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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026

CACAO
Theobroma cacao L.

BRONZO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Ordine Malvales
Famiglia Malvaceae
Sottofamiglia Byttnerioideae
Genere Theobroma
Specie Theobroma cacao L.

Famiglia: Sterculiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Cocoa Tree, Faba Mexicana, Theobroma, Kakaobaum, Cacaotier, Kakao, Koko

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Cacao Minor Gaertn., Cacao Sativa Lamk., Cacao Theobroma Tussac, Theobroma Pentagona Bern., Cacao Sativum (Kunth) Kuntze

DESCRIZIONE BOTANICA...
PICCOLO ALBERO SEMPREVERDE CON FUSTO ERETTO E RAMIFICAZIONI ORIZZONTALI. LE FOGLIE SONO GRANDI, SEMPLICI, ALTERNE, OBLUNGHE-ELLITTICHE, PENDULE E DI COLORE VARIABILE DAL VERDE CHIARO AL ROSSASTRO DA GIOVANI, POI VERDE SCURO. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, A SIMMETRIA PENTAMERA, DI COLORE BIANCO-ROSATO, CHE CRESCONO DIRETTAMENTE SUL TRONCO E SUI RAMI PIÙ VECCHI (CAULIFLORIA) IN PICCOLE INFIORESCENZE A CIAZIO. IL FRUTTO È UNA DRUPA INDEISCENTE, DETTA CABOSSA, DI FORMA OVOIDALE O ALLUNGATA, CON UN ESOSCHELETRO CORIACEO E UN MESOCARPO POLPOSO, CONTENENTE DA 20 A 60 SEMI (FAVE DI CACAO) IMMERSI IN UNA POLPA BIANCASTRA.

FIORITURA O ANTESI...
IN DUE CICLI ANNUALI O TUTTO L'ANNO A PARTIRE DAL TERZO ANNO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BIANCO CREMA
________ BIANCO ROSATO
________ ROSATO
________ VERDE CHIARO

HABITAT...
Pianta tropicale originaria delle umide foreste a bassa quota dell'America Centrale e Meridionale, in particolare nel bacino dell'Orinoco e nelle zone pedemontane andine. Predilige un habitat caldo e umido, con temperature medie annue tra i 25 e i 27°C e precipitazioni abbondanti, idealmente tra 1500 e 2500 mm all'anno. Cresce tipicamente come albero del sottobosco, necessitando di ombra parziale fornita da alberi più alti. Richiede terreni profondi, ben drenati, fertili e ricchi di materia organica, con un pH leggermente acido. L'altitudine ottimale per la sua crescita si situa generalmente tra i 100 e i 300 metri sul livello del mare, sebbene possa adattarsi anche a quote leggermente superiori. La pianta è sensibile ai forti venti a causa del suo apparato radicale superficiale.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
PICCO BALSAMICO NEI SEMI DURANTE LA STAGIONE SECCA (VARIA PER ZONA)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
ESTRATTI DEI SEMI [COTILEDONI] TORREFATTI

AROMI DELLA DROGA...
INTENSAMENTE AROMATICO, CON NOTE TOSTATE, FRUTTATE (RIBES, BANANA) E VANIGLIATE NEI SEMI FERMENTATI, MENTRE I SEMI FRESCHI HANNO UN ODORE ERBACEO-AMAROGNOLO CON SFUMATURE TERROSE

SAPORI DELLA DROGA...
AMAROGNOLO INTENSO (TEOBROMINA), CON NOTE TOSTATE, FRUTTATE (LAMPONE, PRUGNA) E LEGNOSE NEI SEMI FERMENTATI. FRESCHI: ASTRINGENTI (TANNINI) E ERBACEI

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: dati tossicologici sull’uomo indicano buona tollerabilità a dosi alimentari e fitoterapiche, con effetti avversi generalmente lievi e dose-dipendenti legati alle metilxantine (teobromina e caffeina); non emergono effetti tossici rilevanti nell’uso corretto, mentre la tossicità significativa è documentata principalmente in altre specie animali e non è trasferibile all’uomo (evidenza clinica e farmacologica)

