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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 08-05-2026

ERNIARIA
Herniaria glabra L.

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Superasteridi
Ordine Caryophyllales
Famiglia Caryophyllaceae
Genere Herniaria
Specie Herniaria glabra

Famiglia: Caryophyllaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Erba Del Turco, Rupture Wort, Herniaire Glabre, Herbe Du Turc, Kahles Bruchkraut, Erba Ventaglina, Erba Rota, Erba Della Rottura, Erba Renella, Erba Perla, Erba Vetriola, Erba Vetriolosa, Erba Cristallina, Spaccapietra Minore, Smooth Rupturewort, Glabrous Rupturewort, Burstwort.

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Herniaria Alpestris Aubry Ex DC., Herniaria Arenaria Kuntze, Herniaria Arenaria Kunze, 1864, Herniaria Ceretana Sennen, Herniaria Ceretanica (Sennen) Sennen, Herniaria Corrigioloides Lojac., Herniaria Fruticosa Gouan, Herniaria Germanica Döll, Herniaria Germanica Var. Glabra (L.) Döll, Herniaria Glabra F. Glaberrima (Fenzl) Trinajstic, Herniaria Glabra F. Macrophylla Zapal., Herniaria Glabra F. Puberula (Peterm.) Vollm., Herniaria Glabra F. Radicata (Rüdel & A.F.Schwarz) Vollm., Herniaria Glabra F. Scabrescens (Willk.) Trinajstic, Herniaria Glabra F. Subglaberrima Zapal., Herniaria Glabra Subsp. Ceretana (Sennen) Sennen, Herniaria Glabra Subsp. Microcarpos F.Herm., Herniaria Glabra Subsp. Nebrodensis Jan, Herniaria Glabra Subsp. Nebrodensis Jan Ex Nyman, Herniaria Glabra Subsp. Rotundifolia (Vis.) Trpin, Herniaria Glabra Var. Atrovirens Strobl, Herniaria Glabra Var. Ciliata (Bab.) Hook.fil., Herniaria Glabra Var. Decipiens Pomel, Herniaria Glabra Var. Decipiens Pomel Ex Batt., Herniaria Glabra Var. Genuina Willk., Herniaria Glabra Var. Glaberrima Fenzl, Herniaria Glabra Var. Glabra L., 1753, Herniaria Glabra Var. Guadarramica Sennen, Herniaria Glabra Var. Magniflora Chaudhri, 1968, Herniaria Glabra Var. Micrantha Zapal., Herniaria Glabra Var. Parviflora Lange, Herniaria Glabra Var. Radicata Rüdel & A.F.Schwarz, Herniaria Glabra Var. Scabrescens R.Roem. Ex Willk., Herniaria Glabra Var. Setulosa Beck, Herniaria Glabra Var. Stenophylla Zapal., Herniaria Glabra Var. Vera Bab., Herniaria Graebneri F.Herm., Herniaria Kotovii Klokov, Herniaria Maritima Link Ex Nyman, Herniaria Microcarpa C.Presl, Herniaria Nebrodensis (Nyman) Strobl, Herniaria Nebrodensis Jan, Herniaria Nebrodensis Jan Ex Nyman, Herniaria Polymorpha Samp., Herniaria Rotundifolia Vis., Herniaria Suavis Klokov, Herniaria Uretanica Sennen, Herniaria Vulgaria Bonnier & Layens, Herniaria Vulgaris Spreng., Herniaria Vulgaris Subsp. Glabra (L.) Bonnier & Layens, Herniaria Vulgaris Var. Glabra (L.) Decne., Paronychia Herniaria E.H.L.Krause

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE O ANNUALE, GLABRA O PUBESCENTE, CON FUSTI PROSTRATI E RAMIFICATI. LE FOGLIE SONO PICCOLE, OPPOSTE O LE SUPERIORI ALTERNATE, CON STIPOLE SCARIOSE. I FIORI SONO ERMAFRODITI, PICCOLI E VERDASTRI, RIUNITI IN GLOMERULI ASCELLARI. IL CALICE HA 5 SEPALI LIBERI O ALLA BASE CONNATI. LA COROLLA È ASSENTE. GLI STAMI SONO 5. L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CON 2 STILI SALDATI ALLA BASE. IL FRUTTO È UN UTRICOLO INDEISCENTE CONTENENTE UN SOLO SEME

