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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 12-06-2026 |
ASSENZIO ROMANO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superasteridae Clade Asteridae Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Sottofamiglia Asteroideae Tribù Anthemideae Sottotribù Artemisiinae Genere Artemisia Specie Artemisia absinthium |
Famiglia: Asteraceae |
| Assenzio Vero, Assenzio Maggiore, Artemisia, Assenzio Maggiore, Wormwood, Green Ginger, Absinth, Absinthe, Armoise, Wermutkraut, Mugwort, Wermutkraut, Absintio, Sintro, Losna Maior |
| Absinthium Bipedale Gilib., Absinthium Majus Garsault, Absinthium Officinale Brot., Absinthium Vulgare Lam., Artemisia Absinthia St.-Lag., Artemisia Absinthium F. Argentea (Aspegren Ex Svanlund) Neuman, Artemisia Absinthium F. Contracta Werner Christ., Artemisia Absinthium Var. Absinthium L., Artemisia Absinthium Var. Argentea Aspegren, Artemisia Absinthium Var. Argentea Aspegren Ex Svanlund, Artemisia Absinthium Var. Insipida Stechm., Artemisia Absinthium Var. Inspida Stechm., Artemisia Arborescens F. Rehan (Chiov.) Chiov., Artemisia Arborescens Var. Cupaniana Chiov., Artemisia Baldaccii Degen, Artemisia Doonense Royle, Artemisia Inodora Mill., Artemisia Kulbadica Boiss. & Buhse, Artemisia Pendula Salisb., Artemisia Rehan Chiov., Artemisia Rhaetica Brügger |
| ERBACEA PERENNE ALTA 50-120 CM, CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO, ARGENTEO-TOMENTOSO. FOGLIE ALTERNE, BI-TRIPENNATOSETTE, CON LACINIE LANCEOLATE O LINEARI, DENSAMENTE TOMENTOSE DI GRIGIO-ARGENTO SU ENTRAMBE LE SUPERFICI. FIORI PICCOLI, GIALLI, TUBULOSI, NUMEROSI, RIUNITI IN CAPOLINI GLOBOSI PENDULI, FORMANTI UNA PANNOCCHIA FOGLIOSA. FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E LISCIO. TUTTA LA PIANTA È INTENSAMENTE AROMATICA E AMARA. |
| LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, ESTATE, INIZIO AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Originaria delle regioni temperate di Europa, Asia e Nord Africa. Si è naturalizzata in molte altre parti del mondo, tra cui Nord e Sud America e Australia. Cresce spontanea in ambienti aperti e soleggiati, come pendii rocciosi, terreni incolti, bordi stradali, scarpate, pascoli aridi e zone ruderali. Predilige suoli ben drenati, anche poveri e sassosi, spesso calcarei. È una specie resistente che tollera la siccità e si adatta a diverse altitudini, dalla pianura fino alla montagna. In Italia è comune in quasi tutte le regioni, soprattutto in zone aride e sassose. La sua capacità di propagarsi sia per seme che vegetativamente tramite rizomi contribuisce alla sua ampia diffusione. Spesso forma colonie dense. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, ESTATE, INIZIO AUTUNNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE (RACCOLTE IN PIENA FIORITURA, LUGLIO-SETTEMBRE). FOGLIE (MENO COMUNI, MA TALVOLTA IMPIEGATE). |
| INTENSAMENTE AROMATICO, AMARO E CANFORATO, CON NOTE PUNGENTI DI TUJONE E UN CARATTERISTICO RETROGUSTO ERBACEO-MEDICINALE. L'AROMA È PIÙ AGGRESSIVO RISPETTO AD ALTRE ARTEMISIE. |
| INTENSAMENTE AMARO E PERSISTENTE, CON NOTE CANFORATE, METALLICHE E UN RETROGUSTO PICCANTE-IRRITANTE DOVUTO AL TUJONE. L'AMARO DOMINA SU TUTTI GLI ALTRI SAPORI. |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: L’uso moderato di Artemisia absinthium nelle preparazioni tradizionali può essere ben tollerato, ma la pianta contiene thujone, una sostanza con potenziale neurotossico che è associata a effetti indesiderati quali convulsioni e disturbi neurologici a dosi elevate o con uso prolungato, e può causare irritazioni gastrointestinali o allergie; la tossicità dipende quindi dalla forma (in particolare oli essenziali ad alto contenuto di thujone vs estratti acquosi a basso contenuto) e dalla dose, richiedendo attenzione nell’uso terapeutico. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Esistono evidenze cliniche dirette su Artemisia absinthium L., comprese sperimentazioni cliniche di dimensioni limitate e studi osservazionali, ma l'efficacia risulta confinata a specifici preparati, estratti e indicazioni. Le monografie ufficiali EMA riconoscono l'uso tradizionale della droga come amaro aromatico per perdita temporanea dell'appetito e disturbi dispeptici lievi. Sono inoltre disponibili numerosi studi in vitro e in vivo che documentano attività farmacologiche della specie. Tuttavia, le evidenze cliniche non sono sufficientemente robuste e generalizzabili da consentire la classificazione come attività terapeutica confermata per l'intera pianta e per tutti gli impieghi. |