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche supportano effetti cardiovascolari e vasodilatatori dei flavanoli del cacao, ma tali effetti sono limitati a estratti standardizzati ricchi in flavanoli con titoli definiti e non sono generalizzabili alla pianta o ai prodotti derivati non standardizzati; l’efficacia dipende quindi strettamente da composizione, lavorazione e dosaggio (evidenza clinica su specifici estratti)

PRINCÍPI ATTIVI...
Polifenoli: epicatechina, catechina, procianidine oligomeriche e polimeriche, procianidina B1, procianidina B2, procianidina C1, procianidina D, acido gallico, acido caffeico Metilxantine: teobromina, caffeina, teofillina Lipidi: acido oleico, acido stearico, acido palmitico, acido linoleico Ammine biogene: feniletilammina, tiramina, triptamina Flavonoidi: epicatechina, catechina, quercetina, isoquercetina Alcaloidi purinici: teobromina, caffeina Minerali: magnesio, ferro, potassio, zinco, rame Proteine e peptidi: albumine, globuline, peptidi bioattivi Carboidrati: amido, glucosio, fruttosio, saccarosio Composti volatili: linalolo, benzaldeide, acido acetico, acido butirrico, pirazine La composizione media del cioccolato è: zucchero 54%, grassi 28%, albuminoidi 7%, amido 4%, teobromina 1,25%, ossalato di calcio 1,5%, minerali e oligoelementi

Bibliografia
  • Andújar I., Recio M.C., Giner R.M., Ríos J.L., Cocoa polyphenols and their potential benefits for human health, 2012
  • Katz D.L., Doughty K., Ali A., Cocoa and chocolate in human health and disease, 2011
  • Martinez-Pinilla E., Oñatibia-Astibia A., Franco R., The relevance of theobromine for the beneficial effects of cocoa consumption, 2015
  • Rusconi M., Conti A., Theobroma cacao L., the food of the gods: a scientific approach beyond myths and claims, 2010
  • EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies, Scientific opinion on the substantiation of health claims related to cocoa flavanols and maintenance of normal endothelium-dependent vasodilation, 2012
  • Cooper K.A., Donovan J.L., Waterhouse A.L., Williamson G., Cocoa and health: a decade of research, 2008
  • Hii C.L., Law C.L., Suzannah S., Misnawi, Cloke M., Polyphenols in cocoa (Theobroma cacao L.), 2009

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • !!ANTIAGGREGANTE PIASTRINICO
    !!ANTIPERTENSIVO (IPOTENSIVO)
    !!CARDIOVASCOLARE CARDIOPROTETTORE
    !!VASODILATATORE
    !!VASODILATATORE CORONARICO

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ++ANTINFIAMMATORIO
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++MODULATORE METABOLISMO LIPIDICO E GLICEMICO
    ++NEUROPROTETTIVO NEUROTROFICO E ANTI-AGING
    ++VASOPROTETTORE CAPILLAROTROFO
    +DIABETE TIPO 2
    +MIGLIORATIVO MEMORIA E AMNESIE