FIORITURA O ANTESI...
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), PICCOLI FIORI BIANCO-VERDASTRI

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO VERDASTRO
________ GIALLOGNOLO
________ VERDASTRO
________ VERDE CHIARO

HABITAT...
Predilige habitat con terreni sabbiosi e ghiaiosi, spesso aridi e ben drenati. Si trova comunemente in ambienti ruderali sottoposti a calpestio, come bordi di strade, sentieri e aree disturbate, ma anche in prati aridi e sassosi. Cresce su suoli da neutri a subacidi, generalmente ricchi in basi ma poveri in calcio, dal livello del mare fino a circa 2000 metri di altitudine. La specie è diffusa nelle aree temperate dell'Europa, dell'Asia occidentale e del Nord Africa, ed è stata introdotta anche in alcune regioni del Nord America.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
PIENA ESTATE (LUGLIO-AGOSTO), RACCOLTA DELLA PIANTA IN FIORITURA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
PARTI AEREE FIORITE (HERNIARIAE HERBA)

AROMI DELLA DROGA...
LEGGERO, ERBACEO, CON NOTE FRESCHE E LIEVEMENTE AMARE

SAPORI DELLA DROGA...
DOLCIASTRO INIZIALE, POI AMAROGNOLO E LEGGERMENTE ASTRINGENTE

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili sulla specie indicano bassa tossicità alle dosi fitoterapiche tradizionali. Non sono documentati effetti tossici gravi o letali nell’uso corretto. Gli eventuali effetti indesiderati riportati risultano rari e lievi, prevalentemente gastrointestinali, con evidenze basate su osservazioni fitoterapiche e dati sperimentali limitati.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: supportata da uso fitoterapico consolidato per disturbi urinari e calcolosi urinaria, con dati farmacologici diretti sulla specie relativi ad attività diuretica, spasmolitica e litolitica osservate in studi in vivo e in vitro. Sono disponibili monografie fitoterapiche ufficiali e studi sperimentali pertinenti, ma mancano studi clinici controllati di elevata qualità sufficienti per classificare l’efficacia come confermata da evidenze scientifiche.

PRINCÍPI ATTIVI...
Saponine triterpeniche: erniarioside, acido medicagenico, derivati dell’acido oleanolico, derivati dell’acido ursolico, glabroside, vaccaroside, sapogenine triterpeniche Flavonoidi: rutina, quercetina, kaempferolo, narcissina, isoquercitrina, astragalina, iperoside, derivati flavonolici metossilati Cumarine: umbelliferone, scopoletina, erniarina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido gallico Tannini: tannini condensati, tannini catechici, proantocianidine Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Polifenoli: flavonoli polifenolici, composti fenolici totali Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi idrofili Minerali: potassio, calcio, magnesio, silicio Acidi organici: acido citrico, acido malico Pigmenti vegetali: clorofille, carotenoidi Composti volatili: tracce di terpeni volatili, alcoli aromatici vegetali

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Herniaria glabra L. and Herniaria hirsuta L., 2013
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Fleurentin Jacques, Ethnopharmacology of Herniaria Species in Urological Disorders, Journal of Ethnopharmacology, 2011
  • Skalicka-Woźniak Krystyna, Phytochemical Profile and Biological Activity of Herniaria glabra, Phytochemistry Reviews, 2015
  • Çitoğlu Gulacti, Triterpene Saponins from Herniaria glabra, Biochemical Systematics and Ecology, 1998
  • Duke James, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Petkov Valentin, Pharmacological Investigations on Herniaria glabra Extracts, Fitoterapia, 1987
  • Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs, 1998