| Sostanze amare sesquiterpeniche: absintina, anabsintina, artabsina, matricina, anabsina, artemisetina amara Olio essenziale: tujone alfa, tujone beta, tujolo, tujil acetato, camazulene, camfene, canfora, borneolo, acetato di bornile, cineolo, limonene, mircene, sabinene, beta pinene, alfa pinene, cariofillene, germacrene D, trans-sabinil acetato Flavonoidi: artemetina, casticina, quercetina, rutina, isoquercitrina, quercitrina, kaempferolo, luteolina, apigenina, crisosplenetina, centaureidina Acidi fenolici e derivati dell'acido caffeico: acido clorogenico, acido neoclorogenico, acido criptoclorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido vanillico, acido siringico Lattoni sesquiterpenici: absintina, anabsintina, artabsina, matricina, deacetilmatricarina, guaianolidi sesquiterpenici Cumarine: umbelliferone, scopoletina, esculetina, erniarina Poliacetileni: capillina, derivati acetilenici aromatici Lignani: pinoresinolo, siringaresinolo Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Carotenoidi: luteina, violaxantina, neoxantina, beta-carotene Polisaccaridi: arabinogalattani, frazioni pectiche, polisaccaridi acidi Sali minerali e oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. ANCHE ESTRATTO VEGETALE (OLIO) NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L'IMPIEGO PROLUNGATO O A DOSI ELEVATE PUÒ DETERMINARE EFFETTI NEUROTOSSICI CORRELATI AL CONTENUTO DI TUJONE. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI, OSSERVAZIONI CLINICHE E VALUTAZIONI REGOLATORIE SULLA SPECIE E SUI SUOI PREPARATI CONTENENTI OLIO ESSENZIALE. L'OLIO ESSENZIALE DELLA SPECIE RICHIEDE PARTICOLARE CAUTELA RISPETTO ALLA DROGA ERBACEA POICHÉ CONTIENE CONCENTRAZIONI SIGNIFICATIVAMENTE SUPERIORI DI TUJONE. EVIDENZA DISPONIBILE: ANALISI FITOCHIMICHE E STUDI TOSSICOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. IN CASO DI COMPARSA DI SINTOMI GASTROINTESTINALI PERSISTENTI O PEGGIORAMENTO DEI DISTURBI DIGESTIVI DURANTE IL TRATTAMENTO È INDICATA RIVALUTAZIONE MEDICA. EVIDENZA DISPONIBILE: RACCOMANDAZIONI PRESENTI NELLE MONOGRAFIE REGOLATORIE DELLA SPECIE. L'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON È RACCOMANDATO PER INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA E PER LA PRESENZA DOCUMENTATA DI TUJONE. EVIDENZA DISPONIBILE: VALUTAZIONI REGOLATORIE BASATE SU DATI TOSSICOLOGICI E ASSENZA DI STUDI CLINICI ADEGUATI. L'USO NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI NON È RACCOMANDATO PER INSUFFICIENZA DI DATI SPECIFICI DI SICUREZZA ED EFFICACIA. EVIDENZA DISPONIBILE: VALUTAZIONI REGOLATORIE E ASSENZA DI STUDI CLINICI ADEGUATI SULLA SPECIE. LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PRINCIPALMENTE LA DROGA ERBACEA E L'OLIO ESSENZIALE DI ARTEMISIA ABSINTHIUM L.; IL PROFILO RISCHIO-BENEFICIO PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELLA PREPARAZIONE, DELLA TITOLAZIONE E DEL CONTENUTO DI TUJONE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AD ARTEMISIA ABSINTHIUM L. O AD ALTRI COMPONENTI DELLA FAMIGLIA ASTERACEAE. LA CONTROINDICAZIONE È RIPORTATA NELLE MONOGRAFIE REGOLATORIE UFFICIALI E NELLA DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA DELLA SPECIE. OSTRUZIONE DELLE VIE BILIARI. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DALLE MONOGRAFIE UFFICIALI DELLA SPECIE CHE NE ESCLUDONO L'IMPIEGO IN PRESENZA DI OSTACOLO AL DEFLUSSO BILIARE. COLANGITE. LA CONTROINDICAZIONE È RIPORTATA NELLE MONOGRAFIE FITOTERAPICHE UFFICIALI RIFERITE ALLA SPECIE. PATOLOGIE EPATICHE DOCUMENTATE. LE MONOGRAFIE REGOLATORIE DELLA SPECIE NE CONTROINDICANO L'USO IN PRESENZA DI MALATTIE DEL FEGATO. ULCERA GASTRICA O DUODENALE. LA CONTROINDICAZIONE È RIPORTATA NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI PER IL POSSIBILE EFFETTO IRRITANTE DELLA DROGA AMARA SULLA MUCOSA GASTRICA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTICONVULSIVANTI |