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?CARDIOTONICO O CARDIOCINETICO
    ?DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    ?SUPERFOOD
    +ALIMENTO NUTRACEUTICO
    +DEPRESSIONE NERVOSA O PSICHICA
    +DIGESTIVO
    +INAPPETENZA E ANORESSIA
    +TONICO GENERALE RINVIGORENTE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Effetto vasodilatatore endotelio-dipendente e miglioramento della funzione endoteliale, con indicazione nella modulazione del rischio cardiovascolare; supportato da studi clinici randomizzati e meta-analisi su flavanoli del cacao standardizzati che dimostrano incremento della biodisponibilità di ossido nitrico e miglioramento della dilatazione flusso-mediata. Riduzione moderata della pressione arteriosa in soggetti con ipertensione lieve o pre-ipertensione, documentata da meta-analisi e studi clinici controllati su prodotti ricchi in flavanoli di cacao; l’effetto è dose-dipendente e legato a estratti specifici. Effetto antiaggregante piastrinico lieve, con evidenze cliniche e studi controllati che mostrano riduzione dell’aggregazione piastrinica correlata all’assunzione di cacao ad alto contenuto di flavanoli. Miglioramento di alcuni parametri metabolici cardiovascolari, inclusa la sensibilità insulinica e la funzione endoteliale in soggetti a rischio cardiometabolico, con evidenze da studi clinici controllati e revisioni sistematiche; effetti limitati a specifiche formulazioni standardizzate. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante marcata, documentata in vitro e in vivo animale attraverso la capacità dei polifenoli del cacao di neutralizzare specie reattive dell’ossigeno e modulare sistemi enzimatici antiossidanti; rilevanza clinica indiretta. Attività antinfiammatoria, evidenziata in modelli in vitro e in vivo animale mediante modulazione di citochine pro-infiammatorie e vie di segnalazione infiammatoria; dati clinici limitati e non conclusivi. Attività neuroprotettiva e neuromodulante, con evidenze in vitro e in modelli animali che indicano effetti su neurotrasmettitori e plasticità neuronale; studi osservazionali suggeriscono possibili benefici cognitivi ma senza conferma clinica robusta. Attività vasoprotettiva e miglioramento della microcircolazione, supportata da studi sperimentali e osservazionali, con meccanismi correlati ai flavanoli; mancano evidenze cliniche uniformi. Attività modulante sul metabolismo glucidico e lipidico, evidenziata in modelli animali e studi osservazionali; risultati eterogenei e non sempre riproducibili in ambito clinico. Attività antimicrobica, documentata in vitro contro diversi microrganismi, senza conferma clinica diretta. Uso storico e nella tradizione Impiego come alimento tonico ed energetico nelle popolazioni mesoamericane, con uso rituale e nutrizionale documentato. Utilizzo tradizionale come rimedio per disturbi gastrointestinali lievi e come supporto digestivo. Impiego empirico come agente cicatrizzante e lenitivo topico in preparazioni locali. Uso tradizionale come stimolante generale e migliorativo del tono dell’umore. LA CAFFEINA è presente in varie piante:Caffè semi 1~2 %, Tè foglie 1~4 %, Mate foglie 0,5~2 %, Guaranà semi 3~5 %, Cola semi 1~2,5 %, Cacao semi 0,1~0,4 % ed ha i seguenti effetti biologici: - eccitazione del SNC e apparato neuromuscolare - stimolo adrenergico dell´apparato cardiovascolare
    - effetto diuretico - effetto lipolitico. Alte dosi producono tremore, insonnia, tachicardia e ipertensione. Per sfruttare al meglio gli effetti tonici e stimolanti per le prestazioni fisiche e su soggetto convalescenti o disappetenti è opportuno non superare la dose di 200-300 mg al giorno di caffeina.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies, Scientific opinion on the substantiation of health claims related to cocoa flavanols and maintenance of normal endothelium-dependent vasodilation, 2012
  • Andújar I., Recio M.C., Giner R.M., Ríos J.L., Cocoa polyphenols and their potential benefits for human health, 2012
  • Katz D.L., Doughty K., Ali A., Cocoa and chocolate in human health and disease, 2011
  • Martinez-Pinilla E., Oñatibia-Astibia A., Franco R., The relevance of theobromine for the beneficial effects of cocoa consumption, 2015
  • Cooper K.A., Donovan J.L., Waterhouse A.L., Williamson G., Cocoa and health: a decade of research, 2008
  • Hooper L., Kay C., Abdelhamid A., Kroon P.A., Cohn J.S., Rimm E.B., Cassidy A., Effects of chocolate, cocoa, and flavan-3-ols on cardiovascular health: a systematic review and meta-analysis, 2012