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche di qualità metodologica adeguata che confermino indicazioni terapeutiche specifiche di Herniaria glabra L. nell’uomo. La documentazione clinica disponibile risulta limitata, storica, osservazionale o non conforme agli standard contemporanei della fitoterapia evidence-based. Pertanto non è possibile considerare alcuna indicazione terapeutica come clinicamente confermata. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività diuretica e saluretica. Supportata principalmente da uso fitoterapico tradizionale europeo consolidato e da dati farmacologici sperimentali attribuiti soprattutto al contenuto in saponine triterpeniche e flavonoidi. Studi in vivo animali hanno mostrato incremento della diuresi e dell’eliminazione urinaria di elettroliti, ma la documentazione sperimentale specifica sulla specie rimane quantitativamente limitata. Attività spasmolitica delle vie urinarie. Supportata da dati farmacologici sperimentali indiretti e dall’uso tradizionale nella disuria e nelle coliche urinarie. Alcuni studi in vitro e osservazioni fitoterapiche suggeriscono un effetto rilassante sulla muscolatura liscia urinaria, verosimilmente correlato alle saponine e ai flavonoidi presenti nella droga. Impiego coadiuvante nella calcolosi urinaria e nella renella. Supportato prevalentemente dalla tradizione fitoterapica europea e da plausibilità farmacologica correlata all’aumento della diuresi e alla riduzione della precipitazione urinaria di sali minerali. Le evidenze sperimentali dirette rimangono limitate e non esistono conferme cliniche robuste. Attività antinfiammatoria lieve. Documentata esclusivamente in modelli sperimentali in vitro e in vivo animale mediante riduzione di mediatori flogistici. I dati disponibili sono preliminari e non consentono estrapolazioni cliniche. Attività antiossidante. Osservata in vitro attraverso saggi di scavenging radicalico e inibizione dell’ossidazione lipidica attribuiti principalmente ai composti fenolici e flavonoidici. Mancano correlazioni cliniche documentate. Attività antimicrobica moderata. Alcuni estratti della specie hanno mostrato attività antibatterica e antifungina in vitro verso microrganismi sensibili. L’effetto risulta variabile in funzione del tipo di estratto e delle concentrazioni utilizzate; non esistono validazioni cliniche. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale europeo come diuretico vegetale nelle oliguria lievi e nella ritenzione idrica funzionale. Uso etnobotanico nelle affezioni urinarie minori, nella disuria e nei disturbi irritativi delle vie urinarie. Impiego tradizionale nella renella e nella calcolosi urinaria come coadiuvante drenante urinario. Uso popolare nelle coliche renali e negli spasmi delle vie urinarie. Impiego storico come depurativo e drenante metabolico. Uso tradizionale nelle infiammazioni urinarie lievi e nelle “sabbie urinarie”. In alcune tradizioni erboristiche mediterranee è stata utilizzata come coadiuvante nei reumatismi e nella gotta, senza adeguata validazione scientifica.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ++DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI APPARATO URO-GENITALE
    +SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    +SPASMOLITICO VIE RENALI E FAVORENTE L´ESPULSIONE DI CALCOLI

    Uso storico e nella tradizione

    ++CALCOLOSI URINARIA RENI E VESCICA
    +CISTITE
    +DEPURATIVO DRENANTE
    +DIURETICO ANTISETTICO ANTIPUTRIDO
    +DIURETICO URICOLITICO
    +TENESMO VESCICALE
    +URETRITE

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • Blumenthal Mark, Goldberg Andrew, Brinckmann John, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Herniaria glabra L. and Herniaria hirsuta L., Herba, 2013
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Gruenwald Joerg, Brendler Thomas, Jaenicke Christof, PDR for Herbal Medicines, 2007
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Van Hellemont Jan, Compendium de Phytothérapie, 1986
  • Newall Carol A., Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines: A Guide for Health-Care Professionals, 1996
  • Bahmani Mahmoud et al., Medicinal plants used for kidney and urinary stones in ethnobotanical practices: a review, Journal of Chemical and Pharmaceutical Research, 2016
  • Skenderi Gazmend, Herbal Vade Mecum, 2003
  • Petkov Vesselin, Modern Phytotherapy, 1982