| ANTIEPILETTICI |
| CARBAMAZEPINA |
| EPATOTOSSICI |
| INDUTTORI ENZIMATICI (ES. CARBAMAZEPINA, RIFAMPICINA) |
| NEUROSTIMOLANTI |
| NEUROTOSSICI |
| OLI ESSENZIALI AD ALTO CONTENUTO DI CHETONI O FENOLI |
| OLI ESSENZIALI CONTENENTI TUJONE (ASSENZIO, SALVIA) |
| PREPARAZIONI CONCENTRATE DI OLI ESSENZIALI TERPENICI |
| PSICOTROPI |
| STIMOLANTI DEL SNC |
| TINTURA DI ASSENZIO |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ANGELICA |
| CALAMO AROMATICO |
| CARDO BENEDETTO |
| CENTAUREA MINORE |
| GENZIANA |
| MENTA PIPERITA |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ASSENZIO ROMANO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti di Artemisia Absinthium L. (ASSENZIO ROMANO) Droga polverizzata in capsule o compresse. La droga essiccata polverizzata rappresenta una delle forme più tradizionali e documentate. La posologia abituale negli adulti varia da 1 a 3 g al giorno suddivisi in due o tre assunzioni prima dei pasti. Non è richiesto un titolo specifico purché la droga rispetti gli standard qualitativi ufficiali per Artemisia absinthium. Estratto secco. È la forma fitoterapica moderna più utilizzata. Gli estratti secchi vengono generalmente standardizzati sul contenuto di sostanze amare totali oppure su absintina e derivati sesquiterpenici amari. Per finalità digestive e stomachiche vengono comunemente impiegati estratti con rapporto droga estratto compreso tra 3:1 e 7:1. La dose giornaliera corrisponde normalmente a 300-1000 mg di estratto secco suddivisi in due o tre somministrazioni prima dei pasti. Estratto secco titolato in lattoni sesquiterpenici amari. Per il supporto dell'appetito e della funzione digestiva gli estratti titolati in sostanze amare sono considerati i più appropriati. Nella letteratura fitoterapica non esiste tuttavia un titolo terapeutico universalmente riconosciuto e validato. Le dosi generalmente impiegate corrispondono a 200-500 mg per assunzione fino a tre volte al giorno. Estratto idroalcolico fluido. Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica della parte aerea fiorita. La posologia tradizionale documentata varia generalmente da 1 a 3 ml per dose, da una a tre volte al giorno, preferibilmente prima dei pasti. Tintura madre fitoterapica. Preparata dalla pianta fresca o dalla droga essiccata secondo le farmacopee nazionali. La dose abitualmente utilizzata negli adulti varia da 10 a 30 gocce diluite in acqua, da una a tre volte al giorno prima dei pasti. L'impiego deve essere limitato nel tempo a causa della presenza di tuione. Estratto molle. Forma meno comune ma presente in alcuni preparati magistrali. Le dosi sono generalmente equivalenti a quelle degli estratti secchi, con adeguamento in base al rapporto di estrazione dichiarato dal produttore. Olio essenziale. L'olio essenziale di Artemisia absinthium presenta concentrazioni variabili di tuione e altri monoterpeni neuroattivi. A causa del potenziale rischio neurotossico non esistono posologie fitoterapiche standard moderne universalmente accettate per uso interno. L'impiego interno non è generalmente raccomandato in automedicazione. Preparazioni omeopatiche. Sono disponibili preparazioni denominate Absinthium in diluizioni decimali e centesimali, comunemente D3-D30, CH4-CH30 e superiori. L'impiego segue i criteri propri della medicina omeopatica e non dispone di titoli fitochimici terapeutici né di evidenze cliniche specifiche comparabili a quelle richieste per la fitoterapia. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ASSENZIO ROMANO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Assenzio romano 0,5 g, menta piperita 1 g, melissa 1 g. Infondere in 200 ml di acqua appena bollita per 5-10 minuti. Assumere una tazza fino a due volte al giorno prima dei pasti. Formulazione tradizionalmente impiegata per supportare appetito, digestione e funzionalità gastrointestinale. Assenzio romano 0,5 g, genziana 0,5 g, centaurea minore 1 g. Infondere in 200 ml di acqua per 10 minuti. Assumere una tazza 15-30 minuti prima dei pasti principali. Miscela ad elevata attività amara utilizzata per iporessia, atonia gastrica e dispepsie funzionali. Assenzio romano 0,5 g, angelica radice 1 g, finocchio frutti 1 g. Infondere in 200 ml di acqua per 10 minuti. Assumere una tazza dopo i pasti. Formulazione destinata al supporto digestivo e alla riduzione della sensazione di pesantezza postprandiale. Assenzio romano 0,5 g, camomilla capolini 1,5 g, melissa foglie 1 g. Infondere in 200 ml di acqua per 10 minuti. Assumere una tazza dopo i pasti principali. Miscela utilizzata nella fitoterapia tradizionale per dispepsie accompagnate da tensione addominale. Assenzio romano 0,5 g, carciofo foglie 1,5 g, tarassaco radice 1 g. Infondere in 250 ml di acqua per 10 minuti. Assumere una tazza prima del pasto principale. Formulazione tradizionalmente impiegata a supporto della funzione biliare e digestiva. Assenzio romano 0,5 g, achillea sommità fiorite 1 g, finocchio frutti 1 g. Infondere in 200 ml di acqua per 10 minuti. Assumere una tazza due volte al giorno dopo i pasti. Miscela utilizzata nella tradizione erboristica per disturbi digestivi associati a meteorismo. Decotto leggero di assenzio romano 0,5 g e radice di angelica 1 g in 250 ml di acqua. Portare a ebollizione per 3 minuti e lasciare riposare per altri 10 minuti. Assumere una tazza prima dei pasti. Preparazione tradizionale per sostenere la secrezione digestiva. Formula erboristica digestiva in polvere composta da assenzio romano 10 parti, genziana 10 parti, centaurea minore 20 parti e finocchio 20 parti. Assumere 500-1000 mg prima dei pasti principali. Preparazione destinata a favorire appetito e digestione. Formula erboristica in capsule composta da estratto secco di assenzio romano, estratto secco di carciofo ed estratto secco di genziana. La dose giornaliera complessiva può apportare 200-500 mg di estratto di assenzio associato agli altri estratti secondo le specifiche del produttore. Utilizzata come supporto nelle dispepsie funzionali e nell'inappetenza. |
| Vini, elisir, amari, tinture di ASSENZIO ROMANO
Vino di assenzio. È una delle preparazioni tradizionali più documentate di Artemisia absinthium. Si ottiene mediante macerazione di 20-30 g di sommità fiorite essiccate in 1 litro di vino bianco secco per 5-10 giorni, seguita da filtrazione. L'impiego tradizionale prevedeva l'assunzione di 20-50 ml prima dei pasti come amaro-tonico, stomachico e stimolante dell'appetito. L'uso moderno deve essere prudente e limitato nel tempo per la presenza di tuione. Vinum Absinthii farmaceutico. Numerose farmacopee europee storiche riportavano preparazioni medicinali ottenute per macerazione della droga in vino bianco a gradazione moderata. Veniva utilizzato come correttivo digestivo nelle dispepsie atoniche, nell'inappetenza e nelle condizioni caratterizzate da insufficiente secrezione gastrica. Oggi ha prevalentemente interesse storico e galenico. Tintura di assenzio. Si prepara generalmente utilizzando una parte di droga essiccata e cinque o dieci parti di miscela idroalcolica. Dopo macerazione e filtrazione si ottiene una preparazione concentrata utilizzata tradizionalmente in dosi di 10-30 gocce prima dei pasti. L'indicazione principale è il supporto della funzione digestiva e dell'appetito. Elisir amaro all'assenzio. Preparazione liquoristica ottenuta mediante macerazione dell'assenzio insieme ad altre droghe amare e aromatiche quali genziana, angelica, coriandolo, anice o finocchio. Tradizionalmente impiegato come aperitivo amaro e digestivo in piccole quantità prima o dopo i pasti. Assenzio liquoroso tradizionale. La celebre bevanda nota come assenzio viene preparata mediante estrazione idroalcolica di Artemisia absinthium associata ad altre specie aromatiche, seguita in molte formulazioni da distillazione. L'uso storico era prevalentemente voluttuario e non terapeutico. A causa del contenuto alcolico elevato e della presenza di composti neuroattivi non è considerata una preparazione fitoterapica raccomandabile. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Artemisia Absinthium L. |