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE FORMALMENTE DEFINITE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICAMENTE PER THEOBROMA CACAO L. IN AMBITO FITOTERAPICO; TUTTAVIA DATI CLINICI E OSSERVAZIONALI DOCUMENTANO LA POSSIBILITÀ DI REAZIONI AVVERSE IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE AL CACAO O AI SUOI COMPONENTI, CONFIGURANDO UNA CONTROINDICAZIONE RELATIVA IN TALI CASI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE EFFETTO STIMOLANTE CENTRALE CORRELATO AL CONTENUTO IN METILXANTINE, IN PARTICOLARE TEOBROMINA E CAFFEINA, CON EVIDENZE CLINICHE E FARMACOLOGICHE CHE INDICANO POTENZIALE INDUZIONE DI INSONNIA, AGITAZIONE O TACHICARDIA IN SOGGETTI SENSIBILI O A DOSAGGI ELEVATI. POSSIBILE INTERFERENZA CON IL METABOLISMO CARDIOVASCOLARE E LA PRESSIONE ARTERIOSA, CON EVIDENZE CLINICHE CHE MOSTRANO EFFETTI VASODILATATORI E MODULAZIONE ENDOTELIALE DEI FLAVANOLI, CHE RICHIEDONO CAUTELA IN SOGGETTI CON CONDIZIONI CARDIOVASCOLARI SPECIFICHE O IN TRATTAMENTO FARMACOLOGICO. PRESENZA DI COMPOSTI BIOATTIVI AD AZIONE SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE, CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA PER INTERAZIONI CON NEUROTRASMETTITORI, CHE SUGGERISCE CAUTELA IN SOGGETTI CON DISTURBI NEUROPSICHIATRICI O IN TERAPIA CON FARMACI ATTIVI SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE. POSSIBILE CONTENUTO DI OSSALATI E IMPLICAZIONI SUL METABOLISMO MINERALE, CON EVIDENZE OSSERVAZIONALI CHE INDICANO CAUTELA IN SOGGETTI PREDISPOSTI A NEFROLITIASI. VARIABILITÀ SIGNIFICATIVA DEL CONTENUTO IN FLAVANOLI E METILXANTINE NEI PRODOTTI DERIVATI, CON EVIDENZA ANALITICA E NUTRIZIONALE CHE LIMITA LA STANDARDIZZAZIONE DELL’EFFETTO E RICHIEDE ATTENZIONE ALLA QUALITÀ E ALLA TIPOLOGIA DI PREPARAZIONE UTILIZZATA.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI
    ANTIDEPRESSIVI
    ANTIPERTENSIVI
    ASPIRINA
    CAFFEINA, TAURINA, SINEFRINA AD ALTE DOSI
    CALCIO ANTAGONISTI
    INIBITORI-MAO (MONOAMINO OSSIDASI)
    STIMOLANTI DEL SNC

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    TÈ (VERDE)
    VITE ROSSA