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L’USO IN PRESENZA DI EDEMA CORRELATO A INSUFFICIENZA CARDIACA O INSUFFICIENZA RENALE RICHIEDE CAUTELA POICHÉ L’ATTIVITÀ DIURETICA DELLA SPECIE È SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI E DA USO FITOTERAPICO TRADIZIONALE CONSOLIDATO, MA NON DA STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI. IN CASO DI DISTURBI URINARI PERSISTENTI, FEBBRE, EMATURIA O DOLORE RENALE SEVERO È NECESSARIA VALUTAZIONE MEDICA. TALE AVVERTENZA DERIVA DALLE MONOGRAFIE FITOTERAPICHE UFFICIALI RELATIVE ALL’IMPIEGO DELLE PIANTE DIURETICHE NELLE AFFEZIONI URINARIE MINORI. L’USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI NON DISPONE DI ADEGUATI DATI TOSSICOLOGICI CLINICI SULLA SPECIE. LE EVIDENZE DISPONIBILI DERIVANO PRINCIPALMENTE DA OSSERVAZIONI FITOTERAPICHE TRADIZIONALI E STUDI FARMACOLOGICI LIMITATI. L’IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON È SUFFICIENTEMENTE DOCUMENTATO DA STUDI CLINICI DIRETTI SULLA SPECIE; PERTANTO L’USO NON PUÒ ESSERE CONSIDERATO ADEGUATAMENTE VALIDATO SOTTO IL PROFILO DELLA SICUREZZA. LA PRESENZA DI SAPONINE TRITERPENICHE PUÒ TEORICAMENTE FAVORIRE LIEVE IRRITAZIONE GASTRICA IN SOGGETTI SENSIBILI. TALE AVVERTENZA SI BASA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DOCUMENTATA DELLA SPECIE, SENZA SEGNALAZIONI CLINICHE GRAVI SPECIFICHE.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE CONFERMATE SPECIFICHE PER HERNIARIA GLABRA L. NELLE PRINCIPALI MONOGRAFIE FITOTERAPICHE O NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA PEER REVIEWED DISPONIBILE SULLA SPECIE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    DIURETICI FORTI E DI SINTESI
    LITIO (A FORTE INTEGRAZIONE)
    NEFROTOSSICI

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    BETULLA
    EQUISETO
    GRAMIGNA
    MAIS
    ONONIDE
    ORTHOSIPHON
    PARIETARIA
    PILOSELLA
    UVA URSINA

    * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero).
    Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale.

    ERBE ANTAGONISTE *...
    (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
    BORRAGINE
    CARDO MARIANO
    CILIEGIO
    TARASSACO

