e coltivando le varietà antiche e colorate (viola, giallo acceso, rosso e bianco), non solo per il loro aspetto vivace ma anche perché ognuna ha un profilo nutrizionale unico. Le carote viola, ad esempio, sono ricchissime di antociani. Un Frutto? Una Verdura? Un Dibattito Legale La Carota è una Verdura... per la Legge: In un curioso caso legale del 1893, Nix v. Hedden, la Corte Suprema degli Stati Uniti stabilì ufficialmente che il pomodoro (e per estensione tutte le verdure) fosse classificato come verdura a fini tariffari, non come frutto, nonostante la definizione botanica. Questo caso, pur non riguardando direttamente la carota, cementò lo status giuridico di "verdura" per tutti gli ortaggi a radice.


    Ricerche di articoli scientifici su Daucus carota L.

    👉
    👉
    👉


    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Daucus carota

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)

    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania

    Public domain image for educational use. Courtesy ecoport.org
    Photo by Arnoldo Mondadori Editore SpA


    Altre Foto e Immagini di CAROTA