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco titolato in flavanoli da semi di Theobroma cacao L. Si tratta della forma più rilevante in ambito fitoterapico ed è ottenuta mediante estrazione controllata per preservare i flavan-3-oli, in particolare epicatechina e catechina. Gli estratti standardizzati riportano generalmente un titolo compreso tra 10 percento e 30 percento di flavanoli totali oppure un contenuto definito per dose giornaliera. Le evidenze cliniche indicano che l’effetto cardiovascolare si osserva con un apporto giornaliero di circa 200 a 500 milligrammi di flavanoli, con alcuni studi fino a 1000 milligrammi. La posologia tipica degli integratori è compresa tra 300 e 700 milligrammi di estratto secco al giorno, in funzione del titolo, per garantire almeno 200 milligrammi di flavanoli attivi. Estratto secco standardizzato ad alto contenuto di flavanoli purificati Questa tipologia comprende estratti concentrati ottenuti tramite tecnologie di adsorbimento o separazione che arricchiscono selettivamente proantocianidine e monomeri flavanolici. Il titolo può raggiungere valori superiori al 25 percento fino a circa 30 percento di flavanoli. È utilizzato in formulazioni nutraceutiche mirate alla funzione endoteliale e al supporto cardiovascolare. La posologia è generalmente di 200 milligrammi di flavanoli al giorno, ottenuti con circa 600 a 700 milligrammi di estratto standardizzato. Polvere di cacao non alcalinizzata ad alto contenuto di flavanoli Derivata da semi non sottoposti a trattamento alcalino, mantiene una quota significativa di polifenoli ma con elevata variabilità. Il contenuto in flavanoli è generalmente compreso tra 0,5 percento e 2,5 percento, quindi non rappresenta una forma standardizzata. Per raggiungere dosaggi comparabili a quelli clinici sono necessarie quantità elevate e non costanti. L’impiego è più nutrizionale che fitoterapico. La posologia indicativa per effetti biologici osservabili è variabile ma generalmente superiore a diversi grammi al giorno, senza standardizzazione affidabile. Estratto fluido o idroalcolico di semi di cacao Meno comune in fitoterapia moderna, è ottenuto mediante solventi idroalcolici e contiene una miscela di metilxantine e polifenoli. Non esiste una standardizzazione clinicamente validata per flavanoli in questa forma. L’uso è limitato e non supportato da posologie standard evidence based. Preparazioni omeopatiche da Theobroma cacao L. Disponibili sotto forma di tintura madre e diluizioni dinamizzate, utilizzate in ambito omeopatico tradizionale senza correlazione con contenuto di flavanoli o principi attivi misurabili. Non esistono dati farmacologici o clinici che permettano di definire un titolo o una posologia in termini fitoterapici.
  • EFSA Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies, Scientific opinion on cocoa flavanols and maintenance of normal endothelium dependent vasodilation, 2012
  • Sesso H.D. et al., Effect of cocoa flavanol supplementation for the prevention of cardiovascular disease events, 2022
  • Andújar I., Recio M.C., Giner R.M., Ríos J.L., Cocoa polyphenols and their potential benefits for human health, 2012
  • Hooper L. et al., Effects of chocolate cocoa and flavan 3 ols on cardiovascular health a systematic review and meta analysis, 2012
  • Beeler N., Hühn T., Rohn S., Colombi R., Purification of flavonoids from an aqueous cocoa extract using macroporous adsorption resins, 2025
  • Katz D.L., Doughty K., Ali A., Cocoa and chocolate in human health and disease, 2011

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso di bucce di cacao Si utilizza la cascara dei semi di Theobroma cacao L., ricca in polifenoli idrosolubili ma con contenuto variabile e non standardizzato. La preparazione consiste nell’aggiungere 2–3 grammi di bucce essiccate in 200 millilitri di acqua a circa 90 gradi e lasciare in infusione per 5 minuti. Per ottenere un apporto significativo di composti fenolici è possibile assumere fino a 2–3 tazze al giorno. L’estrazione è rapida e parziale, con resa inferiore rispetto agli estratti standardizzati ma sufficiente per un effetto blando antiossidante e vasomodulante. Infuso funzionale cacao, cannella e zenzero Composizione tipica con 1 grammo di cacao in frammenti o polvere non alcalinizzata, 0,5 grammi di corteccia di Cinnamomum spp. e 0,5 grammi di rizoma di Zingiber officinale. L’infusione viene effettuata in 200 millilitri di acqua bollente per 7–8 minuti. Questa combinazione è coerente con dati farmacologici su polifenoli, spezie digestive e modulazione infiammatoria. Posologia consigliata una o due tazze al giorno dopo i pasti. Infuso cacao, arancia e liquirizia Preparazione con circa 1,5 grammi di cacao, 0,5 grammi di scorze di Citrus sinensis e 0,3 grammi di radice di Glycyrrhiza glabra in 200 millilitri di acqua bollente per 5–7 minuti. La combinazione è supportata da uso tradizionale e da evidenze su attività antiossidante e modulazione digestiva. Posologia fino a 2–3 tazze al giorno in assenza di controindicazioni legate alla liquirizia. Tisana composta cacao e spezie carminative Miscela contenente cacao 40–50 percento, anice stellato, cannella e chiodi di garofano. Si impiegano 2 grammi di miscela per 200 millilitri di acqua bollente con infusione di 5–7 minuti. Questa formulazione è coerente con l’uso fitoterapico digestivo e con l’attività antiossidante dei flavanoli associati a composti aromatici. Posologia una o due somministrazioni giornaliere. Decotto leggero cacao e cicoria tostata Preparazione con 2 grammi di cacao e 2 grammi di radice di Cichorium intybus tostata, portati a ebollizione in 250 millilitri di acqua e mantenuti a sobbollire per 5 minuti. Questa modalità consente una maggiore estrazione dei composti polifenolici e delle sostanze amare. L’impiego è giustificato da dati farmacologici su modulazione metabolica e funzione digestiva. Posologia una tazza al giorno, preferibilmente al mattino. Bevanda funzionale cacao e tè verde Preparazione mediante infusione combinata di 1 grammo di cacao e 1 grammo di Camellia sinensis in 200 millilitri di acqua a 80 gradi per 5 minuti. La combinazione è supportata da evidenze sinergiche tra flavanoli del cacao e catechine del tè nella modulazione endoteliale e nello stress ossidativo. Posologia una o due tazze al giorno evitando assunzioni serali per il contenuto in metilxantine.
  • EFSA Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies, Scientific opinion on cocoa flavanols and maintenance of normal endothelium dependent vasodilation, 2012
  • Hooper L., Kay C., Abdelhamid A., Kroon P.A., Cohn J.S., Rimm E.B., Cassidy A., Effects of chocolate cocoa and flavan 3 ols on cardiovascular health a systematic review and meta analysis, 2012
  • Andújar I., Recio M.C., Giner R.M., Ríos J.L., Cocoa polyphenols and their potential benefits for human health, 2012
  • Katz D.L., Doughty K., Ali A., Cocoa and chocolate in human health and disease, 2011
  • Martinez-Pinilla E., Oñatibia-Astibia A., Franco R., The relevance of theobromine for the beneficial effects of cocoa consumption, 2015