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ERNIARIA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco nebulizzato o spray-dried della parte aerea di Herniaria glabra L. standardizzato in saponine triterpeniche totali espresse come escina o derivati medicagenici. I preparati fitoterapici disponibili riportano generalmente titolazioni comprese tra il 3% e il 10% di saponine totali; livelli inferiori risultano scarsamente documentati per l’attività diuretica e uroprotettiva. La posologia usuale negli integratori standardizzati corrisponde a 300-900 mg/die di estratto secco in 2-3 somministrazioni, equivalenti a circa 3-10 g/die di droga essiccata. L’utilizzo è prevalentemente destinato al supporto del drenaggio urinario e della funzionalità delle vie urinarie inferiori. Le evidenze disponibili restano prevalentemente tradizionali o precliniche. Estratto acquoso secco ottenuto da decozione controllata della parte aerea con DER generalmente compreso tra 4:1 e 7:1. Gli estratti acquosi risultano i più studiati in modelli sperimentali per attività diuretica, spasmolitica urinaria e antiurolitiasica. Le formulazioni commerciali riportano dosaggi medi di 250-500 mg per capsula o compressa, con assunzione quotidiana totale di 500-1500 mg di estratto secco. Non esiste una titolazione ufficiale universalmente validata, ma il contenuto in saponine triterpeniche viene considerato il parametro principale di qualità farmacognostica. Estratto fluido idroalcolico della pianta intera o delle parti aeree fresche, generalmente con rapporto droga/estratto 1:1 o 1:2 e titolo alcolico variabile tra 25% e 45%. Le dosi tradizionalmente impiegate nella pratica fitoterapica europea sono di 2-5 ml fino a tre volte al giorno diluiti in acqua. Non sono disponibili standardizzazioni clinicamente validate del contenuto di saponine o flavonoidi per tali preparazioni. L’impiego rimane basato principalmente su tradizione erboristica e documentazione farmacologica sperimentale. Estratto molle o estratto idroetanolico concentrato utilizzato in formulazioni composte drenanti e uroprotettive, frequentemente associato a Betula pendula Roth, Solidago virgaurea L., Orthosiphon aristatus (Blume) Miq. e Urtica dioica L. Le quantità giornaliere equivalenti di Herniaria glabra L. presenti nelle formulazioni polierboristiche corrispondono in genere a 1-5 g di droga secca equivalente. Non sono disponibili parametri di standardizzazione clinica specifici per queste associazioni. Polvere micronizzata o criomacinata della parte aerea inserita in capsule o compresse. I quantitativi utilizzati negli integratori alimentari variano generalmente tra 1 e 4 g/die di polvere totale. La qualità fitoterapica dipende principalmente dal contenuto naturale di saponine triterpeniche, flavonoidi e cumarine semplici. Non sono disponibili evidenze che consentano di definire una titolazione minima universalmente efficace. Preparazioni omeopatiche ottenute dalla pianta fresca intera o dalla parte aerea fresca secondo metodiche hahnemanniane o francesi. Le diluizioni più reperibili sono TM, D1-D6, 4CH, 5CH e 7CH. L’impiego omeopatico tradizionale riguarda disturbi urinari, renella e discomfort delle basse vie urinarie. Non esistono evidenze cliniche robuste che ne confermino l’efficacia terapeutica secondo criteri evidence-based.
  • European Medicines Agency HMPC, European Union Herbal Monograph on Herniaria glabra L., Herniaria hirsuta L., Herniaria incana Lam., herba, 2020
  • European Medicines Agency HMPC, Assessment Report on Herniaria glabra L., Herniaria hirsuta L., Herniaria incana Lam., herba, 2020
  • Ali Esmail Al-Snafi, Pharmacological Importance of Herniaria glabra and Herniaria hirsuta: A Review, 2018
  • S. Kozachok et al., Reinvestigation of Herniaria glabra L. Saponins and their Biological Activity, 2020
  • M. Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Rhiouani H. et al., Acute and Subchronic Toxicity of an Aqueous Extract of the Leaves of Herniaria glabra in Rodents, 2008
  • Van Dooren I. et al., Mutagenic Evaluation of Herniaria hirsuta Herbal Infusion by Ames Test, 2015
  • Schröder H. et al., A Triterpene Saponin from Herniaria glabra, 1993
  • Voutquenne L., Lavaud C., Massiot G., Structure-Activity Relationships of Haemolytic Saponins, 2002
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, various editions