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Vino di polpa di cacao fermentata È documentata la produzione di una bevanda alcolica assimilabile al vino ottenuta dalla polpa del frutto di Theobroma cacao L., non dai semi ma dal mucillagine zuccherino che li avvolge. La preparazione prevede la separazione della polpa fresca, ricca di zuccheri fermentescibili, seguita da inoculo con Saccharomyces cerevisiae e fermentazione controllata a temperatura moderata fino al raggiungimento di una gradazione alcolica intorno al 10–12 percento. Il processo include chiarificazione e maturazione analoghe al vino di frutta. L’uso è alimentare e nutraceutico, con apporto di composti fenolici e acidi organici; non esistono indicazioni fitoterapiche standardizzate ma rappresenta una forma tradizionale e tecnologicamente validata di valorizzazione del cacao. Tintura alcolica di cacao da nibs o semi tostati Preparazione ottenuta per macerazione di frammenti di semi di cacao tostati in etanolo alimentare al 40–70 percento per un periodo variabile da 10 a 21 giorni, seguita da filtrazione. Questa forma consente l’estrazione di metilxantine come teobromina e composti aromatici lipofili, con minore resa in flavanoli rispetto agli estratti idroalcolici standardizzati. L’impiego è prevalentemente aromatizzante o come tonico leggero, senza posologie fitoterapiche definite né validazione clinica specifica; l’assunzione è limitata a piccole quantità, tipicamente alcune gocce o pochi millilitri. Liquore al cacao Preparazione tradizionale ottenuta per macerazione di cacao in alcool con successiva aggiunta di sciroppo zuccherino. Si utilizzano generalmente 50–100 grammi di cacao per litro di alcool, con macerazione di 1–2 settimane, filtrazione e diluizione con sciroppo fino a gradazione finale di circa 20–30 percento. L’uso è esclusivamente alimentare e voluttuario; non esistono evidenze fitoterapiche dirette né standardizzazione dei principi attivi. Elisir alcolico cacao e spezie Preparazione derivata da tradizioni erboristiche aromatiche, con cacao associato a spezie come cannella o vaniglia in soluzione idroalcolica. La macerazione avviene per 2–3 settimane con successiva filtrazione. La presenza di composti aromatici e fenolici conferisce proprietà organolettiche e una lieve attività digestiva empirica. L’uso è limitato a piccole dosi come digestivo o aromatizzante, senza evidenze cliniche dirette sulla specie per questa forma. Il Cacao è usato anche per preparare: Cocktail Alexander
    (Mister cocktail.it)
  • Serôdio R.S., Elaboration of a fruit wine from cocoa Theobroma cacao L pulp, 2007
  • Nguyễn Thị Thanh Tịnh et al., A study of wine fermentation from mucilage of cocoa beans Theobroma cacao L, 2016
  • Andújar I., Recio M.C., Giner R.M., Ríos J.L., Cocoa polyphenols and their potential benefits for human health, 2012
  • Katz D.L., Doughty K., Ali A., Cocoa and chocolate in human health and disease, 2011
  • Hooper L., Kay C., Abdelhamid A., Kroon P.A., Cohn J.S., Rimm E.B., Cassidy A., Effects of chocolate cocoa and flavan 3 ols on cardiovascular health a systematic review and meta analysis, 2012
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Theobroma cacao L.