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di ERNIARIA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso drenante urinario tradizionale con Herniaria glabra L. Herniaria glabra L. parte aerea 2 g Betula pendula Roth foglie 2 g Solidago virgaurea L. sommità 1,5 g Versare 200 ml di acqua bollente sulla miscela e lasciare in infusione 10-15 minuti. Assumere fino a 2-3 volte al giorno lontano dai pasti. Formula utilizzata tradizionalmente come coadiuvante del drenaggio urinario e nelle irritazioni lievi delle basse vie urinarie. L’associazione con betulla e solidago aumenta il razionale diuretico e uroprotettivo. Decotto tradizionale per renella e discomfort urinario Herniaria glabra L. parte aerea 3 g Agropyron repens (L.) P. Beauv. rizoma 2 g Orthosiphon aristatus (Blume) Miq. foglie 1,5 g Far bollire in 250 ml di acqua per circa 8-10 minuti, lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Assumere 1-2 volte al giorno con adeguata idratazione. Formula impiegata tradizionalmente come coadiuvante nelle “sabbie urinarie” e nella funzionalità escretrice renale. Tisana spasmolitica urinaria Herniaria glabra L. parte aerea 2 g Matricaria chamomilla L. capolini 1,5 g Melissa officinalis L. foglie 1 g Preparare in infusione in 200 ml di acqua calda per 10 minuti. Utilizzare fino a due volte al giorno. La composizione è orientata al supporto fitoterapico degli spasmi lievi delle vie urinarie e del discomfort associato. Formulazione erboristica drenante depurativa Herniaria glabra L. parte aerea 2 g Taraxacum officinale F.H. Wigg. radice 1,5 g Foeniculum vulgare Mill. frutti 1 g Urtica dioica L. foglie 1,5 g Preparare come infuso in 250 ml di acqua per 12 minuti. Assumere una o due volte al giorno. Formula tradizionalmente impiegata come coadiuvante drenante e metabolico con moderata attività diuretica. Miscela tradizionale per irritazioni urinarie lievi Herniaria glabra L. parte aerea 2 g Malva sylvestris L. foglie e fiori 2 g Plantago lanceolata L. foglie 1 g Preparare in infusione per 10-12 minuti in 200 ml di acqua. Utilizzare fino a tre volte al giorno. La presenza di droghe mucillaginose è finalizzata ad aumentare l’effetto lenitivo sulle mucose urinarie irritate. Formulazione tradizionale per supporto nella calcolosi urinaria Herniaria glabra L. parte aerea 3 g Phyllanthus niruri L. parte aerea 2 g Solidago virgaurea L. sommità 1,5 g Preparare in decotto leggero per 5 minuti seguito da infusione di ulteriori 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno con elevata assunzione di acqua. L’impiego è basato prevalentemente su tradizione fitoterapica e plausibilità farmacologica, non su evidenze cliniche robuste.
  • European Medicines Agency HMPC, European Union Herbal Monograph on Herniaria glabra L., Herniaria hirsuta L., Herniaria incana Lam., herba, 2020
  • European Medicines Agency HMPC, Assessment Report on Herniaria glabra L., Herniaria hirsuta L., Herniaria incana Lam., herba, 2020
  • Blumenthal Mark, Goldberg Andrew, Brinckmann John, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Gruenwald Joerg, Brendler Thomas, Jaenicke Christof, PDR for Herbal Medicines, 2007
  • Ali Esmail Al-Snafi, Pharmacological Importance of Herniaria glabra and Herniaria hirsuta: A Review, 2018
  • ESCOP Monographs, The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, various editions
  • Newall Carol A., Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines: A Guide for Health-Care Professionals, 1996
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI...
    PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo. Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc. Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee. [Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il nome Herniaria deriva dal latino hernia e riflette direttamente l’uso tradizionale della pianta nel trattamento delle ernie e dei disturbi addominali È uno dei rari casi in cui la denominazione botanica ufficiale conserva l’indicazione terapeutica storica L’epiteto glabra indica l’aspetto liscio e quasi privo di peli della pianta Uso medico nella storia Già conosciuta e utilizzata nella medicina popolare europea medievale Presente negli erbari rinascimentali come rimedio per: ernie dolori addominali disturbi urinari “sabbia” e calcoli renali In epoca pre-scientifica veniva spesso classificata tra le piante “risolutive” o “aperitive” Dottrina delle segnature La crescita strisciante e compressa al suolo fu interpretata come un “segno” della sua azione nel contenere e ricondurre ciò che protrude Questa associazione simbolica ne ha rafforzato l’uso popolare contro le ernie per secoli Pianta dei terreni poveri È una pianta pioniera, capace di colonizzare ambienti difficili Per questo veniva vista come simbolo di resistenza, adattamento e discrezione In passato veniva definita “erba che lavora in silenzio” In alcune aree rurali europee: veniva raccolta prima della fioritura per aumentarne l’efficacia talvolta essiccata e conservata in sacchetti come pianta “protettiva” dell’addome Non associata a rituali magici forti, ma piuttosto a una medicina sobria e pragmatica Uso veterinario storico Impiegata anche nella medicina popolare veterinaria Citata in diversi erbari europei tra Cinquecento e Settecento Spesso descritta come pianta “fredda e secca” secondo la teoria umorale Considerata sicura e adatta a trattamenti prolungati In italiano è nota anche come spaccapietra minore, sebbene il nome sia condiviso impropriamente con altre specie


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    Autore: erbeofficinali.org

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    botany.cz

    Low resolution image for educational use. Courtesy Harri Arkkio (www.nic.funet.fi)
    Photo © by Harri Arkkio

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi


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