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    PIANTA MELLIFERA...
    I fiori del cacao sono impollinati da moscerini (Forcipomyia spp.), non da api, e non producono nettare significativo per l'apicoltura.

    USO ALIMENTARE...
    Theobroma cacao L. trova un impiego culinario estremamente ampio e articolato, basato principalmente sui semi fermentati ed essiccati da cui si ottengono pasta di cacao, burro di cacao e polvere di cacao. La lavorazione tradizionale attraverso fermentazione e tostatura è essenziale per lo sviluppo del profilo aromatico e per la trasformazione dei precursori fenolici e delle metilxantine. Il cacao è utilizzato come ingrediente fondamentale nella produzione del cioccolato, in cui la pasta di cacao viene combinata con burro di cacao e zuccheri in proporzioni variabili. Le diverse percentuali di cacao determinano caratteristiche organolettiche e nutrizionali differenti, con contenuti più elevati di polifenoli nelle formulazioni ad alta percentuale di cacao. La polvere di cacao non alcalinizzata è impiegata in ambito culinario per preparazioni dolci e bevande, mantenendo un contenuto relativamente più elevato di composti fenolici rispetto al cacao alcalinizzato. Viene utilizzata in prodotti da forno, creme, dessert e bevande calde, contribuendo sia al gusto sia al profilo funzionale. Il burro di cacao, frazione lipidica estratta dai semi, è utilizzato come grasso strutturante in pasticceria e confetteria per le sue proprietà reologiche e il punto di fusione prossimo alla temperatura corporea. Trova impiego nella produzione di cioccolato, glasse e prodotti da forno, oltre che come base per preparazioni alimentari ad alta stabilità ossidativa. In alcune tradizioni culinarie, il cacao viene utilizzato anche in preparazioni salate, in particolare nella cucina mesoamericana, dove è impiegato in salse complesse come il mole. In questo contesto contribuisce con note amare, aromatiche e leggermente astringenti, integrandosi con spezie, peperoncino e ingredienti proteici. Le bevande a base di cacao rappresentano uno degli usi più antichi, originariamente sotto forma di preparazioni liquide non zuccherate e spesso aromatizzate con spezie. Nella pratica moderna, tali bevande possono essere preparate con latte o acqua e possono includere ingredienti aggiuntivi che ne modulano il profilo sensoriale e nutrizionale. Le bucce e la polpa del cacao trovano impieghi secondari, rispettivamente nella preparazione di infusi e bevande fermentate. La polpa zuccherina può essere utilizzata per la produzione di bevande alcoliche o analcoliche fermentate, mentre le bucce essiccate sono utilizzate come base per infusioni aromatiche con contenuto variabile di composti bioattivi.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU IL CACAO QUESTO SCONOSCIUTO...
    IL CACAO QUESTO SCONOSCIUTO Nei paesi anglosassoni il termine "Cacao" è generalmente usato per denominare sia l'albero che i semi, mentre il termine "cocoa" si riferisce al prodotto lavorato. Dai semi di Cacao si ricavano tre ingredienti principali: la polvere, il burro e gli estratti. I semi sono prima posti a fermentare e vengono essiccati, intanto la polpa che li circonda viene rimossa. I semi (ora denominati cacao grezzo) vengono tostati a 100-150¦ a seconda del prodotto finale che sivuole ottenere. Viene rimosso anche il tegumento e l'ipocotile. I cotiledoni rimasti contengono circa il 55% di burro di cacao che è una massa dall'aspetto di polvere bianca o di liquido detto cioccolato liquido, dal quale vengono rimosse quantità variabili di burro di cacao per pressione, compressione idraulica o tramite solventi. La 'torta di cacao che rimane sul filtro viene raffreddata e ridotta in polvere fine; questa è la polvere di cacao che contiene ancora un 22% di grassi. Attualmente la polvere di cacao viene prodotta con il metodo olandese o processo alcalino che le conferiscono una maggiore solubilità, un colore migliore ed un sapore superiore. Gli estratti sono preparati con estrazione idroalcolica dai semi tostati; da questi ultimi si ottiene un olio essenziale per distillazione in corrente di vapore. L'attività della teobromina è simile a quella della caffeina, ma molto più debole, mentre è più forte la stimolazione cardiaca, dilatante le coronarie e rilassante la muscolatura liscia. Il burro di cacao è comedogenico (favorisce la formazione dei punti neri sulla pelle) Ma pare che sia fonte di antiossidanti liposolubili. Il suo impiego nella fitoterapia, combinato con altre droghe è rimedio per infezioni intestinali e diarrea, tosse e congestione polmonare. Sembra inoltre che riesca a regolare le funzioni delle ghiandole endocrine, specialmente della tiroide. [Tratto da: A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali".]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Theobroma cacao L. deve il suo nome al botanico Carl Linnaeus che nel XVIII secolo scelse il termine greco theobroma, letteralmente cibo degli dèi, a testimonianza del valore simbolico e culturale che il cacao aveva già nelle civiltà precolombiane dell’America centrale. Presso le civiltà Maya e Azteca i semi di cacao non erano soltanto utilizzati come alimento ma anche come moneta di scambio, con un valore economico reale nelle transazioni commerciali quotidiane. Il cacao era inoltre associato a rituali religiosi e cerimoniali, spesso consumato sotto forma di bevanda amara e speziata riservata a élite e sacerdoti. La bevanda originaria a base di cacao differiva notevolmente dal cioccolato moderno, essendo priva di zucchero e frequentemente aromatizzata con peperoncino, vaniglia o altre spezie locali, con una consistenza schiumosa ottenuta tramite travaso ripetuto tra recipienti. L’introduzione del cacao in Europa avvenne nel XVI secolo dopo la conquista spagnola delle Americhe e inizialmente il suo consumo rimase limitato alle corti aristocratiche, dove venne progressivamente adattato al gusto europeo mediante l’aggiunta di zucchero e latte. Nel corso del XVII e XVIII secolo il cacao e il cioccolato divennero oggetto di dibattito medico e filosofico in Europa, venendo considerati alternativamente come alimento nutriente, stimolante nervino o sostanza potenzialmente eccitante, riflettendo una percezione ambivalente legata alla presenza di metilxantine. La rivoluzione tecnologica del XIX secolo portò allo sviluppo della pressatura del cacao per separare il burro dalla massa, permettendo la produzione di cacao in polvere e la standardizzazione del cioccolato solido, segnando l’inizio dell’industria moderna del cioccolato. Dal punto di vista botanico il cacao presenta una caratteristica peculiare nota come caulifloria, con fiori e frutti che si sviluppano direttamente sul tronco e sui rami principali, un adattamento che facilita l’impollinazione e la raccolta in ambienti forestali tropicali. La fermentazione dei semi rappresenta una fase cruciale non solo per lo sviluppo degli aromi ma anche per la riduzione di composti amari e astringenti, attraverso processi biochimici complessi che coinvolgono microrganismi naturali. Nel corso della storia il cacao è stato associato anche a effetti psicotropi lievi legati alla presenza di teobromina e altri composti bioattivi, contribuendo alla sua reputazione di alimento stimolante e gratificante. Oggi il cacao è oggetto di interesse scientifico per il contenuto in flavanoli e per i potenziali effetti sulla funzione cardiovascolare e cognitiva, pur rimanendo fortemente influenzato, nelle sue proprietà finali, dai processi industriali di trasformazione.


    Ricerche di articoli scientifici su Theobroma cacao L.

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    Autore: erbeofficinali.org

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    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Theobroma cacao

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